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      <title>LO SHINTOISMO by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-04 14:53:09 UTC</pubDate>
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         <author>giofazio33</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo Shintoismo o Scintoismo, o semplicemente Shinto (giapponese: ?? Shinto), è una religione nativa del Giappone e nel passato è stato la sua religione di Stato. Prevede l'adorazione dei kami, un termine che si può tradurre come divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali. Alcuni kami sono locali e possono essere considerati come gli spiriti guardiani di un luogo particolare, ma altri possono rappresentare uno specifico oggetto o un evento naturale, come per esempio Amaterasu, la dea del Sole. La parola Shinto nacque dall'unione dei due kanji: ? shin che significa "divinità", "essere di luce" (il carattere può essere anche letto come kami in giapponese) e ? to contrazione di Tao ("via" o "sentiero" in senso filosofico). Quindi, Shinto significa letteralmente "la via degli esseri di luce", "la via degli dèi". In alternativa a Shinto, l'espressione puramente giapponese—con il medesimo significato—per indicare lo Shintoismo è Kami no michi.<br><br>Dopo la seconda guerra mondiale lo Shintoismo perse la sua condizione di religione di stato; alcune pratiche ed insegnamenti shintoisti che durante la guerra erano considerati di grande preminenza ora non sono più insegnati o praticati mentre altri rimangono grandemente diffusi come pratiche quotidiane senza però assumere particolari connotazioni religiose, come l'Omikuji (una forma di divinazione).<br>Storia della religione shintoista<br>Periodo preistorico<br>Le origini dello Shintoismo si sono perse nel tempo, ma pare che si sia originato alla fine dell'ultimo Periodo Jomon. Esistono diverse teorie riguardo gli antenati del popolo giapponese odierno, la più accettata è quella che li indica come discendenti di popolazioni dell'Asia Centrale e dell'Indonesia.Più probabilmente dopo l'arrivo dei primi antenati del popolo giapponese, ogni tribù e area aveva la sua propria collezione di divinità e rituali senza alcuna relazione tra un culto locale e l'altro. In seguito all'ascesa degli antenati dell'odierna famiglia imperiale giapponese andò probabilmente a crearsi un pantheon stabile, anche se mai definitivamente, in quanto anche oggi le divinità sono innumerevoli, proprio perché considerate manifestazione della natura stessa, sacra in ogni sua forma.<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Relazioni con il Buddhismo<br>L'introduzione della scrittura nel V secolo e del Buddhismo nel VI secolo ebbero un profondo impatto nello sviluppo di un sistema unificato di credenze shintoiste. Nel giro di un breve periodo di tempo all'inizio del periodo Nara, il Kojiki (Memorie degli eventi antichi, 712) ed il Nihonshoki (Annali del Giappone, 720 circa) furono scritte compilando miti e leggende esistenti in un resoconto unificato (vedi la voce sulla mitologia giapponese). Questi resoconti vennero scritti a duplice scopo: innanzitutto per favorire l'introduzione di temi taoisti, confuciani e buddhisti nella narrativa, mirati a impressionare i Cinesi dimostrando che la cultura giapponese non era inferiore alla loro; in secondo luogo queste narrazioni erano volte a legittimizzare e supportare la casata imperiale, facendola discendere dalla dea del Sole Amaterasu. La maggior parte del territorio del Giappone moderno era sotto un controllo frammentario da parte della famiglia imperiale, e gruppi etnici rivali confinanti (inclusi forse gli antenati degli Ainu) continuavano ad essere ostili. Le antologie mitologiche, insieme ad altre antologie di poesie come il Manyoshu, contribuirono a rafforzare la centralità della famiglia imperiale sostenendo e divinizzando il suo mandato governativo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-04 14:59:24 UTC</pubDate>
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