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      <title>Antologia/Letteratura by </title>
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      <description>dalla mitica 2 D</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-15 17:20:50 UTC</pubDate>
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         <title>Prof. ssa Iaia - Benvenuti!</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ecco il nostro padlet, qui dimostrerete quanto siete bravi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:23:05 UTC</pubDate>
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         <title>Bombagi Lorenzo</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:28:44 UTC</pubDate>
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         <title>Brogna Matteo</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Visse gran parte della sua vita ad Amsterdam, nei Paei Bassi, dove la famiglia si era rifugiata dopo l'ascesa al potere dei nazisti in Germania. Fu privata della cittadinanza tedesca nel 1935, divenendo così apolide, e nel proprio diario scrisse che ormai si sentiva olandese e che dopo la guerra avrebbe voluto ottenere la cittadinanza dei Paesi Bassi, Paese nel quale era cresciuta.Anna nacque il 12 giugno 1929, come seconda figlia di Otto Heinrich Frank (12 maggio 1889 - 19 agosto 1980) e di sua moglie Edith Frank, nata Holländer (16 gennaio 1900 - 6 gennaio 1945), nella clinica dell'Associazione delle donne patriottiche nel parco Eschenheim, a Francoforte: questa clinica venne distrutta durante la Seconda guerra mondiale. Aveva una sorella maggiore, Margot Betti Frank (16 febbraio 1926 - febbraio 1945).</div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-15 17:28:56 UTC</pubDate>
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         <title>Bufalino Vittoria</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Shoah<br>È un termine ebraico con il quale viene indicato lo sterminio degli ebrei vittime del genocidio nazista, preferito ad olocausto in quanto vi è estraneo il concetto di sacrificio inevitabile </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:29:09 UTC</pubDate>
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         <title>1. Consegna</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il 27 gennaio si ricorda una vicenda tragica della storia di tutta l'umanità: la Shoah. Svolgi una breve ricerca, anche mirata su una persona o concetto, aggiungendo anche almeno un'immagine.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:29:42 UTC</pubDate>
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         <title>Cappadona Cristiana🐍💖</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>MILENA JESENSKÁ<br>Milena Jesenská giornalista,scrittrice e traduttrice ceca.<br>Ricorre proprio oggi l’anniversario della morte di questa donna dalla vita intensa e travagliata.Nata a Praga il 10 agosto 1986,è morta nel campo di concentramento di Ravensbruck il 17 marzo 1944.<br>Suo padre era un medico(chirurgo dentista)nonchè professore presso l’Università Carolina di Praga;Milena rimase orfana di madre in giovanissima età.Intraprese gli studi nel primo ginnasio femminile dell’impero austro-ungarico “Minerva” e dopo il diploma si iscrisse alla facoltà di medicina e al conservatorio , ma dopo i primi due semestri abbandonó gli studi. La sua grande passione era il mondo della letteratura è proprio frequentando i circoli letterari di Praga conobbe il suo primo marito:Ernst Pollak, intelletuale e critico ebreo e insieme si trasferirono a Vienna. Il matrimonio non era però ben visto dal padre di lei che arrivó persino a chiuderla in un manicomio . Nel frattempo lo stipendio di Pollak non era sufficiente per la vita viennese , lei inizió a fare delle traduzioni ed è proprio per questo motivo che contattó uno scrittore , proponendogli la traduzione in ceco di uno dei suoi racconti. Lo scrittore era niente meno che Franz Kafka e questo primo contatto innescó un rapporto intenso tra i due</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:30:02 UTC</pubDate>
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         <title>Carlentini Tommaso😎⚠️⚠️</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per non dimenticare i morti dell'olocausto(shoah)un artista tedesco di nome Günter Demnig ha dato inizio all’installazione delle pietre della memoria, chiamate:                           PIETRE D'INCIAMPO                                                     Si tratta di una targa di ottone applicata sopra un sampietrino, ogni targa riporta il nome, la data e il luogo in in cui è stata deportata la persona.                                                                         In tutta l'Europa sono state installate più di        50 000 PIETRE D'INCIAMPO.                                         L’obiettivo dell’artista è quindi,quello di ricordare i deportati, politici, religiosi, razziali e omosessuali.                                                                  Possiamo notare leggendo i nomi che molti appartenevano alla stessa famiglia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:30:13 UTC</pubDate>
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         <title>Catania Vania</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:30:24 UTC</pubDate>
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         <title>Curcio Carola</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:30:34 UTC</pubDate>
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         <title>Di Mauro Francesco</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il termine Shoah significa : è una parola ebraica con il quale viene indicato lo sterminio degli ebrei vittime del genocidio nazista, preferito ad olocausto in quanto vi è entrato il concetto di sacrificio inevitabile .</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:30:45 UTC</pubDate>
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         <title>Di Mauro Marianna❤🎀🧸</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>  <strong>Andra e Tata Bucci</strong>, catturate a Fiume e imprigionate ad Auschwitz. Un viaggio di mille chilometri in treno per arrivare in Polonia, dove insieme alla madre, alla nonna e al cugino, vengono smistate nel campo di concentramento. Riescono a salvarsi probabilmente perché vengono scambiate per gemelle: in quegli anni Mengele, il medico dei lager, utilizzava i gemelli come cavie per fare esperimenti genetici. Con l'arrivo dell'<strong>Armata Rossa</strong> le due bambine trovano la salvezza e nel corso degli anni ricominciano a vivere nonostante il dolore dei ricordi.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:31:12 UTC</pubDate>
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         <title>Di Stefano Davide</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>All’epoca della <a href="https://www.studenti.it/topic/repubblica-di-weimar.html"><strong><em>Repubblica di Weimar</em></strong></a><em> - </em>ovvero dal 1919 in poi - gli <a href="https://www.studenti.it/topic/ebrei.html">ebrei</a> tedeschi si sentivano tedeschi a tutti gli effetti, ed erano riusciti ad avere successo e ad arricchirsi. <strong>Per i nazisti, gli ebrei erano un pericoloso nemico interno, colpevole di molti dei problemi che affliggevano la </strong><a href="https://www.studenti.it/topic/germania.html"><strong>Germania</strong></a>. Non sappiamo se all’inizio la <a href="https://www.studenti.it/retorica-significato-etimologia-esempi.html">retorica</a> di <a href="https://www.studenti.it/topic/adolf-hitler.html"><strong>Hitler</strong></a> fosse solo propaganda. Tutto quello che sappiamo è che dopo anni di atroci discriminazioni che rendevano la vita impossibile per gli ebrei tedeschi, nel 1942 la Germania nazista adoperò spazi, uomini e risorse per mettere in pratica ciò che i gerarchi nazisti avevano definito “<strong>la soluzione finale</strong>”: lo <strong>sterminio di tutti gli ebrei</strong>.       <br><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:31:27 UTC</pubDate>
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         <title>Dimari Fabiola🦋☀️🎀</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>CHARLOTTE SALOMON <br>Nata in una famiglia benestante,il padre Albert era un medico-chirurgo, trascorse la sua infanzia fino a nove anni, quando sua madre improvvisamente si tolse la vita gettandosi da una finestra. Il fatto fu tenuto nascosto a Charlotte per molti anni.Fu il nonno a rivelarglielo, svelando  quello che era stato l'epilogo di altre quattro donne della famiglia. Charlotte soffrì di gravi crisi depressive.Nel 1936 il padre viene internato nel campo di concentramento di Sachsenhausen mentre lei raggiunge i nonni che vivono nel sud della Francia.In questo periodo la nonna tenta il suicidio e la ragazza viene a conoscenza del suicidio non solo della madre ma anche di altri parenti. Nel 1940 la nonna tenta di nuovo il suicidio,questa volta riuscendoci e l'anno seguente Charlotte ed il nonno vengono internati delle autorità francesi nel campo di internamento di Gurs ma la detenzione è stata breve in considerazione delle condizioni dell'uomo. Al ritorno a Nizza inizia la sua grande produzione artistica ovvero una serie di 769 dipinti intitolati "Vita? O Teatro? " nella quale riportava la sua drammatica espressione di vita. Nel 1943  causa dell' intensificarsi  delle ricerche dei nazisti è costretta ad affidare tutte le sue opere ad un amico fidato. Nel mese di settembre sposa Alexander Nagler ,anche lui un rifugiato tedesco,ma la coppia viene incarcerata. Muore a 26 anni, incinta di qualche mese,nel campo di concentramento  di Auschwitz molto probabilmente lo stesso giorno del suo arrivo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:31:47 UTC</pubDate>
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         <title>Gatto Salvatore</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
         <link>https://padlet.com/marialuisa_iaia/u9sn6iie6xkm/wish/461152031</link>
         <description><![CDATA[<div>Sami Modiano nasce nel 1930 nell'isola greca di Rodi, all'epoca provincia italiana , figlio di Giacobbe Modiano. Alla promulgazione delle leggi razziali fasciste nel 1938 , frequentava la terza elementare della sua scuola, dalla quale, essendo ebreo, si trovò improvvisamente espulso. In un'isola dove ebrei, cristiani e musulmani convivevano pacificamente fu la prima di una lunga serie di esperienze traumatiche. La vita dopo le leggi razziali non è facile: il padre perde il lavoro, la madre Diana muore per una grave malattia, la metà della comunità ebraica di Rodi lascia l'isola nella speranza di trovare salvezza altrove; anche Sami deve lavorare per sostenere la famiglia. La situazione a Rodi rimase tuttavia relativamente tranquilla fino all'armistizio che l'Italia firmò con gli Alleati l'8 settembre 1943. Dopo questa data i tedeschi invasero Rodi e il 23 luglio 1944 prelevarono con un inganno tutti gli ebrei presenti sull'isola, senza che nessuno potesse sfuggire, caricandoli nella stiva di un vecchio mercantile in condizioni disumane. Il viaggio durò da Rodi fino al Pireo: lì vennero caricati sui treni, il 3 agosto 1944, stipati nel buio soffocante dei vagoni piombati, diretti verso il campo nazista di Birkenau .<br>Appena arrivati nel campo, il 16 agosto 1944, gli uomini vennero separati dalle donne e Modiano, quattordicenne, rimase con suo padre. Di lì a poco vi fu la selezione operata da Josef Mengele. Il suo destino era la morte nella camera a gas, ma il padre Giacobbe riuscì a portarlo nelle file dei superstiti. Il suo numero di matricola fu "B7456", un numero in più di quello del padre, che aveva il numero B7455. Nei mesi successivi Sami perse la sorella Lucia e anche lo stesso padre, che appresa la morte della figlia, si consegnò volontariamente in infermeria ben sapendo quale fine gli venisse riservata. <br>Così torna in Italia con la moglie, dividendosi tra Ostia e Rodi. Nel 2005 proprio il vecchio amico Piero Terracina  lo convince ad accettare l'invito dell'allora sindaco di Roma Walter Veltroni  a prendere parte ad un viaggio ad Auschwitz organizzato per gli studenti dei licei romani.[ Da allora, in inverno in Italia, Modiano si dedica a far conoscere la sua esperienza ai ragazzi nelle scuole medie e superiori. L'estate invece la trascorre sempre a Rodi dove si occupa dell'antica sinagoga e della piccola comunità ebraica presente nell'isola.<br>Nel 2009 la sua voce è inclusa nel progetto di raccolta dei "racconti di chi è sopravvissuto", una ricerca condotta tra il 1995 e il 2008 da Marcello Pezzetti per conto del Centro di Documentazione Ebrica Contemporanea che ha portato alla raccolta delle testimonianze di quasi tutti i sopravvissuti italiani dai campi di concentramento allora ancora viventi.<br>Qualche giorno prima dell'inizio del campionato europeo di calcio 2012 è invitato a guidare la Nazionale italiana di calcio in visita al campo di concentramento-sterminio di Auschwitz insieme all'amico Piero Terracina e ad Hanna Kugler Weiss .<br>Nel 2013 pubblica un libro di memorie, Per questo ho vissuto (Rizzoli: Milano), nel quale descrive l'inferno di Auschwitz e racconta cosa significhi ricominciare a vivere dopo essere sfuggito agli orrori del campo di sterminio.<br>Nel 2014, per il Giorno della Memoria, gli Speciali del Tg1 trasmettono il docu-film “L’Amore dopo la tempesta” di Roberto Olla che racconta la storia di Sami e Selma Modiano.<br>In occasione della Giornata della Memoria 2018, viene trasmesso su tutte le principali emittenti tv italiane (Rai, Mediaset, La7 e Sky) il docu-film "Tutto davanti a questi occhi" di Walter Veltroni prodotto da Sky e Palomar che racconta la storia di Modiano. Nel 2018, per il Giorno della Memoria viene trasmesso il docu-film “Amici per la vita” di Roberto Olla che racconta la storia dell’amicizia tra Sami Modiano e Piero Terracina, nata nelle condizioni drammatiche del campo di stermino di Birkenau.<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:31:56 UTC</pubDate>
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         <title>Hares Emanuele</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
         <link>https://padlet.com/marialuisa_iaia/u9sn6iie6xkm/wish/461152209</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il <strong>Giorno della Memoria</strong> è una ricorrenza internazionale celebrata il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/27_gennaio">27 gennaio</a> di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto">Olocausto</a>. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_generale_delle_Nazioni_Unite">Assemblea generale delle Nazioni Unite</a> del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto.<br><br></div><div><br>Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Armata_Rossa">Armata Rossa</a>, impegnate nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Offensiva_Vistola-Oder">offensiva Vistola-Oder</a> in direzione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a>, liberarono il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz">campo di concentramento di Auschwitz</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:32:10 UTC</pubDate>
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         <title>Iannello Francesco😯😷😎😽🐈🐁</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>NEDO FIANO <br>Nato a Firenze nel 1925. Fu arrestato nel febbraio del 1944 e condotto nel campo di Fossoli; il 16 maggio dello stesso anno fu deportato ad Auschwitz assieme a tutta la sua famiglia: Nedo Fiano è l'unico superstite. <br><em>"A 18 anni sono rimasto orfano</em> - dice - <em>quest'esperienza devastante ha fatto di me un uomo diverso, un testimonone per tutta la vita"</em> .<br>La sua storia è emblematica di come la salvezza potesse arrivare per caso. Quando giunse al campo, un ufficiale delle SS chiese se tra i prigionieri ci fosse qualcuno che conosceva il tedesco. Fiano si fece avanti. Alla domanda successiva ("Tu da dove vieni?"), La risposta ("Firenze") produsse quasi un miracolo. L'agente nazista cominciò a ripetere il nome della città, evocando ricordi personali e manifestando simpatia per il detenuto italiano. Inoltre, dopo aver scoperto che sapeva cantare, i capi del campo di sterminio lo invitavano a intrattenerli nelle loro baracche e in queste occasioni Fiano aveva la possibilità di mangiare qualcosa in più del rancio riservato agli altri prigionieri.<br>Fiano è stato liberato nel campo di Buchenwald, dove era stato condotto dalle SS in fuga alla fine della guerra. Si è laureato alla Bocconi, a 43 anni, risulta una promessa che aveva fatto alla madre.<br><br></div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-15 17:32:23 UTC</pubDate>
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         <title>Iuculano Gabriele🤪🥳</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Nata a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a>, in una famiglia di discendenza <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ebraismo">ebraica</a>, visse col padre, <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alberto_Segre">Alberto Segre</a>,<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre#cite_note-4"><sup>[4]</sup></a> e i nonni paterni, Giuseppe Segre (affetto dalla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Malattia_di_Parkinson">malattia di Parkinson</a>) e Olga Loevvy.<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre#cite_note-Liliana_Picciotto_2001-5"><sup>[5]</sup></a> La madre, Lucia Foligno, morì quando Liliana non aveva neanche compiuto un anno. Di famiglia <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Noncredenza">laica</a>, Liliana ebbe la consapevolezza del suo essere <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ebrei">ebrea</a> attraverso il dramma delle <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Leggi_razziali_fasciste">leggi razziali fasciste</a> del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1938">1938</a>, in seguito alle quali venne espulsa dalla scuola che frequentava.<br><br></div><div><br>Dopo l'intensificazione della persecuzione degli <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Storia_degli_ebrei_in_Italia">ebrei italiani</a>, suo padre la nascose presso degli amici, utilizzando documenti falsi. Il 10 dicembre <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1943">1943</a> provò, assieme al padre e due cugini, a fuggire a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lugano">Lugano</a>, in Svizzera: i quattro furono però respinti dalle autorità del paese elvetico. Il giorno dopo, Liliana Segre venne arrestata a Selvetta di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Viggi%C3%B9">Viggiù</a>, in <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Varese">provincia di Varese</a>, all'età di tredici anni. Dopo sei giorni in carcere a Varese, fu trasferita a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Como">Como</a> e poi a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Carcere_di_San_Vittore">San Vittore</a> a Milano, dove fu detenuta per quaranta giorni.<br><br></div><div><br>Il 30 gennaio <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1944">1944</a> venne deportata dal <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Memoriale_della_Shoah">binario 21</a> della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Stazione_di_Milano_Centrale">stazione di Milano Centrale</a> al <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz">campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau</a>, che raggiunse dopo sette giorni di viaggio. Venne subito separata dal padre, che non rivide mai più e che poi morì il 27 aprile 1944. Il 18 maggio 1944 anche i suoi nonni paterni furono arrestati a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Inverigo">Inverigo</a> (<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Como">provincia di Como</a>); dopo qualche settimana anche loro vennero deportati ad <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz">Auschwitz</a> e uccisi al loro arrivo, il 30 giugno 1944.<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre#cite_note-Liliana_Picciotto_2001-5"><sup>[5]<br></sup></a><br></div><div><br>Alla selezione, Liliana ricevette il numero di matricola 75190, che le venne tatuato sull'avambraccio. Fu messa per circa un anno ai lavori forzati presso la fabbrica di munizioni Union, che apparteneva alla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Siemens_AG">Siemens</a>. Durante la sua prigionia subì altre tre selezioni, in una delle quali perse un'amica che aveva incontrato nel campo. Alla fine di gennaio del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1945">1945</a>, dopo l'evacuazione del campo, affrontò la <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Marce_della_morte">marcia della morte</a> verso la <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a>.<br><br></div><div><br>Venne liberata il 1º maggio 1945 dal <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Campo_di_lavoro_di_Malchow">campo di Malchow</a>, un sottocampo del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Ravensbr%C3%BCck">campo di concentramento di Ravensbrück</a> che fu liberato dall'<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Armata_rossa">Armata rossa</a>.<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre#cite_note-6"><sup>[6]</sup></a> Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz, Liliana fu tra i 25 sopravvissuti.<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre#cite_note-7"><sup>[7]<br></sup></a><br></div><div><br>Al rientro nell'Italia liberata, visse inizialmente con gli zii e poi con i nonni materni, di origini marchigiane, unici superstiti della sua famiglia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:32:34 UTC</pubDate>
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         <title>La Ganga Francesco</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <pubDate>2020-03-15 17:32:51 UTC</pubDate>
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         <title>Mangano Giulia</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <pubDate>2020-03-15 17:33:03 UTC</pubDate>
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         <title>Marino Giorgia</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Quando, nel 1938,entrarono in vigore le leggi razziali, Goti Bauer aveva 14 anni e viveva al fiume con i genitori e un fratello minore. La sua famiglia tentò di trovare riparo in Svizzera. Ma fu venduta ai fascisti e ai nazisti. Nel maggio del 1944 cominciò il viaggio verso Auschwitz  dove Goti sentì una frase: da qui si esce solo attraverso il camino. Nel lager Goti Bauer consola a le compagne deportati. Tornata a casa, dopo la liberazione, è diventata la paladina della necessità di testimoniare. La superstite si è sposata subito dopo aver ottenuto la libertà. Il marito  aveva voluto fare un regalo offrendole di far cancellare il numero di matricola impresso a fuoco sul braccio. Una decisione che Goti accettò ma che oggi ritiene un errore:"togliere il tatuaggio è stato inutile. Quel numero resta impresso nella nostra anima". </div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-15 17:33:17 UTC</pubDate>
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         <title>Narzisi Alessandra</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <pubDate>2020-03-15 17:33:30 UTC</pubDate>
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         <title>Pirruccello Gabriel</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <pubDate>2020-03-15 17:33:41 UTC</pubDate>
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         <title>Sallemi Gioia</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <pubDate>2020-03-15 17:33:58 UTC</pubDate>
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         <title>Saulle Nicolò</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il termine Shoah significa tempesta devastante,dalla Bibbia Isaia 47,11 col quale di suole indicare lo sterminio del popolo ibraico durante il secondo conflitto mondiale .,é vocabolo preferito ha olocausto in quanto non richiama,l'idea di sacrificio inevitabile</div>]]></description>
         <pubDate>2020-03-15 17:34:09 UTC</pubDate>
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         <title>Serratore Claudio</title>
         <author>marialuisa_iaia</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Edith Steinschreiber, in arte Bruck, nasce a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tiszabercel">Tiszabercel</a>, e cresce a Tiszakarád, un piccolo villaggio ungherese ai confini della Slovacchia. È l'ultima dei sei figli di una povera famiglia ebrea. Conosce, fin dall'infanzia, l'ostilità e le discriminazioni che nel suo paese, come nel resto d'Europa, investono gli ebrei. Nella primavera del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1944">1944</a>, a tredici anni, dal ghetto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/S%C3%A1toralja%C3%BAjhely">Sátoraljaújhely</a> viene deportata ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Auschwitz">Auschwitz</a> e poi in altri campi di sterminio tedeschi: Kaufering, Landsberg, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dachau">Dachau</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Christianstadt">Christianstadt</a> e, infine, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Bergen-Belsen">Bergen-Belsen</a>, dove verrà liberata, insieme alla sorella, nell'aprile del 1945.<br><br></div><div><br>Non faranno ritorno la madre, il padre, un fratello ed altri famigliari. Dopo la liberazione da parte degli anglo-americani tenta il rientro in Ungheria, nella sua casa; ben presto scopre però che la fine della guerra non significa pace né accoglienza, ma nuove difficoltà e, soprattutto, nuove peregrinazioni alla ricerca di un posto nel mondo dove poter vivere. Nel 1946 raggiunge in Cecoslovacchia una delle sue sorelle maggiori, salvate da Perlasca a Budapest, ma il tentativo di ricongiungimento fallisce.<br><br></div><div><br>Nel settembre del 1948 raggiunge <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Israele">Israele</a>, a ridosso della nascita del nuovo Stato. Qui - per evitare il servizio militare - si sposa e prende il cognome che ancora oggi porta: Bruck. Nel 1954, spinta dall'impossibilità di inserirsi e di riconoscersi nel paese immaginato "di latte e miele", non riuscendo ad accettare la realtà segnata da conflitti e tensioni, giunge in Italia e si stabilisce a Roma, dove ancora oggi risiede.<br>«Nascere per caso / nascere donna / nascere povera / nascere ebrea / è troppo / in una sola vita»<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-15 17:34:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Shoah Lorenzo Bombagi<br>Tra il 1933 e il 1945, furono circa 15-17 milioni le <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vittime_dell%27Olocausto">vittime dell'Olocausto</a>, di entrambi i sessi e di tutte le età (senza riguardo per anziani e <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bambini_dell%27Olocausto">bambini</a>), tra cui 5-6 milioni di ebrei.L'eliminazione di circa i due terzi degli ebrei d'Europa<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Olocausto#cite_note-8"><sup>[8]</sup></a> venne organizzata e portata a termine dalla Germania nazista mediante un complesso apparato amministrativo, economico e militare che coinvolse gran parte delle strutture di potere burocratiche del regime</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-27 19:01:41 UTC</pubDate>
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