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      <title>17 PRESSOFUSIONE  by luca Martinelli</title>
      <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-07 21:32:30 UTC</pubDate>
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         <title>LA  PRESSOFUSIONE</title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/228610069</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div><br></div><h1>&nbsp;Cosa è la pressofusione ?&nbsp;</h1><div>La pressofusione è un processo di produzione industriale che consiste nell' iniettare ad alta pressione del metallo liquido in un apposito stampo per ottenere dei prodotti di forme complesse, a basso costo e con caratteristiche meccaniche adatte ai più svariati impieghi. Il processo è svolto da una isola di lavoro automatica o semiautomatica.<br>Questa isola di lavoro è composta da una pressa che ha il compito di aprire e chiudere lo stampo. Un sistema di iniezione che ha il compito di convogliare il metallo nello stampo con dei parametri tempo-velocità pressione regolabili, e da impianti di asservimento per il caricamento del metallo fuso il raffreddamento e la lubrificazione dello stampo.</div><div>Tutto il processo è soggetto a un numero molto alto di variabili controllate da un processore.</div><div>&nbsp;</div><h1>&nbsp;Perchè scegliere la pressofusione ?</h1><div>Se dovete produrre oggetti in leghe di alluminio, la pressofusione è la tecnologia più economica e performante.&nbsp;</div><div>Rispetto alla lavorazione da barra si risparmia oltre il 50% sul costo della materia prima.<br>Difficile preferirgli altri sistemi di fusione come la colata in sabbia, quando il costo stampi è ammortizzabile.</div><div>Trovate elencate di seguito alcune caratteristiche che rendono un pressofuso competitivo.</div><ul><li>Forme complesse e con tolleranze molto ridotte e una alta ripetibilità&nbsp;</li><li>Spessori sottili, in alcuni casi anche minori di 1,5 mm&nbsp;</li><li>Alta resistenza meccanica&nbsp;</li><li>Assenza di porosità e tenuta a pressione di aria e liquidi&nbsp;</li><li>Elevata lavorabilità&nbsp;</li><li>Basso costo della materia prima&nbsp;</li><li>I componenti pressofusi sono rispetto alla plastica più durevoli nel tempo in quanto non soggetti ad alcun tipo di deterioramento ne deformazione.&nbsp;</li><li>Componenti con alto grado di finitura estetica adatti quindi per l'industria dell'arredamento e dell'illuminazione.&nbsp;</li><li>Possibilità di ricavare da uno stampo svariate versioni di un articolo sostituendo spine o tasselli.&nbsp;</li><li>Inserti in materiali diversi quali viti o bussole possono essere costampati nella fusione diventando a tutti gli effetti parte integrante della stessa.&nbsp;</li><li>Possibilità di scegliere tra un vasto catalogo di leghe con caratteristiche meccaniche diverse.&nbsp;</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 14:28:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/228610650</link>
         <description><![CDATA[<h1><strong>Quali trattamenti superficiali possono essere fatti sulle pressofusioni ?</strong></h1><div><br></div><div>Il prodotto pressofuso in alluminio spesso è montato grezzo, in quanto l'alluminio ha ottima resistenza alla corrosione.<br>Le fusioni possono anche subire svariati trattamenti superficiali come:</div><ul><li><strong>Sabbiatura</strong> Impiegata più che altro per rimuovere bave e residui oleosi dal getto. Indispensabile per preparare la superficie alla verniciatura.&nbsp;</li><li><strong>Burattatura</strong> che garantisce una ottima finitura superficiale adatta a componenti con elevate esigenze estetiche.&nbsp;</li><li><strong>Brillantatura </strong>Simile alla burattatura ma da un aspetto lucente al pezzo. Ideale per quando si deve evitare che il particolare trattenga la polvere.&nbsp;</li><li><strong>Anodizzazione</strong> Solitamente di colore grigio scuro.&nbsp;</li><li><strong>Verniciatura</strong></li><li><strong>Cromatura</strong></li><li><strong>Lucidatura a Specchio</strong></li><li><strong>Nichelatura</strong></li></ul><div>Tra tutti i trattamenti la cromatura è senz'altro il più complesso costoso e non privo di sorprese. La cromatura infatti richiede una finitura superficiale del pezzo molto accurata, in quanto ogni minima traccia viene messa in evidenza.</div><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 14:29:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/228612162</link>
         <description><![CDATA[<div>  | <strong>CARATTERISTICHE</strong> La <strong>pressofusione</strong> è un metodo speciale di colata in conchiglia. Il metallo, tenuto a temperatura poco più alta di quella di fusione, viene aspirato e poi spinto e pressato dal pistone nella forma metallica, ove solidifica rapidamente. Il contatto del metallo con le pareti metalliche della forma consente di ottenere superfici levigate; inoltre l'elevata pressione di iniezione consente la penetrazione del metallo anche entro fenditure assai sottili della conchiglia.<br><br> <strong>IMPIEGHI</strong> Con la pressofusione si possono ottenere grandi serie di getti con alti ritmi produttivi (1500 pezzi/ora). I getti possiedono elevata finitura superficiale, buona compattezza e notevoli caratteristiche meccaniche. La pressofusione è impiegata per produrre getti in materiali a basso punto di fusione, quali le leghe di stagno, piombo, zinco, alluminio. <br><br><strong>COSTRUZIONE DELLE CONCHIGLIE</strong> O STAMPI .La pressofusione richiede conchiglie che resistano a notevoli sollecitazioni. I materiali per le conchiglie devono possedere: • buona resistenza alla corrosione e all’ossidazione a caldo; • elevata resistenza meccanica; • elevata resistenza all’usura; • buona conduttività termica e stabilità alle alternanze termiche.  <br><br> | I materiali utilizzati per le conchiglie sono: • acciai comuni per getti di metalli a bassa temperatura di fusione come zinco, piombo e stagno; • acciai fortemente legati contenenti tungsteno, cromo e molibdeno; • materiali a base di tungsteno per la colata dell’ottone; • materiali sinterizzati a base di tungsteno, molibdeno, columbio e <strong>tantalio</strong>.  (È un metallo  duro e duttile, lucido, di colore blu-grigio, molto resistente alla corrosione, soprattutto all'attacco degli acidi, ed è un buon conduttore di calore ed elettricità. È piuttosto raro in natura e si trova nel minerale <strong><em>tantalite</em></strong>.)<br><br><strong>Sinterizzazione</strong> è un processo tecnologico destinato alla produzione di oggetti porosi, detti <em>sinterizzati</em>, e consiste nel comprimere polveri metalliche entro stampi e riscaldarle a temperatura inferiore a quella di fusione. Il processo consente, fra l’altro, di agglomerare metalli non legabili allo stato fuso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 14:31:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/228612813</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;| <strong>PRESSOFUSIONE A CAMERA CALDA</strong> <br><br><br>Nelle macchine a camera calda il forno di fusione fa parte della macchina e il dispositivo d'iniezione è collocato nel crogiolo. Il <em>crogiolo</em>, scaldato da un forno con bruciatore, contiene il metallo fuso, che attraverso un foro viene aspirato dal <em>pistone</em> entro la <em>camera d'iniezione</em> e di qui viene compresso nella <em>conchiglia</em> attraverso un <em>iniettore</em>. La conchiglia è costituita da uno <em>stampo fisso</em> e da uno <em>stampo mobile</em>, scorrevole entro perni di guida e che quindi può essere rimossa, con sistemi oleodinamici, per l'espulsione del getto solidificato.La conchiglia deve essere progettata in modo che, dopo l'apertura, il getto sia trattenuto dalla parte mobile e possa essere rimosso solo con l'azione di <em>estrattori</em>; questi sono perni disposti entro fori ricavati nella conchiglia e comandati da molle che, all'apertura della conchiglia, provocano l'espulsione del getto.<br> | <figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:327,&quot;url&quot;:&quot;http://www.itisgalileiroma.it/fonderia/immagini/d48.gif&quot;,&quot;width&quot;:694}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.itisgalileiroma.it/fonderia/immagini/d48.gif" width="694" height="327"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><strong><br></strong><em>Pressofusione a camera calda</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 14:32:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/228613460</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PRESSOFUSIONE A CAMERA FREDDA</strong></div><div><br>La differenza sostanziale rispetto al metodo con camera calda consiste nel fatto che in questo caso il metallo viene fuso in un crogiolo separato.</div><div>Nelle macchine a camera fredda la <em>camera d'iniezione</em> è collegata direttamente alla parte fissa della conchiglia; il materiale fuso viene introdotto di volta in volta dall'operatore nella camera d'iniezione attraverso un apposito foro. L'azione del pistone, comandato da sistema oleodinamico o idraulico, comprime il materiale fuso entro la cavità della conchiglia.</div><div>Anche in questo caso la conchiglia può essere aperta per rimuovere il getto mediante estrattori.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:380,&quot;url&quot;:&quot;http://www.itisgalileiroma.it/fonderia/immagini/d49.gif&quot;,&quot;width&quot;:408}" data-trix-content-type="image"><img src="http://www.itisgalileiroma.it/fonderia/immagini/d49.gif" width="408" height="380"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure><br><em>Pressofusione a camera fredda</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 14:33:38 UTC</pubDate>
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         <title>La zama</title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/228857149</link>
         <description><![CDATA[<h1>Caratteristiche tecniche della lega metallica più utilizzata nei processi di pressofusione.</h1><div><br></div><div><br>La <strong>zama </strong>è una lega non ferrosa ad elevato tenore di zinco di notevole purezza, unito a piccole percentuali di alluminio, magnesio e rame (variabili in base ai tipi di utilizzo).<br><br></div><div><strong><br>Zamak, </strong>il nome commerciale più diffuso della zama, ha origine proprio dalle iniziali dei quattro componenti (Z-zinco+A-Alluminio+MA-magnesio+ K-rame). <br>A differenza dello zinco, che, in forma pura, è un metallo fragile e poco resistente, le leghe di zinco sono caratterizzate da elevata <strong>durezza e resistenza</strong>, ma anche da una buona <strong>duttilità </strong>e un’eccellente resa nelle applicazioni di pressofusione in camera calda<strong>.<br></strong><br></div><div><br>Le attuali caratteristiche della zama sono il frutto di ricerche sviluppate a livello internazionale in vari decenni, con l'obiettivo di mettere a punto le composizioni ottimali per i diversi impieghi e fissare i limiti delle impurezze ammissibili.<br><br></div><div><br>Vi sono <strong>tre tipologie di leghe zama più usate nei processi di pressofusione</strong>: zama 12, zama 13 e <strong>zama 15</strong>. Esse si differenziano tra loro per la maggiore o minore percentuale di rame (da 0 a 3,5%). Il rame, oltre ad avere un effetto fluidificante nella pressocolata, conferisce maggiore durezza e resistenza alla lega.<br>q       Fra queste leghe, la ZAMA 12 presenta elevata resistenza a trazione; presenta inoltre la maggiore durezza;</div><div>q       Invece, la ZAMA 13 è preferibile in termini di resistenza all’urto, resistenza alla corrosione, mantenimento delle tolleranze dimensionali;</div><div>q       La ZAMA 15 riunisce in se le caratteristiche delle due precedenti leghe.</div><div> </div><div>Nella seguente tabella sono riportate le percentuali di elementi leganti in ognuna di queste leghe:</div><div> </div><div>Lega | % alluminio | % rame | % magnesio<br>ZAMA 12 | 3.9 – 4.3 | 2.7 – 3.5 | 0.02 – 0.05<br>ZAMA 13 | 3.9 – 4.3 | max 0.03 | 0.03 – 0.04<br>ZAMA 15 | 3.9 – 4.3 | 1 – 1.25 | 0.03 – 0.04</div><div><br>Il punto di fusione varia a seconda della composizione della lega, oscilla da  379 gradi a 389 gradi centigradi.</div><div><br>L’utilizzo della <strong>zama</strong> nei processi di <strong>pressofusione </strong>in sostituzione ad altri materiali offre numerosi<strong>vantaggi</strong>:<br><br></div><div><br>- <strong>Risparmio. I prodotti pressofusi in zama </strong>sono più <strong>economici </strong>e più <strong>leggeri </strong>di quelle in ottone.<br><br></div><div><br>- <strong>Resistenza e durezza.</strong> I <strong>pressocolati in zama </strong>resistono bene all’<strong>urto, all’usura e alla trazione</strong>, soprattutto se paragonati ai prodotti stampati in plastica.<br><br></div><div><br>- <strong>Buona resistenza alla corrosione </strong>anche in condizioni atmosferiche critiche (come cass test). Questa resistenza aumenta quando i <strong>prodotti pressofusi in zama </strong>vengono sottoposti a<strong> finiture galvaniche </strong>(<strong>zincatura, nichelatura, cromatura, satinatura</strong>, ecc.).<br><br></div><div><br>- <strong>Precisione dei getti pressofusi e flessibilità applicativa.</strong> La notevole <strong>duttilità</strong> della zama, così come la sua ottima <strong>colabilità e resistenza</strong>, sono molto apprezzate dagli uffici tecnici, poiché espandono notevolmente le possibilità di utilizzo del processo di pressofusione e consentono grande <strong>flessibilità nella progettazione</strong> di particolari e componenti. <br>Rispetto ad altre leghe per la pressofusione (quali alluminio e magnesio), con le <strong>leghe di zinco</strong> si possono ottenere <strong>tolleranze minime</strong>, finiture di migliore qualità, pareti e nervature più sottili. Si possono produrre particolari che pesano da pochi grammi a più kg.<br><br></div><div><br>-<strong> Versatilità di finitura</strong>. L’alta precisione dei pezzi colati in zama ne consente l’impiego per microfusioni o getti complessi di alta qualità, facilita l'esecuzione di <strong>finiture superficiali </strong>e <strong>trattamenti galvanici </strong>(cromatura, nichelatura, verniciatura e satinatura, ecc.).<br><br></div><div><br>-<strong> Rispetto dell’ambiente.</strong> La <strong>zama</strong>,<strong> </strong>e in generale le <strong>leghe di zinco</strong>, richiedono <strong>meno energia</strong> di materiali analoghi per la trasformazione in prodotto finito. Durante la lavorazione, inoltre, le leghe di zinco non generano dispersione in aria di sostanze inquinanti o residui tossici. Da ricordare, inoltre, che tutti i <strong>prodotti pressofusi in zama</strong> sono <strong>completamente riciclabili.<br><br></strong>L'unico difetto importante è la scarsa resistenza in temperatura, tanto che già a 50 °C alcune di esse iniziano ad avere problemi di tenuta meccanica. Scarsa anche la resistenza alla torsione e al successivo riallineamento</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 20:44:49 UTC</pubDate>
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         <title>CARATTERISTICHE DEI MODELLI PER LA PRESSOFUSIONE</title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/232585616</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il modello che verrà replicato in serie con la tecnica della pressofusione, dovrà avere una forma congeniale per essere formata all'interno di uno stampo metallico.<br><br>Lo stampo per pressofusione permette di creare pezzi identici con una buona finitura superficiale, ma ha dei limiti per la realizzazione di pezzi complicati con molti sottosquadra.<br><br>Un oggetto particolarmente variegato nella forma e nella struttura può causare problemi per la creazione degli stampi e quindi non può essere prodotto con questo processo.<br><br>La realizzazione dello stampo è onerosa in termini di tempo e di denaro, quindi sarà necessario prevedere la produzione di un alto numero di pezzi, per abbattere i costi iniziali.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 14:43:18 UTC</pubDate>
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         <title>STAMPO IN ACCIAIO PER PRESSOFUSIONE</title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/232590443</link>
         <description><![CDATA[<div>Questo&nbsp; stampo ha due canali di ingresso per il&nbsp; metallo fuso e i vari pezzi sono collegati fra loro, i collegamenti verranno tagliati e i singoli oggetti saranno smerigliati e lucidati.<br><br>I fori presenti nello stampo ospitano dei pistoni di metallo chiamati estrattori, che permettono l'espulsione del blocco pressofuso dallo stampo, che dopo essere stato pulito e lubrificato sarà pronto per la colata successiva.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 15:34:51 UTC</pubDate>
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         <title>OGGETTI PRESSOFUSI IN ZAMA</title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/232590540</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli oggetti pressofusi sono ancora presenti i canali di iniezione del metallo.<br>Per ottimizzare la produzione vengono stampati più pezzi collegati fra loro in una sola volta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 15:35:40 UTC</pubDate>
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         <title>OGGETTI PRESSOFUSI IN OTTONE</title>
         <author>martinelliluca10</author>
         <link>https://padlet.com/martinelliluca10/umpsznwbzxju/wish/232590598</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche a questi oggetti devono essere tolti i canali di iniezione e devono subire il processo di lucidatura e finitura.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-17 15:36:03 UTC</pubDate>
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