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      <title>cuculla rubra by Giovanna Baioni</title>
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      <description>Realizzato con forza d&#39;animo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-11 12:14:09 UTC</pubDate>
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         <title>morino</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>OMi ha fatto molto piacere leggere questo testo poichè precedentemente non avevo mai pensato ad una doppia interpretazione della favola di Cappuccetto Rosso.<br>Tra le due versioni preferisco senza dubbio alcuno quella dei fratelli Grimm che, mantenendo intatto il significato molto profondo di questa favola, ci consegnano inoltre una visione più positiva della bambina che, conscia di aver "commesso un errore", trae insegnamento da questa esperienza che la prossima volta le permetterà di agire per il meglio, in modo tale da non recare&nbsp; danno a sè ed alle altre persone.<br>Inoltre, secondo Freud, Perrault mette in evidenza una sorta di complesso edipico, che pone la bambina di fronte ad una sorta di rivalità nei confronti del genitore dell'altro sesso, che in questo caso è rappresentata dalla figura della nonna.<br>Ecco spiegato il motivo per cui la bambina è così precisa nel dare informazioni al lupo per arrivare a casa della donna.<br>La Cappuccetto Rosso dei fratelli Grimm mi sembra una bambina maturata che ha superato i suoi limiti (dettati forse anche dalla giovane età), per arrivare ad una fase della vita in cui si comincia ad agire in modo razionale.<br>Penso dunque che la grande differenza tra le due versioni della favola sia il fatto che Perrault non prospetti la maturazione della persona, la sua evoluzione; mentre i Grimm&nbsp; esplicitano un passaggio da un'esistenza in cui si è preda delle passioni e si agisce solo per se stessi, ad una in cui il nostro "agire consapevoli" non porta benefici solo alla nostra persona, ma anche a coloro che ci circondano e che ci vogliono bene.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:11:30 UTC</pubDate>
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         <title>Leonardo Galimberti:</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Abbiamo di recente letto in classe due analisi, da parte di autori diversi, della famosa favola di Cappuccetto Rosso.<br>Il primo ad analizzare questo racconto è Bettelheim, il quale fa riferimento all'analisi basata su concetti della psicoanalisi di Freud: l'Io, ovvero un insieme di pensieri o stati d'animo di cui siamo consapevoli, e l'Es, un insieme di pensieri e desideri che ci condizionano a nostra insaputa. Alla base di ciò si basano la civiltà e l'educazione (l'Io è alla base del principio di realtà, mentre l'Es è alla base del principio di piacere).&nbsp;<br>Sulla riflessione riguardo la versione di Perrault, sono d'accordo sul fatto che l'inserimento esplicito della morale alla conclusione del racconto non faccia percepire quel senso di libertà di immaginazione del bambino ascoltatore. Va precisato, tuttavia, che la morale in sé esprime anche un valore sul quale si fonda la civiltà attuale, in quanto "spiega" i motivi per i quali non fidarsi degli sconosciuti. A seguire, vi è l'analisi della versione dei fratelli Grimm. Per quanto riguarda questa versione, mi trovo in accordo con i due autori soprattutto su due aspetti.<br>Il primo, per quanto riguarda la figura femminile, sostiene che la madre e la nonna sono personaggi che non possono far nulla. E' infatti più importante la figura maschile (il lupo, pericoloso seduttore e il cacciatore, figura paterna e responsabile).<br>Il secondo riguarda le cosiddette "difficoltà edipiche", secondo le quali un bambino, in genere, tende ad affezionarsi ad individui che appartengono al proprio circolo di affetti e del sesso opposto.&nbsp;<br>E' forse per questo motivo che la nonna, nonostante debole e malata, è il primo personaggio a morire.&nbsp;<br>Nella seconda analisi, invece, eseguita da Angela Carter, ci viene descritta una Cappuccetto Rosso in grado di controllare i propri istinti, tanto da riuscire senza difficoltà a ferire il lupo. La morte della nonna, però, a mio parere, potrebbe stare a significare la morte dei vecchi ideali e delle vecchie regole, dandoci anche l'immagine di una Cappuccetto Rosso ribelle. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:11:50 UTC</pubDate>
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         <title>Emilio Facchetti_cuculla rubra</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Circa una settimana fa abbiamo letto due diverse versioni di "Cappuccetto Rosso", una fiaba classica e per bambini che però negli anni è stata lentamente modificata.<br>Attualmente le versioni di cui si sente più parlare sono le versioni dei fratelli Grimm e quella di Perrault.<br>La versione che però più mi ha toccato dato che da piccolo tutti mi raccontavano quella, è quella dei fratelli Grimm.<br>Questa versione parla di una bambina, Cappuccetto Rosso</div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:13:40 UTC</pubDate>
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         <title>Tommaso Legramandi: le versioni della fiaba di  Cappuccetto Rosso</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Qualche lezione fa abbiamo analizzato in classe alcune versioni riguardanti la fiaba di Cappuccetto Rosso. In un primo momento abbiamo letto la riflessione del psicoanalista austriaco naturalizzato statunitense Bruno Bettelheim che ha analizzato le due versioni, quella scritta da Jules Perrault e quella raccontata dai fratelli Grimm. <br>Bettlheim si è basato sulle basi della psicoanalisi affermate da Freud, ritenuto l'inventore della scienza nominata. <br>secondo Freud vi è una netta differenza tra il principio di Piacere abbreviato con la sigla Es e il principio di realtà. L'austriaco mette in evidenza questa concezione nella fiaba di Perrault, infatti la bambina deve andare a portare i biscotti alla nonna (principio di realtà), ma quando vede il lupo che la seduce si ferma (principio di piacere) non ricordandosi il suo dovere. <br>Quando arriva alla casa della nonna entra e quest'ultima la invita ad andare con lei a letto. Cappuccetto Rosso chiede le famosi domande: "Quanto sono grandi le tue mani..." e il lupo che si era mangiato la nonna risponde "Per abbracciarti". <br>Alla domanda "Quanto sono grandi i tuoi denti..." il lupo risponde: "Per mangiarti meglio".<br>La fiaba di Perrault lascia poco spazio all'immaginazione dell'ascoltatore, non solo perché esplicita la morale, trascrivendola, ma anche perché si nota in modo chiaro che la figura del lupo, sia proprio la metafora della persona seducente, mentre il cacciatore sia la metafora della persona paterna. Inoltre la figura della bambina, in particolare quando il lupo la invita nel letto, sembra molto ingenua: o è stupida o è lei che ha deciso di lasciarsi sedurre. <br>La fiaba dei Grimm è molto simile a quella di Perrault, ma io la preferisco perché sembra che dopo i fatti che gerano accaduti, si vede un miglioramento nel comportamento di Cappuccetto Rosso, infatti incontrerà per una seconda volta il lupo, ma non si farà ingannare: con la nonna prepara una trappola anti-lupo che farà annegare l'animale<br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:14:41 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgia Jamoletti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813154</link>
         <description><![CDATA[<div>Cappuccetto Rosso è senz'altro una delle fiabe più famose della storia, ed è, come altre, soggetta a diverse interpretazioni. In classe ne abbiamo analizzate alcune, una dei Fratelli Grimm e una scritta da Perrault.&nbsp;<br>Queste sono state analizzate da Bruno Bettelheim, uno psicanalista, che sostiene che le fiabe abbiano funzione educativa, e servono al bambino per superare le sue paure e insicurezze. Secondo lui, e anche secondo&nbsp;me, la versione di Perraullt manca di questa caratteristica. La versione di quest'ultimo, che, a dir la verità non ho compreso fino infondo, è simile a quella classica, ma, cappucetto rosso, dipinta come una bambina nell'età della pubertà, quando incontra il lupo nel bosco, gli fornisce indicazioni dettagliate che riguardano l'ubicazione della casa. Da questa versione emergono argomenti trattati negli studi di un'altro uomo, Sigmund Freud. Secondo Freud l'individualità psichica di ogni persona è divisa in due parti, la coscienza e l'Es o inconscio. Quest'ultimo comprende gli istinti che non riusiamo a domare, delle azioni che evitiamo a causa dell'educazione, ma che a volte non riusciamo a trattenere. La coscienza è rappresentata da emozioni, pensieri e desideri di cui siamo consapevoli. Nella versione di Perraul, inoltre, la bambina una volta arrivata a casa della donna,&nbsp; trova il lupo nel letto, ma senza vestiti. Lei accetta la proposta che lui le fa, e entra nel letto. Questa scena lascia poco spazio all'immaginazione, in quanto cappuccetto rosso finisce a letto con il lupo, e nella sua mente "vince" l'Es, la parte inconscia, rappresentata dalla sessualità. Inoltre, il fatto che Cappuccetto Rosso dia indicazioni precise al lupo, evidenzia il fatto che la bambina nutra una sorta di odio per la nonna, la figura femminile, adulta e materna. Infatti, quando si è piccoli,&nbsp; proviamo attrazione per il genitore del sesso opposto, e per questo dispreziamo quello del nostro sesso. Questioni irrisolte di questo tipo, se non risoltem, provocano poi, a lungo andare disturbi nella persona e nella società. Ho trovato questa versione molto interessante. Inoltre</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:16:15 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice Pescosolido</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813172</link>
         <description><![CDATA[<div>Delle tre versioni quella che ho preferito è senza dubbio l'originale dei fratelli Grimm. Oltre che a esserci più affezionata, ho trovato più interessante i risvolti della morale che è più credibile rispetto a quella di Perrault. In questa questione infatti la bambina viene adescata dal lupo con estrema facilità, dimostrando una ingenuità tale che potrebbe rendere difficile una diretta immedesimazione nel personaggio nei bambini, ai quali è rivolta la fiaba. Nella prima versione invece la ragazzina, nonostante venga anche lei ingannata dal lupo, ha la possibilità di tirarsene fuori e in qualche modo di "redimersi" riuscendo a sconfiggere la belva. Ho trovato molto interessante anche l'evoluzione del complesso edipico, sul quale non mi ero mai soffermata nonostante sia così evidente, dato che si manifesta chiaramente nella mantellina rossa regalata a cappuccetto dalla nonna. Lo trovo però un po' più strano nella versione più tetra ed inquietante della fiaba, nella quale è la nonna stessa a causare tutte le peripezie della bimba e che verrà alla fine sconfitta per permetterle di tornare a casa serena. Trovo che questa versione dia quasi ragione al complesso edipico, dato che il fulcro di questo concetto è l'odio inconscio dei bambini nei genitori dello stesso sesso.  Cappuccetto Rosso alla fine uccide la nonna e così facendo invece di reprimere la sua rabbia istintiva, le permette di affiorare. Tutto ciò non è chiaramente espresso in questo modo nella fiaba, ma io ne ho interpretato così la morale, che mi causa le perplessità sopra citate. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:16:40 UTC</pubDate>
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         <title>Veronica Vailati</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>In classe abbiamo letto delle versioni della famosa storia di Cappuccetto Rosso.<br>Tra tutte quella che ho preferito è quella dei fratelli Grimm dove la bambina è rappresentata come una bambina ingenua che fornisce informazione agli sconosciuti portando il lupo a casa della nonna.<br>&nbsp;In questa interpretazione la bambina, nonostante l'errore che ha commesso, riesce in qualche modo a tirarsi fuori da questa situazione grazie al cacciatore che ucciderà il lupo.<br>I fratelli Grimm con la&nbsp; storia&nbsp; vogliono far capire ai lettori che è bene non fidarsi degli sconosciuti.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:16:59 UTC</pubDate>
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         <title>Sofia Binetti</title>
         <author>binettisofia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Esistono molte versioni di cappuccetto rosso ma le più conosciute sono quelle di Perrault e quella dei fratelli Grimm.<br>La mia preferita è senza dubbio quella dei fratelli Grimm dove cappuccetto grazie a una crescita interiore e un mutamento di coscienza non tradisce più la nonna anzi la aiuta a uccidere il lupo nonostante prima l'avesse tradita. Invece nella storia di Perrault  cappuccetto rosso non ha tempo di pentirsi perchè viene mangiata dal lupo<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:17:10 UTC</pubDate>
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         <title>Martina DeStefani</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>In classe abbiamo letto due versioni della favola di Cappuccetto Rosso.<br>Tra le due preferisco quella dei fratelli Grimm perché in questa versione la bambina non muore ed ha la possibilità di rimediare ai suoi errori.<br>La bambina è presentata come un personaggio ingenuo che fornisce informazioni al lupo che rappresenta in generale gli sconosciuti.<br>Secondo me, per certi aspetti, inizialmente la bambina nella sua ingenuità è anche un po' stupida.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:17:38 UTC</pubDate>
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         <title>Aurora Verga</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Se dovessi decidere quale delle 2 versioni di cappuccetto rosso lette in classe mi si più piaciuta direi certamente quella di Perraut.<br>è vero che parte del suo fascino è persa perchè la metafora del lupo è fin troppo evidente ma, a mio parere, il mostrare un insegnamento in modo più chiaro possibile fa recepire meglio il messaggio che vuole essere dato .<br>La descrizione di cappuccetto come donna traviata non è a mio parere l'immagine che voleva dare Perraut.<br>Penso che, in qualche modo, egli volesse mantenere l'idea di una bambina ingenua come nella favola dei fratelli Grimm, ma nel cercare di mostrare il paragone tra il lupo cattivo e gli uomini sconosciuti che seguono le ragazzine, egli si sia scentrato dal carattere della protagonista descrivendola, erroneamente come stupida o, se vista da un'altra prospettiva, come ragazzina che vuole essere sedotta.<br>Il  fatto che cappuccetto ricerchi come prima cosa la sessualità nel sesso opposto quando trova il lupo nel letto della nonna mostra chiaramente la fase di pubertà di ogni adolescente riuscendo a creare un collegamento chiaro con la nostra realtà.<br>Mentre per la colpa della nonna, trovo che Perraut voglia evidenziare quando la mancanza di una figura materna porti un evoluzione nel comportamento di cappuccetto che viene descritto appunto come ragazzina stupida e frivola.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:17:55 UTC</pubDate>
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         <title>Swami Galleani </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813270</link>
         <description><![CDATA[<div>Qualche giorno fa, noi alunni di 1A abbiamo fatto due analisi, di autori differenti, della famosissima favola di Cappuccetto Rosso.  La prima analisi che abbiamo letto fu quella di Bettelheim, uno psicocanalista austriaco, il quale afferma che le fiabe popolari hanno una profonda funzione educativa, utili a dare corpo alle fantasie dei bambini e alle loro paure, per popi sconfiggere queste ultime. Nella favola,</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:18:10 UTC</pubDate>
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         <title>Cappuccetto rosso</title>
         <author>17a_toffetti_octavio</author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813285</link>
         <description><![CDATA[<div>Abbiamo letto in classe delle riflessioni da parte di Bettelheim su due versioni della fiaba di Cappuccetto rosso, una di Perrault e una dei fratelli Grimm. In principio viene detto che in ognuno vi è una parte condizionata dalla società in cui viviamo e quindi più "civilizzata"e una più "selvaggia" che fa ciò che desidera senza preoccuparsi di tutte le regole che ci hanno insegnato. Nella versione di Perrault riesce a "farsi sentire" la morale della storia ma Cappuccetto rosso in questa versione rappresenta una ragazzina sprovveduta in cui i bambini non si vogliono immedesimare e ciò va a intaccare il messaggio del racconto. Inoltre la metafora tra il lupo e lo "sconosciuto" è troppo evidente e ciò limita l''immaginazione del lettore. La versione dei Grimm invece riesce perfettamente nell'intento e viene anche aggiunta una parte finale in cui la nonna e Cappuccetto rosso collaborano per sconfiggere un'altro lupo. quindi la morale è anche quella del bambino che capisce che non può farcela da solo e si allea con il genitore del suo stesso sesso (rappresentato dalla nonna). Io ho preferito la versione dei Grimm perché "rende meglio l'idea " dello sconosciuto che "segue" la bambina. Ho trovato anche molto interessante la riflessione secondo la quale il subconscio di Cappuccetto rosso indirizza appositamente il lupo verso la nonna perché genitore del suo stesso sesso e quindi in rivalità con lei.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:18:19 UTC</pubDate>
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         <title>Haboula Eriam</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813289</link>
         <description><![CDATA[<div>Qualche giorno fa abbiamo letto in classe, un analisi da parte di Bettelheim su due versioni molto dissimili della fiaba di Cappuccetto Roso. la prima versione è di Perrault dove la fiaba perde molto del suo fascino. Quando il lupo </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:18:27 UTC</pubDate>
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         <title>Veronica Pecci</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813317</link>
         <description><![CDATA[<div>abbiamo scoperto che esistono due versioni della favola di cappuccetto rosso. la versione di Angela Carter, intitolata "il lupo mannaro", che non è propriamente una fiaba, ma si può definire come la rivisitazione della fiaba originaria, trasformandolo a aggiungendo particolari comici. per quanto riguarda la versione dei fratelli Grimm, invece, la storia assume un significato totalmente diverso. la classica storia con il lieto fine e l'uccisione del cattivo. io, personalmente, preferisco la seconda versione. più semplice e più d'effetto</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:18:57 UTC</pubDate>
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         <title>Ada Rachele Mangarelli</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813401</link>
         <description><![CDATA[<div>Poche lezioni fa assieme alla classe abbiamo letto due versioni della celebre fiaba di Cappuccetto Rosso. La prima analisi è quella fornita da Bettelheim,uno psicanalista,che sostiene che le fiabe abbiano una funzione educativa,infatti attraverso la personificazione del mondo reale in animali o altri esseri è possibile spiegare ai bambini la realtà. La versione dei fratelli Grimm è stata soggetta ad un analisi psicologica più dettagliata di quella di Perraut,infatti secondo Freud la nostra individualità psichica è formata da una parte conscia e da una parte inconscia.Emerge il&nbsp; rapporto amore-odio tra la bambina e la figura materna.Tutto ciò poterà la bambina a generare una sorta di "trappola" nei confronti della nonna.Nonostante ciò la mamma e la nonna non fanno nulla per opporsi perchè è come se Cappuccetto Rosso stia cercando di comprendere la natura contrastante dell'uomo e sperimentando gli aspetti sgradevoli del suo essere.A mio parere l'intento di Perraut,non è molto esplicito perchè la fiaba non conosce una fine,ma attraverso questa fiaba sicuramente voleva trasmettere il messaggio di non fidarsi degli sconosciuti,infatti tutto ciò porta a avvenimenti spiacevoli(la morte di Cappuccetto Rosso).Secondo me invece la versione dei fratelli Grimm è quella con un significato più centrato, perchè oltre a trasmettere il messaggio di non fidarsi degli sconosciuti,vuole accentuare il fatto che dagli errori si impara,infatti poi il cacciatore salverà sia la nonna che Cappuccetto Rosso,portando alla riconciliazione tra le due.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:20:24 UTC</pubDate>
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         <title>Cappuccetto Rosso</title>
         <author>17a_cattaneo_lorenzo</author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813417</link>
         <description><![CDATA[<div>Recentemente abbiamo letto l'analisi della famoso fiaba di Cappuccetto Rosso. Io sinceramente preferisco quella dei fratelli Grim, dato che conserva il significato originale del testo. Infatti rispetto a quello scritto da Perraut è molto più concreto e, come ho già detto, fa capire il significato originale della fiaba. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:20:38 UTC</pubDate>
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         <title>Origgi Giorgia</title>
         <author>Giorgiaaaaaaaaaaaaaaaaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>In classe abbiamo recentemente parlato della storia di Cappuccetto Rosso e delle differenti analisi fatte ad essa che rivelano i segreti nascosti fra una semplice favola che sicuramente è stata protagonista dell'infanzia di molti.<br>Bruno Bettelheim, uno psicologo austriaco, fornì la prima analisi secondo la quale i giovani lettori sono invogliati a non fidarsi degli sconosciuti ed ha quindi uno scopo educativo.<br>egli, basandosi sulle teorie si Freud, notò come nella ragazza ancora giovane si alternano due personalità differenti: una che riguarda l'agire con la consapevolezza delle proprie azioni e l'altra caratterizzata dal pensare e compiere azioni inconsapevolmente.<br>la seconda è data dai fratelli Grimm, i quali lasciano che la protagonista impari dei propri errori e in un secondo momento diventa capace di sconfiggere il lupo difendendo la nonna (a differenza dell'originale storia di Perault nella quale Cappuccetto Rosso viene facilmente ingannata e mangiata dal lupo).<br>si può quindi dire che nella versione dei fratelli Grimm la ragazzina matura psicologicamente e sarà quindi più difficile ingannarla.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:23:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Edoardo Signorelli</title>
         <author>EdoardoSignorelli</author>
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         <description><![CDATA[<div> </div><div>Questa riflessione mi ha fatto molto riflettere anche perché non avevo mai sentito alcuna reinterpretazione di fiabe. <br><br></div><div>Le due versioni si contrappongono e a me viene da paragonarle alla maturazione e alla non maturazione di Achille. <br><br></div><div>I Fratelli Grimm infatti presentano un evidente pensiero e processo di maturazione, mentre Perrault no; per questo preferisco la prima nonché quella che ci raccontavano da piccini. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:23:57 UTC</pubDate>
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         <title>Cappuccetto Rosso</title>
         <author>gabriele_merisio03</author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813750</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante le scorse lezioni abbiamo analizzato la fiaba di cappuccetto rosso, scritta dai fratelli Grimm e da Perrault.<br>secondo me la fiaba dei Grimm<br>è migliore rispetto a quella di Perrault anche se sono due fiabe molto diverse tra loro.<br>Grazie alla riflessione di Bettelheim siamo riusciti a confrontare le due fiabe.<br><br><br><br><br><br>                                               </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:25:12 UTC</pubDate>
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         <title>Christian Chiera </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217813937</link>
         <description><![CDATA[<div>Cappuccetto Rosso è una famosissima fiaba che ci raccontavano da bambini che martedì scorso abbiamo letto e analizzato in classe; io, personalmente, ho scoperto l'esistenza di due versioni di questa fiaba, grazie a una riflessione scritta di Bettelheim: una dei fratelli Grimm, la più classica e sentita, una di Perrault, meno famosa.<br>le due versioni sono molto diverse tra loro e io sinceramente preferisco e trovo più bella la Cappuccetto Rosso dei fratelli Grimm.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:28:00 UTC</pubDate>
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         <title>boldoni luca</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217814026</link>
         <description><![CDATA[<div>martedì scorso, in classe, abbiamo letto e analizzato due versioni della nota favola di Cappuccetto Rosso ( in latino: cuculla rubra)<br>la versione dei fratelli Grimm e quella di Perault presentano alcune differenze per esempio:<br>nella favola di perault cappuccetto rosso e la nonna vengono mangiate dal lupo</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:29:07 UTC</pubDate>
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         <title>Bucca Francesco Paolo</title>
         <author>17a_bucca_francesco</author>
         <link>https://padlet.com/giovanna_baioni1/ukanprq1i2ty/wish/217814043</link>
         <description><![CDATA[<div>circa una settimana fa abbiamo letto una riflessione scritta da Bettelheim&nbsp; due versioni di una delle favole più famose: quella di Cappuccetto Rosso. Tra le due versioni (Perault e Grimm) quella che preferisco è senza dubbio quella dei fratelli Grimm, che, oltre a mantenere il significato basilare di questa favola aggiunge una parte in cui la bambina ha capito l'errore commesso e questo le servirà per il futuro. nell'altra favola (Perault) la bambina viene fermata dal lupo mentre va dalla nonna con estrema facilità e viene ingannata. La morale è la stessa, però Perault la rende esagerata, poichè alla fine della storia, Cappuccetto Rosso muore. La bambina nella favola dei Grimm ritrova la paternità nel cacciatore che uccide il lupo e salva lei e la nonna. Questo fatto riprende molti degli studi dello psicanalista Freud nei suoi libri ragionava sul conscio e l'inconscio, ovvero le due parti dell'animo umano. L'inconscio&nbsp; in particolare, è l'istinto. Nella favola di Perault non avviene l'immedesimazione del bambino/a nel protagonista, poichè in quella favola Cappuccetto è considerata "sciocca" poichè si fa ingannare molto facilmente.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:29:18 UTC</pubDate>
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         <title>Sofia Cavagna</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Qualche tempo fa, durante le lezioni di narrativa , abbiamo letto la nota favola di Cappuccetto Rosso, soffermandoci sulle riflessioni ed il commento da parte dello psicanalista austriaco Bettelheim.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:40:04 UTC</pubDate>
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         <title>Maddalena Assanelli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>Non immaginavo che ci potessero essere più rivisitazioni e addirittura ricerche approfondite di storielle semplici per bambini come la favola di Cappuccetto Rosso.&nbsp;<br>Lo psicanalisi austriaco Bruno Bettelheim analizza approfonditamente questa storia basandosi sui concetti delle psicoanalisi di Freud dell'Io (parte cosciente) e dell'Es ( parte che agisce e pensa a nostra insaputa).&nbsp;<br>Le due versioni più famose sono quella di Perrault e dei fratelli Grimm. Preferisco nettamente la seconda,essendoci anche affezionata, perchè a parer mio è più adeguato a dei bambini&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:40:22 UTC</pubDate>
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         <title>Swami Galleani </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Qualche giorno fa, noi alunni di 1^A, abbiamo letto due analisi molto dissimili  della famosissima favola di Cappuccetto Rosso. La prima analisi fu quella dello psicanalista austriaco Bettelheim, che afferma che secondo lui le fiabe popolari hanno una profonda  funzione educativa , utile a dare corpo alle fantasie dei bambini e alle loro paure, aiutandolo a superare quest'ultime. Bettelheim si sofferma sulle versioni dei fratelli Grimm, servandosi di alcuni concetti della psicoanalisi, metodo d'indagine psicologica elaborato da Freud. nella seconda analisi, la scrittrice inglese Angela Carter</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-22 07:44:19 UTC</pubDate>
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         <title>I</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-05-07 19:01:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Cappuccetto rosso</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-22 15:14:24 UTC</pubDate>
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