<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Livorno by Giuliana Salerno</title>
      <link>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei</link>
      <description>In questo padlet metterò tutti i posti in cui sono andato di Livorno.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-06 09:31:04 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2021-04-12 16:38:28 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://livornopress.it/wp-content/uploads/2020/02/livorno.jpg</url>
      </image>
      <item>
         <title>Un posto</title>
         <author>giulianasalerno1</author>
         <link>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1387516326</link>
         <description><![CDATA[<div>LA FORTEZZA NUOVA.<br>La città Medicea, vagheggiata da Cosimo 1,iniziata da Francesco 1 e concretizzata da Ferdinando&nbsp; 1,(i primi tre Granduchi Toscani), disegnati dal Buontalenti&nbsp; ed ampliata dal Corgorano. Realizzata fra il 1575 e il 1606 (data della sua elevazione a città) avrebbe dovuto avere la forma perfettamente pentagonale in un alterarsi di bastioni e di mura spessissime, esternamente circondate da un lago da un largo canale chiamato fosso reale. Guida storica di Livorno Corrado Nocerino Editrice l'informazione. &nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.comune.livorno.it/sites/default/files/styles/large/public/index/fortezza_nuova_0.jpg?itok=p2OLdVZc" />
         <pubDate>2021-04-06 14:52:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1387516326</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La Terrazza Mascagni</title>
         <author>giulianasalerno1</author>
         <link>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1387703642</link>
         <description><![CDATA[<div>La Terrazza Mascagni e uno dei luoghi più belli&nbsp; d'Italia,<br><br><br>Nell'area occupata da questo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Belvedere_(architettura)">belvedere</a>, un tempo sorgeva un fortilizio facente parte del sistema difensivo della costa. Noto come <em>Forte dei Cavalleggeri</em>, era composto da una torre e da un vasto complesso edilizio; occupava un'area di 30 x 60 metri e la torre, posta all'estremità ovest, era formata da tre piani fuori terra. Nel forte alloggiava un distaccamento dei cavalleggeri per il pattugliamento della costa finalizzato soprattutto ad impedire il contrabbando e a garantire la sicurezza sanitaria degli sbarchi. Dopo l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Risorgimento">Unità d'Italia</a>, la costruzione fu ceduta al Comune e fu smantellata nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1872">1872</a>,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terrazza_Mascagni#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a> compresa la torre.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terrazza_Mascagni#cite_note-2"><sup>[2]<br></sup></a><br></div><div><br>Nell'ultimo decennio dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">Ottocento</a> qui si registra la costruzione di un parco di divertimenti, l'Eden, che rimase in funzione fino ai primi anni del secolo successivo; in questa struttura, sin dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1896">1896</a>, si tennero alcuni dei primi spettacoli cinematografici italiani.<br><br></div><div><br>La trasformazione della spianata in una grande piazza sul mare avvenne solo a partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1925">1925</a> su progetto dell'ingegner Enrico Salvais con la collaborazione di Luigi Pastore. I lavori furono conclusi rapidamente e in seguito, nei primi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1930">anni trenta</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ghino_Venturi">Ghino Venturi</a> vi edificò il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gazebo">Gazebo</a> per la musica (donato da Pedro Bossio e inaugurato il 27 settembre 1931 con la banda della marina militare di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Spezia">La Spezia</a>), un tempietto rotondo con una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cupola">calotta</a> sorretta da colonne circolari, successivamente distrutto dai bombardamenti della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale">seconda guerra mondiale</a>. La terrazza fu quindi intitolata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costanzo_Ciano">Costanzo Ciano</a>, livornese e figura di spicco del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Fascista">Partito Fascista</a>, nonché padre di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Galeazzo_Ciano">Galeazzo</a>. Il fatto deve leggersi nel quadro della retorica del regime; infatti, malgrado non possa ritenersi artefice o finanziatore dell'opera, con grande abilità Ciano fece sì che il proprio nome fosse accostato a quello di questa ed altre strutture pubbliche.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terrazza_Mascagni#cite_note-3"><sup>[3]<br></sup></a><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dopoguerra">dopoguerra</a> fu notevolmente ampliata verso nord utilizzando le macerie del centro cittadino distrutto dai bombardamenti, assumendo quella configurazione sinuosa che la caratterizza ancora oggi; nell'occasione venne dedicata al compositore livornese <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Mascagni">Pietro Mascagni</a>.<br><br></div><div><br>Gravemente danneggiata nel corso degli anni dalle violente mareggiate e dall'incuria, sul finire degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1990">anni novanta</a> la terrazza è stata completamente restaurata, con il ripristino inoltre delle aree verdi circostanti e con la fedele ricostruzione dello stesso gazebo.<br>Wikipedia Internet.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.visittuscany.com/shared/visittuscany/immagini/itinerario/37d4d79486db62148f50add4315cbbf7.jpg?__scale=w:1236,h:800,t:2,q:85" />
         <pubDate>2021-04-06 15:29:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1387703642</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Torre del Marzocco</title>
         <author>giulianasalerno1</author>
         <link>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1388047442</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>Torre del Marzocco</strong> è un'antica <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_d%27avvistamento">torre d'avvistamento</a> risalente al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XV_secolo">XV secolo</a> e che si innalza a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Livorno">Livorno</a>, all'interno delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_di_Livorno">aree portuali</a> situate a nord della città.<br><br></div><div><br>Essa deve il suo nome alla presenza del "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marzocco_(simbolo)">marzocco</a>", il leone rampante simbolo della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_fiorentina">Repubblica di Firenze</a>; il leone, raffigurato in una banderuola bronzea posta alla sommità della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cuspide_(architettura)">cuspide</a>, andò perduto in mare nel corso del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo">XVIII secolo</a>, quando fu rovinosamente colpito da un fulmine.<br><br></div><div><br>Odoardo Warren a metà del Settecento, nella sua relazione delle fortificazioni toscane, la definisce la più bella torre delle coste italiane. Guida storica di Livorno Corrado Nocerino Editrice l'informazione.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://livornopress.it/wp-content/uploads/2018/02/torre-del-marzocco-32784.jpg" />
         <pubDate>2021-04-06 16:39:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1388047442</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Lo scoglio della regina</title>
         <author>giulianasalerno1</author>
         <link>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1391953543</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo scoglio della regina e una spiaggia dove fare il bagno tutta fatta di scogli vicino alla Terrazza Mascagni. Con una regina sopra una piccola montagnetta di cemento giallina. Vicina a un'altra scogliera e un porto.<strong>Scoglio della Regina Livorno, storia e curiosità</strong><br>„</div><div>tutta Italia. Oggi la sua struttura ospita un polo tecnologico e di ricerca<br><br></div><div><br></div><div><strong>Redazione</strong>30 settembre 2020 18:00</div><ul><li><br></li></ul><div>&nbsp;</div><ul><li><br></li></ul><div>&nbsp;</div><ul><li><br></li></ul><div>&nbsp;</div><ul><li><br></li></ul><div>I più letti di oggi<br><br></div><ul><li>1</li></ul><div><br></div><ul><li><a href="https://www.livornotoday.it/social/pubblicita-lamborghini-video.html">Lamborghini, online lo spot girato a Livorno. Video<br></a><br></li><li>2</li></ul><div><br></div><ul><li><a href="https://www.livornotoday.it/social/ristoranti-pranzo-pasqua-domicilio-livorno.html">Pranzo di Pasqua a domicilio, i ristoranti con menù delivery o da asporto a Livorno<br></a><br></li><li>3</li></ul><div><br></div><ul><li><a href="https://www.livornotoday.it/social/bonus-cultura-amazon.html">Bonus cultura: come attivarlo per fare acquisti su Amazon<br></a><br></li><li>4</li></ul><div><br></div><ul><li><a href="https://www.livornotoday.it/social/proroga-scadenza-patente-guida-revisione-auto.html">Patente di guida e revisione auto, tutte le proroghe per il 2021<br></a><br></li></ul><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Lo<strong> Scoglio della Regina</strong>, uno dei luoghi più famosi di Livorno. Fu proprio qui, nella zona della Bellana, che sorse infatti uno dei primi stabilimenti balneari della città. Era il <strong>1846 </strong>e il Bagno, costruito dal dottor Squarci (da qui il primo nome di Bagni Squarci) e al quale si accedeva dopo aver varcato un'alto cancello, divenne in breve tempo meta prediletta non soltanto dei livornesi, ma anche dei turisti italiani e stranieri che decidevano di trascorrere alcuni giorni di relax sul nostro lungomare. Livorno, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, divenne infatti una delle destinazioni preferite dai vacanzieri, tanto da guadagnarsi la fama di "capitale europea delle vacanze estive".<br><br></div><div>Scoglio della Regina.<br>Livorno Today</div>]]></description>
         <enclosure url="https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/1b/b5/ef/cd/scoglio-della-regina.jpg" />
         <pubDate>2021-04-07 15:23:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1391953543</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ardenza</title>
         <author>giulianasalerno1</author>
         <link>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1392027430</link>
         <description><![CDATA[<div>Il quartiere Ardenza e un posto molto bello con qualche scuola e al tramonto e super affollata! E la mia spiaggia preferita in quel quartiere e il Gabbiano.<strong><br>Dalle origini al Settecento</strong></div><div><br>In antichità il territorio d'Ardenza era sommerso dalle acque; intorno emergevano solo le alture delle attuali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colline_livornesi">Colline livornesi</a>. Gli studi geologici della zona fanno risalire il territorio emerso alla fase di Wuerm della quarta glaciazione del Pleistocene (25-11 milioni di anni fa) come terreno di recente formazione. Verso il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1854">1854</a> in occasione dello sbancamento della collinetta chiamata Monte Tignoso, in località "Buca delle Fate" furono rinvenuti numerosi manufatti, databili attorno al periodo del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neolitico">neolitico</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eneolitico">eneolitico</a>, costituiti da ossa lavorate, corna di cervo, frammenti di ceramiche, di rame e numerosi resti di animali esotici (ippopotami), allora abitanti la zona che aveva un clima più caldo e umido di oggi. Non mancano ritrovamenti di epoca più tarda, come una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Necropoli">necropoli</a> romana del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/III_secolo_d.C.">III secolo d.C.</a>, rinvenuta solo nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1992">1992</a> tra l'abitato d'Ardenza e l'entroterra (Collinaia).<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ardenza#cite_note-6"><sup>[6]<br></sup></a><br></div><div><br>Si ritiene con una certa sicurezza che nel basso impero romano la zona fosse andata spopolandosi se il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Silvestro_I">papa Silvestro I</a> chiese all'imperatore Costantino di autorizzare l'apertura di un piccolo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Jacopo_in_Acquaviva">eremo a San Jacopo</a> per il ricovero dei vari eremiti che vivevano nei boschi dell'Ardenza. Qui, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medioevo">epoca medioevale</a>, sorgevano un'antica pieve (oggi scomparsa) e alcune torri d'avvistamento a servizio del tratto di costa compreso tra Livorno e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vada_(Rosignano_Marittimo)">Vada</a>.<br><br></div><div>Chiesa di San Simone e Immacolata Concezione</div><div><br>Dopo secoli di silenzio, si parla di Ardenza come un'antichissima pieve di San Paolo di Villa Magna, di cui si ha notizia nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/823">823</a>, dove Villa Magna indica un importante agglomerato di case. Documenti coevi registrano che nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/942">942</a> Martino era pievano dei "SS. Paolo et Giovanni de Lardentia". Intorno alla pieve di San Paolo si sviluppò un importante borgo prossimo al mare; la pieve comprendeva varie cappelle e chiese come quelle di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Martino_(Livorno)">San Martino</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Salviano">Salviano</a>, San Paolo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Coteto">Coteto</a>, San Felice di Oliveto, l'eremo di Santa Maria della Leccia. Tutta la zona circostante era coperta da una fitta macchia, conosciuta come "Selva di Treulo" di proprietà della Mensa arcivescovile di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pisa">Pisa</a>. Verso l'anno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1000">1000</a> la pieve fu denominata come "Sancto Felice de Ardentia", quale una delle quattro pievi esistenti nel distretto del piano di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Porto_Pisano">Porto Pisano</a>, compreso tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stagno_(Collesalvetti)">Stagno</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montenero_(Livorno)">Montenero</a>, fittamente popolato e florido. Sotto la dominazione pisana, Ardenza era un comunello con propri consoli. Alla metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIII_secolo">XIII secolo</a> la zona venne devastata e spopolata da alcune scorrerie di corsari barbareschi e dalla spedizione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_I_d%27Angi%C3%B2">Carlo I d'Angiò</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Napoli">re di Napoli</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1267">1267</a>) contro Pisa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guelfi_e_ghibellini">ghibellina</a>. L'esistenza della pieve è tuttavia ancora confermata nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1292">1292</a>, sia pure povera ed in misere condizioni (Plebi de Lardenza, sive cappellis S. Felicis quia nihil habet), dai documenti che indicano il suo obbligo ad inviare un fante per l'esercito pisano.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ardenza#cite_note-7"><sup>[7]<br></sup></a><br></div><div><br>Fu proprio ad Ardenza che, secondo la tradizione, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_(madre_di_Ges%C3%B9)">Madonna</a> apparve ad un pastore il 15 maggio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1345">1345</a>, dando quindi origine alla fondazione di un primo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_delle_Grazie_(Livorno)">Santuario</a> sul vicino colle di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montenero_(Livorno)">Montenero</a>. Nuove distruzioni e scorrerie, nel corso del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIV_secolo">XIV secolo</a>, fecero scomparire definitivamente la pieve a cui successe quella di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Lucia_(Livorno)">Santa Lucia</a> dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antignano_(Livorno)">Antignano</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1370">1370</a>). Con la caduta della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Pisa">Repubblica pisana</a> e la dominazione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Genova">genovese</a>, il comunello di Ardenza, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1405">1405</a> fu assorbito da quello di Livorno divenuto capoluogo del nuovo vicariato, per passare poi, dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1421">1421</a>, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>, seguendone le sorti.<br><br></div><div><br>Nell'ambito del programma difensivo delle coste toscane, il granduca <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_I_de%27_Medici">Ferdinando I de' Medici</a> fece erigere nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1595">1595</a>, presso la foce del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rio_Ardenza">rio Ardenza</a>, una piccola torre di avvistamento (andata distrutta durante l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale">ultima guerra mondiale</a>). La torre a pianta quadrata si elevava su tre piani; si accedeva al primo piano mediante una scala esterna sul lato est. Intorno, era affiancata da piccole costruzioni ad un piano che fungevano da abitazione del castellano, da forno, stalle e approdo coperto. Vi risiedeva un comandante con quattro cavalleggeri, finché, sotto il governo del granduca <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leopoldo_II_d%27Asburgo-Lorena">Pietro Leopoldo</a> venne disarmata.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ardenza#cite_note-8"><sup>[8]<br></sup></a><br></div><div><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo">XVIII secolo</a> i terreni di Ardenza erano ripartiti in grosse proprietà quali la Tenuta di Salviano, Tregolo e Cala Mosca, la fattoria de La Rosa, la tenuta della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Certosa_di_Pisa">Certosa di Calci</a>, il podere di Santa Lucia con mulino sul rio Felciaio, dato a livello dalla Certosa ai Michon. Le principali strade di collegamento alla zona erano la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stradario_di_Livorno">via del Littorale</a> o Maremmana che da Livorno scendeva verso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rosignano_Marittimo">Rosignano</a> e le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maremma">Maremme</a>, la via dell'Erbuccia (poi dei Pensieri) che dal Borgo dei Cappuccini arrivava presso la fattoria di Santa Lucia, ove un guado permanente detto "bastorovescio", fatto di pietre acconciate sul letto del Rio Felciaio, immetteva sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lungomare_di_Livorno">strada litoranea dei Cavalleggeri</a>. Superato il guado del rio Ardenza, la strada Maremmana inizia ad inerpicarsi sul colle di Montenero. Qui, presso il bivio con la strada che attraversando la Banditella arrivava ad Antignano, si racconta che apparve ad un pastorello la sacra immagine della <em>Madonna</em>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1603">1603</a> vi fu eretta a spese del priore di Montenero una cappella per ricordarne il miracoloso evento. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1723">1723</a> il possidente Giuseppe Gerbaut, proprietario della limitrofa villa detta "a Campo a lupo", la ricostruì in forme più grandi, forse inglobando la vecchia cappella nella sagrestia, e la fece affrescare a sue spese. Danneggiata durante la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale">seconda guerra mondiale</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1955">1955</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1957">1957</a> il modesto luogo di culto fu sostituito dall'attuale chiesa, denominata della Madonna dell'Apparizione, con la facciata rivolta verso Livorno e caratterizzata da un grande mosaico con la raffigurazione del miracolo.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ardenza#cite_note-9"><sup>[9]<br></sup></a><br></div><div><strong><br>Dall'Ottocento ai giorni nostri<br>Wikipedia google<br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://img.marinas.com/v2/46321536e95cde2e97663d567e4c445ff66ddebc6367d77b2319c8c55371eb9b.jpg" />
         <pubDate>2021-04-07 15:38:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1392027430</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La Baracchina Rossa </title>
         <author>giulianasalerno1</author>
         <link>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1400718162</link>
         <description><![CDATA[<div>La Baracchina&nbsp; Rossa e sempre all'Ardenza è uno dei bar più popolari dell'Ardenza proprio in riva al mare. <strong>Livorno, riapre la Baracchina Rossa: il 1 agosto l'inaugurazione</strong><br>„</div><div>La famiglia Bernini-Palandri, che negli ultimi trent'anni ha gestito l'attività, ha salutato i clienti quasi un anno fa cedendo il testimone a <strong>Massimiliano Caleo e Valentina Giangrosso</strong> che adesso, dopo un lungo inverno di lavori di <strong>restyling</strong>, sono pronti a scrivere un nuovo capitolo di questa meravigliosa storia. <strong>Giovedì 1 agosto </strong>la nuova Baracchina Rossa alle 18<strong> aprirà i battenti </strong>e si presenterà, splendida e bellissima, al suo affezionato pubblico. Per l'occasione ci sarà <strong>aperitivo </strong>con<strong> dj set</strong> fino a tarda sera.&nbsp; <strong>Numerosi i lavori di ristrutturazione</strong> che hanno interessato la struttura, sempre tenendo conto degli studi urbanistici del Comune, ente proprietario, e delle autorizzazioni rilasciate dalla Sovrintendenza di Pisa. Oltre alla <strong>caffetteria,</strong> da sempre cavallo di battaglia della baracchina, ampio spazio sarà riservato alla <strong>pasticceria,</strong> curata dallo storico marchio Bon Ton. I clienti ritroveranno quindi l'<strong>ombreggiato giardino</strong> e la nuova splendida <strong>terrazza vista mare</strong> al primo piano. Nel tardo pomeriggio del <strong>30 luglio </strong>c'è stata una sorta di <strong>anteprima </strong>per il <strong>sindaco </strong>Luca Salvetti e alcuni <strong>ospiti </strong>che hanno avuto la fortuna e il privilegio di poter <strong>osservare </strong>per primi la nuova terrazza e gli interni completamente restaurati senza però perdere contatto con com'erano originariamente.&nbsp;<br><br></div><div>Dallo Chalet Alhambra alla Baracchina Rossa: la storia<br><br></div><div><br>Livorno today<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://citynews-livornotoday.stgy.ovh/~media/original-hi/31976859967522/baracchina-rossa-23.jpg" />
         <pubDate>2021-04-09 16:45:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1400718162</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Iniziamo</title>
         <author>giulianasalerno1</author>
         <link>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1400775756</link>
         <description><![CDATA[<div>Ciao sono Bruno un bambino di 8 anni e mezzo. io mi sono appena trasferito a Livorno&nbsp; e voglio farvi vedere tutti i posti più belli</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-04-09 16:59:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1400775756</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Regole del padlet</title>
         <author>giulianasalerno1</author>
         <link>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1403850453</link>
         <description><![CDATA[<div>Queste sono le regole di questo padlet:<br>1) Non aggiungere colonne senza l'autorizzazione,<br>2)non scrivere parolacce nei commenti,<br>3)non insultare tramite i commenti,<br>4) usare toni e parole gentili tramite i commenti.<br>Vi invito a rispettarle tutte.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-04-11 09:35:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/giulianasalerno1/v91iwnchedcz6kei/wish/1403850453</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
