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      <title>Diario di viaggio by Carlotta Costantino</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-14 14:04:19 UTC</pubDate>
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         <title>Angola</title>
         <author>carlottacostantinostud1</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong>Confini: </strong>Repubblica Democratica del Congo, Zambia, Namibia, Repubblica del Congo</p><p><strong>Territorio:</strong> 1 246 700 km²(circa 4 volte l'Itlaia)</p><p><strong>Capitale:</strong> Luanda</p><p><strong>Popolazione:</strong> 29.443.059</p><p><strong>Lingua</strong>: Portoghese</p><p><strong>Governo:</strong> repubblica presidenziale</p><p><strong>PIL pro capite:</strong> 5&nbsp;700 $</p><p><strong>PIL: </strong>123&nbsp;140 milioni di $</p><p><strong>Valuta:</strong> Kwanza angolano</p><p><strong>Economia:</strong> I settori più sviluppati in Angola sono principalmente il settore minerario, in particolare l'estrazione di oro, diamanti, ferro; il settore delle rinnovabili e della transizione energetica.</p><p>Il principale partner economico è la Cina, con qui ha concluso degli accordi,ed è grazia a ciò che l'Angola ha beneficiato della costruzione di infrastrutture e diverse somme di denaro che hanno determinto il più alto tasso di crescita fra i paesi africani negi ultimi anni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 14:05:16 UTC</pubDate>
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         <title>Ciad</title>
         <author>carlottacostantinostud1</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong>confini: </strong>Libia, Sudan, Camerun, Nigeria, Niger, Repubblica centroafricana</p><p><strong>Territorio:</strong> 1&nbsp;284&nbsp;000km²</p><p><strong>Capitale:</strong> N'Djamena</p><p><strong>Popolazione: </strong>16&nbsp;877&nbsp;357</p><p><strong>Lingua:</strong> francese e arabo</p><p><strong>Governo:</strong> repubblica presidenziale sotto giunta militare</p><p><strong>PIL pro capite</strong>: 885$</p><p><strong>PIL: </strong>26 576 milioni di $</p><p><strong>Valuta:</strong> il franco CFA </p><p><strong>economia: </strong>è il settimo paese più povero al mondo dove l'80% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. </p><p>Oltre l'80% della popolazione del Ciad si affida all'agricoltura e all'allevamento di bestiame.</p><p>Solo il 48% dei residenti ha l'accesso all'acqua e solo il 2% alla sanità di base.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 14:06:00 UTC</pubDate>
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         <title>Congo</title>
         <author>carlottacostantinostud1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Governo: Repubblica Presidenziale</p><p>Confini: Camerun, Repubblica Centrafricana, RDC, Angola,    Gabon</p><p>Lingua: Francese</p><p>Popolazione: 5 milioni</p><p>PIL: 13 milioni $</p><p>PIL pro capite: 3000 $</p><p>Economia: PRIMARIO-Legname di caucciù, ananas, banane, arachidi</p><p>SECONDARIO-Estrazione petrolio, oro e diamanti</p><p>TERZIARIO-sanità poco rilevante e analfabetismo 14%</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 14:06:19 UTC</pubDate>
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         <title>Gabon</title>
         <author>carlottacostantinostud1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Forma di governo</strong> Repubblica presidenziale<br><strong>Superficie</strong> 267.667 Km²<br><strong>Popolazione</strong> 2.430.000 ab. (stime 2024)<strong><br>Densità </strong>9 ab/Km²</p><p><strong>Capitale</strong> Libreville (859.000 ab.)<br><strong>Moneta</strong> Franco CFA<br><strong>Indice di sviluppo umano</strong> 0,706 (112° posto)<br><strong>Lingua</strong> Francese (ufficiale), idiomi regionali bantu<br><strong>Speranza di vita</strong> M 65 anni, F 70 anni</p><p><br></p><p><strong>La famiglia Bongo, al potere da 50 anni</strong></p><p>Nonostante la veste democratica, dal 17 agosto 1960 il Gabon ha avuto solo tre presidenti. Il primo è stato il filofrancese&nbsp; Lèon M’Ba, che è durato fino al 1967, anno della sua morte. Gli succedette Omar Bongo, che già nel 1968 istituì un regime a partito unico. Convertitosi all’Islam nel 1973, Bongo ha governato per 41 anni, mantenendo relazioni molto strette con la Francia, ricevendo appoggio e aiuto militare e politico in cambio di accordi commerciali favorevoli. Nel 1990 grazie a proteste popolari, Bongo instaurò di nuovo il sistema multipartitico. Vinse poi le elezioni presidenziali del 1993 e 1998, anche se vi furono forti accuse di brogli. Nel 1999 svolse un ruolo di mediazione negli accordi di pace in Congo-Brazzaville, che consentirono di porre fine alla guerra civile. Alla sua morte, nel 2009, elezioni molto contestate portarono al potere il figlio Ali, già ministro della Difesa: le rivolte popolari furono violentemente represse.</p><p><br></p><p><strong>Le condizioni economiche</strong></p><p>Il Gabon, dove la lingua ufficiale è il francese, viene generalmente considerato uno dei Paesi più stabili dell’Africa. Con appena 1 milione e 400mila abitanti, è ricco di risorse naturali, a cominciare da quelle provenienti dalla foresta pluviale, largamente sfruttata per l’abbondanza di legnami pregiati. L’economia del Paese è fortemente dipendente dallo sfruttamento dei giacimenti di petrolio, una risorsa che rappresenta quasi l’80% del valore delle esportazioni. Secondo la Banca Mondiale, però, un terzo della sua popolazione vive in condizioni di povertà.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 14:07:02 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Kenya</title>
         <author>carlottacostantinostud1</author>
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         <description><![CDATA[<p>CONFINI: Etiopia, Sudan del Sud, Tanzania, Uganda, Somalia </p><p>TERRITORIO: 582.646&nbsp;km²</p><p>CAPITALE: Nairobi</p><p>POPOLAZIONE: 53.016.234 (densità 94 ab./km²) </p><p>LINGUA: inglese, swahili</p><p>GOVERNO: Repubblica presidenziale (William Ruto)</p><p>indipendenza 1963 </p><p>PIL PROCAPITE: 967 $</p><p>PIL: 40,697 milioni di $</p><p>VALUTA: Scellino keniota</p><p>ECONOMIA: L'economia del Kenya ha settori che includono l'agricoltura, il turismo e le telecomunicazioni.</p><p>L'agricoltura rimane una parte significativa dell'economia, con la coltivazione del tè, del caffè.</p><p>Il turismo è molto importante, con parchi nazionali, riserve e bellezze naturali che attirano visitatori da tutto il mondo. </p><p>Però, il settore turistico è stato colpito negativamente da sfide come la instabilità politica, il terrorismo e, più recentemente, dalla pandemia di covid19.</p><p>Il Kenya ha compiuto progressi nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 14:07:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Camerun</title>
         <author>carlottacostantinostud1</author>
         <link>https://padlet.com/carlottacostantinostud1/vfee2o11167jdvmv/wish/2919057889</link>
         <description><![CDATA[<p>CONFINI: Nigeria, Ciad, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale e Gabon</p><p>TERRITORIO: 475&nbsp;440&nbsp;km²</p><p>CAPITALE: Yaoundé</p><p>POPOLAZIONE: 26.545.863 (densità 55,83 ab./km²)</p><p>LINGUA: tedesco, camfranglese e lingue locali</p><p>GOVERNO: Repubblica presidenziale (presidente Paul Biya) </p><p>1º gennaio 1960 (dalla Francia)</p><p>PIL PROCAPITE: 1&nbsp;556 $</p><p>PIL: 39,8 milioni di Dollaro statunitense</p><p>VALUTA: Franco CFA</p><p>ECONOMIA: L'economia del Camerun è divisa in settori che includono l'agricoltura, l'industria estrattiva, il commercio e i servizi. L'agricoltura rimane una parte significativa dell'economia, con colture come il caffè, il cacao, il cotone e le banane che costituiscono importanti fonti di reddito e occupazione.</p><p>Il settore dell'industria estrattiva, in particolare il petrolio e il gas naturale, è cresciuto negli ultimi decenni, diventando una fonte importante di entrate per il governo. Tuttavia, l'economia camerunese è stata afflitta da problemi strutturali, tra cui la dipendenza dalle materie prime, la corruzione diffusa, la cattiva gestione economica e la mancanza di infrastrutture adeguate.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 14:07:45 UTC</pubDate>
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         <title>Guinea Equatoriale</title>
         <author>carlottacostantinostud1</author>
         <link>https://padlet.com/carlottacostantinostud1/vfee2o11167jdvmv/wish/2919058543</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Forma di governo</strong> Repubblica presidenziale<br><strong>Superficie</strong> 28.051 Km²<br><strong>Popolazione </strong>1.667.000 ab. (stime 2024)<strong><br>Densità </strong>59 ab/Km²</p><p><strong>Capitale</strong> Malabo (297.000 ab.)<br><strong>Moneta</strong> Franco CFA<br><strong>Indice di sviluppo umano</strong> 0,596 (145° posto)<br><strong>Lingua</strong> Spagnolo, Francese, Portoghese (ufficiali), idiomi regionali<br><strong>Speranza di vita</strong> M 58 anni, F 60 anni</p><p><br></p><p><strong>Storia</strong></p><p>Colonia spagnola dal 1778, ha ottenuto l'indipendenza  dal 1968. Dal 1972 al 1979 il paese fu retto dittatorialmente da Francisco Nguema, il cui terribile regime portò al tracollo sociale e politico interno, con violenze e abusi sistematici. Suo nipote Teodoro Obiang Nguema Mbasogo lo destituì con un colpo di stato nel 1979, prendendone il posto: da allora Obiang governa il paese con il ruolo di presidente; nonostante ci siano delle elezioni e la Guinea Equatoriale sia una repubblica, il suo processo di democratizzazione dopo la dittatura di Nguema da anni sembra fare sempre più passi indietro. La scoperta, nel 1995, di consistenti giacimenti di petrolio ha completamente cambiato l'assetto economico dello Stato, portando a considerevoli possibilità di sviluppo, minate però da fortissime disuguaglianze sociali.</p><p><br></p><p><strong>Economia</strong><br>La scoperta di vasti giacimenti di petrolio, il più importante dei quali si trova a poche miglia dalla baia di Malabo, ha cambiato totalmente l’economia del Paese, a partire dal 1994: nel 2004, la Guinea Equatoriale è il terzo produttore dell’Africa sub-sahariana, dopo la Nigeria e l’Angola, con oltre 360 000 barili estratti al giorno. Negli ultimi tempi si è sviluppato molto il turismo, con il potenziamento e il miglioramento delle strutture ricettive e dei servizi.<br>Il settore del legname e la sua lavorazione è totalmente concentrato nella parte continentale del Paese, dove è abbondante la produzione di <em>okumè</em>. Nel territorio guineano sono stati recentemente scoperti giacimenti di diamanti, oro, uranio e manganese fra i più importanti del mondo.</p><p>L’agricoltura impiega quasi il 50% della forza-lavoro totale del paese anche se la superficie arabile è limitata al 5%. La coltivazione del cacao è ridotta a un decimo della sua precedente importanza, anche se la qualità del prodotto è considerata la migliore del mondo. Il cacao costituisce una dei principali prodotti dell’agricoltura di esportazione del paese.</p><p><br></p><p><strong>Curiosità</strong></p><p>È il più piccolo paese dell’Africa che appartiene alle Nazioni Unite: la maggior parte degli Stati africani possiede una vasta area di territorio.<br>Quasi il 20% del Paese è protetto dal punto di vista ambientale.<br>La Guinea Equatoriale è l’unico paese africano in cui si parla ufficialmente lo spagnolo.<br>È uno dei pochi Paesi al mondo che non ha una capitale continentale: Malabo, infatti, non si trova sulla parte continentale, ma sull’isola di Bioko.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 14:08:06 UTC</pubDate>
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         <title>Repubblica Democratica del Congo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Governo: Repubblica semipresidenziale</p><p>Confini: Sudan del Sud, Repubblica Centrafricana, Uganda, Angola, Ruanda, Burundi, Tanzania, Zambia, Congo</p><p>Lingua: Francese</p><p>Popolazione: 91 milioni</p><p>PIL: 64 milioni $</p><p>PIL pro capite: 980 $</p><p>Economia: PRIMARIO-Diamanti, Uranio, Rame, Cobalto, Caffé, Caucciù</p><p>SECONDARIO-Estrazione petrolio, industrie alimentari, tessili</p><p>TERZIARIO-Settore finanziario in leggera crescita ma infrastrutture e sanità insufficienti </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 14:50:28 UTC</pubDate>
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         <title>Tanzania</title>
         <author>carlottacostantinostud1</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong>Confini: </strong>Kenya, Uganda, Ruanda, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Zambia, Malawi e Mozambico</p><p><strong>Territorio:</strong> 945.090&nbsp;km²&nbsp;</p><p><strong>Capitale:</strong> Dodoma</p><p><strong>Popolazione:</strong> 64.044.690</p><p><strong>Lingua</strong>: Swahili e l'inglese</p><p><strong>Governo:</strong> repubblica presidenziale</p><p><strong>PIL pro capite: </strong>1&nbsp;040 $</p><p><strong>PIL: </strong>191&nbsp;631 milioni di $</p><p><strong>Valuta:</strong> scelino tanzaniano</p><p><strong>Economia:</strong> Il 60% della popolazione è privo di elettricità e il 40% dell'acqua potabile.</p><p>L'economia dipende in gran parte dall'agricoltura che costutuisce circa il 60%del PIL, l'85% delle esportazioni e l'80% della forza di lavoro.</p><p>Le grandi risorse naturali come giacimenti d'oro e i parchi nazionali non sono sfruttate appieno e generano poco reddito.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 15:25:00 UTC</pubDate>
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         <title>Uganda</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Governo: Repubblica Presidenziale</p><p>Confini: Sudan del Sud, Kenya, Tanzania, Ruanda, RDC</p><p>Lingua: Inglese</p><p>Popolazione: 46 milioni</p><p>PIL: 21 milioni $</p><p>PIL pro capite: 1400 $</p><p>Economia: PRIMARIO-Caffè, mais, patate, ovini, tungsteno, stagno, pesca (Lago Vittoria)</p><p>SECONDARIO-Industria alimentare, del cemento, tessile</p><p>TERZIARIO-Sistemi idrici che soddisfano solo il 36% del fabbisogno locale, istruzione inefficiente e servizi scarsi. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 15:36:53 UTC</pubDate>
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         <title>Burundi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Forma di governo</strong> Repubblica presidenziale<br><strong>Superficie</strong> 27.834&nbsp;km²<br><strong>Popolazione </strong>12,55&nbsp;milioni ab. (stime 2024)<strong><br>Densità </strong>373,5 persone per km²</p><p><strong>Capitale </strong>Gitega<br><strong>Moneta</strong> Franco del Burundi<br><strong>Lingua</strong> francese, inglese </p><p><br/></p><p><strong>Storia </strong></p><p>Durante il periodo coloniale, il Burundi fu colonizzato dai tedeschi alla fine del XIX secolo e successivamente passò sotto il controllo del Belgio dopo la prima guerra mondiale, come parte del Territorio dell'Africa Orientale Belga.</p><p>Durante il periodo coloniale, i belgi favorirono la minoranza etnica Tutsi rispetto alla maggioranza Hutu, alimentando tensioni etniche che persistono ancora oggi.</p><p>Nel 1962, il Burundi ottenne l'indipendenza dal Belgio. Tuttavia, il passaggio al governo indipendente portò a un aumento delle tensioni etniche tra Tutsi e Hutu.</p><p>Nel corso degli anni successivi, il Burundi fu tormentato da numerosi colpi di stato, massacri etnici e conflitti interni, con continui scontri tra le comunità Hutu e Tutsi.</p><p>Nel 1993, il primo presidente Hutu eletto democraticamente, Melchior Ndadaye, fu assassinato da militari Tutsi, innescando una grave crisi politica e umanitaria nel paese.</p><p>Il Burundi attraversò un periodo di guerra civile che durò fino al 2005, quando fu firmato un accordo di pace tra il governo e i ribelli Hutu. Tuttavia, le tensioni etniche persistono e il paese continua a lottare con problemi di povertà, corruzione e instabilità politica.</p><p><br/></p><p><strong>Economia</strong></p><p><br>L'economia del Burundi è una delle più piccole e meno sviluppate al mondo. Situato nell'Africa orientale, il Burundi ha una economia prevalentemente agricola, con la maggior parte della popolazione attiva impiegata nel settore agricolo. I principali prodotti agricoli includono caffè, tè, cotone, mais, patate, banane e manioca. Tuttavia, la produttività agricola è bassa a causa della mancanza di investimenti in infrastrutture, tecnologia e pratiche agricole moderne.</p><p>Il caffè è il principale prodotto di esportazione del Burundi e costituisce una parte significativa dei prodotti di esportazione.</p><p>Il settore industriale è limitato e sottosviluppato, con una produzione che include principalmente alimenti trasformati, tessuti, cemento e prodotti in legno. Tuttavia, la mancanza di infrastrutture e l'instabilità politica hanno ostacolato il suo sviluppo.</p><p>Il Burundi possiede alcune risorse minerarie, tra cui nichel, uranio, stagno e tungsteno, ma lo sfruttamento di tali risorse è limitato a causa delle sfide infrastrutturali e degli investimenti limitati nel settore minerario.</p><p>La povertà è diffusa in Burundi, con elevati tassi di disoccupazione e sottoccupazione. L'instabilità politica e i conflitti etnici nel paese hanno contribuito a mantenere bassi i livelli di sviluppo economico e sociale.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-14 15:53:08 UTC</pubDate>
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         <title>Repubblica Centrafricana</title>
         <author>michelleminacapillistud1</author>
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         <description><![CDATA[<p>CONFINI: Ciad, Sudan, Sudan del Sud, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Camerun</p><p>TERRITORIO: 622.984&nbsp;km²&nbsp;</p><p>CAPITALE: Bangui</p><p>POPOLAZIONE: 5.990.855 10 ab./km²</p><p>LINGUA: francese e sango</p><p>GOVERNO: Repubblica semipresidenziale</p><p>indipendenza dalla Francia, 13 agosto 1960</p><p>PIL PROCAPITE: 300 $</p><p>PIL: 2.172 milioni di $</p><p>VALUTA: Franco Bitcoin</p><p>ECONOMIA: ci sono  risorse naturali significative, tra cui diamanti, oro, uranio, legname e risorse idriche. L'economia del paese è dipendente dalle esportazioni di risorse naturali, che sono suscettibili alle fluttuazioni dei prezzi globali e alla debolezza della gestione delle risorse. </p><p>L'agricoltura è un settore vitale per l'economia della RCA, impiegando circa il 70% della forza lavoro del paese e contribuendo in modo significativo al PIL. I principali prodotti agricoli includono manioca, mais, riso, cotone, caffè e tabacco. La produttività agricola è limitata da fattori come la mancanza di tecnologie moderne, le condizioni climatiche avverse e la mancanza di infrastrutture.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-04 19:46:50 UTC</pubDate>
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