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      <title>Clone di Il Medioevo by Valentina Sivo</title>
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      <description>Ricapitoliamo 3BA</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Periodizzazione (inserisci la linea del tempo e spiegala)</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p><br>La periodizzazione del Medioevo, conosciuto anche come “l’età di mezzo”, ha sempre posto agli storici molti problemi soprattutto sul tema della locazione (sulla linea temporale) degli eventi.</p><p>Ad oggi l’inizio dell’età di mezzo la si colloca nel 476, con la fine dell’impero romane d’Occidente ;anche se in realtà il declino dell’impero di Roma era iniziato diversi decenni prima e i suoi confini avevano cominciato a cedere fin dal lll secolo quando le incursioni e i saccheggi dei popoli germanici si era fatte sempre più pesanti e violente.</p><p>D’altro canto le strutture sociali politiche ed economiche della romanità non scomparvero dopo il 476 ma continuarono a sopravvivere almeno fino al VII secolo, ecco perché gli storici preferiscono chiamare “Tardoantico” il periodo compreso tra il lll e il Vlll secolo.</p><p><br/></p><p>Il Medioevo è composto anzi, raffigurato da una suddivisione comunemente utilizzata per far capire l’evoluzioni e l’ascesa che porterà questo periodo storico.</p><p>La suddivisione è composta da:</p><p><br/></p><p>-Alto Medioevo (detto anche dei "secoli bui"), che va dal V al X secolo ed è caratterizzato dalla diffusione in Occidente del cristianesimo e delle culture germaniche, condizioni economiche disagiate e da continue invasioni da popoli barbarici.</p><p><br/></p><p>-l’elemento divisorio assegnato dagli storici tra queste due “metà” è l’anno 1000.</p><p><br/></p><p>-Basso Medioevo o "Tardo Medioevo", un periodo intermedio, che vede lo sviluppo di forme di governo basate su signorie e vassallaggio, con la costruzione di castelli e la rinascita della vita nelle città; poi un crescente potere reale e la rinascita di interessi commerciali, specie dopo la peste del XIV secolo.</p><p><br/></p><p>Dibattuta è invece l’individuazione della conclusione dell’epoca medievale: alla data più comunemente scelta come termine troviamo il 1492, anno della scoperta delle americhe; alcuni storici preferiscono il 1453 quando Costantinopoli fu conquistata dai turchi e altri ancora ritengono invece che la fine sia segnata dall’avvio della riforma protestante nel, 1517.</p><p><br/></p><p>Beldenti Patrick</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Quando nasce l&#39;idea del Medioevo?</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>I rinascimentali Riconoscono il medioevo Come un età di mezzo che:</p><p>(interrompe) Lo splendore dell'impero romano d'Occidente (476 d.C.).</p><p>E Finisce Con l'inizio della scoperta delle Americhe (1492).</p><p><br/></p><p>Essi inoltre vedevano il medioevo come un periodo buio caratterizzato da crisi, epidemie, peste. </p><p>Ma in realtà Non è stato così, oltre al periodo caratterizzato dalle varie crisi c'è stato anche un periodo di splendore caratterizzato da:</p><ul><li><p>Nuove invenzioni ( per i campi ) </p></li><li><p>Nuovi ceti sociali ( I cavalieri )</p></li><li><p>Nuove forme di governo</p></li><li><p>Sviluppo dei volgari </p><p><br/></p></li></ul><p>Alessandro Colosio </p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Dalla caduta dell&#39;impero romano alla formazione dei romano-barbarici </title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Oriente bizantino </title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Economia e società dell&#39;Alto medioevo</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel periodo alto medievale la popolazione europea diminuì drasticamente e le conseguenze furono gravi.</p><p>Le campagne si spopolarono e si trasformarono in vaste aree incolte o paludose. I contadini rimasti preferirono perdere la libertà e la proprietà delle loro terre per mettersi al servizio di <strong>latifondisti</strong>, in cambio di protezione.</p><p>Era più facile sopravvivere in campagna che in città, dove le attività artigianali e commerciali si erano drasticamente ridotte.</p><p>Parte della popolazione si trasferì dove poteva praticare la raccolta di frutti, la caccia e la pesca, in posti rurali. Questo fenomeno prese il nome di “<strong>ruralizzazione dell’economia</strong>”.</p><p>Ci fu anche una diminuzione dell’ uso della moneta e si ricorse al baratto.</p><p>Nonostante tutte le complicazioni che si erano create, le città non si svuotarono completamente, ma continuarono a essere il luogo di riferimento per l’esercizio delle funzioni pubbliche che passarono nelle mani dei vescovi. </p><p><br></p><p>A partire dal VII-VIII secolo le proprietà terriere vennero organizzate in aziende agricole che in Italia furono chiamate <strong>curtes</strong> (“corti”).</p><p>Da qui deriva il termine “<strong>sistema curtense</strong>” usato per definire l’organizzazione amministrativa e produttiva fondata sulle curtes.</p><p>Le curtes erano organizzate in due parti integrate:</p><p>• La <strong>pars dominica</strong> (signore, padrone) era l’insieme delle terre gestite dal proprietario ed a uso suo esclusivo, che venivano lavorate sia dai servi sia dai contadini liberi attraverso l'imposizione delle corvées.</p><p>• La <strong>pars massaricia</strong> (contadino) era suddivisa in piccoli pezzi di terreno che il proprietario della curtis concedeva a contadini liberi o a servi in cambio di un affitto, di parte dei prodotti e della prestazione di corvées.</p><p>Le <strong>corvées</strong> potevano consistere in attività molto varie: la semina dei cereali e la loro raccolta, la vendemmia e il trasporto di derrate alimentari, la manutenzione degli edifici e delle strade.</p><p>Le curtes ebbero un forse impatto sull’economia: la loro produzione era più che sufficiente a sfamare chi ci viveva, infatti l’eccesso di prodotto veniva venduto all’esterno, nei mercati vicini o lontani.</p><p>Il sistema curtense fu all’origine dello sviluppo europeo che sarebbe cominciato nell’ XI secolo</p><p><br></p><p><br></p><p>Arianna Vavassori 3BA</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Pipinidi</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Merovingi</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Carlomagno e il Sacro Romano Impero (SRI)</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Romano Chiara</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Il regno dei franchi Lorenzo Bellini</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il regno dei franchi è stato uno tra i più importanti regni dell'Europa medievale, I franchi erano una popolazione germanica, ne fanno parte: la dinastia dei Merovingi, la dinastia dei Pipinidi e infine la dinastia Carolingia.</p><p>La dinastia Merovingia viene creta da Clodoveo II che unisce gran parte delle tribù germaniche e espande il suo territorio sulla Gallia e su gran parte dell'attuale Germania, Clodoveo unisce le tribù sotto il cristianesimo cattolico, successivamente dopo la morte di Clodoveo il regno viene passato ai suoi figli, i re successivi vengono chiamati "Re fannulloni" perchè il potere con il passare del tempo era gestito soprattutto dai maestri di palazzo.</p><p>Successivamente i Merovingi perdono potere, quindi il maestro di palazzo Pipino di Heristal diventa a tutti gli effetti re, così facendo inizia la dinastia dei Pipinidi.</p><p>Nel natale dell'800 Carlo Magno viene incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, uni la popolazione sotto la religione cristiana, l'idea di Carlo Magno era di creare un impero simile a quello romano, ecco perchè lo chiama Sacro Romano Impero. Successivamente alla morte di Carlo ci furono delle lotte per prendere il potere dell'impero, allora nell'843 D.C con il trattato di Verdun il regno viene suddiviso in tre regni, Carlo il calvo prese la parte occidentale che è l'attuale francia, Lotario I prese la parte centrale dell'impero e infine Ludovico II il germanico prese la parte orientale che è l'attuale Germania.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>La fine dell&#39;impero carolingio e la nascita dei nuovi regni.</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;organizzazione del Sacro Romano Impero</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Il ruolo dei monaci benedettini</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>La parola monaco deriva dal greco <strong>mònos</strong>, che significa “<strong>solo</strong>”, ed è per questo che il monaco è colui che si isola dal mondo per concludere un percorso di ricerca spirituale, <strong>caratterizzato dalla rinuncia e dalla preghiera.</strong></p><p><br/></p><p>I monaci inoltre svolgono un ruolo molto importante, che consisteva nella conversione di popolazioni in particolare da <strong>Benedetto da Norcia(486-546) e dai suoi discendenti.</strong></p><p>I monaci dovevano vivere in comunità e dedicarsi prevalentemente alla predicazione, secondo la <strong>Regola</strong> ricevuta dal loro fondatore, ed è per questo che iniziarono a fondare <strong>monasteri</strong> in gran parte d’<strong>Europa</strong> andando a costituire un punto di riferimento culturale.</p><p>Oltre alla regola imposta da Benedetto da Norcia, “<strong>pregare e lavorare</strong>” (in latino <strong>ora te labora</strong>), i monaci avevano anche il compito di copiare a mano i documenti antichi ed è per questo che molti monaci vennero chiamati “<strong>amanuensi</strong>”. </p><p>Grazie a loro oggi sono giunti a noi testi di molti autori dell’<strong>antichità classica</strong> che in caso contrario sarebbero andati perduti.</p><p><br/></p><p>Infine i monaci benedettini non erano gli unici ad occuparsi della <strong>cultura</strong>, e nel mondo <strong>tardo antico e medievale pochi sapevano leggere e scrivere</strong>, e tra questi c’erano i membri del <strong>clero</strong>(ovvero l’insieme delle persone che appartengono all’ordine sacerdotale, ossia <strong>che hanno la facoltà di amministrare i sacramenti e di predicare la parola di Dio</strong>).</p><p><br/></p><p>Fenaroli Sergio</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>La donazione di Sutri e l&#39;origine del potere temporale del papato</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Con la Donazione di Sutri del 728 il re dei Longobardi Liutprando donò a papa Gregorio II il castello di Sutri, nel Ducato di Roma, territorio governato dai Bizantini ma sotto il controllo del papa.</p><p>La creazione di questo patto rappresentò la prima estensione del territorio pontificio più in là dei confini del Ducato di Roma e rappresentò il primo spostamento dei confini territoriali da parte del re Liutprando nei confronti della Chiesa romana.</p><p>Questa donazione costituì il fulcro di quello che in seguito venne chiamato “Patrimonio di San Pietro”, cioè un territorio di cui il Papa era proprietario e amministratore.</p><p>Questo territorio nel tempo divenne sempre più grande grazie a successive donazioni.</p><p>Quindi, la donazione di Sutri fu uno dei primi passaggi fondamentali per l’affermazione del potere temporale del papato, che andò a consolidarsi nei secoli successivi.</p><p>In cambio del territorio, Liutprando cercava di ottenere il sostegno papale e legittimare la sua posizione di potere nei confronti dei suoi rivali longobardi e anche di altri attori politici dell’epoca.</p><p>Il potere temporale del papato si riferisce alla capacità della Chiesa cattolica di possedere e amministrare terre, esercitare autorità politica e influenzare eventi al di fuori delle questioni puramente religiose.</p><p>Questo potere fu rafforzato in modo significativo a partire dal VII e VIII secolo, soprattutto con l’espansione dei possedimenti territoriali della Chiesa.</p><p>Il potere temporale dei papi rappresentò un aspetto fondamentale della loro autorità durante il Medioevo.</p><p>In particolare, questo potere consentì ai papi di:</p><ul><li><p>proteggere e difendere la chiesa</p></li><li><p>esercitare una giurisdizione politica</p></li><li><p>influenzare la politica europea</p></li></ul><p>Il potere temporale del papato iniziò a declinare a partire dal XIX secolo, in particolare con la unificazione d’Italia.</p><p>La Chiesa mantenne però la sua influenza spirituale a livello globale, e nel 1929, con i Patti Lateranensi, la Città del Vaticano venne riconosciuta come uno stato indipendente, ma il potere temporale vero e proprio era ormai scomparso.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Il sistema vassallatico-beneficiario </title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><mark>IL SISTEMA VASSALLATICO</mark></strong></p><p>Verso la metà del IX secolo, l'Impero di Carlo Magno era diviso in più regni e fino alla metà del secolo dopo i sovrani non sono stati in grado di imporre un potere unitario per i vasti territori e i singoli domini che sono poi diventati indipendenti.</p><p>Nonostante questo la coesione politica e difesa militare dovevano essere garantiti, quindi il sovrano applica il sistema del <strong><em>vassallaggio</em></strong>.</p><p>Carlo Magno inizia ad amministrare l'Impero affidando a Conti e Marchesi (scelti tra i suoi vassalli) il compito di esercitare funzioni civili e militari su delle parti del regno, ma a loro volta essi hanno esteso i rapporti ai proprietari terrieri, cioè i laici ed ecclesiastici per assicurarsi la loro fedeltà.</p><p>I vassalli a cui sono stati affidati i <strong>feudi </strong>avevano dei privilegi (<strong>Immunità</strong>) che serviva a sottrarsi al controllo dei regi ufficiali, infatti potevano riscuotere le tasse e amministrare la giustizia.</p><p><br></p><p><strong><mark>BENEFICIO DEL FEUDO</mark></strong></p><p>Nel X secolo, i benefici (o le parti di territorio) affidate ai vassalli si definiscono "Feudi".</p><p>L'assegnazione dei feudi avveniva attraverso una cerimonia che veniva definita come <strong>Investitura </strong>e serviva per "rendere ufficiale" il legame tra il signore o sovrano e il vassallo, che riceveva dei privilegi o <strong>giurisdizione</strong>, cioè l'applicazione di leggi, amministrare la giustizia e il prelievo fiscale (tasse).</p><p>Tra il X e XI secolo i vassalli hanno assegnato parte dei loro feudi ad altri vassalli e ciò ha creato una vasta rete di rapporti personali (cioè il <strong>sistema feudale</strong>) nell'Europa occidentale.</p><p><strong><mark>L'eredità dei feudi</mark></strong></p><p>I feudatari diventano sempre più indipendenti, tanto che il potere dei vassalli si radicalizza e molti signori si comportano come sovrani e i feudi diventano patrimonio familiare, e l'effettivo sovrano, che non ha più potere centrale, riconosce il patrimonio come ufficiale.</p><p>Questo era già avvenuto attraverso il <strong>Capitolare di Quierzy</strong> e serviva come misura di emergenza per mantenere l'ordine in caso di assenza del sovrano e viene ribadito nel 1037 con la <strong>Constitutio de feudis</strong>.</p><p>Il sistema divenne debole e si formarono tanti poteri locali autonomi.</p><p><br></p><p><br></p><blockquote><p><sup>~ Luna Uliano</sup></p></blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Il sistema curtense</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Giorgia<br>curtes</strong></p><p>Il mondo rurale, nell’Alto Medioevo, era dominato dai grandi latifondisti di origine romana e germanica ai quali avevano ceduto le proprietà, in cambio di protezione e sicurezza. Le <strong>proprietà terriere</strong> vennero organizzate in aziende agricole che in italia furono chiamate <em>curtes</em>. Il termine <em>curtes</em>, al singolare <em>curtis</em>, deriva dal latino e significa “corti”, indica gli ampi latifondi di proprietà dei signori. La curtis era caratterizzata da un <strong>imprenditore</strong> e artigiano che dirigeva tutto, dai <em>garzoni</em> (assunti per un salario) agli <em>apprendisti</em> (giovani collocati dai genitori all'interno dell'impresa con un contratto di apprendistato; l'obiettivo dell'apprendista era quello di <strong>cambiare il proprio ruolo sociale</strong>, diventare artigiano e apprenditore.</p><p>Nel <strong>periodo altomedievale</strong> le imprese artigiane più diffuse erano quelle riguardanti l’alimentazione e l'artigianato tessile. È divisa in 2 blocchi: <strong><em>dominucium</em></strong> (o pars dominica) e <strong><em>massaricium</em></strong> (o pars massaricia). Entrambe costituiscono la curitis e non sono due parti nettamente separate tra di loro; il dominicium è la parte meno estesa e prende il nome da <em>dominus</em> (cioè signore, padrone), perchè vi sorgevano edifici adibiti a dimora permanente del dominus, della sua famiglia e del suo seguito, in più anche una seri di edifici, una parte del terreno era costituito da terre, e poi c'era l'incolto ovvero terre non modificate dall'uomo; il massaricium aveva una struttura più complessa. Il nome deriva dal fatto che questa parte era caratterizzata dalla presenza di <em>massari</em>, contadini e agricoltori (di condizione libera o servile), affittuari che ricevevano dei poderi in concessione dal dominus, questi poderi prendevano il nome di <em>mansi</em>.</p><p><br/></p><p><strong>sistema curtense</strong></p><p>I mansi vengono divisi in "<em>mansi ingenuili</em>" e "<em>mansi servili</em>" che si collega alla differenza tra massari di condizione servile e massari di condizione libera. I <em>politici sono</em> grandi registri in cui i grandi proprietari terrieri registravano in maniera minuziosa le curtes che gli appartenevano e tutto ciò che le riguardavano. La concessione di un manso non era gratuita, infatti il signore concedeva un manso affinché il massaro ci lavorasse e poi gli fornisse un censo, che poteva essere corrisposto in denaro o in natura con una percentuale del raccolto. Ogni massaro si assumeva l'obbligo di eseguire una serie di prestazioni lavorative che prendono il nome di <em>corvees</em>, uno degli istituti più significativi e caratterizzanti della società feudale. Queste prestazioni dovevano essere eseguite quando richiesto dal signore, all'interno della pars dominicia. Il massaro era costretto ad abbandonare il suo manso e dirigersi nella pars dominicia per eseguire i lavori per il padrone.</p><p><br/></p><p><strong>economia</strong></p><p>Economia curtense, non si vuole solo far riferimento al fatto che uno dei pilastri del sistema economico era la curtis, ma anche al fatto che quella della curtis è un'economia chiusa e autosufficiente, non conosceva scambi commerciali, traffici, grandi spostamenti per spostare quantitativi di merci da un luogo a un altro per commerciare. L'economia si proponeva come obiettivo l'autosufficienza, ma non era un'autosufficienza totale, perchè ogni curtis aveva bisogno di scambiare prodotti con altre curtes, ma soprattutto con le città che nell’Europa altomedievale non erano scomparse del tutto, ed erano sedi dell'artigianato e del potere religioso. Pian piano si assiste alla ruralizzazione delle città, quindi le città si spopolano e sempre più territorio urbano viene abbandonato a se stesso ed è dominto da edifici abbandonati e fatiscenti, i cimiteri penetrano all'interno delle società e si assiste all'usanza di farsi seppellire nelle chiese e cattedrali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Carlomagno e Irene</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Chi erano Irene e Carlomagno?</p><p>Come già sappiamo Carlomagno fu re dei franchi e dei longobardi, divenne anche, dopo l'incoronazione del 25 dicembre dell'800, imperatore del Sacro Romano Impero.</p><p>Irene era l'imperatrice dell'impero bizantino, ma come ci è arrivata a ricoprire un ruolo così importante?</p><p>Nasce ad Atene nel 752 d.C. circa, viene descritta come una fanciulla bellissima, una giovane donna che da orfana, ma supportata dallo zio riesce ad andare avanti fino a quando non viene scelta da Leone IV, imperatore di bisanzio, come sua moglie. </p><p>Intorno al 771 muore Leone IV e il potere ricade tutto nelle mani di Irene, all'ora 25enne, siccome l'unico figlio avuto dalla coppia, Costantino VI, aveva pochi mesi di nascita. </p><p>Da quel momento l'imperatrice cerca sempre più di acquisire potere arrivando a tal punto, più avanti, di far fuori il figlio per evitare che prenda l'eredità togliendole l'incarico di imperatrice.</p><p><br></p><p><strong>Il sogno di riunire l'Occidente e l'Oriente</strong></p><p>Siamo agli inizi dell'800 e sia Carlo Magno, imperatore d'Occidente, sia Irene, imperatrice d'Oriente, si accorgono della possibilità di riunire i due imperi, ciò avrebbe portato sia convenzioni militari che convenzioni politiche per entrambe le parti.</p><p>I tentativi di realizzazione avvengono da entrambe le parti: prima tentano un matrimonio tra figli: Rotrude (figlia di Carlo) con Costantino VI&nbsp;(figlio di Irene). Poi in un secondo momento, fallito il precedente tentativo, provano a realizzare un unione matrimoniale tra loro stessi: Carlo Magno e Irene, l’uno sessantenne e l’altra cinquantenne. Anche questa seconda via, alla fine, non si concretizzò, escludendo del tutto la possibilità di riunire gli imperi siccome nel 802 d.C. Irene viene deposta dal ruolo di imperatrice perdendo tutti i suoi poteri rimpiazzata da Niceforo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>Il cerimoniale dell&#39;omaggio (Fabio Zuffellato)</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>L’atto di omaggio era un formale atto di sottomissione con il quale un signore feudale riconosceva la superiorità di un’altro nobile.</p><p>Questa forma di omaggio era molto varia e si basava sulla tipologia che c’era del rapporto tra il Signore e chi si sottometteva. Potevano variare con forme più delicate, come ad esempio un’offerta di beni, oppure con forme più umilianti come ad esempio La consegna delle immagini dei possedimenti conquistati, che poi venivano distrutte dal Signore.</p><p>La cerimonia si svolgeva in questo modo: il vassallo prometteva di combattere per il suo signore, durante il rituale, il vassallo si inginocchiava e metteva le mani nelle mani del signore, come simbolo di fedeltà e di affidamento. Poi faceva un giuramento, toccando le reliquie o i Vangeli. Infine, gli dava un bacio sulla bocca. Da quel momento, diventava un sostenitore fedele del signore, impegnandosi non solo a combattere per lui, ma anche a non tradirlo mai.</p><p>Infine venne istituito L’omaggio di ligio che consisteva nel sottomettersi completamente, difatti il vassallo prometteva al proprio sovrano parte del feudo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:38:27 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;incastellamento (Jasmeen kaur)</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>L’incastellamento è un fenomeno che ha segnato il periodo feudale. Dopo il IX secolo, l’Europa era molto pericolosa per delle guerre tra i feudatari e gli attacchi di popoli come i normanni e gli ungari. Per sentirsi più sicuri, i feudatari cominciarono a costruire castelli forti nelle loro terre. Questi castelli servivano a controllare e proteggere il territorio e mostrare il potere dei loro proprietari. </p><p><br></p><p>Tra il X e XI secolo, i feudatari diventano signori di territori. Questo succede grazie all’incastellamento, che dà loro più potere. I signori hanno potere di banno, che vuol dire che possono fare tante cose. Possono dare giustizia, prendere tasse, fare moneta e dire alla gente di lavorare per loro o pagare per usare mulini e forni. Così i signori controllano bene le loro terre e la gente.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-09 14:44:42 UTC</pubDate>
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         <title>Il ruolo dei monaci benedettini</title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-11-08 10:11:56 UTC</pubDate>
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         <title>Periodizzazione (inserisci la linea del tempo e spiegala) Qiu Muhan Serena </title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p>Ⅲ e il Ⅶ secolo avviene il tardoantico ,è il periodo che l'impero di Roma decilina.</p><p>Dopo la caduta dell'impero romano avvenuto nel 476 la cultura romana non scomparisse che venne continuato fino al Ⅶ secolo </p><p>Nel 476 dopo la caduta dell'impero romano  inizio un nuovo periodo storico il "medioevo"</p><p>Il medioevo che è durato 1000 anni e si divide in due parti alto medioevo e il basso medioevo.</p><p>L'alto medioevo viene definita il periodo di crisi economica e i continui invasioni dalla popolazione Slavi, Arabi, Normanni e Magiari.</p><p>In questo periodo Carlo mangno creo una nuova dinastia "Carolingio" e cosi nasce l'impero carolingio guidato da Carlo mangno </p><p>Egli volle portare l'impero allo splendore e usò come unificazione la religione cristiana.</p><p>Nella notte del 800 si fa incoronare l'imperatore del sacro romano impero.</p><p>Il basso medioevo che inizio nell'anno 1000 è caratterizzato dalla rinascita dell'economia e culturale.</p><p>In questo periodo nasce anche i primi comuni  nell'anno 1100.</p><p>Finisce con la scoperta dell'america da parte di Cristoforo Colombo.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-08 10:13:26 UTC</pubDate>
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         <title>Il Castello medievale </title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Il castello medievale</strong></p><p>Un castello medievale era una struttura molto imponente e complessa, costruita per <strong>proteggere i signori e le loro terre</strong>. Durante il Medioevo, che va dal<strong> V </strong>al <strong>XV</strong> secolo, il castello rappresentava il cuore del potere feudale e veniva utilizzato sia come residenza che come fortificazione.</p><p><br/></p><p>I castelli venivano costruiti con mura spesse di pietra, alte torri e un fossato che circondava l’edificio. Le mura erano indispensabili per difendersi dagli attacchi nemici. L’ingresso era spesso protetto da un ponte levatoio che poteva essere sollevato per impedire l’ingresso a chiunque non fosse autorizzato. Oltre alle mura difensive, molti castelli avevano torri di avvistamento, da cui i soldati potevano osservare le terre circostanti e accorgersi di eventuali nemici in avvicinamento.</p><p><br/></p><p>Dentro il castello c’erano diverse aree. Le stanze dei signori e delle loro famiglie si trovavano spesso al piano superiore, mentre i soldati e le guardie vivevano in stanze più piccole. Inoltre, nei castelli c’erano cortili interni, stalle per gli animali, e spazi per le cucine e per la preparazione del cibo. Non mancavano anche le prigioni, dove venivano rinchiusi i prigionieri di guerra o i colpevoli di crimini.</p><p><br/></p><p>Molti castelli avevano anche una chiesa o una cappella al loro interno, perché la religione giocava un ruolo molto importante nella vita del Medioevo. Inoltre, le mura del castello non solo servivano a difendersi, ma erano anche simbolo di potere e ricchezza, mostrando la forza del signore che governava quei territori.</p><p><br/></p><p>A volte, i castelli erano situati su colline o montagne, per avere un vantaggio strategico e rendere più difficile l’accesso. Le costruzioni di castelli variavano a seconda delle regioni, ma avevano tutte caratteristiche comuni, come la difesa, la residenza e il controllo delle terre.</p><p><br/></p><p>In questo modo, il castello medievale non era solo un edificio, ma il centro di una vera e propria comunità che viveva e lavorava per il signore e la sua famiglia. Il castello era il simbolo di un’epoca in cui il potere era legato alla difesa del territorio e alla protezione delle persone che vivevano sotto la sua giurisdizione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-08 10:45:24 UTC</pubDate>
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         <title>Il Castello medievale </title>
         <author>valentinasivo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-11-08 10:47:37 UTC</pubDate>
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         <title>Economia e società dell&#39;alto medioevo (Kaur Simran 3BA)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Il Medioevo è una delle età storiche della periodizzazione della storia dell'Europa e del bacino del Mediterraneo, in cui è preceduto dall'Età antica e seguito dall'Età moderna. L'economia dell'alto medioevo si basava principalmente sull'autoconsumo, pertanto sia il proprietario che il conduttore del fondo cercavano di approvvigionarsi di tutto: prodotti della terra e prodotti animali.</p><p>L'umanità accettava di inserirsi in un “ordine” dove tutto aveva un posto chiaro e già stabilito, e in cui grande fiducia si dava a chi aveva “autorità”, fosse questa religiosa, la Chiesa, o politica, gli aristocratici e i sovrani.</p><p>Si aveva pertanto il predominio di un'economia a carattere locale quasi esclusivamente rurale ristretta all'area del feudo, caratterizzata dalla necessità di assicurare i bisogni di sussistenza, senza che la moneta abbia una funzione diretta effettiva sul progresso economico per tutto l'Alto Medioevo. ĽAlto Medioevo , che va dal V al X secolo ed è caratterizzato da condizioni economiche disagiate e da continue invasioni da parte di Slavi, Arabi, Normanni e Magiari; Basso Medioevo o "Tardo Medioevo", un periodo intermedio, che vede lo sviluppo di forme di governo basate su signorie .</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-08 10:58:21 UTC</pubDate>
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