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      <title>La Seconda guerra mondiale by HUB Scuola</title>
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      <description>Bianco EVENTI STORICI | Rosa ARTE | Giallo LETTERATURA | Azzurro CULTURA E SOCIETÀ | Verde SCIENZA E TECNICA | Viola STORIA DEL PENSIERO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-06-25 15:12:08 UTC</pubDate>
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         <title>Patto di non aggressione tra Germania e Urss</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369133464</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'agosto 1939 un evento imprevedibile sconvolse la situazione politica europea: <strong>Germania</strong> e <strong>Unione Sovietica</strong> firmarono un patto di non aggressione, denominato <strong>Ribbentrop-Molotov, </strong>dai nomi dei rispettivi <strong>ministri degli Esteri</strong>. Con questo patto Hitler si assicurava la tranquillità sui confini orientali in caso di guerra contro Francia e Gran Bretagna, e Stalin metteva al sicuro la Russia da un eventuale attacco tedesco. Inoltre, il patto Ribbentrop-Molotov prevedeva una clausola segreta con cui sovietici e tedeschi si accordarono per la <strong>spartizione della Polonia</strong>.<br><br>Nell'immagine: firma del trattato da parte di Molotov e Ribbentrop alla presenza di Stalin</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-25 15:15:47 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;esercito tedesco invade la Polonia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369133942</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 1° settembre 1939 Hitler diede il via, <strong>senza dichiarazione di guerra</strong>, all’invasione della Polonia. Il 3 settembre <strong>Francia</strong> e <strong>Gran Bretagna</strong> dichiararono guerra alla Germania; il 5 <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Giappone</strong> si proclamarono neutrali. Anche l’I<strong>talia </strong>dichiarò lo stato di non belligeranza. Le forze armate tedesche applicarono con successo una strategia che prevedeva una guerra di movimento, con una forte copertura aerea e il massiccio utilizzo di mezzi corazzati (la cosiddetta<strong> “guerra lampo”)</strong>. Il 17 settembre anche l’<strong>Unione Sovietica</strong> invase i territori orientali della Polonia che fu sopraffatta con facilità. Il 30 novembre l'URSS attaccò la Finlandia, impiegando parecchi mesi per piegarne la resistenza. Nei primi mesi del 1940  Francia e Gran Bretagna non avevano avviato alcuna operazione militare significativa. Il confitto, infatti, formalmente dichiarato fra la Germania e le due potenze occidentali, si svolse solo <strong>intorno al Baltico</strong>, dove <strong>tedeschi</strong> <strong>e sovietici </strong>procedevano d’accordo nell’eliminare i piccoli paesi e nel preparare le reciproche basi di attacco e di difesa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-25 15:19:12 UTC</pubDate>
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         <title>Attacco tedesco sul fronte occidentale</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369135097</link>
         <description><![CDATA[<div>Il <strong>10 maggio 1940 </strong>l’esercito tedesco attaccò sul fronte occidentale. I francesi aspettavano l’attacco trincerati dietro la linea fortificata detta “Maginot”, che correva dalla Svizzera al Lussemburgo, ma le cose non andarono come previsto perché i tedeschi invasero il <strong>Belgio</strong> e da lì si mossero per attaccare la <strong>Francia</strong> da Nord. L’avanzata fu rapidissima e le truppe anglo-francesi furono costrette a fuggire via mare dal porto di Dunkerque. I nazisti imposero nel Sud della Francia un <strong>governo collaborazionista</strong>, diretto dal maresciallo Philippe-Omer <strong>Pétain</strong>, vicino alle posizioni dell’estrema destra, che il 22 giugno firmò l’armistizio. Il suo governo, con sede a <strong>Vichy</strong>, divenne un satellite nell’orbita nazista. Il resto del Paese passò invece direttamente sotto il controllo tedesco. Intanto, il generale <strong>De Gaulle</strong>,  riparato in<strong> Inghilterra</strong>, vi costituì l’organizzazione antinazista "Francia libera".<br><br>Nell'immagine: i nazisti marciano all'Arco di Trionfo di Parigi</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-25 15:27:41 UTC</pubDate>
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         <title>Ha inizio la &quot;guerra parallela&quot; dell&#39;Italia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369136856</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 10 giugno Mussolini abbandona la posizione di neutralità e <strong>attacca la Francia</strong> sulle Alpi. Nonostante l’attacco a sorpresa, però, le truppe italiane non riescono ad avanzare molto. Il Duce tenta poi di estendere l’influenza italiana nei <strong>Balcani</strong> e in <strong>Africa</strong>: è la cosiddetta "guerra parallela". Fra il luglio e il settembre 1940, l’Italia attacca i domini inglesi in Africa settentrionale (Egitto e Sudan) e in ottobre invade la <strong>Grecia</strong>. La campagna di Grecia, però, si rivela subito un <strong>colossale insuccesso</strong>: i tedeschi devono intervenire a sostegno degli italiani e occupano sia la Grecia che la Jugoslavia. In <strong>Africa</strong> l’attacco italiano causa la <strong>violenta controffensiva inglese </strong>contro i domini italiani nel continente (Etiopia, Somalia, Eritrea e Libia). Solo l’intervento degli <em>Afrika Korps</em> del generale Rommel riuscirà a farli ripiegare. Nel febbraio del <strong>1941</strong> le truppe inglesi conquisteranno Addis Abeba <strong>mettendo</strong> <strong>fine al dominio coloniale italiano</strong> in Africa orientale. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-25 15:38:49 UTC</pubDate>
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         <title>Battaglia di Inghilterra e firma del Patto tripartito</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369137082</link>
         <description><![CDATA[<div>Hitler, ormai padrone di una vasta parte del continente, vuole <strong>invadere la Gran Bretagna</strong> e, per fiaccare la resistenza inglese e preparare l’invasione dell’isola, lancia una massiccia<strong> offensiva aerea</strong>. Fra l’agosto e il settembre del 1940 si svolge nei cieli inglesi la violentissima battaglia d’Inghilterra. La <strong><em>Luftwaffe</em></strong><em> </em>(aviazione tedesca) con i suoi bombardamenti causa ingenti danni ma i piloti inglesi della <strong><em>Royal Air Force</em></strong><strong> (RAF) </strong>le infliggono gravissime perdite. Il primo ministro inglese <strong>Winston</strong> <strong>Churchill</strong> dichiara che la Gran Bretagna non si piegherà mai, a costo di qualunque sacrificio. Vista la tenace resistenza inglese Hitler deve così accantonare l’idea di un’invasione dell’isola. Il <em>Führer</em>, però, punta a rafforzare ulteriormente la posizione della Germania attraverso un allargamento del suo sistema di alleanze e così il <strong>27 settembre</strong>, <strong>Germania</strong>, <strong>Italia</strong> e <strong>Giappone</strong> firmano a Berlino il <strong>Patto tripartito</strong>, per creare un "nuovo ordine" in Europa e in Asia. <br><br>Nell'immagine: raid aereo tedesco su Londra</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-25 15:40:42 UTC</pubDate>
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         <title>Inizia l&#39;Operazione Barbarossa</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369137656</link>
         <description><![CDATA[<div>All’inizio del 1941 Hitler, nonostante il patto segreto che lo lega a Stalin, progetta l’<strong>invasione dell’URSS</strong>. Il<em> </em>nuovo ordine<em> </em>europeo sognato dal <em>Führer</em> prevede, infatti, la conquista dell’Europa dell’Est, l’<strong>allontanamento delle popolazioni slave</strong> e la loro sostituzione con coloni tedeschi. Inoltre conquistare l’URSS significa impadronirsi del <strong>grano</strong> e delle materie prime (<strong>metalli</strong> e <strong>petrolio</strong>), di cui la Germania necessita per continuare la guerra. L’offensiva contro l’URSS (detta "Operazione<em> </em>Barbarossa") inizia il 22 giugno 1941, senza dichiarazione di guerra. Le truppe tedesche puntano verso Leningrado, Mosca e il Mar Nero ma la loro avanzata viene rallentata dalla <strong>neve</strong>, dalle <strong>difficoltà di rifornimento </strong>e dalla <strong>strenua resistenza </strong>dei sovietici, chiamati da Stalin a difendere il suolo nazionale. <strong>Leningrado</strong> viene assediata per ventotto mesi mentre presso <strong>Mosca</strong> una battaglia furibonda, combattuta fra la metà di novembre e i primi di dicembre, determina l’arresto dell’offensiva nazista. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-25 15:44:47 UTC</pubDate>
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         <title>Attacco giapponese a Pearl Harbour</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369137925</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell’estate del 1940, nel Pacifico, il <strong>Giappone</strong> approfitta della caduta di Parigi per o<strong>ccupare l’Indocina francese</strong>. Usa e Gran Bretagna, per allontanare la minaccia giapponese dalle loro colonie, intimano il ritiro delle truppe di occupazione. Intanto il <strong>14 agosto 1941</strong>, su una nave al largo dell’isola di Terranova nell’Oceano Atlantico, il <em>premier </em>britannico <strong>Churchill</strong> e il presidente americano <strong>Roosevelt</strong> sottoscrivono la <strong><em>Carta atlantica</em></strong> e indicano i princìpi per la ricostruzione di un mondo liberato dalla minaccia nazista. Successivamente con l’adesione dell’URSS si forma un fronte comune fra le democrazie occidentali e la Russia sovietica. Il 7 dicembre 1941<strong> l’aviazione giapponese attacca di sorpresa</strong>, senza una dichiarazione di guerra, la flotta americana ormeggiata nel porto di Pearl Harbor, nelle isole <strong>Hawaii</strong>, e ne distrugge oltre la metà. L’8 dicembre USA e Gran Bretagna dichiarano guerra al Giappone. L’11 Germania e Italia dichiarano guerra agli USA. <strong>Il conflitto diventa mondiale.<br></strong><br>Nell'immagine: una delle navi statunitensi del porto di Pearl Harbor in fiamme</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-25 15:46:56 UTC</pubDate>
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         <title>Battaglia delle Midway</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella prima metà del 1942 in <strong>Estremo</strong> <strong>Oriente</strong> e nel <strong>Pacifico</strong> i <strong>giapponesi</strong> avanzano inarrestabili e occupano la Malesia, Hong Kong, le Filippine, Singapore, le Indie olandesi e la Birmania mentre nel <strong>sud del Pacifico</strong> attaccano l’Australia, occupando le Isole Salomone e portano il conflitto fino alla Nuova Guinea. Le forze inglesi sono di fatto annientate e gli USA si trovano in grave difficoltà. Nei  territori occupati, e soprattutto in Cina, i giapponesi compiono efferate <strong>violenze</strong> e tentativi di <strong>pulizia</strong> <strong>etnica</strong>. <br>Nella <strong>seconda metà del 1942</strong>, però, gli Alleati prendono l’iniziativa e le forze Usa sconfiggono nel giugno i giapponesi in una battaglia aeronavale presso le isole Midway. La successiva riconquista dell’arcipelago delle Salomone, tra agosto e novembre, interrompe l’avanzata nipponica e dà inizio al <strong>vittorioso contrattacco statunitense</strong>. Contemporaneamente in <strong>Cina</strong> i comunisti di Mao Tse-tung, e i nazionalisti di Chiang Kai-shek colgono i primi successi militari contro i giapponesi.<br><br>Nell'immagine: la battaglia delle Midway</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:07:36 UTC</pubDate>
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         <title>Battaglia di Stalingrado</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369274861</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel luglio del 1942 i tedeschi mettono sotto assedio Stalingrado. La città viene <strong>strenuamente</strong> <strong>difesa</strong> dalla <em>62ª Armata</em> del generale Vasilij Čujkov che si confronta per <strong>due mesi</strong> in una tremenda battaglia contro la potente VI Armata tedesca del generale Friedrich Paulus. A metà novembre i tedeschi sono sulla difensiva su tutto il resto del fronte orientale, che si estende per quasi 3000 km, con i due raggruppamenti più potenti bloccati a Stalingrado e nel Caucaso. Hitler ordina perentoriamente di mantenere le posizioni raggiunte. I sovietici, però, il 19 <strong>novembre</strong> in cinque giorni <strong>travolgono le difese tedesco-rumene sul Don</strong>. La VI Armata è accerchiata a Stalingrado, affamata e senza più speranze. A dicembre Stalin attacca di nuovo sul Don mentre i tedeschi tentano di portare soccorso alle truppe bloccate a Stalingrado. <strong>Fra il novembre e il gennaio del 1943</strong>, i russi scatenano, però, <strong>un’ultima violenta controffensiva </strong>che costringe i tedeschi alla resa il 2 febbraio 1943.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:11:32 UTC</pubDate>
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         <title>Battaglia di El Alamein</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella primavera del 1942, in Nord Africa, Rommel avanza rapidamente verso oriente e, grazie a una potente offensiva, riesce a prendere il 21 giugno 1942 il porto di Tobruk (in Cirenaica) e a <strong>respingere l'VIII Armata britannica fino a El Alamein</strong>, ultimo punto difendibile prima di Alessandria d'Egitto e del Canale di Suez. Qui viene combattuta a luglio una prima battaglia: le truppe dell'Asse <strong>rimangono a corto di rifornimenti</strong> e i britannici hanno modo di allestire una solida linea difensiva. La seconda battaglia avviene tra il 23 ottobre e il 3 novembre 1942: nonostante la disperata resistenza delle divisioni italiane (tra cui l’eroica <em>Folgore</em>) e tedesche, <strong>gli inglesi sfondano il fronte </strong>facendo migliaia di prigionieri. Rommel è respinto fino in Tunisia. Nel frattempo, i soldati americani agli ordini del generale Eisenhower occupano il <strong>Marocco</strong> e l’<strong>Algeria</strong>, stringendo in una morsa le truppe dell’Asse. Completamente accerchiati, gli Italo-tedeschi si arrenderanno il 13 maggio 1943.<br><br>Nell'immagine: l'esercito britannico dietro una postazione difensiva vicino a El Alamein</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:14:09 UTC</pubDate>
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         <title>Ritirata dell&#39;ARMIR</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra il 1941 e il 1942 Mussolini invia in aiuto dell’alleato tedesco il <em>Corpo di Spedizione Italiano in Russia </em>(<em>CSIR</em>) e l'<em>VIII </em><strong><em>Armata Italiana in Russia </em></strong><strong>(</strong><strong><em>ARMIR</em></strong><strong>)</strong>. L’invio di truppe sul <strong>fronte orientale </strong>rappresenta uno sforzo notevole per l’Italia, già duramente impegnata nei Balcani e in Nord Africa. Nel dicembre 1942 le truppe italiane sono schierate nella difesa della linea del Don. Il 10 dicembre 1942, i sovietici attaccano in modo massiccio e nonostante la disperata resistenza italiana riescono a rompere il fronte. Nel gennaio 1943 l’ARMIR è <strong>costretto alla ritirata</strong>: gli uomini marciano nella neve a piedi, seguiti da qualche autocarro e da alcune slitte che trasportano i feriti più gravi. Dell’VIII Armata restano solo alcune migliaia di uomini esausti. Tutti gli altri sono caduti combattendo o, rimasti senza munizioni e senza viveri, hanno dovuto arrendersi al nemico.  <br><br>Nell'immagine: la ritirata italiana nella neve</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:17:22 UTC</pubDate>
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         <title>Sbarco alleato in Sicilia e caduta del fascismo</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo sbarco alleato in Sicilia è la più grande offensiva realizzata nel Mediterraneo. Per la prima volta un paese dell’Asse viene invaso dalle forze alleate. L’attacco ha inizio a sorpresa il <strong>9 luglio</strong> verso le ore 18, col <strong>bombardamento</strong> <strong>aereo</strong> di Caltanissetta, Siracusa, Palazzolo Acreide e Porto Empedocle e con il contemporaneo lancio di <strong>paracadutisti</strong> che hanno lo scopo di occupare postazioni militari, interrompere le comunicazioni telegrafiche e mettere fuori uso le linee elettriche. Alle 3.30 della notte del 10 luglio inizia il <strong>bombardamento</strong> <strong>navale</strong> e, dopo un’ora circa, lo <strong>sbarco</strong> sul tratto di costa tra Siracusa e Gela. <br>Lo sbarco accelera il crollo del Regime fascista: nella <strong>notte fra il 24 e il 25 luglio</strong>, il Gran Consiglio del fascismo vota la<strong> sfiducia al Duce</strong> che il giorno dopo viene <strong>arrestato</strong> e portato sul Gran Sasso. Il re assegna l’incarico di formare un nuovo governo al maresciallo <strong>Pietro Badoglio</strong>.<br><br>Nell'immagine: un pastore siciliano che indica la strada a un soldato americano accovacciato, foto di Robert Capa</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:20:16 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Italia firma l&#39;armistizio con gli Alleati</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369277077</link>
         <description><![CDATA[<div>I primi quarantacinque giorni del governo Badoglio disilludono coloro che hanno sperato in un rinnovamento democratico. <strong>Badoglio è esitante e incerto </strong>sia in politica interna sia sul piano militare e mentre conferma l’alleanza con i tedeschi intavola trattative con gli Alleati. Il 3 settembre l’Italia firma a <strong>Cassibile</strong> (vicino Siracusa) l’armistizio con le forze alleate che viene annunciato pubblicamente l’<strong>8 settembre</strong>, in coincidenza con un nuovo sbarco a Salerno di forze americane. <br><strong>Il 9 settembre il re e il governo fuggono a Brindisi</strong>, senza dare alcuna indicazione chiara all’esercito, che si trova così allo sbando. <strong>Le truppe tedesche</strong>, presenti in gran numero in Italia, occupano così le principali città, attaccano i reparti italiani che non consegnano le armi e il 12 settembre <strong>liberano</strong> <strong>Mussolini</strong>, tenuto prigioniero sul Gran Sasso. I nazisti fermano poi l’avanzata degli Alleati lungo la cosiddetta <strong>Linea Gustav, </strong>nei pressi di Cassino, dove il fronte rimarrà fino alla primavera del 1944.<br><br>Nell'immagine: la firma dell'armistizio</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:24:48 UTC</pubDate>
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         <title>La Repubblica di Salò e l&#39;avanzata degli Alleati</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>23 settembre</strong> 1943 nell’Italia del <strong>centro-nord</strong>, occupata dai tedeschi, <strong>Mussolini forma la Repubblica sociale italiana (RSI)</strong>, con capitale Salò. I tedeschi, intanto, arrestano e deportano i militari italiani sorpresi nelle caserme e quelli dislocati nei Balcani. Solo coloro che acconsentono ad arruolarsi nell’esercito di Salò sono liberati. Ben presto i <strong>repubblichini</strong> (come vengono chiamati con disprezzo coloro che aderiscono al nuovo governo fascista) iniziano una stretta collaborazione con le forze armate naziste. Fin dal 9 settembre, però, si organizzano <strong>formazioni partigiane</strong> che combattono contro i nazi-fascisti. L’avanzata alleata dal sud è fermata dai tedeschi lungo la cosiddetta Linea Gustav. Dopo lo sbarco ad Anzio (gennaio 1944), nella <strong>primavera del 1944</strong> gli Alleati <strong>sfondano la Linea Gustav </strong>e avanzano rapidamente, occupando <strong>Roma</strong> (4 giugno) e <strong>Firenze</strong> (4-11 agosto). Vengono quindi nuovamente fermati dai tedeschi lungo la <strong>Linea Gotica</strong><em> </em>(da Rimini a Massa).<br><br>Nell'immagine: stemma della Repubblica Sociale Italiana</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:29:38 UTC</pubDate>
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         <title>Sbarco in Normandia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 6 giugno 1944 (passato alla storia come il <strong>D-Day</strong>), con lo sbarco alleato sulle coste della Normandia, prende il via l'<strong>operazione Overlord</strong> che ha come obiettivo la <strong>liberazione di Parigi</strong>. Il comando delle operazioni è affidato al generale americano Dwight D. Eisenhower mentre il generale inglese Bernard Law Montgomery ha il comando delle truppe di terra. La massiccia offensiva consente <strong>l'apertura di un secondo fronte</strong>, insistentemente richiesto da Stalin, e riesce a sottrarre risorse alle forze tedesche impegnate sul fronte orientale contro l'Armata Rossa. I tedeschi si trovarono stretti in una morsa: <strong>a ovest </strong>gli Angloamericani avanzano verso Parigi; <strong>a sud</strong> avanzano verso il Nord Italia; <strong>a est</strong> l’Armata rossa invade la Polonia. Mentre si avvicinano le truppe alleate, il 19 e il 25 agosto 1944 <strong>Parigi si libera con un’insurrezione popolare</strong>. Il 26 agosto il generale <strong>De Gaulle </strong>entra nella capitale francese da vincitore al fianco dei comandi alleati e organizza il nuovo governo della Francia liberata. <br><br>Nell'immagine: la spiaggia di "Omaha Beach", in Normandia, durante lo sbarco</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:32:58 UTC</pubDate>
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         <title>Strage di Marzabotto</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>Linea Gotica</strong> è la linea difensiva costruita dai tedeschi nel 1944 a protezione delle risorse agricole ed industriali della <strong>Valle Padana</strong>: taglia in due la penisola italiana, dalla costa tirrenica della Versilia e di Massa-Carrara fino a Rimini, e si estende per 320 km: è dotata di difese di vario genere: campi minati, reticolati, fossati anticarro, trincee, ricoveri, <em>bunker</em> per l’artiglieria e per le mitragliatrici. La <strong>violenza dei tedeschi contro i civili italiani</strong> fa registrare oltre 400 stragi con un alto numero di vittime. Uno degli eccidi più efferati si consuma tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio di <strong>Marzabotto</strong> e nelle colline di <strong>Monte Sole</strong> in provincia di Bologna, nel quadro di un'operazione di rastrellamento di vaste proporzioni diretta <strong>contro la formazione partigiana</strong> <em>Stella Rossa</em>. La strage di Marzabotto conterà circa 700 morti, tra cui intere famiglie e molti bambini.<br><br>Nell'immagine: la Linea Gotica</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:40:50 UTC</pubDate>
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         <title>Ultima offensiva tedesca sulle Ardenne</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369279879</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 16 dicembre 1944 i tedeschi sferrano l’Offensiva delle Ardenne. Per Hitler deve essere l’occasione di una sconfitta clamorosa degli Alleati <strong>per ribaltare la difficile situazione</strong>. L'attacco, sferrato da 3 armate e oltre 1000 carri armati, coglie di sorpresa i comandi alleati. I tedeschi penetrano in profondità e il 24 dicembre riescono ad arrivare in vista della Mosa. Nel frattempo, però, gli Alleati mobilitano tutte le riserve e, grazie alla coraggiosa resistenza di alcuni reparti americani e all'efficace difesa dei nodi di comunicazione più importanti, chiudono  la breccia e contrattaccano. A<strong>lla fine dell'anno l'avanzata tedesca è bloccata</strong>; a metà gennaio la battaglia è conclusa con ingenti perdite da ambo le parti. Con essa <strong>finiscono le ultime speranze di Hitler</strong>.<br><br>Nell'immagine: truppe SS naziste</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:43:49 UTC</pubDate>
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         <title>Liberazione dell&#39;Italia e fine di Mussolini</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369281346</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>settembre del 1944 </strong>gli Alleati attaccano la Linea<em> </em>Gotica ma, sebbene riescano a sfondarla in numerosi punti, non sono in grado di portare l’attacco fino in fondo. Le pesanti perdite subite, le difficoltà nell’ottenere rinforzi e approvvigionamenti necessari per continuare l’attacco e l’arrivo della cattiva stagione li costringono a fermarsi per tutto l’inverno. La linea viene <strong>sfondata il 17 aprile</strong>. Il 25 successivo il <strong>Comitato di liberazione nazionale </strong>(che è formato da tutti i partiti antifascisti e guida la lotta di liberazione) proclama l’<strong>insurrezione popolare</strong> e i partigiani liberano <strong>Genova</strong>, <strong>Milano</strong> e <strong>Torino</strong>. Nei giorni seguenti gli Alleati arriveranno nelle principali città già libere dai nazifascisti mentre <strong>Mussolini</strong> tenterà la fuga in Svizzera. Riconosciuto e arrestato dai partigiani, è <strong>fucilato</strong> il 28 aprile con altri gerarchi e il suo cadavere sarà esposto al pubblico in <strong>piazzale Loreto </strong>a Milano. Il 29 aprile le truppe nazifasciste chiedono la <strong>resa</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:53:21 UTC</pubDate>
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         <title>Liberazione di Auschwitz e crollo della Germania</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo Stalingrado i tedeschi battono in ritirata. Nel giugno 1944 i sovietici entrano in <strong>Polonia</strong> e il <strong>27 gennaio 1945</strong> liberano il <em>lager</em> di <strong>Auschwitz</strong>, il più grande centro di sterminio, fondamentale nel progetto nazista di sterminio degli ebrei. Successivamente sono occupate anche Bulgaria, Romania e Ungheria e, il 13 aprile, <strong>Vienna</strong>. Berlino è sotto assedio e, poco dopo, anche <strong>Praga</strong> viene liberata. Gli angloamericani, intanto, proseguono in direzione di Berlino e ai primi di maggio si ricongiungono alle truppe sovietiche presso l’Elba. A <strong>Berlino</strong> l’Armata Rossa strappa metro dopo metro il controllo della città ai nazisti, che organizzano una disperata resistenza con le ultime divisioni formate anche da bambini di 13-14 anni ed anziani di 60-70. Il <strong>30 aprile Hitler</strong>, per non cadere in mano nemica,<strong> si suicida</strong> nel bunker della Cancelleria. Il <em>Terzo Reich</em> si <strong>arrende</strong> ufficialmente l'<strong>8 maggio</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 13:57:01 UTC</pubDate>
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         <title>Bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki e resa del Giappone</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla fine della primavera del 1945 il Giappone è ormai solo a contrastare l’offensiva americana e si prepara a una lunga e drammatica resistenza. Fin dall’ottobre del 1944, infatti, sono iniziate contro le navi americane le <strong>missioni suicide</strong> dei <em>kamikaze</em>, piloti volontari disposti a gettarsi con il velivolo carico di esplosivo contro l’obiettivo nemico. L’occupazione del Giappone appare quindi un’operazione lunga, delicata e complessa. Il nuovo presidente degli USA, Harry S. <strong>Truman</strong>, succeduto a Roosevelt , decide così di impiegare la bomba atomica per piegare la resistenza nipponica. Due ordigni cadono su Hiroshima e Nagasaki<strong> il 6 e il 9 agosto</strong>, producendo orrende stragi, con <strong>effetti devastanti</strong>. L’8 agosto anche l’URSS dichiara guerra al Giappone e occupa Manciuria e Corea. Il 14 agosto il Giappone si arrende e il 2 settembre firma la<strong> resa incondizionata</strong>.</div><div>La guerra è davvero finita.<br><br></div><div>Nell'immagine: il fungo atomico su Nagasaki</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:06:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il deserto dei Tartari di Buzzati</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369284177</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Il deserto dei Tartari</em> è l'opera più nota dello scrittore bellunese <strong>Dino Buzzati </strong>(1906 -1972). Qui l'autore racconta la storia del giovane ufficiale Giovanni Drogo che viene destinato alla Fortezza Bastiani, estremo avamposto ai confini del deserto da cui si attende l'arrivo di un nemico<em> </em>che non si conosce e non si vede mai. In questa attesa si consuma la vita dei soldati. Alla fine, quando lo scontro sembra imminente, Drogo, vecchio e malato, viene allontanato dalla Fortezza e vive questa decisione come un'umiliazione, da cui però si riscatta con una morte fiera e solitaria. Tema centrale del romanzo (la cui ispirazione arrivò a Buzzati “dalla monotona routine redazionale notturna ” che faceva nel 1939 come inviato in Etiopia del "Corriere della Sera") è quello dell'<strong>attesa</strong>, scandita dal tempo che trascorre inesorabile.<br><br>Nell'immagine: Dino Buzzati</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:09:42 UTC</pubDate>
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         <title>Conversazione in Sicilia di Vittorini</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Conversazione in Sicilia</em> è il romanzo più noto di <strong>Elio Vittorini</strong>, apparso a puntate sulla rivista «Letteratura» tra il <strong>1938</strong> e il <strong>1939</strong>, poi in volume nel <strong>1941</strong>. Il romanzo ruota intorno alla vicenda di Silvestro, protagonista e narratore della storia, che si svolge nell’inverno del 1936. In seguito all’arrivo di una lettera in cui il padre gli confessa di aver abbandonato la moglie per un’altra donna, decide di far visita alla madre. Il viaggio in Sicilia lo porterà a <strong>riscoprire la propria infanzia</strong> e ad incontrare la gente di una Sicilia ferma nel passato. In quest'opera Vittorini riesce a combinare la rappresentazione <strong>realistica</strong> della propria isola natale con la trasfigurazione <strong>lirica</strong> e onirica di un viaggio compiuto a ritroso. Qui per la prima volta Vittorini enuncia la teoria degli "uomini e no", secondo cui <strong>l'uomo è più uomo quando è in una condizione di sofferenza</strong> e umiliazione.<br><br>Nell'immagine: Elio Vittorini</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:14:15 UTC</pubDate>
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         <title>Ed è subito sera di Quasimodi</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369285126</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Salvatore Quasimodo </strong>(1901-1968) è ritenuto il più autorevole rappresentante dell’<strong>Ermetismo</strong>. La sua produzione in versi rappresenta l’esito di una continua opera di raffinamento formale. Tappa fondamentale di questo percorso poetico è la raccolta <em>Ed è subito sera</em>, costituita da 102 componimenti scritti fra il 1920 e il 1942 e selezionati da tre libri pubblicati precedentemente:<em>Acque e terre</em> (1930); <em>Oboe sommers</em>o (1932); <em>Erato e Apòllion</em> (1936), cui Quasimodo aggiunge le venti liriche di<em>N uove poesi</em>e, risalenti al periodo 1936-1942. La raccolta <em>Ed è subito sera</em> è quindi il risultato del minuzioso lavoro sulla parola che Quasimodo conduce per armonizzare i suoi versi nel segno della poetica ermetica e per realizzare quell'<strong>incontro fra la ricerca poetica e la realtà tragica della guerra </strong>che caratterizzerà la produzione successiva di più marcato impegno civile.<br><br>Nell'immagine: Salvatore Quasimodo</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:16:21 UTC</pubDate>
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         <title>Fondazione dell&#39;azienda automobilistica Ferrari</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ferrari S.p.A è la casa produttrice italiana di automobili da corsa e di <strong>vetture sportive</strong> d'alta fascia fondata nel 1939 da Enzo Ferrari; essa gestisce, inoltre, la Scuderia Ferrari, una delle maggiori squadre sportive di <strong>competizioni automobilistiche</strong> del mondo. Enzo Ferrari dalla carriera di <strong>pilota</strong> passò a quella di imprenditore nel 1929 con la fondazione della Scuderia Ferrari<em> </em>come officina specializzata nell'assistenza delle autovetture Alfa Romeo e come gruppo di sportivi dediti all'attività agonistica. Nel 1939 iniziò a costruire vetture proprie con la fondazione (13 settembre) a <strong>Modena</strong> della <em>Auto Avio Costruzioni. </em>L'applicazione del nome <em>Ferrari</em> avvenne nel 1943, in concomitanza con il trasferimento delle attività negli stabilimenti di <strong>Maranello</strong>.<br><br>Nell'immagine: Enzo Ferrari</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:17:47 UTC</pubDate>
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         <title>Il grande dittatore di Charlie Chaplin</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Il grande dittatore </em>è uno dei capolavori di Charlie Chaplin, che abbandona qui la maschera di Charlot per mettere in scena una <strong>satira grottesca di Hitler</strong> e del nazismo e in generale una parodia sulla <strong>degenerazione del potere</strong>. Primo film sonoro di Chaplin, la parola consentì al regista di esprimere la sua presa di posizione contro la follia nazista. Nel 1941 il film ottenne cinque candidature al premio Oscar, e nello stesso anno (dopo il precipitare dei rapporti tra Inghilterra e Germania) vide la sua<strong> prima proiezione a Londra</strong>, ma in quasi tutta l'Europa venne <strong>vietato</strong> dal 1940 al 1945. La prima edizione italiana del film è del 1949.<br><br>Nell'immagine: una scena del film</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:20:12 UTC</pubDate>
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         <title>Quarto Potere di Orson Welles</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Negli <strong>Stati Uniti</strong> il primo maggio del 1941 esce nelle sale cinematografiche il film <strong><em>Citizen Kane</em></strong>, diretto da Orson Welles. In <strong>Italia</strong> uscirà con il titolo <em>Quarto potere</em> nel <strong>1950</strong>. Il regista americano propone con quest'opera, che è una pietra miliare della storia del cinema, l’avvincente ricostruzione della vita e della personalità del <strong>magnate della stampa Charles Foster Kane</strong>, vista dagli occhi delle persone che gli sono state vicine. La critica oggi è concorde nel riconoscere a questo film una <strong>perfetta struttura narrativa</strong>, tutta a incastri, con ben sei flashback che raccontano lo stesso episodio da angolatura diverse. Oltre ad originali innovazioni tecniche che ne fanno oggi un classico della cinematografia internazionale, la fortuna critica di <em>Quarto potere</em> è anche motivata dalla magnifica abilità artistica di Welles nel dipingere con la macchina da presa un affresco a tinte fosche della <strong>vita sociale</strong>, continuamente soggiogata dall'<strong>amoralità della politica </strong>e del potere; egoismo e falsità diventano protagonisti di una disperata solitudine.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:21:35 UTC</pubDate>
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         <title>Crocifissione di Guttuso</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1941 Renato Guttuso dipinge la <em>Crocifissione</em>, un olio su tavola oggi alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di <strong>Roma</strong>. L'opera scatenò le ire della Chiesa Cattolica soprattutto per l'<strong>immagine nuda della Maddalena</strong>. Il quadro è particolarmente significativo non solo per l'evidente <strong>influenza del </strong><strong><em>Guernica </em></strong><strong>di Picasso</strong>, di pochi anni precedente, al quale Guttuso sembra volere rendere omaggio con la figura del cavallo, ma anche perché con quest'opera l'artista riesce a sintetizzare in maniera emblematica la drammaticità del momento storico. Il quadro manifesta inoltre la presa di coscienza di Guttuso riguardo al <strong>ruolo politico dell'artista</strong>, tratto fondamentale che caratterizzerà negli anni successivi la sua pittura, e che lo pone tra i protagonisti della movimento artistico del <strong>Realismo</strong> <strong>Sociale</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:23:33 UTC</pubDate>
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         <title>Progetto Manhattan</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369286440</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'ambito della comunità scientifica internazionale la possibilità di arrivare alla costruzione dell'<strong>arma atomica</strong> divenne concreta alla fine del <strong>1938</strong>, quando i chimici tedeschi Otto Hahn e Fritz Strassmann ottennero la prima fissione nucleare. Nell'estate del <strong>1939</strong> i fisici ebrei Leo Szilard e Edward Teller, che si erano rifugiati in America, illustrarono ad Einstein le implicazioni della scoperta della fissione nucleare da parte dei chimici tedeschi, convincendolo a scrivere al presidente Roosevelt per informarlo della possibilità che la Germania nazista arrivasse a costruire la bomba atomica. La <strong>lettera di Einstein</strong> arriverà sul tavolo del Presidente Roosevelt qualche mese dopo, ma bisognerà attendere l’attacco giapponese di Pearl Harbour il 7 dicembre <strong>1941</strong> e le conferme dei servizi segreti inglesi perché il governo americano decida di avviare il <strong>Progetto Manhattan</strong>, ossia il progetto di ricerca, diretto dal fisico <strong>Robert Oppenheimer</strong>, che porterà prima alla <strong>pila atomica di Fermi </strong>(1942) e successivamente alla <strong>bomba atomica (1945)</strong>.<br><br>Nell'iimmagine: Robert Oppenheimer</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:24:54 UTC</pubDate>
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         <title>Primo lancio delle V2</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dall’isoletta di Peemenuende sul Baltico l’ingegnere tedesco <strong>Wernther von Braun</strong> il 3 ottobre 1942 fece volare il primo <strong>razzo a propellente liquido pilotato automaticamente</strong>: le V2 (dall'iniziale della parola <em>Vergeltungswaffe</em>, "arma di rappresaglia"). Questi missili furono sviluppati da von Braun come <strong>"arma della vendetta di Hitler" </strong>nella speranza di rovesciare le sorti ormai compromesse del conflitto. La costruzione in serie iniziò nel 1943 e l’uso bellico iniziò l’8 settembre 1944, con un <strong>bombardamento</strong> <strong>su</strong> <strong>Londra</strong>.<br><br>Nell'immagine: la partenza di un razzo V2</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:28:21 UTC</pubDate>
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         <title>Entra in funzione il primo calcolatore aritmetico universale</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369287407</link>
         <description><![CDATA[<div>Il matematico Howard Hathaway <strong>Aiken</strong>, del dipartimento di fisica dell'Università di Harvard, nel 1943 portò a termine la costruzione dell' <strong>ASCC</strong> (Automatic Sequence Controlled Calculator), il primo calcolatore automatico universale a programma esterno. Lo sviluppo dell'ASCC ( che fu rinominato <strong>Harvard Mark I</strong>) fu finanziato dall'<strong>IBM</strong> e costruito nei suoi laboratori, poi donato all'<strong>Università di Harvard</strong> dove iniziò a essere usato dal maggio 1944 dalla <strong>Marina statunitense</strong> per calcoli balistici. Il Mark I pesava circa 5 tonnellate occupava una lunghezza di 16 m, si sviluppava in altezza per 2,4 m.<br><br>Nell'immagine: il Mark I</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:30:33 UTC</pubDate>
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         <title>Fenoglio è chiamato alle armi ma si fa partigiano</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369287912</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Beppe Fenoglio </strong>nacque ad Alba (Cuneo) nel 1922 in una famiglia di umile estrazione. Pur seguendo i corsi di Lettere all’Università di Torino non si laureò, dedicando particolare interesse alla lingua e alla letteratura inglesi. Chiamato alle armi nel 1943, l’anno successivo si unì alle prime formazioni partigiane. A breve distanza dalle vicende della guerra partigiana vissute in prima persona, Fenoglio scriverà il suo romanzo più noto, <strong><em>Il partigiano Johnny</em></strong>, rimasto incompiuto per la morte precoce dell’autore nel 1963 e pubblicato poi postumo nel <strong>1968</strong>. Questo romanzo costituisce un'importante testimonianza delle vicende, delle passioni, stati d'animo e crudeltà che fiorirono durante la guerra partigiana.<br><br>Nell'immagine: Beppe Fenogliio</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:33:04 UTC</pubDate>
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         <title>Levi rientra a Torino dopo la prigionia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/v6cnrmckqjbh/wish/369288342</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Primo Levi </strong>nacque a <strong>Torino</strong> nel 1919. <strong>Chimico</strong> di professione, nel 1944 fu deportato nel campo di sterminio di <strong>Auschwitz</strong> dove rimase fino al gennaio del 1945, quando fu <strong>liberato dall'arrivo delle truppe sovietiche</strong>. Dopo avere soggiornato in un campo di transito sovietico, rientrò a Torino alla fine del 1945. Dall'urgenza di testimoniare la sua esperienza di prigioniero e dalla volontà di capire una realtà che appare al di là di ogni razionalità nacque il suo libro d'esordio <em>S</em><strong><em>e questo è un uomo</em></strong>, scritto tra il dicembre 1945 e il gennaio <strong>1947</strong>, anno della sua pubblicazione. In quest'opera, che ha il suo fulcro in una tenace fede nella dignità dell'uomo, l'importanza documentaria si sposa con l'altissimo valore letterario.<br><br>Nell'immagine: Primo Levi</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-26 14:34:32 UTC</pubDate>
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