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      <title>FEMMINICIDIO by fulvia</title>
      <link>https://padlet.com/fulviamuliere/femminicidio</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-25 10:58:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>fulviamuliere</author>
         <link>https://padlet.com/fulviamuliere/femminicidio/wish/209941350</link>
         <description><![CDATA[<div><mark>FEMMINICIDIO</mark><br><em>Cos'è il femminicidio?</em><br>Il termine "femminicidio"  identifica i casi di omicidio doloso o  <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_preterintenzionale">preterintenzionale</a> in cui una donna viene uccisa per motivi basati sul genere. Esso costituisce dunque un sottoinsieme della totalità dei casi di omicidio aventi un individuo di sesso femminile come vittima.<br>Il significato è per estensione definito come:<mark> "Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuare la subordinazione e di annientare l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte"<br></mark><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 15:17:47 UTC</pubDate>
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         <title>LE ORIGINI DEL TERMINE</title>
         <author>fulviamuliere</author>
         <link>https://padlet.com/fulviamuliere/femminicidio/wish/209942106</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima citazione del termine nella sua accezione moderna, come "uccisione di una donna da parte di un uomo per motivi di odio, disprezzo, piacere o senso di possesso delle donne" è del 1990, per opera della docente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Femminista">femminista</a> di Studi Culturali Americani Jane Caputi e dalla <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Criminologa&amp;action=edit&amp;redlink=1">criminologa</a> Diana E. H. Russell. Successivamente il termine è stato utilizzato dalla stessa Russell nel 1992, nel libro scritto insieme a Jill Radford <em>Femicide: The Politics of woman killing</em>. La Russell identificò nel femminicidio una categoria criminologica vera e propria: una violenza estrema da parte dell'uomo contro la donna «perché donna», in cui cioè la violenza è l'esito di pratiche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Misoginia">misogine</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 15:21:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il fenomeno</title>
         <author>fulviamuliere</author>
         <link>https://padlet.com/fulviamuliere/femminicidio/wish/209943292</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il femminicidio è diffuso a livello mondiale ma ha forme ed incidenza diverse in ogni paese, nei paesi dell'America Centrale e America del Sud è più studiato e si è dato più spazio nella discussione politica.<br><br></div><div><strong><mark>Europa</mark></strong></div><div><br>L'11 maggio 2011 è stata sottoscritta a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Istanbul">Istanbul</a> dai membri del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_d%27Europa">Consiglio d'Europa</a> la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_del_Consiglio_d%27Europa_sulla_prevenzione_e_la_lotta_contro_la_violenza_nei_confronti_delle_donne_e_la_violenza_domestica">Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica</a>. La convenzione prevede che divenga vincolante per gli stati membri del Consiglio d'Europa quando almeno 10 stati membri l'avranno ratificata. È stato firmato da 32 paesi e il 12 marzo 2012 la Turchia è diventata il primo paese a ratificare la Convenzione, seguito dai seguenti paesi nel 2015: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Albania">Albania</a>,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Portogallo">Portogallo</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montenegro">Montenegro</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moldavia">Moldavia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bosnia_ed_Erzegovina">Bosnia-Erzegovina</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Austria">Austria</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Serbia">Serbia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andorra">Andorra</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danimarca">Danimarca</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Finlandia">Finlandia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svezia">Svezia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bulgaria">Bulgaria</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Irlanda">Irlanda</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Femminicidio#cite_note-14"><sup><br></sup></a><br></div><div><strong><mark>Italia</mark></strong></div><div><br>Una ricostruzione delle vittime tra il 2000 e il 2011 è stata operata da <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Eures&amp;action=edit&amp;redlink=1">Eures</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ANSA">ANSA</a> con l'indagine "Il femminicidio in Italia nell'ultimo decennio". Dal 2005 la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, raccoglie i dati delle donne uccise dai casi riportati dalla stampa e pubblica annualmente i rapporti online.<br><br></div><div>A partire dagli anni 2010, è sorta un'attenzione mediatica al tema, con trasmissioni televisive, seminari e spettacoli teatrali, in particolare in occasione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_mondiale_contro_la_violenza_alle_donne">giornata mondiale contro la violenza alle donne</a> e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna">giornata internazionale della donna</a>. Nel giugno 2013, il parlamento italiano ha ratificato la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_del_Consiglio_d%27Europa_sulla_prevenzione_e_la_lotta_contro_la_violenza_nei_confronti_delle_donne_e_la_violenza_domestica">Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica</a> e nell'agosto 2013 il governo ha emanato il decreto legge 93/2013, poi convertito nella legge 15 ottobre 2013 n. 119, contenente norme penali che aggravano le ipotesi di atti persecutori od omicidio contro il coniuge o il convivente, sia quando l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Violenza_contro_gli_uomini">omicida è donna</a> sia quando è uomo, tramite specifiche aggravanti dei reati.<br><br></div><div><br>L'avvocata femminista di origine sudafricana <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rashida_Manjoo&amp;action=edit&amp;redlink=1">Rashida Manjoo</a>, ex Special Rapporteur delle Nazioni Unite, nel rapporto sulla visita effettuata nel gennaio 2012 in Italia per verificare l'applicazione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CEDAW">CEDAW</a> rileva 127 femminicidi in Italia nel 2010. Secondo Manjoo, fino a quel momento vi era stato uno sforzo limitato da parte del governo e della società civile nel raccogliere dati sulla violenza contro le donne, incluso il femminicidio.<br><br></div><div><br>Nel 2017 esce uno studio sugli orfani di vittime di femminicidio  di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anna_Costanza_Baldry&amp;action=edit&amp;redlink=1">Anna Costanza Baldry</a> che stima che in Italia in 15 anni (dal 2000-2014) ci sono stati 1.600 nuovi casi di orfani che hanno perso la madre perché uccisa dal padre. Con il padre o in carcere o suicida, la madre invece uccisa i minori o già maggiorenni, sono definiti "orfani speciali" perché sono molti i loro problemi, trovandosi senza genitori e spesso testimoni di violenza passate. La ricerca è stata realizzata grazie al progetto europeo Switch-off , svolto in cooperazione con la rete <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=DiRe._Donne_in_Rete_contro_la_violenza&amp;action=edit&amp;redlink=1">DiRe. Donne in Rete contro la violenza</a>. Davanti a questi dati mai prima rilevati in Italia è in fase di approvazione di una legge , tratta il tema degli orfani di vittime di femminicidio.<br><br></div><div><br>Nel 2017 viene istituito dal Senato la <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Commissione_parlamentare_di_indagine_sul_femminicidio_nonch%C3%A9_su_ogni_forma_di_violenza&amp;action=edit&amp;redlink=1">Commissione parlamentare di indagine sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza</a>, per analizzare il fenomeno in Italia e per trovare soluzioni per arginare un problema grave e strutturale. La Presidente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesca_Puglisi">Francesca Puglisi</a> insieme a 19 senatrici e senatori svolgono i lavori nell'ambito della delibera istituitva del 18/01/2017. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Femminicidio#cite_note-27"><sup><br></sup></a><br></div><div><br><strong><mark>Mondo</mark></strong><br><br></div><div>Nel 2017 UNDOC lancia la piattaforma mondiale di monitoraggio e raccolta dati dei femminicidi in tutto il mondo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 15:27:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>fulviamuliere</author>
         <link>https://padlet.com/fulviamuliere/femminicidio/wish/209944490</link>
         <description><![CDATA[<div>La parola femminicidio suona male. Però serve. Definire in modo appropriato la categoria criminologica del delitto perpetrato contro una donna perché è donna, è necessario. Per capire e spiegare meglio contesti, cercare di non banalizzare il fenomeno e di non ridurlo a una invenzione mediatica. Anche perché i numeri parlano chiaro. Oltre 100 i femminicidi dall’inizio dell’anno. Praticamente uno ogni tre giorni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 15:34:11 UTC</pubDate>
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         <title>COSA PREVEDE LA LEGGE</title>
         <author>fulviamuliere</author>
         <link>https://padlet.com/fulviamuliere/femminicidio/wish/209944850</link>
         <description><![CDATA[<div>ll decreto legge sul femminicidio è stato convertito in legge fra le polemiche, in quanto per motivi di tempo (doveva essere approvato dal Senato entro il 15 ottobre, pena la decadenza) non si è potuto apportare modifiche al testo. Degli undici articoli che compongono il provvedimento, poi, soltanto cinque si riferiscono alla violenza sulle donne, mentre i restanti sei investono questioni che nulla hanno a che vedere con la tematica in questione: si va dalla sicurezza alle misure contro i No Tav, fino ad articoli sulla Protezione civile e sulle Province.<br><br><strong>I PROVVEDIMENTI<br></strong><br><strong>Diventa aggravante la relazione affettiva con la donna -</strong> Sotto il profilo penale, d’ora in poi sarà rilevante la relazione tra l’aggressore e la vittima di violenza. Basta un legame sentimentale per fare scattare una pena più pesante nei confronti del condannato. La nuova aggravante comune è applicabile al maltrattamento in famiglia e a tutti i reati di violenza fisica commessi in danno o in presenza di minorenni o in danno di donne incinte. Prevista la possibilità di inasprire la pena anche nel caso di violenza sessuale contro donne in gravidanza o commessa dal coniuge (anche separato o divorziato) o da chi sia o sia stato legato da relazione affettiva.<br><br><strong>Arresto obbligatorio in flagranza, introdotto il braccialetto elettronico -</strong> Se le forze dell’ordine sorprenderanno una persona nell’atto di commettere i reati di maltrattamenti in famiglia e stalking, dovranno arrestarlo all’istante. Inoltre, la polizia giudiziaria, se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze), può applicare la misura pre-cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. I destinatari di questo provvedimento potranno essere controllati attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche.<br><br><strong>Dieci milioni per il piano antiviolenza, obbligo di informazione per le vittime -</strong> Nel testo sono previste azioni di prevenzione, educazione e formazione che fanno parte di un cosiddetto “piano antiviolenza”, finanziato con 10 milioni di euro. Sarà inoltre garantito il patrocinio gratuito per le donne che hanno subito stalking, maltrattamenti domestici e mutilazioni genitali. In linea con la direttiva europea sulla protezione delle vittime di reato, in sede processuale è poi prevista una serie di obblighi di comunicazione nei confronti della donna che ha subito violenza o stalking. La persona offesa, ad esempio, dovrà essere informata della facoltà di nomina di un difensore e di tutto ciò che attiene alla applicazione o modifica di misure cautelari o coercitive nei confronti dell’imputato in reati di violenza.<br><br><strong>Querela irrevocabile in caso di alto rischio per la persona, ammonimento per lesioni -</strong> La denuncia per stalking potrà essere ritirata se relativa ad atti non gravi, mentre in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con armi, la querela diventa irrevocabile. Negli altri casi, ma la remissione può essere fatta solo in sede processuale davanti all’autorità giudiziaria, al fine di garantire la libera determinazione e consapevolezza della vittima. Se saranno riscontrate percosse o lesioni sulla donna, il questore potrà ammonire il responsabile e informarlo sui centri di recupero e servizi sociali disponibili sul territorio. L’aggressore potrebbe vedersi sospesa la patente dal prefetto. In questo modo, la misura preventiva, già prevista per il reato di stalking, è estesa a quello di violenza domestica. Non sono ammesse segnalazioni anonime, ma è garantita la segretezza delle generalità del segnalante.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-24 15:36:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>fulviamuliere</author>
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         <pubDate>2017-11-24 16:07:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>fulviamuliere</author>
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         <title></title>
         <author>fulviamuliere</author>
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