<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Apollo e Dafne nell&#39;arte.  by Alessandra Cocco</title>
      <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk</link>
      <description>IV AS Storia dell&#39;Arte</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-29 17:18:17 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-06-03 19:52:34 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet.net/icons/png/1f4da.png</url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173883849</link>
         <description><![CDATA[<div>L'artista (1696-1770) tra il 1743 e il 1744 realizzò un olio su tela con soggetto il mito di Apollo e Dafne.<br>Il quadro oggi conservato al museo del Louvre a Parigi.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1648956950/2116d7b75bd3a26e3eafdf1937e243f5/Giovanni_Battista_Tiepolo___Apollo_and_Daphne___WGA22293.jpg" />
         <pubDate>2022-05-07 14:32:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173883849</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Confronto con Apollo e Dafne di Bernini</title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173884659</link>
         <description><![CDATA[<div>All'eleganza marmorea dell’opera del Bernini, il Tiepolo preferì per il suo <em>Apollo e Dafne </em>l’utilizzo di <strong>colori accesi</strong>, in un contrasto tra toni freddi e caldi. Una leggera nota cromatica si può notare anche sulle guance di Dafne, unico segno della fatica della fuga. Accanto ai due protagonisti del mito, Tiepolo accolse nella scena anche i personaggi di Peneo e Cupido.</div><div>La metamorfosi di Dafne inizia dalle mani, come nell’opera del Bernini. Tiepolo scelse però di <strong>enfatizzare la femminilità della ninfa</strong>, rappresentando il suo corpo discinto ancora in gran parte umano, come se l’osservatore potesse cogliere solo l’inizio del suo cambiamento</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2022-05-07 14:33:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173884659</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173887713</link>
         <description><![CDATA[<div>Se Bernini fu colui che donò all'episodio di un carica patetica senza precedenti, è importante sottolineare che non fu il primo a trasporlo in arte.<br>Al periodo <strong>tra il 1470 e il 1480</strong> risale il dipinto <strong><em>Apollo e Dafne</em></strong><strong> di Piero del Pollaiolo </strong>(Firenze, 1441/1442 – Roma, 1485-1496)<strong> </strong>. Malgrado le dimensioni modeste (si tratta di un olio su tavola di non più di 30 cm) è interessante notare come l’artista scelse di rielaborare il mito.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1648956950/e5ebc29f68a0a78957122e1a572400db/Pollaiolo__Piero_del___Apollo_and_Daphne.jpg" />
         <pubDate>2022-05-07 14:39:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173887713</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Per una descrizione più approfondita cliccare sull&#39;immagine per aprire il sito.</title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173900395</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.iconos.it/le-metamorfosi-di-ovidio/libro-i/apollo-e-dafne/immagini/59-apollo-e-dafne/" />
         <pubDate>2022-05-07 15:02:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173900395</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173904535</link>
         <description><![CDATA[<div>L' artista ha realizzato un dipinto in cui fissa sul tela il momento in cui Dafne una volta raggiunta da Apollo si sta già mutando in pianta di Alloro. Possiamo vedere l'inizio del processo a partire dalle mani che sono già diventati folti rami con foglie.&nbsp;<br>Questo soggetto venne affrontato più volte dall’artista durante la sua carriera, e qui ne abbiamo un primo esempio. Non si tratta certamente di una composizione di tipo narrativo, Poussin, infatti, non ha voluto riunire vari momenti della vicenda, come accadeva nelle illustrazioni che corredavano il testo ovidiano, principale fonte d’ispirazione per la realizzazione delle opere che avevano per protagonista la bella ninfa, bensì ha voluto fornire un’immagine riassuntiva del mito, quasi emblematica. Apollo non è qui in movimento, non sta inseguendo Dafne, è seduto ai piedi di un albero, di spalle, e solleva le braccia ed il volto verso la ninfa, tenendo fra le mani le foglie d’alloro, che le sono spuntate sul corpo. &nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1648956950/eaefa62e8ef838f1fcc7e0e0c7e8b8fb/dafimm59_01.jpg" />
         <pubDate>2022-05-07 15:10:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173904535</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Confronto con Bernini</title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173906838</link>
         <description><![CDATA[<div>Elemento di forte differenza tra le due realizzazione è sicuramente la presenza del dio Cupido. Così in un certo senso il quadro serve a quasi a fare da riassunto a tutta la vicenda mitica, compreso l'antefatto che ha scatenato tutta la storia successiva.&nbsp;<br>L’antefatto, ossia come si sia giunti a questa trasformazione, ed il sentimento che lega il dio alla fanciulla, è suggerito dalla presenza di Cupido, raffigurato in volo, quasi al centro della composizione, nell’atto di scagliare una freccia verso Apollo. Il dio dell’Amore fece, infatti, innamorare Apollo di Dafne per vendetta, in quanto questo aveva osato prendersi gioco delle sue qualità di arciere, in seguito all’uccisione del serpente Pitone. Colpito Apollo con la freccia che fa innamorare, aveva inoltre trafitto Dafne con quella che fa rifuggire l’amore.&nbsp;<br><br>ralasciando la raffigurazione della fuga movimentata, l’artista ci ha fornito qui un’immagine abbastanza statica della metamorfosi di Dafne, con le mani già in forma di rami e foglie d’alloro lungo il suo corpo. In quest’atmosfera quasi sospesa Poussin si è concentrato, piuttosto, sull’espressione dei sentimenti dei singoli protagonisti, accentuando il lato patetico dell’intera opera, suggerito già dalla contrapposizione fra colori accesi e colori scuri: Apollo è stupito dell’accaduto, pensava di poter finalmente avere la fanciulla, ma evidentemente è costretto a ricredersi, tiene, infatti, fra le mani le foglie d’alloro che sono spuntate sul corpo di Dafne, assistendo impotente, nonostante sia un dio, alla sua metamorfosi. Dafne, invece, mostra un’espressione assorta, quasi estatica, soddisfatta perché le sue preghiere sono state ascoltate, ed in tal modo potrà mantenere per sempre la verginità. Suo padre, il dio-fiume Peneo, raffigurato secondo l’iconografia classica, come un vecchio nudo con un’urna da cui fuoriesce dell’acqua, è profondamente addolorato, tiene il volto coperto da una mano per nascondere le sue lacrime: egli ha esaudito, infatti, il desiderio della figlia, seppure contro la sua volontà, giacché auspicava per quest’ultima un matrimonio felice e dei figli, in tal modo invece l’ha persa per sempre, e non potrà più rivederla. A fare da cornice, infine, alla scena, vi sono dei puttini sulla sinistra, che osservano tristi l’accaduto, e già portano dei rami d’alloro: da questo momento in poi, infatti, questa sarà la pianta sacra ad Apollo. Certamente prevale in quest’opera l’influsso del modello classico, ed è evidente lo stretto legame con le fonti, ma si è persa ormai quella freschezza e naturalezza propria degli antichi, non si ha più un’impressione della spontaneità, tutto sembra molto costruito e artefatto.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2022-05-07 15:14:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173906838</guid>
      </item>
      <item>
         <title>SALVADOR DALI&#39;</title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173910243</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2022-05-07 15:20:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173910243</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Dafne Albero-donna (1977)</title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173910584</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1648956950/99c4f5339bee85c6d7df0b7d14580c95/1e0571748fe0825bc0896664fcb8f602.jpg" />
         <pubDate>2022-05-07 15:21:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173910584</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Daphne</title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173910904</link>
         <description><![CDATA[<div>Opera del maestro surrealista Salvador Dalì. L'artista rappresenta una figura femminile, Daphne, che diventa unico soggetto dell'opera e ne occupa la parte centrale. La mitologia narra che Apollo si innamorò della ninfa Daphne, ma che ella non corrispose mai il suo amore; per fuggire ai baci del figlio di Zeus, la ninfa si fece trasformare dal padre, il dio fluviale Penèo, in una pianta dall'alloro. Dalì la rappresenta priva di volto e di mani, sostituite da chioma di alloro e la colloca in questo spazio vuoto ed infinito che crea un senso di solitudine e perdizione. Opera è firmata a matita in basso a destra ed è numerata 141/150 in basso a sinistra. Opera pubblicata nel catalogo Dalì, Das druckgraphische Werk II, pagina 179.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1648956950/fd06ed3fabf48590d22787e1828aa4a7/images__7_.jpg" />
         <pubDate>2022-05-07 15:21:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173910904</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173915958</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1648956950/e7279a506311793e3d5e2b174c841d30/461px_Apollo_and_Daphne_waterhouse.jpg" />
         <pubDate>2022-05-07 15:30:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173915958</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173918023</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>&nbsp;</strong>Si tratta di una composizione alquanto singolare, soprattutto per la contrapposizione ed il contrasto fra i due protagonisti: il dipinto sembra quasi diviso in due metà, esattamente al centro. Sulla sinistra abbiamo Apollo, raffigurato secondo l’iconografia tradizionale, seminudo, con l’arco e la faretra dietro le spalle, frontale ed immobile, con le braccia spalancate, ed un’espressione di sorpresa stampata sul viso: il suo sguardo è rivolto verso l’alto, sembra quasi che stia osservando i rami d’alloro spuntati sulla testa della fanciulla. Sulla metà destra riconosciamo, invece, Dafne, con un abito lungo mosso dal vento: la fanciulla, infatti, non è immobile, come Apollo, piuttosto è raffigurata ancora in fuga dal dio, tanto che si volta anche indietro con la testa, per vedere a che distanza sia, non rendendosi conto probabilmente della sua metamorfosi in albero d’alloro. Proprio per questi due differenti atteggiamenti dei protagonisti, quasi indipendenti l’uno dall’altro, sembra che le due sezioni del dipinto siano state giustapposte: è come se, mentre Dafne sta correndo per allontanarsi dal dio, voltandosi indietro per vedere se è riuscita a seminarlo, quest’ultimo, in virtù dei suoi poteri divini, gli compare improvvisamente davanti, avendola in pratica raggiunta, quando si rende conto che la fanciulla si sta trasformando in un albero, ed è preso da una profonda malinconia.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1648956950/043a052b090ca05d4de97a65cf22f811/Apollo_and_Daphne_by_Veronese__San_Diego_Museum_of_Art.JPG" />
         <pubDate>2022-05-07 15:34:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173918023</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Confronto con il Bernini</title>
         <author>alessandracocco1986</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173921572</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli elementi caratterizzanti il racconto ovidiano ci sono tutti: la fuga-inseguimento di Dafne; l’inizio della sua metamorfosi e la sorpresa di Apollo; ma rimane difficile incasellare quest’opera secondo la divisione convenzionale fra composizione narrativa, con vari momenti dello stesso mito fusi insieme, e composizione di tipo emblematico, in cui vengo forniti immediatamente gli elementi salienti, non rientrando, forse, in nessun o dei due casi. Di quest’opera, infine, va sottolineata la naturalezza di Dafne, contrapposta alla posizione statica di Apollo, simile a quella di un San Sebastiano, ma con le braccia spalancate e gli occhi languidi come una Maddalena veneta. Ed ancora interessante è il taglio dell’immagine: con i due protagonisti come inquadrati in una cornice naturale costituita dai due tronchi d’albero, di cui in particolare il primo, sulla destra, è quasi in <em>trompe l’oeil</em>.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1648956950/41c449a1f11b5925e6b241320a2541f4/download__2_.jpg" />
         <pubDate>2022-05-07 15:39:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2173921572</guid>
      </item>
      <item>
         <title>PROVA</title>
         <author>SORRISO_</author>
         <link>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2182605967</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2022-05-13 09:02:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/alessandracocco1986/vbo6r3fwk11sghzk/wish/2182605967</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
