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      <title>La mia parete intelligente by Daniela Lenti</title>
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      <description>Realizzato con un gusto per l&#39;avventura</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-06 07:44:33 UTC</pubDate>
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         <title>ecco la traccia del tema da eseguire entro il 04/12/2017</title>
         <author>d_lenti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il primo conflitto mondiale è il primo tragico esempio della co­siddetta “guerra totale”, di una guerra, cioè, che non coinvolge solo eserciti e governi, ma che impegna tutte le ener­gie e le risorse di una nazione. Si tenti un'analisi critica delle principali caratteri­stiche di questo fenomeno, con particolare riferimento al caso italia­no.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 10:29:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cristinaa_irrera</author>
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         <description><![CDATA[<div>Bello vero</div>]]></description>
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      <item>
         <title>Giovanni Carmelo Verga (Vizzini, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922) è stato uno scrittore e drammaturgo italiano, considerato il maggior esponente della corrente letteraria del verismo.</title>
         <author>franci9959</author>
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         <pubDate>2017-11-30 13:45:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>melania_burrascano</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ciao</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 13:52:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>signorelli_doriana</author>
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         <description><![CDATA[<div>🌸<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 14:08:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>d_lenti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Vi ricordo il tema entro lunedì</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-02 16:03:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>franci9959</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tema</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-03 11:01:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cristinaa_irrera</author>
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         <title></title>
         <author>giada_parisi1</author>
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         <pubDate>2017-12-03 12:11:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>aiellosilvia6</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tema </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-03 12:42:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>triolo99</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-03 13:10:03 UTC</pubDate>
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         <title>Le tensioni Europee , l&#39;attentato di Sarajevo producono la Prima Guerra Mondiale tra gli Alleati e tra gli Imperi Centrali. L&#39; Italia per il momento si era dichiarata neutrale. In agosto il Fronte Occidentale prevedeva l&#39;invasione della Francia e, calpestando tutte leggi internazionali. Sul fronte orientale lo zar invase la Polonia e la Romania e arrivò ai confini della Germania. Fu chiaro che la guerra  non si era conclusa al primo attacco. La guerra-lampo, si trasformò così in un&#39;estenuante guerra di trincea, ovvero in una guerra difensiva. La lunghezza degli eserciti portó gli eserciti a dotarsi di armi sempre più letali, come le mitragliatrici inventate negli anni Dieci del Novecento , poi i carri armati ed infine nacque l&#39;Aviazione da guerra che bombardó le città. La Germania aveva anche i primi sottomarini, gli U-Boot. La Germania introdusse delle nuove armi i gas , che fecero strage nella città di Ypres. Tra i soldati colpiti dal gas, vi fu un giovane caporale di nome Adolf Hitler.Nell&#39;autunno del 1914 entrò in guerra anche l&#39;Impero Turco-Ottamano, che si era schierato con Austria e Germania. Francesi e inglesi riuscirono a sollevare le tribù arabe. Nel 1916, le due potenze strinsero un patto segreto, i cosiddetti Accordi Sykes-Picot , con cui concordavano di spartirsi i territori. Il Fronte orientale si estendeva dal Mar Baltico alla Romania e opponeva l&#39;esercito austro-ungarico, all&#39;esercito russo. Finirono le armi ed i soldati russi si ridussero a procurarsi le armi sottraendo i fucili ai morti rimasti sul campo di battaglia. Lo scoppio della Guerra però aveva colto di sorpresa l&#39;Italia. Il re Vittorio Emanuele III , Antonio Salandra e Sidney Sonnino non volevano perdere l&#39;opportunità di completare l&#39;Unità d&#39;Italia.Mancavano soltanto il Trentino, il Friuli, la Venezia Giulia con Trieste , la Dalmazia e Istria. Il 26 aprile 1915 siglarono il Patto di Londra, un patto segreto di cui il Parlamento venne all&#39;oscuro di tutto.L&#39;Italia ferveva da mesi il dibattito sull&#39;atteggiamento da assumere nei confronti della guerra, avevamo i neutralisti e gli interventisti . Il 24 maggio 1915 l&#39;Italia dichiarò guerra all&#39;Austria.Luigi Cardona ricevette il compito di oltrepassare le Alpi orientali e di entrare nel territorio austriaco. Le truppe attestate lungo il fiume Isonzo e l&#39; altopiano del Carso furono lanciate contro gli Austro- Tedeschi.Il Fronte Italiano si trasformò in una guerra di trincea, l&#39;unico successo fu la conquista di Gorizia nel 1916. Nell&#39;ottobre 1917 , l&#39;esercito italiano fu travolto da un&#39;offensiva congiunta delle truppe austro-tedesche ,che a Caporetto, sfondarono le linee italiane.Il disastro provocò uno shock in tutto il paese, anche perché gli Austriaci fecero capire che intendevano scendere fino al Po è riprendersi il Lombardo-Veneto. Il governo cadde e salì al comando il generale Armando Diaz. Su tutti i fronti aumentavano le diserzioni e le automutilazioni. Gravissimi ammutilamenti si ebbero dopo la battaglia di Verdun. Cardona ordinò la decimazione. In quella che fu chiamata la battaglia dell&#39;Atlantico , i sommergibili avevano mandato a picco migliaia di navi. Wilson dichiarò guerra alla Germania. Il Giappone aveva attaccato la Cina. Successe che i Russi non avevano più nulla. La guerra aggravava anche la tragica situazione sociale. Nel giugno del 1918, gli Austro-Tedeschi tentarono un ultimo assalto contro gli italiani schierati sul Piave. Lo scontro si concluse con gravissime perdite. Il 24 ottobre 1918 Diaz entrò a Vittorio  Veneto. L&#39; Austria chiedeva l&#39;armistizio , L&#39;Italia aveva vinto la guerra. Gli Americani, attaccarono in forza i Tedeschi e li costrinsero a sgomberare la Frnacia e il Belgio. Il 4 novembre 1918 l&#39;Austria firmava l&#39;armistizio con l&#39;Italia. L&#39;11 novembre 1918 la Germania repubblicana firmò la resa. Si arrendeva anche la Turchia. La Prima guerra mondiale era finita. </title>
         <author>antonellamirabile659</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mirabile Antonella</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-03 13:20:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ileniuccia_99</author>
         <link>https://padlet.com/d_lenti/Puddicini/wish/212594599</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-03 13:36:31 UTC</pubDate>
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         <title>Il primo conflitto mondiale è il tragico esempio della cosiddetta &quot;guerra totale&quot;, di una guerra, cioè, che non coinvolge solo eserciti e governi, ma che impegna tutte le energie e le risorse di una nazione. Si tenti un&#39;analisi critica delle principali caratteristiche di questo fenomeno, con particolare riferimento a quello italiano.</title>
         <author>damianodinuzzo</author>
         <link>https://padlet.com/d_lenti/Puddicini/wish/212600368</link>
         <description><![CDATA[<div>Nei primi anni del Novecento ci furono degli squilibri, tra le nazioni, che portarono allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Essa fu il primo esempio di guerra Mondiale cioè di guerra che interessò quasi tutte le nazioni sia quelle Europee e quelle dell'America (Stati Uniti), oltre che si estese nel Pacifico dove il Giappone aveva attaccato la Cina. Guerra Mondiale perché coinvolse anche le popolazioni delle colonie, dove le grandi potenze arruolavano i soldati per rimpiazzare le truppe cadute in guerra: gli Inglesi mobilitarono gli Indiani, e i Francesi e i soldati Indocinesi e Africani. La società civile non seppe opporsi a questo conflitto, non seppe trovare gli argomenti che potevano dissuadere i governi a evitare lo scoppio di questa guerra, nessuno uomo di stato fu all'altezza del compito, ne si dimostrò capace di dominare gli eventi, che precipitarono verso una catastrofe immensa. Certamente erano interessati gli industriali, che guardavano ai guadagni, per le forniture degli armamenti, infatti l'Europa era diventata una polveriera, e basta una scintilla per farla esplodere. In tutta Europa c'era un'ondata di patriottismo, infatti le tensioni sociali, spingevano i giovani ad agire contro il nemico esterno, che dava alla nazione, una rinnovata unità. Dopo lo scoppio della guerra L'Italia rimaneva neutrale uno per prendere tempo, e secondo decidere con chi combattere, in realtà Vittorio Emanuele III, e Antonio Salandra erano decisi a completare l'Unità d'Italia. Infatti mancavano il Trentino, Trieste, la Dalmazia e l'Istria. La società civile dibatteva, sull'atteggiamento, nei confronti della guerra, c'erano i neutralisti come i giolittiani, i cattolici e i socialisti, pensavano che l'Italia, non era ancora preparata ne economicamente, e ne militarmente, e che la guerra era frutto del capitalismo e dell'imperialismo. Gli interventisti invece, erano gli intellettuali, i nazionalisti, e i conservatori i quali pensavano, che l'Italia avrebbe mostrato le proprie potenzialità, e il compimento del Risorgimento. Tutti furono presi di sorpresa, quando si rese conto il Patto di Londra, che fu fatto il 26 aprile 1915, in cui l'Italia si allea con i Francesi e gli Inglesi. Oggi molti storici ritengono che la Prima Guerra Mondiale si poteva evitare, ma le tensioni iniziate nel periodo della Belle Epoque, sfociarono in una tensione, che nessuno volle annullare, convinti che si sarebbe trattata di una guerra- lampo, invece essa si allungò per circa quattro anni, in cui morirono migliaia di persone.<br>/</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-03 14:34:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>g_panta99</author>
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         <title>Tema: Prima guerra </title>
         <author>signorelli_doriana</author>
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         <title>Tema Prima guerra mondiale</title>
         <author>Mancu</author>
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         <title></title>
         <author>luana_scc</author>
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         <title></title>
         <author>melania_burrascano</author>
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         <title></title>
         <author>alice_mastroeni19</author>
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         <title></title>
         <author>enricosavoca7</author>
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         <title>La Prima Guerra Mondiale </title>
         <author>dominga_dinuzzo</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; </div><div>All’inizio degli anni del 900 ci furono dei problemi interni nelle nazioni europee, nelle quali la situazione stava degenerando e gli elementi presenti più squilibrati erano: la presenza di una rivalità commerciale, delle rivendicazioni territoriali e infine l’assuefazione alla guerra.</div><div>Questi motivi portarono gli stati maggiori alle preparazioni di piani di guerra che si pensava si svolgesse sotto forma di guerra lampo.</div><div>Esattamente il 28 giugno 1914 a Sarajevo i ci fu un attentato da parte dei serbi a Francesco Ferdinando erede dal trono degli Asburgo e a sua moglie, così quando la notizia arrivò all’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe che ritenne responsabile della morte di Francesco Ferdinando e il governo serbo con l’approvazione delle del kaiser Guglielmo Secondo dichiarò guerra alla Serbia.</div><div>Allo zar di Russia questa cosa non andò bene sia perché si sentiva coinvolto in prima persona sia perché si sentiva protettore dei servi, così fece una mobilitazione generale che alla Germania non andò bene dichiarò guerra alla Russia, mentre il 3 agosto alla Francia e anche al Belgio, l’Inghilterra a sua volta dichiarò guerra alla Germania ed esattamente 5 agosto 1914 scoppia la prima guerra mondiale.</div><div>Essa venne formata dagli alleati, ovvero, Gran Bretagna Francia e Russia e dagli imperi centrali, ovvero,Germania Austria e Ungheria, questa guerra iniziò e andò avanti con la convinzione degli stati che fosse come abbiamo detto sopra una guerra lampo. Ma con la continuazione di questa guerra si resero conto che questa guerra lampo diventò una guerra di trincea infatti la lunghezza della guerra portò agli Stati quindi agli eserciti di usare armi sempre più potenti e pericolose come le mitragliatrici i carri armati la Germania usó i primi sottomarini e furono introdotti i gas.</div><div>Per quanto riguarda l’Italia invece in un primo momento essa si dichiarò neutrale per via del trattato non rispettato dalla triplice alleanza ovvero che la nazione che doveva dichiarare guerra doveva coinvolgere le altre due però questo non è avvenuto nei confronti dell’Italia così essa di sentì di dichiarare la propria neutralità in un primo momento ma la sua vera intenzione era appunto di prendere tempo per vedere intanto se entrare in guerra e con chi. Di questa decisione se ne presa cura il re Vittorio Emanuele III il presidente del consiglio Antonio Salandra e il ministro Sonnino che dopo aver valutato che non c’era occasione migliore per completare l’unità d’Italia decisero di fare una proposta alla Germania e all’Austria ma quest’ultima non voleva cedere il Trieste successivamente Antonio Salandra e il ministro Sonnino decisero di allearsi con l’Inghilterra e la Francia perché soddisfavano tutte le loro richieste il 26 aprile 1915 firmarono il patto di Londra, che venne nascosto al Parlamento.</div><div>Ma in Italia le posizioni erano diverse si presentarono da un lato i neutralisti formati da Giolitti Giolittiani che sostenevano che l’Italia non era ancora preparata ad affrontare una guerra sia in campo economico sia in campo militare, poi i cattolici e i socialisti.</div><div>Dall’altro lato gli intervenisti formato dalla stampa dagli intellettuali dei futuristi dei nazionalisti dai democratici da Benito Mussolini dagli industriali e dai conservatori, ma la cosa assurda fu che nonostante la presenza di tutti questi intervenisti che poteva sembrare tanta, i neutralisti invece&nbsp; erano la stragrande maggioranza.</div><div>Ad un certo punto però quando il patto di Londra venne fuori i deputati non sapevano come risolvere questa situazione così decisero di passare i pieni poteri al governo e al Re in modo tale che prendessero da soli una decisione tenendo fuori il parlamento, ed il 24 Maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria.</div><div>Al comando dell’esercito italiano fu posto Luigi Cadorna che doveva entrare più profondamente possibile nel territorio austriaco ma dimenticava che gli ustriaci ormai usavano le mitragliatrici, Infatti l’esercito italiano non riusciva ad avanzare e anche essa si trasformò in una guerra di trincea ma nell’ottobre del 1917 le truppe italiane furono scacciate via a Caporetto dall’esercito austro tedesco. Questa sconfitta provocò un disastro perché gli austriaci stessi volevano arrivare fino al Po riprendere il lombardo veneto in Italia la situazione era pessima&nbsp; il governo cadde e il re dopo aver rimosso a cadorna affidó il comando al generale Armando Diaz</div>]]></description>
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         <author>cristina_fisichella</author>
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         <title>Siete 17 ne mancano 5... 3 quarti d&#39;ora di tempo... 😀</title>
         <author>d_lenti</author>
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         <author>Fra_S</author>
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         <author>wake_the_universe</author>
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         <title>Tema Niko</title>
         <author>franci9959</author>
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         <pubDate>2017-12-04 21:55:05 UTC</pubDate>
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         <author>d_lenti</author>
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         <pubDate>2018-04-17 18:58:10 UTC</pubDate>
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         <title>Da qualche anno in Italia, grazie al libro di C. Pavone,  Una guerra civile. Saggio storico sulla mora-lità della Resistenza, Boringhieri, Milano 1991, è cominciata una rilettura degli ultimi due anni di guerra in Italia (43-45). Pavone sostiene che la Resistenza fu anche una guerra civile e in tal modo non intende annullare le differenze tra le due parti combattenti, ma recuperare la complessità tragica di quei fenomeni sociali. Scrive: “la destra antifascista doveva far propria l’immagine di una Resi-stenza rassicurante, esclusivamente patriottica e militare, che aveva saputo circoscrivere e infine espellere le infiltrazioni rosse; la sinistra, per accreditarsi come la più schietta rappresentante dell’unità nazionale in nome del suo intransigente antifascismo … convergeranno dunque nella pro-grammatica negazione ai fascisti della RSI della qualità di italiani, indispensabile presupposto del carattere “civile” della guerra”. Su queste tesi si è aperto un ampio dibattito. Sabbatucci sottolinea la necessità di abbandonare il mito della Resistenza come mito fondativo della Repubblica Italiana, una repubblica finalmente liberal democratica, mentre De Bernardi sostiene che “il nesso tra la Resi-tenza, e la democrazia itiana è inequivocabile e senza questo nesso la Repubblica apparirebbe senza storia e senza radici, una costruzione artificiale degli Alleati”, imposta a un paese vinto e collocato nell’area di influenza delle democrazie occidentali. Si discutano criticamente queste tesi.</title>
         <author>d_lenti</author>
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         <pubDate>2018-04-17 19:14:21 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2018-05-07 17:14:02 UTC</pubDate>
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         <title>Scrive De Bernardi a proposito delle proteste giovanili del 1968: “l’omogeneità ideologica che fu la caratteristica del movimento di rivolta sul piano internazionale e che ne costituì il comune denomina-tore può essere ricondotta ad un nucleo essenziale, composto da un insieme di istanze rivoluzionarie di impronta egualitaria e libertaria, umanista e radicale”. Aggiunge Galasso: “non meno rilevanti fu-rono i suoi aspetti di costume e di mentalità … tra la fine degli anni ’60 e la fine degli anni ’70 si ebbe la vera e propria svolta .. che riguardò la moda, gli spettacoli, il giornalismo, la radio la TV, la musica, il ballo … l’uso del tempo libero … l’etichetta dei rapporti sociali e di quelli privati, il tono e la prassi delle relazioni personali e familiari e personali, il comportamento sentimentale e quello ses-suale … il modo di parlare e di atteggiarsi in pubblico e in privato …” Discutendo queste tesi, ana-lizza le cause delle rivolte del 1968, gli obiettivi, le ideologie e le ricadute sociali e culturali. </title>
         <author>d_lenti</author>
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         <pubDate>2018-05-27 09:16:10 UTC</pubDate>
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         <author>d_lenti</author>
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         <description><![CDATA[<div>Chissà se lo avete ancora... Ciau❤️</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-10-22 08:48:09 UTC</pubDate>
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