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      <title>Uomini contro by Francesco Magliuolo</title>
      <link>https://padlet.com/terzabgobetti/uominicontro</link>
      <description>Un film di Francesco Rosi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-02-05 07:58:55 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2020-02-10 06:08:58 UTC</lastBuildDate>
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         <title>I LUOGHI</title>
         <author>terzabgobetti</author>
         <link>https://padlet.com/terzabgobetti/uominicontro/wish/440776392</link>
         <description><![CDATA[<div>Il monte Fior è una vetta che si trova nella parte centrale dell' altopiano dei  sette comuni sul gruppo montuoso delle Melette e gli italiani e gli austriaci erano in guerra per il monte Fior. Tra le due trincee c' è la terra di nessuno di circa 250 metri, con degli ostacoli come mine anti uomo e filo spinato. La guerra si svolse tra le alpi del Veneto e nel Trentino. <br>Le trincee sono un tipo di fortificazione militare difensiva costituite da un fosso per ospitare al suo interno le truppe. <strong><em>Nel periodo tra maggio 1915 e novembre 1917, il Friuli Venezia Giulia fu teatro di scontro tra gli eserciti italiano e austro-ungarico che in quest’area si fronteggiarono duramente.<br>Il Carso, l’Isontino, le Alpi e le Prealpi Giulie, le Alpi Carniche e la zona collinare lungo la linea del Tagliamento furono luoghi di scontro, mentre tutta la zona di pianura diventò una grande retrovia al servizio delle forze armate, per poi venir invasa dalle truppe austro-germaniche dopo la disfatta di Caporetto.<br>Molti segni di quelle battaglie sono ancora visibili in vari punti della regione e costituiscono mete da non perdere se si desidera conoscere da vicino questo grande evento che ha cambiato la nostra storia.<br>Grazie a carrarecce e sentieri CAI si possono raggiungere i vari musei all’ aperto, con i resti delle strutture belliche costruite e utilizzate da tanti soldati. A noi questo monte ci ha trasmesso molta tristezza, perchè su quel monte sono morti i nostri connazionali. ANTONIO DATI, FRANCESCO VERDE E RAFFAELE MOIO.</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-05 08:01:26 UTC</pubDate>
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         <title>I PERSONAGGI</title>
         <author>terzabgobetti</author>
         <link>https://padlet.com/terzabgobetti/uominicontro/wish/440777256</link>
         <description><![CDATA[<div>I personaggi più importanti del film sono i seguenti: Mark Frechette che interpreta il SOTTOTENENTE SASSU; Alain Curny che interpreta il GENERALE LEONE; Gian Maria Volonte che intrepreta il  TENENTE OTTOLENGHI; Giampiero Albertini che interpreta il CAPITANO ABBATI; Pier Paolo Capponi che interpreta il TENENTE SANTINI; Franco Graziosi che interpreta il MAGGIORE RUGGERO MALCHIODI.<br><br>-Il Tenente Sassu era un pacifista, cioè era contro la guerra, infatti nell'ultima scena si vede un dialogo tra il Generale Leone e il Tenente Sassu in cui il Generale chiede al Tenente se lui è favorevole alla guerra o contro e lui risponde che all'inzio lo era ma dopo averla vissuta non più.<br>Il generale dopo aver sentito la risposta decide di punire i suoi soldati, ma il tenente si sacrifica per loro e viene condannato alla fucilazione. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/b/b8/Frechette_-_Uomini_Contro.jpg/300px-Frechette_-_Uomini_Contro.jpg" />
         <pubDate>2020-02-05 08:04:46 UTC</pubDate>
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         <title>LA DISCIPLINA MILITARE</title>
         <author>terzabgobetti</author>
         <link>https://padlet.com/terzabgobetti/uominicontro/wish/440777292</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Nella I guerra mondiale i soldati erano obbligati a seguire una disciplina molto severa. I generali, non curandosi della vita dei propri soldati,  facevano rispettare la disciplina come se fosse la cosa più importante nella guerra, oltre a sconfiggere il nemico, istigando anche a bere i soldati, affinché non avessero paura nei combattimenti. In caso  di mancato rispetto della disciplina, i soldati rischiavano la condanna a morte.<br></em></strong><br>(video 50:33 )<br><br><strong><em>Abbiamo riportato un video in cui i soldati si sono ribellati e il generale, come provvedimento per insegnare la disciplina, decide di far scegliere alla sorte un uomo ogni 10 e fucilare i soldati sorteggiati. Questo provvedimento viene chiamato decimazione, dato che non si potevano uccidere tutti i soldati e con buona probabilità, prendendo questo provvedimento, non si sarebbero più ribellati.<br><br>La pena che i soldati dovevano scontare variava di fronte allo stesso atto in condizioni differenti:<br></em></strong><br>(video 49:17 )<br><br><strong><em>In questo video mostriamo il maggiore Ruggiero Malchiodi e Stringari che discutono sul provvedimento che dovevano prendere in merito alla ribellione dei soldati della prima linea. Questi facevano appello a due leggi del 1869: una, sostenuta da Stringari, diceva che se i soldati si ritiravano in presenza del nemico la pena era il carcere militare (n 137) mentre la seconda, sostenuta da Malchiodi, diceva che se i soldati erano al fronte del nemico si doveva applicare la pena di morte (n 92).Alla fine verrà applicata la legge n 92 ordinata dal generale Leone.</em></strong><br><strong><em><br> Troviamo un appello ad una legge anche verso la fine del film: il generale Leone fa appello a una legge contro Sassu. Questa legge dice che se gli ufficiali hanno idee neutralistiche (in questo caso sovversive) i loro uomini si comporteranno sovversivamente, come le idee dell'ufficiale, e in caso di ribellione la colpa sarà del tenente. Da questo Leone dice:<br>&lt;Non si può amare la pace e fare bene la guerra&gt;.<br><br></em></strong>(video 1:29:18)<strong><em><br></em></strong><br><strong><em><mark>Maria Seva,<br> Sara Sarti<br> e<br> Aurora Postiglione </mark></em></strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/jgYTQQNRBD4" />
         <pubDate>2020-02-05 08:04:54 UTC</pubDate>
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         <title>LE ARMI</title>
         <author>terzabgobetti</author>
         <link>https://padlet.com/terzabgobetti/uominicontro/wish/440777342</link>
         <description><![CDATA[<div>Le armi  più potenti e pericolose usate nella Prima guerra mondiale sono 4.<br>Al primo posto c'è la mitragliatrice, questa può sparare circa 200 colpi al minuto, di conseguenza gli uomini non riuscivano ad assalire le trincee dei nemici, infatti appena provano a tagliare il filo spinato vengono subito uccisi. Al secondo posto ci sono i cannoni che vengono utilizzati principalmente quando i nemici stanno assalendo. Un'altra arma molto pericolosa ed utile era la baionetta, che era fatta con un coltello all'estremità della canna, in modo che nei combattimenti a distanza si può sparare, mentre se sono ravvicinati dato che non si può sparare si poteva usare il coltello per infilzare i nemici.<br>SABBATINO - SBORDONE :) <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-05 08:05:06 UTC</pubDate>
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         <title>IL SIGNIFICATO DEL TITOLO E IL MESSAGGIO DEL FILM</title>
         <author>terzabgobetti</author>
         <link>https://padlet.com/terzabgobetti/uominicontro/wish/440777382</link>
         <description><![CDATA[<div>Il film è ambientato sull'Altopiano di Asiago durante la Prima Guerra Mondiale combattuta da austriaci e italiani, nel 1917. <br>I personaggi più importanti sono il capo di un battaglione italiano, che è il generale Leone, e i due tenenti Sassu e Ottelenghi.<br>Il titolo contiene delle parole chiave per capire di cosa si parla in un film o in un testo narrativo.<br>Il titolo "Uomini Contro" vuole far capire che la guerra mette in disaccordo con diverse idee e pensieri; ma non metteva contro solo uomini di diversa nazionalità, ma anche della stessa patria, come generali e soldati semplici. <br>Il messaggio è ciò che ci vuole trasmettere il film o il testo narrativo. Il messaggio di questo film è che la guerra è sbagliata, anche se si crede di morire per la patria.<br>Durante la guerra, per incitare i cittadini a partecipare alla guerra, venne attuata la propaganda, cioè manifesti o messaggi via radio che facevano credere alla gente che entrare in guerra rendesse le persone, agli occhi del popolo, eroiche poichè si combatteva per la patria. Tuttavia il film vuole smontare l'idea di guerra secondo la propaganda. Infatti i soldati quando andavano in guerra realizzavano che il pensiero della propaganda non era corretto, perchè il modo in cui si faceva rispettare la disciplina era violento e cinico.<br>Secondo noi il film è stato molto interessante, istruttivo e con un bellissimo messaggio, ossia che la guerra è inutile e sbagliata poichè, come espresso dal titolo "Uomini Contro", possiamo capire che si provoca la morte di migliaia e migliaia di soldati che combattono contro uomini della loro stessa razza, cioè quella umana; infatti dalla guerra non usciranno veri e propri vincitori, perchè avendo tutti le stesse  armi, è come se combattessero contro loro stessi quindi sarebbe simile a un suicido.<br>Questo film ci insegna che la guerra è sbagliata e che non si deve più ripetere (anche se nel 1939 ci sarà la econda Guerra Mondiale). Infatti proprio per questo bisogna studiare la storia per ricordare i grandi errori del passato e per non ripeterli. Ricordare per non dimenticare é uno dei concetti fondamentali della vita.<br>FEDELE, MINOPOLI,VERDE A.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-05 08:05:16 UTC</pubDate>
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         <title>LE CONDIZIONI DEI SOLDATI</title>
         <author>terzabgobetti</author>
         <link>https://padlet.com/terzabgobetti/uominicontro/wish/440778790</link>
         <description><![CDATA[<div>Le atroci sofferenze che ciascun soldato fu costretto a sopportare possono essere difficilmente comprese. La vita in trincea durante la Grande Guerra ha provocato dei gravi problemi psichici post-guerra alla stragrande maggioranza dei soldati: basti pensare che dovevano rimanere tutto il giorno fermi in postazione, avevano pochissimo da mangiare, temevano in ogni momento una possibile carica da parte dell'altro schieramento (talvolta i generali decidevano di mandare fuori dalla trincea gli uomini al fine di invadere lo schieramento nemico), erano circondati da cadaveri, le condizioni igieniche erano pessime e si erano abituati ad un clima di violenza. Infatti fu difficilissimo per loro riabituarsi alla vita che si conduceva prima di entrare in guerra. Era una vera e propria attesa della morte.</div><div> DURANTE IL NATALE 1914 I SOLDATI DELLE DUE TRINCEE OPPOSTE HANNO GIOCATO ASSIEME UNA PARTITA DI CALCIO PER FERMARSI A "FESTEGGIARE" <br>Per incoraggiarsi durante la guerra<br>bevevano alcool e fumavano   come si  puo' notare in delle scene del film.<br><br>Spinosa <br>Carandente<br>Riccio<br>                                      </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-05 08:10:32 UTC</pubDate>
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         <title>Emilio Lussu - &quot;Un anno sull&#39;altopiano&quot; </title>
         <author>terzabgobetti</author>
         <link>https://padlet.com/terzabgobetti/uominicontro/wish/440778869</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong><mark>prima</mark></strong> guerra mondiale è stata vittoriosa per l'Italia e per questo viene celebrata con la liberazione di Trento e Trieste CON LA QUALE si sono completati i confini naturali del nostro paese .<br>Il <strong>primo capitolo</strong> del libro inizia con la descrizione da parte di <strong>Emilio Lussu</strong> della “vita da <a href="https://doc.studenti.it/riassunto/storia/6/guerra-trent-anni.html"><strong>guerra</strong></a>”: grandi cerimonie, grandi discorsi da parte di chi è agli alti livelli dell'esercito, ovvero da chi non vive strettamente le condizioni pietose delle trincee.<br>Finalmente i <a href="https://doc.studenti.it/appunti/letteratura-italiana/soldati-ungaretti.html"><strong>soldati</strong></a> vanno in licenza per alcuni mesi ad Aiello, dove vengono ospitati con grande entusiasmo dagli abitanti e dal sindaco, che afferma, stupidamente, che la guerra è bella e che la morte non deve dare  preoccupazioni, perché è bello morire per la patria. Davanti a queste affermazioni i soldati gelano… . A discorso finito il sindaco offre da bere ai militari, che così riescono a sciogliere le tensioni accumulate nel momento precedente.<br>Il <strong>secondo capitolo</strong>: il riposo ad Aiello non dura neanche una settimana: gli austriaci stavano attaccando l'Altipiano di Asiago, perciò la brigata doveva lasciare la guerra di posizione combattuta al Carso (descritta come una zona squallida, senz'acqua, senz'erba, sempre uguale solo con la variante di qualche buco), e dirigersi, marciando, verso l'<strong>Altipiano</strong>, dove sicuramente la situazione sarebbe stata di guerra di contrattacco, manovre e strategie. A questa idea i soldati sprizzano gioia da ogni poro: in montagna nei momenti di riposo ci si sarebbe potuti sdraiare al sole e rilassarsi, se si fossero adottate delle giuste strategie non ci sarebbero stati morti, solo prigionieri. Mentre i soldati marciavano sulla strada per raggiungere l'<strong>Altipiano</strong>, furono divisi da una altra marcia sulla stessa strada: quella dei <a href="https://doc.studenti.it/appunti/ricerche/profughi-italia.html"><strong>profughi</strong></a>. Infine, dopo la marcia dei profughi, i soldati ricominciano a cantare con allegria, e il colonnello felice di questo,il caporale regala 20 lire, con le quali i soldati sicompra  del cognac e del tabacco per fare festa. E infine per concludere nella prefazione <strong><em>a un anno dell' altopiano </em></strong>Lussu scrive :<strong><em><mark>"il lettore non troverà, in questo libro, né il romanzo , né la storia, bensì ricordi personali, riordinati alla meglio.<br><br>Manuela Del Giudice 3 b </mark></em></strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/y5FPHZmmN9I" />
         <pubDate>2020-02-05 08:10:47 UTC</pubDate>
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         <title>SCENA CHIAVE </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/terzabgobetti/uominicontro/wish/440795174</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>La compassione degli austriaci.</mark></strong><br><br>Verso la metà del film il generale Leone decide di preparare un attacco fornendo i soldati delle corazze Farina e ordina loro di attaccare. L'attacco non va a buon fine perché le corazze non riescono a contenere la potenza del fuoco del nemico. Poco dopo il generale Leone ordina ai propri uomini di attraversare la terra di nessuno allo scoperto.<br>Gli uomini vengono colpiti dalle armi nemiche e per questo decidono di ritirarsi, ma il generale Leone non contento della ritirata del proprio esercito decide di mandarli avanti a colpi di fucile. In quel momento l'esercito italiano non aveva via di scampo: gli austriaci gli sparavano davanti e gli italiani da dietro. Gli austriaci davanti a tutte quelle morti provano compassione e decidono di sospendere l'attacco.<br>Paolo Mazzei             <br>                        Norma Lorenzo<br>                               Giuseppe De Vivo</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=9mr2PyGxb-w" />
         <pubDate>2020-02-05 09:06:55 UTC</pubDate>
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