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      <title>Interviste immigrati by Progetti Castigliano</title>
      <link>https://padlet.com/progetti/next_stop_interviste_2S</link>
      <description>Progetto Next - Stop a.s. 2014-15
Classe 2S</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2015-06-13 09:29:02 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-01-25 20:55:58 UTC</lastBuildDate>
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         <title>INTERVISTA A UN’ITALIANA UN PO’ EGIZIANA - a cura di Giulia Nicola</title>
         <author>progetti</author>
         <link>https://padlet.com/progetti/next_stop_interviste_2S/wish/63064063</link>
         <description><![CDATA[<p><b>1) Come si chiama?</b></p><p>Liliana Esieno.</p><p><b>2) Quanti anni ha?</b></p><p>Sessantasei anni</p><p><b>3) Qual'è il paese o la regione di origine?</b></p><p>Nata al Cairo, in Egitto.</p><p><b>4) <span>Quando ha lasciato il suo paese d'origine?</span></b></p><p>Nel 1957.</p><p><b>5) Si è sentita ben accolta nel nuovo ambiente?</b></p><p>No, perché ho trovato difficoltà a scuola ad essere accettata e ciò mi ha portato ad uno stato di povertà di amicizie e quindi di relazioni,  soprattutto nei primi tempi della permanenza.</p>
<p><b>6) Come ha superato le difficoltà di relazione?</b></p><p>Le ho superate grazie al mio carattere estroverso</p>
<p><b>7) Quali sono i problemi che ha incontrato?</b></p><p>Per molto tempo mi sono sentita straniera in Egitto e mi sono sentita straniera in
Italia. Mi sembrava di non avere un posto di riferimento</p><p><b>8) E' stata aiutata da amici o parenti nell'inserimento?</b></p><p>Si.</p><p><b>9) Che cosa le è mancato di più del suo ambiente di vita?</b></p><p>La scuola delle suore e gli amici.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-06-13 09:34:01 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>INTERVISTA A UNA SICILIANA AL NORD - a cura di Nicole Simone</title>
         <author>progetti</author>
         <link>https://padlet.com/progetti/next_stop_interviste_2S/wish/63064152</link>
         <description><![CDATA[<p><b>1) Come si chiama?</b></p><p>Mi chiamo Maria Caldiero.</p><p><b>2) Quanti anni ha?</b></p><p>Ho 68 anni.</p><p><b>3) Qual è il paese o la regione d’origine?</b></p><p>La mia regione d’origine è la Sicilia.</p><p><b>4) Che giochi faceva per passare il tempo quando abitava in Sicilia?</b></p><p>Come giochi c’erano: bambolotti, biciclette, bambole di pezza, gli “strumboli” cioè le trottole e io ci giocavo con quasi
tutti.</p><p><b>5) Quando ha lasciato la sua regione d’origine?</b></p><p>L’ho lasciata nel 1960, quando avevo 12 anni.</p><p><b>6) Si è sentita bene accolta nel nuovo ambiente?</b></p><p>No, ero discriminata e mi chiamavano “terrun” e altro.</p><p><b>7) Ha avuto difficoltà di relazione?</b></p><p>Si, perché mi consideravano inferiore a loro, anche nel modo di vestire.</p><p><b>8) Quali sono i problemi che ha incontrato?</b></p><p>Ho incontrato problemi a causa della mia situazione di immigrata al nord. Tutto era diverso e mi sentivo un po’ spaesata ed inoltre
facevo fatica a capire il dialetto piemontese.</p><p><b>9) E’ stata aiutata da amici e parenti nell’inserimento?</b></p><p>Sono stata aiutata sia dai parenti che dagli amici  che, essendo  arrivati prima al nord, si erano già ambientati.</p><p><b>10) Che cosa le è mancato di più del suo ambiente di vita?</b></p><p>Mi mancavano tutte le persone, ma soprattutto gli amici, il cibo, il mare, il tempo estivo, perché la Sicilia è completamente
diversa dal Piemonte.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-06-13 09:39:30 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>INTERVISTA A UN IMMIGRATO DEL MAROCCO - a cura di Marta Vogogna</title>
         <author>progetti</author>
         <link>https://padlet.com/progetti/next_stop_interviste_2S/wish/63064267</link>
         <description><![CDATA[<p><b style="font-size: 13px;">1) Come ti chiami? </b>
</p><p>Ibrahim Touhami</p>
<p><b>2) Da dove vieni? </b></p><p>Vengo dal Marocco, da una città che si
chiama Agadir</p>
<p><b>3) Quanti anni hai? </b></p><p>Ho 43 anni</p>
<p><b>4) Quando hai lasciato il tuo paese di
origine? </b></p><p><b>Sono andato via dal Marocco nel 1998, quindi sono in italia da circa 17 anni</b></p>
<p><b>5) Perchè sei venuto in Italia? </b></p><p>Perchè in Marocco c'è molta disoccupazione</p>
<p><b>6) Che lingua si parla in Marocco? </b></p><p>Prima la lingua ufficiale era il francese, mentre oggi è l'arabo.  </p>
<p><b>7) Cosa ti manca del Marocco? </b></p><p>Mi manca la famiglia, laggiù sono rimasti i miei genitori, i miei sei fratelli e i miei figli. Oltretutto non posso farli
venire in Italia, perchè sarebbe troppo costoso mantenerli qui.</p>
<p><b>8) Come ti sei sentito appena arrivato in Italia? </b></p><p>Appena sono arrivato misentivo un po' disorientato. Per un certo periodo ho vissuto a casa di un
cugino vicino a Torino, poi sono venuto ad Asti e mi sono trovato bene.</p>
<p><b>9) Non senti la mancanza del tuo paese? </b></p><p>No, perchè qui si sta molto meglio. Là non puoi lavorare, perché c'è poco da fare: io stavo in campagna ed ero lontano
dalla città, le fabbriche non ci sono e l'agricoltura si pratica poco.</p>
<p><b>10) Qual è la differenza maggiore tra Italia e Marocco? </b></p><p>La più importante credo sia una differenza di "mentalità": le ragazze in Marocco sono donne
molto prima che qui da voi, a quindici anni sono già sposate. E anche i ragazzi
mettono la testa a posto molto prima. Può sembrare una cosa banale, ma per me è
un’ enorme differenza..!!.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-06-13 09:46:53 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>INTERVISTA  A UNA 
LUCANA AL NORD - a cura di Alessia Faletti</title>
         <author>progetti</author>
         <link>https://padlet.com/progetti/next_stop_interviste_2S/wish/63064531</link>
         <description><![CDATA[<p><b>1) Come si chiama?</b></p><p>Felicia Pietrapertosa</p><p><b>2) Quanti anni ha?</b></p><p>Sessantasei anni</p><p><b>3) Qual'è il paese o la regione di origine?</b></p><p>La Basilicata</p><p><b>4) Quando ha lasciato il suo paese d'origine?</b></p><p>Ci siamo trasferiti ad Asti nel 1971</p><p><b>5) Si è sentita ben accolta nel nuovo ambiente?</b></p><p>Si, sono stata accolta bene</p><p><b>6) Come ha superato le difficoltà di relazione?</b></p><p>All'inizio si</p><p><b>7) Quali sono i problemi che ha incontrato?</b></p><p>Ci sono stati degli episodi di discriminazione </p><p><b>8) E' stata aiutata da amici o parenti nell'inserimento?</b></p><p>No, sono riuscita ad inserirmi nella società da sola</p><p><b>9) Che cosa le è mancato di più del suo ambiente di vita?</b></p><p>L’allegria che c’era e che si poteva respirare nell’aria e  i nonni di parte materna</p><p><b>10) Come si è trovata nella nuova scuola?</b></p><p>Il primo anno male a causa delle discriminazioni, soprattutto da parte degli insegnanti, poi ho cambiato scuola e la situazione è migliorata,  </p><p>perché l’insegnante era affettuosa e comprensiva.</p><p><b>11) Il cambio della scuola ha influenzato le scelte per il suo futuro?</b></p><p>No, però non ho potuto seguire il corso di studi che avrei voluto</p><p><b>12) Ci sono stati dei cambiamenti nel comportamento della sua famiglia?</b></p><p>Si, mia madre aveva paura che potesse succedere qualcosa di brutto a me e ai miei fratelli. Mio padre
invece non era più presente in casa come prima perché lavorava molte ore in fabbrica.</p><p><b>13) Al giorno d’oggi trova che ci siano ancora forti discriminazioni
nelle scuole nei confronti degli immigrati?</b></p><p>Verso gli extracomunitari sì, verso i ragazzi italiani no, perché l’immigrazione dal sud verso il nord d’Italia ha cambiato la mentalità della
gente</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-06-13 10:01:20 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>INTERVISTA A UN GIOVANE
RUMENO - a cura di Alessandra Sacco</title>
         <author>progetti</author>
         <link>https://padlet.com/progetti/next_stop_interviste_2S/wish/63064854</link>
         <description><![CDATA[<p><b><span style="font-size: 13px;">1) </span><span style="font-size: 13px;">Come ti chiami?  </span></b></p><p>Mi chiamo Stefan I.</p><p><b>2)<span> </span>Quanti anni hai?</b></p><p>Ho 16 anni</p><p><b>3) Qual è il tuo paese d’origine?  Il mio Paese d’origine è la Romania. </b></p><p>Sono nato nella città di Horezu, in provincia di Valcea.</p><p><b>4)<span> </span>Quando hai lasciato il suo paese d’origine?</b></p><p>Ho lasciato il mio paese quando avevo 5 anni, esattamente nel 2004.</p><p><b>5)<span> </span>Ti sei sentito ben accolto nel nuovo ambiente?</b></p><p>Sì, mi sono sentito ben accolto.</p><p><b>6)<span> </span>Hai avuto difficoltà di relazione?</b></p><p>Inizialmente sì, ho avuto difficoltà di relazione… ma poi sono riuscito a legare con alcuni compagni di scuola. Praticavo nuoto  e ho
trovato in quell’ambiente ragazzi della mia età disposti ad aiutarmi a
socializzare, infatti con loro mi sono trovato subito benissimo.</p><p><b>7)<span> </span>Quel è o quali sono stati i problemi che hai incontrato?</b></p><p>Ho incontrato sulla mia strada persone che mi hanno insultato o preso in giro, in quanto  straniero. <span style="font-size: 13px;">A tali individui  non ho dato nessuna importanza e nessuna considerazione, li lasciavo e li lascio perdere .</span></p><p><b>8)<span> </span>Sei stato aiutato da amici e/o parenti nell’inserimento?</b></p><p>Sì sono stato aiutato da compagni e amici del nuoto soprattutto.</p><p><b>9)<span> </span>Che cosa ti è mancato di più del tuo ambiente di vita?</b></p><p>All’inizio mi mancavano gli amici della Romania, ma poi, trovandomene degli altri, sono arrivato alla conclusione che qui avevo tutto e là non avevo più nulla. È stata dura in un primo momento, ma per fortuna sono stato aiutato da persone bravissime come la mia maestra delle elementari che mi prendeva in disparte per insegnarmi l’italiano. Ora e per sempre la ricorderò perché è stata e sarà una delle persone davvero importanti per me.</p><p><b>10)<span> </span>Quanti siete in famiglia?</b></p><p>Nella mia famiglia siamo in quattro.</p><p><b>11)<span> </span>Come si chiamano i tuoi genitori e tua sorella?</b></p><p>Mio padre Gianni, mia madre Valeria e mia sorella Andra </p><p><b>10)<span> </span>Quanti anni hanno?</b></p><p>Mia madre ne ha 37, mio padre ne ha 41 e mia sorella 9.</p><p><b>12)<span> </span>I tuoi genitori sono nati tutti e due in Romania, tua sorella invece?</b></p><p>Sì, tutti e due sono nati in Romania.  Mia sorella qui in Italia.</p><p><b>13)<span> </span>Vivete tutti insieme?</b></p><p>No,mia madre, mio padre ed io viviamo in Italia, mia sorella in Romania con i nonni.</p><p><b>14)<span> </span>Senti la mancanza di tua sorella?</b></p><p>A volte si, come quasi tutti i fratelli non ci sopportiamo molto, ma ci vogliamo bene.</p><p><b>15)<span> </span>Che lavori fanno i tuoi genitori?</b></p><p>Mio padre è veterinario e mia madre gestisce un’impresa di pulizie.</p><p><b>16)<span> </span>Hanno avuto difficoltà a trovare lavoro?</b></p><p>Assolutamente no, sono riusciti a trovare subito
un’ occupazione grazie a brave persone che li hanno aiutati.</p><p><b>17)<span> </span>Perché siete emigrati?</b></p><p>La causa è stata la mancanza di lavoro. In Romania il lavoro è pochissimo e sottopagato, i miei genitori non riuscivano a trovare un occupazione definitiva</p><p><b>18)<span> </span>Qual è stata la prima impressione dell’Italia che hai avuto?</b></p><p>La prima impressione dell’Italia  è paragonabile, credo,  alla sensazione che un italiano ha provato quando è sbarcato in America.</p><p><b>19)<span> </span>È stato difficile l’inserimento nella società astigiana per i tuoi
genitori?</b></p><p>Che io sappia no, perché, come ho già detto, sono stati aiutati da brave persone.</p><p><b>20)<span> </span>Oggi, trovi l’Italia cambiata in meglio o in peggio da com’era
10 anni fa nei confronti degli immigrati?</b></p><p>L’Italia è cambiata in peggio e non vorrei aggiungere nient’altro, perché di cose ce ne
sarebbero da dire. Ma è meglio che non mi esprima</p><p><b>21)<span> </span>Come ti trovi adesso?</b></p><p>Mi trovo molto bene. Anche se alcune volte sento la nostalgia del mio paese e soprattutto
di alcune persone della mia famiglia.</p><p><b>22)<span> </span>Cosa ti piace di più dell’Italia?</b></p><p>Mi piace molto che ci siano  servizi nell’ambito sociale e anche che molte siano le opportunità in campo sportivo.</p><p><b><span>24) </span>Quali sono le cose più belle della Romania e/o della tua città
natale?</b></p><p>Del mio paese sicuramente la libertà di passeggiare, perché c’erano pochissime automobili e quindi si era più sicuri nel camminare per le vie.</p><p><b><span>25) </span>Qual è la particolarità della tua città natale?</b></p><p>La lavorazione della ceramica, il mio paese è conosciuto in tutto il mondo per le sue ceramiche.</p><p><b><span>26) </span>Sei ritornato ancora nella sua terra?</b></p><p>Si, ci torno ogni estate. Sono sempre molto contento, perché così posso immergermi in un ambiente diverso da quello Astigiano, anche se al mio paese non ho più amici; considerata la lontananza, ci siamo persi di vista.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-06-13 10:09:00 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>INTERVISTA A UNA VENETA
AD ASTI - a cura di Deborah Novara</title>
         <author>progetti</author>
         <link>https://padlet.com/progetti/next_stop_interviste_2S/wish/63066176</link>
         <description><![CDATA[<p><b><span style="font-size: 13px;">1) Buongiorno, signora come si </span><span style="font-size: 13px;">chiama?</span></b></p><p>Buongiorno mi chiamo Lidia</p><p><b>2) Quanti anni ha?</b></p><p>Ho 71 anni</p><p><b>3) Qual è il suo paese o regione d'origine?</b></p><p>Sono nata a Conegliano in Veneto</p><p><b>4) Quando ha lasciato il suo paese?</b></p><p>Ho lasciato il mio paese nel 1948</p><p><b><span style="font-size: 13px;">5) Si è sentita ben accolta nel </span><span style="font-size: 13px;">nuovo ambiente?</span></b></p><p>All'inizio mi sentivo molto a disagio, ma con il passare degli anni, <span style="font-size: 13px;">mi sono ambientata ed ormai sento la città di Asti come se fosse "casa mia".</span></p><p><b>6) Ha avuto difficoltà di relazione?</b></p><p>Quando sono arrivata in Piemonte, sapevo parlare solo il dialetto veneto <span style="font-size: 13px;">e quindi, i primi mesi, ho avuto difficoltà di relazione.</span></p><p><b>7) Qual è o quali sono stati i problemi che ha incontrato?</b></p><p>Uno dei problemi che ho incontrato é stato quello di imparare il dialetto astigiano<span style="font-size: 13px;"> e </span><span style="font-size: 13px;">di lasciarmi alle spalle le opinioni della gente, perché noi veneti eravamo </span><span style="font-size: 13px;">considerati i "terroni del Nord". </span><span style="font-size: 13px;">Ammetto </span><span style="font-size: 13px;">che ciò mi dava parecchio fastidio, ma avevo imparato a non darci peso.</span></p><p><b>8) E' stata aiutata nell'inserimento da amici e parenti?</b></p><p>Non avevo nessun parente ad Asti; arrivarono tutti dopo e grazie ai vicini di casa della mia età o poco più grandi, il mio inserimento fu più facile, perché mi fecero conoscere molte persone.</p><p><span><b>9) Che cosa le è mancato di più del suo ambiente di vita?</b></span></p><p>Mi sono mancati molto i miei parenti, per il resto in questo paese mi sono trovata bene, anche se prima di arrivare ad Asti, ho girato un po' di paesi circostanti come "i Carretti" per poi trasferirmi definitivamente qui.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-06-13 11:29:41 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>INTERVISTA A UN GENOVESE AD
ASTI - a cura di Ilaria Soragni</title>
         <author>progetti</author>
         <link>https://padlet.com/progetti/next_stop_interviste_2S/wish/63066333</link>
         <description><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;"><b>1) Come si chiama?</b></span><br></p><p>Alessandro.</p><p><span><b>2) Quanti anni ha?</b></span></p><p>Ho 41 anni, sono nato il 17 maggio del 1973.</p><p><b>3) Qual è la regione da cui proviene?</b></p><p>Liguria. Vengo da Genova, più precisamente.</p><p><b>4) Quando ha lasciato Genova? Perché</b>?</p><p>Il 5 Novembre del 1994. Io e mia moglie avevamo appena avuto la prima figlia e a Genova vivevamo con i miei genitori, così ci siamo trasferiti per avere più indipendenza e per avere più opportunità di lavoro.</p><p><b>5) A sentire la risposta mi viene spontaneo chiederle, come mai si ricorda il giorno esatto?</b></p><p>Me lo ricordo per il post dell’alluvione, nei giorni precedenti l’acqua aveva invaso quasi tutte le città del Piemonte, compresa Asti. Mi ricordo anche alcune persone che pulivano le strade mentre io facevo i trasloco.</p><p><b>6) Si è sentito bene, diciamo accettato, nel nuovo ambiente?</b></p><p>Si, certo.</p><p><b>7) Ha avuto difficoltà di relazione?</b></p><p>No, assolutamente.</p><p><b>8) E’ stato aiutato da amici o parenti nell’inserimento?</b></p><p>Si, sono stato aiutato da mia moglie e da parenti.</p><p><b>9) Qual è o quali sono i problemi che hai incontrato?</b></p><p>Quasi nessuno, a parte i primi tempi.</p><p><b>10) Cosa le manca del suo paese d’origine?</b></p><p>Il mare, anzi forse neanche quello, la vita di città come Genova è molto caotica ed io  tengo molto alla qualità della vita. Penso sia meglio vivere in un paesino piccolo come quello in cui vivo adesso. Diciamo che qui sono più tranquillo.</p><p><b>11) Da giovane cosa faceva per passare il tempo?</b></p><p>Quello che facevano tutti, ogni tanto andavo in discoteca e uscivo con gli amici.</p><p><b>12) Pensa che sia stato meglio passare la sua adolescenza in una città o avrebbe preferito trascorrerla  in un piccolo centro?</b></p><p>Penso sia stato meglio passarla in una città, in un certo senso essa ti “forma”, ti dà lezioni di vita. Voglio dire, ti prepara di più. Essendoci più rischi ti insegna a stare più attento e a non dare molta confidenza a tutti, ad esempio.</p><p><b>13) Se avesse la possibilità di ritornare a Genova?</b></p><p>Non ci ritornerei, preferisco il paese in cui abito ora. Mi sono ambientato molto bene e non vorrei lasciar le amicizie che mi sono fatto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-06-13 11:41:14 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>INTERVISTA
A UNA NONNA SICILIANA - a cura di Valentina Cinello</title>
         <author>progetti</author>
         <link>https://padlet.com/progetti/next_stop_interviste_2S/wish/63066405</link>
         <description><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;">1) </span><b style="font-size: 13px;">Come si chiama?</b><br></p><p>Serafina Vitale.</p><p>2) <b>Quanti anni ha?</b></p><p>Ho 71 anni.</p><p>3) <b>Da quale regione proviene?</b></p><p>Provengo dalla Sicilia</p><p>4) <b>Quando ha lasciato il suo paese d’origine?</b></p><p>Ho lasciato la mia terra negli anni ’60, di preciso nel 1966.</p><p>5) <b>Si è  sentita ben accolta nel nuovo ambiente?</b></p><p>Si, perché qui c’erano mio marito e i miei suoceri che mi hanno accolta come una figlia.</p><p>6) <b>Quale motivo l’ ha spinta a venire in Piemonte?</b></p><p>Mi sono trasferita, perché mio marito lavorava già da qualche anno ad Asti e una volta sposati l’ho seguito</p><p>7) <b>Ha avuto difficoltà di relazione?</b></p><p>Ho avuto un po’ di difficoltà a causa della lingua, perché molte persone parlavano in piemontese e io non capivo.</p><p>8) <b>Qual è, o quali sono i problemi che ha incontrato?</b></p><p>Non ho mai avuto nessun problema, anche perché non sono andata a lavorare e ho vissuto in famiglia.</p><p>9) <b>E’ stata aiutata da amici e/o parenti nell’inserimento?</b></p><p>Si, sono stata aiutata dai miei suoceri e da mio marito che si trovavano già qui.</p><p>10) <b>Che cosa le è mancato di più del suo ambiente di vita?</b></p><p>La cosa che mi mancava di più era la mia famiglia, i miei genitori. Ma sentivo
moltissimo anche la nostalgia della mia terra, anche perché i luoghi, il clima,
l’ambiente piemontese era quasi l’opposto di quello siciliano e poi anche le
abitudini erano diverse.</p><p>11) <b>Dopo che ha vissuto per  tanti anni in questa città, come si trova?</b></p><p>Mi trovo bene, perché adesso mi sono abituata a questa vita e non credo di
riuscire a tornare a vivere in Sicilia. In  Sicilia vivevo in un paese dove, ancora adesso, nel periodo estivo c’è carenza d’acqua e in quello invernale molte case non hanno il riscaldamento adeguato. Poi, qui ,ho quasi tutta la mia famiglia, i miei figli, i miei nipoti e anche mio fratello con la sua famiglia sono venuti a vivere ad Asti.  L’unica cosa che mi spiace è che nel mio paese d’origine è rimasta solo mia sorella e alcuni nipoti ed ogni anno è sempre più difficile riuscire ad andarli a trovare.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-06-13 11:47:54 UTC</pubDate>
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