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      <title>Liceo Ruffini Arte II C by Alice Cristofari</title>
      <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f</link>
      <description>Realizzazione compiti assegnati</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-10-01 16:37:10 UTC</pubDate>
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         <title>STATUA EQUESTRE DI MARCO AURELIO</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/127687756</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La Statua equestre di Marco Aurelio è una scultura bronzea dorata raffigurante l'imperatore Marco Aurelio a cavallo, realizzata nel 176 a.C., fu posta nella piazza del Campidoglio a Roma, per poi essere sostituita nei tempi moderni da una copia. <br>Nell'VII secolo la statua venne spostata sul Laterano e si salvò dalla fusione grazie all' errata attribuzione all'imperatore Costantino (primo imperatore cristiano). Fu poi rispostata da Paolo III poiché sul colle era stata insediata l'autorità cittadina. In occasione del posizionamento della statua nella piazza, venne istituita la carica onorifica di "Custode del Cavallo" che era assegnata dal Papa ad un nobile, con tanto di retribuzione non monetaria ma con generi di natura varia.  Ad un anno dal suo arrivo, il Senato Romano affidò a Michelangelo l'incarico di risistemare la statua del Marco Aurelio. Il grande artista fiorentino, invece di limitarsi a progettare una sistemazione idonea per il monumento, ne fece il perno di quel mirabile complesso architettonico che è la piazza del Campidoglio.<br>Dopo il primo e semplice restauro ve ne fu un altro nel 1834 ad opera di Carlo Fea, il quale praticò un'incisione nel cavallo per togliere l'acqua infiltrata al suo interno che, con il suo peso, poneva in serio pericolo la stabilità del monumento. Il peso infatti non era ben bilanciato perché al tempo della sua creazione, la statua era composta da tre pezzi: Marco Aurelio, il suo cavallo e un prigioniero barbaro sconfitto schiacciato dalle zampe del destriero,  verso il quale l'imperatore tende il braccio come gesto di clemenza. Fea inoltre rinforzò i sostegni corrosi dall'acqua e colò del metallo nelle zampe del cavallo per fissarlo meglio alla base. Fu proprio questo una delle cause delle creazione di crepe nella parte posteriore della statua. Infatti ormai essa era composta da due elementi diversi che reagivano in modo diverso alle varie temperature e che si dilatavano o restringevano causando la spaccatura l'uno dell'altro. Fu subito chiaro che un'adeguata tutela del bronzo antico sarebbe stata possibile solo a condizione che fossero escluse tutte le sollecitazioni termiche e meccaniche che derivano da un'esposizione all'aperto. La collocazione provvisoria in uno spazio chiuso in condizioni ambientali controllate rappresentava la sola scelta in grado di soddisfare adeguatamente l'esigenza di preservare e nel contempo rendere fruibile un manufatto unico e prezioso come la statua equestre di Marco Aurelio. L'11 aprile 1990 il monumento è tornato in Campidoglio ed è stato collocato nel cortile del Museo Capitolino, in un ambiente climatizzato appositamente chiuso da una vetrata. Il recupero dell'unità monumentale del progetto michelangiolesco è stata fin dall'inizio una preoccupazione primaria. Fu deciso, quindi, di predisporre una copia dell'originale. Nel 1997 i tecnici della Zecca dello Stato hanno completato la copia bronzea, che il 19 aprile dello stesso anno è stata eretta sul basamento al centro della piazza Capitolina. Parallelamente alla realizzazione della copia, è stato affrontato il problema della musealizzazione dell'originale in un ambiente più idoneo rispetto a quello provvisorio, individuando un luogo adatto per dimensioni e per dignità nell'ambito dei Musei Capitolini, dove la famosa statua si trova ancora oggi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-01 16:58:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Piazza del Campidoglio (Roma)</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/127690080</link>
         <description><![CDATA[<div>Progetto e realizzazione a opera di Michelangelo<br>Statua equestre di Marco Aurelio nel centro</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-01 17:55:47 UTC</pubDate>
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         <title>MAUSOLEO DI AUGUSTO</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/128193074</link>
         <description><![CDATA[<div>Il mausoleo di Augusto, anche noto come Augusteo, è un imponente monumento funerario del I secolo a.C<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_secolo_a.C.">.</a>, di pianta circolare, situato a Roma. Originariamente occupava parte dell'area nord della zona chiamata Campo Marzio. ll mausoleo venne iniziato da Augusto nel 28 a.C. al suo ritorno da Alessandria dopo aver conquistato l'Egitto e aver sconfitto Marco Antonio nella battaglia di Ezio del 31 a.C. Fu proprio durante la visita ad Alessandria che ebbe modo di vedere la tomba in stile ellenistico di Alessandro Magno, probabilmente a pianta circolare, da cui trasse ispirazione per la costruzione del proprio mausoleo.<br>La complessa struttura a piani sovrapposti è determinata da un basamento in travertino alto 12 metri e forse terminato in alto da un fregio dorico a metope e triglifi, sul quale poggia l'edificio circolare composto da sette anelli concentrici, collegati tra loro da muri radiali.&nbsp;<br>Davanti all'ingresso furono posti i due pilastri con affisse le tavole bronzee sulle quali era incisa l'autobiografia ufficiale dell'imperatore la cui copia, incisa sul tempio di Augusto e in edifici di altre province, è giunta fino a noi. I due obelischi in granito, portati dall'Egitto per ornare l'ingresso del mausoleo, sono stati successivamente riutilizzati e si trovano tuttora nella piazza del Quirinale e in quella dell'Esquilino<br>Per figurarci il sepolcro com'era originariamente, immaginiamo una grande recinzione muraria intorno alla base, e, al di sopra, due o più tronchi di cilindro sovrapposti, contornati da colonne. Il tutto rivestito di marmo e culminante in una statua di Augusto. Il mausoleo doveva trovarsi all'interno di grandi giardini voluti da Augusto e aperti a tutti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-04 14:40:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il Mausoleo di Augusto ai giorni d&#39;oggi</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/128200187</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 2007 è stata chiusa causa ristrutturazione dell’intera area, con previsione di restauro del sito archeologica: che però a otto anni di distanza ancora non è iniziata. Il gigantesco mausoleo che doveva ricordare quello di Alessandro Magno, e nel quale riposarono i resti di Augusto e dei suoi parenti, dal nipote Marco Claudio Marcello alla mamma Azia, e trovarono accoglienza anche quelli della madre di Caligola, Agrippina, è circondata da una invalicabile barriera metallica. La zona è off limits. Scorgiamo la sagoma del monumento appena attraverso la grata che lo imprigiona lungo tutto il perimetro. Solo questo è concesso a chi passa da quelle parti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-04 14:56:31 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Statua equestre di Marco Aurelio</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/128204642</link>
         <description><![CDATA[<div>Trasporto dei due pezzi superstiti della statua per il restauro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-04 15:06:27 UTC</pubDate>
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         <title>PIRAMIDE DI GAIO CESTIO</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/128206546</link>
         <description><![CDATA[<div>Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come tomba per Gaio Cestio Epulone, un membro dei septemviri epulones; è in calcestruzzo, con cortina di mattoni e copertura di lastre di marmo di Carrara; è alta 36,40 metri con una base quadrata di circa 30 metri di lato e si leva su una piattaforma di cementizio.<br>La piramide fu costruita in soli 330 giorni, forse anche meno. Infatti Gaio Cestio dispose espressamente nel suo testamento che gli eredi gli innalzassero il sepolcro piramidale entro tale termine, pena la perdita della ricca eredità. Gli eredi si affrettarono ad eseguire la disposizione testamentaria, tanto che, sembra, avessero completato la costruzione della piramide con qualche giorno di anticipo.<br>Una comparazione della forma con le Piramidi di Giza rivela che la resistenza strutturale del calcestruzzo ha permesso di costruire la piramide romana ad un angolo molto più acuto di quelle dell'Egitto. La forma più slanciata ha permesso che la Piramide Cestia raggiungesse un'altezza maggiore con la stessa quantità di materiale.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piramide_Cestia#cite_note-Willy_Pocino_2009.2C_p._68-2"><br></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-04 15:10:48 UTC</pubDate>
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         <title>La Piramide Cestia in veduta notturna (ai giorni d&#39;oggi)</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/128208677</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-10-04 15:15:32 UTC</pubDate>
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         <title>IL CALCESTRUZZO (epoca romana)</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/129801582</link>
         <description><![CDATA[<div> I romani impiegavano il calcestruzzo nelle costruzioni di strade, nelle fondazioni e nelle costruzioni murarie.  L'<em>opus caementicium</em> consisteva nell'elevare muri deponendo strati sovrapposti di malta e materiali inerti. I paramenti esterni in mattoni o pietre squadrate, che fungevano da casseformi permanenti, venivano rapidamente riempiti di malta, all'interno della quale erano conficcati rottami di pietra o mattone di diversa granulometria, in modo da riempire gli spazi vuoti tra pietre di grandi dimensioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-11 13:46:47 UTC</pubDate>
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         <title>CONFRONTO DELLE BASILICHE      (romana e cristiana)</title>
         <author>AliceCristofari</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le basiliche, nella Roma, si trovavano nel foro, erano luoghi importanti perché vi si svolgevano le attività commerciali e qui avevano sede i tribunali e gli uffici amministrativi; avevano quindi una funzione civile.<br>Dalla struttura della basilica romana derivarono le basiliche cristiane, edifici che vennero destinati al culto della fede cristiana, dopo l'emanazione dell'Editto di Costantino del 313 d. C., con scopi religiosi.<br>Da ricordare è che i cristiani non scelsero come luogo di culto il tempio perché esso era (secondo loro) un luogo "privato", ricordiamo infatti che solo il sacerdote poteva entrarvi e che i rituali sacri venivano celebrati nel sagrato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-11 14:01:16 UTC</pubDate>
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         <title>VOLTA A BOTTE</title>
         <author>AliceCristofari</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-10-11 14:24:49 UTC</pubDate>
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         <title>VOLTA A CROCIERA</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/129820616</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-10-11 14:26:09 UTC</pubDate>
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         <title>BASILICA DI MASSENZIO          (308 d.C.)</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/129821907</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli architetti romani furono più innovativi nella costruzione di una nuova basilica, iniziata da Massenzio e finita più tardi da Costantino, che la modificò spostando l'ingresso sul lato lungo. Nella ristrutturazione costantiniana fu aggiunta un'altra abside sul lato lungo oltre a quella già presente sul lato corto, di fronte alla primitiva entrata. La navata centrale era ricoperta da tre grandi volte a crociera, mentre quelle laterali, ciascuna divisa in tre ambienti comunicanti, avevano volte a botte.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-11 14:28:48 UTC</pubDate>
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         <title>BASILICA DI MASSENZIO (ciò che ne rimane ai giorni nostri)</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/129835919</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-10-11 14:56:33 UTC</pubDate>
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         <title>BASILICA PALEOCRISTIANA: impianto</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/133043666</link>
         <description><![CDATA[<div>Ha un andamento longitudinale e l’ingresso, a differenza di quanto avveniva nelle basiliche romane, è sempre in uno dei lati minori.</div><div>Essa è preceduta da un quadriportico<em>, </em>cioè da uno spazio di forma pressoché rettangolare, con un porticato posto su tutti e quattro i lati; la sua funzione era quella di accogliere i cristiani non battezzati (detti Catecumeni)durante le cerimonie perché essi non potevano entrare all'interno della basilica. La porzione di porticato che corrisponde alla facciata della basilica è detta nartece.<br>L’interno della basilica è diviso in 3 o 5 navate da una serie di colonne. La navata centrale è solitamente più ampia e più alta delle laterali, per permettere l’inserimento delle finestre (stesso è lo scopo della facciata a spioventi), e termina con un abside. Talvolta il corpo longitudinale è tagliato trasversalmente da una navata che prende il nome di transetto. L'innesto della navata centrale sul transetto forma l'arco trionfale. Chiamiamo presbiterio&nbsp;il luogo riservato al clero, posto in fondo alla navata principale di fronte al abside.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-25 15:19:02 UTC</pubDate>
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         <title>CROCE GRECA E CROCE LATINA</title>
         <author>AliceCristofari</author>
         <link>https://padlet.com/AliceCristofari/v3rxtx0kl02f/wish/133050993</link>
         <description><![CDATA[<div>Se i due bracci del transetto sono più corti delle navate, la basilica si dice a croce latina, tipologia diffusa soprattutto in Occidente; esistono due tipi di pianta a croce latina, la più diffusa è quella immissa ma viene utilizzata anche la croce latina commista. Se i bracci del transetto sono uguali e si innestano al centro delle navate, invece, si parla di edificio a croce greca<strong><em>, </em></strong>secondo una consuetudine diffusa soprattutto nell'Oriente cristiano.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-25 15:32:05 UTC</pubDate>
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         <title>LA CAPRIATA LIGNEA</title>
         <author>AliceCristofari</author>
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         <description><![CDATA[<div>La capriata è un elemento architettonico , realizzato con il legno, che ha il vantaggio di annullare le spinte orizzontali grazie alla sua struttura triangolare nella quale l'elemento orizzontale (tirante) elide le spinte di quelli inclinati (puntoni): rientra quindi tipicamente tra le strutture non spingenti dell'architettura. Gli elementi della capriata sono:<br>-Due puntoni: sono le travi inclinate che determinano la pendenza del tetto.<br>-Tirante: è l'elemento orizzontale che costituisce la base del triangolo e che supporta sforzi di trazione che altrimenti andrebbero a gravare, sotto forma di forza orizzontale sul punto di appoggio dei puntoni. </div><div>-Monaco: è l'elemento verticale presente all'interno della capriata e ha il compito di irrigidire la struttura.<br>-Saette: sono gli elementi con inclinazione opposta a quella dei puntoni che limitano l'inflessione dei puntoni stessi, scaricando sul monaco la forza di compressione a cui sono sottoposte.<br>All'esterno viene rivestita con tegole poste sopra a travi orizzontali che ,molto spesso, terminano in palombelli (strutture costruite in modo da far scivolare via l'acqua dal tetto).</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-25 15:46:00 UTC</pubDate>
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         <title>SAN GIOVANNI ZOCCOLI (Viterbo)</title>
         <author>AliceCristofari</author>
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         <pubDate>2016-11-01 10:46:57 UTC</pubDate>
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         <title>MAUSOLEO GALLA PLACIDIA</title>
         <author>AliceCristofari</author>
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         <description><![CDATA[<div>Uno dei centri cruciali per la comprensione dell’arte tra il V e il VI secolo è sicuramente Ravenna, capitale della parte occidentale dell’impero romano. La sua eccezionalità è rappresentata soprattutto dallo stretto rapporto che intrattenne con l’Oriente&nbsp; e con la corte di Costantinopoli. La città divenne infatti il luogo della fusione di aspetti di arte paleocristiana romana con quelli della produzione bizantina.</div><div><br></div><div>Il Mausoleo di Galla Placidia, sorella dell’imperatore romano Onorio, è un monumento cristiano funerario.</div><div>Costruito quasi a forma di croce greca (anche se uno dei bracci è più lungo degli altri), l’edificio è giunto pressoché integro nella struttura architettonica e nei mosaici.</div><div>È un edificio che comincia a seguire l’arte bizantina e che si ispira a due temi: la salvezza dopo la morte e l’essere di un uomo, umile e povero all’esterno, ricco e bellissimo all’interno. Esternamente l'edificio ha un paramento in semplice laterizio con la cupola nascosta da un tiburio a base quadrata, che si sopraeleva sulla copertura a tetto a due spioventi dei quattro bracci. Le poche decorazioni esterne sono la pigna posta sulla sommità, la cornice e le arcate cieche, che movimentano le pareti ad eccezione del braccio settentrionale dove si apre l'ingresso, e il fregio posto sopra il portale d'ingresso. La cupola emi-sferica centrale domina lo spazio interno, affiancata sui lati da quattro pennacchi sferici. Imita la volta celeste stellata, simbolo del paradiso, con al centro una croce dorata. I bracci hanno volte a botte e alla fine si trovano tre sarcofagi in marmo.</div><div><strong>Mosaici dell’edificio</strong></div><div>Poiché Galla Placidia soggiornava frequentemente a Costantinopoli, si potrebbe ritenere che l'artista incaricato dei mosaici fosse bizantino. La cupola è dominata dalla Croce in una volta di stelle di grandezza decrescente verso l'alto, su sfondo blu, secondo un modello che durerà per tutto il Medioevo. La rappresentazione del cielo notturno continua senza soluzione di continuità verso i quattro pennacchi. Le lunette della cupola presentano coppie di Apostoli, con le braccia alzate in adorazione verso il centro ideale dell'edificio, la Croce. Tra gli Apostoli si distinguono San Pietro e San Paolo. Le colombe, sul prato tra gli Apostoli, simboleggiano le anime di fronte alla fonte della grazia divina. Al centro si aprono le finestre, coperte con lastre translucide di alabastro; anche la luce, come in tutta l'arte ravennate, rivestiva qui un ruolo simbolico di rappresentazione di Dio. Le volte a botte e gli archi dei bracci sono riccamente decorati con festoni di fiori e frutta e intrecci geometrici.<br><br>CRISTOFARI<br>CECCARIGLIA<br>BALLONI&nbsp;<br>FAZZI&nbsp;<br>RUFINI<br>(quarta parte della ricerca)</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-01 11:23:45 UTC</pubDate>
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         <title>PIANTA MAUSOLEO G.PLACIDIA</title>
         <author>AliceCristofari</author>
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         <pubDate>2016-11-01 11:30:09 UTC</pubDate>
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         <title>MOSAICI MAUSOLEO G.PLACIDIA</title>
         <author>AliceCristofari</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cielo stellato con al centro la croce dorata, simbolo di Cristo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-01 11:33:22 UTC</pubDate>
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         <title>MOSAICI MAUSOLEO G.PLACIDIA</title>
         <author>AliceCristofari</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le colombe si dissetano d'acqua in coppe bianche profilate d'oro, tema che ricorre alla salvezza perché l'acqua è una delle fonti di essa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-01 11:36:34 UTC</pubDate>
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