<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>TIC-TFA-Secondaria di Secondo Grado by </title>
      <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk</link>
      <description>lezione del 10-03-2020</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-10 11:38:40 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-02 04:30:08 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457644187</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet.com/?ref=logo" />
         <pubDate>2020-03-10 14:49:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457644187</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>lunavbari</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457661406</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho avuto modo di conoscere  in maniera più approfondita piattaforme, tool e servizi digitali che in parte già conoscevo ma su cui non mi ero mai sperimentata. O meglio, vi ho partecipato senza una piena consapevolezza. <br>Ho potuto verificarne la grande utilità soprattutto  nella scuola in un'epoca in cui il digitale sembra essere una strada ottimale per raggiungere gli studenti.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:08:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457661406</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457668915</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte son state utili poiché mi hanno consentito di venire a conoscenza delle potenzialità delle metodologie informatiche che consentono di semplificare la didattica ed avvicinarsi maggiormente al mondo dei giovani.<br><strong><br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:16:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457668915</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>g_mitoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457677948</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Le tecnologie che ho sperimentato durante il corso TIC mi hanno permesso di capire quanto la tecnologia possa esser utile e fondamentale per colmare quei limiti che un soggetto con disabilità può incontrare nell'esecuzione di alcuni compiti ed esercizi portandolo a lavorare alla pare dei compagni.<br>Un' app che ho trovato molto utile durante la mia attività di tirocinio è stata Mindomo attraverso la quale ho potuto creare insieme all'alunno  mappe concettuali utili a organizzare i saperi e concetti da memorizzare e consolidare nel tempo.  </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:26:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457677948</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. RIFLETTERE SULLE ATTIVITA&#39; SVOLTE E LE TIC SPERIMENTATE DURANTE IL CORSO. Sicuramente è stato un lavoro interessante fatto in un campo sicuramente nuovo per me. E&#39; stato tutto molto utile perchè mi hanno permesso di acquisire maggiore conoscenze. Ora sicuramente devo  metterle maggiormente in pratica, per poter sperimentare meglio. L&#39;attività sulla flipped classroom mi ha permesso  inoltre, di comprendere sicuramente meglio le potenzialità delle tic</title>
         <author>r_turo</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457678420</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:27:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457678420</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ritengo siano state la chiave di accesso ad una nuova realtà, finora mai sperimentata. </title>
         <author>f_lodeserto</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457678897</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:27:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457678897</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>a_marasco3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457679137</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie al corso  ho imparato ad usare web tool a me sconosciute e ho conosciuto app per i vari tipi di disabilità che possono essere un valido supporto didattico.<br>In questo senso le TIC assumono un forte valore inclusivo in quanto permettono allo studente con disabilità di svolgere le attività della classe utilizzando un canale privilegiato e fungendo da strumenti compensativi</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:28:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457679137</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>stricchiuti</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457679584</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte durante il corso TIC sono state utili per dare concretezza alla parte teorica presentata nella prima parte del corso. L'attività sulla flipped classroom ad esempio ci ha permesso di capire quali sono le dinamiche che possono svilupparsi con questo tipo di attività didattica. Per ciò che riguarda le TIC sperimentate durante il corso e il mio percorso di tirocinio diretto ho potuto verificarne concretamente la loro utilità ma soprattutto ho capito come sia possibile fare didattica in maniera innovativa e ludica. In particolar modo ho trovato molto ultile l'applicazione Kahoot, che ho cominciato ad utilizzare anche nella pratica didattica quotidina, ottenendo un riscontro positivo dai miei studenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:28:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457679584</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>ceafrancesca</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457681171</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attivita' svolte mi hanno permesso di conoscere molti strumenti a me non noti, cosi come di approfondire l'uso di quelli gia' conosciuti. Ho acquisito maggiore consapevolezza sulla grande utilitita' di queste tecnologie, e come possano essere utilizzate come strumenti di inclusione.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:30:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457681171</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>ale_perri17</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457682423</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:31:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457682423</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>malinconico86</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457682866</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie a questo corso, ho potuto conoscere ed apprezzare il variegato e multiforme </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:32:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457682866</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>robertasantoro90</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457684186</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:33:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457684186</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>germano_torkan</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457684779</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte mi hanno permesso di comprendere come sia possibile non solo perseguire finalità didattiche tradizionali attraverso nuovi device, ma anche come le possibilità tecnologico-informatiche possano anche ampliare lo spettro di interventi e soluzioni possibili.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:34:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457684779</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>rosarita_quaranta</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457684786</link>
         <description><![CDATA[<div>Le tic sperimentate durante il corso mi hanno aperto un nuovo scenario di conoscenze. La tecnologia ci può aiutare a personalizzare la didattica a seconda delle esigenze specifiche di ogni alunno. Ovviamente è utile conoscere ed approfondire sempre l'utilizzo degli strumenti affinché il nostro lavoro sia sempre efficace e possa compensare al meglio le difficoltà dei nostri alunni.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:34:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457684786</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457685228</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie alla flipped classroom <strong>ogni alunno diventa davvero protagonista della propria formazione</strong> (non solo sulla carta delle programmazioni di noi insegnanti). Chi ha bisogno di guardarsi la lezione due o tre volte, può farlo tranquillamente, mentre chi è più dotato può approfondire. Davanti al video ogni studente procede con il proprio passo.<br>la ragazza che ho seguito ha sperimentato questa metodologia, e questo ha favorito il suo apprendimento.<br>inoltre per mezzo di mappe concettuali è stato possibile sintetizzare i contenuti delle lezioni.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:34:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457685228</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>g_rubino</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457685879</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli argomenti trattati durante i vari incontri mi hanno fatto riflettere su quanto la tecnologia possa essere di supporto alle varie attività non solo svolte in aula ma nella vita di tutti i giorni. Dovremmo tuttavia migliorare le nostre competenze a riguardo per poter sfruttare tutto ciò che la rete ci offre. Ritengo ci siano infatti molte opportunità che possano migliorare la didattica con ragazzi BES, ancora inesplorate nelle nostre classi, ma che debbano essere allargate a tutti i ragazzi poiché migliorerebbero il loro approccio allo studio incrementando la motivazione.  </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:35:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457685879</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.</title>
         <author>lunavbari</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457685988</link>
         <description><![CDATA[<div>durante il corso sono stati presentati diversi strumenti  e modalità  di utilizzo delle Tic nella didattica. La flipped classroom è quella che esprime benissimo la dimensione dell'apprendimento collaborativo, che aiuta lo sviluppo della capacità di team working, che avvia l'apprendimento attivo negli studenti. <br>Le varie possibilità di Google, da google drive, a google form o google moduli che ampliano lo scambio di documenti, informazioni, condivisioni in una dimensione altamente collaborativa e costruttiva. Sono strumentazioni che accorciano le distanze e che ampliano lo scambio e l'interazione. <br>Ho avuto modo di utilizzare google drive durante il corso del TFA, e google moduli durante la progettazione del mio intervento in aula previsto per il tirocinio diretto. Mi sono cimentata con Padlet proprio per la creazione di una whiteboard in cui ho inserito post sugli argomenti trattati in aula  e poi inviato agli studenti che dovevano commentare, riflettere. <br>anche Kahoot è un too, che ho avuto modo di conoscere e sperimentare. ne ho apprezzato la facilità di utilizzo e la molteplicità di utilizzo, oltre alla capacità di snellire e divertire il processo di insegnamento/apprendimento.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:35:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457685988</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>ale_perri17</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457686005</link>
         <description><![CDATA[<div>Il corso e le attività svolte mi hanno permesso di conoscere tools digitali a me totalmene sonosciuti prima di allora. L'idea è quella di poter applicare queste nuove conoscenze alla vita lavorativa scolastica. Sempre più spesso si sente parlare di classi virtuali e di digitalizzazione, pochi sono però gli strumenti e le competenze che ci vengono fornite per applicarle concretamente. Questo corso è sato utile a questo, permettere a noi tutti di miglorare le nostre conoscenze in tal senso.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:35:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457686005</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>ceciliaestermontefusco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457686262</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte mi hanno permesso di entrare in un mondo a me prima totalmente sconosciuto. Ho potuto apprezzare non solo tutto ciò che è possibile creare con innumerevoli applicazioni, ma soprattutto le potenzialità delle stesse, da impiegare sia ai fini didattici in generale, sia in particolare come  supporto per il lavoro del docente di sostegno. Le TIC inoltre rappresentano un valido contributo per gli stessi ragazzi con disabilità, sensoriali o cognitive, un vero aiuto per facilitare il loro percorso di apprendimento.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:35:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457686262</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. 	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso </title>
         <author>irene_sasso3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457686455</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte durante il corso sono servite ad avere una panoramica sulle numerose applicazioni che possono trovare le tecnologie dell’informazione e comunicazione in ambito didattico. Le TIC sperimentate sono servite a riflettere sulla finalità inclusiva che queste stesse tecnologie possono assumere, sempre in ambito didattico, solo se conosciute in maniera approfondita e utilizzate consapevolmente </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:35:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457686455</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>a_rutigliano44</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457687218</link>
         <description><![CDATA[<div>Grazie al corso sulle Tic ho avuto modo di  conoscere nuovi strumenti didattici. Significativa è stata per me l'esperienza della flipped classroom  che ritengo davvero interessante e che ho sperimentato in modo efficace anche durante le mie lezioni  a scuola. <br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:36:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457687218</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>f_lodeserto</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457687659</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono state sperimentate e analizzate più app e più modalità con cui utilizzare le strumentazioni informatiche e tecnologiche a supporto degli alunni. Gli stessi programmi di videoscrittura "Word" e di presentazione multimediale "power point" sono stati approfonditi seguendo l'ottica di una didattica personalizzata. La "flipped classrom" sperimentata ha permesso di comprendere il "capovolgimento" didattico; pertanto in gruppo, ciascuno di noi, grazie alle proprie competenze e conoscenze ha fornito un contributo. Per l'occasione, abbiamo ricercato video e documenti presenti nel web da condividere virtualmente con la classe, per poi avviare esercitazioni individuali e di gruppo per il raggiungimento dell'obiettivo didattico. Questo stesso programma che stiamo utilizzando al momento "padlet" lo ritengo utilissimo e coinvolgente.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:37:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457687659</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>ceafrancesca</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457687841</link>
         <description><![CDATA[<div>Alcuni degli strumenti di cui si e' parlato a lezione sono stati utilizzati come ausilio didattico durante il tirocinio. Di questi quello che non conoscevo e' stata una app per creare mappe concettuali ovvero mindomo. Ho sperimentato io stessala facilita' di utlizzo e ho potuto aiutare l'alunna avvicinandola ad uno strumento che non conosceva e che ha trovato molto utile. inoltre abbiamo potuto costruire, tramite lavoro di gruppo, una "flipped classroom" che ha permesso di conscere una modalita' di insegnamento-apprendimento del tutto innovativa ed efficace. Anche lo strumento padlet che in questo momento stiamo utilizzando e' stata per me una novita' ben gradita.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:37:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457687841</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>t_mazzoccoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457688021</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:37:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457688021</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente </title>
         <author>stricchiuti</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457688944</link>
         <description><![CDATA[<div>Io mi sono servita di un power point per articolare in maniera dettagliata la progettazione dell'intervento didattico proposto durante il tirocinio diretto. La presentazione di un power point è uno strumento che utilizzo molto nella mia pratica didattica in quanto consente di presentare contenuti di vario tipo organizzandoli secondo un criterio logico ed organizzativo. Ho creato anche una mappa concettuale attraverso una app che mi ha permesso di fissare contenuti e personaggi principali dell'uda progettata. Infine ho prodotto una esercitazione con Kahoot che mi ha permesso di attuare anche un piccolo esempio di didattica ludica partendo da immagini o quadri significativi per il percorso multidisciplinare proposto.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:38:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457688944</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>m_trisolini2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457689610</link>
         <description><![CDATA[<div>Il presente corso sulle TIC mi ha dato modo di scoprire l'utilità delle tecnologie e dell'e-learning in campo didattico. In particolare è stato svolto un lavoro di gruppo sulla flipped classroom, che ritengo sia una metodologia didattica innovativa, che stravolge la classica impostazione della lezione frontale in aula. Inoltre, ho avuto modo di sperimentare l'utilizzo di ulteriori TIC, come il software CMap Tools, i Moduli Google e Power point, che ritengo siano efficaci strumenti per la didattica inclusiva ed ho scoperto con piacere l'esistenza di APP-Musei, come Daily Art, che consentono di conoscere in forma virtuale, le opere del patrimonio artistico-culturale. Le conoscenze e abilità acquisite saranno per me utili nel mio futuro ruolo da docente.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:39:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457689610</guid>
      </item>
      <item>
         <title>B. Per ciascuna attività svolta e le app sperimentate descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>rosarita_quaranta</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457690429</link>
         <description><![CDATA[<div>Le app sperimentate individualmente sono quelle di cui mi sono servita per la realizzazione di una unità didattica di apprendimento all'interno della classe con cui ho lavorato nel tirocinio diretto. Nello specifico si tratta di strumenti quali: mindomo per la realizzazione di mappe concettuali volte a semplificare il lavoro di comprensione dei testi per lo studente con disabilità, mentimeter che trovo uno strumento inclusivo poiché permette di esprimere una propria affermazione, rispondere ad un interrogativo  all'interno, per esempio,  di una attività di cooperative learning in cui tutti i ragazzi sono coinvolti. Ulteriore strumento è stato google moduli che mi ha permesso di creare una attività di verifica digitale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:39:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457690429</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>malinconico86</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457691129</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo corso mi ha permesso di conoscere il mondo variegato e multiforme delle Tic.<br>Queste tecnologie assumono giorno dopo giorno un'importanza sempre maggiore, tanto più al cospetto di necessità che la delicata congiuntura sociale e storica ha creato.<br>Non ero minimamente a conoscenza di quante possibilità si potessero dischiudere con lo sterminato numero di TIC che abbiamo a disposizione e soprattutto esse diventano un' "arma" in più per rendere la scuola più inclusiva e questo fine difficilmente si potrà raggiungere senza dare spazio a forme di insegnamento-apprendimento diverse da quelli tradizionali, soprattutto per quanto concerne la didattica speciale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:40:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457691129</guid>
      </item>
      <item>
         <title>B.Per ciascuna attività svolta e le app sperimentate descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>a_marasco3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457691507</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella Progettazione della mia UdA mi sono avvalsa della metodologia didattica attiva della flipped classrom. Per attuarla  ho utilizzato video e presentazioni multimediali per introdurre l'argomento. Le presentazioni, preparate con Power Point hanno reso la lezione coinvolgente, grazie all'utilizzo di slides e immagini accattivanti.<br>In gruppo, gli alunni hanno poi realizzato delle mappe mentali con Mindmup  al fine di fissare e rielaborare in maniera critica i contenuti, rendendoli propri.<br>Come strumento di verifica delle conoscenze ho realizzato un test su Quizizz, un'applicazione web gratuita che consente di svolgere test a risposta multipla online.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:41:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457691507</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457692185</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:41:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457692185</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>germano_torkan</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457692293</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>A.</strong>      <strong>Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</strong></div><div><em>Le attività svolte durante il corso mi hanno permesso di comprendere come gli strumenti tecnologici ed informatici possano rappresentare un valido mezzo didattico, sia perché permettono di comunicare contenuti tradizionali in maniera innovativa, sia perché ampliano lo spettro dei possibili contenuti da trasmettere agli studenti.</em></div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-10 15:41:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457692293</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. </title>
         <author>a_rutigliano44</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457693046</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho sperimentato più app. Per esempio Flipped Classroom, per spiegare la lezione, un  power point che lavorare con l'alunno con disabilità nel corso dell'intervento durante il tirocinio. Ho utilizzato Xmind 6 per preparare una mappa concettuale, tesa a schematizzare gli argomenti della lezione proposta.<br><br><br> </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:42:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457693046</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>stricchiuti</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457693364</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutte le attività svolte e le applicazioni utilizzate hanno avuto una finalità inclusiva. La mappa, ad esempio, è uno strumento spesso utilizzato per gli studenti in situazione di disabilità, ma è uno strumento utile per tutta la classe. Anche lo strumento di Kahoot si è rivelato inclusivo, nonostante le perplessità iniziali poiché, trattandosi di un gioco a tempo richiede una certa velocità di lettura. Tuttavia ho pensato che, in un'ottica inclusiva, si potrebbe proporre al ragazzo con disabilità la lettura delle domande poste con Kahoot in un momento precedente a quello del gioco. Successivamente si può proporre il gioco a tutta la classe con l'obiettivo di verificare le conoscenze acquisite e al tempo stesso fare un'attività di classe e che includa tutti i suoi componenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:42:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457693364</guid>
      </item>
      <item>
         <title>B. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>ceciliaestermontefusco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457693712</link>
         <description><![CDATA[<div>Molte sono state le app sperimentate, ma mi sono avvalsa solo di alcune di esse durante il mio tirocinio. Ho utilizzato a scuola innanzitutto CmapTools, al fine di creare una mappa concettuale con i ragazzi, relativamente a un capitolo spiegato frontalmente dalla docente curricolare. Abbiamo arricchito i contenuti dei nodi attraverso dei collegamenti ipertestuali (soprattutto, mini video di you tube, dedicati alla spiegazione di opere d'arte, e mini approfondimenti scientifici), che hanno suscitato molto interesse, rendendo la mappa più stimolante. Ho utilizzato inoltre il programma di rielaborazione immagini "Paint", esclusivamente con il ragazzo diversamente abile che ho seguito, perchè ho svolto il tirocinio in un liceo artistico. Il ragazzo ha il disturbo dello spettro dell'autismo; pertanto, ho provato ad insegnargli a disegnare qualcosa e a colorare con il programma Paint al computer. Infine, a chiusura della mia progettazione, ho realizzato una presentazione multimediale, servendomi di "Power Point": in questa presentazione, con i ragazzi abbiamo ripercorso gli step della mia progettazione; abbiamo fissato i momenti più significativi e abbiamo inserito alcuni lavori che gli alunni hanno realizzato su tavole cartacee. Per compiere questa operazione, abbiamo tranquillamente adoperato le fotocamere dei rispettivi cellulari (per fotografare i lavori) e l'app CamScanner per scansionare e migliorare le foto. Così la presentazione multimediale si è arricchita con i lavori dei ragazzi. <br>Al di fuori del tirocinio, durante le attività del corso TIC, ho potuto apprezzare la modalità "Flipped Classroom": con le colleghe del mio gruppo, abbiamo realizzato una presentazione multimediale che illustrava un'idea di flipped, nella quale il docente indica agli alunni una serie di link presenti nel "libro digitale" che di solito è in dotazione per ciascun libro di testo: è un'idea utile per stimolare i ragazzi ad "abbandonare" il cartaceo e servirsi degli innumerevoli strumenti digitali messi a disposizione gratuitamente dalle stesse case editrici. Ho inoltre sperimentato Kahoot, che ho trovato molto semplice e divertente - oltre che accattivante per i ragazzi: un ottimo strumento per valutare la loro preparazione, facendoli divertire. Infine, molto interessante è stato sperimentare Google Moduli, utilissimo sempre ai fini della valutazione dei ragazzi, al termine di una unità di apprendimento.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:43:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457693712</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>s_recchia12</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457694243</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:43:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457694243</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>r_turo</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457694990</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono state affronatre diverse applicazioni. Io personalmente mi sono concentrata di più su quelle utili per la mia idea di progettazione. Quindi flipped, programmi di video scrittura, power point, mappa concettuale e canva. <br>Per realizzare la flipped è stata divertente la scelta del video (scelta fatta utilizzando TED, dopo aver visionato anche quanto presente su youtube). A seguire è stata realizzata una mappa concettuale utilizzando icone per favorire la memorizzazione dei concetti chiave. Interessante è stato sperimentare insieme le potenzialità offerte da google</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:44:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457694990</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a</title>
         <author>ilariaschir</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457695073</link>
         <description><![CDATA[<div>Non ho mai avuto molta confidenza con gli strumenti informatici e tecnologici, perciò questo corso mi è servito per approcciarmi a questa realtà a cui, oggi, non si può rinunciare. Sicuramente l'utilizzo delle tic nella didattica è un ponte verso il mondo dei giovani, oltre che un aiuto nelle condizioni di difficoltà</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:44:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457695073</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente.</title>
         <author>g_rubino</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457695543</link>
         <description><![CDATA[<div>Le app che ho potuto sperimentare sono state molteplici. Partendo da quelle utilizzate durante l'intervento didattico fino ad arrivare a quelle recensite qui in piattaforma. Ho utilizzato con il ragazzi in aula "Canva" per poter creare delle mappe mentali in maniera molto semplice e intuitiva. Ho avuto la possibilità di creare delle mappe anche attraverso l'app FreeMind, in riferimento a quest'ultima ho tuttavia riscontrato delle difficoltà date dal non facile utilizzo. Questo ha richiesto un mio notevole impegno a casa per riuscire a renderlo più agevole e semplice per i ragazzi fornendo un supporto concreto. Ho inoltre realizzato un Power Point con i ragazzi ed anche questo mi ha fatto riflettere su quanto pur fortemente tecnologici i nostri ragazzi non hanno molte competenze in materia di programmi informatici. Tuttavia se guidati e costantemente sostenuti riescono a far emergere belle idee e tanta creatività. In ultimo ho utilizzato Kahoot l'app che a mio avviso è stata più apprezzata dalla classe. La realizzazione del quiz a casa non è stato molto complicato e il suo utilizzo a scuola abbastanza intuitivo. I ragazzi ne sono rimasti entusiasti. Ritengo sia questa la reazione che dovremmo suscitare costantemente in loro, stupirli e affascinarli per motivarli a fare meglio e diventare più bravi di noi. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:45:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457695543</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>elianamaiorano</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457695881</link>
         <description><![CDATA[<div>Con le attività svolte e con le TIC sperimentate si è dimostrato che le tecnologie contribuiscono a migliorare aspetti del contesto e della vita scolastica<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:45:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457695881</guid>
      </item>
      <item>
         <title>wwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwzsswww1qewzwwww1\\\\w</title>
         <author>m_tomasino2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457695918</link>
         <description><![CDATA[<div>1QAZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ&lt;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:45:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457695918</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>f_lodeserto</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457696279</link>
         <description><![CDATA[<div>ciascuno strumento sperimentato è valido ai fini inclusivi. Le mappe concettuali preparate anche in occasione del tirocinio, sono state poi utilizzate dalla classe intera perchè sintetiche e di supporto alla memorizzazione delle informazioni. Power point, oltremodo, è stato visionato da tutti gli studenti, oltre che dall'alunno con sostegno perchè accattivante grazie alle immagini e ai video allegati. Kahoot molto divertente, oltre che coinvolgente per tutti perchè valuta l'apprendimento seguendo una modalità che restituisce un'ottica "meno valutativa", ma più da "gioco  di società".  Naturalmente, ciascuno strumento deve essere calibrato a seconda dell'alunno e delle sue esigenze.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:45:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457696279</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b</title>
         <author>ilariaschir</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457697002</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel percorso del tfa ho perfezionato strumenti che non utilizzavo da tempo (power point, movie maker) e ne ho conosciuti di nuovi (flipped classroom , app canva, kahoot, lo stesso padlet, le app museali). La collaborazione con gli altri colleghi inizialmente è stata preziosa, poi ho familiarizzato con questi strumenti e sono riuscita a lavorare individualmente. Ho potuto proporre agli alunni la realizzazione di un power point perchè io stessa ne sono diventata padrona, così come le app di giochi didattici scaricabili sui cellulari, utili ad esempio durante le ore di supplenza (ad esempio la app associa parole).</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:46:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457697002</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>s_recchia12</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457697384</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività presentate durante le TIC sono state un ottimo spunto di riflessione per condurre la nostra attività di docente di sostegno e proporle anche ai docenti curriculari che non le utilizzano ancora.  Ero già a conoscenza di alcuni strumenti, ma ne ho conosciuti molti altri, anche in maniera approfondita che ho potuto sperimentare sia a scuola dove lavoro, sia nella classe in cui ho svolto il tirocinio diretto proponendo qualcosa non solo per l'alunna a me assegnata ma anche per la classe. Ho appreso dei nuovi modi per realizzare qualcosa di semplice, utile e accattivante per i ragazzi che seguo, che tenesse alto il loro livello di attenzione e migliorasse le loro capacità e apprendimenti in maniera alternativa.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:47:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457697384</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457697773</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il corso ho ricevuto soprattutto delle informazioni che spero saranno utili per il mio lavoro. Ho utilizzato di fatto alcuni strumenti che già conoscevo, ma penso che ne userò di nuovi appena ci sarà occasione.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:47:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457697773</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C.c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>a_marasco3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457698370</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli alunni, per quanto siano nativi digitali, non sono abituati alla didattica digitale. Per questo motivo hanno accettato di buon grado l' uso di app e web tool. Una volta imparati ad usare, si sono appassionati e hanno svolto le attività proposte in un ottica di peer tutoring: i più esperti nell'uso dell' app in questione aiutavano i meno esperti e collaboravano, ciascuno nelle sue capacità, alla realizzazione di un prodotto digitale di grupppo, curandone contenuti e grafica. E' l'uso che si fa delle TIC a dar loro un valore inclusivo, non le TIC di per sè.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:48:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457698370</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>ceafrancesca</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699140</link>
         <description><![CDATA[<div>Il mio parere non puo' che essere positivo. L'utilita' delle app e di ogni altro strumento diventa fondamentale per l'intera classe e ancor piu' quando ci sono studenti che hanno una qualche disabilita'. Questo e' valido soprattutto per i casi di disabilita' sensoriale;  senza un supporto tecnologico, infatti, questi ragazzi sarebbero completamente esclusi sia dall'ambiente classe che da quello di apprendimento. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:48:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699140</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>rosarita_quaranta</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699184</link>
         <description><![CDATA[<div>ogni strumento da me utilizzato (MINDOMO, MENTIMETER, GOOGLE MODULI) si è rivelato inclusivo, in quanto ha permesso all'alunno con sostegno di sentirsi parte integrante della sua classe. Tutti i ragazzi hannopotuto usufruire delle mappe concettuali prodotte. Inoltre tramite Mentimeter l'alunno è riuscito a partecipare ad una discussione di gruppo e a riuscire ad esprimere la propria opinione usufruendo dello stesso strumento dei suoi compagni di classe. Google moduli, invece, ci ha consentito di creare delle verifiche proponendo ai ragazzi domande strutturate o semi-strutturate volte a venire incontro alle esigenze di tutti gli studenti compresi coloro che per difficoltà di apprendimento hanno difficoltà ad approcciarsi alle domande a riposta aperta.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:49:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699184</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>germano_torkan</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699493</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>A.</strong>      <strong>Per ciascuna delle attività svolte e delle app sperimentate descrivere cosa è stato fatto individualmente</strong></div><div><em>Nell’ambito dell’intervento didattico in classe durante il tirocinio ho utilizzato diverse applicazioni: attraverso il simulatore grafico Desmos ho avuto la possibilità di migliorare gli apprendimenti degli studenti circa alcuni argomenti di matematica, solitamente abbastanza ostici, privilegiando l’interattività e il canale visivo; con Kahoot, invece, ho fatto una verifica sullo stato degli apprendimenti individuali in maniera innovativa e più rilassante per gli studenti; con power point ho inteso verificare la capacità degli studenti di comunicare i risultati delle proprie attività e ricerche in maniera dinamica e fruibile a tutti.<br></em><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:49:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699493</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>annarita_silecchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699500</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo corso mi ha davvero aperto un mondo sulle TIC  e quindi sui diversi strumenti esistenti da poter utilizzare sia in ambito didattico che non. Non ho mai avuto tanta dimestichezza con questa realtà e considerando che adesso le tecnologie assumono sempre più piede e importanza i qualsiasi settore, avere una conoscenza e preparazione adeguata significa essere in grado di muoversi correttamente e in linea con le richieste che vengono fatte anche ai nostri studenti. Quindi l'insegnante è chiamato ad avere una preparazione digitale da dover poi "trasmettere" e per svolgere una didattica più accattivante e motivante </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:49:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699500</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività </title>
         <author>m_pecoraro2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699696</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:49:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699696</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>g_mitoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699702</link>
         <description><![CDATA[<div>Diverse sono le applicazioni che ho utilizzato durante la mia attività di tirocinio. In primis ho utilizzato Power Point che mi è servita per presentare alla classe l'attività laboratoriale da svolgere in classe. Successivamente ho utilizzato anche Kaoot per creare un dibattito sul tema affrontato nel laboratorio e raccogliere le opinioni di ciascuno dei ragazzi. Infine ho utilizzato Mindomo che mi è servita ad aiutare l'alunno con disabilità a riorganizzare concetti e nozioni da apprendere e consolidare.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:49:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699702</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>maria_pic8888</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699874</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte durante il corso  TIC mi hanno permesso di comprendere in modo più chiaro e completo l'importanza degli strumenti multimediali nel processo didattico. Questi strumenti, infatti, permettono di convogliare meglio la partecipazione degli studenti e di progettare interventi più flessibili e mirati a cogliere le esigenze di ogni alunno. Ho potuto sperimentare alcuni di questi strumenti durante il percorso di tirocinio e queste attività si sono rivelate funzionali, arricchenti e motivanti per l'alunna. Sicuramente è una modalità differente e spesso poco conosciuta rispetto alla didattica tradizionale ma credo sia fortemente valida e di supporto, soprattutto per il lavoro didattico come docenti specializzati per le attività di sostegno.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:49:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457699874</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla valditià di ciascuno strumento sperimentato ai fini inclusivi</title>
         <author>germano_torkan</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457700392</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutti gli strumenti utilizzati a loro modo sono stati pienamente inclusivi: la verifica tramite Kahoot ha permesso a tutti gli studenti di partecipare in maniera attiva attraverso il proprio smartphone, tramite un canale pienamente coinvolgente e adeguato alle potenzialità di tutti gli studenti; il simulatore grafico Desmos è strutturato in modo da poter essere d'aiuto anche nel caso di studenti con minorazioni sensoriali, poiché da la possibilità di ingrandire e rimpicciolire i contenuti e garantendo un'interattività completa  a tutti; infine il power point, avendo una infinità di potenzialità grafiche, ha garantito partecipazione e personalizzazione a tutti senza alcun tipo di esclusione.<br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:50:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457700392</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>irene_sasso3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457700683</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte durante il corso sono servite ad avere una panoramica sulle numerose applicazioni che possono trovare le tecnologie dell’informazione e comunicazione in ambito didattico. Le TIC sperimentate sono servite a riflettere sulla finalità inclusiva che queste stesse tecnologie possono assumere, sempre in ambito didattico, solo se conosciute in maniera approfondita e utilizzate consapevolmente </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:50:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457700683</guid>
      </item>
      <item>
         <title>1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno</title>
         <author>f_lodeserto</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701069</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che la scuola stia affrontando un momento difficile perchè purtroppo non ancora preparata a svolgere lezioni virtualmente, sia per la mancata conoscenza degli strumenti, sia perchè ancora abituata ad uno stile "retrò". Oggi si colgono i risultati e si notano le difficoltà. Gli stessi studenti, a volte, non hanno tutti gli strumenti idonei per seguire virtualmente le lezioni. Questo, pertanto, può essere il momento giusto per fare una riflessione. Il docente di sostegno che, in teoria, dovrebbe essere quello più preparato ed aggiornato per rendere personalizzato l'apprendimento, può dare tanto e fungere da importante punto di riferimento.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:51:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701069</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.</title>
         <author>a_rutigliano44</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701312</link>
         <description><![CDATA[<div>Le tic utilizzate hanno rappresentato un valido strumento non solo per l'intera classe ma anche e soprattutto  per l'alunno con disabilità che ha potuto  utilizzare tali forme di supporto per svolgere in modo efficace ogni attività didattica.<br><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:51:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701312</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701390</link>
         <description><![CDATA[<div>c.    Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi<br>Sia il power point che la mappa concettuale e la creazione di un  cartellone virtuale son stati fondamentali per trasferire conoscenze in modalità semplificate, in accordo con i bisogni educativi dell'alunno, stimolando la sua attenzione e concentrazione.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:51:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701390</guid>
      </item>
      <item>
         <title>B. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente.</title>
         <author>malinconico86</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701421</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il corso abbiamo potuto apprezzare una microscopica parte delle attività e delle TIC che si possono usare nella didattica a scuola.<br>Sicuramente molto interessante ed utile è stato il lavoro di gruppo sulle Flipped Classroom, laddove con alcuni miei colleghi ho potuto creare un PowerPoint che andasse a spiegare quello che avremmo potuto realizzare in classe, proprio col metodo della Flipped Classroom, circa una lezione di storia romana. Io impersonavo uno dei due professori che forniva la consegna agli studenti che, divisi in gruppi, avrebbero fatto ricerche, per poi mostrarle alla classe, sulle differenze tra realtà e mito circa la fondazione di Roma.<br>In altre lezioni, ho potuto apprezzare le notevoli possibilità di ausilio e di potenziamento all'apprendimento, fornite da piccoli Robot , alcuni dei quali acquistabili dalle scuole a prezzi più che accessibili.<br>Durante l'intervento previsto per il tirocinio diretto a scuola, ho potuto utilizzare, coi ragazzi e con l'alunno DVA alcune di queste TIC di cui si era parlato durante il corso: nello specifico ho utilizzato l'E-tool Canva per creare una semplice mappa concettuale sulle emozioni con l'allievo con disabilità poi, sempre con lo stesso e con tutta la classe, divisi in gruppi, abbiamo creato degli elaborati multimediali che esprimessero, tramite un collage di video ed immagini, le diverse emozioni umane. Qui i ragazzi hanno potuto scegliere tra diversi E-tools quali Windows Movie Maker, Shotcut o il più semplicissimo Editor Video (scelto dal gruppo con lo studente Dva, dove ho collaborato anche io).<br>Infine, ho elaborato due questionari di autovalutazione con Google Moduli (uno per la classe ed uno più semplificato, con emoticon, per l'alunno Dva, a causa della sua grave disabilità intellettiva.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:51:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701421</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>p_todisco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701739</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il corso  ho avuto la possibilità di conoscere e sperimentare diversi nuovi applicativi ed anche di perfezionare la conoscenza e di sperimentare l'attuabilità di alcune metodologie didattiche innovative, molti dei quali a me prima sconosciuti. In particolare, ho conosciuto app come </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:51:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701739</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. Per ciascuna delle attività svolte e delle app sperimentate descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>barbarapascazio</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701755</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante la fase della progettazione e intervento in classe ho potuto utilizzare diverse applicazioni: con l'utilizzo del programma di presentazione Microsoft Office PowerPoint ho potuto sia sintetizzare e chiarire alcuni contenuti disciplinari, attraverso testi e immagini, utili alla classe per la realizzazione del lavoro di gruppo finale,  che verificare la capacità degli studenti di presentare la propria ricerca in modo chiaro, dinamico e utile per tutti. Inoltre, l'utilizzo del tool  Storyboard That mi ha permesso di lavorare più efficacemente con la ragazza con disabilità, rendendole più semplice e chiaro lo studio della novella "Rosso Malpelo" di Verga, attraverso la creazione di un semplice fumetto narrativo. Infine, con Google Moduli ho potuto realizzare una verifica sugli apprendimenti di ogni studente in modo innovativo e accattivante.  </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:51:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457701755</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>a_marasco3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457702074</link>
         <description><![CDATA[ità svolte e le TIC spe]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:52:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457702074</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>angela_pastoressa1985</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457702753</link>
         <description><![CDATA[<div>Il corso e le attività svolte mi hanno permesso di conoscere meglio le nuove tecnologie e mi hanno fatto comprendere come siano un importante mezzo didattico e utilissime ai fini dell'inclusione.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:52:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457702753</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703321</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho partecipato ad un lavoro di flipped classroom con il mio gruppo in università. Per il lavoro di tesi ho poi realizzato un power point con le foto dell'intervento didattico fatto a scuola, una mappa con draw.io e un volantino con Canva. Anche con la tutor che ci guida per la tesi abbiamo parlato dell'utilizzo di app a scuola e di altri strumenti di tecnologia per la didattica.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:53:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703321</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703512</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:53:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703512</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703581</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:53:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703581</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.</title>
         <author>elianamaiorano</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703713</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella realizzazione dell'attività di flipped classroom ho contribuito alla selezione del video da Ted-Ed ed ho contribuito alla realizzazione della presentazione multimediale. Per quanto riguarda l'attività di tirocinio ho contribuito alla realizzazione di una mappa concettuale con CmapTools, di una "copertina di giornale" con Canva e di una presentazione con PowerPoint<br> </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:53:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703713</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D. 1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>ceafrancesca</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703998</link>
         <description><![CDATA[<div>Il difficle momento che stiamo attraversando ha messo in luce come in molte realta' la scuola ancora non sia pronta ad utilizzare l'e-learning. Questo e' vero anche da parte degli studenti, molti dei quali ancora non hanno il giusto supporto che permetta loro di seguire le lezioni virtuali (una connessione debole, o l'assenza di un personal computer). Cio' nonostante, la situazione offre anche un importante momento di riflessione e di azione, di spinta per coinvolgere maggiormente le TIC nella didattica, come gia' lo si fa in molti altri paesi d'europa e del mondo. L'insegnante di sostegno deve, al pari di ogni altro docente, essere aggiornato non solo sulle tecnologie ma su come utilizzarle per favorire l'inclusione degli alunni con disabilita'. Da cio' ne deriva che il suo ruolo di facilitatore possa e debba essere svolto anche quando la lezione in aula non sia possibile, come in questi giorni. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:54:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457703998</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c</title>
         <author>ilariaschir</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457704376</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi sono confrontata con un caso di disabilità intellettiva e ho trovato il power point e la flipped classroom molto inclusive, perchè nel piccolo gruppo ognuno può dare il suo contributo anche solo nella ricerca di un'immagine, di un testo; kahoot ritengo sia meno inclusivo perchè le domande non si possono differenziare ed è richiesta molta attenzione e velocità; le app di giochi didattici sono molto inclusive e sono anche occasione di relazione, di svago, di socializzazione. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:54:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457704376</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>deleteduser12033</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457704396</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte durante il corso TIC sono state utili per ampliare la conoscenza di questi innovativi strumenti e per creare, tramite essi, dei lavori finalizzati all'inclusione dei ragazzi che abbiamo seguito durante il tirocinio a scuola. Costituiranno altresì il bagaglio personale, da arricchire e strutturare sempre di più in base alle esigenze lavorative,  di ciascuno di noi come professionista della relazione di aiuto.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:54:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457704396</guid>
      </item>
      <item>
         <title>2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>f_lodeserto</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457704436</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC hanno un ruolo di supporto in ambito formativo. Potrebbero essere sempre utilizzate per ciascun insegnamento, variando naturalmente le modalità e le applicazioni per favorire un maggior coinvolgimento della classe. Sono spesso usate per lo più dal docente di sostegno; questo è un limite, perchè dovrebbero andare sempre a supporto, soprattutto ai nostri giorni da ciascun insegnante. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:54:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457704436</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>g_mitoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457705305</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso che ciascuna delle app utilizzate abbia avuto un fine inclusivo. Power Point è servito a far in modo che ciascun alunno riuscisse a focalizzare l'attenzione sull'argomento affrontato, un'attenzione basata non solo sull'ascolto il più delle volte passivo, ma un attenzione catturata anche dalle immagini e descrizioni proiettate. Kaoot a sua volta, coinvolgendo in prima persona gli alunni e la tecnologia che ciascuno di loro ormai possiede, ha fatto si che tutti potessero esprimere la loro opinione in merito all'argomento affrontato, nessuno è rimasto in silenzio come spesso accade durante i dibattiti. Infine Mindomo si è dimostrata un'app che mi ha permesso di colmare le difficoltà di memoria che talvolta alunni con deficit cognitivi e disabilità intellettiva possono avere; così facendo è stato permesso all'alunno con disabilità di poter accedere alle conoscenze e collegarle tra di loro senza dover fare uno sforzo mnemonico difficile e il più delle volte inutile. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:55:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457705305</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>stricchiuti</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457705354</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutti gli strumenti utilizzati si sono rivelati utili in termini di inclusività, a partire dalle mappe, che sono uno strumento compensativo per eccellenza, per finire ad attività di didattica ludica come Kahoot che permettono di coinvolgere tutta la classe in maniera divertente. Tra gli strumenti utilizzati c'è anche una presentazione power point, che si configura come strumento inclusivo se si pensa che è un prodotto che può essere realizzato in gruppo dagli studenti attuando una didattica cooperativa e collaborativa.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:55:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457705354</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c. </title>
         <author>lunavbari</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457705736</link>
         <description><![CDATA[<div>Ciascuno strumento utilizzato personalmente o solo conosciuto durante il corso ha un fortissimo potere inclusivo. Ciascun alunno può trovarne grande utilità e potenziare il proprio processo di apprendimento soprattutto consentono di mettere in campo le proprie capacità nella misura più adatta  a ciascuno. Padlet , per esempio, e stato lo cruento utilizzato nella mia progettazione. L alunna che ho seguito era entusiasta del strumento, facile nell'utilizzo e soprattutto vicino alle classiche modalità social a cui è abituata, chat, post e like. il vantaggiate sta proprio in questo: utilizzare modalità interattive che in ambito extrascolastiche  che sono ampiamente  attivate dagli studenti. Ripeto, ciascuno secondo le perirei potenzialità e comunque accessibili a tutti. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:55:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457705736</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D. Rispondi alle seguenti domande:</title>
         <author>germano_torkan</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457705894</link>
         <description><![CDATA[<div>D1;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:56:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457705894</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.</title>
         <author>a_marasco3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457706756</link>
         <description><![CDATA[<div>1)  Il ruolo dell'insegnante di sostegno è un ruolo dinamico in continua evoluzione. Si configura a mio avviso come un facilitatore che attua strategie e fornisce strumenti per far fronte alle diverse esigenze degli alunni.<br>2) L' uso delle TIC risulta oggi una metodologia fortemente inclusiva . Non sempre è utilizzata nella maniera attuale, per questo motivo sarebbe opportuna la diffusione di buone prassi già attuate e consolidate.<br>3) Gli strumenti di Google ( drive, classroom, moduli) sono di facile utilizzo e molto utili per organizzare la didattica in maniera inclusiva.<br>4) la dimensione relazionale può essere valorizzata utilizzando le TIC in maniera inclusiva e ricordando che nonostante i setting e gli strumenti didattici cambino coninuamente, lo scopo ultimo delle tic è formare individui.<br>Non si deve quindi tralasciare la dimensione umana del processo di apprendimento</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:57:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457706756</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso.</title>
         <author>forensic_dentistry</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457707125</link>
         <description><![CDATA[<div><br>In generale ho trovato molto interessanti le lezioni svolte nell'ambito del corso dedicato alle TIC. Ho conosciuto molti programmi ed app che non avevo avuto modo di provare e di cui ho apprezzato il ruolo che possono rivestire nell'ambito della funzione docente, in particolare per quanto riguarda gli alunni DVA.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:57:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457707125</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.1. 1.secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>rosarita_quaranta</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457707193</link>
         <description><![CDATA[<div>Per chi come me si trova già a lavorare come insegnante di sostegno, questo momento che stiamo vivendo è da un punto di vista professionale molto particolare, in quanto, dobbiamo decidere e capire quale è il modo migliore per continuare a garantire vicinanza, specificità, condivisione, inclusione e rassicurazione ai nostri alunni. Tutto questo, in tempi di virus e di scuole serrate, manca terribilmente nonostante le aule virtuali e la didattica a distanza. Emerge la consapevolezza  che la scuola non può essere solo apprendimenti ma anche e soprattutto relazione.<br>La mancanza di tempi e luoghi di essenziale vicinanza didattica-educativa pesano terribilmente ed il rischio soprattutto con i casi più gravi è quello di smarrire i progressi raggiunti dopo tanto lavoro e collaborazione con le altre figure educative. Dunque, gli strumenti TIC sono molto importanti e facilitanti se e solo se accompagnati con una didattica in presenza perché aiutano a realizzare quel clima inclusivo che spesso si fa fatica a raggiungere. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:57:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457707193</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>g_rubino</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457707663</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che la validità inclusiva di ciascuno strumento utilizzato sia strettamente correlato alla tipologia di disabilità con la quale ci troviamo a rapportarci. Nel caso specifico del tirocinio sono state tutte delle ottime scelte a partire dalle mappe a finire al kahoot. Hanno infatti permesso al ragazzo di essere partecipe sempre ed in alcune circostanze di essere lui da tutor per i compagni. La creazione del power point in special modo ha reso possibile la creazione di piccoli gruppi di lavoro  favorendo apprendimento cooperativo e socializzazione. L' aspetto più importante dell'utilizzo di queste app, soprattutto nella scuola in cui mi sono trovata a fare il tirocinio, è stato aver reso gli studenti attivi protagonisti, ragazzi che in molte circostanze sono ancora dei fruitori passivi delle lezioni dei docenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:58:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457707663</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>deleteduser12033</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457707864</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho sperimentato varie app, tipo Mindmeister, Google Moduli e Vocaroo. Ho preparato una mappa concettuale per "visualizzare" la lezione, ho registrato le lezione con Vocaroo e preparato una verifica degli apprendimenti della stessa con Google Moduli. Ho trovato queste app molto utili alla didattica e molto facili da utilizzare.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:58:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457707864</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>s_recchia12</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457708249</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il corso ho avuto modo di sperimentare diverse app e attività del mondo tic. Un bel lavoro di gruppo è stato svolto con la Flipped Classroom perchè ci ha messo proprio nelle condizioni di sperimentare concretamente l'attività prima magari di proporla ai nostri allievi, verificando le possibili incertezze e i punti di forza. E' stato fondamentale la scelta del video, che abbiamo cambiato più volte proprio perchè ci rendevamo conto della possibile lunghezza o difficoltà di comprensione, la tipologia di attività da far fare ai ragazzi e qui abbiamo utilizzato altri strumenti come mindomo per creare una mappa e xmindzen per la linea del tempo,e questo mi ha permesso di conoscere alti strumenti con tutte le loro potenzialità. Inoltre nell'Uda da me progettata ho proprio inserito Mindomo, poichè intuitiva per farla utilizzare alla ragazza che seguo con un ritardo cognitivo medio e insieme abbiamo creato una serie di mappe per italiano o Scienze umane, che poi sono state viste dalla classe e quindi le abbiamo proiettate alla lim e poi creata una insieme di classe. Inoltre ho utilizzato mediavideo per Androrid, poichè la ragazza seguita al tirocinio era molto esperta di questi strumenti con i video e di conseguenza abbiamo potuto sfruttare questa sua competenza per fare delle video interviste relative alla personalità, argomento trattato nell'uda per poi inserirle all'interno di un power point, altro strumento utilizzato. Ogni coppia di ragazzi della video intervista doveva poi preparare una presentazione per la classe e questo ha permesso loro di sfruttare al meglio le presentazioni in powerpoint, imparare ad usare questo altro strumento informatico, inserendo foto video, cambiando font e poi lavorando in coppia i ragazzi si sono aiutati vicendevolmente in una sorta di peertutoring, che con lo strumento tic viene quasi ancora più spontaneamente<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:58:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457708249</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>f_lodeserto</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457708334</link>
         <description><![CDATA[<div>Per la didattica a distanza ho utilizzato l'applicazione "Weschool" che ritengo non di facile utilizzo, ma utile perchè dà la possibilità di creare una classe virtuale ove poter chattare e inserire commenti o materiale didattico. La lezione virtuale che abbiamo svolto in occasione del "Coronavirus" la ritengo indispensabile all'interno di un corso "TIC", proprio per mettere in pratica quanto appreso. La stessa applicazione "padlet" che non conoscevo è davvero utile da utilizzare con la classe virtuale perchè costituisce un importante <br>strumento metacognitivo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:58:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457708334</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>angela_pastoressa1985</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457708466</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho sperimentato l'utilizzo di Cmap creando con il ragazzo disabile una mappa concettuale, utile per poter riorganizzare l'argomento e creare dei collegamenti.Attraverso Power-point ho realizzato presentazioni multimediali per rendere la lezione frontale più interattiva , sempre con Power-point i ragazzi in gruppo hanno creato diverse presentazioni multimediali.Ultimo software sperimentato è stato kahoot, utile per creare verifiche per constatare le conoscenze apprese.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:58:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457708466</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457709062</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte sono state sicuramente interessanti ma mi sarebbe piaciuto se in ogni lezione avessimo potuto utilizzare e sperimentare una tecnologia TIC diversa, in modo tale da operare con la stessa concretamente. Sicuramente, con curiosità e voglia di fare, questo capiterà nel nostro futuro lavoro di docenti di sostegno. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:59:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457709062</guid>
      </item>
      <item>
         <title>1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>stricchiuti</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457709064</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ruolo dell'insegnante di sostegno resta sempre quello di un mediatore, una figura di supporto che fa da ponte tra il docente curricolare e lo studente. Io ritengo che delle azioni di didattica a distanza possano essere attivate anche con studenti disabili, tuttavia, è opportuno che anche per loro vi sia una alfabetizzazione digitale, fatta ancor meglio di quella che si fa con gli studenti normodotati. Ritengo inoltre che anche nelle azioni di didattica a distanza, il docente di sostegno debba interfacciarsi con tutta la classe, continuando a svolgere la sua funzione di professore di riferimento, come spesso avviene in classe.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 15:59:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457709064</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D- 2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>ceafrancesca</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457709989</link>
         <description><![CDATA[<div>Le tic hanno un ruolo fondamentale nella formazione, soprattutto per l'e learning. E' dunque una risorsa che andrebbe potenziata e valorizzata sempre di piu', incentivando la formazione di tutti i docenti che ancora non le conoscono o non ne hanno molta dimestichezza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:00:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457709989</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>p_todisco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457710000</link>
         <description><![CDATA[olti dei quali a me prima sconosciuti.]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:00:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457710000</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457711338</link>
         <description><![CDATA[<div>nell'attuale situazione ritengo che l'insegnante di sostegno viene molto limitato nello svolgimento delle lezioni a  distanza, perchè l'alunno disabile necessita di un sostegno costante e reale, tale distanza non fa altro che rinforzare le barriere  tra l'alunno disabile ed il mondo sociale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:01:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457711338</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.1</title>
         <author>ilariaschir</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457711398</link>
         <description><![CDATA[<div>Alla luce degli ultimi scenari, ritengo che il ruolo del docente di sostegno non sia molto diverso da quello dei docenti curriculari: anche a distanza può inviare materiale, video, lezioni semplificate al proprio alunno o all'intera classe, può collegarsi con chiamate WhatsApp o tramite webcam per ulteriori spiegazioni. Sicuramente non è da sottovalutare l'aspetto della relazione che attraverso questi strumenti viene penalizzata. Non tutti i casi di disabilità si prestano alla didattica a distanza,  ma gli strumenti tecnologici sono sicuramente un modo per mantenere il contatto con gli alunni e le famiglie.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:01:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457711398</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457711854</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante l'attività simulata di Flipped Classroom, ho cercato (nel ruolo di studente) il materiale utile alla spiegazione e ho costruito con i miei colleghi una mappa concettuale sull'argomento scelto. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:02:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457711854</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b) Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente. </title>
         <author>forensic_dentistry</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457711986</link>
         <description><![CDATA[<div>Individualmente ho avuto modo di utilizzare le app My Dentist e Museo della Centuriazione Romana, per le quali ho scritto delle recensioni.<br>Le attività svolte in gruppo hanno riguardato la progettazione di un lavoro dedicato alla Flipped Classroom, che ci ha dato modo di simulare questa metodologia didattica relativamente nuova. Abbiamo realizzato una presentazione multimediale in Power Point, utilizzando anche mappe concettuali realizzate con Mindomo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:02:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457711986</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>a_toscano5</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457712022</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte durante il corso sono state molto utili e tali da poter essere messe in campo non solo durante il tirocinio ma anche durante la mia attività di docente curriculare. Molte delle TIC sperimentate durante il corso erano a me sconosciute pertanto ho ampliato notevolmente la gamma di strumenti didattici multimediali da usare con tutti gli alunni della classe e in particolare con gli alunni con disabiltà.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:02:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457712022</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>r_turo</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457712200</link>
         <description><![CDATA[<div>C. <strong>ESPRIMERE LE PROPRIE CONSIDERAZIONI PERSONALI SULLA VALIDITÀ DI CIASCUNO STRUMENTO SPERIMENTATO PER FINI INCLUSIVI</strong><br>Ogni strumento ha dei vantaggi. Sicuramente supportano e facilitano l'apprendimento, ma se alcune app vengono utilizzate dalle ragazze insieme diventano anche uno strumento per la cooperazione e co-costruzione di contenuti. Ad esempio l'applicazione Canva  per realizzare dei manifesti è stata utilizzata dalla ragazza con disabilità insieme alle compagne. In questo modo ha permesso all'allieva di confrontarsi con le compagne e alle stesse di approcciarsi a lei in maniera più inclusiva. <br>Anche la flipped classroom ha permesso alle ragazze di lavorare insieme, confrontandosi tra loro. La realizzazione di power point è stata molto utile perchè ogni gruppo nella sua realizzazione ha dato il suo contributo facendo ciò che sapeva fare meglio a disposizione. Chi ha disegnato, chi ha scelto immagini, chi ha curato l'impaginazione e chi i contenuti.<br>Anche le mappe concettuali hanno la loro valenza inclusiva perchè è una modalità  facilitano l'apprendimento, dando al ragazzo con disabilità </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:02:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457712200</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>deleteduser12033</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457712225</link>
         <description><![CDATA[<div>La necessità di utilizzare un app piuttosto che un'altra è data da una osservazione e valutazione dei bisogni e degli strumenti compensativi da utilizzare.  Vocaroo per esempio è una app utilissima per la didattica (e non solo) di ragazzi ipovedenti in quanto consente la registrazione di audio senza limiti di tempo col vantaggio di ottenerne subito un file mp3. Anche l'app Aloud! scoperta durante il corso è molto utile poiché permette la lettura in quasi tutte le lingue del mondo di file pdf con possibilità di regolare la velocità e intensità di lettura.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:02:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457712225</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457712678</link>
         <description><![CDATA[<div>La flipped classroom è indubbiamente inclusiva perchè permette agli studenti di mettersi in gioco.  Una presentazione multimediale può essere realizzata da più persone e, una volta completata, può diventare occasione di incontro e di riflessione con i propri compagni di classe e di lavoro. Stesso discorso può esser fatto per le mappe da presentare ai ragazzi e per i volantini realizzati a scuola con programmi di grafica.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:03:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457712678</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d- 3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>ceafrancesca</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457713296</link>
         <description><![CDATA[<div>Numerosi sono gli strumenti che potrebbero essere utilizzati grazie al grande potere della rete. La classe virtuale, il piu' "classico" tra questi che permette agli studenti di avere un luogo alternativo in cui comunicare in modo sincrono e asincrono tra di loro e con il docente ma anche di scambiarsi messaggi tra loro e scaricare materiale.  Esistono anche diversi software che permettono di creare quiz interattivi, cosi da testare la preparazione anche a distanza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:03:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457713296</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>elianamaiorano</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457713441</link>
         <description><![CDATA[<div>La flipped classroom sviluppa inclusione nella fase che si attua a scuola, successiva alla lezione seguita a casa. Infatti gli studenti lavorano in gruppi, sono a contatto tra loro ed anche con l'insegnante che svolge il ruolo di facilitatore. L'elaborazione del PowerPoint di gruppo ha allo stesso modo favorito il contatto tra studenti ed insegnante, sviluppando inclusione. La costruzione di mappa concettuale con CmapTools ha facilitato lo studio di un argomento disciplinare comune alla classe, favorendo l'inclusione. La costruzione di una "copertina di giornale" con Canva, relativa ad un argomento disciplinare ha destato interesse nell'alunno con bisogni educativi speciali, coinvolgendolo nell'argomento studiato dalla classe<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:03:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457713441</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>f_lodeserto</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457713779</link>
         <description><![CDATA[<div>Non è semplice, assolutamente. Credo che la didattica a distanza non basti per stabilire un rapporto di vicinanza con gli alunni. Serve comunque il contatto diretto con loro, scambi di sguardi e di parole in forma "diretta". Certamente la didattica a distanza valorizza comunque la dimensione relazionale con gli alunni perchè questi ultimi, ad oggi, utilizzano smartphone, Ipad, e social network costantemente. Se un docente non li utilizza, automaticamente,  si pone in una posizione di "vera distanza" perchè non al passo con i tempi e con loro. Può essere quindi di supporto ed è da utilizzare costantemente e congiuntamente con altra metodologia .</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:04:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457713779</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d 1</title>
         <author>lunavbari</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457713856</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che l'attuale situazione d'emergenza stia finalmente facendo conoscere una realtà, quella della didattica a distanza, da pochi già utilizzata ma da molti anche a priori disprezzata. La necessità di mantenere comunque attivo il processo di insegnamento/apprendimento farà sperimentare e riconoscere a tutti il grande valore di questa modalità di fare didattica. Ancor di più con gli alunni DVA. L'insegnante di sostegno, al pari di quelli curricolari, svolgono un ruolo determinante in questo scenario: nell'accompagnamento, nel farsi accanto, nell'incentivare risposte nuove a situazioni nuove che non faranno altro che stimolare e far crescere opportunità negli alunni. Non si dovrebbe consentire una situazione in cui il docente di sostengono non si attivi per e con i suoi studenti, anzi il tutto dovrebbe essere altamente progettato da tutto il consiglio di classe affinché si rispetti la dimensione altamente inclusiva propria di questa modalità di didattica. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:04:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457713856</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>angela_pastoressa1985</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457714008</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>c.    Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi<br><br></strong> La realizzazione delle presentazioni multimediali attraverso power-point ha permesso al ragazzo disabile di inserirsi in un gruppo e lavorare con loro per la realizzazione di tale presentazione. Quindi ai fini inclusivi tale tecnologia è stata molto utile .L'utilizzo del software kahoot è stato utile per poter verificare le conoscenze apprese sia dal ragazzo disabile sia del resto della classe e dal momento che è impostato come un gioco l'ho trovato stimolante per tutti i ragazzi e molto inclusivo perchè tutti si confrontavano tra loro senza escludere nessuno.<strong><br></strong><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:04:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457714008</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi.</title>
         <author>ceciliaestermontefusco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457714281</link>
         <description><![CDATA[<div>Sicuramente, ciascun prodotto ha delle potenzialità inclusive, se viene adoperato in modo sapiente e viene opportunamente adattato al caso specifico. Il successo quindi dello strumento dipende molto anche da chi lo usa e da come viene usato. Mi limito a esprimermi relativamente ai prodotti che ho sperimentato in prima persona, sia durante il mio tirocinio diretto, sia durante le attività del corso TIC. La mappa concettuale è uno strumento molto versatile: utile a tutti, per memorizzare i contenuti di un argomento, utile ai ragazzi con disabilità cognitive, come alleato per approcciarsi allo studio. Alcuni tools, come CmapTools, sono davvero semplici da usare e quindi accessibili a una larga fetta di utenti. I ragazzi possono creare mappe in autonomia, stimolati da un approccio allo studio più vicino alle loro abitudini di nativi digitali. Per quanto concerne la presentazione multimediale, ritengo che sia imprescindibile il supporto del docente per adoperare il programma di presentazione (tipicamente, power Point), ma il prodotto finale, se opportunamente adattato alla disabilità specifica, è altamente inclusivo, poichè consente a tutti i ragazzi, senza distinzione, di approcciarsi in maniera più semplice e stimolante a un determinato contenuto. Kahoot e Google Moduli sono altrettanto utili per il docente, se opportunamente adattati in base alla disabilità. Importante considerare la presenza di eventuali alunni con dislessia: per esempio, prevedendo in Kahoot un tempo di risposta più lungo e delle domande semplici o realizzandone uno ad hoc. Vorrei spendere due parole infine sullo strumento di didattica tramite flipped classroom: una strategia davvero innovativa e certamente da proporre: i ragazzi si responsabilizzano, accrescono la propria autostima, possono lavorare insieme, consolidando le rispettive abilità sociali, e l'alunno con disabilità, se opportunamente guidato, ha ottime possibilità inclusive, ha cioè la possibilità di lavorare al  pari con i propri compagni.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:04:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457714281</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>stricchiuti</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457714338</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC, a mio avviso, svolgono una funzione di supporto nel campo della formazione e, in situazioni di normale svolgimento delle lezioni in aula, possono essere degli strumenti per rendere le lezioni più dinamiche ed interessanti, avvicinandosi agli stili di apprendimento di molti studenti. In questa situazione di emergenza invece, le TIC costituiscono la base essenziale per erogare una didattica di qualità. Conoscere ma soprattutto saper utilizzare strumenti digitali si sta rivelando indispensabile per continuare a svolgere azioni didattiche con i nostri studenti.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:04:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457714338</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457714648</link>
         <description><![CDATA[<div>La flipped classroom è sicuramente uno strumento inclusivo perchè permette il ruolo attivo dei ragazzi e la collaborazione tra gli stessi, cosa che permette al ragazzo DVA di essere parte attiva del gruppo, in relazione e nei limiti alle sue possibiità e potenzialità. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:05:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457714648</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D. Rispondi alle seguenti domande:</title>
         <author>germano_torkan</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457715227</link>
         <description><![CDATA[<div><em>D1: Alla luce degli scenari che si stanno delineando, ritengo che il ruolo dell’insegnante di sostegno sarà quello maggiormente messo a dura prova, poiché in molti casi il contatto diretto con lo studente risulta essere una componente fondamentale dell’agire didattico; tuttavia, essere formati ed abituati ad utilizzare strumenti tecnologici innovativi credo possa rappresentare un ottimo banco di prova in cui sperimentare ciò che si è appreso durante il percorso di specializzazione.<br></em><br></div><div><em>D2: A mio avviso le Tic devono quindi emanciparsi dalla visione ristretta di semplici strumenti di trasmissione di vecchi saperi, e diventare catalizzatori di nuovi contenuti ed apprendimenti.<br></em><br></div><div><em>D3: Personalmente non ho esperienza di didattica a distanza inclusiva, ma ipotizzo che vi sia la necessità sia di privilegiare strumenti quali canali video per inviare tutorial e spiegazioni agli studenti, sia piattaforme attraverso le quali, pur in differita, gli studenti possano comunicare con i docenti per risolvere i dubbi che fisiologicamente nascono nella FAD.<br></em><br></div><div><em>D4: Nella formazione a distanza è senz’altro più complicato curare la dimensione relazionale rispetto ad un tradizionale rapporto dal vivo; credo, tuttavia, che il primo aspetto su cui porre attenzione debba essere la tempestività, cioè intervenire in favore dello studente il prima possibile per cercare di fornire spiegazioni o dirimere dubbi e controversie, in modo da comunicare un’idea di disponibilità e vicinanza.<br><br></em><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:05:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457715227</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>malinconico86</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457715952</link>
         <description><![CDATA[<div>Senza nulla togliere alla grande valenza che le Tic hanno sul piano cognitivo, il mio intervento durante il tirocinio diretto ha puntato soprattutto sulla dimensione affettiva, relazionale ed emotiva dell'alunno DVA, tenendo conto delle sue gravi problematiche sociali e di controllo delle emozioni stesse.<br>Considerando la sua limitatissima presenza in classe col resto dei compagni, la prima attività di elaborazione di una mappa concettuale digitale sulle emozioni con il tool Canva, nonostante non fosse la stessa del resto della classe (loro hanno elaborato un testo sulle emozioni in forma scritta cartacea), ha permesso al ragazzo di condividere un'attività sullo stesso argomento e nello stesso ambiente col resto della classe, favorendo così una prima forma concreta di inclusione didattica e relazionale.<br>Ancor più importante è stata la seconda fase che ha previsto l'utilizzo di E-tools per l'elaborazione di video sulle emozioni. Qui i ragazzi hanno lavorato in gruppi, uno dei quali ha accolto molto positivamente l'alunno DVA che si è inserito al meglio, anche grazie alle sue ottime abilità col pc e con le varie app utilizzate, a dispetto della sua grave disabilità intellettiva, sentendosi gratificato, apprezzato e soddisfatto del proprio decisivo apporto, riuscendo a relazionarsi con i compagni, come raramente aveva fatto sino ad allora.<br>Decisivo quindi il ruolo delle TIC che, per il ragazzo, si sono rivelate un vero e proprio facilitatore e punto di forza.<br>Anche con l'erogazione del questionario di autovalutazione con Google Moduli, seppur con un questionario semplificato con emoticon, il ragazzo ha potuto svolgere la stessa attività della classe, sentendosi assolutamente parte integrante della stessa.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:06:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457715952</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d-1</title>
         <author>a_rutigliano44</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457716137</link>
         <description><![CDATA[<div>In questo particolare momento storico ritengo che l'insegnante di sostegno incontri maggiori difficoltà a supportare l'alunno con le modalità della  didattica a distanza. In moltissimi casi l'alunno con disabilità ha necessita di un supporto "in presenza".  Pertanto, ritengo utili tali strumenti  ma fondamentalmente devono essere considerati come supporto ad una didattica in presenza che preservi la relazione <br>d-2<br>In ambito formativo le tic possono caratterizzare una didattica veramente innovativa, più stimolante, accattivante, e forse più efficace, per gli alunni, ormai nativi digitali. La scuola dovrebbe farsi carico di  formare i docenti in tale ambito.  <br>d-3<br>Ritengo davvero utili per la didattica a distanza  google classroom, che consente la creazione di classi virtuali, mantenendo il contatto e la relazione costante con gli allievi, nonchè lo stesso padlet che non conoscevo e che ritengo possa essere utilizzato in maniera agevole, per la facile fruizione.<br>d-4<br>Ritengo che in ogni caso la didattica a distanza può solo essere un valido supporto,  alla didattica  in presenza. La tecnologia può  servire a innovare, integrare le attività didattiche, con  la condivisione di materiali, video,  l'utilizzo di piattaforme interattive,  ma  non può in alcun modo sostituirsi alla bellezza di una scuola "fisica", dove il valore delle relazioni e delle emozioni  assume una valenza  insostituibile<br><br>  </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:06:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457716137</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.2</title>
         <author>ilariaschir</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457716855</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel caso della didattica a distanza, le Tic assumono un ruolo fondamentale: se nelle lezioni frontali molti docenti ne fanno a meno, in questo momento storico rappresentano il centro dell'attività didattica. Sicuramente molti docenti, finora scettici, inizieranno a riconsiderare il ruolo delle nuove tecnologie.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:07:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457716855</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.2. come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>rosarita_quaranta</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457717474</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC possono supportare la formazione in modo ottimale qualora siano strumenti di inclusione e motivazione a supporto dell'attività didattica in presenza. Consentono, infatti, ad apprendere in modo nuovo, più efficace e coinvolgente. Nei casi di emergenza, come quello odierno, permettono di continuare a fare didattica e a veicolare conoscenze. Dunque, è indispensabile per gli insegnanti di oggi possedere competenze digitali.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:08:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457717474</guid>
      </item>
      <item>
         <title>B. </title>
         <author>maria_pic8888</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457717908</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:08:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457717908</guid>
      </item>
      <item>
         <title>1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718060</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ruolo dell'insegnante di sostegno, in una didattica di questo tipo, è f</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:08:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718060</guid>
      </item>
      <item>
         <title>1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>g_mitoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718143</link>
         <description><![CDATA[<div>Il docente di sostegno, come avviene in classe in condizioni normali, dovrebbe interfacciarsi con i docenti curricolari e individuare quei strumenti  che possono esser utili all'alunno nello svolgere attività da casa e quindi fornire app, sintesi, video o audio con eventuali spiegazioni ed anche esercitazioni riferite agli argomenti da studiare.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:08:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718143</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.	Rispondere alle seguenti domande: </title>
         <author>g_rubino</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718167</link>
         <description><![CDATA[<div>1.      secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?<br>Da ciò che in questi giorni sto osservando, ritengo che purtroppo non siamo ancora in grado di erogare una didattica a distanza. I docenti infatti si stanno limitando a caricare i compiti che i ragazzi devono svolgere sul registro elettronico. Qualcuno sta tentando di organizzarsi con registrazioni di lezioni ed in tutto questo caos i docenti sembrano in balia degli eventi. Ho potuto constatare di quanto a distanza diventa ancora più difficile lavorare in rete con il docente di sostegno. Difatti ritengo che senza accordo tra decente curricolare e docente di sostegno una reale didattica a distanza non è possibile.<br><br>2.Come si configura il ruolo delle TIC in ambito formativo?  <br>Per una didattica a distanza il ruolo delle TIC è fondamentale, infatti solo avendo piena padronanza delle tecnologie è possibile creare veri ambienti virtuali in cui favorire occasioni di formazione e di confronto. A tale avviso tutti i docenti dovrebbero possedere le conoscenze e competenze adeguate per renderlo possibile. <br><br>3. quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell'organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? <br>Ritengo che ai fini inclusivi occorrerebbe privilegiare registrazioni, video, videoconferenze che permettano agli studenti con maggiori difficoltà di poter chiedere chiarimenti in merito alla consegna  e di poter fornire un feedback immediato. Inevitabilmente occorre predisporre anche del materiale fruibile in qualsiasi momento per dissipare eventuali dubbi.<br>4.Secondo te è possibile valorizzare la dimensione relazionale all'interno di scenari di didattica a distanza? se si, in che modo?<br>pur riconoscendo il grande valore delle tecnologie nel ridurre le distanze, nel permettere di essere sempre connessi ritengo che la costruzione e di conseguenza il mantenimento di una relazione, specialmente con ragazzi con difficoltà, sia fattibile soprattutto in presenza. Tuttavia in situazioni di necessità occorre mettersi in gioco e lavorare duramente affinché anche a distanza i ragazzi possano sentirsi supportati, sostenuti, aiutati. E' essenziale trasmettere loro che "noi ci siamo" anche fornendo un canale privilegiato quale possono essere delle  video chiamate.  </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:08:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718167</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>deleteduser12033</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718354</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ruolo dell'insegnante di sostegno essendo basato sulla relazione bisogna ripensarlo a partire proprio dalla necessità della relazione stessa. Si possono in quest'ottica ipotizzare degli "incentivi" alla costruzione della relazione puntando su attività virtuali che sollecitino il racconto di sé quindi l'apertura verso l'altro e il reciproco scambio di info e di fiducia. Dopo di che si qualsiasi TIC assume un ruolo formativo in base al deficit che deve compensare. Per me è certamente possibile valorizzare la dimensione relazionale anche nella didattica a distanza puntando sul racconto di sé sia con registrazioni vocali, sia con selezioni di immagini o video che rappresentino il proprio stato d'animo, sia tramite attività di lettura/scrittura forum da condividere con i compagni di classe anche in chat di gruppo o meglio ancora in piattaforme adeguate (Microsoft  Teams, Google Hangouts Meet, etc) Inoltre, è importante utilizzare le TIC proprio per riflettere sulla disabilità e sull'importanza di rendere accessibili a tutti tutti i contenuti pur se in forme diverse. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:09:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718354</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>stricchiuti</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718859</link>
         <description><![CDATA[<div>Considero particolarmente efficaci strumenti che permettono di condurre delle videolezioni come MEET di GOOGLE o ZOOM, necessari perché ripristinano un minimo di contatto umano tra studenti e docenti. Altrettanto efficaci sono a mio avviso piattaforme per la condivisione di materiale che ricordano, per certi versi, le piattaforma social, ad esempio Edmodo oppure Classroom che ha un aparte di stream in cui poter inserire commenti, condividere osservazioni, caricare foto ed altri materiali, più una parte specifica per i compiti da svolgere. La piattaforma è semplice ed intuitiva e permette una grande collaborazione tra le parti. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:09:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718859</guid>
      </item>
      <item>
         <title>B.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>maria_pic8888</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718866</link>
         <description><![CDATA[<div>Personalmente, ho avuto modo di utilizzare ed approfondire diverse app tra cui: Mindomo per la realizzazione di mappe concettuali; PowerPoint per la progettazione di una presentazione relativa ad una tematica approfondita; un'applicazione scelta tra le LearningApps che mi ha permesso di realizzare una verifica di comprensione di un testo attraverso un videoclip musicale; un'esercitazione di Flipped classroom dove ho avuto la possibilità di sperimentare la progettazione di un intervento didattico sul tema della Globalizzazione. Ciascuna della app sopra elencate e brevemente descritte, mi ha permesso di approfondire le loro caratteristiche e non solo, mi ha permesso di osservare i risultati del loro utilizzo in termini di partecipazione, motivazione ed apprendimento significativo da parte dell'alunna con cui ho avuto modo di lavorare.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:09:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457718866</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457719358</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Fare l'insegnante di sostegno in questo periodo storico in cui siamo chiamati a lavorare a distanza è una vera e propria sfida. Dobbiamo mettere in campo le nostre conoscenze e la nostra creatività. Ogni insegnante conosce i propri alunni e sa che tipo di lavoro può svolgere con loro. Speriamo si adottino in ogni situazione strumenti e metodologie in grado di rispondere a tutte le necessità.<br>2. Forse ora si prenderanno maggiormente in considerazione le TIC, mentre fino a poco tempo fa potevano coesistere con i tradizionali metodi didattici.<br>3. Penso si debbano utilizzare soprattutto strumenti per la condivisione di documenti e per permettere videochiamate e videolezioni.<br>4. Il momento storico che stiamo vivendo ci chiede di essere "distanti". L'importante è anche a distanza mostrare attenzione nei confronti dei nostri ragazzi. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:10:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457719358</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457719998</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>d2.  come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?<br></strong>sicuramente attualmente le tic hanno maggiore valenza da un punto di vista formativo, dal momento che offrono la possibilità di rinforzare le conoscenze e di approfondirle per mezzo di modalità più interattive, di conseguenza credo che siano un importante supporto alla didattica, ma non possono sostituirsi ad essa.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:10:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457719998</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D1</title>
         <author>m_zigrino3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457720621</link>
         <description><![CDATA[<div>Insegnare a distanza può essere utile ma solo in una situazione eccezionale come quella che viviamo in queste ore. l'insegnamento è relazione, socialità e sviluppo del senso critico e non si può che farlo insieme docenti, studenti e famiglie.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:11:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457720621</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c) Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento usato per fini inclusivi.</title>
         <author>forensic_dentistry</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457721102</link>
         <description><![CDATA[<div>Ai fini inclusivi ho trovato particolarmente interessante il software Mindomo, che ho utilizzato per la realizzazione di mappe concettuali per l'alunno DVA. Ho usato anche un software open source per la realizzazione di presentazioni multimediali, Impress, che ha manifestato un'ottimo grado di usabilità.<br>Google Moduli è un'app della suite Google molto intuitiva e facile da utilizzare anche da parte di soggetti con capacità cognitive compromesse.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:12:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457721102</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.3</title>
         <author>ilariaschir</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457721749</link>
         <description><![CDATA[<div>Purtroppo non c'è molta conoscenza da parte dei docenti degli strumenti utili per la didattica a distanza, quindi credo che in questa situazione di emergenza molti siano impreparati e in difficoltà. Credo che questa piattaforma padlet possa essere un valido strumento, ma solo se già sperimentato in presenza con i ragazzi, altrimenti rischia di creare dei disagi. Quindi, credo che la condivisione di materiale tramite smartphone o tramite mail sia la modalità più utilizzata e più inclusiva al momento, perchè fruibile da tutti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:12:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457721749</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d2</title>
         <author>lunavbari</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457722141</link>
         <description><![CDATA[<div>Le Tic si stanno dimostrando utilissime. Purché non utilizzate nella semplice forma di invio di materiale. purtroppo in molti casi la situazione nelle scuole è la seguente. Soprattutto  in realtà scolastiche in cui la classe docente non sente il bisogno di aggiornarsi in tale senso. Eppure ci sono altre realtà che pur non avendo una situazione che lo consentiva fino ad ora, si sta mobilitando per raggiungere i propri alunni e far sentire la scuola anche a casa, far percepire liimportanza dello scambio reciproco e non solo dell'esecuzione asettica di semplici compiti a casa. questa ridefinizione del ruolo delle Tic allargherà sicuramente la possibilità della scuola di diventare attore privilegiato di un processo di cambiamento sociale e di adattamento sociale che arricchirà tutti e magari avvicinerà maggiormente gli studenti alla scuola sentendola più vicina alle proprie esigenze. La scuola  deve realmente trasformarsi, no perdendo il suoruolo ma rrichendolo grazie ad un utilizzo completo, organizzato, sensato e efficace delle tic. Ciascun docente in base alle reali esigenze dei propri studenti. Se non è inclusione questa?</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:13:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457722141</guid>
      </item>
      <item>
         <title>1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?  </title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457722236</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ruolo dell’insegnante di sostegno si mostra cruciale anche nella didattica on line, poiché vi è necessità di supportare i ragazzi con problemi anche a distanza nell’utilizzo di tali prodotti tic. In relazione alle possibilità dell’alunno si possono sperimentare gli strumenti più adatti.  <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:13:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457722236</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>s_recchia12</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457722408</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho sperimentato personalmente con i ragazzi seguiti come docente e come tirocinante che questi strumenti sono un'opportunità di inclusione poichè i ragazzi possono sfruttare delle abilità e competenze e che, a volte, non hanno in altri campi del sapere scolastico. Infatti ad esempio l'alunna che seguivo al tirocinio era molto pratica di video con il cellulare ma anche pratica e veloce nello scrivere al pc quando invece, nella pratica scolastica, ha estrema difficoltà nel copiare dalla lavagna o prendere appunti.Per cui la possibilità di lavorare anche in coppia con questi strumenti, come fare i video e sistemarli, scrivere la powerpoint o cercare immagini, ha permesso di mostrarsi competente anche agli occhi dei compagni e di diminuire il gap a volte presente con i compagni. anche l'utilizzo delle mappe, per una ragazza che ha uno stile cognitivo visivo, è stato utilissimo, e quando poi gli altri ragazzi in classe hanno richiesto lo stesso strumento, lei ha potuto mostrare ciò che aveva appreso rendendosi la docente in quel momento e creando un clima veramente inclusivo e capace di migliorare le competenze di ognuno e aumentare il senso di autoefficacia e l'autostima di questi ragazzi.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:13:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457722408</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>t_mazzoccoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457722769</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho trovato molto utile il corso sulle TIC perché ignoravo la maggior parte delle tecnologie digitali di supporto ai disabili.<br>Avrei solo migliorato l'aspetto pratico, nel senso che accanto alla teoria mi sarebbe piaciuto, di lezione in lezione, provare ad utilizzare concretamente qualcuna di queste tecnologie informatiche. Sicuramente, ora che ne sono a conoscenza, le sperimenterò durante il mio futuro lavoro di docente di sostegno.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:13:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457722769</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>stricchiuti</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457723347</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me la dimensione relazionale può essere valorizzata nella didattica a distanza proponendo attività collaborative o  la creazione di prodotti digitali che nascono dal confronto e dalla collaborazione degli studenti. Ad esempio, in questo periodo in cui noi docenti dobbiamo attivare delle azioni di didattica a distanza, ho chiesto ai miei studenti di lavorare alla creazione di un prodotto digitale condiviso. Potrebbe essere un video composto da più parti e poi montato; il montaggio richiede necessariamente la collaborazione delle parti. Oppure la creazione di una presentazione in cui ognuno può contribuire con una piccola parte, ma ciascuna parte sarà funzionale al prodotto finale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:14:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457723347</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>rosarita_quaranta</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457723581</link>
         <description><![CDATA[<div> Credo sia fondamentale per la didattica a distanza proporre ai ragazzi strumenti interattivi quali video lezioni su Google Meet in cui vi è la possibilità di interagire con il docente ma anche con gli altri compagni di classe e potersi confrontare in diretta. Anche strumenti quali Padlet permettono la realizzazione di presentazioni e poter condividere le stesse con gli altri componenti del gruppo classe. Anche se limitatamente questi strumenti ed anche altre (Kahoot per esempio per le verifiche)permettono di non sentirsi soli sebbene si è a distanza. Al docente permettono invece di avere un feedback immediato sul lavoro portato avanti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:14:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457723581</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>annarita_silecchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457723866</link>
         <description><![CDATA[<div>Il  primo prodotto che ho realizzato è stata una mappa concettuale utilizzando il software Cmap Tools. La mappa le è stata fornita e fatta visionare su pc durante la spiegazione della lezione di psicologia. Con la mappa concettuale le ho organizzato graficamente i concetti principali della teoria spiegata. I contenuti che ho inserito li ho presi e selezionati dal libro di testo utilizzato in classe, in modo tale da non aggiungere informazioni altre o diverse da quelle indicate e non creare ulteriore confusione. l’aspetto contenutistico, essenziale e immediato, ho connesso i concetti chiave seguendo una struttura ad albero rovesciato, con il titolo dell’argomento in alto dal quale poi ho diramato le varie frecce per tracciare la relazione tra i concetti. Per facilitare la memorizzazione ho utilizzato colori diversi per i riquadri allo scopo di differenziare gli elementi della mappa, sollecitando così il canale e la memoria visiva.<br><br></div><div>Il secondo prodotto creato è stata una presentazione con Microsoft PowerPoint,. Questo materiale è stato proiettato collegando il pc alla LIM presente in aula. Anche in questo materiale ho cercato di ridurre il contenuto nozionistico delle slide per semplificare e velocizzare l’apprendimento e non sovraccaricare la memoria delle studentesse, preferendo frasi brevi e dirette che incentivassero l’interesse e la curiosità verso l’argomento così da stimolare domande di approfondimento, avere più spazio per riflettere su quanto ascoltato e per prendere appunti. All’interno delle slide ho inserito anche delle immagini e delle vignette umoristiche tratte dal web per rendere il contenuto più divertente e dinamico e  ho allegato il link di uno stralcio del film tratto da YouTube.<br><br></div><div>L’ultimo prodotto che ho creato è stato un quiz-game tramite la piattaforma Kahoot, indirizzato a tutta la classe ed utilizzato al termine della fase delle lezioni frontali per verificare la comprensione degli argomenti trattati. Ho creato a tal fine una serie di quiz con quattro risposte a scelta multipla inerenti agli argomenti trattati durante le lezioni frontali, e sono state proiettate sulla LIM. Nella costruzione del test ho dovuto fare molta attenzione nella formulazione delle domande  e delle  risposte  affinchè risultassero accessibili e comprensibili anche per la mia studentessa con disabilità così da permetterle di partecipare attivamente al gioco. Per rispondere ai quiz le studentesse hanno dovuto accedere alla piattaforma Kahoot con il proprio smartphone  inserire il PIN e un nickname con il quale ognuna è stata identificata sullo schermo e assegnato il punteggio. Per ogni turno di quiz è stata stilata e proiettata una classifica dei risultati ottenuti per poi giungere ad una classifica finale.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:15:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457723866</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>angela_pastoressa1985</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457724145</link>
         <description><![CDATA[<div>d -1     <strong>Secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno</strong>?<br>L'insegnante di sostegno dovrebbe confrontarsi con i colleghi curriculari , scegliere e adattare insieme    i contenuti delle proprie discipline  attraverso l'ultilizzo di app specifiche e idonee al caso da seguire. Quindi  l'insegnante di sostegno deve  essere continuamente aggiornato sulle nuove tecnologie per poter fronteggiare meglio le situazioni simili a  quelle che stiamo vivendo in questo periodo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:15:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457724145</guid>
      </item>
      <item>
         <title>2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>g_mitoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457724681</link>
         <description><![CDATA[<div>Conoscere e saper usare le TIC al giorno d'oggi è fondamentale per poter attivare una didattica innovativa che attiri i giovani ormai assuefatti da lezioni frontali poco interattive e noiose. Si fa sempre più strada la necessità di acquisire nuove competenze in ambito tecnologico poichè solo così si può rendere accessibile il sapere davvero a tutti e il docente non può sottrarsi dal dovere di formarsi in questo senso altrimenti rischia di rimanere anacronistico e obsoleto.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:15:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457724681</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. Per ciascuna delle attività svolte e delle app sperimentate descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>irene_sasso3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457725070</link>
         <description><![CDATA[<div>Per quanto riguarda la simulazione relativa alla flipped classroom il lavoro è stato perlopiù condiviso e inizialmente dedicato alla ricerca dell’argomento da utilizzare per sperimentare questa metodologia didattica. L’attività personale si è concretizzata nella ricerca di materiali multimediali da proporre e utilizzare per la didattica, col fine di veicolare e lavorare sul tema scelto attraverso questa metodologia. Rispetto alla app didattica e alla app museale il lavoro invece è stato dedicato a una sperimentazione personale delle stessa ai fini di una loro analisi che ha portato a riflettere sulle potenzialità inclusive di talune applicazioni. Tuttavia la sperimentazione ha mostrato anche come sia necessaria una progettualità iniziale orientata all’inclusione per produrre una tecnologia effettivamente funzionale allo scopo di “essere per tutti”. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:16:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457725070</guid>
      </item>
      <item>
         <title>2.	Come si configura il ruolo delle Tic in ambito formativo?</title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457725135</link>
         <description><![CDATA[<div>Cruciale, perché rendono accattivamente e non piatto il lavoro degli insegnanti, siano essi curriculari che di sostegno. Tutto sta alla capacità del docente di trovare la tecnologia di volta in volta più giusta per gli alunni, per l’alunno DVA, per l’argomento in generale. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:16:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457725135</guid>
      </item>
      <item>
         <title>3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457725919</link>
         <description><![CDATA[<div>Sicuramente le piattaforme on line, abbiamo sperimentato la piattaforma WE School, la piattaforma E-Learning For Psi Com proprio in quest'ultima lezione, ma esistono altre piattaforme che permettono il contatto diretto e multimediale tra alunni e docenti. In momenti come quello che stiamo vivendo tali strumenti sono fondamentali. Ma dovremmo impararli tutti ad usare prima di una soluzione di  emergenza, come quella che stiamo vivendo. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:16:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457725919</guid>
      </item>
      <item>
         <title>3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457726250</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:17:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457726250</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.4</title>
         <author>ilariaschir</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457726537</link>
         <description><![CDATA[<div>E' possibile che io non conosca le varie possibilità offerte dalla didattica a distanza e quindi non riesca ad immaginare un pieno coinvolgimento relazionale. Ho, quindi, delle perplessità a riguardo. Immagino però che la condivisione di file audio, di video, o chiamate in diretta possano facilitare l'aspetto sociale e quindi tamponare questa situazione di emergenza. Bisogna ricordare,inoltre, che ci sono famiglie che ancora oggi non possiedono un dispositivo dotato di connessione, rischiano quindi di essere escluse da questa possibilità. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:17:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457726537</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate descrivere cosa è stato fatto individualmente.</title>
         <author>m_trisolini2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457726972</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:18:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457726972</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D-4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>ceafrancesca</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457727371</link>
         <description><![CDATA[<div>E' difficile cercare di immaginare il lavoro dell'insegnante senza considerare anche l'importanza che la relazione riveste. Rimane quindi un aspetto fondamentale dal quale non si puo' prescindere. E' vero, tuttavia, e in questo periodo ne abbiamo prova tangibile, che bisogna saper adattare ogni lavoro alle esigenze e ai tempi. Con la didattica a distanza, che e' una realta' sempre piu' presente, in cui l'aspetto relazione e' carente, si deve cercare di valorizzarlo. Magari assegnando dei compiti agli studenti che comprendano la condivisione e la collaborazione ad esempio nell'elaborazione di un prodotto condiviso, tramite video creati singolarmente e poi assemblati per un la creazione di un unico prodotto, o la creazione di mappe concettuali attraverso app che permettano ad ogni studente di aggiungere un proprio contributo come popplet.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:18:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457727371</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corsoDurante il corso ho avuto la possibilità di conoscere e sperimentare nuovi applicativi prima a me sconosciuti e di migliorarne la conoscenza di altri. Ho conosciuto per esempio nuovi applicativi come Thinglink, Kahoot!, Canva, Cmap Tools ecc. e nuove piattaforme digitali ove è possibile svolgere didattica in modo virtuale (per es. Weschool, Edmodo) e approfondito la conoscenza di Google Drive, di DropBox Google Moduli, di Padlet, ecc. La conoscenza di questi applicativi è stata particolarmente utile perché mi ha consentito poi di sperimentarne l’applicabilità in classe, durante il tirocinio. Inoltre, la sperimentazione della esperienza della Flipped Classroom, effettuata durante il corso, è stata istruttiva perché mi ha permesso di conoscerne le caratteristiche e le potenzialità, per poi attuarla in classe. </title>
         <author>p_todisco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457727626</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:18:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457727626</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>irene_sasso3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457728766</link>
         <description><![CDATA[<div>Sicuramente la app didattica analizzata Sensory Light Box ha una validità molto alta a fini inclusivi perché è stata concepita e progettata tenendo conto di diverse possibilità e modalità di fruizione, con requisiti d’accesso che non richiedono particolari abilità. In generale le TIC utilizzate in fase di tirocinio si sono rivelate molto valide a fini inclusivi per la loro dimensione interattiva e la capacità di sostenere la motivazione dell’alunno spingendolo ad essere più autonomo e attivo fruitore della tecnologia. Relativamente al caso specifico la validità inclusiva risiede anche nel fatto che le TIC impiegate hanno rappresentato per l’alunno un naturale quanto inaspettato stimolo alla riflessione metacognitiva. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:19:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457728766</guid>
      </item>
      <item>
         <title>4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457728798</link>
         <description><![CDATA[<div>è sempre possibile val</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:20:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457728798</guid>
      </item>
      <item>
         <title>3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>g_mitoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457728808</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso che sia fondamentale per organizzare una didattica a distanza utilizzare Google Classroom o applicazioni simili poichè è possibile con questo programma creare una rete di interconnessione con gli alunni e quindi condividere contenuti teorici, file audio e video, esercitazioni da compilare e ricondividere permettendo di accorciare le distanze e continuare comunque a lavorare a distanza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:20:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457728808</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>maria_pic8888</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457729268</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo ciascuno strumento da me utilizzato molto utile e funzionale per promuovere l'inclusione di ciascuno studente. La mia riflessione riguarda soprattutto la possibilità di utilizzare modalità didattiche che permettano di avvicinarsi maggiormente agli interessi degli alunni, pur contemplando l'acquisizione di conoscenze e competenze specifiche. Quali strumenti,se non quelli multimediali, si prestano meglio a questo tipo di prospettiva. L'utilizzo di app utilizzabili sul PC, che utilizzino ad esempio videoclip o musiche, che permettano di incrementare il pensiero divergente (come nella realizzazione di mappe concettuali, presentazioni PPT o  di cartelloni virtualicon) che permettono di adattare i contenuti alle esigenze di ciascuno studente,  favorisce senza dubbio l'inclusione e la partecipazione attiva di ogni studente.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:20:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457729268</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>rosarita_quaranta</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457729315</link>
         <description><![CDATA[<div>la dimensione relazionale è propria della didattica in presenza che ritengo indispensabile ed imprescindibile per fare scuola. in casi particolari come quello che stiamo vivendo, possiamo valorizzare la dimensione relazionale proponendo ai ragazzi la produzione di lavori in collaborazione e non individual attraverso l'utilizzo di alcune e particolari tipologie di TIC. Vi sono infatti numerose applicazioni che consentono di realizzare dei lavori attraverso la partecipazione di più utenti. I ragazzi in tal modo potranno comprendere quanto sia importante, ai fini del prodotto finale, confrontarsi con l'altro e quanto l'altro possa rappresentare una ricchezza. Mi riferisco ad applicazioni quali padlet, glogster, ecc.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:20:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457729315</guid>
      </item>
      <item>
         <title>B. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>t_mazzoccoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457729873</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima TIC da me utilizzata è stata Coggle per la creazione di una mappa mentale sul tema della mia UDA intitolata  "I confini sono ponti e non barriere: l’essere umano e le migrazioni", al fine di organizzare graficamente i concetti salienti e favorirne la loro comprensione e memorizzazione . Come prodotto dell'UDA è stato chiesto agli alunni, divisi per gruppi, di realizzare una presentazione multimediale, tramite PowerPoint, su aspetti diversi dello stesso argomento e successivamente di  proiettare l'intero materiale collegando il PC alla LIM presente in aula.<br>Infine ho utilizzato Google Moduli per creare due tabelle di autovalutazione, una per la classe e una per l'alunno disabile.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:21:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457729873</guid>
      </item>
      <item>
         <title>4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>grazia_matera22</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457730118</link>
         <description><![CDATA[<div>è sempre possibile valorizzare la dimensione relazionale. Anche attraverso strumenti che possono sembrare freddi ed infomali si può creare un contatto diretto con gli alunni. Attraverso  il contatto video, audio, è possibile colmare le distanza e divertendosi giocando e sperimentando qualcosa di nuovo ed accattivante. Tutto sta alla voglia personale di mettersi in gioco, e questo vale sia per gli alunni che per i docenti. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:21:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457730118</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.1secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>elianamaiorano</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457730824</link>
         <description><![CDATA[<div>L'insegnante di sostegno deve fare in modo che l'allievo con disabilità di usufruisca di percorsi di istruzione presso il proprio domicilio, analogamente ai compagni di classe</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:22:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457730824</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a) Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>robertasantoro90</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457731261</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il corso è stato possibile prendere coscienza dell'esistenza di alcuni dispositivi e alcune applicazioni utili per la gestione della didattica attraverso l'uso delle TIC  <br>In particolare l'attenzione è stata focalizzata su alcune applicazioni di google e sulla robotica educativa della quale abbiamo avuto l'interessante dimostrazione pratica, osservando i robot utilizzati nelle scuole dell'infanzia. Un'altra interessante attività ha riguardato l'esperienza di un'aula capovolta, che noi stessi abbiamo avuto simulato divisi in piccoli gruppi, riflettendo sui pro e sui contro della didattica capovolta. Ciascuna di queste attività ha selezionato di allargare gli orizzonti rispetto alle pratiche didattiche già note e di sperimentarne di nuove.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:23:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457731261</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b) Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente .</title>
         <author>robertasantoro90</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457732239</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell’attività di flipped classroom ciascuno di noi ha ricoperto il ruolo di insegnate o allievo; i primi hanno progettato una lezione in stile flipped partendo dalla scelta di un video da visionare e giungendo all’organizzazione della consegna sull’attività da svolgere in classe; i secondi hanno prodotto effettivamente gli elaborati richiesti, attraverso l’utilizzo di applicazioni per la creazione di mappe, linea del tempo e presentazione in power point. <br> Nell’elaborazione dei prodotti per il laboratorio TIC ciascuno di noi ha creato tre prodotti utilizzando app o siti web consigliati dal docente. Un esempio è rappresentato dall’utilizzo di LearningApps, sito per la creazione di moduli interattivi, con il quale è possibile realizzare esercizi scegliendo contenuti e temi adeguati agli studenti destinatari.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:24:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457732239</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457732266</link>
         <description><![CDATA[<div>a. Riflettere sulle attività svolte e le tic sperimentate durante il corso <br><br>Il corso mi è stato utile per comprendere l’utilità delle tic all’interno del contesto scolastico e soprattutto delle infinite possibilità che esse offrono, per una didattica più completa. Molto spesso queste tecnologie non vengono apprese appieno o ci si limita ad utilizzarne in modo limitato. L’aiuto concreto del corso ha aperto nuove prospettive. Nello specifico la lezione sulla robotica e sulle varie opzioni che Google offre mi hanno particolarmente coinvolto ed interessato. <br>Mariangela Pecoraro </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:24:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457732266</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>a_toscano5</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457732654</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante l’attività di tirocinio diretto e l’attività come docente curriculare ho sperimentato l’utilizzo di: presentazioni in power point da me preparate o a disposizione sul web a fini didattici, flipped classroom realizzata durante il corso TIC con le altre colleghe del gruppo con la ricerca del video per la lezione e la creazione di un mappa concettuale, e utilizzo di software gratuiti per lezioni interattive  e per la realizzazione di applicazioni con l’ausilio di docenti di informatica.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:24:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457732654</guid>
      </item>
      <item>
         <title>4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>g_mitoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457733104</link>
         <description><![CDATA[<div>Si in parte, le distanze relazionali fisiche possono essere colmate mediante softwear che permettono di sincronizzare più computer o dispositivi tecnologici ed avviare videoconferenze in streeming durante le quali il docente può spiegare e gli alunni interagire con lui, confrontarsi sulla situazione di contingenza e precarietà degli ultimi tempi che ci fa scoprire queste nuove tecnologie poco esplorate e, allo stesso tempo, ci fa apprezzare di più le interazioni face to face.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:25:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457733104</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>annarita_silecchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457733845</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC si sono dimostrate efficaci poiché hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento sia per la studentessa con disabilità sia per l’intera classe, e si sono dimostrate utili strumenti per facilitare l’organizzazione del processo di apprendimento di ognuna. In particolare la mappa concettuale ha aiutato nell’apprendimento, nella memorizzazione e nella sistematizzazione dei contenuti degli argomenti spiegati grazie all’ aspetto schematico, alle relazioni e ai nessi tra i concetti principali.</div><div>Anche la presentazione in PowerPoint ha permesso alla studentessa di seguire senza difficoltà la lezione e senza sovraccaricare la sua memoria di eccessivi concetti. Kahoot ha reso l’aula scolastica un ambiente più flessibile ed interattivo favorendo ulteriormente l’inclusione della ragazza la quale ha partecipato attivamente insieme alle sue compagne al quiz. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:25:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457733845</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D1. 1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>r_turo</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734317</link>
         <description><![CDATA[<div>Purtoppo non tutte le scuole sono pronte a erogare didattica a distanza sia per mancanza di strumenti, di competenze che di formazione dei docenti. Il docente di sostegno ha il ruolo cruciale di facilitatore  e di mediatore tra i docenti e l'allievo con disabilità, anche nel caso della formazione a distanza (ammesso che abbia la formazione adeguata). Dovrebbe rielaborare le informazioni fornite dai docenti curricolari con gli strumenti tecnologici da lui ritenuti più opportuni  e nelle modalità più congrue in base alla sua disabilità. Purtroppo però non è sempre così. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:26:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734317</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.	Rispondere alle seguenti domande: 1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>s_recchia12</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734347</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Il ruolo del docente di sostegno in questo particolare momento storico deve essere ancor più di gancio e tramite fra ragazzo, famiglia e colleghi curriculari. Infatti dovendo utilizzare una stessa piattaforma con tutti i colleghi, risulta fondamentale la collaborazione per capire gli argomenti nuovi o le competenze nuove da raggiungere in questo periodo e poter sviluppare insieme qualcosa per i ragazzi BES. Inoltre il docente spesso fa da ponte con i ragazzi e le loro famiglie e in questo peridodo di isolamento fisico ma non mediatico, ancora di più il docente di sostegno è fondamentale per raggiungere questi ragazzi, per non farli sentire soli o diversi se i compagni usano in autonomia le piattaforme create dai colleghi e coinvolgere le famiglie nel seguire i loro figli in queste nuove modalità didattiche. In questo modo si ottiene davvero un riavvicinamento di queste figure che collaborano per raggiungere obiettivi comuni. Il docente per cui ha un ruolo fondamentale nell'organizzare insieme ai colleghi la didattica a distanza adattata alle esigenze del ragazzo e per far giungere il tutto al proprio studente facendolo sentire sempre parte di un tutto.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:26:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734347</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c) Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>robertasantoro90</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734573</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli strumenti tecnologici sperimentati si sono rivelati relativamente utili ai fini inclusivi, poiché più dello strumento in sé conta il modo in cui esse viene utilizzato; per esempio l’uso di power point o di un modulo di LearningApps  può divenire davvero inclusivo se inserito in un lavoro di gruppo o se utilizzato attraverso la LIM e rivolto alla classe nel suo insieme. Inoltre si ritiene che le app per l’adattamento dei contenuti siano particolarmente utili nelle disabilità intellettive medio-gravi per potersi riagganciare almeno in parte alla programmazione svolta dal resto del gruppo classe.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:26:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734573</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>barbarapascazio</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734744</link>
         <description><![CDATA[<div>L’utilizzo delle TIC durante il corso ha costituito per me un grande valore aggiunto; ho potuto infatti constatare che le TIC sono in grado di modificare davvero l’ambiente di apprendimento e di potenziare l’attività che in esso si svolge. Certamente al centro della classe rimane l’insegnante: è il docente che infatti governa i processi e fa da guida e da riferimento per gli allievi, che progressivamente acquisiscono autonomia. Ma le attività svolte con l’uso delle TIC, pocanzi menzionate, hanno messo in campo una modalità didattica più vivace e partecipativa, più capace di mantenere vivi l’attenzione e l’interesse degli studenti.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:26:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734744</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d3</title>
         <author>lunavbari</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734777</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli strumenti più utili possono essere svariati: da semplice registro elettronino, a Skipe, a drive per la condivisione dei materiali, fino Ad arrivare a videolezioni o a piattaforme interattive come Zoom , Cisco, Weschool in cui vi è lo spostamento dalla classe fisica a quella virtuale con scambio in tempo reale di materiali, esercizi,  domande etc.. con possibilità di creare un ambiente protetto e dedicato. La stessa modalità della flipped classroom può raggiungere un grandissimo scopo inclusivo. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:26:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734777</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d1) secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo del docente di sostegno?</title>
         <author>forensic_dentistry</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734779</link>
         <description><![CDATA[<div>I recenti sviluppi riguardanti l'epidemia da Coronavirus e la conseguente chiusura delle scuole per un periodo prevedibilmente lungo determinano un cambio radicale di paradigma nel processo educativo degli alunni, in specie di quelli DVA. Al rapporto diretto in classe ed al contatto quotidiano subentra necessariamente una modalità didattica che mette una certa distanza con l'alunno e richiede da parte del docente di sostegno maggiori doti di creatività per sostenere e motivare i soggetti che apprendono. Necessario quindi un ricorso a metodologie operative in cui grande importanza riveste il ruolo delle TIC e la preparazione specifica dell'insegnante di sostegno in tale ambito.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:26:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457734779</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.	Rispondere alle seguenti domande: 1. secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno 2. come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo? 3. quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)4. secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>malinconico86</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457735529</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Il docente di sostegno ha lo stesso diritto e dovere di erogare didattica a distanza, anche se le difficoltà sono oggettivamente maggiori.<br>Questo è possibile col massimo impegno e con la massima collaborazione di tutti gli attori coinvolti: il docente stesso, l'alunno DVA (laddove la disabilità non sia grave al punto da impedirglielo), la famiglia, la scuola ed i vari enti pubblici e privati.<br>Il docente di sostegno deve prendere consapevolezza che la sua mission, in momenti così delicati, non solo non si affievolisce ma, anzi, assume ancora più importanza e quindi deve mettere in campo tutti gli strumenti che ha a disposizione, in primis ogni forma di TIC idonea, per ottemperare alla sua funzione.<br>2. In ambito formativo, il ruolo delle Tic, tanto più in situazioni di emergenza come quella attuale che rende possibile solo la forma della didattica a distanza, diventa decisivo e fondamentale, oserei dire epocale, una delle poche ancore di salvezza per cercare di salvaguardare un processo di insegnamento-apprendimento messo a dura prova.<br>In generale, le TIC restano un ausilio importantissimo da abbinare alle varie metodologie didattiche, tradizionali e non, e garantiscono e facilitano il processo di inclusione degli allievi con disabilità.<br>3. Per organizzare la didattica a distanza per scopi inclusivi vi sono sicuramente molteplici strumenti  che ho potuto conoscere ed apprezzare durante il corso, che conoscevo già o che ho conosciuto tramite i colleghi durante la mia attuale supplenza in un liceo. Per gli allievi con disabilità non grave il ventaglio di possibilità è ovviamente molto più ampio e va dalle chat di gruppo dei principali social come Whatsapp, Facebook o Telegram ad app dove noi docenti possiamo interfacciarci facilmente con gli studenti come Weschool o Google Classroom.<br>Per gli alunni con disabilità grave diventa importante l'aiuto, oltre che della famiglia, dei compagni di classe che supportino con ogni mezzo possibile ( data l'impossibilità di lavorare insieme per motivi di sicurezza sanitaria) il compagno con disabilità.<br>4.  La dimensione relazionale all'interno di scenari di didattica a distanza può essere sicuramente valorizzata.<br>Come ho già accennato nella risposta precedente, innanzitutto gli alunni DVA devono partecipare a pieno regime in ogni eventuale chat di gruppo  tra classe e docenti, in modo da partecipare ad una cultura del compito comune, anche se poi andranno eventualmente a svolgere un'attività diversa, sentendosi sempre parte del gruppo, anche in un momento così delicato e particolare.<br>in secondo luogo, il docente di sostegno dovrà sempre avvalersi dell'aiuto dei compagni di classe per le attività con l'alunno DVA, naturalmente sempre a distanza e con l'aiuto delle TIC, in modo da facilitare il raggiungimento dei risultati cognitivi sperati e garantendo una continuità relazionale che rischia di venire a mancare e che potrebbe destabilizzare non poco lo studente con disabilità (e non solo). </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:27:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457735529</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.2come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>elianamaiorano</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457735630</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ruolo delle TIC diventa fondamentale, aiuta a suscitare interesse negli alunni, nei confronti degli argomenti da studiare e permette la didattica a distanza</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:27:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457735630</guid>
      </item>
      <item>
         <title>3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457736186</link>
         <description><![CDATA[<div>ritengo che per una didattica inclusiva a distanza  prima di tutto devono esserci i presupposti per lo svolgimento di un'attività, in particolar  modo per quegli alunni che hanno difficoltà ad utilizzare gli strumenti informatici è necessario il supporto dei familiari. sicuramente la visualizzazione  di video, di power point e di mappe concettuali potrebbero essere le risorse più accessibili a tutti. <br> </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:28:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457736186</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d) Rispondere alle seguenti domande: 1.secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>robertasantoro90</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457736781</link>
         <description><![CDATA[<div>Alla luce dei nuovi scenari, la necessità di erogare la didattica a distanza ha creato una vera e propria occasione per la sperimentazione della stessa a diversi livelli; ciascun docente sta mettendo in pratica la propria abilità nell’utilizzo delle TIC e sta sperimentando nuovi canali comunicativi per raggiungere ugualmente i propri studenti; allo stesso modo l’insegnante di sostegno è chiamato a fare uno sforzo ancora maggiore rispetto all’impegno quotidiano di adattamento dei contenuti. Credo che si stia aprendo anche per il docente specializzato una nuova modalità comunicativa, non senza le difficoltà e i limiti che ciò comporta, dal momento che nei casi di disabilità più grave la didattica a distanza risulta davvero di difficile realizzazione. È compito comunque del docente non far mancare il proprio sostegno e far sentire la propria presenza allo studente attraverso ogni possibile canale.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:28:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457736781</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate , descrivere cosa è stato fatto individualmente.</title>
         <author>m_trisolini2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457737527</link>
         <description><![CDATA[<div>In riferimento all'attività sulla flipped classroom, si è svolto un lavoro in cooperative learning. Il mio contributo si è quindi integrato con quello degli altri componenti del gruppo per la scelta del tema da trattare, del materiale di approfondimento da proporre agli alunni (sotto forma di video-testi o link) e delle attività da svolgere in classe. Per quanto concerne le TIC: CMap Tools, Moduli Google e Power point, mi sono avvalsa del loro utilizzo nell'esperienza di tirocinio svolta a scuola per la realizzazione dell'UDA pensata per l'alunno seguito ed il gruppo classe. CMap Tools mi è servito per creare una mappa concettuale fungente da guida per l'alunno disabile durante la lezione frontale. L'utilizzo di Moduli Google è servito a creare una scheda di autovalutazione degli apprendimenti per ciascun alunno, mentre Power Point per lo svolgimento di un lavoro di gruppo, ovvero la creazione di una presentazione multimediale sull'argomento trattato.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:29:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457737527</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d) Rispondere alle seguenti domande: 2.come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>robertasantoro90</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457738608</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ruolo delle TIC diviene in questo particolare momento di importanza fondamentale, come lo è anche il fatto di saper dominare con efficacia. Si rende necessario, infatti, ora più che mai farne un utilizzo sapiente sfruttandole come canale comunicativo e, allo stesso tempo, guidando e supportando gli alunni nel loro utilizzo. Le TIC non devono rappresentare unicamente un veicolo di contenuti e informazioni, ma anche un appiglio per il confronto e la condivisione dei metodi di studio, in tal modo alla temporanea mancanza di didattica in presenza.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:31:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457738608</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d1: secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare e  erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell&#39;insegnante di sostegno?</title>
         <author>ceciliaestermontefusco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457739858</link>
         <description><![CDATA[<div>Il periodo storico che stiamo vivendo impone ai docenti di ricorrere agli strumenti tecnologici più moderni, che consentono la didattica a distanza. Ciò richiede, a mio parere, che ciascun docente metta in gioco le proprie abilità. Non parlo solo di abilità meramente tecnologiche, ma parlo proprio di quelle che chiameremmo abilità di problem solving: mai come ora è necessaria la capacità di sapersi adattare e accettare le novità tecnologiche, cosa che non è scontata, soprattutto per i docenti più anziani. Il docente di sostegno in particolare, in questo momento è chiamato a sperimentare nuovi canali comunicativi con l'alunno diversamente abile, ma ritengo che sia molto più difficile per lui, rispetto agli altri docenti: è facile, stando insieme in classe, sperimentare in presenza strumenti innovativi e testarne anche il successo, relativamente alle capacità del singolo alunno. Ma la distanza rende tutto più difficile: come può - per esempio - essere guidato un alunno con disabilità cognitiva grave o con disturbo dello spettro dell'autismo nell'apprendere attraverso nuovi canali comunicativi, magari anche prima mai sperimentati? Il gap dato dalla distanza fisica impone al docente di sostegno di reinventarsi: quindi non solo egli deve conoscere e fare propri gli innumerevoli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, dimostrando un'intelligenza aperta alle novità, ma deve anche sapersi opportunamente adattare alla circostanza specifica che impone la distanza. Questo però accresce le proprie capacità di problem solving e inoltre costituisce una ricca occasione di esperienza, da mettere a frutto in futuro, nell'eventualità che si incontrino alunni ospedalizzati o comunque impossibilitati a essere presenti in classe.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:32:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457739858</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d) Rispondere alle seguenti domande: 3.quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>robertasantoro90</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457740338</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli strumenti più efficaci per una didattica a distanza che possa dirsi inclusiva comprendono sicuramente le piattaforme, come Edmodo o google classroom, nelle quali sia possibile un minimo di interazione tra i partecipanti, ma anche strumenti atti a creare moduli interattivi come quiz multiutente, ad esempio kahoot o simili. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:32:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457740338</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>angela_pastoressa1985</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457741169</link>
         <description><![CDATA[<div>D-2   come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?<br><br>Il ruolo dell TIC è davvero importante in quanto riesce a coinvolgere e stimolare tutti i ragazzi .Inoltre  i ragazzi vengono incentivati ad apprendere le nuove conoscenze e permette di stimolare la loro creatività. Inoltre  l'uso corretto delle TIC può essere un aiuto e supporto reale per i ragazzi disabili.Proprio per questo tutti i docenti devono essere aggiornati e informati sull'utilizzo delle TIC e dovrebbero conoscere più strumenti possibili.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:33:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457741169</guid>
      </item>
      <item>
         <title>4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>brigittavenerito</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457741278</link>
         <description><![CDATA[<div>Si, attraverso strumenti informatici in cui è possibile  avere un'interfaccia con il resto della classe, come ad esempio l'utilizzo di una piattaforma tramite la quale gli studenti possano avere un confronto diretto .<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:33:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457741278</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d2) Come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>forensic_dentistry</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457741969</link>
         <description><![CDATA[<div>La necessità per il sistema scolastico di rapportarsi con la propria utenza a distanza rende il ruolo delle TIC preponderante e pone il docente nella condizione di adattare le proprie metodologie didattiche affinché esse siano efficaci anche in condizioni di lontananza fisica tra insegnante e discente.<br>Purtroppo però la scuola italiana è ancora impreparata - per motivi legati alle infrastrutture carenti piuttosto che a cattiva formazione dei docenti- ad un'azione didattica svolta a distanza e ciò risulta penalizzante per la continuità dell'azione didattica in caso di impossibilità a svolgere lezioni tradizionali in presenza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:34:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457741969</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d) Rispondere alle seguenti domande: 4.secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>robertasantoro90</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457742024</link>
         <description><![CDATA[<div>Sebbene sia quasi impossibile pensare ad una dimensione più efficace di quella in presenza, non bisogna sottovalutare la possibilità dell'e-learning anche sotto questo punto di vista. In effetti, la didattica a distanza per poter essere efficace dal punto di vista relazionale e comunicativo deve contemplare la presenza di una funzione interattiva che può realizzarsi attraverso chat, videochat, forum aperti al confronto, indice di gradimento dei contenuti ecc. queste possibilità comunicative possono sicuramente assegnare a valorizzare la dimensione relazionale degli scenari di didattica a distanza. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:34:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457742024</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d4</title>
         <author>lunavbari</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457742111</link>
         <description><![CDATA[<div>Partendo dal presupposto che la dimensione relazionale in classe sia il primo passo per poter avviare qualsiasi discorso educativo, didattico e  formativo, non credo che la modalità a distanza ne pregiudichi la possibilità. Certo, non potrebbe considerarsi come unica modalità interattiva ma sicuramente, soprattutto se avviata con possibilità di vedersi e ascoltarsi reciprocamente, può garantire un efficacia in tal senso. La vicinanza fisica  ha moltissimi vantaggi a partire dall'osservazione  diretta di ciò che accade ma la didattica a distanza garantisce un livello relazionale adeguato e anche funzionale se  c'è la voglia di mettersi in gioco e confrontarsi. Soprattutto di sperimentarsi e crescere. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:34:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457742111</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d. 2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>s_recchia12</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457742818</link>
         <description><![CDATA[<div>2. Il ruolo delle tic diventa essenziale in questi giorni per raggiungere i nostri studenti. Non è solo una materia trasversale o specifica che i ragazzi studiano a scuola ma diventa il mezzo per lo studio, strumento indispensabile per sentirsi ancora gruppo classe e parte di una istituzione. Questo comporta una crescita veloce delle competenze sia per i docenti che per gli studenti che sono catapultati in un mondo di cui conoscevano solo una parte e che adesso diventa il tutto per esigenze al di fuori della portata dei singoli. Creando classi virtuali, piattaforme, spazi specifici,chat ad hoc, si ha la possibilità di continuare una formazione che altrimenti sarebbe impossibile..</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:35:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457742818</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?Le tic oggi sono necessarie ed essenziali nei processi formativi dei nativi digitali. Sia perchè rappresentano un modo per avvicinarsi al  loro linguaggio, sia perchè rappresentano strumenti che possono facilitare l&#39;apprendimento, le occasioni di confronto, oltre ad essere strumenti inclusivi. L&#39;importante è riuscire a sfruttarle a nostro vantaggio e non farci sostituire da essi. </title>
         <author>r_turo</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457743767</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:36:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457743767</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso. Il corso , con le sue attività, è stato per  me davvero molto utile in quanto le mie conoscenze  sulle TIC erano limitate e superficiali. Anche la mia esperienza a scuola come supplente e come tirocinante non mi aveva assolutamente aiutato a formarmi sulle nuove tecnologie e su come possono essere messe al servizio della didattica.  Invece durante il corso TIC mi sono avvicinata  a molte applicazioni e ho imparato ad utilizzarle.  Mi sono resa conto della utilità delle TIC a scuola  in termini di motivazione, di partecipazione e di inclusione degli studenti e sono certa che nelle mie future esperienze non riuscirò più a farne a meno.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457743923</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:36:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457743923</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a)Rifletterere sulle attività svolte e le tic sperimentate durante il corso</title>
         <author>luciannascalera</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457744095</link>
         <description><![CDATA[<div>Le attività svolte durante il corso tic mi hanno consentito di riflettere sull'importanza della tecnologia nella didattica sia come strumento inclusivo sia come mezzo per avvicinare ed incuriosire i ragazzi ad alcune discipline. Allo stesso modo, ho avuto l'opportunità di considerare la necessità di una formazione costante e continua per i docenti nell'ambito delle tecnologie applicate alla didattica.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:36:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457744095</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>barbarapascazio</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457744327</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli strumenti sperimentati durante il corso hanno consentito, innanzitutto, di superare barriere e limitazioni che una particolare condizione di disabilità può porre all’accesso dei contenuti di apprendimento, garantendo a tutti gli studenti la possibilità di partecipare alle attività. Inoltre, la possibilità di utilizzare strumenti versatili e adattabili consente di modificare il contenuto didattico sulla base delle specifiche esigenze dello studente. Infine, la tecnologia ha senza dubbio permesso di facilitare il lavoro cooperativo e collaborativo nella classe, permettendo ad ogni studente di dare il proprio contributo nella creazione di materiali unici e personalizzati, in base alle proprie abilità e risorse.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:37:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457744327</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.3 quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>elianamaiorano</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457744578</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra gli strumenti più efficaci per organizzare la didattica a distanza per scopi inclusivi ci sono piattaforme come WeSchool, Google Classroom che permettono la realizzazione di classi virtuali</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:37:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457744578</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>m_zigrino3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457745084</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il tirocinio e l'attività svolta ho sperimentato l'uso di power point per la realizzazione di presentazioni. L'utilizzo di una presentazione è utile per <br>stimolare l'apprendimento in una forma più immediata grazie alla stimolazione visiva data dall'immagine e dalla presentazione in flash. L'utilizzo di Kahoot per creare quiz on line si rivela particolarmente utile anche con studenti in difficoltà. Può essere usato anche in contesti non ideali, mancanza di dotazione  strumenti informatic, facendo uso dei dispositivi mobili degli alunni. Può essere usato nella flipped classroom o per introdurre un nuovo argomento, per raccogliere opinioni, idee.Infine i risultati delle risposte sono disponbili in tempo reale in modo da non trascurare l'aspetto valutativo. Publisher consente di progettare materiali pubblicitari dal biglietto di auguri a cartelloni pubblicitari con la possibbilità che tutto quello che crei rimanwe esattamente come è stato progettato su carta , on line o nelle mail.<br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:37:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457745084</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D. 1 Secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>maria_pic8888</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457747720</link>
         <description><![CDATA[<div>All'interno di questi nuovi scenari dove diventa fondamentale la didattica a distanza, ritengo che il ruolo dell'insegnante di sostegno debba adattarsi alle nuove esigenze e alle caratteristiche proprie di questo nuovo modo di fare didattica. L'insegnante di sostegno deve restare attivo e partecipe nel supportare il lavoro del ragazzo, fornendo strumenti, dispense utili, applicazioni specifiche all'apprendimento realizzato a distanza e debba mantenere forte il suo ruolo di supporto e di mediazione.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:40:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457747720</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b) Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate descrivere che cosa è stato fatto individualmente </title>
         <author>luciannascalera</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457748015</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'ambito dell'intervento realizzato ho avuto l'opportunità di sperimentare app didattiche e metodologie del tutto nuove per me ma con un unico filo conduttore: la finalità inclusiva. La metodologia della classe capovolta si è rivelata di grande utilità perchè ha consentito la partecipazione dell'intera classe ad una ricerca in rete che ha suscitato grande interesse e partecipazione. La successiva attività di realizzazione di una presentazione in powerpoint ha poi consentito ai ragazzi di focalizzare alcuni concetti e di assimilarli in maniera più semplice. Anche lo strumento usato per la creazione di mappe concettuali, inizialmente pensato per facilitare il lavoro dell'alunna disabile ha consentito anche agli altri di sperimentare un modo nuovo per approcciarsi allo studio</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:41:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457748015</guid>
      </item>
      <item>
         <title> D- 3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>angela_pastoressa1985</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457748259</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo  che gli strumenti più efficaci ai fini dell'organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi  sono le piattaforme per la creazione di classi virtuali come Google Classroom.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:41:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457748259</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.4 secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>elianamaiorano</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457749128</link>
         <description><![CDATA[<div>E' possibile valorizzare la dimensione relazionale a distanza attraverso chat, spazi di confronto tra pari, ed attraverso la condivisione di propri video ed audio</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:42:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457749128</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d3) Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell&#39;organizzazione della didattica a distanza per fini inclusivi?</title>
         <author>forensic_dentistry</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457749548</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho trovato particolarmente interessante Google Classroom, che permette la gestione di classi virtuali e la condivisione di materiali tra docenti ed alunni.<br>Molto funzionale è risultato anche We School, che ho utilizzato per la creazione di un gruppo dedicato alla condivisione di materiali didattici dedicati agli insegnanti di sostegno.<br>Per le attività didattiche a distanza nell' ambito della scuola in cui insegno e svolgo tirocinio sto usando il modulo "Aule Virtuali" del Registro Elettronico Spaggiari "Classeviva", che permette di condividere con gli alunni documenti, testi e link utili per lo studio.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:42:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457749548</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>a_toscano5</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457751025</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutti gli strumenti sperimentati per fini inclusivi hanno permesso un apprendimento attivo da parte degli alunni e in particolare dell’alunno con disabilità. Tali strumenti hanno fornito agli alunni le giuste motivazioni per imparare e li rendono attivi nel modo di pensare, di essere nel mondo e di soddisfare i propri bisogni, oltre a consentire loro lo sviluppo del senso critico.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:44:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457751025</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>annarita_silecchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457751296</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC non devono essere considerate un semplice supporto nell’insegnamento e nell’apprendimento ma un riferimento costante ed intelligente nell’attività didattica, per evitare che quest’ultima sia centrata solo sul docente o sul suo sapere. Le tecnologie devono aavere come fine l’educazione, la crescita , lo sviluppo armonico e il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità, ma il loro obiettivo non è quello di portare loro ad una condizione di normalità nelle performance o nei comportamenti ma, guardando alla singolarità di ognuno, rispondere a delle specifiche esigenze evolutive ed educative. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:44:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457751296</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.1	Secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>irene_sasso3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457751862</link>
         <description><![CDATA[<div>L’insegnante di sostegno in questo momento mi sembra sia obbligato a potenziare il suo ruolo di mediazione tra l’alunno e il mondo esterno nella difficile e paradossale condizione di cercare di realizzare gli obiettivi a lungo termine legati all’inclusione, all’autonomia e al progetto di vita essendo fisicamente distante dagli alunni. Questa situazione complessa e temporanea potrebbe però d’altro canto essere colta come un’opportunità formativa e di sviluppo delle proprie e altrui potenzialità creative per ideare e sperimentare nuovi metodi e strumenti che accorcino in qualche modo le distanze necessarie in questo momento. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:45:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457751862</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d2: Come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>ceciliaestermontefusco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457752019</link>
         <description><![CDATA[<div>Se prima le TIC erano considerate un valido alleato della didattica tradizionale, ma di cui molti docenti, specie più in là con gli anni e meno inclini a sperimentare le novità, hanno fatto tranquillamente a meno, ora ritengo che esse non possano essere più considerate un semplice "<em>quid pluris</em>" , il cui uso sia liberamente rimesso alla volontà del singolo  docente, ma siano diventate, in questo specifico frangente storico, l'<strong>UNICO</strong> strumento utilizzabile per continuare a svolgere il proprio lavoro.  E vorrei dire - in modo colloquiale - "meno male che ci sono le TIC!!".</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:45:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457752019</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d 3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>s_recchia12</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457752786</link>
         <description><![CDATA[<div>3. Per la didattica inclusiva credo sia molto utile creare le classi virtuali, ad esempio con google classroom che ci è stato spiegato dal professor Seggioli e che abbiamo anche utilizzato a scuola, per condividere materiali ma usare anche la chat per comunicare. Anche le videolezioni dei docenti e i tutorial sono molto utili da pubblicare sempre in classroom per condividerli con tutti.l il docente di sostegno può condividere le proprie semplificazioni, non nelle cartelle dei singoli alunni, ma usare per esempio le mappe,fatte tipo con cmap o mindomo, e metterle a disposizione della classe, perchè cosi, come a scuola spesso i ragazzi cosiddetti normodotati ci chiedono aiuto e sfruttano i nostri schemi, cosi' possono continuare a farlo online e i nostri ragazzi si sentono parte integrante del gruppo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:46:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457752786</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente.                   Nel corso del tirocinio, ho avuto la possibilità di sperimentare alcune delle attività svolte durante il corso (come la Flipped Classroom) e di utilizzare alcuni degli applicativi conosciuti. In particolare, per quanto riguarda la Flipped Classroom, ho invitato la classe ad effettuare una ricrca di materiali (testi, video, immagini, documenti di vario tipo) attraverso il computer oppure  attraverso il proprio smartphone sull’argomento prescelto, dividendoli in piccoli gruppi formati insieme al docente curriculare ed al docente di sostegno. Questo lavoro è stato svolto in parte in classe e in parte a casa. Al termine del tempo assegnato, un membro del gruppo alla volta ha esposto i risultati delle ricerche effettuate. Il tutto si è concluso con una rielaborazione  dell’argomento attraverso una lezione dialogata e con la creazione di una mappa concettuale attraverso Cmap Tools. Poi sono state date le  istruzioni per la elaborazione del prodotto finale: un Power Point sull’argomento prescelto. Infine, l’apprendimento è stato verificato attraverso un questionario somministrato attraverso l’applicativo Kahoot! </title>
         <author>p_todisco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457753204</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:46:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457753204</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c) Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento  sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>luciannascalera</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457754666</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutti gli strumenti sperimentati hanno indubbiamente un fine inclusivo e sono riusciti nell'intento di coinvolgere i ragazzi nelle attività proposte. Ognuno ha fatto la sua parte con i suoi mezzi, le sue capacità, le sue idee. A nessuno veniva richiesto un compito perfetto ma di attivare le proprie potenzialità e di dare un apporto al lavoro di tutti al fine di favorire una relazione positiva e il conseguente sentirsi davvero parte di un gruppo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:48:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457754666</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d4) Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all&#39;interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>forensic_dentistry</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457756014</link>
         <description><![CDATA[<div>Malgrado la didattica a distanza comporti inevitabilmente un'attenuazione del rapporto diretto docente-alunno e alunno-alunno, è possibile valorizzare la dimensione relazionale attraverso la continuità del rapporto quotidiano e la percezione della permanenza del gruppo classe, al fine di contrastare il disorientamento degli alunni. Particolare importanza al riguardo riveste la figura del docente, che svolge il ruolo di trait d'union e di mediatore degli scambi tra gli alunni.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:49:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457756014</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>m_trisolini2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457756185</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che gli strumenti utilizzati: CMap Tools, Moduli Google e Power point siano ampiamente validi per fini inclusivi. Nello specifico, CMap Tools, consente di produrre mappe concettuali che costituiscono un supporto allo studio per ciascun alunno, sia esso con o senza Bisogni Educativi Speciali. I Moduli Google, se utilizzati per creare prove di verifica degli apprendimenti, comportano dei benefici sia al docente per la fase di correzione e valutazione dei compiti svolti, sia per gli alunni in quanto l'utilizzo del pc, in genere, e durante le prove di verifica, aumenta i livelli di motivazione e coinvolgimento degli alunni. Ciò vale anche a fini inclusivi per gli alunni disabili e con BES. Power point, a sua volta, grazie alla possibilità di inserire immagini, audio, video nella presentazione, rende il lavoro più interessante e motivante e si presta molto bene ai fini inclusivi per lavori di gruppo, dove anche l'alunno disabile può rivestire un proprio ruolo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:50:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457756185</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.1	Secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>luciannascalera</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457758388</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:52:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457758388</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>angela_pastoressa1985</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457758493</link>
         <description><![CDATA[<div>d-4     secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?<br>Secondo me anche con la didattica a distanza  è  possibile valorizzare la dimensione relazionale attraverso chat, video,  e registrazioni.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:52:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457758493</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d3: Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell&#39;organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>ceciliaestermontefusco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457758714</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che gli strumenti sicuramente più efficaci ai fini della didattica a distanza siano tutti quelli che consentano l'interazione video e audio fra alunni e docente. Molti sono gli strumenti utili a tal fine, ma personalmente non ne ho sperimentato nessuno. Inoltre, sono sicuramente utili tutte le piattaforme che permettano comunque un'interazione fra docente e alunni, consentendo anche a questi ultimi di caricare propri elaborati, in modo che il docente possa valutarli. Personalmente, conosco WeSchool e Fidenia, ma anche Google Classroom, anche se quest'ultima non l'ho sperimentata in prima persona. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:52:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457758714</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d33.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? </title>
         <author>annarita_silecchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457759485</link>
         <description><![CDATA[<div> <br><br></div><div>Sicuramente  Google Classroom o WeSchool Google moduli, si prestano bene nella creazione di classi virtuali all’interno delle quali condividere materiali didattici per facilitare la didattica a distanza  <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:53:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457759485</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D3.3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>r_turo</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457760400</link>
         <description><![CDATA[<div>Partendo dal presupposto che tutte le Tic sono strumento utile per facilitare apprendimenti  e favorire lo sviluppo cognitivo di tutti, nella scelta degli strumenti bisogna sempre considerare quelli che sono gli obiettivi da raggiungere, sia per la classe che per l'allievo con disabilità. In base proprio agli obiettivi si potranno scegliere gli strumenti più idonei. Ad esempio se è presente un ragazzo con disabilità cognitiva lieve o una disabilità non grave, potrebbero essere utilizzati diversi strumenti come ad esempio i blog, le classi virtuali, video già esistenti o realizzati dal professore, libri digitali, le flipped classroom. Possono essere anche utilizzati diversi strumenti di condivisione come google drive o drop-box e differenti software o applicazioni esistenti (come le stesse mappe concettuali, ilpower point o lo stesso Canva per le presentazioni). Se invece la disabilità è grave, tipo gravi casi di autismo, la situazione cambia e diventa più difficile affidarsi solo alla didattica a distanza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:54:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457760400</guid>
      </item>
      <item>
         <title>1. Secondo te alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell&#39;isegnante di sostegno?</title>
         <author>luciannascalera</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457760886</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che la didattica a distanza sia in generale uno strumento validissimo alla luce degli eventi che stiamo vivendo ma se accostata alla figura del docente di sostegno penso che il rapporto umano che ne contraddistingue la funzione venga irrimediabilmente meno, a tutto svantaggio dell'alunno disabile. Credo che per l'insegnante di sostegno non sia facile gestire a distanza quella relazione unica e speciale che vive quotidianamente con il suo allievo e che sia indispensabile un'adeguata formazione in tale direzione.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:55:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457760886</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>vittoria_scasciamacchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457761386</link>
         <description><![CDATA[<div>Il corso TIC mi ha aperto un mondo che non conoscevo. Nonostante sia un'appassionata di nuove tecnologie, non avevo ancora avuto modo di conoscere quelle dedicate alla didattica. Le attività svolte mi hanno entusiasmato ma le considero degli spunti molto interessanti per un approfondimento personale poiché, per forza di cose, le poche ore a disposizione non potevano bastare ad esaurire le numerose opportunità. A questo proposito il corso mi è servito a comprendere quanto gli strumenti tecnologici possano essere rivoluzionari soltanto se si ha la voglia, la competenza e la creatività per sfruttarli al meglio.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:55:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457761386</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D. 2 Come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>maria_pic8888</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457761811</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ruolo delle TIC assume una valenza ancor più significativa laddove diventano strumento privilegiato di azione didattica. Le TIC offrono uno spazio ampio per progettare attività nuove ma efficaci, permettono anche a tutti i docenti di condividere idee, strumenti, lavori utili ad arricchire il proprio bagaglio formativo e quello delle competenze per gli studenti. In questo scenario potrebbe essere importante strutturare il lavoro in maniera congiunta agli alunni che in tal modo potrebbero sentirsi maggiormente partecipi e non così distanti dal processo didattico. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:56:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457761811</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457761860</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho avuto modo di imparare ad utilizzare diverse applicazioni, molte delle quali a me prima sconosciute. Per le presentazioni in classe ho preferito Prezi al più <br>tradizionale e conosciuto PowerPoint. Ho creato un quiz on line con Kahoot! e devo dire che è stato molto semplice e intuitivo . Ho anche lavorato con Canva per realizzare una infografica e con Padlet per creare una bacheca virtuale da condividere con gli alunni. Ho costruito una mappa concettuale con Mindomo. Devo riconoscere che è stato motivante e anche divertente imparare ad usare tutti questi nuovi strumenti e, sicuramente, continuerò ad utilizzarli in futuro.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:56:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457761860</guid>
      </item>
      <item>
         <title>1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>a_toscano5</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457762284</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:56:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457762284</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>s_recchia12</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457762451</link>
         <description><![CDATA[<div>La dimensione relazionale per i nostri nativi digitali è sempre vissuta anche a distanza. Sono i primi ad utilizzare chat e sistemi di comunicazione di vario tipo con i social. Usano le classi virtuali, le chat o videochat, le videoconferenze, skype, sono tutti strumenti che tutti i docenti hanno a disposizione nelle varie piattaforme per poter comunicare e condividere, non solo compiti e risultati, ma anche emozioni e pensieri presenti in questo periodo. Ansie relative agli esami di maturità, ad esempio per le classi quinte, o la paura dell'invalsi, anche per le seconde e il timore di non riuscire ad esercitarsi abbastanza..o semplicemente la mancanza di quelle risate tra una spiegazione e l'altra e le solite abitudini scolastiche, che in qualche modo si possono pure ricreare in questi ambienti, adattandole ad essi. La relazione è qualcosa di innato in fondo, dobbiamo solo trovare i mezzi diversi per esprimerci, e anche con i nostri ragazzi speciali, mandando dei video, o delle immagini o link che a loro possono far piacere, o possono avvicinarli a noi e alla classe, possiamo mantenere i contatti. chiedendo ai compagni di fare dei videosaluti, ad esempio anche per i più gravi che non riescono ad esprimersi bene e chiedendo ai genitori di aiutarli in una qualche risposata,è qualcosa che serve a loro anche e a noi per sentirci uniti anche se distanti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:56:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457762451</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>vittoria_scasciamacchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457763079</link>
         <description><![CDATA[<div> - Flipped Classroom: ricerca di un tema adeguato da proporre ad una classe di Liceo Scienze Umane che potesse essere interessante sia da un punto di vista disciplinare che delle competenze trasversali. Insieme al gruppo di lavoro, abbiamo individuato un video adeguato su YouTube per poi progettare delle attività da svolgere in classe con gli alunni.</div><div><br></div><div>- Power Point: strumento digitale già noto e ben consolidato, l'ho utilizzato per la presentazione del lavoro di gruppo sulle Flipped Classroom</div><div><br></div><div>- Epub Editor: Ho realizzato un Ebook come supporto allo studio per lo studente disabile che seguo al tirocinio con diagnosi di disabilità intellettiva lieve inserendo contenuti disciplinari con diversi linguaggi: iconico, testuale, video e sonoro in modo da renderlo accessibile e interattivo</div><div><br></div><div>- Canva: ho realizzato una mappa concettuale</div><div><br></div><div>- VisualCV: ho realizzato, insieme al mio studente disabile, un curriculum multimediale</div><div><br></div><div>- Storybird: ho sperimentato l’app di storytelling digitale creando un libro illustrato per scrivere la recensione richiesta</div><div><br></div><div>- Museo multimediale INPS: ho consultato l’app per scrivere la recensione</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:57:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457763079</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>a_toscano5</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457763357</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me, alla luce di quanto sta accadendo recentemente per la necessità di una didattica a distanza, penso che l’insegnante di sostegno possa dare sostegno ai curricolari, come fa sempre. Dato che  l’insegnante di sostegno conosce meglio i processi di apprendimento dell’alunno con disabilità, bisogna allora che lui aiuti i docenti curricolari nell’adattare e semplificare i materiali didattici che hanno preparato per tutti: può dare suggerimenti, ad esempio dare istruzioni più chiare, dare feedback o rinforzi maggiori, spezzare il compito in task più brevi… Tutto questo si può fare anche con materiali su cui lavorare a distanza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 16:57:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457763357</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C.</title>
         <author>p_todisco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457765288</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</em></strong></div><div>Ciascuno degli strumenti sperimentati si è rivelato sicuramente utile ed efficace ai fini dell’apprendimento poiché ha impegnato tutti gli alunni in egual modo. L’assoluta novità nell’utilizzo di alcuni applicativi (come Kahoot! Per esempio, li ha interessati e divertiti. Questi mezzi si sono rivelati inclusivi perché hanno coinvolto l’intera classe e sono stati utilizzati con interesse e facilità da tutti.  </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:00:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457765288</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>vittoria_scasciamacchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457766006</link>
         <description><![CDATA[<div>Delle app sperimentate ritengo che quasi tutte possano considerarsi inclusive in virtù della loro estrema versatilità e personalizzazione ma anche perché, nella maggior parte dei casi, facilitano il lavoro in gruppo, la collaborazione e dunque l’integrazione. Tutto sta nel saperne sfruttare adeguatamente le potenzialità.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:00:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457766006</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>c_quercia2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457766665</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC e le attività svolte durante questo corso mi hanno permesso, in primis, di conoscere diverse nuove TIC (io usavo solo quelle più note) e quindi di implementare il mio bagaglio culturale. Mi hanno permesso di sperimentare un nuovo modo di insegnare che ha ricevuto subito un buon feedback da parte degli studenti. In una situazione come quella attuale, inoltre, sono diventate fondamentali e sono felice di aver acquisito tali competenze.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:01:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457766665</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.1. Secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>vittoria_scasciamacchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457766920</link>
         <description><![CDATA[<div>La “didattica a distanza” potrebbe considerarsi un ossimoro. Quella educativa sappiamo essere prima di tutto una “relazione” e le relazioni a distanza sono fredde e spesso non durano. Mai come in questo periodo storico si sta avvertendo l’importanza dell’insegnamento in presenza e quanto questo non potrà mai essere del tutto soppiantato dall’e-learning. A maggior ragione questo vale per l’insegnante di sostegno dove il contatto diretto con lo studente è indispensabile. Tuttavia se non vi è alternativa, la soluzione potrebbe essere quella di puntare alle tecnologie meno fredde, quelle che in qualche modo riescono a trasmettere un po’ di calore umano, tramite la voce, il video, lo scambio di parole incentrate sulle emozioni, valorizzare in sintesi sempre e comunque la dimensione relazionale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:01:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457766920</guid>
      </item>
      <item>
         <title>2. Come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>luciannascalera</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457767513</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che le TIC siano di grande supporto in ambito formativo e possano fare da base ad una didattica sempre più stimolante, innovativa  e il più possibile vicina agli interessi e alle predisposizioni dei cosiddetti nativi digitali. E' assolutamente indispensabile, a riguardo, una formazione continua dei docenti ed il loro restare sempre aggiornati sulle novità più interessanti e utili in campo didattico, senza con ciò abbandonare del tutto la didattica tradizionale( penso alla classica lezione frontale) ma arricchendola e innovandola.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:02:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457767513</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D. 3 Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>maria_pic8888</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457767642</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'ambito della didattica a distanza ritengo possano essere maggiormente utili e funzionali gli strumenti che permettono di lavorare su piattaforme specifiche come ad esempio quelle offerte da Google (Drive, Moduli, Keep) anche in modo congiunto, credo che nelle attività a distanza  debbano essere maggiormente favoriti gli scambi tra gli alunni attraverso lavori condivisi. Inoltre, potrebbero essere utili le diverse app presenti sulla piattaforma LearningApps, suddivise per disciplina e ordine scolastico le quali potrebbero offrire la possibilità di esercitarsi, approfondire e studiare svariati argomenti mediante attività creative, ludiche ma efficaci e motivanti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:02:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457767642</guid>
      </item>
      <item>
         <title>2 Il ruolo delle Tic in ambito formativo è un ruolo di ausilio alla didattica, che può diventare prezioso a seconda di come viene utilizzato e di come vengono selezionati gli strumenti a disposizione dal docente. La valutazione sugli strumenti da utilizzare e sul modo in cui gli stessi vanno utilizzati è rimessa allì&#39;apprezzamento del docente eche in base alle sue attitudini e alla sua esperienza - competenza sapra fare degli strumenti informatici un valore aggiunto alla progettazione didattica.</title>
         <author>m_zigrino3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457768354</link>
         <description><![CDATA[<div>3 Tra gli strumenti utilizzati il Kahoot e la flipped classroom di certo sono di certo un valido supporto nell'ipotesi di un'organizzazione a distanza della didattica per scopi inclusivi. I quiz creati con Kahoot divertono e e stimolano l'attenzione di tutti in maniera semplice e immediata. La flippede classroom ha lo scopo di coinvolgere gli allievi favorendo l'interazione e il lavoro di gruppo.<br>4 Una dimensione relazionale può essere valorizzata in un contesto di digitali quali sono i ragazzi di questa generazione che utilizzan rapporti virtuali nella quotidianità<br>( you tube;  skipe; istagram e sono abituati a comunicare a distanza a vivere persino le relazioni umane in formato digitale). Anche nella didattica i docenti potranno utilizzare gli stessi strumenti , video di you tube, consegne virtuali nella flipped classroom, divertenti quiz di Kahoot.<br>La situazione è più complessa nei casi di gravi disabilità e di autismonelle quali la presenza della classe dell'insegnante e della routine scolastica hanno un ruolo fondamentale. In questi casi diventa più efficace una modalità che sostituisca la presenza, come un messaggio video o la visione di video o immagini.<br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:03:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457768354</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.2. Come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>vittoria_scasciamacchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457768419</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che le TIC siano uno strumento prezioso per catturare l’interesse degli studenti parlando la loro lingua, utilizzando strumenti vicini ai loro interessi e alla loro quotidianità. Lo sono in particolar modo per gli studenti DVA, per sfruttare al meglio le potenzialità residue. Mai come in questo momento storico le TIC si configurano come uno strumento indispensabile, basilare e non più un optional o un lusso.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:03:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457768419</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.2 	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>irene_sasso3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457769175</link>
         <description><![CDATA[<div>In questo momento il ruolo delle TIC si riconfigura come essenziale e assolutamente necessario per accorciare le distanze fisiche. Tuttavia la loro capacità di supporto e il loro valore inclusivo rimangono secondo me – in qualsiasi momento storico – inscindibilmente legati a un'approfondita riflessione sulla progettazione e al livello di padronanza e di consapevolezza dei vari strumenti, ascrivibili all’ambito delle TIC, da parte di chi ne fa uso</div><div> </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:04:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457769175</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d4: Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all&#39;interno di scenari di didattica a distanza? E se sì, in che modo?</title>
         <author>ceciliaestermontefusco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457769474</link>
         <description><![CDATA[<div>E' sicuramente possibile ed anzi auspicabile valorizzare la dimensione relazionale nella didattica a distanza. Penso che tale obiettivo si possa realizzare intanto attraverso il ricorso a strumenti che consentano l'interazione video e audio tra docenti e alunni; si possono prevedere anche appositi spazi dedicati alle chat di gruppo, anche limitate ai soli studenti, per consentire loro il confronto e la cooperazione tra pari, che sollecita l'interazione lì dove è esclusa la presenza fisica.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:04:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457769474</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.3. Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>vittoria_scasciamacchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457769538</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che gli strumenti più efficaci siano quelli che ricreano la classe seppur in modo virtuale, le video conferenze in streaming in cui ogni partecipante può vedere in webcam tutti gli altri, dove si possano creare spazi di condivisione, di collaborazione, anche semplici chat e si dia a tutti la possibilità di partecipare in base alle proprie capacità.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:04:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457769538</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>a_toscano5</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457769641</link>
         <description><![CDATA[<div>Penso che  il ruolo delle TIC in ambito formativo, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente , diventi essenziale ovvero che è impensabile pensare ad organizzare ed erogare una didattica a distanza che non preveda l’utilizzo delle TIC</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:04:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457769641</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.4. Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>vittoria_scasciamacchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457770492</link>
         <description><![CDATA[<div>Per quanto non si potrà mai sostituire del tutto la relazionalità che si crea in presenza, in una classe reale, di certo ci si può avvicinare ricreando una classe virtuale in cui tutti possano vedere e sentire tutti tramite webcam e microfono e l’insegnante faccia lo sforzo di verbalizzare maggiormente tutto ciò che attiene all’aspetto relazionale e che in presenza si trasmette con i gesti, il linguaggio del corpo, la prossemica. Enfatizzare dunque le emozioni e i vissuti interiori, rafforzare l’empatia anche con momenti di confronto su ciò che si prova in questi momenti di incertezza generale e facendo riflettere sull’importanza delle tecnologie che in fin dei conti ci fanno sentire più vicini in un momento in cui purtroppo dobbiamo stare lontani fisicamente.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:05:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457770492</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>annarita_silecchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457772013</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche all’interno della didattica a distanza è possibile favorire forme d’interazione  tra gli studenti e tra docente e studenti, nel momento in cui si utilizzano applicazioni che prevedono chat, videochat, forum aperti. Oppure il docente può proporre la creazione di lavori che prevedono un lavoro individuale  e poi l’assemblaggio con i lavori creati dagli altri compagni, che richiede necessariamente l’entrare in interazione e confronto. Questo periodo  storico permette infatti di riflettere su come l’interazione face to face non è l’unico possibile ma uno dei tanti, seppur determina la perdita di quel contatto fisico che ci rende persone.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:07:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457772013</guid>
      </item>
      <item>
         <title> c. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457773184</link>
         <description><![CDATA[<div>Parto dal presupposto che le TIC sono sicuramente un veicolo che porta la scuola verso l'inclusione di tutti gli alunni, in quanto permettono l'accessibilità dei contenuti a seconda delle specifiche esigenze, la collaborazione e la cooperazione, inoltre stimolano la partecipazione attiva e la motivazione intrinseca. Ai ragazzi piace lavorare e creare qualcosa di nuovo con il computer, quindi facendo scuola con degli strumenti che sono vicini ai loro interessi non si può non ottenere coinvolgimento ed entusiasmo. In particolare, fra i vari strumenti che ho sperimentato in classe, il quiz on line Kahoot!, con la sua grafica colorata e semplificata, si è adattato benissimo alle esigenze delle studente ipovedente, il quale ha potuto tranquillamente partecipare insieme alla classe. Anche Padlet è uno strumento molto inclusivo perché permette a tutti di inserirsi nel gruppo e apportare il proprio contributo. Infine il software Canva, con la sua intuitività e facilità d'uso, sostiene la motivazione e l'autostima in quanto in pochi passi si ottengono prodotti sorprendenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:08:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457773184</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D. 4  Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>maria_pic8888</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457774333</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me è possibile favorire la dimensione relazionale anche nella didattica a distanza attraverso attività didattiche che prevedano lavori di gruppo da realizzarsi su piattaforme specifiche. I ragazzi potrebbero esse così motivati a confrontarsi, a lavorare secondo obiettivi specifici, a supportarsi reciprocamente qualora siano presenti delle difficoltà. Sicuramente la didattica a distanza non potrà sopperire alla dimensione relazionale presente nell'ambiente classe ma sicuramente, soprattutto le nuove generazioni, sono in grado di sfruttare al meglio le loro competenze digitali per far fronte alla distanza fisica in maniera creativa, funzionale ed originale. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:09:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457774333</guid>
      </item>
      <item>
         <title>3. Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell&#39;organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>luciannascalera</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457774525</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che gli strumenti più efficaci per l'attuazione della didattica a distanza per scopi inclusivi siano tutti quelli che permettono di creare, sia pure virtualmente, ambienti di collaborazione, di confronto e di condivisione. Penso a questo riguardo alle cosiddette classi virtuali come weschool o google classroom di cui si è parlato molto approfonditamente durante il corso e alle tante opportunità di interazione che offre, oppure alla videoconferenza, in cui vengono attivati sia video che audio con possibilità di interazione in tempo reale tra i soggetti partecipanti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:10:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457774525</guid>
      </item>
      <item>
         <title>4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?Avendo l&#39;apprendimento una dimensione socioaffettiva è difficile sganciarlo completamente da una dimensione relazionale a mio avviso. Io stessa come fruitrice di corsi di formazione, noto su di me la differenza tra lo stare in sede e lo stare a guardare la stessa cosa dal pc di casa. Sicuramente è un&#39;ottima alternativa in situazioni particolari e delicate, come quella che stiamo vivendo in questo periodo, ma non può essere l&#39;unica forma di didattica. Le tic devono essere a supporto dell&#39;attività del docente anche per andare incontro ai diversi bisogni di apprendimento, ma non può mai sostituirsi completamente ad essa. La dimensione relazionale si potrebbe valorizzare nella didattica a distanza attraverso una maggiore presenza del docente e dei compagni, creando spazi di confronto e condivisione tra tutte le parti, come ad esempio attraverso le chat o momenti di discussione e dibattito a distanza.</title>
         <author>r_turo</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457775102</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:10:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457775102</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>r_turo</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457775313</link>
         <description><![CDATA[<div>D. 4   secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?<br>Avendo l'apprendimento una dimensione socio-affettiva è difficile sganciarlo completamente da una dimensione relazionale a mio avviso. Io stessa come fruitrice di corsi di formazione, noto su di me la differenza tra lo stare in sede e lo stare a guardare la stessa cosa dal pc di casa. Sicuramente è un'ottima alternativa in situazioni particolari e delicate, come quella che stiamo vivendo in questo periodo, ma non può essere l'unica forma di didattica. Le tic devono essere a supporto dell'attività del docente anche per andare incontro ai diversi bisogni di apprendimento, ma non può mai sostituirsi completamente ad essa. La dimensione relazionale si potrebbe valorizzare nella didattica a distanza attraverso una maggiore presenza del docente e dei compagni, creando spazi di confronto e condivisione tra tutte le parti, come ad esempio attraverso le chat o momenti di discussione e dibattito a distanza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:11:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457775313</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso.</title>
         <author>giuseppemangini1992</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457775925</link>
         <description><![CDATA[<div>Il corso mi ha dato la possibilità non solo di sperimentare TIC a me ignote, ma anche di usare con maggiore consapevolezza quelle che già conoscevo: mi riferisco, in particolare, ai numerosi servizi inclusi in GSuite. In tal senso, ho trovato utile il contributo di alcuni esperti invitati a lezione. Per quanto concerne gli strumenti di cui non avevo mai sentito parlare prima di questo corso, si tratta per lo più di app didattiche a carattere spiccatamente inclusivo. Aver imparato ad usarne alcune o, semplicemente, essere venuto al corrente della loro esistenza, tornerà senza dubbio utile. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:11:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457775925</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.3 quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? </title>
         <author>irene_sasso3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457776047</link>
         <description><![CDATA[<div>Potrebbero risultare efficaci innanzitutto piattaforme come google classroom, drive o drop box che permettono l’interazione a distanza e la condivisione di diversi tipi di contenuti da parte di tutta la classe. Sicuramente l’utilizzo di software per la creazione di mappe concettuali o per la realizzazione di presentazioni d’impatto (come prezi) potrebbe in parte sostituire in un’ottica inclusiva la necessità di adattare determinati contenuti, penso al caso di una disabilità cognitiva lieve. In generale forse approcciare a strumenti per la produzione di contenuti video e/o audio a cura dei docenti potrebbe aiutare a recuperare in parte la dimensione narrativa della lezione e dunque accorciare in qualche modo le distanze. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:11:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457776047</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a. Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</title>
         <author>mariajosecoppola</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457777163</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi sono sempre interfacciata con corsi tradizionali, duranti i quali il docente spiegava e si limitava ad illustrare i contenuti. Il corso tic mi ha permesso di sperimentare una didattica innovativa, più inclusiva e interattiva. Una didattica nella quale realmente lo studente è attivo fruitore del proprio sapere. Ho avuto infatti la possibilità di conoscere nuove metodologie, quali la flipped classroom, e di poterle sperimentare praticamente.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:13:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457777163</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>m_trisolini2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457778150</link>
         <description><![CDATA[<div>Alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente, emerge la necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, di fronte alla quale la scuola appare impreparata. Lo stesso insegnante di sostegno perde le sue peculiarità di guida e di facilitatore degli apprendimenti che, a mio parere, costituiscono una risorsa per l'alunno disabile solo se realizzati in presenza, in una relazione face to face, dove, oltre le nozioni trasmesse, sono fondamentali le strategie, le forme comunicativo-relazionali che intercorrono nel rapporto docente-alunno. Il ruolo del docente di sostegno può essere utile anche nella didattica a distanza solo se vi è una collaborazione dei genitori nel seguire il proprio figlio.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:14:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457778150</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente.</title>
         <author>giuseppemangini1992</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457778448</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il corso ho usato soprattutto tre app: Kahoot!, Cmap Tools e Storyboardthat. Mi sono servito di Kahoot! per creare un questionario da somministrare alla classe in cui sto svolgendo il tirocinio; il questionario verteva su argomenti di Italiano e Storia. Con Cmap Tools l’alunno con disabilità e i compagni hanno potuto creare una mappa concettuale di gruppo in modo semplice e rapido. Storyboardthat è stato utilizzato dall’intera classe per realizzare piccole storie a fumetti, le quali costituiscono i prodotti finali della mia UdA. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:14:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457778448</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>c_quercia2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457779733</link>
         <description><![CDATA[<div>Mindomo: elaborazione di una mappa concettuale; Glogster: elaborazione di cartellone digitale; elaborazione di PowerPoint (nel mio caso per una task analysis per la preparazione di un centrifugato in laboratorio di sala) ; flipped classroom con argomento la globalizzazione; realizzazione di una learning App con LearningApps.org sulla piramide alimentare, app molto semplice caratterizzata solo da una associazione di immagini con relativi aiuti per un ragazzo con disabilità di tipo grave </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:15:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457779733</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi.</title>
         <author>giuseppemangini1992</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457780454</link>
         <description><![CDATA[<div>I tre strumenti sperimentati hanno, a mio parere, un buon livello di inclusività. Adoperarli in una classe in cui sono presenti alunni con diversi BES si è rivelato abbastanza proficuo, specialmente dal punto di vista del coinvolgimento e della motivazione. Con Kahoot! tutti i ragazzi si sono divertiti, mentre Storyboardthat, grazie ad un’interfaccia accattivante e intuitiva, ha permesso di dare libero sfogo alla loro creatività. Alcuni degli studenti con BES, compreso l’allievo con disabilità, ha trovato in Cmap Tools un valido aiuto per organizzare e memorizzare i concetti. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:16:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457780454</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d 2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>m_trisolini2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457783234</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ruolo delle TIC in ambito formativo si configura come utile e funzionale nella didattica, anche per fini inclusivi di studenti con disabilità e BES.<br> Le TIC consentono di raggiungere diversi obiettivi come la produzione di materiale didattico, la realizzazione di un apprendimento collaborativo, l'inclusione, la partecipazione attiva dell'alunno, la motivazione, la valorizzazione degli stili di apprendimento e l'ampliamento delle competenze digitali degli studenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:19:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457783234</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>t_mazzoccoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457783516</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che gli strumenti da me utilizzati si siano rivelati molto validi ai fini dell'inclusione in quanto hanno permesso di valorizzare le abilità di ciascun componente della classe, compreso l'alunno disabile, fornendo loro occasioni per sperimentarsi in differenti attività dando spazio alle diverse forme di intelligenza , senza dover padroneggiare per forza il classico canale linguistico e logico-matematico.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:19:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457783516</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D1</title>
         <author>p_todisco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457784922</link>
         <description><![CDATA[<div>S<strong>econdo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno? </strong></div><div>In questi giorni di emergenza nazionale, sto sperimentando la didattica a distanza in quanto già insegnante di sostegno. Devo dire che questa esperienza si sta rivelando da un lato molto impegnativa, poiché ha totalmente messo in discussione la didattica svolta in modo tradizionale e a contatto col discente; dall’altro, si sta rivelando significativa per me come docente e per gli alunni che seguo, poiché mi permette di usufruire di una serie di applicativi (per esempio Hangout Meet) oltre che i tradizionali mezzi di comunicazione virtuale (Whatsapp in primis) che certamente facilitano il mio compito ed allo stesso tempo consentono di mantenere il contatto con gli studenti, di fargli sentire che ci siamo. Indubbiamente questo comporta un maggiore impegno per il docente di sostegno, in primo luogo perché molti di questi ragazzi non hanno dimestichezza con i nuovi applicativi e spesso non sanno usarli, oppure non ne hanno i mezzi e poi perché la comprensione degli argomenti più complessi può essere più difficile se fatta a distanza. Tuttavia, sono strumenti che consentono al docente una semplificazione ed una facilitazione della didattica, rendendola anche più accattivante.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:20:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457784922</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>m_tomasino2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457785384</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet.pics/1/image.webp?t=c_thumb%2Cdpr_1%2Cg_auto%2Ch_20%2Cw_20&amp;url=https%3A%2F%2Fresources.padletcdn.com%2Favatars%2Fwatercolor74.jpg" />
         <pubDate>2020-03-10 17:21:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457785384</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>mariajosecoppola</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457785690</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho utilizzato diverse app, prima a me sconosciute. Kahoot è stata da me utilizzata per creare un questionario successivamente somministrato alla classe in cui sto svolgendo il tirocinio. Hanno partecipato con entusiasmo tutti gli studenti. Ho poi utilizzato Canva per creare una copertina; Infine Padlet per creare una mappa concettuale interattiva.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:21:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457785690</guid>
      </item>
      <item>
         <title>4. Secondo te è possibile valorizzare la dimensione relazionale all&#39;interno di scenari di didattica a distanza? e se sì, in che modo?</title>
         <author>luciannascalera</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457786903</link>
         <description><![CDATA[<div>La didattica a distanza, per definizione stessa, sembra essere quanto di più lontano da un approccio alla classe basato sulla relazione. Spetta al docente, alle sue doti di comunicatore e alla sua empatia riuscire nel difficile compito di creare, sia pure da lontano, un clima di classe quanto più sereno possibile. L'insegnante dovrebbe quindi avvalersi delle tecnologie che consentono ai ragazzi di interagire tra loro e con lui, affinchè il momento della lezione non si riduca ad un mero e freddo scambio di informazioni ma continui a dare valore all'aspetto relazionale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:22:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457786903</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>annarita_silecchia</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457787612</link>
         <description><![CDATA[<div>La figura dell’insegnante di sostegno anche nella didattica a distanza funge da “strumento” necessario per il lavoro dell’insegnante curriculare. La sua formazione pratico-teorica insieme alla sensibilità e predisposizione  empatica e relazionale, gli permette di collaborare attivamente con tutti i docenti per individuare insieme le tecnologie, le modalità e le azioni giuste ed efficaci  per fornire un sostegno adeguato all’autonomia e dell’apprendimento. Queste azioni sinergiche devono evidenziare quanto sia importante per gli insegnanti lavorare in maniera condivisa per raggiungere l’obiettivo di rendere tutti gli studenti, non solo quelli con disabilità, i veri protagonista del proprio processo di crescita e di apprendimento all’interno di un contesto pienamente inclusivo, anche se a distanza </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:23:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457787612</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso.</title>
         <author>simonapaparella1993</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457787752</link>
         <description><![CDATA[<div>Noi studenti siamo soliti frequentare all'Università corsi tradizionali, basati essenzialmente </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:23:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457787752</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a</title>
         <author>marra_annaalessandra</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457787904</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho trovato molto utile il lavoro sulle Tic solto durante il corso in quanto è stato possibile toccare con mano cosa comporta il ripensamento della lezione e l’approccio comunicativo con gli studenti: la lezione è digitale non solo perché vengono utilizzati software e Internet ma soprattutto si richiede al docente una riprogettazione dello spazio e delle dinamiche che si stabiliscono tra i soggetti che abitano questo stesso spazio.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:23:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457787904</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b</title>
         <author>marra_annaalessandra</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457788202</link>
         <description><![CDATA[<div>Flipped classroom: ho trovato molto utile il lavoro svolto su questa modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità.  La flipped classroom produce un ribaltamento dei ruoli tra insegnanti e studenti e porta gli studenti ad avere maggiore autonomia e responsabilità riguardo al proprio successo formativo, mentre l’insegnante assume il compito di guidarli nel loro percorso educativo.<br><br></div><div>Google classroom: questo servizio gratuito facilita l’interazione a distanza tra studenti e professori ed è stato molto utile per assegnare esercizi di verifica e questionari, archiviare i materiali per le lezioni, condividere video e scambiare messaggi e altro ancora<br><br></div><div>Google Drive: è stato utile rileggere, in chiave didattica, uno strumento che già usavo molto. Utile per scambiarsi materiali in tempo reale<br><br></div><div>Canva: con la ragazza che seguo è stato molto efficace come strumento per semplificare le nozioni da acquisire<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:24:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457788202</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c</title>
         <author>marra_annaalessandra</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457788586</link>
         <description><![CDATA[<div>Io ritengo che grazie alla pluralità di strumenti a nostra disposizione l’inclusivisi possa facilmente essere raggiunta. Il vero limite, quindi, non è nella tecnologia ma in base a come noi usiamo la tecnologia. Bisogna usare con intelligenza e anche con ‘immaginazione’ i vari strumenti a nostra disposizione <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:24:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457788586</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d</title>
         <author>marra_annaalessandra</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457788852</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche se la didattica a distanza si dimostra uno strumento fondamentale in situazioni di crisi come quelle che stiamo vivendo è evidente che non possa sostituirsi alla scuola come è concepita oggi o all’aiuto ‘empatico’ che può dare un docente di sostegno in carne ed ossa. Tuttavia è fondamentale usare tali tecnologie in maniera complementare per rafforzare il ruolo dei docenti e della scuola.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:25:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457788852</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi?</title>
         <author>m_trisolini2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457788911</link>
         <description><![CDATA[<div>Per organizzare la didattica a distanza, gli strumenti utili da adottare potrebbero essere: piattaforme digitali, video conferenze, webinar di formazione. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:25:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457788911</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D3. quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>a_toscano5</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457790859</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo molto efficace la creazione di classi virtuali ad esempio su Google classroom. E’ possibile caricare materiali di studio (tutorial, mappe concettuali e tant’altro) e con l’insegnate di sostegno adattare i materiali per l’alunno con disabilità tenendo conto delle sue esigenze specifiche. Inoltre è possibile fare sulla stessa piattaforma delle videolezioni  per poter ricreare la classica lezione in aula con la possibilità quindi di interagire con gli alunni. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:26:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457790859</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d2</title>
         <author>p_todisco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457790861</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</strong></div><div>Le Tic sono ormai fondamentali in ambito formativo almeno per due differenti ragioni: in primo luogo, poiché si è ormai assodata la necessità di una didattica che non sia solo trasmissiva e passiva e in questo senso le Tic sono insostituibili poiché consentono il coinvolgimento di tutti, la compartecipazione e l'interazione continua. Inoltre, esse consentono di interessare maggiormente e di motivare gli alunni in generale e di aiutare attraverso la facile fruibilità e la semplificazione soprattutto gli alunni con maggiore difficoltà.</div><div> </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:26:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457790861</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>mariajosecoppola</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457791304</link>
         <description><![CDATA[<div>Le Tic forniscono un valido sostegno perchè tengono conto dei vari stili di apprendimento di ciascuno studente. Attraverso immagini, audio, mappe concettuali create ad hoc, web quest...tutti gli alunni possono apprendere. Vengono rispettati i tempi di apprendimento di ciascuno, valorizzate le potenzialità, e superati i limiti in un ottica di insegnamento individualizzato.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:27:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457791304</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.4 1.	Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>irene_sasso3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457793454</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che per valorizzare la dimensione relazionale nella didattica a distanza sia necessaria molta fantasia da parte dell’insegnante e soprattutto il suo essere riuscito, quando la didattica era in presenza, a stabilire una effettiva e vera dimensione relazionale con gli alunni. Credo che in fondo la didattica a distanza non possa completamente sostituire quella in presenza ma, se utilizzata con creatività, può essere una valida protesi e un’occasione per scoprire nuovi strumenti da rielaborare e riconfigurare una volta tornati in classe.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:29:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457793454</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.  </title>
         <author>cristinasarcinella</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457793871</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso</strong></div><div>Questo corso mi ha permesso di guardare da un altro punto di vista alcuni strumenti e app che ho utilizzato abitualmente in questi ultimi anni – lavoro nella comunicazione digitale dal 2006 – e di scoprirne di nuovi con funzionalità che trovo davvero molto interessanti, per la didattica e per l’inclusività. Inoltre, quello che maggiormente mi affascina, è l’espansione in termini di apprendimento e di possibilità che le TIC usate offrono anche per compiti che possono risultare “banali”. Essere in cloud attraverso la LIM e il PC in classe, ad esempio, permette al gruppo classe di aumentare le possibilità di condivisione e di riflettere sulla loro attività mentre la svolgono, aprendo quindi alla riflessione metacognitiva in aula, tra gli studenti - che pur essendo nativi digitali, spesso non sono utenti esperti ma solo utilizzatori, un po’ passivi. Il corso mi ha permesso di approfondire queste riflessioni e di poterle verificare in prima persona e nel contesto scolastico. </div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:30:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457793871</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.</title>
         <author>cristinasarcinella</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457794722</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente. </strong></div><div>Ho avuto modo di sperimentare: Dropbox, Powerpoint, StarBoard Software, Kahoot, Cmap Tool e Google Keep. Sono stati tutti strumenti nuovi introdotti nella realtà scolastica e in grado di essere accessibili, coadiuvare e potenziare le attività di gruppo e individuali e inclusive, perché permettono allo studente ipovedente – nel caso specifico – di poterle utilizzare esattamente come qualunque altro utente, e cioè personalizzando alcune funzioni, senza doversi dotare di nessuno strumento “speciale” in relazione alla sua condizione di deficit visivo. Sono state utilizzate in modalità flipped classroom all’interno di una attività laboratoriale che verteva proprio sull’uso delle TIC per la realizzazione di un elaborato. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:31:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457794722</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D 1-2-3-4</title>
         <author>mariajosecoppola</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457794883</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo non sia facile per il docente di sostegno espletare la propria funzione in questo particolare periodo storico. Il docente di sostegno punta in primis alla qualità della relazione con l'alunno ed il gruppo classe. Ma nonostante ciò, occorre che tale relazione venga mantenuta anche a distanza. Il docente di sostegno, attraverso una comunicazione costante, dovrebbe facilitare l'apprendimento attraverso l'invio di materiali semplificati quali video, mappe concettuali, immagini. A tale scopo, mai come in questo periodo, risultano di fondamentale aiuto le Tic. Attraverso le piattaforme infatti sarà possibile predisporre il materiale o eventualmente svolgere lezioni a distanza in videochiamata. Io oersonalmente ho sperimentato la piattaforma Fidenia. Molto utili anche app come Padlet, flipped classroom. Per ciò che concerne la dimensione relazionale, è importante che l'alunno percepisca di non sentirsi solo, che venga guidato nel suo apprendimento e che possa  continuare a contare sul docente. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:31:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457794883</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso. </title>
         <author>simonapaparella1993</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457795127</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo corso TIC mi ha aperto un mondo. Infatti se fino ad oggi mi sono sempre interfacciata con una didattica di tipo tradizionale, basata, appunto, su lezioni frontali, questo corso mi ha dato la possibilità di sperimentare nuove metodologie didattiche. E' stato un corso interattivo ed il docente è stato in grado di catturare la mia attenzione. La lezione che ho preferito, per esempio, è stata quella sulla robotica, in cui la docente ci ha mostrato </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:31:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457795127</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.</title>
         <author>cristinasarcinella</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457795806</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi.</strong></div><div>- Powerpoint: utile per creare un elaborato grafico semplice/presentazione e con del testo in modo intuitivo e senza conoscenze pregresse; Personalizzabile e accessibile, è stato utilizzato da tutti in modo più o meno fluido;</div><div>- Dropbox: per mettere in condivisione elaborati, contenuti, approfondimenti. Questo strumento è pensato anche come spazio di consegna degli elaborati, utile poi per la valutazione della realizzazione richiesta. È stato scelto Dropbox perché gratuito e accessibile anche da mobile con molta semplicità, e anche perché è anche su Dropbox che vengono salvate e condivise le schermate prodotte con la LIM. </div><div>- Kahoot: questa app, molto divertente e interattiva, è stata scelta per la verifica di contenuti relativi alle nozioni spiegate durante attività laboratoriali, alla fine dell’intervento didattico con le TIC. È stata apprezzata in modo globale dagli utenti.</div><div>- Cmap Tools: questa app è stata scelta per la creazione della mappa mentale relativa all’intervento didattico, ed è stata selezionata perché molto semplice e intuitiva, personalizzabile da ciascuno secondo le proprie necessità – e quindi accessibile – e perché strumento gratuito riutilizzabile per tutte le attività scolastiche che richiedono la creazione di mappe o per irrobustire il proprio metodo di studio e poter condividere facilmente il lavoro con i propri insegnanti o compagni. </div><div>-Flipped classroom: gli studenti erano un po’ disorientati e si sono opposti a questa impostazione, che purtroppo, nella mia esperienza personale, nessun docente curricolare utilizza. Globalmente, però, penso sia stato uno strumento utile e anche potente per poter trasmettere dei contenuti non strutturati su un libro di testo e presentare loro delle caratteristiche del sapere, della consapevolezza e della riflessione sul modo in cui utilizziamo determinati strumenti. Credo che il suo utilizzo sarebbe davvero utile alla crescita dei ragazzi, se applicato in modo costante e per più discipline. </div><div>-Google Keep: è una piccola applicazione della suite Google, molto utile perché digitalizza il testo a partire da immagini di testo – ad esempio a partire dalla foto di una pagina del libro – e trasforma anche le note vocali automaticamente in testo. È uno strumento collaborativo che offre anche delle allerte tramite geolocalizzazione e può essere utilizzato insieme a Google docs. Penso sia accessibile e utile, personalmente lo uso al quotidiano e lo consiglio. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:32:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457795806</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A.</title>
         <author>c_tatamaro</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457796023</link>
         <description><![CDATA[<div> Il corso mi ha permesso di sperimentare differenti modi di far lezione, attraverso strumenti che permettono una maggiore inclusività di ciascun ragazzo, non solo il diversamente abile, perché dà voce alle abilità e competenze non canonicamente impegnate nei percorsi scolastici</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:32:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457796023</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C. Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>c_quercia2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457796025</link>
         <description><![CDATA[<div>strumenti quali la flipped classroom, la creazione di pappe con Mindomo o di cartelloni virtuali con Glogster permette lo studente di diventare protagonista attivo del proprio apprendimento, permette il cooperative learning, ciascuno studente (anche quelli con disabilità) può dare il contributo (ad esempio cercando vocaboli su dizionari digitali) , permette l'utilizzo di più canali comunicativi quali visivo e auditivo grazie alla possibilità di aggiungere file quali video, immagini, audio. Nel mio caso specifico, la task analysis fatta tramite un PowerPoint ha permesso al ragazzo di compensare la memoria deficitaria e di lavorare in autonomia con i suoi compagni, i quali hanno anche beneficiato di tale lavoro. L' utilizzo di una learning App ha aiutato molto nella costruzione di competenze quali una giusta alimentazione tramite il riempimento digitale di una piramide alimentare perché ha permesso la trasmissione del contenuto in maniera più congeniale al ragazzo</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:32:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457796025</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.</title>
         <author>cristinasarcinella</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457796635</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>1.      secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</strong></div><div>A parer mio quello del sostegno è un ruolo estremamente delicato e importante che dovrebbe dotarsi di ogni sistema possibile, in presenza e a distanza, per supportare allievo DSA e gruppo classe. Attuando una didattica con le TIC e inclusiva, sempre, in modo costante durante il tempo scuola in presenza, costruendo una relazione forte con l’alunno DSA, i suoi compagni e i docenti curricolari, il docente di sostegno può essere davvero di supporto e di grande importanza anche a distanza. Curando la programmazione attraverso UDA e collaborazioni trasversali, metodologie, TIC, inclusione fin dal primo giorno di scuola, ci si rende pronti ad agire e ad apprendere in presenza e a distanza, in modo flessibile, continuo e interattivo, in un continuum che viene creato alla base del rapporto insegnanti/alunni. Se mancano però gli elementi di base, cioè programmazione, consapevolezza nell’uso delle TIC e di metodi che non sono necessariamente sempre in presenza ma sono comunque interattivi, viene a mancare la preparazione a monte di un setting mentale indispensabile per lavorare insieme, vicini fisicamente, oppure no, e di conseguenza si entra nell’impasse di non riuscire a “fare scuola” al di là del luogo fisico di ritrovo. Attualmente è questa la situazione nella scuola nella quale presto servizio: totale impasse. </div><div><strong>2.      Come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</strong></div><div>Penso siano di vitale importanza: le TIC sono importantissime per molti processi di apprendimento e di riflessione sull’apprendimento. <br>Non mi stancherò mai di dire che grazie alle TIC il percorso scolastico di ragazzi ipovedenti, per esempio, non è solo adattabile ma può essere brillante, e diventare risorsa per tutta la classe e tutti i docenti. </div><div><strong>3.      Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (Considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</strong></div><div>Certamente tutti gli strumenti usati durante l’intervento didattico, ma attualmente anche altri strumenti quali Google Classroom e Google Meet, per esempio. </div><div><strong>4.      Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</strong></div><div>Il contesto virtuale è reale, e penso che sia importate abituare “la relazione” proprio a questa dualità di mondi nella quale viviamo, e nella quale vivono anche i ragazzi e la scuola. Se ci si “allena” quotidianamente ad estendere la relazione alla base del lavoro del docente di sostegno a tutti gli ambiti di vita e interazione, potremo farlo anche verso quel mondo che chiamiamo “virtuale” ma che viviamo comunque con emozioni, relazioni, contatti, durante tutto il giorno. È quindi certamente possibile valorizzare la dimensione relazionale nella didattica a distanza, e nel concreto, allo stato attuale di emergenza nazionale, possiamo, per esempio: cercare di far lavorare il ragazzo dva in gruppo anche a distanza, gruppi di pochi elementi, e mantenere il contatto con loro, fare ponte con le famiglie, restando in contatto e aggiornandosi spesso con i genitori, chiedendo come va, come si sentono, come affrontano la scuola a distanza, mettere a punto materiale personalizzato/accessibile e renderlo fruibile on line, dare un feedback continuo al ragazzo. Tutto questo viene facilitato e potenziato con l’uso delle TIC.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:33:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457796635</guid>
      </item>
      <item>
         <title>B.</title>
         <author>c_tatamaro</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457797817</link>
         <description><![CDATA[<div> Durante il corso ho utilizzato sopratutto kahoot!, power point, strumenti di elaborazione dei video, che rendono più accattivante e coinvolgente lo studio di ciascuna disciplina.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:34:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457797817</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C.</title>
         <author>c_tatamaro</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457798514</link>
         <description><![CDATA[<div> Tanti strumenti sono stati presentati durante il corso, di cui non ero a conoscenza, e ritengo possano essere altamente sfruttabili e utili per assicurare a ciascuno di dare il proprio apporto in un percorso scolastico, al di là delle barriere che l’istruzione canonica e la mancanza di strumenti pongono alla realizzazione personale di ciascun ragazzo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:35:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457798514</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.1</title>
         <author>c_tatamaro</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457798851</link>
         <description><![CDATA[<div> è molto complesso delineare in tale scenario il ruolo del docente di sostegno, anche perché molto dipende dalla disabilità che il ragazzo a lui affidato ha da affrontare e dal livello di coesione e inclusione del gruppo classe. Quindi fondamentale a mio avviso è sempre il lavoro e l’approccio svolto in presenza che creano quelle basi sicure che permettono di sperimentare nuove forme di didattica.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:35:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457798851</guid>
      </item>
      <item>
         <title>1. Secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457799077</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo scenario che si sta delineando in questi giorni è veramente nuovo e inaspettato, che trova tutti sorpresi e ancora increduli: i docenti che mai avrebbero pensato di passare così tanti giorni  a "provare" ad insegnare a distanza, i genitori che a casa si ritrovano a fare le veci degli insegnanti,  gli stessi alunni certamente spaesati e disorientati in questa nuova situazione. Ci vuole davvero tanta responsabilità e senso del dovere in tutti i ruoli. La situazione diventa ancora più delicata quando il docente è sul sostegno e magari segue un alunno con ritardo cognitivo anche grave. Come fare allora? Come organizzarsi? Il docente dovrà veramente ricorrere ad ogni risorsa  a disposizione per seguire e coinvolgere l'alunno a distanza, senza l'aiuto dello sguardo, del sorriso o di una pacca sulla spalla. In questa difficilissima situazione  può veramente fare la differenza l'abilità e l'esperienza del docente con le TIC. Quindi il ruolo, in questo particolare momento, richiede ancora più preparazione e professionalità.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:35:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457799077</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.2</title>
         <author>c_tatamaro</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457799312</link>
         <description><![CDATA[<div> le TIC diventano strumento essenziale e quotidiano, non sporadico e esclusivamente collegato a un momento di gioco, perché solo in tal modo si possono creare spazi di innovazione reali e continuativi, che danno una svolta alla crescita personale di ciascun ragazzo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:36:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457799312</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.3</title>
         <author>c_tatamaro</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457799699</link>
         <description><![CDATA[<div> lezioni tramite web e flipped classroom sono a mio avviso strumenti utilissimi per una didattica inclusiva (in una mia esperienza professionale, un ragazzo allettato per problemi gravi deambulatori ha potuto usufruire dell’istruzione domiciliare, perdendo tutto ciò che è educativo nel rapporto con i coetanei.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:36:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457799699</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D.4</title>
         <author>c_tatamaro</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457800106</link>
         <description><![CDATA[<div> certo, la didattica a distanza, basata su un panorama relazionale solido e sereno, può potenziare le relazioni e le dimensioni umane perché supera quei confini che inevitabilmente sono posti dal tempo e spazio scuola.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:37:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457800106</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno</title>
         <author>c_quercia2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457800603</link>
         <description><![CDATA[<div>    In uno scenario come questo è davvero difficile svolgere il lavoro di insegnante, soprattutto di sostegno in quanto viene a mancare una delle componenti più importanti ovvero la relazione. Le TIC in questo senso possono aiutare, per quando possibile ad accorciare le distanze. L’insegnante di sostegno , anche in questo senso, si figura come un mediatore. È colui che più di tutti conosce i bisogni degli studenti e colui che può dare il maggiore contributo nella scelta delle TIC migliori da usare.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:37:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457800603</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d4.	Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>m_trisolini2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457802901</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che nella didattica a distanza sia possibile valorizzare la dimensione relazionale dando la possibilità ai partecipanti di interagire fra loro e con il docente tramite diverse modalità, fra cui: l'attivazione di funzioni di chat, audio e video; la condivisione e visualizzazione contemporanea del materiale di studio; la possibilità di far collaborare in tempo reale i partecipanti sullo svolgimento di un compito  loro assegnato. Ritengo sia fondamentale garantire gli aspetti relazionali anche nella didattica a distanza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:40:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457802901</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d3</title>
         <author>p_todisco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457804119</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</strong></div><div>Gli strumenti più utili sono sicuramente quelli che consentono non solo la condivisione di materiali (come file, link, ecc.) ma anche lo svolgimento di video lezioni sia sincrone che asincrone, nonché il contatto con gli alunni, che hanno sempre bisogno di riconoscere nel docente il proprio punto di riferimento. Per esempio, molto utili sono Hangout Meet, WeSchool, Edmodo, Google Classroom, perché li ho conosciuti durante il corso ed in parte sperimentati a scuola (per esempio Hangout Meet). Utili anche le piattaforme messe a disposizione dai software di alcuni registri elettronici (ClasseViva per esempio). Si tratta di strumenti anche inclusivi perché accessibili e fruibili facilmente anche agli alunni con maggiori difficoltà. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:41:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457804119</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso.</title>
         <author>simonapaparella1993</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457804332</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo corso TIC mi ha aperto un mondo. Noi studenti siamo abituati ad una didattica di tipo tradizionale, basata essenzialmente sulle lezioni frontali. Il corso TIC, invece, è stato un corso interattivo, stimolante e divertente. Il professore è riuscito a catturare la mia attenzione e per questo lo ringrazio; mi sento molto più competente rispetto a prima, anche perchè, adesso, guardo alle nuove tecnologie in maniera differente, considerandole una vera e propria risorsa per la scuola. L'attività svolta durante il corso che mi ha colpito di più è stata la lezione di una professoressa che ci ha mostrato un nuovo approccio alla didattica, quello basato sull'utilizzo dei robot. La lezione sulla robotica educativa, pertanto, è stata quella che ho preferito. Ho trovato comunque molto interessante anche l'approccio didattico basato sulla Flipped Classroom, attualissimo e utilissimo.<br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:41:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457804332</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>aldo_perri10</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457805070</link>
         <description><![CDATA[<div>Kahoot: attraverso un video consigliato agli alunni della classe, ho proposto il tema dei diritti dei minori. Gli stessi alunni sono stati sottoposti in seguito ad una valutazione/gioco con l'app kahoot sottoposta individualmente e proiettata attraverso l'uso della LIM.<br>Miro.com: tools online che mi ha permesso di issare su una lavagna virtuale i concetti principali espressi dai ragazzi attraverso brainstorming<br>Visual thesaurus: Tool online che permette di ricercare le parole più comuni utilizzate sulla rete rispetto una parola chiave individuata</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:42:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457805070</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D4. secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>a_toscano5</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457805570</link>
         <description><![CDATA[<div>Non è un compito facile ma secondo me è possibile valorizzare la dimensione relazionale nella didattica a distanza mettendo in campo tutti gli strumenti che consentono un interfaccia fra docenti e alunni e fra alunni e alunni (videolezioni, creazioni di classi virtuali, assegnare lavori di gruppo…) affinchè la distanza forzata sia percepita il meno possibile e tutti gli alunni possano sempre sentirsi parte integrante del gruppo classe, interagire con i docenti e con i pari, dare il proprio contributo ai lavori di gruppo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:43:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457805570</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Durante il corso sono stati presentati degli strumenti didattici informatici di cui non ero a conoscenza. Durante il tirocinio ho utilizzato power point, Kahoot per la valutazione, publisher per la realizzazione di cartelloni pubblicitari. Il Power Point favorisce l&#39;apprendimento attraverso l&#39;utilizzo di schemi e di immagini, con l&#39;immediatezza della sintesi.Kahoot consente di coinvolgere divertendo e raccogliendo opinioni, informazioni. La flipped classroom  di dare input per lavorare in gruppo.</title>
         <author>m_zigrino3</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457806160</link>
         <description><![CDATA[<div>1 Il ruolo dell'insegnante di sostegno nell'erogazione della didattica a distanza e più complesso in particolare nei casi di grave disabilità, in alcuni casi diaautismo dove la presenza dell'insegnante e della classe è un fattore importante. In questi casi più efficace utilizzare visione di video, che possono sostituire la presenza virtuale.<br>2 le tic sono uno strumento della didattica che se opportunamente usato può diventare un utile supporto per la didattica e migliorarla anche nella modalità a distanza. In ogn caso un ruolo importante anche per l'utilizzo è quello dell'esperienza, della competenza e della sensibilità del docente .<br>3 Ritengo efficaci nell'organizzazione della didattica a distanza strumenti quali power point, flipped classroom, kahoot, publisher.<br>4 La dimensione relazionale della generazione degli allievi e una dimensione digitale. Abituati ormai a comunicare virtualmente anche le emozioni, i nostri ragazzi si trovano in una dimensione familiare con l'utilizzo delle tecnolgie per la didattica a distanza. Più difficile l'utilizzo delle medesime tecnologie in casi di grave disabilità dove la presenza rimane una dimensione importante nella relazione con il docente.<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:43:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457806160</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D2 come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo</title>
         <author>c_quercia2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457809679</link>
         <description><![CDATA[<div>oggigiorno il ruolo delle TIC è fondamentale perché permettono di utilizzare più canali comunicativi, tengono conto dei diversi stili di apprendimento degli studenti, permettono un maggiore coinvolgimento attivo da parte degli studenti e una maggiore motivazione (elemento davvero fondamentale per un apprendimento significativo) , gli studenti sono parte attiva del proprio apprendimento, in loro si sviluppa maggiore creatività e competenze di problem solving. le TIC sono altamente inclusive in quanto permettono l'apprendimento anche degli studenti con Bisogni Educativi Speciali.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:48:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457809679</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.</title>
         <author>valentinaocchinegro_88</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457810437</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutte le attività e tic sperimentate durante il corso hanno offerto l’opportunità di ricercare e conoscere nuovi approcci, metodologie e strumenti utili ad accrescere la qualità dei processi educativi. In tal modo, il concetto di didattica meramente trasmissiva è stato abbondantemente superato ed è stata favorita una didattica innovativa che contribuisce a promuovere il ruolo attivo dell’alunno nel processo di apprendimento. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:48:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457810437</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente.</title>
         <author>simonapaparella1993</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457810459</link>
         <description><![CDATA[<div>Per le attività da me svolte ho utilizzato diverse app, tutte, a mio avviso, strumenti utilissimi. Nello specifico ho utilizzato Canva per la realizzazione di una mappa mentale, Kahoot!, piattaforma di apprendimento basata sul gioco, per creare un quiz da sottoporre ai ragazzi ed, infine, PowerPoint che rappresenta sostanzialmente il prodotto finale del lavoro, tramite il quale è stata creata una presentazione multimediale completa delle attività svolte.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:48:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457810459</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>aldo_perri10</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457810746</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli strumenti da me utilizzati sono stati scelti appositamente per essere e risultare inclusivi, l'idea è stata quella di scegliere gl strumenti potessero stimolare i singoli individui a lavorare in gruppo. Anche per quanto riguarda l'inclusione degli alunni disabili questi strumenti rappresentano un ottimo mezzo per far in modo che i restanti compagni di classe si possano interfacciare con i ragazzi disabili.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:49:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457810746</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d4</title>
         <author>p_todisco</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457812344</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</div><div>La didattica a distanza penalizza la dimensione relazionale solo qualora non sia comunque coltivato il rapporto affettivo con il discente, il che può avvenire unicamente nel caso in cui il docente si limiti solo a trasmettere materiali di vario tipo, sia pur contornati da immagini e video. La dimensione relazionale non va mai trascurata anzi in questi momenti va maggiormente coltivata attraverso il contatto con l’alunno: ciò può realizzarsi attraverso la spiegazione di un argomento ma anche e soprattutto attraverso l’interessamento alla sua attività quotidiana di studio in autogestione. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:51:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457812344</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>t_mazzoccoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457812972</link>
         <description><![CDATA[<div>Alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, per quelle che sono le mie conoscenze è emerso un diffuso grado di impreparazioni da parte di parecchi colleghi - con mio stupore anche abbastanza giovani - nell'utilizzo delle tecnologie informatiche. In questo scenario, le maggiori difficoltà sembrano essere incontrate proprio dagli insegnati di sostegno e le ragioni sono anche facilmente intuibili. Nonostante ciò, sono convinta che anche il ruolo del docente di sostegno possa riconfigurarsi adattandosi e rendendosi utile alla didattica a distanza, magari con una maggiore e necessaria partecipazione dei genitori dell'alunno disabile.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:51:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457812972</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno</title>
         <author>aldo_perri10</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457812985</link>
         <description><![CDATA[<div>In una situazione attuale, così grave ed instabile, le TIC possono rivestire un ruolo di supprto importante per l'insegnante di sostegno. Esso, deve cercare di non rimaner figura dicontorno nel panorama della didattica scolastca ma essere figura di primo piano in primis per essere ponte attivo tra autorità scolastiche e alunni e in secondo luogo deve continuare a fornire una didattica attiva e motivante per il ragazzo seguito.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:51:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457812985</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.</title>
         <author>valentinaocchinegro_88</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457813256</link>
         <description><![CDATA[<div>Personalmente ho potuto conoscere e sperimentare differenti app come ad esempio <strong>miMind</strong>, un ottimo strumento per la costruzione di mappe concettuali personalizzate, perché facilita l’organizzazione e strutturazione delle principali informazioni, permette di approfondire concetti, creando collegamenti ipertestuali, organizzando idee di Brainstorm; altra applicazione, datato ma sempre utile, è <strong>Power Point </strong>attraverso cui ho potuto creare, insieme ai miei colleghi, numerose presentazioni come supporto nell’esposizione del lavoro svolto; altra applicazione sempre in auge, <strong>Word</strong>, programma di videoscrittura che permette di aprire e salvare file in numerosi formati, incluso HTML, permettendo quindi di creare documenti <strong>ipertestuali</strong>. Un’altra interessante scoperta è stata l’applicazione di <strong>RAIscuola</strong>, non per la creazione di filmati, ma per la possibilità di accedere a video lezioni interessanti e ben strutturate, fornendo materiale dalla quale partire per poter strutturare o approfondire attività didattiche. Mentre una applicazione sorprendente e accattivante per la valutazione didattica è stata <strong>KHAOOT</strong>, una piattaforma di apprendimento basata sul gioco, costituita da quiz a scelta multipla che possono essere scritti dagli utenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:52:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457813256</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D2. come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457813260</link>
         <description><![CDATA[<div>Solo qualche anno fa, la didattica a distanza che stiamo mettendo in pratica in questi giorni sarebbe stata utopia. La scuola si sarebbe fermata completamente o quasi. Le TIC invece si stanno dimostrando un validissimo strumento per andare avanti nei programmi e seguire i ragazzi con costanza. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:52:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457813260</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.</title>
         <author>valentinaocchinegro_88</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457813578</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC sono risultate efficaci poiché hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento sia per gli studenti DVA sia per l’intera classe. Ogni strumento utilizzato ha avuto sempre finalità inclusive perché offrivano nuove modalità di apprendimento, nuovi stili didattici, coinvolgendo tanto gli alunni quanto gli insegnanti. In particolare miMind è risultato particolarmente utile nell'apprendimento, nella sistematizzazione e nella memorizzazione dei contenuti degli argomenti spiegati, fornendo la possibilità di personalizzare il proprio sapere. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:52:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457813578</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.1</title>
         <author>valentinaocchinegro_88</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457814216</link>
         <description><![CDATA[<div>La necessità di organizzare ed erogare una didattica a distanza, per quanto essenziale a garantire il diritto allo studio, si scontra, oggigiorno, con limiti pratici che si credono superati, come: assenza di computer e supporti tecnologici validi per usufruire di una didattica a distanza, oppure connessione sufficiente a garantire tale attività per tempi prolungati. Al di là di ciò, credo che, la didattica a distanza per un docente di sostegno sia ulteriormente complessa, sia per i punti su citati, sia perché, a volte, gli alunni dva hanno bisogno di essere guidati nello svolgimento delle attività didattiche-educative e questo implica la presenza fisica del docente accanto allo studente. Ciononostante credo fermamente che, ora più che mai, una salda alleanza tra docente e famiglia, possa essere la variabile positiva in grado di sorreggere questo sistema. Se docente e famiglia sono entrambi consapevoli dei punti di forza, di debolezza, della programmazione educativa-didattica prevista per lo studente, si può collaborare e perseguire insieme gli stessi e condivisi obiettivi. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:53:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457814216</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso Le attività svolte durante il corso relativamente alle TIC mi hanno permesso di approfondire degli aspetti fino ad ora abbastanza sconosciuti inerenti l’utilizzo delle tecnologie a sostegno della didattica e mi hanno permesso altresì di riflettere su quanto le TIC possano costituire un valido supporto per l’insegnante di sostegno</title>
         <author>m_tomasino2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457814414</link>
         <description><![CDATA[<div>     </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:53:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457814414</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.2</title>
         <author>valentinaocchinegro_88</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457814724</link>
         <description><![CDATA[<div>Sicuramente la presenza delle tecnologie costituisce un valore aggiunto, in grado di modificare l’ambiente di apprendimento e di potenziare l’attività che in esso si svolge. Al centro della classe c’è sempre l’insegnante, infatti, è l’insegnante che governa i processi e fa da guida e da riferimento per gli allievi, che progressivamente acquisiscono autonomia.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:53:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457814724</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.3</title>
         <author>valentinaocchinegro_88</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457815203</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che un servizio efficace per la didattica a distanza possa essere <strong>Google</strong> <strong>Classroom</strong> che è un servizio web gratuito sviluppato da Google per le scuole, e non solo, che ha come obiettivo la semplificazione della creazione e distribuzione di materiale didattico e della valutazione di compiti on line. Lo scopo principale di Google Classroom è quello di semplificare il processo di apprendimento degli studenti attraverso la condivisione di contenuti tra insegnanti e studenti. Altro servizio è anche <strong>WeSchool,</strong> una piattaforma che offre la possibilità ai professori di realizzare delle lezioni interattive, coinvolgendo gli alunni nella fase dell'apprendimento. Il servizio mette insieme, in un unico ambiente strumenti differenti, dai video di YouTube, agli articoli presenti sui principali siti del mondo, esercizi didattici provenienti da varie applicazioni, videoquiz, file prodotti con Google Docs e libri di testo. Per i professori è un metodo innovativo per migliorare la qualità dell'insegnamento, mentre agli alunni viene offerto un modo accattivante, interattivo, social, per apprendere.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:54:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457815203</guid>
      </item>
      <item>
         <title>B. Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457815536</link>
         <description><![CDATA[<div>Le app utilizzate durante il corso sono state power poi ti, app utilizzata anche nel Tirocinio diretto per l’UDA. Per la flipped classroom è stato utilizzato Glogster. L’app utilizzata per fare le mappe concettuali è mindomo. Inoltre ho utilizzato pubblisher per l’ideazione di un’etichetta di vino. <br>Mariangela Pecoraro </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:54:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457815536</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.4</title>
         <author>valentinaocchinegro_88</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457815799</link>
         <description><![CDATA[<div>Parto dal presupposto che la relazione tra insegnante e studente dovrebbe fondare le sue basi all'interno di una didattica inclusiva, utilizzando tecniche di apprendimento cooperativo capaci di raggiungere importanti apprendimenti scolastici ma, soprattutto, intrapersonali e interpersonali, che vanno oltre la dimensione docente-discente, tipica della lezione frontale. Soltanto se si sono instaurate le giuste basi, allora, la dimensione relazionale all'interno di scenari di didattica a distanza potranno essere mantenuti e potranno essere valorizzati adeguatamente. Credo che una componente importante in tal senso sia quella di dedicare un opportuno spazio(virtuale) all’ ”ascolto” attivo degli studenti, volto a formare, informare e contenere emotivamente, eventuali ansie e preoccupazioni indotte dal periodo sociale-culturale attuale. Dimostrando in tal senso vicinanza emotiva che credo possa rafforzare la fiducia della relazione docente-studente.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:55:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457815799</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.      Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente</title>
         <author>m_tomasino2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457816619</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Durante questi mesi ho avuto modo di approfondire l’utilizzo di alcune TIC come ad esempio modalità di didattica nuove e interattive tramite la app Splashtop Classroom; ho inoltre utilizzato software di condivisione e annotazione come Notability e presentazioni in PowerPoint e avuto la possibilità di sperimentare la metodologia della flipped classroom; ho inoltre approfondito la app Kahoot.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:55:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457816619</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi</title>
         <author>m_tomasino2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457817403</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli strumenti sperimentati che permettono di costruire uno spazio didattico condiviso e interattivo sono molto importanti a  fini inclusivi perché rendono lo studente protagonista attivo del proprio processo di apprendimento. Questo riesce a esprimersi poi al meglio tramite la metodologia della flipped classroom. La app Kahoot grazie a una modalità divertente e coinvolgente permette di vivere i momenti di verifica con minore ansia e tensione e di coinvolgere e motivare tutti a partecipare.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:56:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457817403</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.2 come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457817922</link>
         <description><![CDATA[<div>Fino a qualche anno fa, la didattica a distanza che stiamo utilizzando in questi giorni per continuare a insegnare e seguire i ragazzi, sarebbe stata un utopia. Molte delle tecnologie già esistevano ma la grande maggioranza dei docenti era completamente impreparata a lavorare in questa maniera. Il ruolo delle TIC sta assumendo una importanza fondamentale, e di pari passo la competenza digitale degli insegnanti. Anche il più restio dei docenti dovrà avvicinarsi alle TIC se vorrà fare bene il suo lavoro in questa particolare situazione. Allo stesso modo si stanno dimostrando fondamentali anche le capacità di utilizzo della tecnologia dei genitori, per la primaria e secondaria di primo grado</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:57:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457817922</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>m_tomasino2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457818503</link>
         <description><![CDATA[<div>Sicuramente è necessario ripensare attentamente al modo in cui l’insegnante di sostegno può collocarsi rispetto allo studente nell’ambito della didattica a distanza e in questo senso un ruolo importante può essere svolto dalle TIC come possibilità di sostenere e accompagnare il processo di apprendimento e di inclusione dell’alunno</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:57:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457818503</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi.</title>
         <author>simonapaparella1993</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457819258</link>
         <description><![CDATA[<div>I tre strumenti utilizzati, PowerPoint, Kahoot! e Canva, a parer mio, possono essere considerati a tutti gli effetti come strumenti inclusivi. Sperimentarli in classe, infatti, ha garantito il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti gli alunni, incluso il ragazzo diversamente abile, il quale si è mostrato molto interessato agli stessi.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:58:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457819258</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>m_tomasino2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457819704</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC possono aiutare i docenti nell’organizzare la didattica a distanza perché permettono ad esempio di creare delle classi virtuali in cui tutti possono ugualmente sentirsi parte di una classe e di un ambiente di apprendimento. Inoltre possono costituire degli strumenti a sostegno della didattica e facilitare i processi di apprendimento degli studenti in generale, ma soprattutto degli studenti BES</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:59:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457819704</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d2.</title>
         <author>aldo_perri10</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457819831</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC, secondo me, avranno un importante ruolo di supporto nei confronti delle dinamiche scolastiche. l ruolo del docente rimarrà sempre ruolo determinante e centrale ma l'insorgere di nuovi tools digitali facilita e rende molto più attrattiva la didattica quotidiana, sempre se strutturata in maniera adeguata.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:59:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457819831</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.	Rispondere alle seguenti domande: 1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>barbarapascazio</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457819990</link>
         <description><![CDATA[<div>1.      Per gli alunni con programmazione differenziata e con disabilità complesse lavorare a distanza sulla crescita negli apprendimenti è certamente molto complicato. Tuttavia è possibile lavorare sulla relazione. In tal senso, il ruolo del docente di sostegno si riconfigura come essenziale, in quanto anello indispensabile attraverso cui continuare a realizzare il principio cardine dell’inclusione scolastica.  <br> </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 17:59:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457819990</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>m_tomasino2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457820554</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che le classi virtuali e i software di lavagne interattive o di condivisione siano molto utili perché permettono da un lato al docente di raggiungere tutti gli studenti e dall’altro agli alunni di partecipare attivamente alla lezione. Allo stesso tempo la metodologia della flipped classroom aiuta a potenziare la motivazione e il coinvolgimento attivo degli studenti e ad accrescere anche la loro autostima e il senso di autoefficacia, anche degli alunni che generalmente potrebbero tendere a rimanere in disparte.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:00:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457820554</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>barbarapascazio</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457820697</link>
         <description><![CDATA[2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:00:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457820697</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>m_tomasino2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457821295</link>
         <description><![CDATA[<div>È molto importante nella didattica tenere sempre presente la dimensione relazionale ma questo aspetto rischia invece di non essere tenuto in giusta considerazione. È importante a tal proposito che le lezioni non siano fornite in modo unidirezionale ma che si utilizzino le tecnologie a disposizione per sperimentare una didattica interattiva in cui si tenga conto delle opinioni di tutti e si stimoli la motivazione e il coinvolgimento degli alunni. È importante altresì proporre attività che aiutino gli alunni a confrontarsi e a scambiare le proprie idee e le proprie riflessioni, anche se a distanza  </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:01:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457821295</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>aldo_perri10</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457821314</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo strumento delle classi vrtuali possono essere strmenti decisivi sia in situazioni di emergenza, straordinarie (caso di questi giorni) sia per una didattica quotidiana. La classe virtuale( Hangouts, Drive ecc..) può risultre un plus decisivo per una didattica più efficace ed efficiente. Altro tool che non conoscevo e che mi ha colpito particolarmente  Kahoot, strumento stupendo per motivare gli studenti ad una sana e efficace competizione.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:01:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457821314</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d.	Rispondere alle seguenti domande: 1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>barbarapascazio</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457821483</link>
         <description><![CDATA[<div>1.      Per gli alunni con programmazione differenziata e con disabilità complesse lavorare a distanza sulla crescita negli apprendimenti è certamente molto complicato. Tuttavia è possibile lavorare sulla relazione. In tal senso, il ruolo del docente di sostegno si riconfigura come essenziale, in quanto anello indispensabile attraverso cui continuare a realizzare il principio cardine dell’inclusione scolastica.   </div><div>2.      In tale momento storico, in ambito formativo il ruolo delle TIC si riconfigura come essenziale e centrale, nonché determinante, senza di cui non è possibile attuare alcun percorso di apprendimento né preservare alcuna forma relazionale con gli studenti.</div><div>3.      Gli strumenti che ritengo essere più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza a fini inclusivi sono soprattutto le bacheche elettroniche (come per l’appunto Padlet), utili per organizzare in modo semplice e rapido lavori interdisciplinari o comunque con il contributo di più docenti, in cui raccogliere materiali digitali di vario tipo, sia per dare informazioni e chiarire concetti, sia per sollecitare attività da parte degli studenti.</div><div>4.      All’interno di scenari di didattica a distanza è certamente possibile valorizzare gli aspetti relazionali attraverso l’utilizzo di strumenti di videocomunicazione disponibili con tutte le applicazioni di messaggistica (come whatsapp, viber, signal, telegram). A seconda delle caratteristiche degli allievi, è possibile modulare i contenuti della conversazione introducendo aspetti legati all’apprendimento. Va considerato che per alcuni allievi con disabilità riuscire a mantenere una conversazione per qualche minuto durante una videochiamata può essere considerata una competenza socio-relazionale. Diventa fondamentale anche concordare e coordinare le attività con la famiglia, in un continuo scambio comunicativo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:01:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457821483</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d3 quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? </title>
         <author>c_quercia2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457822400</link>
         <description><![CDATA[<div>non esiste uno strumento più efficace di un altro in quanto dipende tutto dai bisogni dello studente e dalla competenza che si vuole fare acquisire. in un momento come questo, però , dove più deficitaria è soprattutto la relazione l'utilizzo di video lezioni o videoconferenze con, ad esempio, hangouts meet può compensare il più possibile tale distanza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:02:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457822400</guid>
      </item>
      <item>
         <title>a.	Riflettere sulle attività svolte e le TIC sperimentate durante il corso.</title>
         <author>g_monticelli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457822776</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il corso sono state presentate diverse TIC da poter utilizzare in diverse occasioni: non solo in quanto docenti di sostegno ma anche come docenti curricolari. Sono state illustrate modalità innovative e più coinvolgenti di proporre attività ai ragazzi che, al giorno d’oggi, sono assuefatti dalla tecnologia e hanno una soglia di attenzione molto bassa.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:02:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457822776</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>aldo_perri10</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457824700</link>
         <description><![CDATA[<div>La dimensione relazionale è una questione di scambio di idee, opinioni, sensazioni e know how che non necessariamente è relativa al contatto fisico. Anche all'interno di una dinamica di didattica a distanza, la variabile relazine può essere coltivata e sviluppata. Videochat, condivisione di file, wall per brainstorming: infinite sono le vie che permettono a noi docenti di muoverci e tessere relazioni durature, anche nella rete.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:04:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457824700</guid>
      </item>
      <item>
         <title>b.	Per ciascuna delle attività svolte e le app sperimentate, descrivere cosa è stato fatto individualmente.</title>
         <author>g_monticelli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457824949</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono state approfondite le app di google simulandone, insieme al docente, l’effettivo utilizzo; sono state mostrate le potenzialità della robotica in ambito educativo ed è stato effettuato un lavoro di gruppo sulla flipped classroom. In tal caso, è stata scelta una tematica da affrontare e i componenti del gruppo stesso si sono divisi ulteriormente schierando a favore o contro l’argomentazione scelta. Dopo ciò, ogni sottogruppo ha elaborato un prodotto (per esempio, una mappa concettuale o una presentazione) per sostenere la propria tesi.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:04:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457824949</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>valentinaocchinegro_88</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457825254</link>
         <description><![CDATA[d.1
La necessità di organizzare ed erogare una didattica a distanz]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:05:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457825254</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D1.	Secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>simonapaparella1993</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457825422</link>
         <description><![CDATA[<div>In questi giorni di emergenza nazionale, è assolutamente necessario che le scuole si organizzino per poter erogare la didattica a distanza. E' chiaro, però, che nell'attivare le lezioni a distanza le scuole non devono in alcun modo dimenticare gli alunni disabili, o in generale con BES, i quali necessitano del sostegno. Per questi soggetti la didattica a distanza deve prevedere ovviamente delle modalità appropriate, ed è chiaro che in questi casi il ruolo del docente di sostegno è fondamentale. Anche se il docente non può essere a contatto con lo studente, è opportuno, per esempio, che si interfacci con la famiglia permettendo loro di organizzare il lavoro a casa da svolgere con il proprio figlio, anche attraverso delle schede operative. L'insegnante di sostegno, inoltre, può facilitare il lavoro a casa dell'alunno anche attraverso la realizzazione di mappe o schemi, semplificando il lavoro.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:05:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457825422</guid>
      </item>
      <item>
         <title>c.	Esprimere le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi.</title>
         <author>g_monticelli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457825511</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che le tecnologie siano fondamentali per includere gli studenti con difficoltà o disabilità all’interno del gruppo classe. Per esempio, nel corso del tirocinio, ho potuto utilizzare “Canva” per poter costruire mappe mentali e “Cmap Tools” per le mappe concettuali. Entrambe le applicazioni sono molto utili per illustrare argomenti in modo semplificato.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:05:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457825511</guid>
      </item>
      <item>
         <title>1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>g_monticelli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457826178</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me, si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno a seconda non solo delle competenze digitali del docente stesso ma anche in base alla disabilità dello studente. Se nel caso di una disabilità motoria o sensoriale o intellettiva lieve la didattica a distanza può considerarsi un ottimo rimedio per continuare a svolgere attività didattica, invece, nel caso di caso di una disabilità intellettiva media e, soprattutto, grave e/o associata ad altri tipi di disabilità, diventa più difficile supportare il ragazzo che avrebbe bisogno comunque di un intermediario nell’utilizzo del computer/tablet/smartphone. Nonostante la relazione “in presenza” sia difficile da replicare, si possono sfruttare diverse applicazioni (come Classroom o WeSchool) e soprattutto videolezioni e chat per mantenere un contatto relazionale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:06:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457826178</guid>
      </item>
      <item>
         <title>2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>g_monticelli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457826693</link>
         <description><![CDATA[<div>In ambito formativo, ritengo che le TIC siano un metodo efficace per consentire a tante persone di seguire un corso senza la necessità di spostarsi. Soprattutto in questo momento, le TIC aiutano a proseguire gli studi nonostante non si possano frequentare scuole, università ed enti di formazione.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:06:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457826693</guid>
      </item>
      <item>
         <title>3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>g_monticelli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457827264</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me, si potrebbero predisporre videolezioni, mappe mentali o concettuali (per le disabilità intellettive), video (anche con LIS per le disabilità uditive) o registrazioni audio (per le disabilità visive) che possano rendere più accessibile l’argomento e adattarlo alle capacità e potenzialità del ragazzo con disabilità.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:07:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457827264</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d3 Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell&#39;organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457827516</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli strumenti più inclusivi per una didattica a distanza sono sicuramente quelli che permettono a tutti di partecipare e collaborare. Ad esempio proprio il muro virtuale che stiamo usando adesso potrebbe essere una maniera divertente e coinvolgente per organizzare una lezione. Anche l'alunno con disabilità può contribuire secondo le sue capacità, magari semplicemente con un disegno che vedrà apparire sulla bacheca insieme a tutti gli altri contributi. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:07:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457827516</guid>
      </item>
      <item>
         <title>4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>g_monticelli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457828032</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me, è possibile mantenere la dimensione relazionale all’interno della didattica a distanza tramite la videochat delle app di videoconferenza. In tal modo si potrebbe mantenere il contatto oculare con l’interlocutore e la compresenza almeno temporale (e non spaziale) della comunicazione. Inoltre, si possono far svolgere attività di gruppo che richiedono così un confronto continuo, anche se a distanza, tra gli alunni. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:08:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457828032</guid>
      </item>
      <item>
         <title>C. Esprimi le proprie considerazioni personali sulla validità di ciascuno strumento sperimentato per fini inclusivi </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457830999</link>
         <description><![CDATA[<div>l’utilizzo di mindomo ha reso possibile l’inclusione del ragazzo all’interno della classe perché è stato uno strumento che tutti hanno utilizzato è che era adeguato alle sue competenze. Per la prima volta non sono stati utilizzati metodi compensativi poiché lo strumento era facilmente fruibile dal ragazzo. Ciò ha permesso la sua inclusione non soltanto al livello personale, ma anche didattico <br>Mariangela Pecoraro </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:11:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457830999</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D2.	Come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>simonapaparella1993</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457834593</link>
         <description><![CDATA[<div>In ambito formativo, il ruolo delle TIC secondo me è fondamentale. Esse, infatti, forniscono grande supporto ai docenti che le utilizzano e rendono la didattica più interattiva e stimolante per gli studenti. Sarebbe auspicabile, quindi, che tutti i docenti le utilizzino e ne comprendano le potenzialità. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:15:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457834593</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D1</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457834672</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ruolo dell’insegnante di sostegno, come espresso esplicitamente, non riguarda soltanto il ragazzo con disabilità, ma è corresponsabile dell’intera classe. Perciò la sua figura diventa un supporto anche attraverso la didattica a distanza, anzi il suo ruolo può essere maggiormente messo in luce in quanto il materiale offerto può essere fruibile da tutti i componenti della classe e non al singolo ragazzo, come accade spesso nella didattica frontale. Perciò è una risorsa che arricchisce maggiormente.<br>Mariangela Pecoraro </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:15:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457834672</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D4. secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all&#39;interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457836179</link>
         <description><![CDATA[<div>Oggi, grazie alle nuove tecnologie, è possibile pensare ad una didattica a distanza che non tralasci l'importantissimo aspetto relazionale del processo formativo.  Infatti, sono molti gli strumenti che consento l'interattività tra le parti. In questo momento è fondamentale per gli insegnanti prestare particolare cura all'"ascolto attivo" e partecipe dei propri alunni. Gli strumenti a disposizione ce ne danno amplia possibilità senza ricorrere a particolari tecnologie. Anche una semplice chat  può contribuire a non far perdere la relazione alunni- insegnante. Inoltre si deve incentivare la collaborazione e la cooperazione tra gli alunni anche a distanza, proponendo dei progetti da realizzare con strumenti che consentono la condivisione, come  ad esempio Padlet o Mindomo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:16:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457836179</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D3.	Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi?</title>
         <author>simonapaparella1993</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457836754</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutti gli strumenti della classe virtuale (google drive, google meet, ecc) sono uno strumento utilite ed efficace per favorire l'organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi. Essendo strumenti gratuiti per le scuole italiane, dovrebbero essere maggiormente conosciuti dai dirigenti scolastici e, pertanto, sfruttati maggiormente per coglierne a pieno le potenzialità.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:17:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457836754</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D2</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457838112</link>
         <description><![CDATA[<div>All’interno della didattica l’utilizzo delle Tic, purtroppo, ancora non viene valorizzata nè utilizzata come dovrebbe poiché spesso ci troviamo di fronte a scuole poco fornite o anche in presenza di strumenti idonei, la mancata formazione dei docenti fa perdere di efficacia la potenzialità delle tecnologie. Esse risultano essere fondamentali in molti casi, non soltanto rispetto ai casi gravi, ma anzi supportano gli alunni e gli stessi docenti, nella misura in cui essi siano in grado di utilizzarle al meglio. La testimonianza di docenti che continuano a formarsi e portano innovazione all’interno della scuola è un esempio concreto di come siano diventati uno strumento indispensabile</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:18:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457838112</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d1.	secondo te, alla luce degli scenari che si stanno delineando recentemente attorno alla necessità di organizzare ed erogare la didattica a distanza, come si riconfigura il ruolo dell’insegnante di sostegno?</title>
         <author>giuseppemangini1992</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457838145</link>
         <description><![CDATA[<div>A mio parere ne esce rafforzato, poiché in questo frangente ancor di più l’insegnante di sostegno rappresenta una figura di raccordo tra più soggetti, cioè scuola, alunno e famiglia. La didattica a distanza è una straordinaria risorsa di cui il docente specializzato può e deve avvalersi, al pari dei colleghi curricolari. Si tratta appunto di uno strumento, di un ausilio alla didattica in presenza, la quale, soprattutto nel caso del sostegno, continua a rappresentare la base di qualsiasi percorso di insegnamento-apprendimento. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:18:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457838145</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d2.	come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>giuseppemangini1992</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457839532</link>
         <description><![CDATA[<div>Le TIC costituiscono il mezzo principe della didattica a distanza. Di certo non possono sostituire in nessun caso i docenti, ai quali è richiesto di saperle adoperare correttamente e senza abusarne. L’emergenza che stiamo vivendo rappresenta un’occasione preziosa per insegnanti e alunni: è bene imparare ad usare le TIC in modo adeguato ed introdurle nella pratica scolastica di tutti i giorni, purché non soppiantino il rapporto diretto docente-discente. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:19:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457839532</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D2. come si riconfigura il ruolo delle TIC in ambito formativo?</title>
         <author>t_mazzoccoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840119</link>
         <description><![CDATA[<div>Che le tecnologie digitali offrano un valido e incontestato aiuto nella didattica rivolta a studenti disabili o con bisogni educativi speciali è un'acquisizione ormai largamente condivisa. In primo luogo, permettono una didattica individualizzata, tarata sulle esperienze e sugli obiettivi all'interno di un contesto-classe che non emargina lo studente. La classe cosiddetta “digitale” forma un ambiente di lavoro cooperativo e collaborativo. Gli strumenti tecnologici, inoltre, hanno un uso sia abilitante sia riabilitante. Al primo gruppo appartengono strumenti che permettono allo studente di svolgere attività che, altrimenti, gli sarebbero precluse (come, ad esempio, ausili per disabili motori e ipovedenti). Funzioni riabilitanti, invece, sono quelle che permettono di colmare difficoltà di attenzione e di apprendimento.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:20:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840119</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d3.	quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC sia altri da te conosciuti)</title>
         <author>giuseppemangini1992</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840404</link>
         <description><![CDATA[<div>Credo che i servizi di file hosting e file sharing inclusi in GSuite siano di gran lunga i più efficaci per l’organizzazione della didattica a distanza. Sempre in GSuite sono presenti ottimi strumenti come Google Classroom. Similmente, trovo utili anche le piattaforme didattiche Edmodo e WeSchool.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:20:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840404</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D4.	Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>simonapaparella1993</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840669</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me la dimensione relazionale, importante aspetto della quotidianità scolastica fra docente ed alunno, non può prescindere dal contatto fisico e diretto; tuttavia, le TIC rappresentano un utile strumento che in alcuni casi, straordinari (come per esempio quello odierno), può risultare un mezzo sostitutivo di pari efficacia. Gli insegnanti, infatti, anche tramite l'utilizzo delle TIC, e nello specifico della videoconferenza, possono coltivare un rapporto diretto con i propri alunni, motivandoli e spronandoli all'apprendimento.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:20:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840669</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D3</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840801</link>
         <description><![CDATA[<div>Per la didattica a distanza, gli strumenti più utilizzati e che hanno maggiore riscontro sono stati quelli sperimentati attraverso la piattaforma di Google che è più intuitiva e facile da utilizzare e permette a tutti di usufruirne. Anche dropbox è un efficace strumento da utilizzare per condividere lavori e caricarne in contemporanea. Power point infine ha la grande capacità di essere modificabile da più persone così come accade in Google drive.<br>Mariangela pecoraro </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:20:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840801</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D4 secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all&#39; interno di scenari di didattica a distanza? E se sì , in che modo? </title>
         <author>c_quercia2</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840921</link>
         <description><![CDATA[<div>Mentre per l'acquisizione di determinate competenze le TIC possono aiutare molto la didattica a distanza (si pensi ad esempio a tutte le funzioni di Google, come classroom, moduli, drive oppure ad applicazioni quali Screencast o matic, etc) ciò che più rimane deficitaria è proprio la relazione. le TIC possono sicuramente accorciare le distanze ma non compensare del tutto l'importanza di una relazione funzionale insegnante-alunno e tra pari. Sicuramente la creazione di una classe digitale (con Classroom o con Edmodo, ad esempio) o la possibilità di fare videoconferenze con hangauts o Discord o zoom può aiutare a mantenere un collegamento . ritengo, inoltre, che una continua comunicazione con la famiglia sia fondamentale soprattutto in contesti particolari come quelli attuali perché non sempre le famiglie capiscono il fine del nostro intervento mentre, in realtà , dovrebbero contribuire al processo di insegnamento apprendimento </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:21:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457840921</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D4</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457843332</link>
         <description><![CDATA[<div>Esistono diversi tipi di relazione e la didattica online non esclude i legami che possono crearsi, in quanto, la capacità di avere un riscontro immediato rispetto al proprio compito, o l’opportunità di aumentare gli scambi comunicativi direttamente con il docente aumenta più che diminuire questa relazione. Se in classe si ha una risposta uno a molti, con la didattica a distanza vi è l’opportunità di avere un rapporto uno ad uno direttamente con il docente e con i compagni rafforzando quindi il legame e non impedendolo. <br>Mariangela Pecoraro </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:23:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457843332</guid>
      </item>
      <item>
         <title>d4.	secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se sì, in che modo?</title>
         <author>giuseppemangini1992</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457845552</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo ritengo possibile solo in minima parte, dal momento che il rapporto docente-discente, al pari di qualsiasi altra relazione tra persone, si nutre di aspetti che vanno ben oltre quel che ci si può scambiare utilizzando le TIC. Mi riferisco alla dimensione del non detto, oltre che alla necessità di condividere gli stessi luoghi e gli stessi tempi in vista di un obiettivo comune. In altre parole, è il vivere quotidianamente la scuola a consentire ad insegnanti e allievi di costruire un rapporto autentico. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:25:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457845552</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D3. Quali strumenti ritieni siano più efficaci ai fini dell’organizzazione della didattica a distanza per scopi inclusivi? (considera sia gli strumenti sperimentati durante il corso TIC, che altri da te conosciuti)</title>
         <author>t_mazzoccoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457850447</link>
         <description><![CDATA[<div>Fra gli strumenti che ritengo più efficaci  - poiché personalmente testati -  nella didattica a distanza per scopi inclusivi posso certamente attenzionare Google Classroom, WeSchool, Edmodo e Hangout Meet.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:30:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457850447</guid>
      </item>
      <item>
         <title>D4. Secondo te, è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza? E se si, in che modo?</title>
         <author>t_mazzoccoli</author>
         <link>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457855764</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo me è possibile valorizzare la dimensione relazionale all’interno di scenari di didattica a distanza, poiché la classe cosiddetta “digitale” non emargina nessuno studente, abbattendo tutte quelle che possono essere le barriere e gli ostacoli spazio-temporali e formando un ambiente di lavoro cooperativo e collaborativo.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2020-03-10 18:36:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/eridlaboratorio/uwki13d5t8nk/wish/457855764</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
