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      <title>Pragmatismo vs idealismo by HUB Scuola</title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-02 07:11:01 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2195627476</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>James e il flusso di coscienza<br></strong><br>Uno dei concetti più importanti che deriva dalla riflessione psicologica di James è quello di «<strong>flusso di pensiero</strong>» (<em>stream of thought</em>), successivamente conosciuto con la denominazione più nota di «flusso di coscienza» (<em>stream of consciousness</em>). <br><br>Per James, infatti, la nostra vita psichica non è affatto riconducibile a un insieme isolato di stati mentali che soltanto in un secondo tempo si uniscono tra loro. Al contrario, come scrive in <em>Principi di psicologia</em> (1890), ciò che contraddistingue la nostra vita psichica è il suo essere in maniera costitutiva e originaria un <strong>flusso di percezioni, sensazioni, immagini, prospettive</strong>, il cui esito non è precostituito e determinato:&nbsp;<br><br></div><blockquote>La coscienza, quindi, non sembra fatta a pezzi. Parole come “catena” o “treno” non la descrivono appropriatamente nel modo in cui essa si presenta a prima vista. Non è affatto separata a pezzi; essa scorre. Un “fiume” o una “corrente” sono le metafore con cui è descritta nel modo più naturale. Nel parlare di essa in futuro, chiamiamola corrente di pensiero, o della coscienza, o della vita soggettiva.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 10:00:19 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2195634027</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Pragmatismo e neoidealismo<br><br></strong>Pur nella profonda differenza che li separa sia dal punto di vista della costruzione teorica sia dal punto di vista delle istanze di cui si fanno portatori, pragmatismo e neoidealismo rappresentano due delle più importanti correnti filosofiche nate a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.<br><br>Con il <strong>pragmatismo</strong>, i cui esponenti più rappresentativi sono <strong>Charles Sanders Peirce</strong> (1839-1914), <strong>William James</strong> (1843-1916) e <strong>John Dewey </strong>(1859-1952), gli Stati Uniti assistono per la prima volta alla nascita di un movimento filosofico sul loro territorio. Muovendo dai principi dell'<strong>empirismo</strong> e mediandoli con la prospettiva <strong>evoluzionista</strong>, i pragmatisti elaborano un'inedita proposta teorica, che avrà anche una sua influenza in Europa, in cui centrale è l'idea di un <strong>superamento della separazione tra teoria e pratica</strong>. Alla base di questo superamento vi è una nuova concezione sia dell'<strong>esperienza</strong>, intesa non più come un dato precostituito ma come un <strong>processo aperto al futuro</strong>, sia della <strong>verità</strong>, intesa come capacità di un'idea di <strong>risolvere un problema</strong> e di porsi come guida della condotta umana.<br><br>Con il <strong>neoidealismo</strong>, invece, conosce nuova vita in particolare in Italia una grande tradizione di pensiero ottocentesca, quella dell'<strong>idealismo tedesco</strong>. In questo senso, la filosofia dello spirito di <strong>Benedetto Croce</strong> (1866-1852) e l'attualismo di <strong>Giovanni Gentile</strong> (1875-1944) svolgono un ruolo decisivo nella storia intellettuale italiana, non solo nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, ma anche oltre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 10:06:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2195701760</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;     </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 11:14:21 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2195706562</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Lo </strong><strong><em>stream of consciousness </em></strong><strong>come tecnica narrativa<br><br>T</strong>ra la fine dell'Ottocento e i primi trent'anni del Novecento, questa nuova concezione della <strong>vita psichica come flusso incessante e mutevole di pensieri</strong> proposta da James riscuote grande interesse, trovando ampia applicazione, in campo letterario.<br><br>Alcuni tra i più grandi scrittori del periodo, come <strong>Virginia Woolf</strong> (1882-1941), <strong>Arthur Schnitzler </strong>(1862-1931) e <strong>James Joyce</strong> (1882-1941), provano infatti a riprodurre lo <em>stream of consciousness</em> nei loro romanzi, dando così vita a una vera e propria nuova <strong>tecnica narrativa</strong>. L'idea è di provare a rendere direttamente attraverso la scrittura il <strong>monologo interiore</strong> di un personaggio, presentandolo come un flusso continuo e incessante di pensieri legati tra loro da <strong>associazioni libere e imprevedibili</strong>, senza alcun ordine logico.<br><br>Ne deriva, dal punto di vista stilistico, una prosa del tutto singolare, che si caratterizza per una <strong>sintassi irregolare</strong>, ricca di anacoluti, inversioni e costruzioni a senso. Soprattutto, però, a caratterizzare lo <em>stream of consciousness </em>è l'<strong>abolizione della punteggiatura</strong>, che conferisce al testo quella particolare forma “torrenziale” in cui pensieri, immagini, sensazioni scorrono senza pause né cesure, mettendo radicalmente in questione la presenza dietro di questi di un soggetto, di un io in grado di dare loro senso e ordine.<br><br><em>Conosci altri scrittori, oltre a quelli citati, che applicano nelle loro opere la tecnica narrativa dello </em>stream of consciousness<em>?&nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 11:19:41 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA INGLESE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2195718749</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Flusso, connessione, sincronicità: l'opera di James Joyce <br><br></strong><em>Per approfondire la vita, l'opera e il pensiero di James Joyce guarda la puntata della trasmissione </em>Punto di svolta<em>.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.raiplay.it/video/2019/03/Punto-di-svolta-James-Joyce---E1-4c933f36-c3d7-4e21-8765-e1dd83eb1c86.html" />
         <pubDate>2022-05-23 11:33:16 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2197472048</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Arte ed esperienza in Dewey</strong><br><br>In <em>Arte come esperienza</em><strong><em> </em></strong>(1934), Dewey sostiene che l'<strong>opera d'arte </strong>non è un oggetto, ma è «la <strong>costruzione di un'esperienza integrale</strong> attraverso l'interazione tra condizioni ed energie organiche e ambientali»; sempre nello stesso testo, inoltre, si legge che «l'opera d'arte dice qualcosa a quelli che ne fruiscono circa la natura della loro esperienza del mondo».<br><br>Comprendere il fenomeno artistico significa quindi per Dewey tornare alla sorgente da cui essa scaturisce, alle condizioni da cui essa prende vita, ovvero all'<strong>esperienza allo stato grezzo</strong> («in the raw»). Questo perché ciò che è centrale nella creazione artistica e nella sua fruizione è proprio l'esperienza: quella estetica, infatti, non è altro che un'<strong>intensificazione della nostra esperienza vitale</strong>. <br><br>Da qui si comprendono le ragione del rifiuto da parte di Dewey di ogni teoria dell'arte che non colga la natura fondamentale dell'<strong>interazione con l'ambiente e con il mondo&nbsp; </strong>come cifra peculiare dell'esperienza estetica, in grado di comunicarci senso e insieme appagamento. Non è qualcosa che si aggiunge dall'esterno a rendere un oggetto o un'esperienza artistici, ma è l'interazione stessa tra l'individuo e l'ambiente che, nell'esperienza estetica, si carica di <strong>significati emotivi e affettivi</strong>, provocando una rottura nella nostra esperienza quotidiana, portandola a diventare <strong>consapevole</strong>, <strong>intensificata</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 10:24:00 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2197477554</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Gesto ed esecuzione: l'opera di Luciano Fontana<br><br></strong>Seguendo la traiettoria descritta dagli scritti estetici di Dewey, e tenendo conto dell'enfasi posta in generale dal pragmatismo sul concetto di <strong>azione</strong>, è possibile stabilire una correlazione tra il modo in cui intende l'arte e l'esperienza estetica il filosofo americano e alcune tra le più importanti <strong>avanguardie artistiche del Novecento</strong>.<br><br>Per movimenti come lo <strong>spazialismo</strong>, l'<strong>arte informale</strong>, l'<strong><em>action painting</em></strong>, infatti, il <strong>segno pittorico</strong> deve essere inteso in maniera radicale come esecuzione, come <strong>gesto</strong>: una pennellata, un taglio, una macchia definiscono l'azione irreversibile e irripetibile con cui l'artista dà forma all'opera, condensando e racchiudendo in essa emozioni, sentimenti, passioni.<br><br><em>Guarda il video che presenta la vita e la produzione artistica del pittore e scultore italiano </em><strong><em>Lucio Fontana</em></strong><em> (1899-1968), uno dei massimi esponenti dello spazialismo, di cui fu anche teorico, e dell'arte informale. Prova poi a presentare, dopo aver effettuato una ricerca, l'opera di un altro artista del Novecento che come Fontana ha inteso il segno pittorico come gesto, esecuzione.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/WWqnfhLGyRg" />
         <pubDate>2022-05-24 10:28:35 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2197499572</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>L'estetica di Croce</strong> <br><br>Di segno nettamente opposto rispetto all'impostazione di Dewey è la dottrina estetica di <strong>Benedetto Croce</strong>, la cui influenza fu ampia anche oltre i confini italiani. L'elemento portante dell'estetica crociana è la rivendicazione dell'<strong>autonomia dell'arte</strong>, che deve essere indipendente sia dalla filosofia, il cui strumento principale è il concetto, sia dall'economia e dall'etica, che perseguono come proprio fine rispettivamente l'utile e il bene.<br><br>L'attività artistica è per Croce nella sua essenza <strong>intuizione</strong>, è cioè libera da elementi riflessivi e concettuali. In essa si esprime il <strong>sentimento</strong>, inteso come l'emergere nell'opera d'arte dell'<strong>unità dello spirito</strong>. Intuizione e sentimento si fondono nell'<strong>immagine</strong>, che è espressione concreta di un contenuto (una parola, un suono, un colore). <br><br>Da ciò consegue che per Croce oltre l'espressione, oltre l'immagine non vi è nulla e che quindi <strong>la creazione artistica e il significato</strong> <strong>in essa impresso dall'artista non hanno alcuna importanza.</strong> Ciò che conta è solo l'intuizione pura, che persiste anche senza l'esistenza materiale nello spazio e nel tempo dell'opera d'arte vera e propria. Croce si contrappone così a tutta l'arte moderna, comprese le avanguardie novecentesche. <br><br><em>Guarda il video in cui il filosofo </em><strong><em>Umberto Curi</em></strong><em> approfondisce la concezione estetica di Benedetto Croce.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 10:49:03 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2197999261</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Autoeducazione e </strong><strong><em>learning by doing</em></strong><strong><br></strong><br>In campo pedagogico, grazie ai contributi rispettivamente di Giovanni Gentile e John Dewey, neoidealismo e pragmatismo elaborano due orientamenti destinati ad avere grande fortuna e influenza: il primo in Italia, dove costituirà le fondamenta teoriche della riforma del sistema scolastico varata in epoca fascista (che porta il nome dello stesso Gentile); il secondo in tutto il mondo.<br><br><strong>Gentile</strong> concepisce il processo educativo come «<strong>autoeducazione</strong>», ovvero come unità del maestro e del discepolo nell'unica attività dello spirito. Si tratta di un processo di <strong>arricchimento reciproco</strong> in cui educatore ed educando, vedendo sé nell'altro e confrontandosi, arrivano a formare, entrambi, un se stesso più alto dal punto di vista spirituale e della soggettività autocosciente. In questo modo, Gentile critica ogni visione del processo educativo come trasmissione del sapere dall'alto (maestro) verso il basso (discepolo), sebbene ritenga comunque valido il rispetto reciproco dei ruoli tra educatore ed educando.<br><br>Anche <strong>Dewey</strong>, come Gentile, rifiuta la concezione dell'educazione come trasmissione verticistica del sapere.&nbsp; Il suo «<strong>attivismo pedagogico</strong>», di cui è considerato il fondatore, introduce però un elemento di assoluta novità mettendo al centro gli<strong> interessi del bambino</strong>, con l'obiettivo di svilupparne in maniera autonoma capacità, inclinazioni, aspirazioni. Si capisce, quindi, perché alla base della pedagogia di Dewey vi sia il principio fondamentale per cui «<strong>si apprende facendo</strong>» (<strong><em>learning by doing</em></strong>): apprendere è sempre un processo attivo, e mai un ricevere passivamente delle nozioni, dove anche il <strong>lavoro manuale </strong>e le attività pratiche rivestono un ruolo di fondamentale importanza nel processo di formazione. Si tratta, dunque, di una nuova metodologia didattica, pensata come il pilastro su cui fondare una <strong>società democratica e inclusiva</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 16:38:02 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/uykuyayaxab50vko/wish/2198010775</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Maria Montessori e il suo metodo<br></strong><br>In Italia un celebre esempio del rinnovamento della pedagogia inaugurato dall'attivismo è offerta dall'opera di <strong>Maria Montessori</strong> (1870-1952), il cui rivoluzionario <strong>metodo didattico</strong> avrà una tale risonanza a livello internazionale da portare alla nascita di diversi movimenti montessoriani e di scuole fondate sui suoi insegnamenti in tutto il mondo.<br><br><em>Guarda la puntata della trasmissione </em>Passato e Presente<em> dedica a Maria Montessori per approfondire la sua vita e la sua opera.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 16:46:20 UTC</pubDate>
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