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      <title>IL DANUBIO.    by Federica Rapacciuolo</title>
      <link>https://padlet.com/federicarapacciuolo/federicarapacciuolo</link>
      <description>Budapest</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-13 16:04:36 UTC</pubDate>
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         <title>NELL&#39;EPOCA DELLA PREISTORIA</title>
         <author>federicarapacciuolo</author>
         <link>https://padlet.com/federicarapacciuolo/federicarapacciuolo/wish/206317436</link>
         <description><![CDATA[<div> La valle del Danubio, quello che scorreva durante l’era glaciale,era ricoperta da pochi alberi. A quei tempi le estati erano molto più miti, crescevano tantissimi frutti selvatici e gli animali andavano tutti al fiume per bere creando un passaggio obbligato tra le sponde di rocce di pietra calcarica e il fiume.</div><div>Per questo motivo gli uomini preistorici scelsero questa zona per soggiornarvi in estate per migliaia e migliaia di anni. Proprio in questa zona è dove proliferò di più l’<strong>uomo di Neanderthal</strong> che poi con il passare dei millenni si mischiò con l’homo sapiens, lasciando spazio a noi.</div><div>Tornando all’era glaciale, gli uomini non vivevano nelle caverne, come spesso si pensa, ma al suo esterno in tende ricoperte di pelle d’animali, anche se passavano molto tempo nella parte anteriore delle grotte, quella piena di luce. In questa zona della Germania<a href="http://www.germany.travel/enjoygermannature">,</a> le bellissime formazioni rocciose creano delle grotte naturali molto grandi e spaziose che divennero la zona “living” per i nostri antenati. Molti studiosi dicono che questa zona del mondo era così facile da vivere, grazie alla frutta spontanea e alla facilità nella caccia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-13 16:09:16 UTC</pubDate>
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         <title>IL DANUBIO. Una divinità?</title>
         <author>federicarapacciuolo</author>
         <link>https://padlet.com/federicarapacciuolo/federicarapacciuolo/wish/206344928</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il Danubio è nominato nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teogonia_(Esiodo)">Teogonia</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esiodo">Esiodo</a>, dove l'Istro "dalle acque belle" è indicato come uno dei venticinque figli di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_(mitologia)">Oceano</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teti_(titanide)">Teti</a>, fratello del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nilo">Nilo</a>, del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Po">Po</a> (Eridano) e di altri fiumi. <br><br>Il dio Danubio è raffigurato occasionalmente nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Statua">statuaria</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_romana">romana</a>. Particolarmente significativa la sua rappresentazione sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colonna_Traiana">colonna Traiana</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> (II secolo d.C.).<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Vindobona_Hoher_Markt-97.JPG"><figure class="attachment attachment--preview"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Vindobona_Hoher_Markt-97.JPG/170px-Vindobona_Hoher_Markt-97.JPG" width="170" height="127"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a>Il dio Danubio su fibula d'argento</div><div><br>Un'altra rappresentazione famosa del dio Danubio è riportata su una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fibula_(spilla)">fibula</a> d'argento del 200 d.C. circa, conservata al Museo Romano di Vienna.<br><br></div><div><br>Al di fuori degli aspetti mitologici, il Danubio impressionò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ovidio">Ovidio</a>, che negli anni dell'esilio ne cantò dolorosamente le acque ghiacciate tra rive popolate di barbari, nel poema <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tristia"><em>Tristia</em></a><em>.</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danubio#cite_note-21"><sup><br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-13 16:49:20 UTC</pubDate>
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         <title>PESCA</title>
         <author>federicarapacciuolo</author>
         <link>https://padlet.com/federicarapacciuolo/federicarapacciuolo/wish/206362269</link>
         <description><![CDATA[<div>L'importanza della pesca sul Danubio, che doveva essere enorme nel Medioevo, è declinata drammaticamente per l'orribile fenomeno del cianuro avvenuto nel febbraio del 2000.Ciò nonostante, alcuni pescatori sono ancora attivi in certe parti del fiume, e il Delta<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Delta_del_Danubio"> </a>del Danubio ha un'importante industria.I pesci che vivono nel Danubio sono ben 75 specie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-13 17:16:07 UTC</pubDate>
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         <title>IL FIUME EUROPEO</title>
         <author>federicarapacciuolo</author>
         <link>https://padlet.com/federicarapacciuolo/federicarapacciuolo/wish/206377638</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Danubio è un fiume dell’Europa centro-orientale. Con 2.902 km è il secondo corso d’acqua più lungo del continente<br>(dopo il Volga), e il più lungo fiume navigabile dell’Unione europea. Le sue fonti sono nella Foresta Nera in Germania a 1078 mt s.l.m,<br>dove due piccoli fiumi, il Brigach e il Breg, si riuniscono a Donaueschingen. È a partire da questo punto che<br>il fiume prende il nome di Danubio, anche se si tende a pensare che il Brigach sia a sua volta un affluente del Breg,<br>pertanto quest’ultimo sarebbe già il Danubio. Dalle sorgenti scorre verso est,<br>e attraversa varie capitali dell’Europa centrale e orientale (Vienna, Bratislava, Budapest e Belgrado).<br>Alla fine del suo corso si getta nel Mar Nero attraverso un ampio delta sul confine tra Romania e Ucraina.<br>Il delta del Danubio è incluso nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.<br>Il fiume scorre lungo questi paesi: Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldavia e Ucraina.<br>Il suo bacino idrografico comprende per i suoi affluenti parte di altri nove paesi: Italia, Polonia, Svizzera, Repubblica Ceca, Slovenia, Bosnia-Erzegovina,<br>Montenegro, Repubblica di Macedonia e Albania.<br>Gli inverni rigidi legati al clima continentale possono ghiacciare, in alcuni anni, brevi tratti del Danubio,<br>e ciò può portare, durante il disgelo, a delle grandi inondazioni.<br>I danni principali si registrano in Ungheria, la sua cui pianura è regolarmente invasa dalle acque.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-13 17:40:31 UTC</pubDate>
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         <title>BUDAPEST</title>
         <author>federicarapacciuolo</author>
         <link>https://padlet.com/federicarapacciuolo/federicarapacciuolo/wish/206393751</link>
         <description><![CDATA[<div>La capitale ungherese è una delle città fluviali più visitate d'Europa. Il Danubio ne attraversa il cuore segnando il confine tra Buda e Pest. A unire le due parti, numerosi ponti tra cui spicca il magnifico <strong>Ponte delle Catene</strong>, risalente al 1849. All'epoca la campata centrale tra i due piloni, con i suoi 200 metri, era tra le più lunghe del mondo. Il simbolo più splendente della città è <strong>il Parlamento</strong>, affacciato sul fiume dalla parte di Pest. Come il palazzo di Westminster a Londra, fu costruito a inizio '900 secondo i canoni dell'architettura neo-gotica, ma presenta una caratteristica peculiare.L'edificio si distingue infatti per l'imponente sviluppo verticale arrivando a una lunghezza di oltre 260. In altezza eguaglia la Basilica di Santo Stefano, raggiungendo i 96 metri. Quest'ultima è un altro simbolo di Budapest. Dietro una facciata bianca e lineare si nasconde un tripudio di marmi, ori e mosaici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-13 18:06:00 UTC</pubDate>
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         <title>PER I TURISTI.</title>
         <author>federicarapacciuolo</author>
         <link>https://padlet.com/federicarapacciuolo/federicarapacciuolo/wish/206398767</link>
         <description><![CDATA[<div>Non esiste un vero e proprio centro visita del Parco, a Tulcea è aperto il <strong>Museo del delta che consente di avvicinarsi alla storia del territorio e di conoscere gli aspetti idrogeologici, faunistici, botanici e culturali. Da segnalare a Maliuc il Muzeul Deltei, museo dedicato alla fauna del delta. </strong><br>Per evitare di perdersi nei chilometri di canali e di lanche del delta, è necessario visitare la zona accompagnati da una guida. Diverse escursioni guidate in battello (che possono durare da uno a tre giorni e anche più) consentono di visitare il delta. È possibile anche ingaggiare direttamente i pescatori locali per addentrarsi nei canali secondari, nei laghi e negli stagni accessibili unicamente alle piccole imbarcazioni.<br>In tarda primavera e in estate è assolutamente necessario ricordarsi un repellente per zanzare, che renderebbero altrimenti impossibile la visita alla zona. Inutile ricordare di non bere assolutamente l’acqua del fiume. <br>L’accesso a tutte le riserve del delta è consentito dopo il 15 giugno, terminata la cova delle uova da parte degli uccelli. Nelle riserve è vietato il campeggio e l’uso delle radio che possono disturbare la selvaggina.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-13 18:13:28 UTC</pubDate>
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         <title>LA STORIA DI BUDAPEST</title>
         <author>federicarapacciuolo</author>
         <link>https://padlet.com/federicarapacciuolo/federicarapacciuolo/wish/207758521</link>
         <description><![CDATA[<div>Il primo insediamento sul territorio di Budapest fu a opera dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Celti">Celti</a> intorno al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_secolo_a.C.">I secolo a.C.</a> In seguito venne occupata dai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_romana">Romani</a>.Così- divenne la principale città della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pannonia_inferiore">Pannonia inferiore</a>. Dell'epoca romana restano un insediamento civile e uno militare, ciascuno con un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anfiteatro">anfiteatro</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terme_romane">terme</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mitreo">mitrei</a>, un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acquedotto_romano">acquedotto</a>, alcune ville e numerosi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castrum">castra</a> di presidio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Limes_danubiano">limes danubiano</a>.<br>Le tribù ungheresi vi arrivarono nel corso del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/X_secolo">X secolo</a> e ne fecero una delle sedi dei principi, prima, e dei re, poi. In quell'epoca la città si chiamava Buda.<br>Sulla riva opposta del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danubio">Danubio</a> fu fondata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pest">Pest</a>. Già luogo di una certa importanza, venne ricostruita velocemente dopo la distruzione a opera degli invasori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mongoli">Mongoli</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1241">1241</a>, ma fu Buda, sede del Palazzo Reale sin dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1247">1247</a>, a diventare la capitale dell'Ungheria.<br>La conquista da parte dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Ottomano">Turchi</a> di gran parte dell'Ungheria nel XVI secolo interruppe la crescita della città: dopo la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Moh%C3%A1cs_(1526)">battaglia di Mohács</a> Pest cadde in mano agli invasori nel 1526 e Buda la seguì 15 anni più tardi. Mentre Buda rimase la sede del governo Turco, Pest finì in rovina prima della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Buda_(1686)">riconquista nel 1686</a> da parte delle truppe <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arciducato_d%27Austria">asburgiche</a>.<br>Fu Pest, dal 1723 sede amministrativa del regno, a conoscere tra il XVIII e XIX secolo il maggior tasso di crescita, anche grazie all'inglobamento di centri abitati adiacenti. Nel 1800 Pest era più grande di Buda e Óbuda messe insieme, e nel corso del secolo crebbe di venti volte fino a raggiungere i 600.000 abitanti.<br>La fusione delle tre città di Buda, Óbuda e Pest in un'unica amministrazione, dapprima messa in atto dal governo rivoluzionario Ungherese nel 1849, poi revocata dalla restaurata autorità asburgica, venne infine resa effettiva dal governo autonomo ungherese instaurato col "Compromesso" austro-ungarico del 1867 (vedi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Austria-Ungheria">Austria-Ungheria</a>). La popolazione totale dell'area unificata crebbe tra il 1840 e il 1900 fino a 730.000 abitanti.<br>Durante il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a> la maggiore espansione demografica è avvenuta nei sobborghi, con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Budapest#Circoscrizioni_di_Budapest">Újpest</a> che ha più che raddoppiato le sue dimensioni dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1890">1890</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1910">1910</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Kispest&amp;action=edit&amp;redlink=1">Kispest</a> che le ha quintuplicate dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1900">1900</a> al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1920">1920</a>, a causa del fatto che la gran parte delle industrie del paese si sono concentrate nella città. Le perdite umane della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale">prima guerra mondiale</a> e quelle conseguenti alla perdita di due terzi del territorio del paese (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1920">1920</a>) causarono un temporaneo rallentamento, lasciando Budapest capitale di uno Stato più piccolo ma finalmente sovrano. Nel 1930 la città giunse a contare un milione di abitanti, più altri 400.000 nei sobborghi.Durante l'occupazione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania_nazista">tedesca</a> della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale">seconda guerra mondiale</a>, circa un terzo dei 250.000 abitanti di origine ebraica di Budapest persero la vita nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto">Olocausto</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Budapest#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a>. Tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1944">1944</a> e l'inizio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1945">1945</a> i nazisti e la polizia ungherese (controllata dal governo collaborazionista del partito delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Croci_Frecciate">Croci Frecciate</a>) deportarono gran parte degli ebrei nei campi di sterminio. A contrastare eroicamente le deportazioni si distinsero il diplomatico svedese <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Raoul_Wallenberg">Raoul Wallenberg</a>, l'italiano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Perlasca">Giorgio Perlasca</a> (che si fece passare per diplomatico spagnolo) e il nunzio apostolico Mons. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Rotta">Angelo Rotta</a>. Nonostante l'enorme massacro, Budapest è ancor oggi la città europea con la maggior percentuale di popolazione ebraica.<br>Danneggiata gravemente durante l'assedio sovietico dell'inverno seguente, la città fu ricostruita nel dopoguerra. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1956">1956</a> la città fu uno dei maggiori teatri della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivolta_d%27Ungheria">rivolta d'Ungheria</a> e dei conseguenti scontri tra la popolazione e le truppe <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Sovietica">sovietiche</a>, che portarono alla sconfitta degli insorti e alla repressione. Negli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1960">anni sessanta</a>, la capitale divenne in qualche modo una vetrina delle politiche più pragmatiche intraprese dal governo del Paese dopo i fatti del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1956">1956</a>. Dopo la caduta del regime comunista (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1989">1989</a>), Budapest ha riallacciato i suoi tradizionali legami economici e culturali con l'Europa occidentale, ponendosi come capofila nel tumultuoso passaggio al capitalismo dei Paesi centro europei ex socialisti. A partire dagli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1990">anni novanta</a>, seguendo una linea di tendenza comune a tutta l'Ungheria, Budapest ha subito un calo demografico causato dall'emigrazione e dalla decrescita naturale della popolazione.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-16 16:30:19 UTC</pubDate>
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