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      <title>ARISTOTELE- ETICA, POLITICA, ARTE by Elia Perrotta</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-05-22 11:15:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>IL BENE E LE VIRTU' </strong></p><p>L'uomo si propone diversi fini, a loro volta finalizzati a fini ulteriori (es. ricchezza e buona salute sono dei fini per i piaceri che ne conseguono). Ci deve essere però un fine che non ha nessun altra destinazione: dal momento che un fine corrisponde ad un bene, questo è considerato dunque il <strong><mark>bene sommo</mark></strong>.  </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-22 11:20:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>L'AMICIZIA</strong></p><p><strong><em>"Senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se possedesse tutti gli altri beni."            ARISTOTELE, Etica nicomachèa</em></strong></p><p>Oltre che essere una cosa <strong>necessaria</strong>, per Aristotele l'amicizia è qualcosa di <strong>bello</strong>. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-22 11:20:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per Aristotele, <strong><mark>BENE SOMMO= FELICITA'</mark></strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-25 18:06:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Si è felici quando si svolge bene un'attività che è propria, es. il musicista è felice quando suona bene. </p><p>Ciò che è proprio di tutti gli uomini è <strong>la ragione</strong>. Quindi, un uomo è felice quando pratica la ragione. </p><p>Per Aristotele, <mark>PRATICA DELLA RAGIONE= </mark><strong><mark>VIRTU'</mark></strong><mark>  </mark></p><p>Aristotele distingue due tipi di virtù: <strong>virtù etiche</strong> e <strong>virtù dianoetiche</strong>. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-25 18:10:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p><strong><mark>VIRTU' ETICHE     </mark></strong><em>Oggetto di perfezionamento: <mark>Comportamento </mark></em></p><p>consistono nel <strong>dominio sugli impulsi sensibili</strong>; riguardano il comportamento e hanno un <strong>fine pratico</strong>. Portano l’individuo a scegliere il <strong>giusto mezzo</strong> tra due estremi, evitando sia l’eccesso sia il difetto. Si apprendono tramite l'<strong>abitudine</strong>, l'<mark>esercizio ripetuto</mark>. </p><p><em>Es.</em> il coraggio, che si colloca tra la temerarietà e la codardia, oppure la temperanza, che si pone tra l’intemperanza e l’insensibilità.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-25 18:22:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p><strong>VIRTU' DIANOETICHE  </strong><em>Oggetto di perfezionamento: <mark>Pensiero </mark></em></p><p>Le virtù dianoetiche, invece, appartengono alla sfera dell’<strong>intelletto e della ragione </strong>e coincidono con<strong> l'esercizio stesso della ragione</strong>. Non si acquisiscono con l’abitudine, ma attraverso l’insegnamento, lo studio e l’esperienza. Queste virtù riguardano la conoscenza e il pensiero. </p><p>Secondo Aristotele sono:</p><ul><li><p><strong>Arte </strong>– capacità di produrre qualcosa secondo regole razionali</p></li><li><p><strong>Saggezza</strong> – capacità di agire rettamente nella vita concreta (determina le virtù etiche)</p></li><li><p><strong>Intelletto </strong>– intuizione dei principi primi nelle scienze</p></li><li><p><strong>Scienza </strong> – dimostrazione di tesi a partire dai principi</p></li><li><p><strong>Sapienza (sophia)</strong> – <mark>unione di intelletto e scienza</mark>; <mark>conoscenza delle verità più alte</mark>; <mark>felicità maggiore possibile</mark></p></li></ul></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-25 18:22:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Secondo Aristotele, esistono <strong>tre tipi di amicizia</strong>, distinti in base al motivo per cui si vuole bene all’altro:</p><ol><li><p><strong>Amicizia di utilità</strong>, basata sul vantaggio reciproco: si è amici finché ci si è utili a vicenda.</p></li><li><p><strong>Amicizia di piacere</strong>, fondata sul godimento della compagnia dell’altro, o anche su interessi comuni: è tipica dei giovani, che cercano il divertimento.</p></li><li><p><strong>Amicizia virtuosa</strong>, <strong>fondata sul bene,</strong> la più alta e duratura, fondata sull'affetto reciproco tra persone buone e virtuose, che si vogliono bene per ciò che sono, non per ciò che offrono.</p></li></ol><p>Solo quest’ultima è vera amicizia, <mark>perché non è soggetta al mutamento dell’utile o del piacere, ma si basa sulla virtù e sulla condivisione del bene</mark>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-25 19:56:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Aristotele pone inoltre delle condizioni per cui si realizza l'amicizia: </p><ul><li><p>l'<strong>intimità dei rapporti</strong> tra amici, che devono "vivere assieme";</p></li><li><p>la <strong>piacevolezza</strong> (nessuno sarebbe amico di qualcuno antipatico o poco piacevole)</p></li><li><p>l'<strong>uguaglianza</strong> in termini di intelligenza, fortuna ecc., elemento che contribuisce a un'amicizia più salda, anche se non necessario. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-25 20:09:30 UTC</pubDate>
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         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per Aristotele, il fine dei comportamenti umani coincide, evidentemente, con qualcosa che produce del <strong>bene</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-25 20:14:17 UTC</pubDate>
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         <author>eliaperrotta</author>
         <link>https://padlet.com/eliaperrotta/uj92ao3sgj22ukc1/wish/3467845204</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><em>L'uomo è un animale politico</em></strong></p><p><strong><em>                                        ARISTOTELE, Etica nicomachèa</em></strong></p><p>Per Aristotele, <strong>l'uomo è un "animale politico"</strong>, cioè ha una naturale tendenza a vivere in comunità organizzate: la <strong>famiglia</strong>, i <strong>villaggi</strong> e lo <strong>Stato</strong>. La politica, quindi, è l’arte di organizzare e governare la comunità per raggiungere il <strong>bene comune</strong>: l<mark>o Stato consegue al raggiungimento dei bisogni morali e spirituali</mark>, ed è un <strong>istituto naturale</strong>. </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-26 18:22:15 UTC</pubDate>
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         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>LE FORME DI GOVERNO</strong></p><p>Aristotele classifica le forme di governo in base a <strong>quanti governano</strong> e <strong>per quale fine</strong> (bene comune o interesse personale). Distingue così:</p><ul><li><p><strong><em>Forme rette</em></strong> (mirano al <mark>bene comune</mark>):</p></li></ul><ol><li><p><strong>Monarchia</strong> – governo di uno solo, giusto e virtuoso</p></li><li><p><strong>Aristocrazia</strong> – governo dei migliori, i più virtuosi.</p></li><li><p><strong>Politìa</strong> – governo dei molti (classe media), equilibrato e misto.</p><ul><li><p><strong><em>Forme corrotte</em></strong> (mirano all’<mark>interesse personale del governante</mark>):</p></li></ul></li></ol><ol><li><p><strong>Tirannide</strong> – degenerazione della monarchia.</p></li><li><p><strong>Oligarchia</strong> – degenerazione dell’aristocrazia, governo dei ricchi.</p></li><li><p><strong>Democrazia</strong> – degenerazione della politìa, governo dei poveri per il proprio vantaggio.</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-26 18:31:43 UTC</pubDate>
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         <author>eliaperrotta</author>
         <link>https://padlet.com/eliaperrotta/uj92ao3sgj22ukc1/wish/3467911315</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>LA CONCEZIONE DELLA BELLEZZA</strong></p><p>Secondo Aristotele, la bellezza consiste nel <strong>raggiungimento della forma propria di quell'ente</strong> (per gli oggetti artificiali la <mark>forma imposta loro </mark>dall'artista o dall'artigiano; per gli esseri viventi quella <mark>ottenuta nel loro stadio adulto</mark>). </p><p><br/></p><p>La bellezza esteriore, invece, si configura sotto due aspetti: </p><ul><li><p><strong>ordine</strong>, che è la corretta disposizione delle parti di quell'oggetto;</p></li><li><p><strong>misura</strong>, cioè l'adeguatezza delle dimensioni di tali parti. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-26 20:14:22 UTC</pubDate>
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         <author>eliaperrotta</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>CONCEZIONE DELL'ARTE</strong></p><p>Per Aristotele, <strong>l’arte è imitazione </strong>della realtà, ma è un’imitazione creativa, razionale e selettiva. L’artista<strong> riproduce la realtà rappresentandola come potrebbe o dovrebbe essere</strong>, secondo <strong>una necessità interna</strong> e <strong>un ordine</strong>. </p><ul><li><p><strong>per i mezzi</strong> con cui imitano (suoni, colori, parole, gesti)</p></li></ul><ul><li><p><strong>per gli oggetti</strong> dell’imitazione (uomini migliori, peggiori o simili alla realtà)</p></li><li><p><strong>per il modo</strong> in cui imitano (narrazione, rappresentazione scenica, ecc.).</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-26 20:33:28 UTC</pubDate>
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         <author>eliaperrotta</author>
         <link>https://padlet.com/eliaperrotta/uj92ao3sgj22ukc1/wish/3467933437</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>CONCEZIONE DELLA TRAGEDIA</strong></p><p>Aristotele ritiene la tragedia la maggiore forma d'arte. Secondo lui essa ha due funzioni principali: </p><ul><li><p><strong>funzione conoscitiva</strong>: Aristotele evidenzia come la tragedia narri episodi verosimili, illustrando quindi l'universalità propria delle scienze.  </p></li><li><p><strong>funzione purificatrice</strong>: il pubblico svolge il processo della <strong><mark>catàrsi</mark></strong>: osservando il susseguirsi di passioni violente nei personaggi, gli spettatori si impietosiscono e se ne allontanano.  </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-26 20:59:03 UTC</pubDate>
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