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      <title>Educazione civica by Amanda</title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-02-15 15:42:15 UTC</pubDate>
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         <title>La cittadinanza </title>
         <author>erikabell500</author>
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         <description><![CDATA[<div>La cittadinanza è la condizione giuridica e sociale di chi appartiene a uno Stato, dalla quale deriva il riconoscimento di diritti civili, sociali, economici e politici e altrettanti doveri.<br>Nell'antica Atene venivano considerati cittadini solo coloro i quali potevano dimostrare di essere figli di genitori ateniesi, avere un appezzamento di terra e di essere in grado di combattere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-15 15:44:50 UTC</pubDate>
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         <title>Che cosa significa “essere cittadino”?</title>
         <author>salvadam8</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;<br>È la condizione di colui che appartiene ad uno Stato, essendogli attribuita la titolarità di un insieme di situazioni giuridiche (attive e passive, diritti ed obblighi) nei confronti dello stesso Stato.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 13:22:44 UTC</pubDate>
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         <title>Diritti e doveri del cittadino</title>
         <author>salvadam8</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/uq9wwuekrl3e86z/wish/2486317084</link>
         <description><![CDATA[<div>Fanno parte della prima categoria <strong>la libertà personale, l'inviolabilità del domicilio, la libertà di manifestazione del pensiero</strong>. A seguire: il diritto di votare e di essere votato, il diritto al lavoro, alla salute e all'istruzione.</div><div><br></div><div>Tutti i cittadini hanno il dovere di <strong>essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi</strong>. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.<br><br></div><blockquote><strong>ARTICOLO 48</strong></blockquote><div><br>Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività.</div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 13:24:16 UTC</pubDate>
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         <title>Cittadini italiani (pro e valori)</title>
         <author>marisasuriano07</author>
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         <description><![CDATA[<div>I principali valori del cittadino sono: <em>la persona, il lavoro, la dignità, la libertà, l’ugualianza,&nbsp; la democrazia, l’etica e la legalità; </em>come principali valori vengono considerati anche i diritti e i doveri.<br>Al cittadino italiano viene garantita l'egualianza dinanzi alla legge, a prescindere dal sesso, dalla razza…<br>Questo riconoscimento si traduce in libertà di movimento di associazione, di religione, di riunione, di tutela della proprietà e, in genere, in tutte le libertà civili che lo Stato si impegna a garantire.&nbsp;<br>Dal punto di vista politico, il cittadino può decidere, con il suo voto, chi formerà il governo.<br>Potrà candidarsi alle elezioni amministrative ad essere un rappresentante degli stessi e potrà inoltre aderire a quegli strumenti partecipativi previsti a tutela del cittadino, come il referendum.<br>Chi possiede la cittadinanza riconosce la possibilità di ottenere le prestazioni assistenziali garantite dallo Stato, come la malattia, la pensione, ecc…<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 13:27:28 UTC</pubDate>
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         <title>Diritti fondamentali</title>
         <author>salvadam8</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/uq9wwuekrl3e86z/wish/2486322190</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della sua persona</strong>. Nessuno potrà essere tenuto in schiavitù né in servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi sono proibiti in tutte le loro forme. Nessuno sarà sottoposto a tortura né a pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.<br>Era il 10 dicembre 1948. A Parigi, le Nazioni Unite promossero la Dichiarazione universale dei diritti umani. <strong>È un documento che, con i suoi trenta articoli, doveva avere applicazione in tutti gli Stati membri</strong>. Un documento il cui scopo è rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 13:29:10 UTC</pubDate>
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         <title>Articolo 9 - Libertà di pensiero, di coscienza e di religione</title>
         <author>amandatarantino15</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/uq9wwuekrl3e86z/wish/2486550155</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>1. Ogni persona ha diritto alla l<strong>ibertà di pensiero, di coscienza e di religione</strong>; tale diritto include <strong>la libertà di cambiare religione o credo</strong>, così come <strong>la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente</strong>, in <strong>pubblico </strong>o in <strong>privato</strong>, <strong>mediante il culto</strong>, l’<strong>insegnamento</strong>, le <strong>pratiche</strong> e <strong>l’osservanza dei riti</strong>.</blockquote><div><br></div><blockquote>&nbsp;2. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio cred<strong>o non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge</strong> e che <strong>costituiscono misure necessarie</strong>, in una società democratica, alla <strong>pubblica sicurezza</strong>, alla <strong>protezione dell’ordine</strong>, della<strong> salute o della morale pubblica</strong>, o <strong>alla protezione dei diritti e della libertà altrui</strong>.&nbsp;</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 16:44:59 UTC</pubDate>
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         <title>La cittadinanza del passato e la cittadinanza di oggi.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/uq9wwuekrl3e86z/wish/2486591279</link>
         <description><![CDATA[<div>Come abbiamo visto, la nostra cittadinanza ci garantisce un'identità, una sicurezza, un posto nella società ed anche dei doveri per far si che essa sia valida, ma siamo gli unici di tutti i tempi ad avere la cittadinanza? ovviamente no. Chi ha sentito molto questo rendere concreto l'unione del popolo è stato il Popolo Romano, il cui STATUS di cittadino romano era pari ad essere una grande autorità. essere cittadino romano significava godere di una serie di privilegi, uno tra i più comuni fatti che mostrano l'importanza della cittadinanza romana è il processo che San Pietro ricevette poichè cittadino romano mentre Gesù venne subito condannato. per ottenere la cittadinanza romana c'erano diversi modi:<br>1) per nascita: si è civis se i genitori ROMANI sono legati da concubium legittimo<br>il <em>conubium</em>, cioè il diritto di contrarre un matrimonio legittimo, poteva venire concesso ai singoli o a particolari condizioni di cittadinanza</div><ul><li>in caso di <em>conubium</em> (matrimonio legittimo):</li></ul><ol><li>Cittadino + straniera = figlio romano</li><li>Straniero + cittadina = figlio straniero</li></ol><ul><li>In caso di unione non legittima:</li></ul><ol><li>Cittadino + straniera = figlio straniero</li><li>Straniero + cittadina = figlio romano</li></ol><div>2)manomissione: schiavi liberati<br>3)merito</div><ol><li>Dopo aver servito a Roma per qualche anno nel corpo dei vigili;</li><li>Dopo aver speso una cospicua parte del patrimonio personale per costruire una casa a Roma;</li><li>Dopo aver portato a Roma frumento per un certo numero di anni;</li><li>Dopo aver macinato grano a Roma per anni.</li></ol><div>4) politica<br>La cittadinanza romana permetteva all’individuo libero <strong>di godere di un insieme di diritti che riguardavano ogni aspetto della vita quotidiana:</strong> poteva votare in assemblee e comizi, sposarsi legalmente e avere quindi figli legittimi che ne raccogliessero l’eredità, possedere beni, presentarsi alle elezioni e accedere alle cariche pubbliche, partecipare ai sacerdozi e arruolarsi nella legione. <strong>Poteva&nbsp; dedicarsi a qualsiasi attività commerciale in territorio romano. </strong>Nell’ambito della giustizia, <strong>il cittadino poteva intraprendere azioni giuridiche davanti a un tribunale romano, </strong>essere assistito dal tribuno della plebe e ricorrere in appello contro le decisioni dei giudici. ma tutti avevano la cittadinanza? NO. come sappiamo i Romani si espansero così tanto da dividere i loro territori in province e al di fuori di Roma, gli altri erano considerati "stranieri", ma i Romani si sono impegnati affinchè essi potessero far parte del loro popolo ma sempre con moderazione. Immaginate che Romolo per garantire la discendenza dei Romani, promosse l'integrazione dei Sabini a Roma, in particolare delle donne. anche se nati a Roma o parte dell'impero romano, i nostri cittadini erano stranieri in un territorio che li apparteneva. non è forse ancora così? In Italia è cittadino italiano chi ha almeno un genitore italiano ( ius sanguinis), nel mondo anche per ius soli ( per essere nato in quel territorio), naturalizzazione ( merito e per il fatto di aver vissuto in quello Stato per molti anni). In Italia pur essendo nati in territorio italiano, milioni di persone aspettano la cittadinanza, milioni aspettano un foglio per poter essere definiti dagli altri ITALIANI.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 17:23:59 UTC</pubDate>
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         <title>I ruoli dei cittadini nella società: essere civili (regole morali e giuridiche)</title>
         <author>irenemcosma</author>
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         <description><![CDATA[<div>Non possiamo limitarci alla sola espressione del diritto di voto per sentirci <em>utili</em> e <em>partecipativi</em>, ma urge sempre di più un impegno sociale, che porti a un manifesto di diritti che&nbsp; il “cittadino attivo” deve esigere, nonché di doveri ai quali non <em>può</em> e non <em>deve</em> più sottrarsi. Ogni cittadino deve agire pensando di far qualcosa per il <em>bene comune</em>, sentendosi responsabile in prima persona, essere quel mattone che insieme ad altri può favorire la costruzione di un edificio collettivo a vantaggio di tutti. E ora possiamo addentrarci meglio nell'ambito della civiltà in quanto <strong><em>essere civili significa rispettare gli altri e il mondo che ci circonda</em></strong><em>.</em> Il senso di civiltà si plasma bene con il concetto di educazione. Riguardo l'essere civili possiamo parlare di <strong><em>regole morali: l</em></strong>e regole morali rappresentano&nbsp; un’espressione della coscienza individuale di ogni soggetto, tali regole si basano su un dovere assoluto di rispetto riferito a precisi principi morali. Le regole morali risultano essere<em> indispensabili</em> ai fini di una <em>convivenza sociale e</em> nei rapporti interpersonali con i quali ogni giorno, volere o meno, si entra in contatto. Nel caso in cui il soggetto decida di infrangere tali regole <em>non sarà disposta alcuna conseguenza giuridica. </em>Questa è la differenza sostanziale con le <strong><em>regole</em></strong> <strong><em>giuridiche, </em></strong>infatti le regole giuridiche prevedono <em>sanzion</em>i fino all’arresto e alla detenzione in caso di inosservanza.&nbsp; L’introduzione delle regole giuridiche si è rivelata essenziale ai fini di una convivenza all’interno di una società evoluta. Le regole giuridiche possiedono quindi un <em>carattere normativo</em>.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 18:05:21 UTC</pubDate>
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         <title>Cittadini della scuola</title>
         <author>salvadam8</author>
         <link>https://padlet.com/amandatarantino15/uq9wwuekrl3e86z/wish/2486773976</link>
         <description><![CDATA[<div>Il regolamento d'istituto è l'attuazione dello Statuto in ogni scuola, deve dunque dichiarare le modalità, gli spazi i tempi di azione degli studenti, deve stabilire le regole che garantiscano il rispetto dei diritti e dei doveri da parte di tutte le componenti scolastiche e prevedere eventuali sanzioni .<br>Il regolamento d’istituto è deliberato dal Consiglio d’istituto, il quale rappresenta, insieme al Collegio dei docenti e ai Consigli di classe, il massimo organo collegiale della scuola, con il compito di deliberare sull’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività dell’istituto.<br>Come in parte anticipato, il regolamento d’istituto rappresenta il testo normativo di riferimento di ogni scuola. Per la precisione, il regolamento d’istituto costituisce l’insieme delle norme che ogni scuola dà a sé stessa nell’ambito dell’autonomia concessa dalla legge.<br>Volendo fare un paragone, possiamo dire che il regolamento d’istituto sta alle scuole come lo statuto ai Comuni: entrambi rappresentano il cuore della disciplina normativa cui deve attenersi la comunità che rappresenta, ed entrambi non possono prevedere regole che siano in contrasto con la legge.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-17 20:48:03 UTC</pubDate>
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