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      <title>LIBERA by Alessandra Di Girolamo</title>
      <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx</link>
      <description>PERCORSO A.S. 2023-24</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-05-13 09:27:07 UTC</pubDate>
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         <title>I PIZZINI</title>
         <author>matteochiavaroli11</author>
         <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx/wish/2994012441</link>
         <description><![CDATA[<p>I pizzini sono un metodo di comunicazione segreta utilizzato tradizionalmente nella criminalità organizzata italiana. Sono piccoli biglietti scritti a mano, spesso utilizzati per trasmettere istruzioni, informazioni o messaggi criptici tra i membri di un'organizzazione criminale. Questa pratica è stata utilizzata per evitare la sorveglianza delle comunicazioni e per mantenere il segreto nelle attività illecite. Il termine pizzini deriva dal siciliano "pizzinu".</p><p>Viene utilizzata per comunicare senza reintracciamento, in modo che le forze dell' ordine non riusciranno a capire ciò che dicono nel pizzino, giacchè è scritto in codice, spesso con parole non sensate e a volte con caratteri puramente casuali.</p><p>Sono composti in questo modo:</p><ol><li><p>Frasi o parole che hanno significati specifici all'interno della mafia.</p></li><li><p>nomi utilizzati per identificare membri della mafia o affiliati in modo criptico.</p></li><li><p>Terminologia legata alle attività criminali: parole e espressioni relative a varie attività illegali, come estorsione, traffico di droga, ecc.</p></li><li><p>Espressioni per riferirsi a persone, luoghi o situazioni specifiche all'interno dell'organizzazione criminale.</p></li><li><p>Eufemismi e gergo per evitare sospetti o intercettazioni da parte delle autorità.</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-15 10:09:05 UTC</pubDate>
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         <title>Roberto Saviano</title>
         <author>pbuonamassa26</author>
         <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx/wish/2994020795</link>
         <description><![CDATA[<p>Roberto Saviano è uno scrittore, giornalista e sceneggiatore nato il 22 Settembre 1979 a Napoli. </p><p>Noi abbiamo letto il suo libro intitolato “Sono ancora vivo” in versione Graphic Novel, perché è di più approccio per la nostra età; nel libro Saviano racconta delle minacce ricevute dai mafiosi nel corso degli anni; nonostante ciò, ha continuato a partecipare alle interviste, a raccontare senza paura della sua terra ,la Campania, spesso offesa e dilaniata dalla presenza delle cosche.</p><p>Ricordiamo in particolare una frase del suo libro che ci ha fatto riflettere, ossia: «Le mafie una cosa la sanno per certa, il loro destino e la loro sicurezza c'è una sola cosa che può comprometterli: la parola che si spinge oltre il perimetro della cronaca e diventa il <strong>racconto di una vita, </strong>e poi di un'altra e di un'altra ancora, fino a diventare <strong>il racconto di una terra, </strong>fino a farti vedere chiaramente come quel racconto ti riguardi, perché è anche il tuo racconto. Perché è anche <strong>la tua ferita</strong>.» Questa frase ci ha fatto riflettere molto sul potere della parola, che può diventare arma potentissima contro la mafia e contribuire al risveglio della coscienza civile.&nbsp;</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-15 10:18:15 UTC</pubDate>
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         <title>Peppino Impastato</title>
         <author>anisapaolafederico</author>
         <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx/wish/2994039557</link>
         <description><![CDATA[<p>Peppino Impastato è nato il 5 gennaio 1948 a Cinisi, un piccolo paese in provincia di Palermo, Sicilia. Fin da giovane, ha vissuto in un contesto dominato dalla presenza della mafia</p><p>Nel 1974, Peppino ha fondato "Radio Aut", una stazione radio clandestina, per denunciare apertamente la mafia e criticare il sistema politico corrotto che la proteggeva. </p><p>Tuttavia, la sua opposizione decisa non è stata tollerata dalla mafia. Il 9 maggio 1978, Peppino Impastato è stato ucciso: il suo corpo è stato trovato sulla linea ferroviaria vicino a Cinisi, ucciso con esplosivo. La mafia ha cercato di far passare il suo omicidio per un incidente, ma le indagini hanno svelato la verità.</p><p>Peppino Impastato è diventato un simbolo di resistenza contro la mafia in Sicilia e in tutta Italia. Il suo sacrificio ha contribuito a sensibilizzare il paese sull'urgente necessità di combattere la criminalità organizzata e la corruzione. La sua storia continua a ispirare la lotta per la giustizia e la legalità. Solo anni dopo la sua morte, grazie anche all'impegno della madre Felicia e del fratello Giovanni, la verità venne a galla e vennero condannati i responsabili. </p><p>In suo ricordo è stato girato un film, intitolato "Cento Passi" , dalla distanza che intercorre tra casa sua e quella del boss mafioso "Gaetano Badalamenti" ; vengono ricordati così i momenti più importanti della sua vita contro la Mafia: La sua gioventù dove scopre la relazione mafiosa con la sua famiglia e causa della morte del nonno; da lì in poi inizia a denunciare pubblicamente la Mafia fin quando non crea  "Radio Aut" . Verrà ucciso a soli 26 anni , mandante sarà Tano Badalamenti.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-15 10:36:42 UTC</pubDate>
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         <title>IL VOCABOLARIO DELLA MAFIA</title>
         <author>rossicaterina73</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-15 10:48:22 UTC</pubDate>
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         <title>ILARIA ALPI </title>
         <author>fedeericaa_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Ilaria alpi è stata una giornalista e fotoreporter Italiana nata il 24 dicembre 1961 a Roma e corrispondente di guerra. Lei era molto brava nelle lingue, infatti conosceva perfettamente l’inglese, l’italiano e il francese. Ottenne la sua prima borsa di studio presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Scelse di studiare Scienze Politiche e delle relazioni internazionali perché era interessata a comprendere le dinamiche politiche e sociali. Il suo sogno era quello di diventare una giornalista investigativa e raccontare storie di corruzione e crimine organizzato, al fine di portare alla luce la verità e sensibilizzare l’opinione pubblica su queste problematiche. La sua morte è avvenuta il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, in Somalia, insieme al suo operatore Miran Hovratin, mentre stavano cercando di indagare sul traffico di rifiuti tossici provenienti dall’Italia. Ad ucciderli è stato Hashi Omar Hassan, che mise una bomba sotto il sedile dei due. L’omicidio ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media, portando interrogativi sulla libertà di stato e i rischi a cui giornalisti e operatori dei media sono esposti in alcune zone del Mondo.</p><p><br/></p><p><strong>ILARIA ALPI: Il più crudele dei giorni</strong></p><p><br/></p><p>In classe abbiamo visto "Il più crudele dei giorni" ,  un film drammatico italiano del 2003, diretto da Ferdinando Vicentini Orgnani. Il film narra la storia di Ilaria Alpi.</p><p>Il film racconta non solo gli eventi che hanno portato alla loro tragica morte, ma anche le difficoltà e i pericoli del giornalismo investigativo. È un'opera importante perché mette in luce il tema della corruzione, della giustizia e il coraggio di chi cerca la verità attraverso il racconta, l'uso della parola, anche a costo della propria vita.</p><p>Il film è stato girato per onorare la memoria di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin e dar merito alloro lavoro. Lo consiglieremo sicuramente a chi è appassionato di fatti realmente accaduti, non solo per la qualità della narrazione e delle interpretazioni, ma anche per l'importanza storica e sociale della vicenda che racconta. Guardarlo potrebbe spingere a riflettere sui rischi che i giornalisti affrontano e sull'importanza della libertà di stampa. Certamente "Il più crudele dei giorni" si distingue anche per la sua capacità di ricreare l'atmosfera tesa e pericolosa in cui si trovavano Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. </p><p>Questo film non solo racconta una storia vera e toccante, ma serve anche come monito sulla necessità di proteggere i giornalisti investigativi e il loro diritto di scoprire e divulgare la verità. </p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-15 11:04:24 UTC</pubDate>
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         <title>DARE SENSO ALLE PAROLE E ALLE IMMAGINI</title>
         <author>rossicaterina73</author>
         <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx/wish/2994196512</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-15 12:55:26 UTC</pubDate>
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         <title>Zootropolis</title>
         <author>aledigi2011</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=vlMErBzaOWo&amp;t=74s">https://www.youtube.com/watch?v=vlMErBzaOWo&amp;t=74s</a><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-16 10:47:04 UTC</pubDate>
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         <title>Il Padrino</title>
         <author>aledigi2011</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.mymovies.it/film/1972/ilpadrino/">https://www.mymovies.it/film/1972/ilpadrino/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-16 10:48:42 UTC</pubDate>
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         <title>Ritratto di Matteo Messina Denaro</title>
         <author>aledigi2011</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.open.online/2023/01/21/matteo-messina-denaro-ritratto-mistero-lorenza-santangelo/">https://www.open.online/2023/01/21/matteo-messina-denaro-ritratto-mistero-lorenza-santangelo/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-16 10:51:25 UTC</pubDate>
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         <title>Pubblicità Red Bull </title>
         <author>aledigi2011</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=T4KM3fVrTyg">https://www.youtube.com/watch?v=T4KM3fVrTyg</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-16 10:59:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>anisapaolafederico</author>
         <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx/wish/2995848660</link>
         <description><![CDATA[<div>Libera è una rete di associazioni che lotta contro le mafie, nata nel 1995. Sono  più di 650  le associazioni che si occupano della guerra contro la mafia. Per Libera è importante mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti di mafie, infatti il 21 Marzo, Giornata della Memoria, in tanti luoghi del nostro Paese e all'estero avviene la lettura laica del nome delle vittime innocenti delle mafie.<br>Nel 2020, Libera ha realizzato un centro di documentazione e ricerca su mafia e corruzione; attraverso libri, foto, video, audio e altre forme d'arte che raccontano un pezzo di storia collettiva del nostro Paese, e che devono diventare un patrimonio condiviso da cui attingere.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-16 11:09:16 UTC</pubDate>
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         <title>Giancarlo Siani </title>
         <author>digchiara11</author>
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         <description><![CDATA[<p>Giancarlo era nato il 19 Settembre 1959 a Napoli,nel quartiere del Vomero. Era un bambino vivace, sveglio ed era molto curioso. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un giovane appassionato con una grande voglia di fare. Terminati gli studi, Siani era riuscito a entrare nella redazione del giornale “Il Mattino”. Faceva il corrispondente da Torre Annunziata, una città assediata dalla camorra. Ma nonostante ciò, Siani svolse sempre con professionalità e grande dedizione il proprio lavoro, andando a caccia di testimonianze, interviste e informazioni. A soli 26 anni aveva già pubblicato 700 articoli, e proprio con uno dei suoi pezzi si inimicò la criminalità di Torre Annunziata. Nell'articolo Siani aveva rivelato l’arresto del capoclan di Torre Annunziata, Valentino Gionta, così, la sera del 23 Settembre del 1985 la Camorra decise di agire. Siani era sulla strada di ritorno con la sua Citroen Mehari verde, dopo aver parcheggiato alle 20:50 due sicari con il volto coperto si affiancarono al finestrino esplodendo dieci colpi di pistola contro il giornalista.</p><p>Da Torre Annunziata si occupò principalmente di cronaca nera e quindi di camorra, studiando e analizzando i rapporti e le gerarchie delle famiglie camorristiche che controllavano il comune e i suoi dintorni. Fu in questo periodo che iniziò anche a collaborare con l'Osservatorio sulla Camorra.</p><p>Lavorando per Il Mattino, Siani riuscì ad approfondire la conoscenza del mondo della camorra, dei boss locali e degli intrecci tra politica e criminalità organizzata, scoprendo una serie di connivenze che si erano stabilmente create. Le sue inchieste scavavano sempre più in profondità, tanto da arrivare a scoprire la moneta con cui i boss mafiosi facevano affari. Siani con un suo articolo accusò il clan Nuvoletta e il clan Bardellino, esponenti della "Nuova Famiglia", di voler spodestare e vendere alla polizia il boss Valentino Gionta, divenuto pericoloso, per porre fine alla guerra tra famiglie. Ma le rivelazioni, ottenute da Giancarlo grazie a un suo amico carabiniere e pubblicate il 10 giugno 1985, indussero la camorra a sbarazzarsi di questo scomodo giornalista.</p><p>651 sono gli articoli che Giancarlo Siani fece in tempo a scrivere nella sua giovane vita.</p><p>Articoli in cui racconta gli emarginati, i lavoratori, le morti bianche. Denuncia i diritti negati, le disuguaglianze, la corruzione. In quegli articoli&nbsp; traspare il desiderio di giustizia e pace, gli ideali, l’impegno civico di un giornalista che con il suo lavoro ha realmente onorato la libertà di informazione.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-16 11:14:53 UTC</pubDate>
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         <title>WORD ART</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx/wish/2995854662</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-16 11:16:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martabrigante1</author>
         <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx/wish/3002020719</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-21 16:09:13 UTC</pubDate>
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         <title>Ilaria Alpi - L&#39;ultimo viaggio</title>
         <author>martabrigante1</author>
         <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx/wish/3002027157</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-21 16:15:10 UTC</pubDate>
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         <title>Esercizi di Memoria</title>
         <author>martabrigante1</author>
         <link>https://padlet.com/aledigi2011/usk9xcfwhoeb1unx/wish/3002055776</link>
         <description><![CDATA[<p>Laboratorio di scrittura.</p><p>Noi siamo la classe IID e vi presentiamo il nostro progetto. Abbiamo lavorato sulla Memoria suddividendola in due parti.&nbsp; Nella prima parte abbiamo parlato di quanto successo agli Ebrei italiani sotto il regime Nazista. Abbiamo letto alcune pagine del diario di Anne Frank e successivamente abbiamo visto due filmati: “Venti minuti” che parla di una famiglia ebrea di Roma, che ha ricevuto un volantino dai militari nazisti nel quale c’era scritto che avevano soltanto venti minuti per prendere tutti gli oggetti personali e di valore e farsi trovare davanti alla porta della loro casa pronti per essere prelevati. Il secondo s’intitola “La razzia” ed è il racconto degli Ebrei italiani sopravvissuti al rastrellamento nazista del 16 ottobre del 1943. A riguardo di questo film ognuno di noi ha scritto un diario o una lettera mettendosi nei panni di uno dei personaggi presenti nel lungometraggio.</p><p>Nella seconda parte abbiamo ricordato la giornalista d’inchiesta Ilaria Alpi, leggendo il libro di Gigliola Alvisi intitolato “La ragazza che voleva raccontare l’inferno”. Poi abbiamo guardato in classe un lungometraggio sulla storia di Ilaria Alpi e sulle sue inchieste approfondendo così alcune informazioni sulla sua vita e sulla sua morte. Successivamente abbiamo scritto digitalmente un diario o una lettera immedesimandoci in un personaggio del libro. In seguito dalle nostre produzioni scritte abbiamo ricavato un E-book.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-21 16:42:35 UTC</pubDate>
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         <title>E - book</title>
         <author>martabrigante1</author>
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         <pubDate>2024-05-21 16:49:52 UTC</pubDate>
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         <author>martabrigante1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Laboratorio di scrittura in classe. </p><p>Gli alunni scrivono pagine di diario o lettere immaginando di essere Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Ian Hrovatin, Giorgio Alpi, Luciana Alpi, Hashi Omar Hassan.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-21 19:49:31 UTC</pubDate>
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