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      <title>Storie di coraggio by Francesca Crepaldi</title>
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      <description>Realizzato dal CCR di Ronco Scrivia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-22 16:48:27 UTC</pubDate>
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         <title>Paolo Borsellino (Valentina)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<p>Inserire una foto: salvare foto sul dispositivo e inserirla cliccando prima icona a sinistra</p><p>Raccontare la sua storia</p><p>Scrivere una sua frase significativa</p><p><br></p><p><strong>Paolo Borsellino</strong> nasce a Palermo il 19 gennaio 1940 nel quartiere popolare della <strong>Kalsa</strong>. Quì conosce il futuro collega <strong>Giovanni Falcone</strong>. Cresce con altri tre fratelli: Adele, Salvatore e Rita. Si iscrive al liceo classico dove diventa direttore del giornale studentesco <em>Agorà</em>. Prosegue gli studi nella facoltà di <strong>Giurisprudenza </strong>dell'università degli studi di Palermo dove si laurea con 110 e lode nel 1962 con una tesi su “Il fine dell'azione delittuosa”.</p><p>Pochi giorni dopo perde suo padre, il proprietario di una farmacia, a causa di una malattia. Si attiva così per mantenere aperta la <strong>farmacia</strong> di famiglia in attesa che sua sorella Rita si laureasse. La farmacia viene quindi data in gestione, mentre Borsellino ottiene l'esonero dalla leva obbligatoria perché è l'unico in grado di sostenere economicamente la famiglia.</p><p><strong>CARRIERA</strong></p><p>La lunga e prestigiosa carriera in magistratura comincia nel 1963 con il superamento del relativo <strong>concorso</strong> al 25esimo posto su 171 posizioni aperte. Borsellino diventa così il più <strong>giovane </strong>magistrato italiano. Comincia il tirocinio come uditore giudiziario e lo termina nel 1965 quando viene assegnato alla sezione Civile del tribunale di Enna.</p><p>Nel 1967 diventa <strong>pretore</strong> a Mazara del Vallo e poi a Monreale. Nel 1975 viene trasferito al tribunale di <strong>Palermo </strong>dove, nel 1980, inizia a indagare sulla <strong>mafia</strong>. Entra così a far parte del <strong>pool antimafia</strong> con Giovanni Falcone, Giuseppe Di Lello e Leonardo Guarnotta.</p><p>Nel 1985, per ragioni di sicurezza, insieme a Falcone e alle rispettive famiglie viene trasferito nella foresteria del carcere dell'<strong>Asinara</strong> per scrivere l'ordinanza-sentenza di 8mila pagine che rinviava a giudizio 475 indagati. La sua carriera intanto prosegue come <strong>procuratore</strong> della Repubblica a Marsala.</p><p>La sua attività di indagine sulla mafia lo trasforma in un bersaglio per <strong>Cosa Nostra</strong> che nel 1991 comincia a progettare un attentato contro di lui. Lui intanto nel 1992 ottiene il trasferimento alla Procura di Palermo dove arriva come <strong>procuratore aggiunto</strong>. La lotta alla mafia prosegue senza sosta, fino alla sua morte. </p><p><strong>VITA PRIVATA</strong></p><p>Paolo Borsellino sposa <strong>Agnese Piraino Leto</strong> il 23 dicembre 1968 con la quale ha avuto tre figli: Lucia, Manfredi e Fiammetta.</p><p>Il 19 maggio 1992, durante le elezioni del presidente della Repubblica, l'allora presidente del Movimento sociale, <strong>Gianfranco Fini</strong>, indica ai suoi parlamentari di votare il suo nome. Borsellino ottiene così 47 preferenze, viene eletto <strong>Oscar Luigi Scalfaro</strong>.</p><p>Il 23 maggio 1992, dopo un pranzo con sua moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia, si sposta con la scorta in <strong>via D'Amelio</strong>, a Palermo, dove vivevano sua madre e sua sorella Rita. Alle 16.58 un'auto imbottita di <strong>tritolo</strong>, parcheggiata vicino l'abitazione, <strong>esplode </strong>al passaggio del giudice uccidendo sia lui sia i cinque agenti della scorta: : Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina. Il successivo 24 luglio circa diecimila persone prendono parte al <strong>funerale privato</strong>. Il suo corpo riposa nel cimitero di Santa Maria di Gesù, a Palermo.</p><p><br></p><p>"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. È difficile distinguere il bianco dal nero,quando è tutto grigio. "Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perchè il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare!"</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 16:51:26 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgio Boris Giuliano (Samuele)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <pubDate>2024-04-22 16:51:57 UTC</pubDate>
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         <title>Rocco Chinnici (Viola)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <pubDate>2024-04-22 16:52:13 UTC</pubDate>
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         <title>Libero Grassi (Matteo)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <pubDate>2024-04-22 16:52:34 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Falcone (Pietro)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Vita</strong></p><p>Giovanni Falcone nacque a Palermo il 18 Marzo del 1939. Sotto la guida di Rocco Chinnici e insieme all'amico fraterno Paolo Borsellino ,dal 1978, lavorò su oltre 500 casi su Cosa Nostra.</p><p>Questi processi continuarono anche dopo la morte di Chinnici quando Antonio Caponnetto diventò giudice istruttore.</p><p>La svolta arrivò quando ,nel 1984, grazie al pentito Antonio Buscetta parte il maxi processo contro Cosa Nostra  che si concluse con 360 condanne.</p><p>Già nel 1989 i mafiosi provarono a vendicarsi con Falcone , infatti nella scogliera della sua villa trovarono un borsone con 58 candelotti di dinamite .</p><p>I candelotti vennero piazzati proprio sulla scogliera perché lì amava nuotare e rilassarsi .</p><p>Dall'inizio degli anni '90  , nel palazzo di Giustizia il clima diventò sempre più ostile e ben presto si rese conto di essere isolato.</p><p>Nel '91 lui diventò Direttore degli affari Penali del palazzo di grazia e giustizia , gettando le basi per la nascita di leggi sui collaboratori di giustizia .</p><p><strong>Il grande attentato</strong></p><p>Tutto iniziò con la sentenza storica che confermò le condanne del maxiprocesso di Palermo. Questa per Falcone fu una vittoria ma allo stesso tempo la sua condanna a morte.</p><p>Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, di ritorno da Roma, atterrarono a Palermo e ad aspettarli ci furono tre auto del Quarto Savona 15 ,l'affiatata squadra di poliziotti che il compito di proteggerlo.</p><p>Dopo essere usciti dall' aeroporto ed aver imboccato l' autostrada, all' altezza dello svincolo di Capaci, alle 17:58, 500kg di tritolo fece saltare in aria le tre auto.</p><p>Con Falcone morirono la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta,che furono nella prima auto che sbandò contro un albero, che furono:</p><p>-Antonio Montinaro </p><p>-Rocco Dicillo </p><p>-vito Schifani ( il guidatore)</p><p>Invece i sopravvissuti furono:</p><p>-Giuseppe Costanza</p><p>-Angelo Corbo( del quale ho avuto l'onore di sentire la testimonianza)</p><p>-Paolo Capuzza </p><p>-Gaspare Cervello.</p><p><strong>La frase più famosa di Falcone è:</strong></p><p><strong>"</strong>Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola<strong>"</strong></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 16:52:52 UTC</pubDate>
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         <title>Pietro Scaglione (Eugenio)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <pubDate>2024-04-22 16:55:18 UTC</pubDate>
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         <title>Piersanti Mattarella (Andrea)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <pubDate>2024-04-22 16:55:44 UTC</pubDate>
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         <title>Pio La Torre (Noemi)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <pubDate>2024-04-22 16:56:00 UTC</pubDate>
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         <title>Cesare Terranova (Marco)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<div>STORIA:<br>Cesare Terranova nacque a Petralia Sottana, in provincia di Palermo, il 15 agosto 1921.<br>Entrò in magistratura nel 1946; era finita da poco la seconda guerra mondiale. Prima esercitò come pretore (magistrato con competenza territoriale delimitata dal mandamento).Lavorò prima a Messina e poi a Rometta(ME). Nel 1958 si trasferì a lavorare dal tribunale di Patti a quello di Palermo. Qui avviò i primi grandi processi di mafia contro Luciano Liggio e altri boss di Corleone (PA).Il giudice Terranova intuì la pericolosità della nuova leva, che avevano sterminato Michele Navarra e i suoi fedelissimi. E non solo: Cesare Terranova comprese anche la trasformazione della Cosa Nostra. Fu il primo magistrato a mettere per iscritto nella sentenza istruttoria per la strage di viale Lazio, avvenuta il 10 dicembre 1969, che gli amministratori comunali di quel tempo rappresentavano il centro propulsore della nuova mafia.<br>1974 processo di Luciano Liggio.<br>Cesare Terranova lavora anche come Deputato insieme a Pio la Torre altro grande politico contro la mafia. Nel 1979 ritorna al lavoro iniziale</div><div>Non continuò per molto purtroppo perchè il 25 Settembre dello stesso anno venne ucciso sotto casa a <strong>Palermo (INSERIRE INDIRIZZO)</strong> insieme al suo fidato agente di scorta Lenin Mancuso.</div><div>Il fatto ancora più triste è che i condomini non vollero installare nessuna targa che lo ricordasse.<br>UNA SUA FRASE SIGNIFICATIVA:<br>"Oggi si parla di quarta mafia, la terza, la quinta, ma la realtà è che la mafia è sempre una, ha una sua continuità; si succedono naturalmente i capi, i personaggi, cambiano i sistemi operativi, cambiano gli obiettivi di lucro, ma la mafia è sempre quella"<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-22 16:56:19 UTC</pubDate>
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         <title>Carmelo Iannì (Giulia)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <pubDate>2024-04-22 16:56:46 UTC</pubDate>
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         <title>Antonino (Ninni) Cassarà (Alan)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <pubDate>2024-04-22 16:57:09 UTC</pubDate>
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         <title>Calogero Zucchetto (Nicolò)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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         <pubDate>2024-04-22 16:57:30 UTC</pubDate>
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         <title>Peppino Impastato (Flavio)</title>
         <author>francescacrepaldi1</author>
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