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      <title>Interaction design by </title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-04 19:22:39 UTC</pubDate>
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         <title>George Rousse</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2951140481</link>
         <description><![CDATA[<p>Attraverso <strong>la visione bidimensionale</strong> della macchina fotografica, il fotografo francese costruisce prospettive e illusioni ottiche che diventano quasi reali. I colori vivaci delle aree dipinte si staccano, uscendo fuori dal caos architettonico, in un gioco di equilibri ed esasperazione. Tutto questo grazie un preciso calcolo della posizione della fotocamera e della prospettiva. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-11 13:49:22 UTC</pubDate>
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         <title>George Rousse</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2951145255</link>
         <description><![CDATA[<p>L’artista creando <strong>piani prospettici che in realtà non esistono</strong>, mette in discussione la stessa concezione della realtà. L’illusione che Rousse ci propone ha a che fare con <strong>il virtuale</strong>, inteso però come realtà senza sostanza, che non nasce grazie alle nuove tecnologie ma da un processo classico di messa in scena.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-11 13:52:37 UTC</pubDate>
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         <title>Daniel Buren, Going for a walk in a zig zag</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2951199129</link>
         <description><![CDATA[<p>Tre grandi installazioni site-specific accendono le città di Espoo e Helsinki. "Going for a walk in a zigzag" è un percorso tra gallerie e spazi aperti, composta da innumerevoli schermi pieghevoli, invitando i visitatori a fare una passeggiata attraverso il labirinto zigzag. L'opera, "<em>Les Paravents", </em>realizza nel 2022, incarna i temi caratteristici di Buren di impermanenza e mutabilità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-11 14:27:33 UTC</pubDate>
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         <title>Daniel Buren, Axer / Désaxer</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2951211788</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel corso del 2015 il museo Madre di Napoli ha commissionato all’artista francese <strong>Daniel Buren</strong> il progetto <em>in situ</em> <em>Axer / Désaxer. </em> L'opera,<em> </em>collocandosi nell’area di ingresso, luogo dell’immediato incontro fra il museo e il suo pubblico, celebra la relazione fra l’istituzione museale e la sua comunità, in occasione dei primi dieci anni di attività del museo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-11 14:36:48 UTC</pubDate>
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         <title>Stalker, Il tappeto volante di Gibellina</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2951227898</link>
         <description><![CDATA[<p>Migliaia di cordicelle di canapa che riproducono le <em>muqarnas</em> del soffitto della Cappella Palatina di Palermo costituiscono il progetto del gruppo Stalker. L'opera è posizionata nel Museo delle Trame Mediterranee al Baglio Di Stefano di Gibellina ed è il frutto di tre mesi di lavoro, realizzato da Ararat/Stalker, ovvero venti ragazzi rifugiati curdi e una decina di giovani architetti, artisti e attivisti. Il tappeto ha fatto il giro del mondo. Grazie alla sua missione di rappresentanza, è approdato in paesi e città ferite recentemente, o offese nella memoria. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-11 14:48:54 UTC</pubDate>
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         <title>Studio Azzurro, Da vicino nessuno è normale </title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959196841</link>
         <description><![CDATA[<p>"<em>Da vicino nessuno è normale"</em> è dedicato alla rappresentazione sociale della malattia mentale, della discriminazione e dello stigma attraverso testimonianze dirette. L’opera è stata presentata nel 2012 nella Biblioteca Cencelli a Roma: tra gli scaffali è presente una lunga parete, su cui sono proiettate figure che camminano e il visitatore può scegliere di fermare un personaggio, toccandolo con la mano per ascoltarlo. La figura dice una breve frase su di sè e se il visitatore vuole può accompagnarlo verso la stanza affianco, così che può raccontare la sua storia. Il gesto di accompagnare, attraverso il contatto fisico, stabilisce una dimensione personale e di relazione tra visitatore e personaggio.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 22:21:21 UTC</pubDate>
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         <title>Egnazia e il mare </title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959213950</link>
         <description><![CDATA[<p>Una sezione del Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia Tecnologie, che tratta di un’esplorazione subacquea virtuale, tra l’immaginario e il reale. Attraverso un sistema di video rotanti, l’orizzonte muta rapidamente rivelando il fondale sottomarino dove reperti e tracce di civiltà antiche emergono dalla sabbia. Successivamente mette in scena un naufragio avvenuto in un mare tumultuoso come tanti ne sono avvenuti nel corso della storia, dove i reperti ondeggiano lentamente. L’invito è “toccare con mano” questi antichi manufatti che rivelano storie e informazioni accurate.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 22:54:17 UTC</pubDate>
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         <title>He-He, Twilight</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959237861</link>
         <description><![CDATA[<p>Twilight è un'installazione realizzata nel 2001 costituita da una struttura a filo sospeso in tensione, dove è presente una griglia, alla quale sono agganciati 256 LED. Tramite un soffio sopra una girandola la griglia fa accendere le luci, trasformandola in un'entità viva e "respirante". Un'esperienza che sfuma i confini tra il mondo fisico e digitale, suggerendo un mondo in cui le nostre interazioni con la tecnologia si estendono all'ambiente fisico intorno a noi. L'opera ci invita anche a riconsiderare il modo in cui ci relazioniamo con gli altri.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 23:32:23 UTC</pubDate>
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         <title> He-He, La Planete Laboratoire</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959251815</link>
         <description><![CDATA[<p>Quest'opera, realizzata nel 2012, è formata da un acquario il quale contiene un globo, un motore per far girare il globo, una valvola elettronica e un sistema di gocciolamento, che rilascia una tintura fluorescente sul globo. Mentre quest'ultimo gira, la tintura verde si avvolge attorno ad esso, avvolgendolo in un sottile gas che circonda il pianeta Terra. Quest'installazione rappresenta la differenza tra le emissioni e l'atmosfera, il clima "influenzato dall'uomo" e quello "naturale".  </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 23:49:23 UTC</pubDate>
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         <title>He-He, Air Deluxe</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959265978</link>
         <description><![CDATA[<p>Air Deluxe è un'installazione realizzata da un lungo intreccio di tubi di aereazione argentati che rappresentano il contrasto tra l’aria pura e incontaminata, che è diventata il vero lusso della nostra epoca. Vincitrice dell’edizione 2017 del concorso annuale promosso da Casino Lucembourg&nbsp;– Forum d’Art Contemporain, vuole denunciare la volontà illusoria e utopica dell’uomo di domare la natura e di controllare gli impatti dell’inquinamento sul clima.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 00:00:16 UTC</pubDate>
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         <title>Diller Scofidio + Renfro, Blur Building</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959297366</link>
         <description><![CDATA[<p>Il Blur Building è un'architettura di atmosfera, una massa di nebbia derivante da forze naturali e artificiali. Situato sul lago Neuchâtel, a Yverdon-les-Bains, il progetto è stato concepito come padiglione multimediale per l'Expo 2002 in Svizzera, con l'obiettivo di portare i visitatori in un ambiente coinvolgente. L'acqua viene pompata dal lago e sparata come una nebbia fine, un sistema meteorologico intelligente legge le mutevoli condizioni climatiche di temperatura, umidità e vento e regola la pressione dell'acqua in una varietà di zone. I riferimenti visivi e acustici vengono cancellati. Due passerelle collegano la riva del lago con il padiglione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 00:25:58 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Diller Scofidio + Renfro, London Center for Music</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959324822</link>
         <description><![CDATA[<p>Il progetto punta ad essere il <strong>nuovo polo culturale della città di Londra</strong>, un luogo aperto che si proietta oltre se stesso, per dialogare con il tessuto urbano e coinvolgere la gente. L'edificio è una torre affusolata che ruota su se stessa verso la sommità, composto da vetrate che catturano la luce e regalano una vista sulla città. Il palazzo si mostra, allo stesso tempo, imponente e plastico nelle sue forme irregolari, vulnerabile grazie al guscio trasparente che lo avvolge, permettendo di spiare fin dentro la sala concerto. Comunica l’urgenza di creare connessioni, di interpretare i luoghi in modo immersivo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 00:42:52 UTC</pubDate>
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         <title>Diller Scofidio + Renfro, Wishard Pavilion</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959373786</link>
         <description><![CDATA[<p>Il Wishard Pavilion si trova in una piazza all'aperto tra l'Eskenazi Health Center e il campus dell'Indiana University-Purdue University. Accessibile non solo ai pazienti e al personale ospedaliero, ma all'intera comunità, questo spazio comprende un grande prato, un ristorante e spazi per giardini comunitari. Il progetto si pone l'obiettivo di migliorare la sicurezza del traffico pedonale, acquisendo una <strong>dimensione urbana</strong> gradevole in rapporto al contesto. La particolarità della struttura sta nella <strong>mediazione</strong>: tra la sfera intima e collettiva dell'abitare e lo <strong>spazio urbano</strong>, tra luoghi naturali e artificiali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 01:15:08 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo Ratti Associati, Free Pixel</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959430545</link>
         <description><![CDATA[<p>Free Pixel è un'installazione in mostra nello showroom di Artemide durante la settimana del design di Milano 2015, che consente la manipolazione di LED attraverso l'uso di un braccio robotico programmato. Mostra nuove possibilità, che vanno ben oltre il familiare on/off delle lampadine. Il progetto può essere controllato utilizzando sistemi digitali, modificando l'intensità, la posizione e il colore per aiutare a produrre un flusso di luce infinito. Genera risultati casuali, unici e imprevedibili che danno alle persone la libertà di manipolare la luce nello spazio in un modo senza precedenti. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 01:50:19 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo Ratti Associati, Walk the Talk</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959445608</link>
         <description><![CDATA[<p>Il Walk the Talk è progetto realizzato per la Milan Design Week 2023, il quale ha trasformato il Giardino Botanico della città nel più grande tabellone da gioco del mondo. Progettato come un'avventura accessibile, sfida i giocatori a scoprire e riflettere sulle scelte quotidiane per una mobilità sostenibile. È composto da oltre 400 piastrelle di legno, ognuna rappresenta un ostacolo o una soluzione al tema del gioco della mobilità urbana: dal traffico al trasporto pubblico e al car sharing. giocatori - da soli o in tandem con altri - si fanno strada attraverso la città trovando soluzioni sostenibili a sfide come i quartieri sovraffollati o la mancanza di aree pedonali. Le piastrelle colorate del percorso sono prodotte con una combinazione di speciali vernici e film luminescenti che raccolgono e immagazzinano energia durante il giorno e rilasciano un bagliore prolungato dopo il tramonto</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 02:00:10 UTC</pubDate>
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         <title>dECOI, Aegis Hyposurface</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2959498510</link>
         <description><![CDATA[<p>Questo progetto è stato sviluppato per un concorso per il foyer del Birmingham Hippodrome Theatre. Una superficie metallica sfaccettata che ha la capacità di deformarsi fisicamente come risposta in tempo reale agli stimoli elettronici dell'ambiente (movimento, suono, luce, ecc.). Questi ultimi sono guidati da 896 pistoni pneumatici, che si muovono tramite dei calcoli generati in tempo reale. "Aegis" segna la transizione dallo spazio "determinato" a quello interattivo, una nuova specie di architettura reciproca. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 02:33:52 UTC</pubDate>
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         <title>OMA, Serpentine Pavillon</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2960235371</link>
         <description><![CDATA[<p>Il Serpentine Pavilion è un progettato realizzato nel 2006, il fulcro del design è un baldacchino gonfiabile che fonde il concetto di architettura e ingegneria, dando vita a una struttura accattivante che interagisce dinamicamente con l'ambiente circostante. La forma eterea e i materiali traslucidi creano un suggestivo effetto visivo, specialmente quando illuminato dall'interno durante la notte. Il baldacchino viene sollevato in aria o abbassato per coprire l'anfiteatro sottostante in base al tempo. </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 12:02:22 UTC</pubDate>
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         <title>OMA, Taipei Performing Arts Center</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2960258581</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Taipei Performing Arts Center</strong> è considerato il più importante polo culturale dell'Asia (2022) ed è composto da tre teatri posizionati all'interno di un cubo di vetro: tre strutture indipendenti strettamente correlate fra loro. Il progetto è stato commissionato dal governo della città di Taipei, capitale di Taiwan, per promuovere lo sviluppo delle arti. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 12:21:23 UTC</pubDate>
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         <title>Toyoo Itō, Wind Tower</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2960294011</link>
         <description><![CDATA[<p>Wind Tower è un progetto che abbraccia la tecnologia e la coinvolge in un dialogo con la città, stabilendo una relazione tra la natura e l'installazione. Di giorno la torre, rivestita in pannelli di alluminio, riflette la città, di notte assume un ruolo più attivo, traducendo il suono e il vento in luce attraverso due computer, alimentando 1300 lampade, 12 anelli al neon e 30 luci alla sua base. Toyo Ito crea una relazione tra tecnologia, architettura, città e i suoi abitanti,  sottolineando l'impatto della città sull'uomo e il ruolo della tecnologia nell'architettura.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-18 12:47:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Fondazione Achille Castiglioni</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2978041161</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel gennaio 2006 gli eredi di Achille Castiglioni hanno firmato un accordo con Triennale Milano&nbsp;cosicché lo Studio Museo Achille Castiglioni&nbsp;potesse essere&nbsp;aperto al pubblico per scoprire i suoi lavori d'archivio. Lo scopo è quello di catalogare, archiviare e digitalizzare sia progetti che i disegni, le foto, i modelli, i film, le conferenze, gli oggetti, i libri e le riviste. Tutto il suo lavoro durato più di 60 anni di attività. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-02 13:10:07 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Achille Castiglioni Visionario&quot; Mostra</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2978166037</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel 2018 il m.a.x. di Chiasso ha ospitato la mostra "<em>Achille Castiglioni Visionario</em>", dove era presente una documentazione di allestimento attraverso disegni, schizzi, modelli, video e prototipi. L’esposizione valorizzava il ruolo dell’allestimento temporaneo come strumento di comunicazione culturale e commerciale. Erano presenti gli allestimenti dei padiglioni della Rai, dell’Eni, delle manifestazioni fieristiche, fino ai progetti dei suoi prodotti. Il designer prende le distanze dalla produzione industriale e lascia emergere nuove riflessioni sul design.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-02 14:41:19 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Piccolo museo del diario</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2978186623</link>
         <description><![CDATA[<p>Inaugurato nel dicembre del 2013, il Piccolo museo del diario è un percorso multisensoriale e interattivo nato per raccontare l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano e le testimonianze autobiografiche che conserva: memorie private che da storie singole e personali sono diventate narrazioni collettive e universali. La storia un Paese che qui ritrova la sua identità più pura, quotidiana e onesta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-02 14:55:34 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title> John Maeda, The Nature</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2978260076</link>
         <description><![CDATA[<p>La prima mostra personale europea di Maeda è esposta al Fondation Cartier Pour l'Art Contemporain di Parigi. Si divide in due serie di immagini in mostra: "The Nature", che consiste in sette "pitture di movimento", le quali rappresentano forme astratte che ricordano i fenomeni naturali - alberi, cielo, erba, luna, pioggia, neve; e "Eye'm Hungry", la quale è composta da sei stazioni interattive dove i visitatori possono utilizzare una tastiera, un microfono o un mouse per far muovere del cibo. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-02 15:55:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Stalker, Mattatoio</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2985671726</link>
         <description><![CDATA[<p>All’interno del Mattatoio di Testaccio, nel 1999 Stalker con la comunità curda, ha dato luogo al Centro Culturale Ararat, uno spazio comunitario autogestito, divenuto uno dei luoghi più virtuosi in termini di ospitalità per rifugiati. Nasce così il laboratorio "NWRZ", che fa riferimento al capodanno persiano "Nawruz". </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-08 22:34:34 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Stalker, l&#39;Anacardio</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2985676722</link>
         <description><![CDATA[<p>L’Amacario nasce per confrontarsi e condividere, grazie ad un tessuto su cui rafforzare un nuovo senso di comunità. Un progetto tra la performance e l’installazione in mostra a Palazzo Bricherasio (To), dove sono state montate un gruppo di amache che aspettano ospiti di passaggio, per qualche minuto o per tutta la durata della mostra.  Ogni amaca rappresenta "un’oasi" dove sospendersi dal tempo e dallo spazio per ritrovarsi, per raccogliere i pensieri, per incontrare e dialogare con gli altri. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-08 22:43:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Diller Scofidio + Renfro, The Broad</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2985686549</link>
         <description><![CDATA[<p>The Broad è il nuovo museo realizzato per l'Università Statale del Michigan (MSU). Il progetto, soprannominato “<strong>la volta e il velo</strong>” ha due caratteristiche principali: "<strong>La volta"</strong>, che si trova nel punto di ingresso, contiene gli archivi, ed è il pavimento della galleria espositiva del piano superiore; e il "<strong>Velo</strong>”, un esoscheletro a nido d'ape che riveste i tre piani dell'edificio e filtra la luce permettendo una illuminazione naturale, all'interno sono esposte alcune opere contemporanee parte della collezione permanente del museo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-08 23:02:19 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Carlo Ratti Associati, &quot;Wood You Believe?&quot;</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2985692569</link>
         <description><![CDATA[<p>Opera realizzata nel 2023 al Salone del Mobile di Milano, la sua facciata è composta da quattro tonnellate di oggetti scartati, per mostrare l'intero processo di trasformazione dei rifiuti di legno. Il progetto include anche una stanza immersiva che mette in evidenza il potenziale della stampa digitale nel realizzare design su misura di impatto e sostenibili. Un promemoria della quantità colossale di rifiuti prodotti dall'industria del mobile.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-08 23:12:03 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>dECOI, One Main</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2985708049</link>
         <description><![CDATA[<p>Il progetto nasce per gli uffici all'ultimo piano del gruppo di investimento CChange. Il progetto comprende due piani: il pavimento e il soffitto, entrambi articolati come superfici continue e curvilinee. Per quanto possibile, l'etica è stata quella di sostituire i componenti industriali tipici, con legno fresato articolato, offrendo un protocollo semplificato per la realizzazione di un interno altamente lavorato. Tutti gli elementi interni e di costruzione sono stati realizzati utilizzando macchine a comando numerico</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-08 23:34:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Toyoo Itō, Sendai Mediatheque</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2985713791</link>
         <description><![CDATA[<p>Edificio di 7 piani situato a Sendai, composto da una biblioteca, una galleria d’arte e una cineteca. La struttura rappresenta una concezione di architettura completamente innovativa: la facciata in vetro ed acciaio fa intravedere da fuori i tubi che formano le colonne, intrecciate tra i piani come per ricordare le alghe marine. La grandezza del progetto risiede proprio in questo sapere collegare diverse forme istituzionali, come la biblioteca ed il museo, in un <strong>unico grande spazio pubblico “multimediale</strong>”.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-08 23:41:13 UTC</pubDate>
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         <title>Toyoo Itō, Serpentine Gallery</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2985720521</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel 2002 realizza il padiglione annuale della <strong><em>Serpentine Gallery</em></strong> a Londra. Una struttura in acciaio rivestito in vernice bianca, che sfida i confini tra interno, esterno e ambiente circostante. L'architettura non è lineare ed è composta da sequenze di vuoti e di pieni, dove pareti, soffitto e pavimento sono organizzati in forme triangolari e dialogano con il terreno ed il cielo. Il progetto rappresenta un’architettura che diventa sempre più “virtuale”.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-08 23:48:34 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>John Maeda, Atoms + Bits = the neue Craft </title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/2985765974</link>
         <description><![CDATA[<p>La mostra propone una rappresentazione digitale di <strong>John Maeda</strong>, mentre tiene una conferenza interattiva sulle modalità attraverso le quali gli artisti connettono i mondi della creatività digitale e analogica. La conferenza mette in risalto la missione del Museo Digitale di Adobe nell'offrire uno spazio interattivo per la presentazione di opere digitali e mettere a disposizione degli esperti un forum per discutere sul ruolo dei media digitali nell’influenzare la cultura e la società.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-09 00:20:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Lucio Altarelli , L’immaginario delle rovine</title>
         <author>hcantonetti</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le rovine non sono solo i testimoni del passato ma agiscono come presenze attive che esibiscono una propria estetica, legata alla sottrazione, all’erosione e al taglio. Le rovine contrappongono il concetto di frammentazione rispetto alle regole e trasgressione dei codici, arrivando al tema della razionalità e dell’inespresso.&nbsp;L’apparente <em>negatività</em> delle rovine guida però, in maniera positiva, alla formazione dei linguaggi e l’invenzione del nuovo; svolgendo un ruolo significativo nell’arte e nell’architettura contemporanea.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-09 12:46:27 UTC</pubDate>
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         <title>Evento Cupra</title>
         <author>hcantonetti</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-09 18:01:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>hcantonetti</author>
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         <pubDate>2024-05-09 18:01:43 UTC</pubDate>
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         <title>Workshop</title>
         <author>hcantonetti</author>
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         <pubDate>2024-05-09 18:06:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>hcantonetti</author>
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         <pubDate>2024-05-09 18:07:00 UTC</pubDate>
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         <title>Evento W Hotel</title>
         <author>hcantonetti</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-09 18:17:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>hcantonetti</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-09 18:18:04 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Rain Room&quot;</title>
         <author>hcantonetti</author>
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         <description><![CDATA[<p>"Rain Room" è un'installazione del collettivo londinese Random International interattiva in cui i visitatori possono camminare attraverso una stanza in cui piove incessantemente. Grazie alla tecnologia di rilevamento del movimento, la pioggia si ferma automaticamente intorno ai visitatori, creando uno spazio asciutto nonostante la pioggia. Esplora come le relazioni umane tra loro e con la natura siano sempre più mediate attraverso la tecnologia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 14:59:04 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;Wooden Mirror&quot;
</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/3039913349</link>
         <description><![CDATA[<p>"Wooden Mirror" è un'installazione realizzata da Daniel Rozin che utilizza 830 piccoli pannelli di legno controllati da motori. Una telecamera rileva l'immagine del visitatore e i pannelli si inclinano per creare un riflesso pixelato. L'immagine è in continua evoluzione, dipendente dai movimenti del visitatore, creando un effetto di casualità. Esplora anche il confine tra analogico e digitale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 15:12:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;data.tron&quot;</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/3039916195</link>
         <description><![CDATA[<p>"data.tron" è un'installazione audiovisiva realizzata da Ryoji Ikeda, un compositore e artista, che trasforma i dati in suoni e immagini. L'opera visualizza enormi quantità di dati in modo che appaiano come un paesaggio in continuo cambiamento. La casualità dei dati e la loro rappresentazione visiva e sonora creano un'esperienza immersiva e indeterminata. Un progetto artistico che esplora il potenziale per percepire la multi-sostanza invisibile dei dati che permea il nostro mondo. È una serie di esperimenti in varie forme - concerti audiovisivi, installazioni, pubblicazioni e uscite su CD - che cercano di materializzare dati puri.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 15:17:52 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Your Rainbow Panorama&quot;</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/3039924239</link>
         <description><![CDATA[<p>"Your Rainbow Panorama" realizzata dall'artista Olafur Eliasson nel 2011, è una passerella circolare di vetro colorato situata sul tetto del museo ARoS Aarhus Kunstmuseum in Danimarca. L'installazione offre una vista a 360 gradi della città attraverso diverse tonalità di colori, creando una fusione tra l'ambiente naturale e l'intervento artistico artificiale. Eliasson esplora come percepiamo il mondo naturale attraverso filtri artificiali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 15:28:52 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>&quot;Pixel Forest&quot;
</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/3039930356</link>
         <description><![CDATA[<p>"Pixel Forest" è un'installazione immersiva realizzata nel 2017 da Pipilotti Rist<strong>, </strong>costituita da migliaia di LED che pendono dal soffitto, simulando una foresta digitale. L'opera esplora il confine tra il mondo naturale e quello digitale, invitando i visitatori a camminare attraverso una foresta di pixel che cambia costantemente colore e forma.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 15:36:51 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;In Orbit&quot;</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/3039932087</link>
         <description><![CDATA[<p>"In Orbit", realizzata dall'artista Tomas Saraceno<strong> </strong>nel 2013<strong>, </strong>è un'installazione sospesa che simula una rete di ragni a scala umana. I visitatori possono camminare sopra la struttura, che è costruita con fili d'acciaio e sfere trasparenti. L'opera esplora il rapporto tra strutture naturali (come le ragnatele) e creazioni umane (materiali industriali), invitando a riflettere sulla coesistenza di naturale e artificiale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 15:39:34 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Cloud Cities&quot;</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/3039937092</link>
         <description><![CDATA[<p>"Cloud Cities" è un'installazione di Tomás Saraceno che presenta strutture sospese e trasparenti, simili a nuvole. Le installazioni suggeriscono ambienti abitabili e città fluttuanti, esplorando il concetto di invisibilità attraverso l'uso di materiali leggeri e traslucidi. Questa installazione è stata esposta per la prima volta nel 2011 presso il Museo d'Arte Moderna di Parigi. Esplora il rapporto tra gli esseri umani e il loro ambiente nella sua interezza, come un movimento verso un'ecologia mentale, sociale e ambientale.  </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 15:47:38 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Blind Light&quot; </title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/3039939968</link>
         <description><![CDATA[<p>"Blind Light" è un'installazione di Antony Gormley in cui i visitatori entrano in una stanza piena di nebbia luminosa. La densità della nebbia riduce la visibilità, creando un'esperienza di disorientamento e suggerendo l'invisibilità. L'installazione è stata esposta per la prima volta nel 2007 presso la Hayward Gallery di Londra. Si entra in uno spazio interno che equivale ad essere in cima a una montagna o in fondo al mare, i visitatori si immergono così in un terreno infinito, che è il soggetto dell'opera.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 15:52:34 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Ten Thousand Waves&quot;</title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/3039942145</link>
         <description><![CDATA[<p>Ten Thousand Waves" è un'installazione video del 2010, realizzata da Isaac Julien che intreccia storie della cultura cinese, miti e realtà contemporanea. Utilizzando più schermi, l'opera guida i visitatori attraverso una narrazione visiva che esplora temi di migrazione, identità e scoperta culturale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 15:56:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;A Subtlety, or the Marvelous Sugar Baby&quot; </title>
         <author>hcantonetti</author>
         <link>https://padlet.com/hcantonetti/vhio1ro9ub3sqydh/wish/3039943310</link>
         <description><![CDATA[<p>"A Subtlety" di Kara Walker è un'installazione monumentale del 2014, che racconta la storia del commercio dello zucchero e la sua connessione con la schiavitù. La scultura centrale, una figura femminile colossale fatta di zucchero, invita i visitatori a scoprire e riflettere sulle storie nascoste dietro le industrie e le merci quotidiane.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-27 15:59:12 UTC</pubDate>
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