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      <title>Il Femminicidio by Giorgia Zottarel</title>
      <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri</link>
      <description>Giorgia Zottarel, Veronica Braga, Edoardo Piacentini, Maria Corsi, Petra Mistura </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-20 10:03:14 UTC</pubDate>
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         <title>Femminicidio </title>
         <author>giorgia_zottarel</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/154896631</link>
         <description><![CDATA[<div>sostantivo maschile</div><div><em>Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 10:15:36 UTC</pubDate>
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         <title>Femminicidio: ha radici antiche</title>
         <author>giorgia_zottarel</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/154896800</link>
         <description><![CDATA[<div>https://www.google.it/amp/www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/03/la-violenza-sulle-donne-ha-radici-antiche-a-partire-dalla-carmen/2792862/amp/<a href="https://www.google.it/amp/www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/03/la-violenza-sulle-donne-ha-radici-antiche-a-partire-dalla-carmen/2792862/amp/">https://www.google.it/amp/www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/03/la-violenza-sulle-donne-ha-radici-antiche-a-partire-dalla-carmen/2792862/amp/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 10:16:51 UTC</pubDate>
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         <title>Tipi di violenza </title>
         <author>giorgia_zottarel</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/154897359</link>
         <description><![CDATA[<div>Violenza psicologica: Ogni abuso o mancanza di rispetto che lede l’identità di persona</div><div>“Ti critica costantemente, ti umilia, ti rende ridicola davanti agli altri, ti insulta, ti segue, ti controlla nei tuoi spostamenti, ti impedisce di vedere i tuoi familiari, di frequentare gli amici”.</div><div>“Minaccia di far male a te, ai tuoi figli e alla tua famiglia. Ti impedisce di avere interessi tuoi. Minaccia il suicidio o di farsi del male”.</div><div><br></div><div>Violenza fisica: Ogni forma di violenza contro la persona, il corpo, le proprietà.</div><div>“Lui ti ha spintonata, ti ha tirato i capelli, ha distrutto i mobili della tua casa, ha strappato le foto dei tuoi familiari, ha distrutto i tuoi documenti”.</div><div><br></div><div>Violenza economica: Ogni forma di controllo sulla tua autonomia economica.</div><div>“Sabota i tuoi tentativi di lavorare o trovare un lavoro, non ti permette di avere un conto corrente, ti tiene all’oscuro delle entrate familiari, si è appropriato dei tuoi averi”.</div><div><br></div><div>Stalking: Ogni forma di persecuzione in grado di limitare la libertà di una persona e di violare la sua privacy.</div><div>“Chiede ripetutamente appuntamenti per incontrarti, ti aspetta fuori casa, a scuola o a lavoro, ti ha inseguita o spiata, ti invia messaggi, telefonate, e-mail, lettere o regali indesiderati”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 10:20:38 UTC</pubDate>
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         <title>Femminicidio e Stalking nella letteratura e nella storia </title>
         <author>giorgia_zottarel</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/154897818</link>
         <description><![CDATA[<div>http://www.grottaglieinrete.it/it/34157-2/<a href="http://www.grottaglieinrete.it/it/34157-2/">http://www.grottaglieinrete.it/it/34157-2/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 10:23:07 UTC</pubDate>
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         <title>SCARPETTE ROSSE</title>
         <author>giorgia_zottarel</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/154897928</link>
         <description><![CDATA[<div>http://lineascolto.altervista.org/perche-le-scarpe-rosse-sono-il-simbolo-del-25-novembre-la-giornata-mondiale-contro-la-violenza-sulle-donne/</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 10:23:52 UTC</pubDate>
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         <title>Legge contro il Femmini</title>
         <author>giorgia_zottarel</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/154898193</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.google.it/amp/www.ilpost.it/2013/10/11/legge-contro-femminicidio-2/amp/?client=safari">https://www.google.it/amp/www.ilpost.it/2013/10/11/legge-contro-femminicidio-2/amp/?client=safari</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 10:25:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>pol67esse</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 10:30:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>pol67esse</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/154899102</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-20 10:30:55 UTC</pubDate>
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         <title>DATI 2015-2016</title>
         <author>maria_corsi98</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/157937309</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740: 1.251 (il 71,9%) in famiglia, e 846 di queste (il 67,6%) all'interno della coppia; 224 (il 26,5%) per mano di un ex. Lo studio dell'Eures, l'Istituto di ricerche economiche e sociali che da anni dedica al fenomeno un Osservatorio, racconta di una vera e propria strage. E se si va ancora più indietro nel tempo, fino al 2000 - anno record con 199 delitti - il dato sale addirittura a 2800 femminicidi.<br><br>Nel periodo 2005-2015, secondo i dati dell'Eures, gli omicidi avvenuti nell'ambito di una coppia hanno avuto nel 40,9% dei casi un movente passionale, e nel 21,6% sono stati originati da liti o dissapori. Le armi più utilizzate per uccidere sono state quelle da taglio (32,5%) e da fuoco (30,1%) mentre nel 12,2% dei casi i killer hanno fatto uso di "armi improprie", il 9% ha strangolato la vittima e il 5,6% l'ha soffocata. Nel 16,7% dei casi il femminicidio è stato preceduto da "violenze note", l'8,7% delle quali denunciate alle forze dell'ordine. In tre casi su dieci, l'assassino si è tolto la vita e nel 9% ci ha provato senza riuscirci.<br><br>Quest'anno il 53,4% dei femminicidi si è registrato al nord e il 75,9% in ambito familiare. Al sud il dato scende a quota 31, al centro a 23. L'età media delle vittime è di 50,8 anni, gli uomini sono il 92,5% dei killer. A livello regionale, come detto, la Lombardia detiene il triste primato di regione con il più elevato numero di donne uccise (20) davanti a Veneto (13), Campania (12, ma erano state 30 l'anno prima), Emilia Romagna (12), Toscana (11), Lazio (10) e Piemonte (10). Anche nel 2016 la famiglia (con 88 donne uccise, pari al 75,9% del totale), si conferma il principale contesto dei femminicidi. Meno frequenti i delitti tra conoscenti (6%), quelli nell'ambito della criminalità comune (4,3%) o scaturiti da conflitti di vicinato (2,6%) e all'interno di rapporti economici o di lavoro (1,7%). Tra le altre figure familiari, quelle più "a rischio" sono le madri, con 14 vittime, pari al 16,3% del totale.<br><br>C'è infine il dramma degli orfani, i figli che hanno perso la madre per colpa del padre (o del compagno) assassino. Negli ultimi 15 anni il numero è salito fino a quota 1628, di loro si parla poco, la gelida burocrazia li definisce "vittime secondarie". Nel 2015 sono stati 118 in più rispetto all'anno prima.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-06 07:54:49 UTC</pubDate>
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         <title>VIDEO</title>
         <author>maria_corsi98</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/157939223</link>
         <description><![CDATA[<div>MARYNA</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=Mj7fyRi4isU" />
         <pubDate>2017-03-06 08:05:18 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>VIDEO</title>
         <author>maria_corsi98</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/157940636</link>
         <description><![CDATA[<div>DALLE UNO SCHIAFFO!!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-06 08:15:27 UTC</pubDate>
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         <title>INTERVISTA</title>
         <author>maria_corsi98</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/157945397</link>
         <description><![CDATA[<div>Una donna ogni due giorni viene uccisa ma nessuno sembra riuscire a frenare queste disgrazie. A volte finisco bene grazie alla forza delle donne che riescono a denunciare il loro “padrone”, altre volte purtroppo finiscono molto peggio.</div><div>Questa donna ci parlerà della sua storia.</div><div><br></div><div>Si chiama Elisabetta, ormai ha 55 anni ma ha passato 20 anni della sua vita ad essere vittima di abusi e violenze da parte del marito, anche davanti ai loro figli.</div><div><br></div><div>D: “<strong>Cosa le faceva?</strong>”</div><div>R: “All’inizio era violenza psicologica, poi ha iniziato ad alzare le mani, a volte mi picchiava così forte da farmi svenire.”</div><div><br></div><div>D: “<strong>Durante il fidanzamento non se ne era mai accorta della persona che aveva accanto?</strong>”</div><div>R: “No, era il classico principe azzurro. Si è rivelato così più avanti, io pensavo di avere un uomo che mi volesse bene.”</div><div><br></div><div>D: “<strong>Lei ha mai capito per quale motivo lui si comportava in quel modo?</strong>”</div><div>R: “Non l’ho mai capito. Per gelosia o per possessione era impossibile perché io ero rinchiusa in casa, non potevo invitare neanche i miei parenti e quando invitava i suoi amici dopo mi riempiva di botte perché diceva che li guardavo in modo da sfida e non mi dovevo assolutamente comportare così con loro.”</div><div><br></div><div>D: “<strong>Il passaggio da fase “principe azzurro” fino ad arrivare alla fase manesca come è successa?</strong>”</div><div>R: “Prima con i tradimenti, poi ha iniziato a insultarmi, mi convinceva che quella che sbagliava sempre ero io, mi convinceva che quella che doveva sottomettersi ai sui doveri ero io, perché lui andava a lavorare e portava i soldi in casa, io dovevo essere la sua schiava. Spesso mi picchiava e poi mi diceva di preparargli il bagno.”</div><div><br></div><div>D: “<strong>Lei ha mai pensato di denunciare ciò che le faceva suo marito? Anche solo confidandosi con un’amica o un parente?</strong>”</div><div>R: “Lui aveva paura di questa cosa e mi diceva che mi ammazzava se lo avessi fatto. Mi diceva che avrebbe dato fuoco alla casa di mia madre. Che avrebbe picchiato i miei genitori.”</div><div><br></div><div>D: “<strong>Lei si era resa conto subito di essere vittima di un abuso da parte del marito?</strong>”</div><div>R: “Molte volte vedevo queste storie alla televisione in cui c’erano donne che denunciavano cosa avevano subito, o ancora peggio parenti che denunciavano la morte della propria cara a causa della gelosia del marito o fidanzato ma io non mi rendevo conto che tutte quelle donne fossero uguali a me in un certo punto di vista. Per me quelle storie erano lontanissime da quello che accadeva nella mia vita. Lui mi aveva convinto che tutto quello era normale e ciò che succedeva fuori era tutto falso. Riusciva a darmi quella sicurezza mettendomi contro tutte le persone che volevano aiutarmi.”<br><br></div><div>D: “<strong>Ha qualcosa da riferire a tutte le donne che stanno subendo questi abusi?</strong>”</div><div>R: “ Affrontare le situazioni di violenza è estremamente complesso, ma uscire dalla violenza si può.”</div><div><br></div><div>Se hai vissuto situazioni di questo tipo probabilmente hai bisogno che qualcuno ti ascolti, ti compensa e ti creda. Ciò ti permetterà col tempo di superare la vergogna, affrontare il senso di colpa e iniziare a mettere ordine nella tua vita.</div><div>I primi passi che puoi iniziare a fare per te possono essere, il riconoscere di vivere o aver vissuto una situazione di violenza, riconosce che la violenza non è mai giustificabile e che tu non se mai responsabile della violenza che subisci. Ma in primis puoi scegliere di avere un confronto per capire ciò che stai vivendo, puoi scegliere di avere una vita migliore e sapere dove trovare aiuto ed evitare di affrontare da sola questa difficile situazione, ma sopratutto puoi scegliere di vivere.<br><br>DESTINAZIONE EDITORIALE: D la repubblica <br><a href="http://d.repubblica.it/">http://d.repubblica.it/</a>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-06 08:41:40 UTC</pubDate>
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         <title>57) La rivoluzione francese</title>
         <author>petra_97</author>
         <link>https://padlet.com/giorgia_zottarel/uoyyiepwzyri/wish/190223532</link>
         <description><![CDATA[<div>Complesso di eventi politici e sociali avvenuti in Francia tra il 1789 e il 1799 che ebbero come conseguenze principali la caduta della monarchia, il crollo dell'Ancien Régime e l'istituzione della repubblica in Francia fino all'ascesa di Napoleone Bonaparte.</div><div>Nella seconda metà del 18° sec., durante il regno di Luigi XVI e di Maria Antonietta, la Francia viveva un periodo di crisi a causa delle gravi tasse che gravavano solo sul Terzo Stato. Spinto da diversi settori della società, Luigi XVI decise di convocare il<strong> 5 maggio 1789</strong> gli Stati generali, un organismo eletto sulla base di tre stati o ordini in cui era divisa la società francese: clero, nobiltà e terzo stato formato in gran parte dalla borghesia. Poco dopo il <strong>17 giugno 1789</strong> il Terzo stato  si autoproclama Assemblea nazionale, dichiarando di essere  l'unico rappresentante della nazione e il <strong>9 luglio 1789 </strong>ad esso si aggiunsero il clero e la nobiltà cambiando il nome in Assemblea nazionale costituente. I re volle allora bloccare l’azione dell’assemblea ma il <strong>14 luglio</strong> la folla assalì la fortezza della Bastiglia e fu così costretto a ritirare le truppe. È l’inizio della rivoluzione francese.</div><div>Il<strong> 26 agosto 1789</strong> l'Assemblea emanò la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino ovvero la libertà politica, religiosa, di pensiero e  di proprietà abolendo così la monarchia assoluta.</div><div>Nel <strong>1791</strong> fu infine approvata la Costituzione, che sancì la nascita della prima monarchia costituzionale francese, fondata sulla separazione dei poteri. Negli anni successivi il governo di Parigi decise di ampliare i confini della Francia e di abbattere le monarchie assolute in Europa in cui si erano diffuse le idee rivoluzionarie. Per l'Italia il comando fu affidato al generale Napoleone Bonaparte che abolì il governo e trasferì il potere a un Consolato. L'emanazione della Costituzione dell'anno <strong>1799</strong> sancì la fine della vicenda rivoluzionaria.<br><br>Laura Chiamenti</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-22 17:11:21 UTC</pubDate>
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