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      <title>SITI UNESCO in CAMPANIA by ANGELA ADINOLFI</title>
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      <description>ELENCO DI SITI UNESCO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-02-06 12:17:40 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-02-19 21:02:38 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Campania, Italia</title>
         <author>adinolfiangela</author>
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         <description><![CDATA[<p>Indicazioni:</p><p>Ogni gruppo deve individuare la collocazione per i seguenti beni materiali e immateriali aiutandosi con il sito allegato</p><p>il <strong>Centro Storico di Napoli; (gruppo 1)</strong></p><p><strong>il Palazzo Reale di Caserta con il Parco, l’Acquedotto vanvitelliano ed il Complesso di S. Leucio;(gruppo 2)</strong></p><p><strong> la Costiera Amalfitana; (gruppo 3)</strong></p><p><strong>il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula; (gruppo 4)</strong></p><p><strong> il Complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento; l’area archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (l’antica Oplontis)</strong>.(gruppo 5)</p><p>Patrimonio immateriale:  <strong>La Dieta Mediterranea (gruppo1), L’arte del pizzaiuolo napoletano; (gruppo 2) I Gigli di Nola (gruppo 3), la Transumanza, (gruppo 4)  L’arte dei muretti a secco,(gruppo 5) La Cerca e cavatura del tartufo.(gruppo 4)</strong></p><p><strong>Su ogni punto andrà inserita una breve descrizione e delle fotografie</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-08 07:40:05 UTC</pubDate>
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         <title>Centro Storico, Napoli, NA</title>
         <author>donatopierro7</author>
         <link>https://padlet.com/adinolfiangela/v6p498che94biu0f/wish/2877789447</link>
         <description><![CDATA[<p>Le origini della città sono molto articolate. Costruzioni e ricostruzioni, influenze dai Romani ai Bizantini, fino ai Normanni, al gotico lombardo, al Rinascimento e al contemporaneo hanno reso il centro storico della città un incredibile palcoscenico fatto di arte, storia ed espressione urbanistica lungo un arco di oltre venti secoli. Un centro storico di valore universale senza eguali che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa. Napoli è una città molto antica, sviluppatasi secondo un percorso storico che l’ha esposta ad una vasta gamma di influenze culturali, che hanno lasciato le loro tracce nella struttura urbanistica della città, nell’architettura e nei monumenti. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-08 10:51:09 UTC</pubDate>
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         <title>Costiera Amalfitana, Amalfi, SA</title>
         <author>marisabeldispirito</author>
         <link>https://padlet.com/adinolfiangela/v6p498che94biu0f/wish/2882397040</link>
         <description><![CDATA[<p>La Costiera Amalfitana, è stata inserita tra i "paesaggi culturali" che l'UNESCO considera patrimonio dell'umanità dal 1997. Nell'antichità classica la Costiera era frequentata dai nobili su cui costruirono ville. E' diventata protagonista della storia Mediterranea grazie alla sua potenza commerciale a partire dal 839 d.C., anno della proclamazione della Repubblica Marinara. Amalfi ha avuto il monopolio dei commerci sul Mar Tirreno. E' posta lungo la costa est della Penisola Sorrentina, lunga quasi 40km e si estende da Positano a Vietri sul Mare lungo la costa tirrenica. Il territorio offre al visitatore un paesaggio costituto da evidenze architettoniche, cioè casette colorate, chiese e stradine, elementi naturali, artigianali e enogastronomici. L'ultima si basa su prodotti tipici della terra, cioè limoni e vino di Amalfi, gli agrumi chiamati anche Sfusati per la loro forma, alici di Cetara e come piatto tradizionale gli 'ndundari. I posti più visitati sono: botteghe, il Duomo di Amalfi e la Villa Cimbrone di Ravello.</p><p><br/></p><p>I.C. Capaccio Paestum</p><p>Martina Cammarano</p><p>Federica D'Alessio</p><p>Marisabel Giovanna Di Spirito</p><p>Beatrice Miglino</p><p>Martina Palladino</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-13 16:02:15 UTC</pubDate>
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         <title>Parco Archeologico di Pompei, Pompei, NA</title>
         <author>dimitriyyushchuk</author>
         <link>https://padlet.com/adinolfiangela/v6p498che94biu0f/wish/2883730624</link>
         <description><![CDATA[<p>Il sito archeologico di Pompei, detto uno dei siti più preziosi e ben conservati dell'antica Roma, offre ai visitatori un'esperienza straordinaria di viaggio nel tempo. Si trova nelle vicinanze della città di Napoli, Pompei è stata tragicamente sepolta sotto uno spesso mantello di cenere e lapilli durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., una catastrofe che ha fermato nel tempo la vita quotidiana dell'epoca romana.</p><p>Il paesaggio di Pompei è un affascinante insieme di strade lastricate che si intrecciano tra l'architettura ben conservata; da dimore con affreschi a negozi che evocano la vita commerciale dell'antichità. Le case lussuose, ricche di dettagli artistici, raccontano storie, mentre i templi e i teatri ci fanno capire la complessità della vita sociale e religiosa della comunità pompeiana.</p><p>L'anfiteatro, possente e imponente, richiama il suono degli spettacoli e degli eventi che intrattenevano gli abitanti di Pompei. Gli scavi hanno portato alla luce una straordinaria diversità di oggetti quotidiani, dalle sofisticate decorazioni artistiche agli umili utensili domestici, offrendo un quadro completo della vita economica e sociale di quell'epoca.L'arte del muretto a secco consiste nella costruzione di strutture in pietra impilate senza l'uso di altri materiali. Questa pratica, che ha radici dalla preistoria ad oggi, ottimizza le risorse locali in armonia con l'ambiente. La trasmissione del know-how avviene attraverso l'applicazione pratica adattata alle condizioni di ciascun luogo.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-14 17:02:04 UTC</pubDate>
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         <title>Reggia di Caserta, Caserta, CE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/adinolfiangela/v6p498che94biu0f/wish/2883816104</link>
         <description><![CDATA[<p>La reggia di Caserta è stata  nominata patrimonio del unesco. </p><p>la reggia di caserta e il palazzo reale per eccellenza.</p><p>Progettata da Luigi vanvitelli nel 1700 al suo interno troviamo  1200 stanze e occupa l'area di 47 km² la residenza reale più grande al mondo ha una pianta rettangolare articolata su corpi di fabrica affacciati su 4 grandi giardini interni. </p><p>Gli abitanti all'interno vengono  chiamati</p><p>gli alloggiati e sono 12 famiglie che da decenni occupano la reggia (sono ex custodi familiari ) la reggia ha  272 anni e il creatore Luigi vanvitelli è morto nel 1773.</p><p><br></p><p><br></p><p>I.C Capaccio Paestum: </p><p>Nicola Lullo </p><p>Vincenzo Marandino </p><p>Bogdan Ostapiuk</p><p>Fabio Tita</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-14 18:14:06 UTC</pubDate>
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         <title>Antica Pizzeria Port’Alba, Via Port&#39;Alba, Napoli, NA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La pizza napoletana ha origini antiche che risalgono al periodo greco romano, quando ad Atene e a Napoli si consumavano focacce di pane condite con olio, grasso, spezie, erbe aromatiche e formaggio.</p><p>La vera nascita della pizza napoletana come la conosciamo oggi avviene nel '700, quando il pomodoro (importato dall'America) inizia ad essere usato come ingrediente principale per condire. Il pomodoro insieme al formaggio, principalmente mozzarella, e agli altri ingredienti tipici (olio, basilico, origano) conferiscono alla pizza napoletana il suo caratteristico sapore e aspetto.</p><p>La vera svolta per la diffusione della pizza napoletana avviene alla fine dell'Ottocento, con l'apertura della pizzeria Port'Alba a Napoli, la quale si afferma come la prima pizzeria al mondo. Da allora la pizza napoletana ha continuato ad essere apprezzata a livello internazionale per la sua semplicità e bontà, tanto da essere riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO nel 2017.</p><p><br/></p><p>I.C Capaccio Paestum 3F</p><p>Nicola lullo </p><p>Vincenzo Marandino </p><p>Bogdan Ostapiuk </p><p>Fabio Tita </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-17 11:10:41 UTC</pubDate>
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         <title>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Provincia di Salerno</title>
         <author>annabellaperazzo1</author>
         <link>https://padlet.com/adinolfiangela/v6p498che94biu0f/wish/2888380982</link>
         <description><![CDATA[<p>Il Parco Nazionale del Cilento è un parco nazionale istituito nel 1991 inoltre nel 1995 è istituito lente per la sua gestione con sede a Vallo della Lucania. L'aria protetta con un' estensione di circa centoottantamila ettari,è interamente compresa nella provincia di Salerno.</p><p>Dal 1998 è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO (con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula) e nel 2011 diventa il primo geoparco, la sede del parco è a Vallo della Lucania. Nel parco ci sono circa 1800 specie vegetali.</p><p>Il nome Cilento,dal latino "cis-alentum" ossai "al di qua del fiume Alento";la costa cilentana comincia da Agropoli,cioè la capitale,e finisce a Sapri,si caratterizza infatti per il continuo susseguirsi di tratti di costa raggiungibile soltanto via mare.</p><p>Il mare del cilento viene detto costiera cilentana del Mar Tirreno Meridionale.</p><p>Le città che fanno parte del cilento: Sapri,Agropoli,Castellabate,Cicerale,Paestum,lustra,ogliastro,prigliano, torchiara ecc..</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-19 17:15:22 UTC</pubDate>
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         <title>Nola, NA</title>
         <author>marisabeldispirito</author>
         <link>https://padlet.com/adinolfiangela/v6p498che94biu0f/wish/2888448484</link>
         <description><![CDATA[<p>La festa storica dei Gigli di Nola è dal 2013 patrimonio dell'umanità. Una festa dedicata a San Paolino, Patrono della città. Viene celebrata il 25 giugno, durante la ballata otto obelischi di legno, i Gigli e una barca vengono sollevati e mossi in una danza rituale per le vie della città; ogni Giglio rappresenta una delle otto corporazioni storiche di Nola. Grandi macchine da festa tra musica e vari spettacoli percorrono le strade di Nola. Papa Gregorio decise di raccontare i fatti accaduti a Paolino durante le invasioni barbariche. Tra queste c'è la storia della schiavitù di Paolino in Africa dove lavorò come giardinieri per la corte. Quando Paolino confessò al re di essere il Vescovo di Nola, gli restituì la libertà e liberò tutti e nolani. Al ritorno i abitanti accolsero il Santo organizzando un corteo.</p><p><br/></p><p>Martina Cammarano</p><p>Federica D'Alessio</p><p>Marisabel Giovanna Di Spirito</p><p>Beatrice Miglino</p><p>Martina Palladino</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-19 18:45:31 UTC</pubDate>
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