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      <title>Wittgenstein, Russell e la cultura del Novecento by HUB Scuola</title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-02 07:11:59 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La nascita della filosofia analitica<br></strong><br>Con la cosiddetta «<strong>svolta linguistica</strong>», a cavallo tra Ottocento e Novecento la filosofia conosce una profonda trasformazione del proprio oggetto e del proprio metodo. Si afferma infatti l'idea che per essere correttamente poste e affrontate le <strong>domande filosofiche</strong> debbano essere trasformate in <strong>domande sul significato e sull'uso del linguaggio</strong>. <br><br>Nasce così una nuova corrente di pensiero, il cui centro d'irradiazione è l'Università di Cambridge in Inghilterra (per poi affermarsi in area austro-tedesca e diventare egemone nei Paesi di lingua inglese), denominata «<strong>filosofia analitica</strong>» proprio perché la filosofia viene ricondotta ad <strong>analisi del linguaggio</strong>, ovvero ad <strong>attività chiarificazione del linguaggio</strong>. <br><br>Partendo da questa base comune, l'indagine della filosofia analitica si divarica successivamente in due diversi indirizzi: da un lato l'<strong>empirismo logico</strong> – detto anche «<strong>neopositivismo</strong>» –, che si concentra soprattutto intorno alla <strong>riflessione sul sapere scientifico e sui problemi della conoscenza</strong>; dall'altro la <strong>filosofia analitica del lingua</strong>, il cui obiettivo è quello di <strong>analizzare il linguaggio ordinario</strong>, con la convinzione che la maggior parte dei problemi filosofici derivi da una scarsa conoscenza dei meccanismi con cui esso funziona.<br><br>Due dei padri fondatori dell'orientamento analitico in filosofia sono il filosofo e logico inglese <strong>Bertrand Russell</strong> (1872-1970) e il filosofo austriaco <strong>Ludwig Wittgenstein</strong> (1889-1951).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 06:46:56 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6vvt5hx18opv1wg/wish/2200551113</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>L'influenza di Wittgenstein e la questione del «Mistico»<br></strong><br>Quella di Ludwig Wittgenstein è una delle personalità filosofiche più significative del panorama contemporaneo, sia per la vastità dei suoi interessi (dallo studio della matematica e del linguaggio, a quello della logica) sia per la portata dell'impatto esercitato dalla sua riflessione.<br><br>Se, da un lato, il <strong>«</strong>primo<strong>» </strong>Wittgenstein<strong> </strong>del <strong><em>Tractatus logico-philosophicus</em></strong> ha dato un contributo essenziale alla costituzione stessa dell'orientamento analitico in filosofia, grazie all'<strong>atomismo logico</strong> – che condivide anche con Russell – e alla <strong>teoria della raffigurazione</strong>; dall'altro, con la teoria dei «<strong>giochi linguistici</strong>» il <strong>«</strong>secondo<strong>» </strong>Wittgenstein delle <strong><em>Ricerche filosofiche</em></strong> ha tracciato il percorso su cui avrebbe mosso i propri passi la «<strong>filosofia del linguaggio ordinario</strong>».<br><br>Oltre alle linee guida che scandiscono le due fasi della ricerca del pensatore austriaco, un altro punto nevralgico della sua riflessione ha segnato lo scenario filosofico e culturale . Si tratta del tema del «<strong>mistico</strong>», affrontato alla fine del <em>Tractatus</em>. Con questa espressione Wittgenstein indica una dimensione fondamentale per l'uomo, quella che comprende le <strong>istanze etiche</strong> e le domande intorno al <strong>senso del mondo</strong>, di cui non è possibile alcuna trattazione dotata di significato dal punto di vista logico e della quale, quindi, non può darsi alcuna conoscenza certa. <br><br>Wittgenstein relega questa dimensione nel campo dell'<strong>indicibile</strong>, verso il quale l'unica possibilità che rimane all'uomo è il <strong>silenzio </strong>(«su ciò di cui non si può parlare si deve tacere»). Con ciò, però, egli non vuole consegnare quest'orizzonte all'inutilità oppure – peggio – a una condanna senza appello; al contrario, esso resta per lui un <strong>aspetto fondamentale della soggettività umana</strong>, che – paradossalmente – dona senso all'intera esistenza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 07:25:58 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Edward Hopper, </strong><strong><em>Morning Sun</em></strong><strong> (1952)<br><br></strong>Raffigurare il silenzio è sicuramente una sfida intrigante, da cui gli artisti non si sono certo sottrarti. Sebbene il motto antico faccia della pittura una «<strong>poesia muta</strong>», a ben vedere non è operazione affatto semplice e scontata mettere sulla tela o scolpire sul marmo un <strong>soggetto </strong>tanto<strong> ineffabile </strong>come il silenzio.<br><br>Uno dei pittori che più a fondo si è confrontato con il tema del silenzio, cercando di dargli forma nella sua opera, è sicuramente lo statunitense <strong>Edward Hopper</strong> (1882-1967). <br><br>È quanto accade in <strong><em>Morning Sun</em></strong> (1952). A essere ritratta, seduta sul letto con le ginocchia al petto, è la moglie del pittore, Jane. Persa nei suoi pensieri, la donna rivolge lo sguardo verso la finestra da cui entra – pallida – la luce del sole. Su tutto domina un <strong>lungo e denso silenzio</strong>, quasi metafisico, amplificato dalle nude pareti della stanza, il cui essere del tutto spoglia riflette la <strong>profonda solitudin</strong>e della protagonista del dipinto. <br><br><em>Conosci altri quadri che a tuo parere riescono a rappresentare il silenzio?</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 09:52:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;     </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 16:23:39 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA ITALIANA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Giuseppe Ungaretti, </strong><strong><em>Silenzio</em></strong><strong> (1916)<br></strong><br>Il <strong>mistero dell'esistenza</strong> e il silenzio come risposta di fronte a ciò di cui nulla può dirsi o conoscere è uno dei grandi temi della poesia di tutti i tempi.<br>Riportiamo di seguito il componimento dal titolo <strong><em>Silenzio</em></strong> del grande poeta italiano <strong>Giuseppe</strong> <strong>Ungaretti</strong> (1888-1970):<br><br></div><blockquote>Conosco una città<br>che ogni giorno s'empie di sole<br>e tutto è rapito in quel momento<br><br>Me ne sono andato una sera<br><br>Nel cuore durava il limio<br>delle cicale<br><br>Dal bastimento<br>verniciato di bianco<br>ho visto<br>la mia città sparire<br>lasciando<br>un poco<br>un abbraccio di lumi nell'aria torbida<br>sospesi.</blockquote><div><br><em>Quali sensazioni ti suscita questa poesia di Ungaretti? Conosci altri componimenti dedicati al silenzio? Da quale altra prosepttiva affrontano il tema?</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 16:41:34 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il pensiero di Ludwig Wittgenstein<br></strong><br><em>Guarda il video in cui il filosofo della scienza Piergiogio Odifreddi traccia un quadro d'insieme della filosofia di Ludwig Wittgenstein e approfondisce i temi legati alla sua vita, alla sua opera e al suo pensiero.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/e1yiiTCk5PE" />
         <pubDate>2022-05-26 17:16:43 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L'impegno civile e politico di Russell<br></strong><br>Oltre a essere stato uno dei più geniali pensatori del Novecento, con contributi essenziali nel campo della logica, della matematica e della filosofia del linguaggio, Bertrand Russell investì ampia parte della sua lunga vita anche nell'<strong>impegno civile e politico</strong>.<br><br>Molti furono i campi e le questioni per cui il filosofo inglese si spese, dal <strong>disarmo nucleare</strong> alla difesa dei <strong>diritti delle donne</strong>, andando anche incontro a conseguenze personali per le sue idee scomode e controcorrente. Durante la prima guerra mondiale, la <strong>posizione pacifista</strong> e l'opposizione ufficiale all'entrata in guerra della Gran Bretagna costarono a Russell il sollevamento dall'insegnamento al Trinity College di Cambridge nel 1916 e, successivamente, l'arresto e un breve periodo in prigione nel 1918. <br><br>L'impegno pacifista di Russell si intensifica dopo la Seconda guerra mondiale. Nel luglio <strong>1955</strong>, si fa infatti promotore, insieme al grande fisico Albert Einstein (morto nell'aprile dello stesso anno), di un documento – denominato <strong><em>Manifesto Russell-Einstein</em></strong> – a favore del disarmo nucleare e della scelta pacifista per l'umanità.<br><br><em>Guarda il video che mostra l'intervento in prima persona di Bertrand Russell nel corso di una manifestazione di piazza a Londra, organizzata per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli dell'atomica.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-27 08:37:58 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Leggi il </em>Manifesto Russell-Einstein<em>.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-27 09:32:00 UTC</pubDate>
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         <title>CINEMA E TV</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<h1><strong>Stanley Kubrick, </strong><strong><em>Il dottor Stranamore</em></strong><strong> (1964)</strong></h1><div><br>Vero e proprio <strong>manifesto antimilitarista e pacifista</strong>, il film mette in scena con i toni della commedia lo scivolare verso l'<strong>olocausto nucleare</strong> del conflitto latente tra Stati Uniti e Unione Sovietica ai tempi della Guerra fredda.<br><br>Tutto ruota intorno alla folle decisione del <strong>generale statunitense Jack Ripper</strong>, guerrafondaio e paranoico, che impartisce ai bombardieri sotto il suo comando di eseguire l'<strong>ordine “R”</strong>, ovvero l'<strong>attacco nucleare contro l'Unione Sovietica</strong>. In realtà, un tale ordine può essere impartito soltanto dal presidente degli Stati Uniti, ma il generale sfrutta un cavillo che gli permette di compiere un simile atto in situazioni di estrema urgenza o necessità, come quella di un'offensiva sovietica contro il Paese. Peccato, però, che non ci sia alcuna offensiva sovietica in atto e che tutto nasca dalla mente malata di Ripper e dalla sua volontà di <strong>abbattere la «minaccia comunista</strong>» in maniera preventiva e di sorpresa.<br><br>Dopo che le autorità statunitensi vengono a conoscenza dell'ordine, inizia un balletto di <strong>situazioni tragicomiche e grottesche</strong>, dove in frenetici ed esilaranti confronti tra le più alte cariche politiche e militari del pianeta, tra cui il <strong>dottor Stranamore</strong>, scienziato ex nazista naturalizzato statunitense e nominato direttore per lo sviluppo delle armi nucleari, il regista Stanley Kubrick porta sullo schermo il <strong>drammatico e folle gioco del potere umano</strong>.<br><br><em>Guarda il trailer ufficiale del film.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/D3hJB9CFeqU" />
         <pubDate>2022-05-27 10:39:52 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>John Lennon, </strong><strong><em>Image</em></strong><strong> (1971)<br><br></strong><strong><em>Image</em></strong>, il celebre brano di <strong>John Lennon</strong>, è senza dubbio l'<strong>inno di pace e speranza</strong> più cantato al mondo, ormai da generazioni. Riportiamo di seguito il testo in inglese:<br><br></div><blockquote>Imagine there's no heaven<br>It's easy if you try<br>No hell below us<br>Above us, only sky<br><br>Imagine all the people<br>Livin' for today<br>Ah<br><br>Imagine there's no countries<br>It isn't hard to do<br>Nothing to kill or die for<br>And no religion, too<br><br>Imagine all the people<br>Livin' life in peace<br>You<br><br>You may say I'm a dreamer<br>But I'm not the only one<br>I hope someday you'll join us<br>And the world will be as one<br><br>Imagine no possessions<br>I wonder if you can<br>No need for greed or hunger<br>A brotherhood of man<br><br>Imagine all the people<br>Sharing all the world<br>You<br><br>You may say I'm a dreamer<br>But I'm not the only one<br>I hope someday you'll join us<br>And the world will live as one</blockquote><div><br><em>Dopo aver tradotto il brano, prova a discutere in classe, insieme ai tuoi compagni, sull'attualità del messaggio lanciato a inizio degli anni Settanta da John Lennon.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-27 10:44:02 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6vvt5hx18opv1wg/wish/2202324683</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>L'articolo 11 della Costituzione italiana<br><br></strong>Qual è la posizione dello Stato italiano nei confronti della guerra? Come è già accaduto in anni recenti, per esempio nel conflitto che ha avuto come teatro la ex Jugoslavia negli anni Novanta del Novecento, è legittimo che il nostro esercito sia coinvolto in operazioni militari in altri Paesi per ragioni umanitarie? Fino a che punto è lecito fare ricorso alle armi se si è in presenza di palesi violazioni dei diritti umani? <br><em><br>Guarda il video in cui il giurista e accademico italiano</em> <strong><em>Gustavo Zagrebelsky </em></strong><em>tenta di rispondere a queste e ad altre domande sul tema in questione.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/4S7Z6YldUMw" />
         <pubDate>2022-05-27 15:29:02 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La Guerra fredda<br></strong><br><em>Guarda il video per inquadrare dal punto di vista storico il periodo della Guerra fredda.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-27 15:38:14 UTC</pubDate>
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