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      <title>I misteriosi casi della 2 D by Da Turra</title>
      <link>https://padlet.com/daniturra72/gialli</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-31 11:01:41 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-02-16 10:38:46 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Omicidio a scuola Divine e Diego</title>
         <author>stefano_contu</author>
         <link>https://padlet.com/daniturra72/gialli/wish/205609681</link>
         <description><![CDATA[<div>In una tipica giornata scolastica  sentimmo un urlo dalla 2^D. Noi stavamo per entrare a scuola. Entrammo in classe e trovammo il    corpo del preside giù dalla finestra con la prof Mezzasalma intenta a chiamare la polizia; mentre arrivavano le forze dell'ordine,  ci mettemmo a investigare. Di sicuro il preside era morto per la caduta dalla finestra, ma chi fosse stato era tutto un mistero: poteva essere stato chiunque. Maurizio, sospettoso, chiese spiegazioni alla prof Mezzasalma, perché pensava fosse stata proprio lei.<br>La polizia arrivò e fece evacuare<br>la scuola, fece un interrogatorio a tutti i prof, pure alla vice preside, la  sospettata numero 1, anche se mostrava un alibi di ferro : quello di essere in classe per sgridarci della confusione che avevamo fatto  il giorno precedente; e inoltre si era affacciata.<br>Alcuni giorni dopo fu ritrovato il corpo di Maurizio  nel bagno della scuola con tre coltelli in gola e così arrivò di nuovo la polizia. Noi investigammo insieme alla polizia,  ma non trovammo indizi. I coltelli non presentavano nessun segno. Qualche  giorno dopo fu ritrovato il corpo della Cervetti, senza cuore.<br> A questo punto eravamo indecisi tra tre persone: la Mezzasalma, Luigi e Leonardo, il nuovo bidello. Sospettavamo dei  bidelli perché<br>Luigi era stato trovato vicino al del luogo del delitto e Leonardo si comportava stranamente! Leonardo iniziava ad impazzire, così io e Divine andammo da lui e gli chiedemmo cosa stesse succedendo. Ad un tratto, dalla tasca di Leonardo caddero coltelli simili a quelli del delitto: il colpevole era proprio lui!<br>Ora ci domandavamo sola una cosa: perché?<br>Lui ci disse che il preside non gli aveva dato le ferie. Lo mandammo in galera e, da quel momento, la scuola fu munita di telecamere nei corridoi e nelle classi, e così non successero più problemi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-10 09:06:13 UTC</pubDate>
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         <title>BOVA FEDERICO E SIGHINOLFI FRANCESCO</title>
         <author>elemusico10</author>
         <link>https://padlet.com/daniturra72/gialli/wish/205609743</link>
         <description><![CDATA[<div><br>LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA<br><br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Un assassino a scuola<br><br>Era una tiepida giornata primaverile, all' improvviso sentimmo un urlo provenire dalla 2D .<br>Dopo essere andati in bagno , vedemmo,&nbsp; dalla porta socchiusa della classe ,&nbsp; Luigi che puliva la classe .<br>Il giorno dopo a scuola venne comunicata l ' allerta rossa e fummo costretti&nbsp; a restare dentro l ' edificio fino al cessato allerta, con solo la nostra classe a scuola , perchè la 3D era in gita .<br>La prof. Turra ci chiese di andare in mensa a vedere se fosse pronto da mangiare ; mentre scendevamo le scale , vedemmo Luigi avviarsi verso la biblioteca con delle forbici gigantesche . Presi dalla curiosità , lo seguimmo e sbirciammo dalla porta dell ' aula : stava tagliando dei pezzi carta. Scappammo subito in classe e non trovammo nessuno, allora andammo a cercare i nostri compagni in mensa: erano lì .<br>Dopo aver mangiato con la classe, tornammo in aula per andare a dormire. Dopo aver aspettato che tutti si addormentassero, munendoci di forbici e torcia del telefono , ci avviammo verso la biblioteca .<br>Vedemmo un libro di incantesimi, e, subito dopo, sentimmo dei passi e ci nascondemmo sotto il tavolo dietro le casse dei computer ; entrò il bidello ed iniziò a sfogliare il libro; dopo un po' ci addormentammo .&nbsp;<br>Verso le 5:00 del mattino&nbsp; ci svegliammo e vedemmo Diego legato al pavimento dentro un pentacolo con attorno dei fogli fumanti; lo liberammo e lo portammo in classe dai nostri compagni; la prof., in pensiero per noi , ci chiese dove fossimo&nbsp; stati per tutta la notte, le dicemmo che eravamo appena tornati dal bagno e ci addormentammo .&nbsp; Al mattino ci svegliammo e non c ' era più Gerardo; scendemmo in mensa e c ' era Gerardo morto e nudo che aveva un coltello nell ' ano ed era sdraiato sul tavolo a pancia in giù .<br>Sentimmo la porta principale chiudersi e vedemmo Luigi scappare; gli tirammo le forbici prendendolo in pieno; chiamammo la prof. e la polizia , scoprimmo che Luigi faceva esperimenti su Diego; Gerardo lo aveva scoperto&nbsp; e aveva provato a scappare quindi Luigi era stato costretto ad ucciderlo .<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-10 09:06:32 UTC</pubDate>
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         <title>RISHAN E DEVOTO</title>
         <author>giulia_berta05</author>
         <link>https://padlet.com/daniturra72/gialli/wish/205611144</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br>Era una tiepida giornata primaverile. All'improvviso sentimmo un urlo provenire dalla 2 D; subito accorremmo e, che orrore! Divine mangiava polpette sopra il corpo straziato di Povesi. Divine fu arrestato, anche se sosteneva  di non averlo visto, e ci raccontò che gli era caduta una polpetta dalla mano, ma noi non gli credemmo . Io, Matthew Holmes, discendente del grande Sherlock Holmes ,e io, Rishan Watson, discendente di bè...di Watson.<br>Come dicevamo, Divine era chiuso in prigione e non avevano voglia di ascoltare i suoi assurdi alibi. Ci stavamo rilassando, fumando e leggendo, quando il commissario ci chiamò dalla prigione per dirci che Divine era scappato. Lo ritrovammo poco dopo nel retro della scuola, sdraiato per terra, aveva un enorme taglio e respirava rantolando. Sapevamo che non poteva farcela;prima di morire ci disse: "Attenti all'incrocio!" e morì. Poco dopo ci ritrovammo a scuola a indagare: Ovviamente non poteva essere stato Divine! Concludemmo che era solo un accanito mangiatore di polpette .Rimuginavo sull'ultima frase di Divine, "quale incrocio?"' mi domandai. Di sicuro non era un segnale stradale, ma allora cos'era? All'improvviso Rishan mi toccò il braccio e mi disse che Luigi il bidello ci osservava, ma, appena lo guardammo, abbassò lo sguardo. Allora lo immobilizzammo e lo costringemmo a "cantare"; ci disse che aveva visto un tizio con un mantello andare incontro a Divine, dargli delle polpette e mandarlo nella nostra classe proprio l'ora in cui Povesi era stato brutalmente trucidato.<br>Era sabato, il giorno prima era stato commesso l'orribile omicidio. Decidemmo di tornare a scuola, convinti che, senza il solito viavai, potessimo indagare senza intralci. Improvvisamente Rishan cacciò un urlo e io lo raggiunsi di corsa nell'aula LIM. Yordy era stato  impiccato col proiettore, mentre Bova era stato crocifisso con due righelli enormi e delle puntine altrettanto grandi. Su ognuno dei corpi c'era un bigliettino scritto col sangue che diceva "Double Shot" e la firma era una x anzi era...un incrocio.<br>Dovevamo sbrigarci! Avevamo trovato proiettato nella LIM un indirizzo, quello dell'ultimo delitto. Corremmo verso l'aula computer, dove trovammo Sighinolfi con un computer al posto della testa e una macchina di sangue enorme in terra. Vedemmo che la finestra era aperta e c'era una corda che penzolava fino a terra, quella corda...Avevo capito finalmente chi era il colpevole! Avevo capito a cosa si riferisse l'incrocio. Corremmo a perdifiato verso la mensa e lui era lì,aveva una pistola puntata verso la cuoca. Allora io e Rishan lo immobilizzando, lo incatenammo ad una sedia e gli togliemmo il mantello.Il colpevole era Croce...l'incrocio! Ci disse che ormai il suo piano era ultimato, ora le ragazze sarebbero venute nella nostra classe perché c'erano dei posti liberi. Allora noi gli facemmo notare che bastava cambiar classe."Come mai non ci ho pensato io?" imprecò."Maledetti investigatori ficcanaso!" Allora gli dicemmo: "Guarda che non siamo la Mistery inc".Lui si scusò e lo portammo in prigione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-10 09:12:48 UTC</pubDate>
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         <title>VALENTINO E GIACOMO </title>
         <author>gretuzza</author>
         <link>https://padlet.com/daniturra72/gialli/wish/205612684</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Era una nuvolosa giornata di inverno. Eravamo in cortile e giocavamo a calcio. La palla finì sul tetto e Christian chiese alla prof se potesse prendere una altra palla. Andò su e non tornò. Quando tornammo in classe, trovammo Christian sdraiato a terra con un coltello in pancia. La prof chiamò i soccorsi che arrivarono subito, ma per Christian era troppo tardi. La Scientifica analizzò il grosso taglio e trovò una scheggia del coltello conficcata nel cuore. Ogni giorno che andavamo a scuola, moriva uno di noi.<br>Povesi = banco in testa.<br>Diego = rottura del collo.<br>Giulio = strangolamento.<br>Gerardo = dissanguamento a causa di un taglio al femore.<br>Pinna = defenestrato.<br>Russo = affogato nel water. :-)<br>Croce = emorragia cerebrale a causa di un colpo violento.<br>Divine = avvelenato a mensa.<br>Rishan = scossa elettrica.<br>Devoto = rottura della scatola cranica.<br>Ingaggiammo un ex federale per sorvegliare la scuola. <br>Mentre lui era di guardia, noi chiedemmo al personale  chi potesse essere stato ; tutti ci risposero che in quei giorni era venuto un idraulico a riparare i tubi . Andammo dal preside, al quale chiedemmo se potesse  farci vedere l'elenco delle telefonate partite dalla scuola. Ci portò in segreteria, ci fece sentire le registrazioni delle chiamate e in nessuna  si sentiva parlare di una perdita di tubi. Alle 5 del pomeriggio, quando il suo turno era finito, l'idraulico salì sul suo camioncino per tornare a casa. Noi chiedemmo a Yordy se ci potesse prestare la sua bici. Ce la diede e partimmo all'inseguimento. Pedinammo l'uomo, che scese dal camioncino ed entrò in una casa gialla. Da fuori vedemmo delle luci al primo piano e non esitammo ad entrare dalla finestra. Una volta entrati, vedemmo un grosso tavolo con sopra un kit di tortura. L'idraulico entrò in bagno. Prendemmo le chiavi del bagno sul mobile a fianco alla porta e lo chiudemmo dentro. L'uomo iniziò ad urlare e tirò dei pugni sulla porta per sfondarla, ma invano. Chiamammo la polizia che arrivò subito e lo arrestò. Venne interrogato dalla polizia, la quale ci riferì ciò che era successo: l' uomo era stato preso in giro per la sua calvizie  dalla 2 D e, per vendicarsi, aveva ucciso uno di noi alla volta. L'assassino fu condannato all'ergastolo e il caso finì lì.<br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-10 09:18:43 UTC</pubDate>
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         <title>Yordy e Giulio</title>
         <author>daniturra72</author>
         <link>https://padlet.com/daniturra72/gialli/wish/205613897</link>
         <description><![CDATA[<div>IL CASO DEL PROF PETRAGLIA<br><br></div><pre>Era una tiepida giornata d’ inverno, all’improvviso sentimmo un urlo provenire dalla 2D. Noi eravamo in aula informatica e stavamo scrivendo un testo e, proprio in quel momento, sentimmo, delle grida. Allora, il dottor Malala Batista e io, cioè Ssone, andammo subito in classe a vedere cosa fosse successo: quando entrammo, vedemmo il prof Petraglia disteso per terra con una macchia di sangue sulla testa e accanto delle forbici da cucina molto affilate. E la classe completamente vuota. Allora noi due tornammo a casa con un caso aperto da risolvere. Noi stemmo tutta notte in piedi, cercando di capire chi fosse stato ad uccidere il prof Petraglia e perché. Il giorno seguente andammo in tutte le classi della “Durazzo” a chiedere quando fosse stata l’ultima volta che avevano visto il prof Petraglia. Un ragazzo della 2E disse che, quando lui era andato in bagno, aveva visto il prof Petraglia dirigersi verso la classe 2D. Allora noi ringraziammo della testimonianza e ce ne andammo. Ritornammo in classe e controllammo se fossero rimaste delle tracce del DNA di qualche persona. Il giorno seguente andammo dagli investigatori e facemmo analizzare le forbici usate per l’omicidio. Noi stemmo sempre chiusi in camera a pensare chi fosse stato a compiere il delitto. Dopo 2 mesi gli investigatori ci chiamarono per telefono e dissero di andare nel loro studio, allora noi non ci pensammo due volte. Arrivati nello studio, ci dissero chi era l’assassino: era la cuoca della mensa. Noi, il giorno dopo, andammo subito a interrogare la cuoca della scuola: all’inizio lei  negò tutto, ma, dopo diverse domande, incominciò a piangere e affermò tutto. Noi le chiedemmo perché avesse ucciso il povero e innocente prof Petraglia e lei ci spiegò il  tutto: ci disse che il giorno prima gli aveva servito da mangiare, ma lui aveva buttato tutto via perché non aveva appetito; allora da quel momento si era molto arrabbiata con il prof Petraglia e aveva deciso che si sarebbe vendicata. Appena aveva visto il prof entrare nella 2D con dei cavi in mano per la LIM, lo aveva inseguito dentro e, quando il prof era girato per mettere i cavi, la cuoca era arrivata, gli aveva conficcato le forbici in testa e se ne era andata subito. Da quel momento in poi, la cuoca, non aveva detto niente a nessuno perché non voleva essere licenziata. La settimana seguente arrivarono i carabinieri, portarono via la colpevole, la misero in carcere e la condannarono all’ ergastolo. Tornammo a casa e festeggiammo con la birra(Beck’s) e vino rosso(Bonarda). Da quel momento in poi ci chiamarono ”I due investigatori scolastici.”</pre><div>Arrivederci da dottor Malala Batista e Ssone!&nbsp; <figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment='{"contentType":"image","height":291,"url":"http://www.tradurreilgiappone.com/wp-content/uploads/2013/06/giallo-poliziesco.jpg","width":449}' data-trix-content-type="image"><img width="449" height="291" src="http://www.tradurreilgiappone.com/wp-content/uploads/2013/06/giallo-poliziesco.jpg"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-10 09:23:20 UTC</pubDate>
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         <title>Lorenzo e Gerardo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/daniturra72/gialli/wish/205614229</link>
         <description><![CDATA[<div>ORMAI SIETE CIRCONDATI<br>Era una piovosa giornata d'inverno. Io e il mio compagno, l'investigatore Monetson , eravamo a casa e ad un tratto arrivò una chiamata dalla scuola media "Durazzo" . A parlare c'era Luigi, il bidello, che disse : " Buongiorno signor Monetson , abbiamo sentito un urlo dal primo piano , siamo andati a controllare insieme alla polizia e l'unica aula libera era la 2D, perché gli alunni erano in palestra. Abbiamo perquisito la stanza e abbiamo trovato una chiazza di sangue davanti all'armadio . Così l'abbiamo aperto e c'era il corpo del preside senza pantaloni ( con le mutande a paperella )e pieno di tagli . Aveva anche un coltello conficcato in testa che ne ha causato la morte. Venite subito!". Partimmo immediatamente e in cinque minuti arrivammo a scuola . Salimmo nell'aula del delitto e, oltre al coltello, trovammo e seguimmo delle tracce di scarpe infangate che portavano alla finestra aperta: ci affacciammo e trovammo il corpo di Maurizio Croce spiaccicato per terra. Allora andammo giù e lo esaminammo. Vicino c'era una corda e all'inizio pensavamo che Maurizio si fosse calato giù e fosse caduto da una bella altezza . Io e il mio compagno ,allora, andammo prima in palestra , per interrogare la prof. di Educazione fisica. All'inizio Maurizio risultava assente, ma poi i bidelli dissero che era entrato nell'ora del delitto . A educazione fisica con la prof Giacoppo era presente tutta la classe ... Ah , mancava Mattia Devoto che era stato richiamato dalla professoressa Mezzasalma ! Interrogammo anche lei, credendo che Mattia Devoto fosse con lei, ma non era così. Ci disse che aveva appena finito di punirlo e lo aveva mandato in palestra a prendere la sua roba. Andammo a ricontrollare, ma non trovammo niente a parte un biglietto, con una macchia di sangue; c'era scritto:" Allontanatevi dalla scuola se no rischierete la morte!". Trovammo un paio di scarpe infangate , le prendemmo e provammo a metterle sull'impronta trovata in classe : risultava perfettamente uguale. Questo voleva dire che la persona che era andata in classe era passata di qui. Andammo a controllare la palestra, ma non trovammo niente. Gerard Monetson andò al bagno , pochi secondi dopo mi chiamò, dicendomi :" Guarda qui che spettacolo!". Era Valentino Famularo , aveva un coltello conficcato che gli attraversata la testa ed era appeso al muro . Uno spettacolo inquietante! Controllammo ogni stanza in tutta la scuola, ma non trovammo nessun indizio. Andammo a casa , eravamo molto confusi . Davanti a noi si trovava un avversario molto astuto. Dopo una nottata di pensieri mi si accese una lampadina . Alle 8.00 in punto arrivammo a scuola e chiedemmo la mappa dell'edificio e una matita . Il bidello ci diede tutto e ci sedemmo in un tavolo; mettemmo dei punti neri sul luogo esatto dei tre delitti. Unendoli uscì la forma di un triangolo. Era proprio come pensavamo! In seguito trovammo le iniziali M.D. su un paio di scarpe che era stato abbandonato in palestra, la stessa che notai quando vidi un' ombra fuggire dalla scena del secondo delitto che calzava lo stesso tipo di calzatura. Il biglietto trovato vicino al corpo di Valentino diceva che il colpevole stava ancora girando nei dintorni e che, se fossimo stati lontani dalla scuola, non avremmo rischiato la morte .La corda accanto al secondo delitto si trovava li, in palestra, perché l' assassino si era calato giù per scappare , dopo aver ucciso Maurizio ed essersi sbarazzato del suo corpo. Il preside si trovava al primo piano quando aveva sentito un urlo, che scoprimmo provenire da una voce registrata  uscita dal telefono del colpevole che avevamo trovato sopra all'armadio (scusate se non lo ho detto prima ). L'assassino , che si era nascosto nell'aula, era sbucato di sorpresa , aveva ucciso il preside entrato nell'aula per vedere cosa fosse successo e lo aveva messo nell'armadio abbassandogli i pantaloni , ma non aveva levato le tracce di sangue e fango perché doveva scappare . Il colpevole era un fanatico di Sherlock Holmes, aveva usato le sue tecniche, ma, non avendo molto successo . Si trattava di Mattia Devoto e il suo complice era la prof Mezzasalma . Lei lo aveva aiutato perché avrebbe preso la dirigenza della scuola e Mattia lo voleva uccidere perché lo sgridava sempre . Valentino e Maurizio erano stati uccisi perché lo prendevano sempre in giro . Devoto , infatti , aveva già pianificato tutto e voleva uccidere anche tutti i suoi compagni così che nessuno lo prendesse in giro . <br>Arrivati alla conclusione, chiamammo la polizia per cercare i colpevoli e li trovammo nel parcheggio mentre cercavano di scappare. Dicemmo loro "ORMAI SIETE CIRCONDATI!!!"<br>La polizia li arrestò e finalmente concludemmo il caso, ma avevamo ancora un dubbio: perché il preside era senza pantaloni<br>ARRIVEDERCI!!!!!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-10 09:24:20 UTC</pubDate>
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         <title>FRANCESCO E PIETRO</title>
         <author>pietro_banchero</author>
         <link>https://padlet.com/daniturra72/gialli/wish/205617434</link>
         <description><![CDATA[<div>Era un pomeriggio buio e tempestoso a Genova, più precisamente a Quinto nella scuola "Durazzo", quando sentimmo un urlo proveniente dalla 2D. Entrammo in classe e vedemmo una scia di sangue che finiva nel bagno delle ragazze. Entrammo nel bagno e trovammo Luigi il bidello con un dito in bocca e impiccato alla catena del bagno. Controllammo le mani e i piedi, ma non gli mancava neanche un dito. Sul petto c'era inciso "il prossimo sarà M" e non si leggeva il resto, perché c'era una ascia piantata in quel punto. Arrivò Devoto e ci disse che il preside era scomparso, quando all' improvviso saltò la corrente e sentimmo il rumore dell' aria tagliata. Dopo qualche minuto ritornò la corrente e Devoto era stato trafitto da una freccia che aveva tagliato la catena dove era appeso il cadavere, che, dunque, era finito in acqua. Così perdemmo l'unica prova che avevamo. Mi girai e vidi il mio aiutante Pietro per terra con una katana nel cranio. La scuola venne chiusa per un mese sotto sequestro e i carabinieri scoprirono un nuovo delitto. La vittima, il ragazzo Gerardo Monetti,&nbsp; venne trovato in biblioteca con il cranio trapassato da un calibro 50. In mano aveva un foglietto con su scritto " non hai&nbsp; rispettato i patti, ecco quello che ti meriti ".</div><div>Chiamai le forze speciali per perlustrare la zona. Quando entrarono, la scuola crollò a causa dell'esplosione di alcune bombe che l'assassino aveva posizionato all'interno di essa. I superstiti delle forze speciali dovettero recarsi in centro città per l'esplosione di altre bombe.<br>Dopo molti controlli aerei gli agenti scoprirono che le case esplose erano posizionate in modo tale da formare una E.<br>Si misero a cercare l'assassino, ma non ci riuscirono, perciò mi chiamarono e quindi io decisi di vedere nel registro della scuola&nbsp; chi avesse un rendimento negativo, tale da poter spingere a commettere omicidi nella scuola; tra questi c'erano nove sospettati: Eusebio, Ermenegildo, Ernesto, Enrico, Ettore, Emanuele, Elisabetta, Emma e Enrica.<br>Tra i nove il principale sospettato era Ettore, perché era un tipo violento e, alcuni mesi prima, aveva lanciato un petardo contro la finestra della presidenza. Chiesi un mandato per interrogarlo, ma non feci in tempo a porgli domande perché Ettore si fece saltare in aria morendo e ferendo tutti, pure me.<br>Dopo un mese di coma tornai a scuola e trovai sotto il banco di Ettore un biglietto con su scritto: " Giorno 11 dicembre: uccisione del bidello Luigi, di Mattia e del detective; rapimento preside. Giorno 11 gennaio :&nbsp; uccisione Gerardo Monetti. La prof.................. mi ha obbligato a commettere questi delitti per essere promosso". Capii che Ettore si era fatto esplodere per evitare di essere interrogato dalle forze dell'ordine e per nascondere le prove. Mancava&nbsp; ancora un tassello: quale prof. aveva costretto Ettore ad uccidere? Guardai il registro e vidi che Ettore veniva sempre bocciato per i brutti voti in Arte.<br>Dunque la colpevole&nbsp; era per forza&nbsp; la prof.........GALLEANO!!!!!!!!<br>La rapii e riuscii a farla confessare, strappandole  le unghie e rovesciandole olio bollente sulle gambe. Mi parlò solo della complicità di Ettore e, prima che potesse rivelare tutto sugli altri omicidi e sul rapimento del preside, spirò a causa delle torture subite. <br>Dopo un mese trovai il preside morto in una vecchia casa di Firenze in una sala di torture.<br>Lo trovai morto bruciato.<br>Con mio grande dispiacere non riuscii mai a scoprire il motivo della sua morte.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-10 09:37:56 UTC</pubDate>
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         <title>Christian e Emanuele     DIEGO L&#39;ASSASSINO                                                      100 anni prima tutte le persone buttavano esprimendo un desiderio le monetine nella fontana in piazza De  Ferrari ma tutte le monetine lanciate sparivano. Era una calda giornata d&#39;estate, prima di entrare a scuola vedemmo il preside e Diego parlare, non ci facemmo caso ed entrammo in classe. Dopo qualche minuto io e Christian eravamo in bagno e sentimmo un urlo provenire dalla 2D.Era Gerardo, urlò appena vide un possente armadio cadere addosso a Diego. Agitati corremmo a soccorerlo ma, appena alzammo l&#39;armadio Diego non c&#39;era più: e vedemmo sull&#39;armadio un aggeggio strano. Diego era come svanito nel nulla. Guardando più attentamente, vidi un biglietto tra i libri caduti, lo lessi ad alta voce- Rapire qualcuno della 2D e derubare una banca-. Qualcuno aveva rapito Diego! come anno fatto a rapirlo dall&#39;armadio?! è impossibile!!!!!!!!!.Io, il mio amico Christian e Gerardo chiamammo un taxi; dopo 27,02 minuti arrivammo davanti alla banca. Era chiusa, le sbarre di ferro la circondavano, annullando qualsiasi possibilità di entrata, come aveva fatto ad entrare? Ispezionammo il perimetro, fino a quando trovammo una sorta di citofono rimovibile con un tasto rosso al centro. A Christian venne un lampo di genio, e disse - Ho capito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! era quell&#39;aggeggio sull&#39;armadio, un portale !! è lo stesso che c&#39;è qui ... Diego non era stato rapito, aveva usato uno di quelli per arrivare in banca senza essere notato-. Bè allora cosa aspetti ora che sappiamo la verità, schiaccia quel pulsante!! lo schiacciai!! venimmo risucchiati e scaraventati all&#39;interno della banca!!.C&#39;era Diego: aveva un vestito nero ornato con dei chiodi d&#39;oro. Dei pantaloni neri a zampa di elefante e uno scettro blu scuro ( con cui picchiava gli uccelli ).Rovistando nei cassetti dei gioielli preziosi. Appena ci sentì si girò di colpo e senza esitare sparo una pallottola in fronte a Gerardo. Andammo a soccorrerlo ma era troppo tardi... corremmo verso Diego, ma era scomparso. Aveva sicuramente usato sicuramente uno dei portali!!!Rovistammo tra i cassetti e dopo qualche minuto trovammo il citofono, schiacciammo il pulsante e ci trovammo in piazza De Ferrari. Li, era pieno di gente ma di Diego non c&#39;era traccia. Vicino alla fontana vedemmo Sighinolfi scandalizzato: aveva una faccia pallida e non parlava bene; così gli chiedemmo -cosa è successo??? Hai visto Diego???--Si l&#39;ho visto, è caduto nella fontana, ma poi è scomparso!!!-rispose lui - Avrà usato un altro portale.... Ci facemmo dire il punto preciso della scomparsa di Diego; in quel punto facemmo cadere un sasso e vedemmo che veniva risucchiato in un tubo enorme. Ci buttammo anche noi, venimmo risucchiati e ci ritrovammo in un posto pieno di monete. Ecco dove finivano le monete che le persone buttavano in questa fontana!!! Ci facemmo spazio tra i soldi e vedemmo Diego con il preside che lavoravano con delle ampolle piene di un liquido schiumoso e dei barili con degli adesivi di reattività attaccati sopra. Diego aveva intrappolato Renzi, Berlusconi e Mattarella. Ma perché proprio loro?</title>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>-Vi ho visto come avete fatto a venire qui???<br>-Ti abbiamo scoperto, siamo riusciti a ricollegare i fatti e grazie a Sighi siamo arrivati qua!!!!!!<br>Perché lei è qui preside????<br>-Ero uno scienziato una volta, poi Diego ha rapito mia madre e mi ha costretto ad aiutarlo a costruire portali per teletrasportare tutti i soldi dalla fontana al suo laboratorio e ha rapito Renzi, Berlusconi e Mattarella, per poi costringerli a dargli i soldi-<br>Sentite le spiegazioni del preside, ci avventammo su Diego, ma lui, subito, puntò una pistola contro di noi. Io, però, prima avevo piazzato per terra uno dei suoi portali, che avevo rubato di nascosto in banca, lo schiacciai col piede e apparimmo dietro di lui </div><div>e lo atterrammo.<br>Finalmente lo mandammo in prigione e restituimmo al preside a sua madre.<br>Dopo qualche giorno, Diego era evaso.<br>Avrà usato un altro portale??????<br>CONTINUA.......</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-15 07:59:27 UTC</pubDate>
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         <title>ETTORE E MAURIZIO             Era una tiepida giornata primaverile. All&#39;improvviso si sentì un urlo provenire dalla 2D; in cortile c&#39;era una grossa macchia di sangue sul terreno. C&#39;era un bambino con un proiettile nel polpaccio: il ragazzo si chiamava Lorenzo Moltedo e aveva quasi tredici anni. Era stato un proiettile a colpirlo nel polpaccio, precisamente sembrava essere stato vittima di un cecchino. Aveva assistito alla scena una persona che aveva visto bene cosa era successo:  era un professore di nome Stefano Ratto, al quale era sembrato di vedere un proiettile venire dall&#39; alto. Subito Stefano chiamò la polizia e l&#39;ambulanza. Dopo circa cinque minuti i militi della Croce Rossa arrivarono e portarono Lorenzo all&#39;ospedale. La polizia indagò a fondo per tutta la scuola, ma senza successo. Nella scuola c&#39;erano varie persone sospette tra cui la cuoca Anna, la professoressa Santamaria, il preside Marzio, il prete Petraglia, il professore PUGLISI, la vice preside Mezzasalma. Successivamente arrivarono gli investigatori, il capo Luigi e l&#39;aiutante Cervetti. Ispezionarono a fondo la scena del delitto e scoprirono un indizio: nel mezzo del proiettile c&#39;era un biglietto con disegnato un  rombo e con scritto: &quot;Ci vediamo venerdì tredici alle otto del mattino&quot;. La cosa era molto sospetta e mancavano tre giorni a venerdì. I detective rimasero ancora qualche ora, ma non trovarono più niente. Il giorno dopo la 2D stava scendendo in cortile, quando la professoressa si accorse che mancava un compagno, Bova. Quindi tornarono tutti su in classe e la professoressa Sozzi tirò un urlo spaventoso : Bova era stato impiccato. C&#39;era sangue ovunque proveniente da una ferita sul petto di Federico, ma soprattutto dal davanzale della finestra. Tornarono i detective e scoprirono che nella finestra c&#39;era un proiettile sempre come quello del giorno prima, che presumibilmente era stato sparato da un cecchino. La situazione era degenerata, da uno a due casi in due giorni. I detective CERVETTI E LUIGI cercarono ancora qualche prova ma senza successo. Il giorno dopo la classe 2D stava tornando dopo una bella ora trascorsa in aula computer; successivamente la professoressa Turra si accorse che mancava Gerardo e tornò in aula Lim (dove la classe era passata per riprendere un dvd lasciato l&#39;ora precedente) per controllare. Si sentì un urlo provenire dal piano superiore, i ragazzi della 2D andarono a controllare e videro che Gerardo aveva un grosso buco in fronte e che era stato appeso al proiettore della Lim. Arrivarono i detective e scoprirono che c&#39;era un proiettile conficcato in un computer e che proveniva da un palazzo. I detective stavano elaborando un piano per fermare il prossimo attacco del cecchino, ma dove? I detective rimasero tutta la notte a studiare il successivo &quot;colpo&quot;. Meditando, scoprirono che i luoghi in cui i delitti erano stati commessi potevano essere uniti con linee formanti un rombo. Mancava un solo lato della figura: ecco dove sarebbe stato l&#39;ultimo colpo del cecchino! I detective decisero, quindi, la notte, di nascondersi nel palazzo di fronte alla scuola e, al mattino, di attaccare il cecchino. Verso le otto si sentirono dei rumori provenire dalle scale, la polizia e i detective prepararono le armi. Non si capiva bene chi fosse il cecchino, ma non era da solo, erano in due e avevano dei passamontagna sulla faccia. Prepararono un fucile lungo due metri. Intanto la 2D stava entrando in classe; quasi al colpo del grilletto, la polizia e i detective attaccarono i colpevoli alle spalle. Loro tolsero il passamontagna e scoprirono che erano il prof. Puglisi, insegnante di Storia e Geografia dell&#39;anno precedente, e il preside Marzio. Vennero incarcerati nel penitenziario di Alcatraz e il fucile venne sequestrato. Fu eletto un nuovo dirigente pochi giorni dopo e da quel momento non ci furono più problemi alla scuola &quot;Clelia Durazzo&quot;. Ah!  Il prof Puglisi e il preside Marzio volevano vendicarsi  perché gli alunni della 2 D facevano confusione durante le lezioni di Storia e Geografia  e quindi Puglisi doveva sempre chiamare Marzio per rimproverarli.</title>
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         <pubDate>2017-11-17 09:17:58 UTC</pubDate>
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         <author>simonegnecco</author>
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