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      <title>“Dall’innovazione possibile all’innovazione reale: diffondere e sostenere a sistema le istanze metodologico-didattiche innovative del PNSD” by Chiara Melani</title>
      <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw</link>
      <description>Realizzato con ENTUSIASMO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-29 21:00:04 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-03-25 00:30:42 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>PNSD: LA SCUOLA CHE STA CAMBIANDO </title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/575306459</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=O7sJpzJl8E8">https://www.youtube.com/watch?v=O7sJpzJl8E8</a> (cosa è il PNSD)</div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-15 14:56:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>melanichiara</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-15 14:57:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>melanichiara</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-15 15:04:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/577632442</link>
         <description><![CDATA[<div>La DAD</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 10:48:49 UTC</pubDate>
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         <title>LA RETE CHE ACCOMPAGNA L&#39;INNOVAZIONE</title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/577647060</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Una Scuola che non riesce a proporre un processo di apprendimento che scaturisca dall’incontro con la realtà quotidiana e sia in grado di guidare gli alunni verso la estrapolazione, l’esplicitazione della cultura come strumento per vivere liberi rispettosi dei doveri e dei diritti, propri ed altrui ed imparare ad intraprendere appassionatamente il cammino della vita grazie al sapere ed al saper fare ed a vivere la Scuola stessa come un luogo di privilegio, un diritto  e non una prigione, un obbligo.  Oggi si parla tanto di alunni disinteressati, di ex alunni non in grado di esercitare alcuna forma di convivenza civile, e si pensa di poter risolvere questa catastrofe, aggiungendo altre discipline. Magari in un paese in cui la maggior parte dei cittadini non conosce la bellezza e l’unicità della fonte delle regole di cittadinanza, potrebbe essere utile, definire la nostra costituzione “sfondo integratore” dal quale partire per approfondire qualsiasi conoscenza, abilità, competenza.<br><br></div><div><br>La nostra rete, visti gli insuccessi o risultati estremamente episodici e frantumati seguiti ad oltre 20 anni di formazione dedicati all’innovazione Didattica, si propone di sostenere ed accompagnare la continuità e la “sistemazione”, ovvero la messa a sistema, delle esperienze formative orientate alla vera innovazione Didattica, non incentrata esclusivamente sulle nuove tecnologie ed il digitale, ma soprattutto sul cambio del Paradigma dell’educazione, attraverso le seguenti trasformazioni:<br><br></div><ol><li>dai Programmi ad un vero Curricolo Verticale articolato per profili di competenza;</li><li>dall’Istruzione alla Formazione;</li><li>dalla lezione Frontale (trasmissione di conoscenze) alla didattica collaborativa (cocostruzione delle competenze);</li><li>dagli orari rigidi a quelli flessibili ( 6 o più ore in un banco e spazi angusti=una vera condanna);</li><li>dagli spazi rigidi a quelli flessibili (dall’aula all’Ambiente di Apprendimento);</li><li>dalle Classi rigide a quelle Flessibili (o aperte)(perché costringere tutti gli alunni in uno stesso identico percorso formativo);</li><li>dalle Discipline oggetto dello studio alle Discipline strumenti per lo studio;</li><li>dal libro di scuola/discipline alla realtà/competenze chiave (attraverso il digitale/multimedia)</li><li>reale e costante utilizzo di svariati modelli Didattici, fondati sulla vera conoscenza dei processi di Apprendimento, ormai “stagionati” e citati spesso a caso, ma mai realmente “trasformatori”;</li><li>dal Primo Ciclo “a pezzi” al Primo Ciclo del Curricolo unico</li><li>dalla valutazione decimale (nonostante i Docenti abbiano a disposizione 11 voti, ancora si parla di +, -, –, ecc.), alla descrizione di un profilo di competenza personale.</li></ol><div><br>Tutto per consentire la reale trasformazione della Scuola in un luogo di condivisione ed interesse, gradito a Docenti ed alunni, impegnati insieme in un processo di apprendimento guidato, per acquisire le competenze indispensabili a leggere, interpretare e vivere civilmente la realtà nella quale viviamo.<br><br></div><div><br>Una Scuola oggi ricca di alte professionalità spesso sacrificate, <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 11:04:43 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/583407021</link>
         <description><![CDATA[<div>i 10 punti per l'uso dei dispositivi a scuola<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Decalogo+device/da47f30b-aa66-4ab4-ab35-4e01a3fdceed" />
         <pubDate>2020-05-19 19:54:46 UTC</pubDate>
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         <title>COMPETENZE</title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/590044638</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Classificazione definitiva</strong></div><div>Tali competenze sono state poi classificate ulteriormente il <strong>22 maggio 2018 dal Consiglio dell’Unione Europea</strong> che, richiamandosi alla propria Raccomandazione del 2006, ha deciso di puntare l’accento su temi particolarmente importanti nella moderna società: lo <strong>sviluppo sostenibile </strong>e<strong> le competenze imprenditoriali</strong>, ritenute indispensabili per “assicurare resilienza e capacità di adattarsi ai cambiamenti”.</div><div>Dall’ultima classificazione si ha dunque una lista definitiva delle competenze chiave da acquisire a scuola:<br><br></div><div>1- competenza alfabetica funzionale<br><br></div><div>2- competenza multilinguistica<br><br></div><div>3- competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria,<br><br></div><div>4- competenza digitale,<br><br></div><div>5- competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare,<br><br></div><div>6- competenza in materia di cittadinanza,<br><br></div><div>7- competenza imprenditoriale,<br><br></div><div>8- competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.<br><br><strong>Competenze trasversali</strong></div><div>È infine importante citare quelle che in inglese vengono definite <strong>“soft skills”:</strong> competenze che gli alunni dovranno mettere in pratica nella vita al di fuori dell’ambito scolastico.</div><div>Esse sono di tipo <strong>dichiarativo</strong> (sapere), <strong>procedurale</strong> (saper fare) e <strong>pragmatico</strong> (sapere come fare), e tagliano obliquamente la lista delle competenze chiave disciplinari summenzionate (per questo si chiamano trasversali).</div><div>Le <em>soft skilss</em> si possono suddividere in 3 macro-aree:</div><div>1- l’area del conoscere<br><br></div><div>2- l’area del relazionarsi<br><br></div><div>3- l’area dell’affrontare.<br><br></div><div>Aree che si declinano a loro volta in competenze particolari e abilità più semplici, tra cui <strong>la cittadinanza, l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile</strong>.</div><blockquote>Le <mark>competenze trasversali dunque, integrandosi con le conoscenze e le competenze disciplinari, permettono di acquisire capacità fondamentali per il successo degli alunni ovunque saranno chiamati ad agire: sul lavoro, nella società, nella vita.</mark></blockquote><div><br></div><div><strong> </strong></div><div><br></div><div><strong> </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-23 06:52:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/590061962</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-23 07:28:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/590654462</link>
         <description><![CDATA[<div>FLIPPED CLASSROOM<br><br><br><br>Il flip teaching è una metodologia didattica che negli ultimi anni si sta positivamente diffondendo soprattutto nel mondo della scuola.<br><br></div><div><br>La traduzione letterale del termine flipped classroom significa classe capovolta, e con esso si intende una modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità. Quest’ultimo, infatti, prevede un primo momento di spiegazione, dove l’insegnante svolge una lezione in aula alla classe, seguito da un secondo momento dove gli studenti svolgono i compiti individualmente a casa.<br><br></div><div><br>Viceversa, nel modello flipped il primo momento consiste nell’apprendimento autonomo da parte di ogni studente, dove l’ausilio di strumenti multimediali risulta particolarmente efficace e produttivo, che avviene all’esterno delle aule scolastiche. Il secondo momento prevede che le ore di lezione di aula vengano utilizzate dall’insegnante per svolgere una didattica personalizzata fortemente orientata alla messa in pratica delle cognizioni precedentemente apprese, dove la collaborazione e la cooperazione degli studenti sono aspetti che assumono centralità.<br><br></div><div><br>Conseguentemente, la <em>flipped classroom</em> produce un ribaltamento dei ruoli tra insegnanti e studenti, dove il controllo pedagogico del processo vira decisamente dall’insegnante agli studenti. In altri termini, nell’assumere centralità nel processo dell’apprendere, gli studenti sono chiamati ad assumere maggiore autonomia e responsabilità riguardo al proprio successo formativo, mentre l’insegnante assume il compito di guidarli nel loro percorso educativo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-23 19:00:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/591158275</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=tHzhU-mBM30" />
         <pubDate>2020-05-24 10:45:26 UTC</pubDate>
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         <title>MODELLO SAMR</title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/594502358</link>
         <description><![CDATA[<div>egli anni più recenti il dibattito sulla programmazione didattica ha cambiato orizzonti e si è spostato, grazie a studi, ricerche e indicazioni ministeriali, sempre di più sui temi legati all'<strong>innovazione metodologica</strong> (<strong>inclusiva</strong> e <strong>cooperativa</strong>).<br>Il rischio che l'insegnante corre è quello di dedicare troppe energie alla dimensione tecnica, alla strumentazione materiale attraverso cui gestire i processi di insegnamento-apprendimento, a svantaggio della necessaria dose di <strong>orientamento pedagogico</strong>, sempre necessaria per raggiungere il successo formativo.<br>Serve, dunque, una sorta di <strong>competenza interconnessa</strong> che porti al "<strong>bilancio tecno-pedagogico</strong>", indispensabile per valutare la natura, l'affidabilità, le strategie dell'agire didattico con le nuove tecnologie.<br>Il tema, chiaramente, non può che essere affrontato in chiave diacronica. Ed è per questo che dobbiamo guardare a teorie, modelli e prassi che vengono seguite da chi già da tempo, indagando, sta cercando di coglierne le dinamiche reali e le linee di tendenza prospettiche per una proposta di contesto di apprendimento coinvolgente e motivante.<br><br>Merita attenzione, in questo campo, il modello SAMR (acronimo per l'inglese <em>Substitution</em>, <em>Augmentation</em>, <em>Modification</em>, <em>Redefinition</em>), il framework di "ridefinizione, modifica, aggiornamento e sostituzione" teorizzato e offerto dal pedagogista spagnolo Ruben Puentedura (è possibile approfondire cliccando sui link suggeriti - colonna a destra dell'articolo).<br>Si tratta di un modello "nuovo" ed interessante che mette al cento il buon <strong>coinvolgimento degli studenti</strong> in classe e non il semplice tecnicismo dell'impiego di nuovi strumenti tecnologici.<br>Sotto esame ci sono i quattro livelli di impatto della tecnologia sull'apprendimento, da cui derivano quattro ordini diversi (in progressione) di possibile integrazione del digitale nella didattica.<br>Questa l'analisi esemplificativa del SAMR declinato con una riflessione metodologica sulla produzione di una "relazione" da parte degli studenti:<br><br><strong>Sostituzione</strong>: la tecnologia è un supporto alternativo ad uno già in uso (ad esempio, una relazione scritta al computer anziché su un foglio a penna);<br><strong>Ampliamento</strong>: le potenzialità offerte dalla tecnologia portano ad un ampliamento funzionale e ad un miglioramento dell'esperienza di apprendimento (nel testo digitale, ad esempio, si possono inserire collegamenti ipertestuali, immagini, si può utilizzare il text-to speech);<br><strong>Modificazione</strong>: attività e compiti vengono ripensati in funzione delle opportunità offerte dalla tecnologia (il testo può essere condiviso in cloud e completato con l'apporto di tutte le persone coinvolte, utilizzando anche le funzionalità di commenta e correzione peer to peer);<br><strong>Ridefinizione</strong>: tutta l'esperienza di apprendimento viene riprogettata per arrivare a realizzare creazioni multimediali che comportano l'accesso e l'uso degli strumenti e delle risorse digitali, sfruttando appieno le potenzialità delle tecnologie educative (il testo elaborato collettivamente viene condiviso con altre classi, commentato, confrontato, rielaborato utilizzando chat, commenti vocali, infografiche, mappe, video, e poi pubblicato sul web).<br><br>L'applicazione del modello orienta ad uno spostamento dall'approccio tradizionale, centrato sull'<strong>insegnamento</strong>, ad uno <strong>centrato sugli studenti e sull'apprendimento integrato</strong>.<br>Il SAMR è dunque una valida "guida operativa" per pensare correttamente, sin d'ora, il processo di integrazione delle tecnologie nella didattica, evitando soprattutto di ridurre - senza volerlo - la didattica alla tecnologia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-26 11:09:02 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>melanichiara</author>
         <link>https://padlet.com/melanichiara/v9cfveeuukkw/wish/594626886</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-26 12:29:38 UTC</pubDate>
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