<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>&quot;L&#39;Amore e l&#39;Odio uniti dallo stesso filo&quot; by LUCA NETTI</title>
      <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf</link>
      <description>Capolavoro Netti Luca.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-05-07 14:51:39 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-06-12 11:00:21 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>CAPITOLO 1 L&#39;INIZIO DEL CAPOLINEA</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2983528648</link>
         <description><![CDATA[<p>Questo è il mio capolavoro. Al suo interno voglio trascrivere alcuni pensieri e alcune poesie dedicati a una persona da me amata.</p><p>Voglio parlare di come l’amore e l’odio siano uniti dallo stesso filo.</p><p><br></p><p>L’inizio è dedicato a lei e a tutto ciò che abbiamo vissuto, ma col tempo ho capito di aver superato quella delusione completamente. Per questo, dopo i primi atti, il libro cambia direzione: non parlerà più solo di lei, ma della mia vita in generale, delle mie riflessioni e di ciò che sono diventato al di là di quella storia.</p>]]></description>
         <pubDate>2024-05-07 14:51:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2983528648</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 2 PREMESSA</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2983528697</link>
         <description><![CDATA[<p>NELLA REVISIONE DEFINITIVA HO APPORTATO MODIFICHE RISPETTO AL TESTO CARTACEO, LIMANDO ANCHE GLI ERRORI.</p><p><br/></p><p>Ma di cosa parla concretamente <em>“Il mio libro”</em>?</p><p><br/></p><p>Inizio col dire che è un libro di poesie, scritte in un periodo di ansia e tristezza . Chiedo,  dunque, scusa se molto concetti sembreranno un po' disordinati e confusi.</p><p><br/></p><p>Le poesie verranno riportate in ordine cronologico e saranno presenti alcuni “salti temporali”, poiché determinati “atti”, risultano ormai obsoleti.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-05-07 14:52:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2983528697</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 3: MI MANCHI, MA NON TI POSSO AVERE</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2983528758</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>PREMESSA</strong>: Questa è una delle mie poesie preferite, nonché la prima: <em>“Mi manchi, ma non ti posso avere”</em>.</p><p>Parla dell'esigenza di dover soffocare i miei sentimenti verso questa ragazza, ma senza riuscirci. Lei mi mancava tantissimo, mentre io probabilmente non mancavo a lei. Questa poesia, infatti, è stata scritta immaginando il caso in cui un giorno io le fossi mancato davvero.</p><p><br></p><p><strong>“Mi manchi, ma non ti posso avere”</strong></p><p>Se ti manco, cercami nei tuoi occhi: lì mi perdevo ogni volta che incrociavo il tuo sguardo.</p><p>Se ti manco, cercami nel mio profumo, tu lo amavi da morire.</p><p>Cercami nei tuoi capelli, dove affondavo le mie mani mentre disegnavo cerchi infiniti.</p><p>Cercami nelle tue mani, le stesse che mi facevano venire la pelle d’oca quando mi toccavi.</p><p>Cercami nei tuoi abbracci, gli stessi che mi stringevano fino a farmi mancare il fiato.</p><p>Cercami nel tuo respiro, lo stesso che si faceva più pesante quando ci ritrovavamo faccia a faccia, nel letto, in preda ai nostri momenti più intimi.</p><p>Cercami ascoltando il battito del tuo cuore, Vale: seguiva il ritmo del mio respiro quando mi appoggiavo a te.</p><p>Cercami nelle tue labbra, lo sai anche tu quanto amavo morderle.</p><p>Cercami nel tuo sorriso, che ogni volta si rifletteva sul mio viso.</p><p>Cercami nei tuoi visualizzati, io sono sempre lì ad aspettarti.</p><p>Cercami nelle tue parole sbagliate, sto ancora aspettando che tu mi chieda scusa.</p><p>Cercami nel tuo nome, Vale: ogni volta mi fa male, ma continua a rimbombare nella mia testa come se fosse il mio.</p><p>Cercami nella tua voce, lo sai che la riconoscerei anche in mezzo a mille persone.</p><p>Vale, se mai ti mancassi, cercami nel tuo cuore: io non riesco a credere di non essere più lì.</p><p>Se ti manco, cercami. Ovunque io sia — in cielo o ancora qui — da te mi farei trovare sempre.</p><p>Vale, mi manchi. Non vedo l’ora che tu torni da me, così potremo ridere di tutta questa situazione.<br>Ti prego, torna da me.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2468199828/d2555f6c79a13f25cdbd4baeb8d000a0/Immagine_WhatsApp_2024_05_19_ore_15_33_16_ac009f90.jpg" />
         <pubDate>2024-05-07 14:52:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2983528758</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998801587</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2468199828/7aa4508f8c68191c6610bce72012f364/Immagine_WhatsApp_2024_05_19_ore_15_33_16_53bcfb53.jpg" />
         <pubDate>2024-05-19 13:29:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998801587</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 4 : &quot;L&#39;ALTRO&quot;</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998807188</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>PREMESSA</strong>: Questa poesia parla della difficoltà di accettare che la persona amata abbia ormai scelto qualcun altro. Nonostante la consapevolezza della realtà, il sentimento rimane vivo e continua a consumare chi ama in silenzio. È una poesia che esprime impotenza, gelosia, tristezza e, allo stesso tempo, un amore che rifiuta di spegnersi.</p><p><br></p><p><strong>“L’altro.”</strong></p><p>Sì, proprio Valeria.</p><p>Lei ama un altro, lo so,<br>eppure il mio cuore ancora batte per lei,<br>come un uccello in gabbia che vuole volar via,<br>ma non può, perché è intrappolato dalla mia tristezza.</p><p>Non mi importa di chi abbia il suo cuore,<br>non mi importa se sia felice con lui,<br>perché io so che il mio amore per lei<br>è più grande di qualsiasi cosa al mondo.</p><p>Vedo il suo sorriso e il suo sguardo brillare<br>quando lei è lì con lui,<br>e so che non potrò mai più renderla felice<br>come lui sa fare.</p><p>Ma a me non importa, perché continuerò ad amarla,<br>anche se il mio amore è destinato a restare in silenzio,<br>perché il mio cuore non può fare a meno di desiderarla<br>e di sognare il giorno in cui mi amerà di nuovo.</p><p>— Luca Netti</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2468199828/d1a05219a72077162fdd66be395df807/Immagine_WhatsApp_2024_05_19_ore_15_42_03_1d3e993f.jpg" />
         <pubDate>2024-05-19 13:39:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998807188</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998808898</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2468199828/d8971fefccb21796b5360133add807ea/Immagine_WhatsApp_2024_05_19_ore_15_42_04_f35aa488.jpg" />
         <pubDate>2024-05-19 13:42:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998808898</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 5: SEMPRE LEI...COLORI</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998813625</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa penso sia la cosa più bella che abbia mai scritto. Tutto ciò che c’è scritto è quasi autoesplicativo, perché nasce direttamente dai miei pensieri e dalle emozioni che provavo in quel periodo.</p><p>In questo testo ho cercato di associare Valeria a colori, sapori e sensazioni, trasformando il dolore, l’amore e la dipendenza emotiva in immagini concrete. Dietro ogni riferimento al rosso e al verde si nasconde un significato preciso legato alla relazione, ai ricordi e anche ai momenti più bui vissuti in quegli anni.</p><p><br></p><p>Se penso a lei, penso a tutto. Ma quando ci penso mi vengono in mente le caramelle.</p><p>È di una bontà e dolcezza pura, ma se esageri, ahimè, ti fa del male. Per me lei è come se fosse la Goleador alla frutta. Sì, lo so, ti farà ridere, ma se ci pensi è così.</p><p>Lei è metà verde e metà rosso. Rosso cremisi, quello bello acceso che assomiglia alle scale su cui sono ora, dove stavamo sempre insieme. Lei è anche un po’ verde, ma quello spento. Verde speranza, dove però la speranza si perde. Lei è entrambe le cose.</p><p>Un rosso acceso come il sangue che sto buttando per lei, il sangue che mi esce dalle mani quando ci penso. <em>(Riferimento a un periodo vissuto tra aprile e luglio 2023).</em></p><p>Il rosso sangue che fa male, il dolore che sento. Rosso d’amore, quello che provo: tutto questo è Vale.</p><p>La speranza sta morendo, ma rimane sempre con me finché non ci lascio le penne. Anche se spento, quel verde c’è sempre.</p><p>La dolcezza della ciliegia si abbina perfettamente all’affilatezza del verde mela. Lei invece mi ha tagliato, e qui è tutto rosso.</p><p>Occhi rossi, verde erba: un abbinamento perfetto, no? Perfetto come lei. Per me, tutta quanta lei è perfetta.</p><p>Spero che quel maledetto giorno in cui lei tornerà arrivi subito. Io non ce la faccio più.</p><p>Verde come la droga: lei è l’unica droga a darmi dipendenza.</p><p>Rosso come le sue labbra. Quanto amavamo mordercele, vero?</p><p>Verde come un prato, su cui mi sarei voluto stendere con te a guardare gli UFO.</p><p>Il suo verde mi dà speranza, anche se spenta, e il suo rosso continua a farmi sanguinare, anche se io non mollo.</p><p>So che lei tornerà e io sarò lì, ad aspettarla, per sempre.</p><p>Rosso come la passione quando stavamo soli: solo io e lei eravamo i complici di questa avventura.</p><p>Rosso come quel maledetto sangue, quando mi hai messo la mano sul cuore e me l’hai strappato.</p><p>Verde come la sua speranza con Antonio <em>(il suo fidanzato, mai nominato per nome fino ad ora)</em>: lei spera di andare avanti con lui.</p><p>Rosso come i miei occhi che piangono nel vederla andare via dalle mie alle sue braccia.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2468199828/0af4dd36e410c5fe63330b5f64b1842d/Immagine_WhatsApp_2024_05_19_ore_16_52_33_74fb6cb4.jpg" />
         <pubDate>2024-05-19 13:51:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998813625</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 6: NELL&#39;ARIA NOTTURNA DANZANO LE FALENE</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998832885</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>PREMESSA:</strong> io e lei avevamo due simboli che rappresentavano la nostra relazione: io le falene, lei un palloncino.</p><p>Ancora oggi attribuisco alle falene un significato molto preciso: sono creature attratte dalla luce ma costrette a vivere nell’ombra, perché avvicinarsi troppo a quella luce significherebbe morire. In un certo senso mi ci sono sempre rivisto.</p><p>Il palloncino, invece, per lei rappresentava la libertà. In un suo periodo particolarmente buio desiderava “volare in cielo come un palloncino”. Non entrerò nei dettagli per rispetto della sua privacy, ma questo simbolo è rimasto profondamente legato a lei.</p><p>Questa poesia unisce entrambe le immagini: le falene e il palloncino. Due simboli opposti ma collegati, proprio come noi.</p><p><br></p><p>Nell’aria notturna danzano le falene,<br>leggiadre creature dalle ali serene,<br>ma tra loro c’è una ragazzina, Valeria,<br>che come un incanto le supera.</p><p>I suoi occhi brillano come stelle lucenti,<br>attirandomi verso di lei come magneti,<br>come le falene attratte dalla luce,<br>come il sentiero di morte che le conduce.</p><p>Come ali leggere, le falene volano,<br>ma Valeria mi rapisce, dolcemente e invano.<br>Il suo sorriso risplende come la luna,<br>che illumina il mio mondo e poi lo oscura.</p><p>Le falene danzano nell’oscurità,<br>ma Valeria è luce, un’elegante verità.<br>Con grazia si muove, come un sogno in volo,<br>attraversando le notti con il cuore di chi vola.</p><p>Nel cielo Valeria si libera come un palloncino,<br>falene e palloncino… ormai a scrivere sono un bambino.<br>Valeria e falene insieme dipingono un quadro di magia<br>che danza nell’anima con dolce armonia.</p><p>Così i ruoli si sono scambiati: Valeria, come una falena splendente,<br>illuminami come un palloncino<br>che vola verso il sole cocente.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2468199828/edc280ff86e77c636af42c64ddd33673/Immagine_WhatsApp_2024_05_19_ore_16_52_34_8b096bb1.jpg" />
         <pubDate>2024-05-19 14:23:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998832885</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 7: COS&#39;È LA FELICITA&#39;</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998834138</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa frase rappresenta un pensiero che avevo sviluppato in quel periodo: ero convinto che mettere la felicità degli altri al primo posto fosse il modo giusto di vivere, quasi come se il mio benessere dipendesse completamente da quello delle persone che amavo.</p><p>Col tempo, però, ho cambiato totalmente visione. Rileggendo queste parole oggi <em>(maggio 2026)</em>, non mi ritrovo più in ciò che pensavo allora. Ho capito che vivere soltanto per rendere felici gli altri può distruggere una persona, soprattutto quando si dimentica completamente di se stessa.</p><p><br></p><p>“Ho scoperto che rendere felici gli altri rende felice anche me.</p><p>Il benessere degli altri ha la priorità.</p><p>Quindi l’importante è far stare bene gli altri, non te stesso, in modo tale che, se sei fortunato, loro renderanno felice te.”</p><p><em>(Attualmente, a maggio 2026, non sono più d’accordo con questo pensiero; anzi, sono del tutto contrario.)</em></p><p><br></p><p><strong>“QUANDO STO CON TE IL MIO CUORE SMETTE DI CORRERE A 100 KM/H.”</strong></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2468199828/9e06fa652d10c88c58eca55e7c407eeb/Immagine_WhatsApp_2024_05_19_ore_16_52_38_50a5434b.jpg" />
         <pubDate>2024-05-19 14:26:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998834138</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 8: LASCIAR ANDARE</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998838125</link>
         <description><![CDATA[<p>Tra i fili del destino intrecciati,<br>il nostro amore ha cambiato cammino.<br>Nelle ali del tempo, ora liberi,<br>lascio andare il cuore, senza destino.</p><p>In lei ritrovavo la luce del sorriso,<br>affranto ma grato nel profondo.<br>Il suo amore trova un’altra strada,<br>ed io le auguro felicità in questo mondo.</p><p>Lasciarla andare è il mio ultimo gesto d’amore,<br>il cuore oramai sereno, dolce il mio rimpianto.<br>Felice per lei, ora altrove,<br>il nostro amore è svanito nell’incanto.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2468199828/303b6a6dd4ae0264cd82ca899681b74f/Immagine_WhatsApp_2024_05_19_ore_16_52_40_97c822dd.jpg" />
         <pubDate>2024-05-19 14:32:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998838125</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 9 :PERCHÈ?</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998839937</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa frase rappresenta un pensiero più introspettivo e distaccato . Qui non c’è più solo il racconto di un’emozione legata a una persona, ma una riflessione più generale su me stesso e sul mio modo di percepire il mondo.</p><p><br></p><p>In questo periodo sentivo spesso una sensazione di isolamento interiore, come se la mia identità fosse qualcosa di separato rispetto a ciò che mi circondava. Le persone e la realtà esterna mi sembravano quasi dei riflessi della mia esperienza personale, più che qualcosa di completamente indipendente da me.</p><p><br></p><p>È un pensiero che nasce da un momento di forte introspezione e confusione, in cui cercavo di dare un senso al rapporto tra ciò che sono e ciò che mi circonda.</p><p><br></p><p><br></p><p>“MI INQUIETAVA UN’ALTRA CIRCOSTANZA: IL COSTANTE CONFRONTO TRA IL MIO ESSERE  E IL MONDO CIRCOSTANTE, COME SE IO FOSSI SOLO IN ME STESSO E GLI ALTRI FOSSERO SOLO IL RIFLESSO DELLA MIA UNICITÀ.”</p><p>-Luca Netti</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2468199828/5a5cb58ff14dde388909c94f8d59c69b/Immagine_WhatsApp_2024_05_19_ore_16_52_40_5dfe9c7e.jpg" />
         <pubDate>2024-05-19 14:35:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/2998839937</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 10: CONFLITTI AD ALTA QUOTA</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948348081</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Pretesto:</strong> Un viaggio in macchina tra le montagne diventa il momento in cui emergono paure, contraddizioni e insicurezze che sembravano nascoste.</p><p>- CONFLITTI AD ALTA QUOTA</p><p>- CERTE COSE SO TENERLE SOLO COME SFONDO.</p><p>- NON VOLEVO NEANCHE CRESCERE, SEDUTO IN UNA MACCHINA, CON UNA MANO IN PROSPETTIVA PER NASCONDERE LE MONTAGNE FUORI DAL FINESTRINO.</p><p>- TRA I VARI PARADOSSI DI QUESTA FOTTUTA VITA HOS MESSO DI ESSERE ALL' ALTEZZA</p><p>- EPPUREMI RIMANGONO LE NUBI E LE VERTIGINI</p><p>DI SEMPRE</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/2468199828/8ffc99134807a6a03ed4fafaea9c1006/IMG_8468.jpg" />
         <pubDate>2026-06-10 14:12:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948348081</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 11: LA MIETITURA DEI FIORI.</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948349598</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Pretesto:</strong> Dopo una giornata passata a fingere che vada tutto bene, il silenzio della notte riporta a galla il peso di una separazione che continua a vivere nei ricordi.</p><p>E sarai la lacrima che precede il diluvio </p><p>dopo una giornata di sorrisi. </p><p>Cara, siamo ormai divisi </p><p>e la notte è vuota, </p><p>e ogni nota è rotta, </p><p>sembra non suonare più, </p><p>è morta anche la Musica. </p><p>La mia anima è al buio </p><p>dei giorni che ci facevano felici, </p><p>loro sono ancora le mie radici, </p><p>ma ogni foglia è spinosa, </p><p>la corteccia è stata percossa da un amore ormai déjà vu,</p><p>tutto di me mi giudica.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/2468199828/e04aa27f689b49653c2896ad6c3551f0/IMG_8469.jpg" />
         <pubDate>2026-06-10 14:12:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948349598</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 12: IL PARASSITA DELL&#39;ESTATE</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948351645</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Pretesto:</strong> Una presenza invisibile accompagna ogni estate. Non ha un volto né una forma, ma conosce perfettamente le nostre paure e sa sempre quando tornare.</p><p>Ti prende, ti mangia e non lascia traccia</p><p>il parassita d’estate è senza pietà,</p><p>puoi scappare dove vuoi, ti darà la caccia</p><p>ti farà soffrire,piangere ma ti lascia a metà </p><p>veloce solitario e invisibile,</p><p>lui ti conosce nel profondo e sa dove colpire</p><p>ti mangia soprattutto la sera è imprevedibile</p><p>il suo nome te lo dice prima di finire,</p><p>Ciao mi presento : “Ansia”.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/2468199828/09684019e39242ebf00a64eff811043e/IMG_8470.jpg" />
         <pubDate>2026-06-10 14:13:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948351645</guid>
      </item>
      <item>
         <title>NAYT:TUTTOK</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948355313</link>
         <description><![CDATA[<p>Il cantante Nayt ha espresso concetti che io ritrovo assolutamente coincidenti con il mio modo di pensare.</p><p>Un esempio può essere la frase :</p><p>«Uh, va tutto okay<br>Ti guardo e puff, wow, che follia sei<br>La metto tutta, ti vorrei al buio<br>A far la luna, a fare: "Uh, ah" con me»</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/2468199828/e7314164e73ab2d66288364d747a71c2/FullSizeRender.jpg" />
         <pubDate>2026-06-10 14:14:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948355313</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 13 : BUGIE</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948355499</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Pretesto:</strong> Una riflessione sulle maschere che indossiamo ogni giorno e sulle bugie che raccontiamo agli altri e a noi stessi per sopravvivere.</p><p><em>Tutti siamo attori, indossiamo una maschera davanti agli altri. Mentiamo con lo scopo che le bugie che diciamo diventino realtà. Anche chi, agli occhi di tutti, sembra felice, dentro mente anche a sé stesso.</em></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/2468199828/3c7ad1868bd74f3ed4579095811e7008/FullSizeRender.jpg" />
         <pubDate>2026-06-10 14:14:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948355499</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 14: POTER SCEGLIERE</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948356491</link>
         <description><![CDATA[<p><em>"Non danneggiare un bel futuro per un passato che, ormai, non ha futuro."</em></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/2468199828/8e516a6107f775ac95dbb826ecc98709/IMG_8473.jpg" />
         <pubDate>2026-06-10 14:15:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948356491</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 15: NOSTALGIA</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948371711</link>
         <description><![CDATA[<p>Un confronto diretto con la nostalgia, vista non come un ricordo dolce, ma come una presenza crudele che tormenta, ferisce e rende difficile vivere il presente.</p><p><em>Bestia tu sei,</em></p><p><em>ti odio, mi strazi.</em></p><p><em>Uccidi tutti, persino i miei,</em></p><p><em>tutti con te diventan pazzi.</em></p><p><em>Ti odio, mi fai male,</em></p><p><em>puttana, tutto per causa tua,</em></p><p><em>da quando son bambino sei uguale,</em></p><p><em>la mia vita dipende a causa sua.</em></p><p><em>Solo perché tu ci sei,</em></p><p><em>nostalgia, bestia tu sei.</em></p><p><em>Mentre mi guardo, ti guardo,</em></p><p><em>tu sei me, io sono te.</em></p><p><em>Della felicità sei solo il ritratto,</em></p><p><em>ma in realtà mi colpisci</em></p><p><em>come se tu fossi asfalto.</em></p><p><em>Nostalgia, bestia tu sei,</em></p><p><em>per te addirittura mi ucciderei.</em></p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/2468199828/a95f216c7603888b75d14b7d63f59834/AA175D07_3A53_4DF8_A9E8_5DAEEDD6E554.jpeg" />
         <pubDate>2026-06-10 14:28:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948371711</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 16: SCOLORIRE                           26/01/2025 ORE 23:48</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948372697</link>
         <description><![CDATA[<p>Con il passare del tempo, i ricordi perdono lentamente il loro potere. Ciò che un tempo era un simbolo di una persona amata torna ad essere semplicemente parte del mondo.</p><p><strong>SCOLORIRE</strong></p><p>Gennaio è quasi passato e, con esso, anche un po’ del peso che mi portavo dentro. È come se ogni stagione mi togliesse un pezzo di dolore, ma non abbastanza.</p><p>Sto iniziando a vedere i colori in modo diverso. Prima tutto mi ricordava lei: il verde era speranza, il rosso era passione e dolore. Ora, però, il verde è solo un colore e il rosso una sfumatura tra tante. Sto imparando a vivere senza legare ogni cosa a lei.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:28:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948372697</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 17: CENERE 27/03/2025 ORE 00:25</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948372938</link>
         <description><![CDATA[<p>Una riflessione rabbiosa e disillusa su identità, giudizio sociale e conformismo. Il desiderio di distinguersi si scontra con un mondo che sembra ridurre tutto a etichette e aspettative.</p><p><strong>CENERE</strong></p><p><em>Dimmi, come ti senti?</em></p><p><em>Ti vedi davvero qui dentro?</em></p><p><em>Ti prendono, ti danno, ti sprecano.</em></p><p><em>Chi detta le regole? Chi decide chi sei?</em></p><p><em>Non me ne fotte di queste etichette del cazzo.</em></p><p><em>Chi sono io, chi sei tu?</em></p><p><em>Non esiste metrica, né leggi, né senso.</em></p><p><em>Mi sento cenere sul ghiaccio,</em></p><p><em>fuori posto come ogni cosa che faccio.</em></p><p><em>Tutti bravi a criticare, e poi?</em></p><p><em>Schiavi di sto cazzo di internet.</em></p><p><em>Siamo un cerchio infinito,</em></p><p><em>e nessuno si ferma a guardarlo?</em></p><p><em>Ma c’è sempre chi spicca,</em></p><p><em>come quel fiore dal marciapiede.</em></p><p><em>Tutti vogliono essere quel fiore,</em></p><p><em>fanno la fine degli altri.</em></p><p><em>E il resto? Cenere al vento,</em></p><p><em>tutto inutile come sempre.</em></p><p><em>Fanculo, va.</em></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:29:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948372938</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 18: PERÒ 21/09/2025 17:23</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948373875</link>
         <description><![CDATA[<p>Una riflessione amara sul tempo e sulla perdita, sul peso delle assenze che continuano a vivere dentro di noi anche quando tutto il resto va avanti.</p><p><strong>Però</strong>...</p><p>il tempo scorre in maniera crudele.</p><p>Chiunque può lasciare ciò a cui tiene, finendo per perderlo per sempre.</p><p>Ciò che è andato perso... è perso.</p><p>È impossibile recuperarlo.</p><p>Però...</p><p>anche se ci illudiamo che il tempo possa guarire,</p><p>la verità è che scava soltanto più a fondo il vuoto.</p><p>Ciò che è andato perso rimane un’assenza che pesa,</p><p>un silenzio che divora ogni speranza.</p><p>Non c’è consolazione,</p><p>solo la consapevolezza che nulla sarà mai come prima.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:29:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948373875</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 19: IL SENSO DEL VUOTO </title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948374161</link>
         <description><![CDATA[<p>Una riflessione esistenziale sul vuoto, sull’identità e sull’idea che ogni esperienza umana non sia altro che la ripetizione di qualcosa che è già accaduto infinite volte.</p><p><strong>IL SENSO DEL VUOTO</strong></p><p>Tutto. Che cosa ci aspettavamo da una società oppressiva, manipolatrice e prepotente? Ormai le persone vogliono sempre di più, non si accontentano mai, ed è questo uno dei veleni che ci porta alla sofferenza assoluta.</p><p>Perché il senso del vuoto dovrebbe essere tutto?</p><p>Chi sei tu, chi sono io? Siamo frutti delle nostre esperienze e cerchiamo di completarci togliendo e subendo dagli altri.</p><p>Alla fine siamo tutti uguali, nati per soffrire e vivere, per immaginare e sperare.</p><p>Dovremmo essere tutti diversi perché ognuno ha il suo pensiero, le sue emozioni, i suoi mostri? Non è così. Siamo tutti uguali da sempre. Il mio pensiero, il tuo dolore, la sua felicità sono qualcosa di già vissuto da qualcun altro, come se fosse un eco che rimbomba all’infinito, ma non un eco personale: un eco di nessuno.</p><p>Alla fine siamo tutti in una stanza di specchi: indipendentemente da dove guardi, è tutto uguale.</p><p>Mi sento così vuoto perché sono pieno del tutto.</p><p>Non esiste qualcosa che nessuno abbia mai provato.</p><p>Il vuoto non è mancanza, è accumulo. È il peso di tutto ciò che è già stato detto, fatto, vissuto. È l’impossibilità di essere davvero unici.</p><p>Viviamo pensando di costruire, ma in realtà non facciamo che ripetere. E questo ripetersi soffoca, toglie aria, annulla l’illusione di essere diversi.</p><p>Il vuoto è la somma di tutto, ed è per questo che diventa insopportabile: non c’è spazio per niente di nuovo.</p><p>L’amore stesso, che tutti esaltano come unica salvezza, non sfugge a questa condanna. È un riflesso del vuoto, un tentativo di vestirlo di calore, di dare senso a ciò che non ne ha.</p><p>Ma è fragile, perché non crea, non inventa: semplicemente ci lega a un’illusione che altri hanno già vissuto prima di noi.</p><p>Non ci libera, ci accompagna soltanto.</p><p>E allora il vuoto resta, immobile, silenzioso.</p><p>Non possiamo riempirlo, non possiamo sfuggirgli: possiamo solo guardarlo in faccia, riconoscere che è la nostra vera natura.</p><p>E forse l’unica libertà sta proprio qui: nel capire che non c’è scampo, che tutto è uguale, che anche la speranza è una forma di inganno.</p><p>Nel vuoto siamo nati e nel vuoto finiremo, e forse l’unico atto autentico è accettarlo.</p><p>Tu leggi queste parole, io le scrivo, un altro le ha pensate.</p><p>Allora è vero.</p><p>È tutto vuoto.</p><p>Qual è il senso, in realtà?</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:30:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948374161</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 20: PIOGGIA 01/10/2025 ORE 23:59</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948374999</link>
         <description><![CDATA[<p>Un viaggio sotto la pioggia diventa una metafora delle difficoltà della vita: nei momenti più duri sembra che tutto stia crollando, ma anche la tempesta più violenta è destinata a finire.</p><p><strong>PIOGGIA</strong></p><p>Piove forte, sembra che il cielo mi cada addosso,</p><p>le gocce battono come proiettili sul casco,</p><p>le mani sembrano venir tritate mentre stringo il manubrio,</p><p>ogni curva sembra una sfida impossibile.</p><p>La strada è scura, piena d’acqua e paura,</p><p>i fari tremano come se stessero per rompersi, e per un attimo penso che sia davvero la fine.</p><p>Ma piano la pioggia cambia volto:</p><p>non distrugge, lava, pulisce,</p><p>lascia nell’aria un odore nuovo, fresco,</p><p>e l’asfalto brilla come fosse uno specchio.</p><p>Capisco che, se resisto, se tengo duro,</p><p>dopo il buio arriva sempre qualcosa di buono.</p><p>Così, anche sotto la tempesta più dura,</p><p>c’è sempre un raggio nascosto,</p><p>una piccola luce pronta a tornare,</p><p>e un motivo per continuare a sorridere.</p><p>Anche se c’è un temporale e hai paura,</p><p>ricorda che alla fine uscirà sempre la luce.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:31:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948374999</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 21: CHIAVI 18/10/2025 ORE 14:04</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948375124</link>
         <description><![CDATA[<p>Una riflessione sull’idea che la soluzione ai nostri problemi si trovi sempre negli altri, quando forse la vera forza nasce dalla capacità di affrontare gli ostacoli con le proprie mani.</p><p><strong>CHIAVI</strong></p><p>Ormai, al giorno d’oggi, c’è la concezione che la vita sia piena di porte, di conseguenza piena di chiavi. Si pensa che le chiavi si trovino nelle persone, nei gesti, o che le persone siano le chiavi stesse per farti andare avanti nella TUA vita.</p><p>Si sviluppa ormai tutto sulla ricerca della propria chiave, quella che riesca ad aprire tutte le porte e che ti faccia superare gli ostacoli, una sorta di chiave universale.</p><p>La si può cercare in un amico, nell’amore, nella propria mamma, ma c’è un errore.</p><p>Non sempre, anzi mai, le chiavi aprono più porte, e se lo facessero ti aprirebbero davanti a un nuovo muro, con una porta ancora più rigida.</p><p>Ti stai chiedendo il punto e il senso di tutto questo?</p><p>Hai mai sentito qualcuno che trova forza in se stesso? Senza aiuto o senza niente?</p><p>Le chiavi possono aprire porte, ma non aprono portoni.</p><p>Fanculo le chiavi: prendi un piede di porco e sfondale da solo, con i tuoi soli sacrifici.</p><p>Ama te stesso, aiuta gli altri, ma non per dare la tua chiave; per fargli capire che, se tu ci sei riuscito a sfondare quel portone, potrà farlo anche lui.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:31:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948375124</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 22: FINE          12/12/2025 ORE 21:41</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948375358</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo mesi trascorsi a convivere con il dolore, nasce una riflessione sul significato della sofferenza e sulla paura di perdere quella parte di sé che, nel bene o nel male, ha accompagnato ogni giorno.</p><p><strong>FINE </strong></p><p>Ormai sono passati 4 mesi, non importa da cosa; per me questo tempo basta per capire che è tutto finito.</p><p>Non mangio bene da un po’, ormai. Ci sono giorni in cui mi abbuffo, giorni in cui digiuno: è tutto senza una stabilità.</p><p>Oggi non penso e sto male. Ieri ho pensato e stavo bene, ma quando non ci pensi stai peggio di sempre.</p><p>Per me può essere una ferita, un proiettile; per te può essere un cerotto o una maschera: dipende da chi è l’osservatore.</p><p>Non voglio più andare avanti. Lo faccio per vari motivi che, giorno dopo giorno, diventano trasparenti.</p><p>L’odio, la frustrazione e il dolore mi fanno andare avanti. Senza quelli, io chi sono?</p><p>Se il dolore è l’attuale mia ragione di vita e, per stare bene, io devo cancellare il dolore, non basterebbe morire?</p><p>Se abbandonassi l’ultima goccia di dolore, di me che rimarrebbe?</p><p>Cos’è questa?</p><p>L’inizio della fine?</p><p>O la fine del preludio?</p><p>Io ho solo domande.</p><p>Le risposte le ha il tempo.</p><p>Chissà se sta dalla mia parte...</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:31:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948375358</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 23: IO QUANDO RICORDO MUOIO  19/01/2026 ORE 01:11</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948376324</link>
         <description><![CDATA[<p>Una riflessione sul peso dei ricordi e sul conflitto tra il bisogno di andare avanti e la paura di perdere ciò che ci ha resi quello che siamo.</p><p><strong>IO QUANDO RICORDO MUOIO</strong></p><p>Io quando ricordo muoio.</p><p>La memoria è un posto da cui non esco mai davvero. Ogni volta che torno indietro, qualcosa si chiude, il respiro si stringe e il presente perde.</p><p>Ricordare significa restare intrappolati in ciò che è stato, come se il tempo non passasse ma scavasse, consumando piano quello che sono ora.</p><p>Lasciarsi tutto dietro e, quindi, lasciarsi vivere equivale a lasciarsi morire.</p><p>Perché vivere chiede di abbandonare parti di sé senza sapere se torneranno. Chiede di scegliere l’oblio come unica forma di movimento e, in questa scelta, non c’è pace ma una tensione continua, un’esistenza fragile che va avanti non per forza, ma per stanchezza.</p><p>Lasciarsi vivere è come lasciarsi morire.</p><p>Quale differenza c’è?</p><p>Non c’è.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:32:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948376324</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 24: CAUSA-EFFETTO                                     31/01/2026 ORE 00:33</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948376473</link>
         <description><![CDATA[<p>Una riflessione sul principio di causa ed effetto, sull’idea che ogni scelta, desiderio o cambiamento porti con sé conseguenze inevitabili, sia positive che negative.</p><p><strong>CAUSA-EFFETTO</strong></p><p>Se preghi per la pioggia, devi aspettarti anche il fango: nulla arriva senza un prezzo.</p><p>È una legge di vita, perché ogni desiderio porta con sé effetti positivi e negativi, ogni cambiamento richiede sacrificio e ogni crescita passa dal disagio.</p><p>Volere qualcosa significa accettare ciò che ne deriva, senza illusioni.</p><p>Aprirsi significa rischiare, amare significa esporsi, restare vuol dire sopportare anche le difficoltà, perché nessun legame è fatto solo di sole senza temporali.</p><p>Si dice “tutto fumo e niente arrosto”, ma il fumo ti rimane addosso.</p><p>Fare del bene per ricevere il male, subire il male pur di ricevere il bene.</p><p>Tanto si sa: dopo la pioggia, a volte esce un arcobaleno mentre sei ancora sporco di fango.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:32:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948376473</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 25: TI VOGLIO BENE                                       9/02/2026  ORE 01:43</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948376821</link>
         <description><![CDATA[<p>Una riflessione sul significato del voler bene, sul confine tra amore e sacrificio, e sul momento in cui andarsene diventa un atto di rispetto verso se stessi.</p><p><strong>Ti voglio bene</strong></p><p>voler bene è una delle cose più fraintese che esistano, perché spesso viene confuso con il sacrificio totale, con l’annullarsi, con il restare anche quando ogni parte di te sta urlando di andarsene. ci hanno insegnato che se ami davvero allora resisti, stringi i denti, spieghi, giustifichi, aspetti. come se l’amore fosse una prova di sopportazione, come se valesse di più solo quando fa male. ma voler bene non è una condanna e non è una gabbia. non è restare per paura di sembrare freddi, immaturi o egoisti. non è inseguire qualcuno che continua a voltarsi dall’altra parte mentre tu consumi tutte le tue energie cercando di essere abbastanza.</p><p>voler bene non significa dover dimostrare sempre qualcosa. non significa dover scrivere messaggi lunghi per spiegare ciò che l’altro non vuole capire. non significa farsi vedere presenti, disponibili, comprensivi a ogni costo. perché a volte la vera maturità non è restare a spiegare all’infinito, ma riconoscere quando stai parlando a un muro. quando ti stai svuotando per riempire qualcuno che non ti incontra mai davvero. quando l’amore diventa una trattativa continua, una giustificazione perpetua della tua stessa sofferenza.</p><p>c’è un punto, spesso silenzioso, in cui capisci che restare non è più un atto d’amore ma di autodistruzione. lo capisci quando inizi a sentirti piccolo, quando misuri ogni parola per non disturbare, quando hai paura di chiedere perché temi la risposta o, peggio, l’indifferenza. lo capisci quando l’idea di andare via fa male, ma l’idea di restare fa ancora più male. ed è lì che voler bene cambia forma. smette di essere presenza forzata e diventa distanza necessaria.</p><p>lasciare andare non è smettere di voler bene. è smettere di farsi calpestare nel nome di qualcosa che non ti nutre più. è riconoscere che l’amore, quello vero, non ti chiede di perdere te stesso per esistere. a volte voler bene è proprio questo scegliere di proteggersi, anche se il cuore protesta, anche se una parte di te vorrebbe ancora restare. perché amare qualcuno non significa accettare tutto, né permettere che il tuo valore venga ignorato o dato per scontato.</p><p>e allora sì, voler bene può voler dire dire addio senza rabbia, senza scenate, senza l’ennesima spiegazione. può voler dire fare un passo indietro, chiudere una porta, smettere di scrivere. non per punire, ma per sopravvivere. perché restare, in certi casi, ti distrugge lentamente, e nessun sentimento dovrebbe chiederti di sparire per poter continuare. voler bene, a volte, è l’atto più silenzioso e doloroso che esista: lasciar andare qualcuno non perché non lo ami, ma perché finalmente hai deciso di amare anche te stesso. ti voglio bene ma potresti non essere più nulla per me, ed è questa la più grande dimostrazione che io possa dare.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:32:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948376821</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAPITOLO 26 : L&#39;ASCENSORE             03/04/2026 20:05</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948378616</link>
         <description><![CDATA[<p>Una riflessione su uno spazio apparentemente banale che, per pochi secondi, riesce a isolare le persone dal resto del mondo e a metterle davanti agli altri o a sé stesse.</p><p><strong>L’ASCENSORE</strong></p><p>Ci sono momenti in cui un luogo smette di essere solo un luogo e diventa una specie di sospensione.</p><p>L’ascensore è così: appena le porte si chiudono, il mondo fuori sparisce, come se venisse messo in pausa.</p><p>Non vedi niente, nessuno può vedere te e, per qualche secondo, esiste solo quello spazio chiuso che si muove senza davvero appartenere a nessun posto.</p><p>Se c’è qualcuno con te, quella presenza diventa totale. Non ci sono distrazioni, non c’è via di fuga, solo tu e quell’altra persona, vicini in un modo quasi inevitabile.</p><p>È come un contatto silenzioso, cuore a cuore, anche se fate finta di niente.</p><p>Un momento piccolo ma profondissimo, in cui, per un attimo, esistete solo voi due.</p><p>E quando sei da solo, è ancora più forte.</p><p>Non sei semplicemente solo: sei come fuori dal mondo, dentro una specie di vuoto dove esisti soltanto tu.</p><p>Niente passato, niente futuro, solo un presente fermo, sospeso, quasi irreale.</p><p>Forse è questo che rende l’ascensore così particolare: non è il viaggio, ma quel breve momento in cui tutto il resto scompare e rimani davvero faccia a faccia con qualcuno, o con te stesso.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:34:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948378616</guid>
      </item>
      <item>
         <title>FINALE: COLORO CHE VENGONO DIMENTICATI DA DIO TROVANO RIFUGIO NELL&#39;ODIO NON NELL&#39;AMORE</title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948379248</link>
         <description><![CDATA[<p>Una riflessione sul valore della finitezza, sulla paura di essere dimenticati e sul motivo per cui proprio il limite del tempo rende prezioso ciò che viviamo.</p><p><br/></p><p>Coloro che vengono dimenticati da Dio trovano rifugio nell’odio e nella disperazione.</p><p>Un messaggio per tutte quelle persone che hanno paura di essere dimenticate, o che vivono con il pensiero che nulla sia infinito.</p><p>Se i tuoi genitori, i tuoi amici vivessero per sempre, e anche tu vivessi per sempre, che senso avrebbe stare insieme, se tanto potreste farlo quando volete e per sempre?</p><p>Ogni attimo di felicità, tristezza, paura, rabbia o ansia non avrebbe più senso; neppure l’amore stesso, che si dice eterno, sarebbe più lo stesso amore.</p><p>Perché la vita è un attimo e, proprio per questo, dovremmo prendere ogni attimo come se fosse l’ultimo. Così riusciremmo a vivere davvero, in armonia e in pace.</p><p>Perché vivere per sempre è solo una condanna a una vita monotona, senza stimoli, senza emozioni, senza nulla.</p><p>Quindi preferisco una vita breve ed elettrizzante a una vita lunga e noiosa.</p><p>Comunque io capisco le vostre paure, perché anch’io ho avuto le stesse paure.</p><p>Ma fidatevi: se continuate così, finirete per perdere la vostra sanità mentale.</p><p>Non dimenticarti mai che, se guardi troppo a lungo nell’abisso, anche l’abisso guarderà dentro di te.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2026-06-10 14:35:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3948379248</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>netti10611344</author>
         <link>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3949690045</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://open.spotify.com/track/0hq2uzc3IVrWYQwXTQwvkl" />
         <pubDate>2026-06-11 10:36:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/netti10611344/u0i4nfqmajd099jf/wish/3949690045</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
