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      <title>I Promessi Sposi, capitoli I-III by charlifeed</title>
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      <description>Realizzato da Altavilla Claudia, Borsellino Alice, Mineo Mineo Carlotta, Mulè Sara, Pezzillo Riccardo </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-24 13:56:24 UTC</pubDate>
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         <title>                                                    INTRODUZIONE</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
         <link>https://padlet.com/carlottamineomineo/us6w0bdf2abs/wish/199990628</link>
         <description><![CDATA[<div>La narrazione ha inizio con una premessa da parte di Alessandro Manzoni per spiegare le sue intenzioni in quanto narratore della vicenda.&nbsp;</div><div>Egli utilizza un espediente letterario, facendo credere al lettore che le vicende narrate non siano frutto della sua immaginazione ma che le abbia tratte da un mano scritto del '600 ritrovato da lui stesso.</div><div>Inoltre, attraverso la premessa, vuole cercare di affermare che nei capitoli successivi si limiterà a trascrivere i fatti già narrati da un narratore del passato.&nbsp;</div><div>Manzoni riporta per intero alcuni tratti del manoscritto e a questo punto si parla di ''Historia'' ovvero l'insieme dei fatti più rilevanti. Successivamente, l'anonimo (così verrà chiamato da Manzoni) afferma di non essere uno storico. Infatti si limiterà a raccontare in modo chiaro e veritiero alcune vicende che riguardano gente comune e di estrazione sociale umile. Nel suo 'resoconto' ritroviamo eventi tragici, azioni malvagie, imprese gloriose ed eventi importanti, la virtù, la bontà, la fedeltà e la fede dei personaggi.&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-24 14:04:33 UTC</pubDate>
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         <title>DON ABBONDIO</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Don Abbondio è un curato, ovvero un parroco locale. Possiamo evincere già dal primo capitolo che è un figura di notevole importanza per la storia; infatti, è il primo personaggio ad essere presentato. <br><br>Dal testo deduciamo che sia una persona abbastanza abitudinale (cap. I, rigo 52, chiusura del breviario con movimenti involontari) (cap. II, rigo 271-272, mentre sale le scale, ogni tre gradini ripete ''son servito'').<br>Rispecchia in pieno la figura dell'ignavo (cap. I, rigo 323 e seguenti), è incerto (cap. I, rigo 186), codardo (cap. I, rigo 185) (cap. II, rigo 199), falso e ipocrita (cap. I, rigo 187-189), rispettoso verso i bravi (cap. I, rigo 220) anche se prova in ogni modo ad ingannarli e persuaderli con le sue parole (cap. I, rigo 203-204). È un uomo molto pauroso (cap. I, rigo 195 e seguenti) infatti subito dopo che i Bravi o Renzo utilizzano toni minacciosi, il curato reagisce in modo esagerato, quasi comico e grottesco (cap. II, rigo 188 e seguenti), brontolone (cap. II, rigo 256-272).<br><br>Inoltre, uno dei suoi soliti atteggiamenti è non affrontare i problemi, rimandandoli o evitandoli. Un pratico esempio si ha al cap.I, rigo 54-55, dove i ciottoli rappresentano gli ostacoli della vita e Don Abbondio li scaccia via perché vuole vivere una vita semplice e senza problemi.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-28 10:35:33 UTC</pubDate>
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         <title>I BRAVI</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div>I Bravi sono gli scagnozzi di don Rodrigo. Dal modo in cui si pongono al curato possiamo evincere che sono degli individui violenti, poco rispettosi e con atteggiamenti di superiorità nei confronti di chi gli sta attorno.&nbsp;<br>Il loro abbigliamento, descritto accuratamente da Alessandro Manzoni, è composto da una reticella verde posta intorno al capo che arriva sino alla spalla sinistra e che termina con un grande fiocco. Da un grande ciuffo per coprire, se necessario, il volto e i baffi lunghi e arricciati alle punte. Una cintura di cuoio lucida e due pistole attaccate ad essa. Un manico di coltello che, fuoriuscente dal taschino dei pantaloni, e per concludere una spada. (cap. I, rigo 75-84).<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-28 10:38:56 UTC</pubDate>
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         <title>LE GRIDA</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>LE GRIDA: </strong></div><div>Leggi imposte dagli Spagnoli durante il loro dominio.<br>C'era collusione tra i Bravi e i giudici. Perciò le leggi non venivano applicate. TEMPO DELLA STORIA: Fino all'8 Aprile del 1583 (89) <br><br></div><div>Capitolo1 (90-113): Il Signor Don Carlo D'Aragon pubblica un bando contro i bravi. Ordina a tutti loro di lasciare il paese e gli da un tempo di sei giorni per fare ciò. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-29 18:39:32 UTC</pubDate>
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         <title>PRIMO CAPITOLO</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div>NUCLEO TEMATICO: Rottura dell'equilibrio della storia (167-241)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 17:37:06 UTC</pubDate>
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         <title>SECONDO CAPITOLO</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div> NUCLEO TEMATICO: I personaggi vivono il momento della rottura (46-140, 185-255)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 17:37:14 UTC</pubDate>
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         <title>TERZO CAPITOLO</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div>NUCLEO TEMATICO: Tentata risoluzione del problema, Azzecca-Garbugli (99-276)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 17:37:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>carlottamineomineo</author>
         <link>https://padlet.com/carlottamineomineo/us6w0bdf2abs/wish/214828846</link>
         <description><![CDATA[<div>La rottura dell'equilibrio avviene quando don Abbondio avvista i Bravi  e capisce che aspettano proprio lui. Cerca dunque una via di fuga, come è solito fare, guardandosi intorno e sperando di avvistare qualcuno, ma non ha scampo. Dunque i Bravi si avvicinano verso di lui e inizia un intenso colloquio. Il tema centrale del discorso è il matrimonio che ''non s'ha da fare, né domani, né mai''; don Rodrigo, infatti, si oppone alla celebrazione, per motivi ancora ignoti. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 17:54:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>carlottamineomineo</author>
         <link>https://padlet.com/carlottamineomineo/us6w0bdf2abs/wish/214832654</link>
         <description><![CDATA[<div>Si susseguono un’alternanza di punti di vista: <br>● Focalizzazione interna: don Abbondio osserva i gesti dei bravi e deduce che lo aspettano.<br>● Focalizzazione zero: Narratore onniscente, che descrive i gesti e i pensieri del personaggio.<br>● Discorso indiretto libero: riporta un accenno di monologo interiore (''Che fare?...o peggio'' 184-185)<br><br>L’effetto di quest’alternanza di punti di vista porta il lettore, da un lato, a identificarsi col personaggio, a provare la sua stessa angoscia, e perciò a entrare in una situazione di suspense, ma nello stesso tempo rende la vicenda alquanto comica.<br>La sintassi è composta da frasi brevi e semplici, dalla ripetizione delle parole come ''incontro'' e ''nessuno'' rendono affannoso il ritmo.<br><br>Don abbondio si conferma come il codardo per eccellenza, i bravi fanno venire in mente gli attuali mafiosi. Quest'ultimi si sono divisi i compiti: mentre uno argomenta, cercando di convincere con minaccie velate, l’altro minaccia apertamente e in modo volgare. I due quindi sono costruiti come tipi, il cui modello si è protratto fino ai giorni nostri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 18:21:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>carlottamineomineo</author>
         <link>https://padlet.com/carlottamineomineo/us6w0bdf2abs/wish/214836348</link>
         <description><![CDATA[<div>Inizialmente Renzo viene descritto come ''un uomo dai modi giovali e risoluti'' (rigo 50) e vengono elencate le caratteristiche del vestiario.<br><br>In generale, il testo è costituito da un lungo dialogo, privo quasi del tutto di annotazioni del narratore.<br>I personaggi vengono caratterizzati dalle loro stesse parole, senza commenti della voce narrante.&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 18:48:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>carlottamineomineo</author>
         <link>https://padlet.com/carlottamineomineo/us6w0bdf2abs/wish/214838733</link>
         <description><![CDATA[<div>Il piano di don Abbondio (ideato per rimandare le nozze) si realizza con successo. Renzo si insospettisce subito alla vista del curato chiaramente turbato. Don Abbondio comincia ad elencare una serie di scuse: il suo malessere e altre formalità da sbrigare (in latino), facendo arrabbiare Renzo che non lo capisce. Gli chiede, inoltre, di aspettare una settimana. Renzo acconsente, ma se ne va poco convinto. <br>Nella seconda parte del loro colloquio, invece, Renzo scopre la verità grazie a Perpetua. Dunque torna dal curato e con toni di minaccia pretende di sapere il nome di colui che vuole impedire il suo matrimonio. Don Abbondio si giustifica, rendendosi vittima della situazione, come di suo solito. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 19:06:33 UTC</pubDate>
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         <title>                    PERSONAGGI</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Analisi dei personaggi principali dei tre nuclei       tematici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 19:21:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>carlottamineomineo</author>
         <link>https://padlet.com/carlottamineomineo/us6w0bdf2abs/wish/214848171</link>
         <description><![CDATA[<div>Su consiglio di Agnese (madre di Lucia), Renzo si reca a Lecco, nello studio di un famoso avvocato: Azzecca-garbugli. Lì Renzo chiede giustizia in quanto vittima dell'oppressione di don Rodrigo. L'avvocato però, non accettando il caso, caccia via Renzo dicendo che non difende gli innocenti sopratutto se il colpevole è don Rodrigo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-10 20:18:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>carlottamineomineo</author>
         <link>https://padlet.com/carlottamineomineo/us6w0bdf2abs/wish/215469377</link>
         <description><![CDATA[<div>La mimica di Azzecca-garbugli (“stringe fortemente le labbra, facendone uscire un suono inarticolato”) rende il personaggio più comico. La scena è caratterizzata da molti doppi sensi, che il lettore, dopo la precisazione che  l’avvocato “in verità non aveva capito”, è invitato a decifrare. <br>Questa è la prima tappa del viaggio di Renzo alla scoperta dei meccanismi deviati della società: la giustizia è connivente col potere e agisce con ipocrisia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 15:48:08 UTC</pubDate>
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         <title>RENZO</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'abbigliamento di Renzo viene riassunto in tre caratteristiche: il cappello con penne di vario colore, il suo pugnale con un bel manico e i calzoni con un taschino (cap II, rigo 46-47)<br><br>Ha spesso un' aria di festa e di spavalderia (cap. II, rigo 47-48), si irrita quando don Abbondio gli dice che non celebrerà il loro matrimonio quel giorno e quando parla in latino, lingua che a quanto pare non conosce (cap II, rigo 57-110), appare scaltro per essere così giovane (cap II, rigo 52 e seguenti); <br><br>È un amico di Don Abbondio (possiamo dedurlo dal tono dei loro discorsi e dalle parole che si scambiano durante il loro dialogo).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:08:04 UTC</pubDate>
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         <title>AZZECCA-GARBUGLI</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Azzecca-garbugli è un’avvocato corrotto da una società in decadenza, fattore rappresentato dallo squallore del suo stesso studio. Il disordine di questa camera rappresenta anche il suo disordine mentale e morale, infatti egli è propenso a schierarsi dalla parte dei malviventi. Infatti, qesto personaggio è solito usare la propria cultura e furbizia per ingannare la giustizia e i più deboli, ed è costantemente spaventato di offendere i potenti. Caratteristiche simili si riscontrano anche in don Abbondio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 17:22:55 UTC</pubDate>
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         <title>LE DICHIARAZIONI DI POETICA NELL&#39;INTRODUZIONE DE &#39;&#39;I PROMESSI SPOSI&#39;&#39;.</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
         <link>https://padlet.com/carlottamineomineo/us6w0bdf2abs/wish/215532936</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 17:42:56 UTC</pubDate>
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         <title>LO STUDIO DI AZZECCA-GARBUGLI (cap. III, rigo 109-105)</title>
         <author>carlottamineomineo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo studio dell’avvocato viene descritto come una grande stanza, in cui, su tre, pareti erano distribuiti i ritratti dei primi dodici imperatori romani. Sulla quarta parete, vi era un grande scaffale di libri vecchi e polverosi, mentre al centro, stava una scrivania piena di documenti e leggi, per evidenziare l’occupazione svolta da Azzecca-garbugli. In sintesi, l’ambiente viene raffigurato come squallido, caotico, trasandato, rivelandoci la mancanza di cura da parte del proprietario.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 20:44:18 UTC</pubDate>
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