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      <title>Sport dell&#39;Aria by manu</title>
      <link>https://padlet.com/mangione202/vj9jqyleu2cfssnx</link>
      <description>Cristina berinde, Emanuele mangione, Martina colelli, Federico bertuolo, Sara tamburrino, Riccardo Dariol, Tazio brunelli</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-04-15 10:40:25 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-01-19 14:18:37 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Il Pallone Aerostatico</title>
         <author>MartinaColelli</author>
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         <description><![CDATA[<div>La storia dei palloni aerostatici parte dai primi secoli dopo Cristo, in Cina. I palloni aerostatici per trasportare le persone sono stati ideati il 4 giugno 1783 dai fratelli Montgolfier. A distanza di meno di un mese, Jaques Charles, matematico, scienziato e inventore francese, volò per la prima volta con un pallone a gas. Il 15 settembre 1784, Vincenzo Lunardi, inventore e ufficiale italiano, utilizzando un pallone gonfiato con l’idrogeno, compì la prima discesa in Inghilterra. Il terzo tipo di aerostato fu inventato da Jean-François Pilâtre de Rozière. Nel 1785, Rozière decollò con l'obiettivo di attraversare la Manica, ma l'apparecchio esplose dopo circa mezz'ora di volo. Nella seconda metà degli anni '80 del XVIII secolo, la mongolfiera di Rozière divenne sicura così da poter essere utilizzabile. Tra i pionieri italiani del volo aerostatico, vanno citati Francesco Zambeccari e Pasquale Andreoli. Le attuali mongolfiere sportive sono state riprogettate e ridisegnate, nella seconda parte degli anni cinquanta, da Ed Yost che utilizzò nuovi materiali e bruciatori moderni, e decretò la nascita di una nuova attività sportiva.<br>Un pallone aerostatico è un tipo di aeromobile, che si solleva da terra perché il pallone è più leggero dell’aria che c’è intorno ad esso, spostandosi con il vento. Ci sono tre principali tipi di pallone aerostatico:<br>• Mongolfiera, che riesce a sollevarsi da terra grazie al riscaldamento dell'aria all'interno del pallone;<br>• Pallone a gas, che viene gonfiato con un gas più leggero dell'aria. I gas utilizzati in questo tipo di pallone sono idrogeno, elio, ammoniaca e gas illuminante;<br>• Pallone o mongolfiera di Rozière, è un intreccio tra i primi due tipi precedenti ed è usato soprattutto per lunghe distanze.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-17 15:21:55 UTC</pubDate>
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         <title>Parapendio</title>
         <author>mangione202</author>
         <link>https://padlet.com/mangione202/vj9jqyleu2cfssnx/wish/513223068</link>
         <description><![CDATA[<div>Con il parapendio non ci si lancia come nel paracadutismo, ma si decolla come con gli aerei. Il decollo si effettua generalmente da un dolce pendio dopo aver controllato che la vela si sia gonfiata regolarmente; se qualcosa non è a posto, è sempre possibile sospendere la corsa prima del distacco e frenare (stallare) la vela per impedire il decollo; una volta risolto il problema si ripeteranno le fasi di controllo pre-volo per un nuovo decollo. Il decollo in parapendio è molto simile ad una partenza in seggiovia ed una volta in volo si è comodamente seduti. Anche chi soffre di vertigini può volare con il parapendio,Lo sport del parapendio a livello turistico non è annoverabile tra gli sport estremi, anzi, si potrebbe definire: lo sport più intenso dopo gli scacchi, perché richiede al pilota capacità di ragionamento e di controllo delle proprie emozioni.Gli attrezzi fondamentali per volare sono tre: il parapendio (o vela), l’imbrago o più propriamente selletta, ed il casco. Segue poi il paracadute di riserva, un accessorio basilare per il raggiungimento della massima sicurezza (la filosofia è: non serve mai, ma deve esserci sempre).<br>La selletta è fondamentale per il volo; in pratica il pilota vola seduto su di una comoda poltroncina che è studiata per aiutarlo a controllare la vela oltre che con i freni, anche con gli spostamenti del corpo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-17 16:06:13 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>SPORT DELL&quot;ARIA</title>
         <author>mangione202</author>
         <link>https://padlet.com/mangione202/vj9jqyleu2cfssnx/wish/513229310</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-04-17 16:09:03 UTC</pubDate>
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         <title>Aeromodellismo</title>
         <author>mastropanico</author>
         <link>https://padlet.com/mangione202/vj9jqyleu2cfssnx/wish/514454847</link>
         <description><![CDATA[<div><em>L'</em><strong><em>aeromodellismo</em></strong><em> è il modellismo riguardante l'aeroplano.È un hobby molto diffuso ed attivo in Italia e vanta un notevole gruppo di appassionati che si radunano talvolta in manifestazioni affollate e molto coreografiche. Tale disciplina, che viene annoverata tra gli sport, esprime l'entusiasmo verso l'aviazione.<br></em>Gli aeromodelli possono essere pilotati a distanza anche mediante appositi dispositivi radio, chiamati <strong>radiocomandi</strong>, che operano su determinate frequenze imposte dalla normative delle varie nazioni.<br>l'aeromodellismo è nel tempo diventato uno sport, e si sonocreate quindi varie categorie di competizioni dipendenti dalla tipologia di aeromodello e dal tipo di volo. Si passa dall'acrobazia (<strong>categoria F2B</strong>) allo speed (<strong>categoria F2A</strong>) in cui si sono registrate velocità di punta per l'aeromodello di circa 300 km/h. <br>Nella categoria dei <strong>jet </strong>ad esempio, si adoperano modelli riprodotti fedelmente all'originale fino anche nel motore a jet, ricreano i veri jet nel volo in maniera molto realistica. Modelli che possono raggiungere velocita attorno ai 500 km/h, e valore dei modelli che si esprimono a decine di migliaia di euro.<br><br>La distinzione dei modelli è:</div><ul><li>motomodelli</li><li>aeromodelli ad elastico</li><li>veleggiatori</li><li>con motore (a scoppio od elettrico)</li><li>senza motore</li><li>volo libero </li><li>modelli radiocomandati</li><li>acrobatici</li><li>non acrobatici</li><li>riproduzione dei jet</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-18 15:42:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cristinaberinde21</author>
         <link>https://padlet.com/mangione202/vj9jqyleu2cfssnx/wish/514486824</link>
         <description><![CDATA[<div>PARACADUTISMO SPORTIVO<br><br>Volare è, fin da sempre, uno dei più grandi desideri dell’uomo, già presente nella mitologia greca con il volo infausto di Icaro. una delle preziosissime intuizioni di Leonardo da Vinci che per primo studiò ciò che succede ad un cono rovesciato durante la sua caduta immerso in un fluido facendogli concludere che esso non potrà che tendere a rallentare!<br>Storia<br>Fu Leonardo da Vinci ad ideare il prima sistema a paracadute; esso era composto da una tela di lino sigillato tenuto aperto da una piramide di pali di legno, circa sette metri di lunghezza.<br>Al 1912 risale il primo lancio da un aereo effettuato dal capitano A. Berry presso Saint Louis (USA). Successivamente, tra gli anni ’20 e gli anni ’30, si arrivò a progettare e realizzare paracaduti capaci di garantire la massima affidabilità e il massimo controllo; in coincidenza della Seconda Guerra Mondiale il paracadute divenne strumento non solo di salvataggio ma anche di lancio di reparti in zona di combattimento. Il 1950 segnò una svolta nel paracadutismo verso un’interpretazione di tipo sportivo ma è a partire dal 1980 che avviene il passaggio al paracadutismo moderno grazie, soprattutto, all’avvento dei primi paracadute a profilo alare. Grazie alla nuova conformazione del paracadute, da sferica a rettangolare, è possibile sfruttare meglio “la portanza”, ovvero quel principio fisico che consente di aumentare la manovrabilità e il controllo del mezzo ma anche di far atterrare in piedi il paracadutista. <br>Nel paracadutismo sportivo si salta normalmente da una quota di 4000 metri circa; a seguito di una caduta libera di circa 60 secondi si apre poi il paracadute ad una quota consigliata di 900-800 metri, o 1500 metri per i lanci di addestramento ed i lanci in tandem. La quota di apertura del paracadute è stabilita dalla normativa vigente ad un massimo di 750 metri dal suolo.<br> <br> Il paracadute a profilo alare è solo uno dei componenti di un materiale completo da paracadutismo, che sono:<br> - la sacca o contenitore;<br> - il paracadute principale;<br> - il paracadute di emergenza;<br> - il sistema di attivazione automatico del paracadute di emergenza.<br> Completano l’attrezzatura la tuta da lancio, il casco, gli occhiali e l'altimetro, che può essere sia visivo che acustico.<br> <br> Sul piano della sicurezza va ricordato che ogni paracadute è dotato di un sistema di “sgancio rapido” che consente, in caso di malfunzionamento, di rilasciare in brevissimo tempo le bretelle che collegano il paracadute principale alla sacca, di modo da poter aprire in sicurezza il paracadute di emergenza. Inoltre, il materiale da lancio è dotato di un sistema di attivazione automatico del paracadute di emergenza (AAD) che interviene quando (per esempio per un malore) il paracadutista non abbia aperto il proprio paracadute principale.<br> <br> <br> Stili e specialità<br> L’evoluzione in direzione sportiva del paracadutismo ha dato origine a diverse tecniche e interpretazioni della pratica. Oggi le principali discipline che vengono praticate nei centri di paracadutismo sono il lavoro relativo (Relative Work, RW) ed il freefly.<br> <br> Il RW (Relative Work) è una specialità altamente coreografica e di squadra in cui i paracadutisti, durante la caduta libera, vanno a comporre figure prestabilite; vengono quindi valutate la velocità di esecuzione, la precisione nei contatti (le cosiddette “prese”) e la forma e lo stile di esecuzione. Le squadre sono composte da 4 o da 8 elementi, oltre ad un “video man” che riprende la squadra in caduta libera.<br> Il Freefly è una disciplina nata nei primi anni '90 per sperimentare forme di volo alternative. Mentre nel RW si vola nella posizione classica “a pancia in giù”, nel freefly si esplorano tutte le posizioni di volo concepibili: a testa in giù, in piedi o anche seduti.<br><br> Esistono poi altre discipline o specialità:<br> • Precisione in atterraggio, è una prestazione anch’essa individuale il cui obiettivo è centrare l’atterraggio in un disco rosso posto all’interno di una piattaforma elettronica che serve per validarne l’appoggio. I lanci si effettuano da circa 1000 metri di quota.<br> • Free Style. Qui i paracadutisti volteggiano nell’aria ed eseguono figure “a corpo libero” molto simili ad alcuni elementi tecnici propri della ginnastica artistica e della danza.<br> • Skysurf. Consiste nell’affrontare la caduta libera con una tavola da surf (in versione ridotta) agganciata ai piedi per “cavalcare l’aria” con movimenti traslatori ad elevata velocità.<br> • Speed skydiving è la versione estrema del paracadutismo. L’atleta è a testa in giù dopo un lancio da quota 4500 metri e raggiunge una velocità di 350 km/h durante i primi 1700 metri per poi recuperare la posizione orizzontale e rallentare per poi aprire il paracadute.<br><br>Il paracadutismo, oggi, non è solo vissuto come pratica sportiva fine a se stessa ma viene utilizzato anche in contesti aziendali per lavorare sulla motivazione, la leadership, le dinamiche di gruppo, il team building. In quest’ottica la sua diffusione sta diventando sempre più capillare, così come la creazione di vere e proprie associazioni e Scuole; parallelamente è sempre maggiore la partecipazione di persone che non avrebbero mai pensato di avvicinarsi a questa disciplina individualmente</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-18 16:12:25 UTC</pubDate>
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         <title>acrobazia aerea</title>
         <author>saragiorgiablu</author>
         <link>https://padlet.com/mangione202/vj9jqyleu2cfssnx/wish/515104944</link>
         <description><![CDATA[<div>L'<strong>acrobazia aerea</strong> è l'attività svolta a scopo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aereo_da_addestramento">addestramento</a>, operativo  sportivo o spettacolo (<em>air shows</em>)per l'esecuzione di manovre aeree definite acrobatiche, ovvero che coinvolgano il volo sul piano orizzontale (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tonneau_(aeronautica)">tonneau</a>) e/o verticale (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Looping">looping</a>), da parte di uno o più <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aerodina">aerodine</a> (principalmente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aereo">aerei</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aliante">alianti</a> ed ultimamente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elicottero">elicotteri</a>).<br>Le manovre sono spesso combinate, interessando contemporaneamente il piano verticale e quello orizzontale, il che esige un più elevato livello di abilità del pilota, ma aumentano notevolmente l'efficacia operativa e/o lo spettacolo di una sequenza di volo acrobatico: alcune manovre complesse, come ad esempio la <em>Vite</em>, richiedono infatti lo spostamento e la contemporanea rotazione del velivolo attorno all'asse verticale, noto come <em>yawing</em>.<br>È praticata anche come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sport">sport</a>: alcuni piloti scelgono di praticarla unicamente a scopo ricreativo, mentre un piccolo numero (diverse centinaia in tutto il mondo) hanno scelto di praticarla a livello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agonismo">agonistico</a> partecipando ai campionati di volo acrobatico, nazionali ed internazionali, che si dividono in diverse categorie: sportsman, intermedia, avanzata ed illimitata,sia per velivoli a motore che per aliante, a seconda della difficoltà richiesta e dal livello tecnico dei partecipanti. I piloti più addestrati sono in grado di eseguire figure molto più complesse e sostenere  livelli più elevati di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accelerazione_di_gravit%C3%A0">accelerazione di gravità</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-19 09:17:06 UTC</pubDate>
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         <title>Competizione Aeronautica</title>
         <author>needyounowtonight</author>
         <link>https://padlet.com/mangione202/vj9jqyleu2cfssnx/wish/515497719</link>
         <description><![CDATA[<div>Una competizione aeronautica è la definizione generale di una gara di sport motoristico in cui si concorre alla guida un aeromobile. Analogamente ad altri sport motoristici quali l'automobilismo e la motonautica, esistono varie specialità che vanno dalla gara di velocità a quella di durata a quella a tappe con regole simili alle gare di regolarità ed i rally in campo automobilistico.<br><br>Alle competizioni basate su aerodine a motore, specificatamente aerei a motore appositamente progettati per le competizioni o spesso warbird ottimizzati a tale scopo, si affiancano anche tutte le specialità di volo a vela.<br><br>In voga nella prima parte del XX secolo soprattutto nella specialità di gara di velocità ebbe una delle massime espressioni a livello mondiale nella Coppa Schneider dedicata agli idrovolanti, mentre negli Stati Uniti d'America si era imposta la National air races per velivoli con base a terra.<br><br>Nel 1921, gli Stati Uniti istituirono incontri aerei nazionali, che divennero le gare aeree nazionali nel 1924.<br>5 anni dopo, l'Air Derby femminile entrò a far parte del circuito nazionale delle corse aeree. Le corse aeree nazionali durarono fino al 1939. <br>La Cleveland Air Race fu uno dei più importanti eventi di corse aeree nazionali e sopravvisse al circuito per dieci anni, terminando nel 1949. Quell'anno, il pilota Bill Odom subì un incidente mortale durante una gara, uccidendo due persone - una madre e il suo nuovo figlio - in una casa vicina.<br><br>Nel 1964, Bill Stead, un allevatore del Nevada, pilota e spettatore di corse in idrovolante, organizzò la prima Reno Air Race, chiamata anche National Championship Air Races, che fu presto trasferita all'aeroporto di Reno Stead e si svolge lì ogni settembre. dal 1966. L'evento di cinque giorni attira circa 200.000 persone e comprende la competizione intorno a percorsi segnati da alti piloni da sei diverse classi di aeroplani. Presenta anche spettacoli di spettacoli aerei civili, dimostrazioni di voli militari e un ampio display di aeroplani statici.<br><br>Altri promotori hanno creato eventi nel paese, tra cui le gare nel deserto del Mojave del 1978; a Hamilton, in California, nel 1988; a Phoenix, in Arizona, nel 1994 e nel 1995; e a Tunica, Mississippi nel 2005.<br><br>Red Bull ha creato, nel 2003 una serie chiamata Red Bull Air Race World Series, in cui i concorrenti volano tra una serie di porte, in un circuito in cui devono presentare una serie di manovre acrobatiche prescritte. Le gare di solito si svolgono sull'acqua in eccesso intrappolata vicino alle grandi città. La serie ha attratto grandi folle e notevole interesse per le corse aeree, un fatto che non si verifica da decenni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-19 15:02:34 UTC</pubDate>
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         <title>Volo a vela</title>
         <author>rickydariol</author>
         <link>https://padlet.com/mangione202/vj9jqyleu2cfssnx/wish/517299335</link>
         <description><![CDATA[<div>Il volo a vela è uno sport che si pratica con un aereo senza motore che sfrutta il principio di Archimede che afferma  che «ogni corpo immerso parzialmente o completamente in un fluido (liquido o gas) riceve una spinta verticale dal basso verso l'alto, uguale per intensità al peso del fluido spostato come i vasi comunicanti». <br>Poiché un mezzo privo di motore e più pesante dell'aria non può, per sua stessa natura, generare una spinta che permetta il volo, tutto il <strong>volo a vela</strong> sfrutta il moto dell'aria circostante. Un mezzo da volo a vela, e più in generale un mezzo da volo libero, è in costante caduta rispetto all'aria e può quindi guadagnare quota solo volando all'interno di una corrente ascensionale di forza adeguata. In pratica l'aliante sale se l'aria in cui vola sta salendo più veloce di quanto esso scende.<br><br></div><div>Ogni aeromobile, in particolare, ha una sua <em>efficienza</em>, che dipende dal suo tasso di caduta rispetto all'aria. L'efficienza di un aeromobile è un numero adimensionale e indica la distanza orizzontale (in metri) che il mezzo è in grado di percorrere perdendo un metro di quota in aria ferma (come si vede le due unità di misura si semplificano, quindi l'efficienza non ha unità di misura). Un aliante ha in media un'efficienza tra 30 e 50, un deltaplano tra i 10 e i 30 e un parapendio sotto i 10. Un'altra caratteristica importante di un aliante è la minima discesa, che varia da 1 m/s a 0.3 m/s, e determina la velocità minima delle termiche di cui ha bisogno per salire. Nel volo a vela tutte le prestazioni sono relative all'aria circostante, quindi è interessante notare che, mentre il velivolo continua a scendere all'interno della massa d'aria entro cui vola, se questa sale l'aliante sale con essa. Piccolo esempio pratico: se una data massa d'aria sale rispetto al suolo a 3 metri al secondo e se l'aliante che vi vola all'interno ha un velocità costante di discesa di 1 metro al secondo rispetto all'aria, allora questo salirà a 2 metri al secondo rispetto al suolo. In particolare, a seconda del tipo di vento che si sfrutta per guadagnare quota o mantenersi in volo, si parla di volo termico, di pendio o d'onda.<br><br></div><ul><li>Volo termico: sfrutta il sollevamento di masse d'aria in seguito al loro riscaldamento, quando l'aria dai bassi strati a contatto con il suolo più caldo si solleva verso gli strati più freddi sovrastanti. Spesso alla sommità delle correnti ascensionali (o termiche) d'aria calda si formano cumuli</li><li>Volo di pendio o dinamico: sfrutta il sollevamento orografico provocato da una catena montuosa perpendicolare al flusso del vento. L'aria, incontrando un ostacolo particolarmente esteso, è costretta a salire per passarci sopra. In prossimità della vetta si genera una corrente d'aria ascensionale che l'aliante può sfruttare volando lungo la cresta della catena montuosa, mantenendosi a bassa quota sulle cime. Quando gli stessi rilievi battuti dal vento sono anche irraggiati dal sole, i due effetti possono sommarsi generando un sollevamento termo-dinamico dell'aria. Affinché l'aria risalga un pendio è necessario che la catena montuosa sia abbastanza estesa per non permettere al vento di aggirarla e che il vento soffi perpendicolarmente a questa. Influisce anche la stabilità dell'aria.</li><li>Volo d'onda: sfrutta il passaggio del vento su una catena montuosa, che in alcune condizioni tende ad assumere un movimento ondulatorio nella parte sottovento. Se l'aliante riesce a posizionarsi controvento nel tratto ascendente dell'onda, potrà salire di quota seguendo il profilo dell'onda stessa. Dei tre tipi di volo veleggiato è quello che richiede più perizia, in quanto richiede il mantenimento di una velocità pressoché pari a quella del vento contrario, ma è quello che dà i risultati migliori, permette infatti di raggiungere anche quote intorno ai 10 000 metri. Poiché oltre i 4 000 metri di altitudine l'ossigeno nell'aria diventa sempre più rarefatto, per poter eseguire volo d'onda in tutta sicurezza è necessario dotarsi di apposite bombole di ossigeno. Dai 6 ai 10 000 metri l'ossigeno è così rarefatto che il pilota è seriamente a rischio di ipossia e diventa ancora più vincolante l'utilizzo di bombole. Affinché si generi l'onda, è necessario che il vento sia superiore ai 15 nodi (circa 28 km/h) e quasi perpendicolare alla catena montuosa. La velocità del vento deve aumentare con la quota e l'aria deve essere perlomeno in quota stabile. La catena montuosa deve essere estesa e alta. L'onda è evidenziata da particolari nubi dette lenticolari.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2020-04-20 12:15:32 UTC</pubDate>
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