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      <title>Ricerca sulla  pena di morte in Cina e Giappone by Mirko Schipani</title>
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      <description>Marzano M. Schipani M.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-05 14:30:59 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-02-09 18:24:13 UTC</lastBuildDate>
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         <title>PENA DI MORTE IN CINA</title>
         <author>shadowin2002</author>
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         <description><![CDATA[<div>Non si può trattare della <strong>pena di morte</strong> senza parlare della <strong>Cina</strong>. Il Paese più popolato su questo pianeta e <strong>con una delle economie più in crescita</strong> (agli attuali ritmi, è destinata a diventare la prima economia mondiale), che ha inondato i mercati europei – in modo legale e non – di suoi prodotti e che è stato per lunghi anni polo d’attrazione per diverse aziende grazie (o meglio, a causa) del basso costo della manodopera locale. Il Paese ha però al suo interno enormi squilibri sociali, <strong>ampie limitazioni delle libertà fondamentali </strong>e, di conseguenza, un sistema giuridico/penale rigido.<br><br></div><div><a href="http://www.cavromatalenti.it/wp-content/uploads/2015/12/images-cina.jpg"><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:168,&quot;url&quot;:&quot;http://www.cavromatalenti.it/wp-content/uploads/2015/12/images-cina.jpg&quot;,&quot;width&quot;:300}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.cavromatalenti.it/wp-content/uploads/2015/12/images-cina.jpg" width="300" height="168"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></a><br><br></div><div>La lista dei <strong>reati che possono portare alla pena capitale</strong> è divisa in varie <strong>macro aree</strong>: crimini contro la sicurezza nazionale; crimini contro la pubblica sicurezza; crimini economici; crimini contro la persona; crimini contro la proprietà; crimini contro l’ordine pubblico; crimini contro la difesa nazionale; reati militari. <strong>All’interno di queste categorie troviamo</strong> (solo per citarne alcuni): <strong>tradimento</strong>, <strong>separatismo</strong>, <strong>ribellione armata</strong>, <strong>spionaggio</strong>, <strong>diffusione di veleni</strong>, <strong>sabotaggio</strong>, <strong>possesso illegale di armi</strong>, <strong>dirottamento</strong>, <strong>produzione di medicine contraffatte</strong>, <strong>omicidio</strong>, <strong>rapimento</strong>, <strong>stupro</strong>, <strong>rapina</strong>, <strong>evasione</strong>. Non facciamoci ingannare però: in Cina anche partecipare a una manifestazione pacifica può essere considerato tradimento o separatismo.<br><br></div><div><br><br></div><div>L’imputato è portato davanti all’<strong>Intermedia Corte del Popolo</strong>, se questa decide di comminare la pena di morte si avvia un <strong>doppio appello</strong>. Il primo è tenuto presso <strong>l’Alta Corte del Popolo</strong> e il secondo contemporaneamente presso la <strong>Corte Suprema della Repubblica Popolare Cinese</strong>. La procedura del doppio appello è stata avviata nel 2007, con l’intento di minimizzare il rischio di una condanna a morte di un innocente. <strong>Solo dal 2012 è richiesto alla Corte Suprema di ascoltare la versione dei fatti dell’imputato</strong> e di interrogarlo. <strong>In caso di conferma della sentenza, l’esecuzione del condannato avviene pochi giorni dopo</strong>. Il protocollo è disciplinato dall’articolo 212 della Legge di Procedura Criminale, che prevede la notifica della condanna a morte e della data dell’esecuzione alla Procura di competenza. <strong>La pena deve essere eseguita tramite fucilazione o iniezione letale, presso apposite strutture o poligoni</strong>. Il personale del settore giudiziario deve essere presente all’esecuzione e accertarsi dell’identità del condannato. In caso si riscontrino problemi, l’esecuzione deve essere sospesa e un rapporto inviato alla Corte Suprema. Diversamente da altri casi, come l’Arabia Saudita, <strong>le esecuzioni non avvengono in pubblico</strong>. In alcune regioni della Cina non esistono poligoni per le esecuzioni, perciò ne vengono preparati alcuni temporanei da apposite squadre; successivamente viene impedito l’accesso al pubblico a un’area di 2 chilometri di raggio dal punto prescelto. <strong>L’iniezione letale è stata introdotta dal 1996</strong> e fino al 2010 era utilizzata soprattutto per crimini economici, mentre la fucilazione era il metodo principale per gli altri tipi di reato. <strong>Dal 2010, la Cina ha stabilito l’iniezione letale come metodo principale per eseguire le sentenze capitali</strong>.<br><br></div><div><br><br></div><div>La propaganda del Governo cinese fa sì che la maggioranza della popolazione sia favorevole al mantenimento della pena di morte. Secondo la Fondazione Dui Hua, <strong>12.000 persone sono state giustiziate nel 2002, 6.500 nel 2007 e 5.000 nel 2008, nel 2009 e nel 2010</strong>. Le esecuzioni <strong>sembrano essere calate nel 2013 e 2014</strong> con circa 2.400 persone giustiziate all’anno. Sono numeri impressionanti e, soprattutto, incerti in quanto <strong>non esistono cifre ufficiali</strong> e spesso le stime fatte dalle organizzazioni non governative attive nel combattere la pena di morte sono calcolate al ribasso.<br><br></div><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-05 14:31:34 UTC</pubDate>
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         <title>REATI PER ESSERE CONDANNATI ALLA PENA DI MORTE IN CINA</title>
         <author>shadowin2002</author>
         <link>https://padlet.com/shadowin2002/v8b54m35wnr3/wish/151661389</link>
         <description><![CDATA[<div>Il codice penale cinese prevede un numero elevato di reati punibili con la pena capitale; secondo alcune ricostruzioni, una settantina nel codice penale del 1997 rispetto ai 28 di quello del 1979. Sarebbero puniti i seguenti reati:<br><strong>Violenza<br></strong>Omicidio doloso (art. 232)<br><strong>Reati finanziari</strong>	<br>Corruzione (art.383)<br>Concussione (art. 383)<br>Appropriazione indebita (art.383)<br>Rivendita di ricevute fiscali (art. 206)<br>Evasione fiscale (art. 205)<br>Contraffazione finanziaria (art. 170)<br>Speculazione<br>Frode (art. 192)<br>Frode finanziaria o assicurativa (art. 194)<br>Frode con carta di credito (art. 195)<br>Estorsione<br>Ricatto<br>Contrabbando (art.151)<br><strong>Reati contro lo Stato	</strong><br>Colludere con stati stranieri per minare lo Stato (art. 102)<br>Tentare di separare lo stato (art. 103)<br>Rivolta armata contro lo stato (art. 104)<br>Defezione al nemico (art. 108)<br>Spionaggio (art. 110)<br>Rivelare, acquistare o rubare segreti di Stato (art. 111)<br>Provvedere al nemico armi o equipaggiamento militare in tempo di guerra (art. 112)<br>Fare parte di associazioni segrete a fine sovversivo<br>Sovversione<br><strong>Reati contro la proprietà</strong><br>Rapina (art. 263)<br>Furto di ingenti proprietà (ma il 28 settembre 1998 c'è stata un'esecuzione per furto di 60 yuan [7,85 euro]) (art. 264)<br>Furto abituale<br>Usare linee telefoniche o mezzi pubblici con l'evidenza che sono rubati<br>Furto di linee di comunicazione per profitto<br>Riproduzione di codici telefonici per profitto<br>Furto con scasso o violazione di domicilio<br><strong>Altri reati</strong><br>Causare distruzione di proprietà pubbliche o private (art. 115)<br>Evasione dal carcere (art. 317)<br>Spargere veleno (art. 115)<br>Vendita o fabbricazione di cibo nocivo o falso, di alcol tossico o di false medicine con gravi conseguenze sui consumatori (art. 141)<br>Vendita o fabbricazione di prodotti falsi o nocivi (aggiunto nel 2003)<br>Produzione o esposizione di materiale pornografico (non censurato o senza autorizzazione statale)<br>Causare esplosioni (art. 115)<br>Possesso, vendita o fabbricazione di armi, munizioni o esplosivi (art. 125)<br>Gioco d'azzardo (nonostante nella regione amministrativa speciale di Macao sia legale)<br>Bigamia<br>Intralcio all'ordine pubblico<br>Disturbo della vita dei cittadini<br>Usare metodi pericolosi che causino morte o gravi lesioni (art. 115)<br>Incendio doloso (art. 115)<br>Lenocinio, ovvero organizzazione, forzamento, induzione, introduzione, protezione o sfruttamento della prostituzione) (aggiunto da Corte Suprema del Popolo nel luglio 1990, confermato dal codice penale del 1997 con l'articolo 358)<br>Teppismo (presumibilmente reintrodotto)<br>Caccia di specie protette<br>Uscita da quarantena mentre si ha la SARS o diffusione del virus<br>Rivelazione o furto di segreti di Stato via internet (aggiunto in gennaio 2001)<br>Pirateria informatica<br>Reati legati alla droga (art. 347)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-05 14:47:04 UTC</pubDate>
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         <title>PENA DI MORTE IN GIAPPONE</title>
         <author>shadowin2002</author>
         <link>https://padlet.com/shadowin2002/v8b54m35wnr3/wish/152551499</link>
         <description><![CDATA[<div> Il <strong>Giappone</strong> è sempre stato visto come un paese modello per quasi tutto il resto del mondo, eppure nasconde un segreto abbastanza inquietante, cioè la frequenza con cui viene adoperata la <strong>pena di morte<br></strong>Da quando il premier conservatore <strong>Shinzo Abe</strong> è al potere, sono già state eseguite ben <strong>16 esecuzioni capitali</strong>. Le ultime due sono avvenute una decina di giorni fa. Il ministro della giustizia, Mitsuhide Iwaki ha riferito che si trattava di un uomo di 75 anni e di una donna di 56 anni. Entrambi erano accusati di omicidio (di una bambina e quattro donne nel primo caso; di due persone nel secondo). Nello specifico, l’attuale ministro della giustizia ha già acconsentito per quattro volte all’attuazione della pena di morte.<br><br></div><div>Nel paese del Sol Levante, per essere eseguita la condanna è necessario un ordine esplicito proprio del titolare del dicastero della Giustizia. Bisogna inoltre soffermarsi su un dato particolare e cioè quello che vede ben 124 persone già condannate alla pena di morte, in attesa di esecuzione. Queste persone si trovano rinchiuse nel <strong>cd. “braccio della morte”</strong>, e sanno già quale sarà il destino atroce che li riguarda. Anche se non è sempre cosi: alcune volte le esecuzioni in Giappone restano avvolte nel mistero e gli stessi prigionieri vengono avvisati solo poco tempo prima, mentre i familiari sapranno dell’esecuzione solo quando questa è già avvenuta. Ma le critiche vengono sollevate anche riguardo all’assenza di garanzie adeguate per queste persone: diniego di assistenza legale, mancanza di una procedura d’appello obbligatoria e appunto la detenzione prolungata nel braccio della morte senza garanzie e assistenza.<br><br></div><div>Riguardo al campo di applicazione, la pena di morte è prevista solamente per i casi di <strong>omicidio</strong> plurimo o omicidio singolo ma solo se questo contiene al suo interno circostanze aggravanti. Solitamente, i giudici accordano la pena di morte solo nel primo caso. Oltre al Giappone, solo gli Stati Uniti applicano la pena di morte nel proprio ordinamento, se restringiamo il campo ai paesi membri dell’ Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Ma il paese asiatico ha già manifestato la propria contrarietà all’abolizione della pena capitale votando contro una risoluzione dell’ Onu per una moratoria universale delle esecuzioni capitali, quindi difficilmente la situazione migliorerà a breve in tal senso.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-08 17:47:34 UTC</pubDate>
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