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      <title>Gli Appennini by laura daminato</title>
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      <description>Realizzato con interesse</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-27 07:31:10 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;AMBIENTE DEGLI APPENNINI</title>
         <author>l_daminato</author>
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         <description><![CDATA[<div> L’<strong>ambiente</strong> degli <strong>Appennini</strong> è vario: ci sono notevoli differenze tra la parte settentrionale e quella meridionale, che è più calda, meno piovosa e con una vegetazione meno rigogliosa, e tra il <em>versante tirrenico</em>, con precipitazioni più abbondanti, e quello <em>adriatico</em>, dove invece sono più scarse.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-27 07:32:52 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ALLEVAMENTO</title>
         <author>l_daminato</author>
         <link>https://padlet.com/l_daminato/ts6477wp9odb/wish/162719254</link>
         <description><![CDATA[<div>La parte più alta degli Appennini non è mai stata intensamente abitata per ragioni climatiche ed economiche. <strong>L’attività economica</strong> che era qui prevalente consisteva nell’<em>allevamento transumante</em> (in cui il bestiame si sposta a seconda delle stagioni), prevalentemente ovino, con spostamenti in autunno, seguendo sempre lo stesso percorso e costituendo così vere e proprie strade, i <em>tratturi</em>. Altre attività economiche erano quelle dei carbonai e dei boscaioli, ma sono tutte praticamente scomparse, dando così avvio allo spopolamento di queste zone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-27 07:39:49 UTC</pubDate>
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         <title>LE COLLINE</title>
         <author>l_daminato</author>
         <link>https://padlet.com/l_daminato/ts6477wp9odb/wish/162720261</link>
         <description><![CDATA[<div> Le <strong>colline</strong> sono invece zone più adatte sia agli insediamenti che alle coltivazioni.</div><div> Il paesaggio tipico della collina è il risultato della diffusione della <em>mezzadria</em>, attraverso la quale il proprietario, che in genere risiedeva altrove, divideva il terreno in tanti piccoli poderi, la cui lavorazione veniva affidata al colono: in cambio il mezzadro dava al padrone metà del raccolto. Generalmente nella parte del colono si coltivavano la vite e l’ulivo; una parte del territorio veniva coltivata con cereali e un’altra destinata a ortaggi o alberi da frutto. La mezzadria ha però ostacolato l’ammodernamento dell’agricoltura soprattutto perché il mezzadro non aveva interesse a investire su territori non suoi. Così, a causa della concorrenza dei prodotti provenienti dalla pianura, molti mezzadri hanno abbandonato il loro podere o si sono costituite cooperative di agricoltori, favorendo la specializzazione, cioè la coltivazione di un solo prodotto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-27 07:44:34 UTC</pubDate>
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