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      <title>Il secolo delle rivoluzioni by Ilenia</title>
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      <description>Bianco EVENTI STORICI | Azzurro CULTURA E SOCIETÀ | Verde SCIENZA E TECNICA</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Adam Smith e la divisione del lavoro</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>All’interno delle botteghe ogni artigiano segue la produzione del prodotto dall’inizio alla fine. Con la nascita delle <strong>fabbriche</strong> a seguito della Rivoluzione industriale, si fa strada la necessità di modificare questo metodo di lavorazione. A proporre un nuovo metodo è <strong>Adam Smith</strong>, che nel <strong>1776</strong> inventa la “<strong>divisione del lavoro</strong>”. Secondo questa teoria di gestione del processo di produzione, l’intero ciclo di produzione di un prodotto può e deve essere costituito da una <strong>serie di operazioni distinte</strong>, ognuna delle quali viene affidata a un operaio (o un gruppo di operai) specializzato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Montesquieu pubblica &quot;Lo spirito delle leggi&quot;</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1748</strong> Charles-Louis de Secondat, barone di <strong>Montesquieu</strong>, pubblica la sua opera più importante, <strong><em>Lo spirito delle leggi</em></strong>, in cui teorizza la dottrina della <strong>tripartizione dei poteri</strong>. Per la prima volta si afferma la necessità che il potere di elaborare e approvare le leggi (<strong>legislativo</strong>), il potere di governo (<strong>esecutivo</strong>) e il potere di sanzionare eventuali violazioni delle leggi (<strong>giudiziario</strong>) siano affidati a tre organismi distinti. L'obiettivo di questa <strong>separazione dei poteri</strong> è evitare il troppo potere nelle mani di un unico individuo e garantire così il rispetto delle libertà di ognuno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Inizio della pubblicazione dell&#39;Enciclopedia</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo gli illuministi, affinché il mondo possa progredire, il sapere non deve rimanere privilegio di pochi. La necessità di <strong>divulgazione delle conoscenze </strong>trova il suo strumento privilegiato nella pubblicazione dell’<strong><em>Enciclopedia</em></strong>, curata da <strong>Denis Diderot </strong>e <strong>Jean-Baptiste d’Alembert</strong>. L’<em>Enciclopedia</em>, pubblicata in Francia tra il <strong>1751</strong> e il <strong>1772</strong>, affronta i più disparati campi del sapere, dalla scienza alla filosofia, dalla tecnica all’arte, dall’economia alla politica. Proprio perché vengono affrontati anche temi politici di attualità, la pubblicazione subisce molteplici battute d’arresto e gli ultimi volumi vedono la luce in Svizzera.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell’immagine: Il frontespizio del primo tomo dell’<em>Enciclopedia.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Pubblicazione di &quot;Dei delitti e delle pene&quot;</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1764</strong> il letterato milanese <strong>Cesare Beccaria</strong> dà alle stampe la sua opera, <strong><em>Dei delitti e delle pene</em></strong>, in cui <strong>condanna la pena di morte</strong> come inutile e deleteria per la società. Beccaria sostiene infatti che la pena non si può configurare come una vendetta dello Stato nei confronti del colpevole, ma deve essere un mezzo per impedire che il reato venga commesso nuovamente in futuro. Nel suo saggio Beccaria <strong>disapprova</strong> anche <strong>la tortura</strong>, da lui definita una pratica disumana, e la <strong>confisca dei beni</strong>, che colpisce ingiustamente l'intera famiglia del colpevole. Seguendo le idee di Beccaria, diversi sovrani illuminati condannano la tortura e limitano o aboliscono la pena di morte all’interno dei propri Stati.<br><br></div><div>Nell’immagine: Frontespizio dell’opera di Cesare Beccaria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Watt inventa la macchina a vapore</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1769</strong> l’inventore scozzese <strong>James Watt</strong> trova un modo per sfruttare il <strong>vapore</strong> come fonte di energia. Inventa quindi un motore a vapore, che nel 1781 applica a un <strong>filatoio</strong>. Con questa invenzione decolla la <strong>Rivoluzione industriale</strong>, che prende piede in Inghilterra per poi diffondersi in tutta Europa e negli Stati Uniti nel corso dell’Ottocento.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell’immagine: Un filatoio azionato dalla macchina a vapore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Boston Tea Party</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per rifarsi delle spese sostenute durante la Guerra dei Sette anni, l’Inghilterra impone nuove tasse ai coloni americani, come lo <strong>Sugar Act</strong>, lo <strong>Stamp Act </strong>e il <strong>Quartering Act</strong>. Quest'ultimo fu molto contestato perché obbligava i coloni civili a rifornire le truppe militari britanniche stanziate sul territorio.<br>Questi però, richiamandosi al <em>Bill of Rights</em>, chiedono di avere dei rappresentanti in Parlamento e coniano lo slogan <strong><em>No taxation without representation</em></strong>. Al rifiuto del governo britannico di concedere dei seggi in Parlamento anche ai coloni, nel <strong>1773</strong> un gruppo di abitanti di Boston, travestiti da Indiani, gettano un carico di tè inglese in mare: è il cosiddetto <strong><em>Boston Tea Party</em></strong>. Al boicottaggio delle merci inglesi da parte dei coloni, il re d’Inghilterra risponde inviando un contingente militare nel <strong>1775</strong>. All’arrivo dei soldati britannici scoppia una vera e propria insurrezione popolare e inizia ufficialmente la <strong>Rivoluzione americana</strong>.<br><br>Nell'immagine: Un gruppo di abitanti di Boston getta nel porto il tè inglese, come protesta contro il <em>Tea Act</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>La Presa della Bastiglia</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1774, quando sale al trono Luigi XVI, la Francia versa in una profonda <strong>crisi finanziaria</strong> a causa delle continue guerre e delle ingenti spese della corte riunita a Versailles. Alla fine del 1788 un <strong>pessimo raccolto</strong> peggiora ulteriormente la situazione. Il re si vede costretto a convocare gli <strong>Stati generali</strong>, l’assemblea dei tre ordini in cui è divisa la società francese. In questa occasione il <strong>Terzo stato</strong> chiede che si voti per testa e non per ordine, in modo da ottenere&nbsp; la maggioranza. Al rifiuto del re, il Terzo stato si autoproclama prima Assemblea nazionale (17 giugno 1789), poi <strong>Assemblea nazionale costituente </strong>(9 luglio), con lo scopo cioè di approvare una nuova Costituzione. Di fronte a questo atto rivoluzionario e temendo che il re sciolga l’Assemblea con l’intervento dell’esercito, i parigini scendono in piazza e il <strong>14 luglio 1789</strong> prendono d’assalto la <strong>Bastiglia</strong> e il suo deposito di armi: è l’inizio della <strong>Rivoluzione francese</strong>.<br><br></div><div>Nell'immagine: Anonimo, <em>Presa della Bastiglia.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>La &quot;Dichiarazione dei diritti dell&#39;uomo e del cittadino&quot;</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>4 agosto 1789 </strong>l’Assemblea nazionale vota per l’abolizione dei privilegi della nobiltà e dei diritti feudali, ponendo così <strong>fine</strong> in Francia all’<strong><em>Ancien</em></strong><em> </em><strong><em>Régime</em></strong>. Il <strong>26 agosto </strong>l'Assemblea emana la <strong><em>Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino</em></strong>, che, largamente ispirata alla <em>Dichiarazione d’Indipendenza</em> americana, afferma i principi di libertà e uguaglianza per tutti gli uomini. Nel settembre del <strong>1791</strong> l’Assemblea vara la <strong>Costituzione</strong>, con la quale la Francia diventa una <strong>monarchia costituzionale</strong>. Alla base della Costituzione del ’91, infatti, vi è la separazione dei poteri e l’obbligo per il re di giurare fedeltà alla Nazione. La Costituzione tradisce in parte la <em>Dichiarazione</em> del 1789, poiché stabilisce un <strong>sistema elettorale basato sul censo</strong>, per cui i più poveri non possono partecipare alla vita politica del Paese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>La nascita degli Stati Uniti d&#39;America</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Pochi anni dopo il riconoscimento dell’indipendenza, nel <strong>1787</strong>, viene approvata la <strong>Costituzione</strong> americana, con la quale viene istituito un <strong>governo federale</strong>. Sulla scia delle teorie illuministe, il potere è diviso tra più organi: il potere legislativo è affidato al Congresso e al Senato; l’esecutivo al Presidente; il giudiziario alla Corte suprema e ai giudici dei tribunali. Alle prime elezioni presidenziali del febbraio <strong>1789</strong> vince il comandante <strong>George Washington</strong>, che diventa il <strong>primo presidente</strong> degli Stati Uniti d’America.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>La decapitazione di Luigi XVI</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 21 giugno 1791 il re francese <strong>Luigi XVI</strong> tenta di fuggire all’estero assieme alla sua famiglia, ma viene fermato nella località di Varennes, al confine con il Belgio, e ricondotto a Parigi. Nel caos dovuto alla guerra con l’Austria e la Prussia, che vogliono fermare la Rivoluzione e ripristinare l’assolutismo, il <strong>21 settembre</strong> del <strong>1792</strong> una nuova assemblea, la <strong>Convenzione nazionale</strong>, vota per l’abolizione della monarchia e la proclamazione della <strong>repubblica</strong>. Il re, accusato di tramare alle spalle della Rivoluzione con i nemici della Francia, viene condannato a morte e <strong>ghigliottinato</strong> il <strong>21 gennaio 1793</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Il Terrore</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>La decapitazione di Luigi XVI provoca la reazione delle altre potenze europee, che si coalizzano contro la Francia rivoluzionaria. La Convenzione è costretta dunque a proclamare la leva obbligatoria di 300 000 soldati e ciò porta alla sollevazione della regione contadina della <strong>Vandea</strong>.<br>Dilaniata da conflitti interni e minacciata dalle potenze straniere, la Francia si trova in una situazione di emergenza. Ne approfittano i <strong>giacobini</strong>, guidati da <strong>Maximilien de Robespierre</strong>. Nel mese di <strong>settembre</strong> questi costituiscono un <strong>Comitato di salute pubblica</strong>, un governo dotato di poteri dittatoriali, che non si fa remore a eliminare ogni forma di dissenso. Durante la <strong>dittatura</strong> giacobina, dallo stesso Robespierre definita “<strong>Terrore</strong>”, migliaia di persone vengono arrestate e uccise.<br><br></div><div>Nell’immagine: Charles-Louis Muller, <em>L'appello delle ultime vittime del Terrore alla prigione di San Lazzaro</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Il Trattato di Versailles</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Allo scoppio della guerra con la madrepatria nel 1775, i rappresentanti delle tredici colonie americane, riuniti nel Congresso, pongono al comando dell’esercito americano<strong> George Washington</strong>, un proprietario di piantagioni originario della Virginia. Anche grazie all’aiuto di contingenti francesi, spagnoli e olandesi, l’esercito americano riesce ad avere la meglio su quello inglese nella <strong>battaglia di Yorktown</strong>, nell’ottobre del <strong>1781</strong>. Due anni dopo, l’Inghilterra riconosce l’indipendenza delle colonie americane con il <strong>Trattato di Versailles</strong>.<br><br></div><div>Nell’immagine: John Trumbull, <em>La morte del generale Mercer nella battaglia di Princeton</em> (George Washington, a cavallo, guida l’esercito dei coloni). </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>La fine del Terrore</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel giugno del <strong>1794</strong> l’esercito rivoluzionario sconfigge la Coalizione antifrancese a <strong>Fleurus</strong>, in Belgio. Passata l’emergenza, non c’è più bisogno del Comitato di salute pubblica e del Terrore da esso instaurato: con un <strong>colpo di Stato</strong>, il <strong>27 luglio 1794 </strong>le forze moderate riprendono il potere. Robespierre viene arrestato e ghigliottinato il giorno successivo (il 28 luglio). L’anno successivo è emanata una nuova <strong>Costituzione</strong> che affida il potere esecutivo a un <strong>Direttorio</strong> costituito da cinque membri.<br><br></div><div>Nell’immagine: Robespierre (la figura seduta sul primo carro con un fazzoletto sul volto) assiste alle esecuzioni dei suoi sostenitori prima di essere ghigliottinato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>La Campagna d&#39;Italia di Napoleone</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1796</strong> il Direttorio affida a un giovane generale, <strong>Napoleone Bonaparte</strong>, il comando della <strong>Campagna d’Italia </strong>per sottrarre all'Austria il controllo della Lombardia. In pochi mesi l'esercito francese dilaga in tutta l’Italia settentrionale, dove è accolto come un liberatore. Il <strong>17 ottobre 1797</strong>, però, Napoleone firma con gli Asburgo il <strong>Trattato di Campoformio</strong>, con il quale cede all’Austria la libera Repubblica di Venezia a patto di poter mantenere il controllo della Lombardia.<br>Successivamente, tra il 1798 e il 1799,&nbsp; i Francesi conquistano anche Roma e Napoli. Nei territori italiani da loro occupati nascono le cosiddette “<strong>Repubbliche sorelle</strong>”: Cisalpina, Ligure, Romana e Partenopea.<br><br></div><div>Nell’immagine: Barone Louis Albert Bacler d'Albe, <em>Battaglia di Ponte Arcole 15-17 novembre 1796</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>La Campagna d&#39;Egitto</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo il successo italiano, nel maggio del <strong>1798</strong> Napoleone viene inviato dal Direttorio in <strong>Egitto</strong> allo scopo di danneggiare i commerci britannici nel Mediterraneo. Dopo una prima vittoria nella cosiddetta “<strong>battaglia delle Piramidi</strong>”, Napoleone viene sconfitto ad <strong>Abukir</strong> dall’ammiraglio inglese <strong>Horatio Nelson</strong>, che distrugge la flotta francese. Nel frattempo si forma sul continente una nuova <strong>Coalizione antifrancese</strong>, costituita da Inghilterra, Austria e Russia. Napoleone decide quindi di tornare in patria. </div><div><br></div><div>Nell’immagine: La battaglia delle Piramidi, il 21 luglio 1798, vinta dai Francesi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Colpo di Stato di Napoleone</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tornato dall’Egitto, Napoleone attua un <strong>colpo di Stato</strong>. Il <strong>18 brumaio</strong> (9 novembre) <strong>1799</strong> occupa il Parlamento con le sue truppe e si fa nominare <strong>Primo console</strong>, attribuendosi sia il potere legislativo sia quello esecutivo. Con questo atto può dirsi conclusa la Rivoluzione francese. In qualità di Primo console e generale, Napoleone vara una seconda Campagna d’Italia nel 1800 e sconfigge gli Austriaci a <strong>Marengo</strong>, in Piemonte, riaffermando il dominio francese sull’Italia settentrionale.<br><br></div><div>Nell’immagine: François Bouchot, <em>Il generale Bonaparte al Consiglio dei Cinquecento, a Saint Cloud. 10 novembre 1799</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Napoleone imperatore</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1804</strong>, Napoleone promulga il <strong>Codice civile</strong>, conosciuto anche come <em>Codice napoleonico</em>, che riconosce l’uguaglianza di tutti di fronte alla Legge e la laicità dello Stato. Nello stesso anno indice un <strong>plebiscito</strong>, con il quale si fa proclamare <strong>imperatore</strong> <strong>dei Francesi</strong>. Il 2 dicembre, durante la cerimonia di incoronazione, con un gesto rivoluzionario, Napoleone toglie la corona dalle mani del papa e incorona se stesso e la moglie Giuseppina personalmente.<br><br></div><div>Nell’immagine: Jacques-Louis David, <em>Incoronazione di Napoleone</em>, (Napoleone incorona sua moglie Giuseppina imperatrice).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>La Campagna di Russia</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1812</strong> l’Impero napoleonico raggiunge la sua massima espansione. Nello stesso anno però Napoleone commette un grave errore: di fronte al mancato rispetto del <strong>blocco continentale</strong> (decreto che vieta ai paesi europei ogni commercio con l'Inghilterra) da parte dello zar Alessandro I, Napoleone decide di invadere la Russia. La <strong>Campagna di Russia</strong>, iniziata nel giugno 1812, si rivela una catastrofe: quando l’esercito francese giunge a <strong>Mosca</strong> a settembre, la trova <strong>deserta e in fiamme</strong>. In ottobre, Napoleone ordina la ritirata, ma ormai è troppo tardi: il gelido inverno e gli attacchi dei Russi decimano la Grande Armata francese. Dei 650 000 soldati partiti con Napoleone, ne ritornano in patria meno di 100 000.<br><br>Nell'immagine: Adolph Northen, <em>La ritirata di Napoleone da Mosca</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Napoleone sconfitto a Lipsia</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo le gravi perdite subite dall'esercito di Napoleone in Russia, si forma una nuova <strong>coalizione antifrancese</strong>. Tra il 16 e il 19 <strong>ottobre del 1813</strong>, Napoleone affronta l’esercito nemico a <strong>Lipsia</strong>, in Germania, e ne esce sconfitto. Costretto ad abdicare, è mandato in esilio sull’<strong>isola</strong> <strong>d’Elba</strong>, mentre sul trono francese viene insediato Luigi XVIII, fratello di Luigi XVI, ghigliottinato durante la Rivoluzione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title>Napoleone sconfitto a Waterloo</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1815</strong> Napoleone riesce a fuggire dall’isola d’Elba e riprende il potere in Francia, costringendo alla fuga Luigi XVIII. Si forma a questo punto un’ultima coalizione contro di lui, che viene definitivamente sconfitto a <strong>Waterloo</strong>, in Belgio, dalla truppe inglesi e prussiane guidate dal generale Wellington.<br>Relegato sull’<strong>isola di Sant’Elena</strong>, al largo dell’Africa occidentale, Napoleone muore il <strong>5 maggio 1821</strong>.&nbsp;<br><br></div><div>Nell’immagine: Ernest Meissoinier, <em>Un reparto di corazzieri saluta entusiasticamente Napoleone sul campo di battaglia</em>, Waterloo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:28:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:30:11 UTC</pubDate>
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         <title>Le tredici colonie americane</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1700 </strong>le potenze coloniali erano Portogallo, Spagna, Olanda, Francia e Inghilterra.&nbsp; Le due maggiori potenze furono però<strong> Francia e Inghilterra</strong>, che entrarono in lotta fra di loro per ottenere territori da sfruttare, come Asia, Africa e America del Nord. Le colonie rappresentavano un buon affare capaci di portare al paese:<br><br></div><ul><li><strong>materie prima a basso prezzo;</strong></li><li><strong>potenziamento dei commerci marittimi;</strong></li><li><strong>sfruttamento delle popolazioni indigene a basso costo</strong>.</li></ul><div><br></div><div>Vennero così formate <strong>due tipi </strong>di insediamenti:<br><br></div><ol><li>le <strong>colonie di popolamento</strong>: in cui vi risiedevano molti Europei per abitarvi e impiantarvi numerose attività economiche;</li><li>le <strong>colonie di sfruttamento</strong>: da cui ricavavano vari tipi di merce, come tabacco, zucchero, cotone, seta e spezie.</li></ol><div>&nbsp;L’<a href="https://www.studenti.it/imperialismo-britannico-storia-caratteristiche-e-protagonisti.html"><strong>Inghilterra</strong></a> raggiunse una notevole <strong>espansione coloniale</strong>, che riteneva le colonie fonti di materie prima indispensabili e un mercato delle merci prodotte. Si erano così insediati sulle coste occidentali dell’America del Nord, dove numerosi europei erano stati attratti dalla possibilità di ottenere maggiori guadagni e anche per professare liberamente la loro religione. Dopo uno scontro con i francesi per ottenere il Canada, la regione dei Grandi Laghi, la Louisiana e le Antille, vinsero gli Inglesi nella guerra dei Sette anni, che decretò il primato coloniale agli Inglesi.</div><div>Le <strong>tredici colonie inglesi</strong>:<br><br></div><ol><li>New Hampshire</li><li>Massachusetts Bay</li><li>Rhode Island e piantagioni in Providence</li><li>Connecticut</li><li>New York</li><li>New Jersey</li><li>Pennsylvania</li><li>Delaware</li><li>Maryland</li><li>Virginia</li><li>Carolina del Nord</li><li>Carolina del Sud</li><li>Georgia</li></ol><div>Le <strong>colonie del Nord</strong> erano basate sull’industria e sul commercio, con una società costituita da artigiani, mercanti, piccoli industriali e uomini d’affari, legati a grandi centri urbani come Filadelfia, Boston e New York.</div><div>Le <strong>colonie del Sud</strong> erano basate sull’agricoltura e grandi proprietà terriere, in quanto beneficiavano di terreni fertili e un clima favorevole. Vi era un’aristocrazia terriera che sfruttava il lavoro degli schiavi neri nelle piantagioni di tabacco, cotone e canna da zucchero.<br><br></div><div>L’<strong>Inghilterra</strong> iniziò a imporre pesanti restrizioni alla libertà dei coloni:</div><ul><li>non potevano essere rappresentati in Parlamento e quindi non potevano contrastare leggi sfavorevoli che li riguardavano;</li><li>era impedito ogni scambio con l’estero e dovevano importare merci solo dall’Inghilterra;</li><li>dovevano vendere le merci ad un basso prezzo ed acquistarle invece a prezzo elevato;</li><li>era vietato intraprendere attività produttive, in maniera tale da non essere in concorrenza. Era quindi un vero e proprio mercato di sfruttamento.</li></ul><div><br></div><div>Il Parlamento Inglese impose nuove tasse su alcuni generi di consumo che i coloni erano costretti ad importare e l’obbligo di pagare un bollo speciale sui giornali, fatture commerciali e documenti legali. Tutte queste tasse erano destinate a mantenere la flotta inglese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:35:33 UTC</pubDate>
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         <title>La fondazione delle prime colonie americane</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le <strong>fasi fondamentali</strong> della colonizzazione dell'America del Nord sono essenzialmente <strong>tre</strong>:<br>- <strong>1584</strong>: le spedizioni promosse da Walter Raleigh portano alla fondazione della <strong>prima colonia</strong>, chiamata <strong>Virginia</strong> in onore della regina "vergine" Elisabetta I;<br>-<strong> 1606</strong>: lo <strong>Statuto Coloniale</strong> di Giacomo I, che concede a due compagnie lo sfruttamento dei territori americani situati tra il 34° e il 45° parallelo;<br>- <strong>1620</strong>: lo sbarco a <strong>Plymouth</strong> nel Massachusetts dei <strong>Padri Pellegrini</strong> (pilgrim fathers) attraverso la nave di nome <strong>Mayflower</strong>, appartenenti ad una comunità puritana, con l'obiettivo di costruire una nuova società governata da rigidi principi religiosi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 07:58:21 UTC</pubDate>
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         <title>Dichiarazione d&#39;Indipendenza degli Stati Uniti</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’<strong>inasprimento fiscale</strong> deciso dal governo inglese fece esplodere le proteste nelle colonie del Nord America che portano ai primi scontri e alla distruzione nel <strong>1773</strong> di un carico di tè nel porto di Boston: episodio noto come <strong><em>Boston Tea Party </em></strong>e considerato l’inizio della <strong>guerra contro l’Inghilterra</strong>. <br>Nel maggio del 1775 il secondo Congresso continentale, formato dai rappresentanti delle tredici colonie, affidò la guida dell’esercito coloniale a <strong>George Washington</strong>. <br>Egli fu uno <strong>stratega militare molto brillante</strong>, permise all'esercito delle colonie di vincere contro l'esercito inglese nelle seguenti battaglie: <strong>battaglia di Lexington</strong>, <strong>battaglia di Saratoga</strong> e <strong>resa di Yorktown</strong> (combattuta in mare, fu una battaglia navale).<br>Il <strong>4 luglio 1776</strong> il terzo Congresso continentale approvò la <em>Dichiarazione d’indipendenza</em>, redatta da <strong>Thomas Jefferson</strong>: è l’atto di costituzione degli Stati Uniti d’America. Si trattava di un compendio del pensiero dei <strong>Lumi</strong> con cui i coloni americani proclamarono l’<strong>uguaglianza</strong> di tutti gli uomini, il diritto alla <strong>libertà</strong> e al <strong>benessere</strong> individuale e la <strong>legittimità di mutare un governo</strong>, qualora quest’ultimo impedisse ai cittadini l’esercizio dei loro diritti.<br><br>Nell'immagine. la firma della dichiarazione in un dipinto di John Trumbull</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 08:03:39 UTC</pubDate>
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         <title>George Washington è il primo presidente degli Stati Uniti</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1787</strong> si aprì a Philadelphia la <strong>Convenzione costituzionale </strong>che adottò una Costituzione federale e istituì <strong>un governo federale </strong>superiore ai singoli Stati, i quali mantenevano comunque ampie autonomie in molti campi. Le prime elezioni del <strong>febbraio</strong> del <strong>1789</strong> assegnarono la presidenza degli Stati Uniti a <strong>George Washington</strong>, che dimostrò subito la volontà di <strong>rafforzare il potere federale</strong>. Jeferson e Madison, contrari all’eccessiva ingerenza del potere federale nella gestione dei singoli Stati, nel <strong>1792</strong> fondarono il <strong>Partito repubblicano</strong>. Washington fu rieletto per un secondo mandato e, in seguito, i federalisti conservarono il potere con l’elezione di Adams nel 1796, ma a agli inizi del nuovo secolo i repubblicani conquistarono saldamente il potere con l’elezione a presidente nel <strong>1801</strong> del repubblicano <strong>Thomas Jefferson</strong>.<br><br>Nell'immagine: Robert Edge Pine, <em>Ritratto di George Washington </em>(1785)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 08:11:21 UTC</pubDate>
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         <title>Ascolto &quot;You&#39;ll be back&quot;, canzone tratta dal musical &quot;Hamilton&quot; scritto e diretto da Lin Manuel Miranda</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-17 08:44:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <pubDate>2022-04-17 14:51:16 UTC</pubDate>
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         <title>Aiuti da...</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>A partire dal 1778 la guerra, iniziata come ribellione indipendentistica locale, si trasformò in un conflitto globale tra le grandi potenze europee per il predominio sui mari e nei territori coloniali. <br>La Francia entrò in guerra a fianco degli americani e, in alleanza con la Spagna e le Province Unite, cercò di sfidare il predominio britannico.<br>La <strong>Francia</strong> fu l'<strong>alleato principale degli Stati Uniti</strong> grazie a una personalità molto importante: <strong><br>Marie-Joseph Paul Yves Roch Gilbert du Motier</strong>, <strong>Marchese di </strong><strong><em>La Fayette</em></strong>, è stato un generale, militare e politico francese con cittadinanza statunitense, protagonista sia della Rivoluzione americana prima sia della Rivoluzione francese poi.<br>La Fayette proveniva da una ricca famiglia di proprietari terrieri. Convintosi che la causa dell'indipendenza americana nella guerra rivoluzionaria fosse nobile, viaggiò verso il Nuovo Mondo in cerca di gloria e divenne un importante <strong><em>Major general</em></strong><strong> dell'Esercito Continentale</strong> al comando di George Washington. La Fayette, vinta la guerra, ritornò in Francia e fu eletto, come rappresentante della nobiltà, agli Stati Generali del 1789; <strong>contribuì a scrivere la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino</strong> con l'aiuto dell'amico Thomas Jefferson e, dopo la presa della Bastiglia, fu nominato <strong>comandante in capo della Guardia Nazionale</strong>.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-29 13:38:08 UTC</pubDate>
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         <title>La Statua della libertà</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>statua della Libertà</strong> (in inglese <em>Statue of Liberty</em>, in francese <em>Statue de la Liberté</em>), il cui nome completo è <strong>Libertà che illumina il mondo</strong><em>,</em> inaugurata nel 1886, è un simbolo di New York e degli interi Stati Uniti d'America, uno dei monumenti più importanti e conosciuti al mondo. Situata all'entrata del porto sul <strong>fiume Hudson</strong> al centro della baia di <strong>Manhattan</strong>, sulla rocciosa <strong>Liberty Island</strong>.<br><br></div><div>Dono del popolo francese al popolo degli Stati Uniti dopo il Trattato di Versailles, fu realizzata dal francese <strong>Frédéric Auguste Bartholdi</strong>, con la collaborazione di <strong>Gustave Eiffel</strong>, che ne progettò gli interni; la statua è costituita da una struttura reticolare interna in acciaio e all'esterno rivestita da <strong>300 fogli di rame</strong> sagomati e rivettati insieme ed è alta <strong>93 metri </strong>(basamento compreso).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-29 13:41:15 UTC</pubDate>
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         <title>Convocazione degli Stati Generali</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Gli <strong>Stati generali del 1789</strong> furono convocati da <strong>Luigi XVI</strong> allo scopo di raggiungere un accordo tra le classi sociali idoneo a risolvere la grave crisi politica, economica, sociale e finanziaria che affliggeva da anni la Francia. Inaugurati il 5 maggio 1789, essi furono gli ultimi dell'Ancien Régime, crollato a seguito della Rivoluzione. Essi contavano <strong>1139 membri, eletti a suffragio universale maschile censitario</strong>, di cui:<br><br></div><ul><li>578 deputati del <strong>Terzo Stato (popolo)</strong>, tra cui circa 200 uomini di legge (soprattutto avvocati), 80-100 commercianti e finanzieri, circa 50 proprietari terrieri, una trentina di uomini di scienza (soprattutto medici);</li><li>291 rappresentanti del <strong>Primo Stato (clero)</strong>, di cui la maggior parte erano parroci (che aderivano ai programmi del Terzo Stato);</li><li>270 deputati per il <strong>Secondo Stato (nobiltà)</strong>, i difensori dell’<em>Ancien Régime</em></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-06 18:00:56 UTC</pubDate>
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         <title>Giuramento della Pallacorda</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Immediatamente dopo la seconda riunione degli Stati Generali a Versailles il 5 maggio 1789, le delegazioni di nobiltà e clero si opposero alle proposte di procedura elettorale avanzate dal terzo stato che, essendo il gruppo più numeroso, con <strong>il sistema del voto per testa</strong> si sarebbe assicurato la maggioranza.<br><br></div><div><br>Dopo sei settimane di stallo <strong>i rappresentanti del terzo stato il 17 giugno si proclamarono Assemblea nazionale</strong>, attribuendosi il potere esclusivo di legiferare in materia fiscale.<br><br></div><div><br>Il 20 giugno 1789 il re ordinò la chiusura della sala dove si riuniva abitualmente l'Assemblea con il pretesto di eseguirvi dei lavori di manutenzione, cercando in questo modo di impedire qualsiasi riunione. Su proposta del deputato Guillotin tutti si spostarono in una vicina sala adibita al gioco della pallacorda.<br><br></div><div><br>Il presidente dell'Assemblea, propose il famoso giuramento, ricordato come <strong><em>Giuramento della pallacorda</em></strong><em>. Venne </em>giurato solennemente «di non separarsi mai e di riunirsi ovunque le circostanze l'avrebbero richiesto, fino a che non fosse stata stabilita e affermata su solide fondamenta una Costituzione per il regno francese».<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-06 18:08:06 UTC</pubDate>
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         <title>Star and Stripes</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>bandiera degli </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America"><strong>Stati Uniti d'America</strong></a> (in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese">lingua inglese</a>: <strong><em>Flag of the United States</em></strong>) è formata da 13 strisce orizzontali, 7 rosse e 6 bianche, alternate (la prima dall'alto è rossa). Nel quadrante superiore (sul lato dell'asta) è presente un rettangolo blu con 50 piccole stelle bianche a cinque punte, disposte su nove file da sei o cinque stelle che si alternano (la prima è da sei). Le stelle rappresentano i 50 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_federato_degli_Stati_Uniti_d%27America">Stati federati</a> degli Stati Uniti e le 13 strisce rappresentano le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tredici_colonie">tredici colonie</a> originarie.<br><br>La bandiera ha sventolato in battaglia per la prima volta a Cooch's Bridge, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maryland">Maryland</a>, il 3 settembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1777">1777</a>, durante la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27indipendenza_americana">guerra d'indipendenza americana</a>. Inoltre, è tuttora l'unica a essere presente su un corpo celeste diverso dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terra">Terra</a>, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luna">Luna</a>.<br><br></div><div>La bandiera originale aveva 13 stelle e man mano che altri Stati si aggiungevano all'Unione, sono state aggiunte altre stelle, ma le strisce sono rimaste sempre 13.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-06 18:11:07 UTC</pubDate>
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         <title>Napoleone e la propaganda</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tutti conoscono l' abilità di condottiero di <strong>Napoleone</strong>, la sua mostruosa capacità di lavoro, la sua proverbiale integrità morale.</div><div><br></div><div>Il suo potere, però si basava anche su altri aspetti non meno importanti. Uno di questi fu il culto della sua immagine, dei suoi successi che egli riuscì a diffondere per tutta l'Europa grazie a un'attenta opera di propaganda.<br><strong>Napoleone </strong>amava i particolari ed era capace di passare da un argomento all'altro con la rapidità del fulmine per cui si occupava personalmente di aspetti sulla carta meno importanti come la propaganda.<br>Egli comprese alla perfezione che per lui, uomo venuto dal basso, capace di assurgere al potere supremo era necessario costruire un'immagine vincente che accrescesse la sua popolarità all'interno e intimidisse i suoi nemici.</div><div><strong>Napoleone conosceva bene il potere dei mezzi di informazione e della stampa</strong> in particolare. Attraverso i suoi ministri della polizia esercitò un controllo continuo&nbsp; e costante su tutto ciò che veniva pubblicato. <br><strong>Sui giornali le sue imprese erano narrate con toni enfatici e vittoriosi</strong>, la sua figura di eroe invincibile sul campo di battaglia divenne col passare del tempo quasi mitica.<br>Egli ricorse anche all'utilizzo, non solo della stampa, ma anche del <strong>teatro e dell'arte</strong>. <br>Napoleone sfruttò la pittura e la scultura per dare una rappresentazione immaginifica della sua epopea. I quadri, di <strong>Appiani</strong>, <strong>Jacques Louis David </strong>e <strong>Antoine Jean Gros, </strong>solo per citarne alcuni, hanno raffigurato Napoleone in tutte le sue sfumature.&nbsp;</div><div>L'Imperatore sul suo trono, l'incoronazione solenne, il soldato indomito e coraggioso, l'uomo accanto ai suoi soldati e alla sua famiglia.<br>Napoleone, quindi, costruì per sè l'immagine di un imperatore <strong>benvoluto dal popolo</strong>, <strong>temibile in battaglia</strong> e <strong>giusto nel gestire il suo impero</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-17 14:19:08 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa avrebbe fatto Napoleone con i mezzi di comunicazione attuali?</title>
         <author>ileniatodesco</author>
         <link>https://padlet.com/ileniatodesco/viij67k2e62aky3p/wish/2594819491</link>
         <description><![CDATA[<div>Mettiti nei panni di Napoleone e utilizza i mezzi di comunicazione attuali per portare avanti la tua propaganda.<br>Crea quattro fake-post di Instagram in cui celebri la tua vita, divisi in questo modo:<br>- Ascesa di Napoleone al potere,<br>- Napoleone al culmine del suo potere,<br>- Napoleone e il campo di battaglia,<br>- Napoleone e un momento di debolezza.<br>Per fare ciò saranno necessarie delle immagini, siccome Instagram è il social delle immagini: utilizza quelle dei quadri che Napoleone ha fatto dipingere durante il suo impero (cerca quindi opere di <strong>Appiani</strong>, <strong>Jacques Louis David </strong>e <strong>Antoine Jean Gros</strong>).<br>Dopo aver scelto le tue immagini, è ora di utilizzare questo sito: https://zeoob.com/generate-instagram-post/ e iniziare a lavorare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-17 14:26:30 UTC</pubDate>
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         <title>Esempio</title>
         <author>ileniatodesco</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-05-17 14:34:58 UTC</pubDate>
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