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      <title>GLOSSARIO  by Simona Lo Forte</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-10-27 08:25:39 UTC</pubDate>
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         <title>BORGHESIA </title>
         <author>liparigiada1</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2765991501</link>
         <description><![CDATA[<p>L’immagine dei “<strong><em>burgensis</em></strong><em>” </em>(borghesi) compare negli atti giuridici nel basso Medioevo, come ceto urbano intermedio che guadagna attraverso l’artigianato, le attività bancarie e commerciali. I borghesi, in conflitto con i gruppi aristocratici e contadini, rivendicano diritti e doveri per sottrarsi ai vincoli della giurisdizione feudale.</p><p>Il più importante teorico e studioso di questo modello sociale è stato K. Marx(1818-1883), punto di riferimento di grandi movimenti socialisti diffusi nel tempo in Europa. Per lui la borghesia è un sinonimo di classe capitalistica (espressione usata nella propaganda e nel linguaggio dell’età contemporanea).</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-27 08:35:40 UTC</pubDate>
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         <title>CURTIS</title>
         <author>barrasimona</author>
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         <description><![CDATA[<p>Al tempo di Carlo Magno, al centro della vita economica vi erano le grandi aziende agricole, chiamate corti, di solito, proprietà dell’imperatore o dei nobili signori. Ogni corte era divisa in due parti: la parte padronale (<em>pars dominica</em> cioè parte del signore), nella quale si trovavano l’abitazione del padrone, i magazzini, il forno e le stalle; era tenuta a bosco, a pascolo e a colture realizzate dai servi del signore. L’altra parte, più estesa, era la <em>pars massaricia</em>, divisa in mansi, cioè poderi dati in affitto ai contadini perché li coltivassero.  I contadini erano chiamati coloni. I coloni pagavano l’affitto dei mansi o in denaro o in natura, dando al padrone parte di quello che il terreno produceva; erano anche obbligati a svolgere delle giornate di lavoro (corvées) sulle terre del padrone; con queste prestazioni, il colono pagava parte dell’affitto. Inoltre, i contadini liberi possedevano un piccolo pezzo di terra ma non avevano la protezione del signore. I contratti d’affitto duravano tutta la vita. </p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-27 15:22:16 UTC</pubDate>
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         <title>MONARCHIA FEUDALE</title>
         <author>barrasimona</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2766427495</link>
         <description><![CDATA[<p>Un sistema in cui dei ricchi proprietari ricevono dal sovrano una terra e con la loro terra l’autorità. A metà del medioevo nasce in Europa un particolare ordinamento politico chiamato feudalesimo. La società feudale è divisa in 3 ordini: il clero che ha funzione religiosa e politica; l’aristocrazia che è formata da capi dell’esercito, dai grandi proprietari terrieri e dai cavalieri; i contadini che devono coltivare le terre dei signori. La formazione delle monarchie feudali fu tra XI e il XII secolo e furono la Franca, l’Inghilterra, la Spagna e la monarchia normanna. </p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-27 15:28:10 UTC</pubDate>
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         <title>CONSTITUTIO DE FEUDIS</title>
         <author>lombardolucianosamuele</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2770478707</link>
         <description><![CDATA[<p>Decreto emanato da diversi imperatori, a partire dall'XI secolo in materia feudale, con il compito di sancire l'ereditarietà dei feudi minori da parte dei valvassori. Fu promulgato nel 1037 dall'imperatore Corrado II il Salico. La disposizione stabiliva che nessun valvassore potesse essere privato del beneficio ricevuto, salvo il caso in cui vi fosse un grave motivo. I feudatari, inoltre, non potevano togliere o cedere ad altri le cariche concesse ai valvassori, senza il loro consenso. L'obiettivo di Corrado II, con tale disposizione, era quello di ingraziarsi i vassalli minori in cambio della loro fedeltà.</p><p>Lombardo Luciano, Aurora Ficarra. </p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-31 11:14:14 UTC</pubDate>
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         <title>FEUDO
</title>
         <author>barrasimona</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>La parola feudo deriva dal latino “feudum” e indica un diritto concesso tramite un patto di fiducia da una persona più ricca e potente, in cambio di un servizio fornito in modo continuativo. Il feudo diviene, intorno all’anno mille, l’insieme della terra e dei suoi abitanti sul quale il signore esercita dei diritti. Un bene (beneficium) che il signore concede ai suoi vassalli per ricompensarli. A poco a poco i vassalli cominciano a governare da soli il loro feudo; grazie all’ immunità  neanche il re poteva violare i loro poteri all’interno dei confini del feudo. Così i vassalli divengono veri e propri proprietari, lasciando in eredità, alla loro morte, il feudo. Ciò fu sancito dalla “Constitutio de feudis” emanata dall’imperatore Corrado II nel 1037.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-31 11:17:27 UTC</pubDate>
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         <title>BENEFICIO </title>
         <author>nolfomarina</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2770491248</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel Medioevo feudale, insieme di tutti quei beni concessi a titolo di favore del sovrano a un suo vassallo in cambio della prestazione di servizi politici e militare. Esso era provvisorio, poiché andava istituito qualora fosse venuto a mancare il rapporto formale tra signore e vassallo, conseguentemente alla morte o alla slealtà del beneficio. <br> Nolfo Marina, Lipari Giada. </p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-31 11:24:52 UTC</pubDate>
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         <title>IMMUNITÀ </title>
         <author>nolfomarina</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2770491933</link>
         <description><![CDATA[<p>Riconoscimento di autonomia e libertà decisionale che il re riconosce al vassallo nei limiti del suo feudo. Essa consiste nella rinuncia da parte del re a esercitare i suoi diritti e i suoi poteri nel feudo che venivano trasmessi al vassallo. Nel potere di banno (amministrazione del feudo) imposizione delle tasse, arruolamento nell'esercito.<br> Nolfo Marina, Lipari Giada.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-31 11:25:33 UTC</pubDate>
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         <title>VASSALLAGGIO/VASSALLO/OMAGGIO </title>
         <author>nolfomarina</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2783742082</link>
         <description><![CDATA[<p>Il vassallaggio era un particolare rapporto di subordinazione tra protettore e protetto. Il vassallo era colui che giurava fedeltà a un signore più potente; questa fedeltà implicava che il vassallo impugnasse le armi e combattesse generalmente a cavallo, in difesa del signore al quale era fedele, e in cambio, riceveva una grande appezzamento di terreno. La protezione dei nemici era da parte del signore e l'assistenza in caso di eventuali cause giudiziarie. Il rapporto tra signore e vassallo avveniva attraverso una cerimonia chiamata investitura che comprendeva più fasi: prova, bacio e omaggio. L'omaggio era un formale atto di sottomissione con il quale un signore feudale riconosceva la superiorità di un altro nobile, poteva essere dato e richiesto anche quando non c'era un rapporto diretto di superiorità gerarchica per indicare, così, una supremazia effettiva spesso ottenuta con l'azione militare. </p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-09 17:52:40 UTC</pubDate>
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         <title>PELLEGRINAGGIO </title>
         <author>lombardolucianosamuele</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2810280819</link>
         <description><![CDATA[<p>Al giorno d’oggi i cristiani e gli appartenenti a quasi tutte le religioni del mondo intraprendono talvolta un pellegrinaggio: non si tratta di turismo, ma di viaggi molto speciali verso un luogo considerato sacro e intrapresi per motivi di culto, devozione o per penitenza.</p><p>Nel medioevo, i pellegrinaggi erano parte integrante della vita quotidiana. Si trattava del motivo più comune per cui, chi non era un mercante, poteva mettersi in cammino ed attraversare distanze per l’epoca davvero enormi. Innumerevoli mete di pellegrinaggio si trovavano anche in Europa: luoghi legati alla vita di santi e a eventi miracolosi. </p><p>Santiago de Compostela, ad esempio, è tuttora considerato il luogo di sepoltura dell’apostolo Giacomo di Zebedeo, cugino di Gesù.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 09:19:21 UTC</pubDate>
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         <title>PELLEGRINO</title>
         <author>4hjk589bms</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2810282310</link>
         <description><![CDATA[<p>La parola “pellegrino” potrebbe derivare da “peregrino”, cioè colui che va per campi, oppure da “peregrinare” ossia viaggiare ma anche investigare. Quest’ultimo significato si collega  a “la Cerca“, così, infatti, chiamavano in antichità il viaggio in Terra Santa alla ricerca dei luoghi del Vangelo e di sante reliquie.</p><p>A differenza di tutte le altre categorie di viaggiatori, i pellegrini si mettono in cammino, principalmente, per un profondo bisogno spirituale. Mettendo alla prova la propria fede di fronte a rinunce e patimenti, i pellegrini credono che un tale sforzo possa cancellare i peccati e rimettere sulla buona strada, attraverso lunghe ore di cammino e di preghiera solitaria o collettiva.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 09:21:10 UTC</pubDate>
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         <title>IMPERATORE</title>
         <author>specialeemanuela</author>
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         <description><![CDATA[<p>La parola “imperatore” (dal latino “imperator”, detentore del potere militare) è un termine usato, inizialmente, per indicare un generale vittorioso e al vertice dell’ Impero  Romano. Viene comunemente utilizzato per indicare il sovrano di un impero, cioè di un’entità politica composta da popoli, religioni e territori diversi. Il termine, originariamente riferito ai soli imperatori romani, è divenuto in Europa, a partire dal Medioevo, un autentico titolo aristocratico, superiore a quello degli altri re e al pari di quello del papa, e per questo con più influenza cerimoniale o decisionale. Il rapporto tra l’imperatore e i suoi vassalli è alla base del feudalesimo. L’imperatore aveva diviso il territorio in contee, che venivano amministrate autonomamente dai vassalli. Il vassallo prestava un giuramento di fedeltà al sovrano: si impegnava per tutta la vita a difenderlo e servirlo.</p><p>Emanuela Speciale </p><p>Chiara Rubino</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 09:23:48 UTC</pubDate>
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         <title>Crociata dei fanciulli</title>
         <author>portanovag22_</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2810287286</link>
         <description><![CDATA[<p>In seguito alla quarta crociata, dalla Francia e dalla Germania partirono due spedizioni, chiamate  <strong>crociate dei fanciulli.</strong></p><p>Questo nome lo si deve proprio al fatto che coloro che vi parteciparono erano bambini. Lungo il viaggio, però, ai bambini, si unirono donne, mendicanti e diseredati.</p><p>I braccianti ritenevano che le crociate precedenti fossero fallite perché i crociati, che le avevano guidate, erano stati ritenuti, da Dio stesso, indegni di riscattare la Terra Santa.</p><p>Chiaramente le spedizioni non andarono a buon fine. Già in partenza, queste missioni non vennero supportate dal clero ma in seguito si scontrarono con un'ulteriore dura realtà, la fame. Infatti, nessuno offrì loro cibo ne tanto meno navi per raggiungere la Terra Santa.</p><p>La maggior parte dei crociati morì per la stanchezza, alcuni vennero uccisi e altri ancora furono catturati e venduti come schiavi.</p><p><br/></p><p>Giorgia Portanova</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 09:26:39 UTC</pubDate>
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         <title>CROCIATA DEI PEZZENTI </title>
         <author>nolfomarina</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2810288359</link>
         <description><![CDATA[<p>La crociata dei "pezzenti" o dei "poveri", fu caratterizzata da un insieme di spedizioni non coordinate direttamente dalla Chiesa ed effettuate precedentemente alla prima crociata. Nel maggio 1096, vi parteciparono poveri, preti, monaci, donne, soldati, signori e principi, giunti in agosto a Costantinopoli, guidati da Pietro d'Amiens (detto Pietro l'Eremita). Questa crociata è anche famosa per il motto che il suo stesso promotore, Pietro, le aveva dato: Deus lo volt ("Dio lo vuole"); egli affermava, infatti, di essere stato mandato direttamente da Gesù Cristo. La crociata dei pezzenti fu la prima crociata della storia, nonostante gli storici moderni, sia per lo scarso successo e sia perché mai ufficializzata dalla Chiesa di allora, la considerino un'avanguardia della prima crociata. I suddetti partecipanti avevano risposto spontaneamente all'appello di Clermont di papa Urbano II del 1095.</p><p><br/></p><p>Lo Presti Morena, Nolfo Marina. </p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 09:27:54 UTC</pubDate>
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         <title>BARATTO </title>
         <author>specialeemanuela</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2810289384</link>
         <description><![CDATA[<p>il baratto fu utilizzato diffusamente nella prima fase dell’ Alto Medioevo a causa di un'economia chiusa ad assetto agrario-feudale, con pochi scambi mercantili di tipo monetario. Il baratto è un’operazione di scambio bilaterale o multilaterale di beni o servizi fra due o più soggetti economici, senza uso di moneta. Il baratto comporta molti limiti; se i beni da barattare sono deperibili, ad esempio, l’operazione di scambio dovrà avvenire appena dopo la produzione e i beni così acquisiti dovranno essere consumati in breve tempo.</p><p>Emanuela Speciale</p><p>Chiara Rubino</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 09:29:10 UTC</pubDate>
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         <title>VIA FRANCIGENA </title>
         <author>nolfomarina</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per Via Francigena, si intende un fascio di Vie che anticamente collegavano i territori dominati dai Franchi alla città di Roma. I camminanti contemporanei, infatti, ripercorrono le più antiche strade d’Europa, seguendo i segnavia della strada francigena che guidavano gli antichi pellegrini che, nel medioevo, si recavano verso la Città Santa.</p><p>Nel VII secolo, i Longobardi si contendevano il territorio italiano con i Bizantini e, per collegare il Regno di Pavia e i ducati meridionali attraverso una via sicura, scelsero un itinerario meno battuto e che si allontanava dalla costa proseguendo verso Lucca.</p><p>Il tracciato si chiama Via Francigena perché il pellegrinaggio era una pratica diffusa in età carolingia, ovvero sotto il Sacro romano impero di Carlo Magno, re dei franchi. Nell’anno 990 l’arcivescovo inglese Sigerico viaggiò verso la città eterna e al suo ritorno annotò il suo percorso, in 79 tappe, su un diario. Proprio sulle tracce del suo cammino, è “nata” la via Francigena.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 09:36:28 UTC</pubDate>
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         <title>MEZZI DI TRASPORTO MARITTIMI</title>
         <author>specialeemanuela</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2810300816</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel Medioevo non si navigava in tutte le stagioni. In inverno le navi restavano in secco, e si approfittava di questa sosta per effettuare delle riparazioni. Si evitavano le traversate in mare aperto, considerate molto rischiose, e si navigava lungo la costa. Le imbarcazioni erano di due tipi: le GALEE (o galere) e le NAVI DA TRASPORTO. Le GALEE erano navi da combattimento, sottili e veloci, lunghe 50 metri e manovrate a remi. Spesso i rematori erano dei condannati costretti a rimanere per tutta la vita nella galea, incatenati ai remi; da queste viene il termine “GALERA”. Le galee venivano definite “biremi” o “triremi” in base al numero di vogatori per ogni remo. Le NAVI DA TRASPORTO, invece, si muovevano a vela ed erano dotate di pochi remi, che servivano solo per le manovre, per entrare o uscire dal porto o in assenza di vento. Erano corte e tozze, e trasportavano merci, uomini, cavalli; in caso di necessità erano pronte al combattimento. Risale al XIII secolo  un’invenzione rivoluzionaria, il TIMONE GIREVOLE, che rendeva più facile manovrare la nave, era fissato alla poppa della nave con un supporto di metallo. Per stabilire la posizione della nave in alto mare si impiegava l’ASTROLABIO, uno strumento per calcolare la posizione del sole e delle stelle.</p><p>Emanuela Speciale</p><p>Chiara Rubino</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 09:41:42 UTC</pubDate>
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         <title>ISLAM</title>
         <author>continosofia</author>
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         <description><![CDATA[<p>L' 𝑰𝒔𝒍𝒂𝒎 è una religione monoteista abramitica (cioè riconosce Abramo come precursore dell'islam) e nasce nel VII secolo d.C. . Il termine 𝑰𝒔𝒍𝒂𝒎 significa in arabo "sottomissione ad Allah". Allah viene considerato come il creatore, l'Onnipotente, clemente e misericordioso e signore del mondo. Il termine Allah non viene tradotto.</p><p> Il fondatore di questa religione è un profeta  di Allah, nato alla Mecca nel 570 d.C. e morto a Medina nel 632 d.C., di nome Maometto, considerato dai&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Musulmano">musulmani</a>&nbsp;l'ultimo&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Profeta">profeta</a>&nbsp;portatore di legge, «sigillo dei profeti», inviato da&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Allah">Allah</a>&nbsp;al mondo per ribadire definitivamente la&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rivelazione">rivelazione.</a></p><p>Il libro sacro su cui si basa la religione islamica è il Corano (in lingua araba), suddiviso in 114 sure (capitoli) e contiene le parole che l'Arcangelo Gabriele dettò a Maometto. </p><p> È considerato l’ultima rivelazione di Dio, secondo i musulmani totalmente preservata dal tempo di Maometto. Altri testi fondamentali sono gli&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/%E1%B8%A4ad%C4%ABth">hadith</a>&nbsp;autentici, soprattutto per i&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sunniti">sunniti</a>, una collezione di testi di diversi autori contenente i detti e le azioni di Maometto, che costituiscono la fonte principale per la conoscenza del profeta, considerato il modello supremo per gli uomini di tutti i tempi. Per i Musulmani, l’Islam è il culmine e il completamento della rivelazione divina ai profeti.</p><p>L’Islam insegna l’idea di un giudizio finale in cui le persone saranno ricompensate con il Paradiso o l’Inferno.</p><p>I principali luoghi considerati sacri nella religione islamica sono la Mecca, in cui si trova la&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" class="mw-redirect" href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Kaaba">Kaaba</a>&nbsp;le cui fondamenta sarebbero state create da Abramo secondo l’Islam, la Medina che è la città dove Maometto emigrò dopo essere stato costretto a lasciare la Mecca in seguito alle persecuzioni. Il simbolo della religione islamica è la mezzaluna affiancata da una stella </p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 10:03:35 UTC</pubDate>
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         <title>POTERI UNIVERSALI </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Con la denominazione  "poteri universali" si vuole indicare  che l'Impero e il Papato rivendicano il ruolo di massima autorità nell’impero cristiano. </p><p>Se nell’Oriente Bizantino, l’imperatore controlla saldamente la Chiesa,  non avviene lo stesso in Occidente; ciò produrrà una lotta lungo tutto il Medioevo a partire dall’XI secolo.</p><p>Quattro sono i problemi principali:</p><p><br/></p><p>1. Nel 962 Ottone ha imposto il cosiddetto <em>privilegium othonis</em>, ovvero il privilegio dell’imperatore di dare il consenso all’elezione del papa. In altre parole, l’imperatore si riserva la possibilità di far insediare a capo della Chiesa un pontefice di sua fiducia.</p><p><br/></p><p>2. Il papa ha difficoltà a esercitare il potere nel proprio Stato, dove si assiste a una costante lotta intestina alla potente aristocrazia romana.</p><p><br/></p><p>3. Spesso le alte cariche ecclesiastiche non rispondono del proprio operato direttamente al papa. Molti vescovi vengono infatti nominati direttamente dall’imperatore che attribuisce poteri feudali, e molti abati vengono scelti dai signori feudali. In altre parole, quindi, molti alti prelati sono dipendenti dal potere laico e non dal papa. Il che a sua volta genera corruzione e stili di vita poco consoni alla morale religiosa.</p><p><br/></p><p>4. L’autorità del papa come capo universale della Chiesa è in discussione. Se da un lato il pontefice si attribuisce il ruolo di guida della cristianità, i grandi patriarchi orientali, in particolare quello di Costantinopoli, si rifiutano di riconoscergli questo primato, sostenendo dunque la mancanza di un potere supremo all’interno della Chiesa. Non a caso, nel corso dei secoli, fra Roma e Costantinopoli, si  assiste a una profonda crisi e a scambi di accusa reciproci.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-08 09:42:00 UTC</pubDate>
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         <title>ERESIA</title>
         <author>lombardolucianosamuele</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2871048741</link>
         <description><![CDATA[<p>Per eresia si intende un'affermazione definita falsa dalla chiesa. Il termine eresia deriva dal greco "hairesis" che significa essere in possesso di particolari opinioni filosofiche. Dopo essere stato preso in considerazione dal cristianesimo, il termine eresia comincia a trasmettere disapprovazione. Coloro che affermano delle eresie sono chiamati eretici.</p><p>Tra gli apologisti latini, Tertulliano afferma che la chiesa di Roma possiede la vera dottrina. L'eresia è vista come un peccato morale, un errore volontario e persistente di un cristiano contro la verità cattolica. </p><p>Nel medioevo, le eresie nascono dalla rivalità tra materia e spirito, influenzando idee sull'incarnazione e l'unità della chiesa. Alcune ascetiche (catari, albigesi), altre pauperistiche (valdesi) o di protesta sociale (patarini); tutte in disaccordo con la chiesa. </p><p>Nel tempo, l'ortodossia cattolica considera eresia qualsiasi  protesta socio-religiosa (lollardi e hussiti). Il protestantesimo è visto come eresia scismatica, provocando la rottura religiosa in Occidente. Il Concilio Vaticano II ha ridefinito il concetto di eresia (gerarchia di verità di fede e gradi di appartenenza, secondo i dogmi, alla chiesa). </p><p><br/></p><p><br/></p><p>-Luciano Lombardo, Simona Barra, Asia Lo cacciato, Giorgia Portanova, Alice Diliberto </p><p>fonte: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://Skuola.net">Skuola.net</a></p><p>           uniba.it</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-02 09:48:57 UTC</pubDate>
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         <title>COMUNE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2871053009</link>
         <description><![CDATA[<p>Il Comune è un organismo statale (città-stato), tipica "dell’Italia" (dall’X a XV secolo), in cui si attuano forme di autogoverno politico: esso ha un ordinamento repubblicano, in quanto la fonte del potere risiede nell'assemblea popolare. L'esercizio dell'autogoverno è collegiale e soggetto a pubblici controlli. All'origine della formazione del Comune sta un atto associativo di natura privata, giurata e volontaria, costituito per tutelare, inizialmente, solo gli interessi e diritti di ciascuno dei singoli associati. Col tempo, l'associazione estesa 'forzatamente' a tutti gli abitanti della città o borgo, cominciò a esercitare funzioni pubbliche. </p><p>I comuni spesso traevano origine dalle corporazioni di arti e mestieri e con l’età dei comuni la penisola italica conobbe uno dei periodi di maggiore splendore e fecondità economica e culturale. Il declino cominciò quando le cariche politiche entrarono in crisi determinando la formazione delle signorie.</p><p><br></p><p>(fonti: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://eliovittorini.edu.it">eliovittorini.edu.it</a>; homolaicus.com)</p><p>ALICE DILIBERTO, GIORGIA PORTANOVA, ASIA LO CACCIATO, LUCIANO LOMBARDO, SIMONA BARRA</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-02 09:53:31 UTC</pubDate>
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         <title>ORTODOSSIA</title>
         <author>giada2007lipari</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2871054015</link>
         <description><![CDATA[<p>Orthodoxia in greco significa "retta fede". Gli ortodossi credono in un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, ma enfatizzano la natura divina di Cristo. La liturgia ortodossa si focalizza sull'eucarestia. Gli ortodossi non accettano l'infallibilità del papato e non considerano il papa come loro guida. Ogni ortodosso segue un Padre spirituale, che può essere prete o laico, esperto della Bibbia. L'obiettivo è la divinizzazione, il ritorno dell'uomo a Dio. La Chiesa Ortodossa riconosce solo alcuni santi, ma le comunità possono pregare anche per quelli non ufficialmente riconosciuti. Secondo la tradizione, corpo e anima hanno la stessa grazia divina, rendendo le reliquie dei santi molto rispettate. I sacramenti ortodossi sono simili a quelli cattolici con alcune differenze, come l'immersione totale nel battesimo e la comunione con pane e vino. Gli uomini sposati possono essere sacerdoti o diaconi ma non vescovi.</p><p>I cristiani ortodossi sono 240 milioni nel mondo, circa l'11% di tutti i cristiani, concentrati soprattutto nell'Europa orientale. La religione è organizzata in comunità territoriali senza una guida suprema. Molte chiese sono autocefale, guidate da un patriarca e vescovi. Dopo le sfide con i regimi comunisti, la Chiesa ortodossa è rinata dopo il crollo del muro di Berlino.</p><p>Giada Lipari, Simona Lo Forte, Giulia Zimmerhofer, Katya Sinatra</p><p>(FONTE: http://www.ovovideo.com/ortodossia/)</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-02 09:54:43 UTC</pubDate>
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         <title>IL PAUPERISMO</title>
         <author>nolfomarina</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2871058321</link>
         <description><![CDATA[<p>Il pauperismo fu un fenomeno economico e sociale, poiché la maggior parte della popolazione venne colpita dalla miseria come ad esempio crisi economica, carestia, inadeguato spirito di intraprendenza... Dall'altro lato, il pauperismo indica l'esempio di povertà di alcune comunità cristiane come ad esempio gli ordini mendicanti. Inoltre, le esigenze di rinnovamento sia spirituale che morale, fecero sbocciare movimenti pauperistici che richiamavano, appunto, la Chiesa alla povertà. Il primo di questi movimenti fu il patarinismo che nacque a Milano dove i patarini invitavano i fedeli a tradire le funzioni religiose. </p><p>FONTE: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://treccani.it">treccani.it</a> e A.Barbero, <em>NOI DI IERI NOI DI DOMANI</em>, ZANICHELLI. </p><p><br/></p><p>Nolfo Marina, Rubino Chiara, Ferranti Alessia.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-02-02 09:59:25 UTC</pubDate>
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         <title>REGALIE</title>
         <author>continosofia</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2911141353</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><em>In origine i diritti di regalia indicavano tutti i diritti e beni del re, che formavano la base materiale del suo potere. Nel 1111 papa Pasquale II definì , tra l'altro, regalie i ducati, le Contee, le Città, le Zecche, le Dogane, i Mercati, i baliaggi imperiali e le fortezze imperiali. Secondo il concordato di Worms del 1122, erano regalie in senso stretto i diritti temporali che il sovrano concedeva in feudo (attraverso la consegna dello scettro durante la cerimonia di investitura) ai dignitari ecclesiastici canonicamente eletti. Tramite la "regalizzazione" della sovranità, esercitata da vescovi e abati di conventi imperiali, questi ultimi si trasformarono in feudatari dell'Impero, ciò che permise la loro ascesa allo status di principi imperiali (Principati) e signori territoriali (Signoria territoriale).</em></strong></p><p><strong><em>Le regalie furono al centro dello scontro tra i comuni italiani e l’imperatore Federico I di Hohenstaufen il quale nella Dieta di Roncaglia del 1158 attribuì alla sua maestà i diritti elencati nella Constitutio de regalibus ed usurpati dai comuni: potestà di nominare i giudici, richiesta di prestazioni militari, tasse sui porti, sui mercati, sulle miniere e sulle saline, diritto di battere moneta, controllo sulle vie pubbliche, sui fiumi navigabili, diritti sui beni vacanti, dei proscritti, dei colpevoli di lesa maestà. </em></strong></p><p><strong><em>Con la pace di Costanza gran parte delle regalie fu riconosciuta ai comuni.</em></strong></p><p><strong><em> </em></strong></p><p><br/></p><p><strong><em>Realizzato da : Contino Sofia, Ficarra Aurora , Lo Presti Morena, Zappulla Emanuele</em></strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-08 09:21:54 UTC</pubDate>
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         <title>La peste nera</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2911144238</link>
         <description><![CDATA[<p>La Peste nera è uno dei capitoli più oscuri della storia medievale. La pandemia di peste bubbonica, che ha colpito l'Europa nel XIV secolo, è stata  causata dal batterio Yersinia pestis, trasportato principalmente dalle pulci dei ratti. La sua comparsa nel 1347 ha avuto conseguenze demografiche, sociali e mediche senza precedenti, costringendo la popolazione medievale a confrontarsi con un nemico invisibile ma devastante. </p><p>La Peste nera del XIV secolo, ha origine a Caffa nella penisola di Crimea, durante un assedio mongolo, e si diffonde rapidamente attraverso le vie commerciali, nel Mediterraneo e successivamente in tutta l'Europa.</p><p>Il contagio 'viaggia' da Costantinopoli alle città d'Italia, diffondendosi ulteriormente.</p><p>Oltre alle vie commerciali, anche i pellegrinaggi contribuiscono alla propagazione della malattia. Nelle aree colpite, la peste si diffonde tra borghi, città e campagne circostanti. </p><p>La peste venne ritenuta come un castigo di Dio per i peccati degli uomini. Si diffuse così in tutta Europa un senso di frustrazione e impotenza. Si pensava che se si fossero trovati i  responsabili dell’epidemia l’ira di Dio si sarebbe placata. La colpa venne così riversata sui più poveri e deboli, come i mendicanti, i vagabondi e gli Ebrei. Un fenomeno tragico correlato alla Peste Nera fu proprio la crescente persecuzione degli ebrei in molte comunità europee. Erroneamente accusati di avvelenare pozzi e diffondere la malattia, gli Ebrei furono spesso oggetto di violenze e massacri.</p><p><br/></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.esanum.it/today/posts/la-peste-nera">https://www.esanum.it/today/posts/la-peste-nera</a> </p><p><br/></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.storicang.it/a/morte-nera-colpisce-leuropa_15982no">https://www.storicang.it/a/morte-nera-colpisce-leuropa_15982</a></p><p><br/></p><p><br/></p><p>(Portanova Giorgia e Alice Diliberto)</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-08 09:25:12 UTC</pubDate>
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         <title>I CIOMPI</title>
         <author>continosofia</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2911158408</link>
         <description><![CDATA[<p><em>La Rivolta dei Ciompi è una delle rivolte medievali italiane del Trecento più studiate dagli storici.</em></p><p><em>I Ciompi, artefici di un tumulto che ha segnato la storia fiorentina, erano operai salariati che nella piramide sociale dell’epoca si collocavano nella parte più infima e quindi privi di qualsiasi rappresentanza nel sistema corporativo medievale. L’etimologia dei Ciompi deriva dal loro lavoro, essi per lo più erano lavoratori nel settore laniero, quindi erano coloro che Ciompavano ovvero battevano la lana. </em></p><p><em>Furono guidati da Michele Di Lando, il 21 luglio 1378, riuscirono ad ottenere con la forza, il governo della città. Essi tentarono di riavviare un insieme di riforme ,che mirava a miglioramenti salariali e a un nuovo equilibrio del potere a Firenze, anche attraverso creazione di 3 nuove corporazioni: </em></p><p><em>• </em><strong><em>Ciompi</em></strong></p><p><em>•</em><strong><em>Tintori</em></strong></p><p><em>• </em><strong><em>Farsettai</em></strong><em> </em></p><p><em>L'esperimento fallì  e molti dei capi della rivolta furono condannati a morte.</em></p><p><br/></p><p><em>Realizzato da: </em>Contino Sofia, Lo Presti Morena </p><p><em>Fonti: </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.storieparallele.it/la-rivolta-dei-ciompi-a-firenze/"><em>https://www.storieparallele.it/la-rivolta-dei-ciompi-a-firenze/</em></a></p><p>Alessandro Barbero, <em> Noi di Ieri, noi di domani (dall'anno Mille al Seicento)</em></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.storieparallele.it/la-rivolta-dei-ciompi-a-firenze/" />
         <pubDate>2024-03-08 09:39:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LETTERA DI CAMBIO</title>
         <author>annaclaudiosim</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2911165369</link>
         <description><![CDATA[<p>La lettera di cambio, in passato, era usata per riconoscere un debito verso qualcuno. Oggi, la lettera di cambio è conosciuta come una <em>cambiale tratta</em>, cioè un documento che ordina a una persona di pagare una certa somma di denaro a un'altra persona. La parola "lettera di cambio" può anche riferirsi a altri tipi di documenti finanziari, come assegni viaggiatori o trasferimenti di denaro via posta.</p><p><br/></p><p>Giada Lipari, Giulia Zimmerhofer, Simona Lo Forte&nbsp;</p><p><br/></p><p>(FONTE: https://www.treccani.it/enciclopedia/lettera-di-cambio/)</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-08 09:46:58 UTC</pubDate>
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         <title>MAGNA CHARTA LIBERTATUM</title>
         <author>continosofia</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2911168315</link>
         <description><![CDATA[<p>Definita “Pietra Angolare” dei diritti umani, la <em>Magna Charta</em> è uno dei documenti più importanti nella storia dell’umanità. Questo documento è stato emanato in Inghilterra il 15 giugno 1215. Il nome originario è <em>Magna Charta Libertatum</em>: il documento, scritto in latino, è enormemente significativo, in quanto ha posto le basi della Costituzione nel mondo anglosassone.</p><p>Il documento è stato firmato da Re Giovanni d’Inghilterra  ponendo le basi per la società inglese di oggi e, in particolar modo, per lo sviluppo della democrazia moderna.</p><p>Molti i temi trattati nella <em>Magna Charta</em>, come le relazioni tra Re e Baroni, gli abusi dell’autorità – tra cui la libertà di stabilire imposte senza rivolgersi alla Camera dei Comuni – o ancora il commercio stesso.</p><p>A seguito della firma di Re Giovanni, che di fatto accettò i diritti richiesti, fu realizzata a Westminster la Corte Comune d’Appello. Ancora oggi, la Magna Charta è alla base del diritto inglese. Questo documento, in ogni caso, va letto in un’ottica ben precisa, in quanto regola i rapporti tra la Monarchia e i suoi feudatari, ma non il rapporto tra i sudditi e il Re – in particolar modo esclude i ceti inferiori e i Servi della Gleba.</p><p><br/></p><p>Realizzato da: Contino Sofia, Lo Presti Morena</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.vantaggioacademy.it/magna-carta/" />
         <pubDate>2024-03-08 09:50:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>federico II</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2911170233</link>
         <description><![CDATA[<p>Federico Ruggero di Hohenstaufen è stato re di Sicilia, duca di Svevia, Re dei Romani e poi Imperatore del Sacro Romano Impero nel 1211, incoronato dapprima ad Aquisgrana nel 1215 e, successivamente, a Roma dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme .<br>Federico appartiene alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discende per parte di madre dai normanni di Altavilla, conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.<br>Federico nasce nel 1194 da Enrico VI e Costanza d’Altavilla a Jesi. Ella sul letto di morte affida il figlio a papa Innocenzo III, che però trascura Federico. Il ragazzo crebbe rinchiuso in una biblioteca, dove lesse molti libri, divenendo molto acculturato.<br>Conosciuto con gli appellativi <em>stupor mundi </em>o <em>puer Apuliae</em>, Federico II è dotato di una personalità poliedrica e affascinante che, fin dalla sua epoca, ha polarizzato l'attenzione degli storici e del popolo, producendo anche una lunga serie di miti e leggende popolari, nel bene e nel male.<br>Al suo regno si attribuisce, principalmente, una forte attività legislativa  e  grande innovazione artistica e culturale, volte a favorire l'incontro tra terre, popoli e culture. La sua politica sarà, però, fortemente contrastata dalla Chiesa. </p><p>Uomo straordinariamente colto ed energico, dà alla Sicilia e all'Italia meridionale una struttura politica moderna, servendosi di un'amministrazione centralizzata ed efficiente.<br>Federico II parla sei lingue e promuove le lettere e la poesia (Scuola poetica siciliana). </p><p><br/></p><p>(alice diliberto, giorgia portanova)</p><p><br/></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.storicang.it/a/federico-ii-stupor-mundi_14986">https://www.storicang.it/a/federico-ii-stupor-mundi_14986</a></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-08 09:52:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>FRANCISCO PIZARRO </title>
         <author>continosofia</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2920311337</link>
         <description><![CDATA[<p>Francisco Pizarro è un esploratore e conquistatore spagnolo nato a Trujillo, in Estremadura, in Spagna, nel 1471. È famoso per aver conquistato l'impero Inca in Perù e per aver fondato la città di Lima nel 1535. Pizarro arriva in America nel 1502 con l'esploratore Alonso de Ojeda e in seguito partecipa a diverse spedizioni in cerca di ricchezze e terre da conquistare.</p><p>Nel 1532, Pizarro intraprende una spedizione che porta alla cattura dell'imperatore inca Atahualpa, in seguito giustiziato. Con la caduta dell'Impero Inca, Pizarro dichiara la fondazione della città di Lima, che diviene capitale del Vicereame del Perù. Pizarro esplora e conquista diverse regioni del Sud America, contribuendo alla colonizzazione spagnola dell'America latina. </p><p><br/></p><p>Realizzato da : Contino Sofia, Ferranti Alessia, Lo Presti Morena, Nolfo Marina</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-15 09:26:54 UTC</pubDate>
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         <title>Mezzadria</title>
         <author>portanovag22_</author>
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         <description><![CDATA[<p>La mezzadria è un sistema di conduzione e di contratto agrario nel quale il proprietario di un terreno e il mezzadro, in proprio e quale capo di una famiglia colonica, si associano per la coltivazione di una azienda promiscua e per l’esercizio delle attività connesse al fine di dividerne i prodotti e gli utili. Patti di tipo mezzadrile si diffusero in varie parti d’Europa, a partire dal basso Medioevo, e in Asia orientale. Con l’aumento demografico dell’età moderna, le aspiranti famiglie mezzadrili, in concorrenza tra loro, dovettero aumentare le prestazioni e accettare una minore quota del prodotto, spesso insufficiente al fabbisogno. Il conseguente indebitamento indeboliva ancor di più le famiglie dei conduttori, che si trasformarono spesso, di fatto, in salariati del proprietario, ma legate alla terra anche per molte generazioni. L’aumento degli obblighi per i mezzadri consentì invece ai proprietari di accrescere la rendita senza forti investimenti. In Italia la mezzadria fu abolita nel 1964 e trasformata in affitto in denaro .</p><p>Nel contesto della crisi del Trecento lo sviluppo della mezzadria dipende da tre fattori.</p><p>La terra diventa un bene rifugio e un investimento redditizio, soprattutto per il capitale borghese.</p><p>Rappresenta un investimento flessibile, policolturale, più adatto a rispondere alle variazioni del mercato.</p><p><br/></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://urbrick.com/materiale/mezzadria/">https://urbrick.com/materiale/mezzadria/</a></p><p><br/></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://tablino.it/1102/la-mezzadria-tra-storia-e-tradizione-parte-i/">http://tablino.it/1102/la-mezzadria-tra-storia-e-tradizione-parte-i/</a></p><p><br/></p><p><br/></p><p>(Portanova Giorgia, Diliberto Alice)</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-15 09:27:29 UTC</pubDate>
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         <title>Partita doppia </title>
         <author>barrasimona549</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il sistema di partita doppia ha cominciato a formarsi per pratica nelle città mercantili italiane nel corso del XIV secolo. I mercanti utilizzavano una particolare scrittura per tenere traccia degli scambi commerciali che avvenivano tra le varie città-stato. Potevano aiutare a controllare le spese e prevedere eventuali problemi economici, permettevano di analizzare i costi e i ricavi dell’azienda nel lungo periodo, consentivano di valutare l’efficienza della produzione. I Quaderni erano tenuti a due sezioni di Dare e Avere disposte lateralmente su due fogli. Fino ad allora i fatti economici venivano registrati con il metodo della cosiddetta ‘partita semplice’, la quale prevedeva una serie di voci sotto le quali venivano annotate le operazioni: non esistendo allora un modo per incrociare le voci, era quindi impossibile ottenere riscontri o controlli accurati sulle informazioni inserite.</p><p>Questa innovazione della partita doppia è stata introdotta da Luca Pacioli </p><p>(fonti: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://contabili.it">contabili.it</a>, <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://studenti.it">studenti.it</a>) </p><p>Katya Sinatra, Emanuela Speciale, Barra Simona</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-15 09:43:05 UTC</pubDate>
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         <title>LE COMPAGNIE DI VENTURA </title>
         <author>annaclaudiosim</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2920327472</link>
         <description><![CDATA[<p>Le compagnie di ventura, originarie del Medioevo, erano truppe mercenarie guidate dai capitani di ventura e formate da soldati professionisti. Questi gruppi, motivati dal desiderio di arricchirsi, si schieravano al servizio di vari signori, spesso in competizione tra loro, in base alle migliori offerte economiche. Nate in Italia, alla fine del Duecento e all'inizio del Trecento, queste contavano soldati di bassa estrazione sociale, pronti a combattere per denaro e bottino.</p><p><br/></p><p>Durante il Quattrocento, le compagnie di ventura divennero essenziali per i principi italiani, grazie al loro elevato livello di addestramento e alla competenza nell'uso delle nuove armi da fuoco. Tuttavia, con l'affermarsi degli stati nazionali, il loro ruolo iniziò a declinare. Illustre condottiero fu Giovanni delle Bande Nere nei primi anni del Cinquecento. </p><p>I condottieri, spesso nobili in cerca di potere e ricchezza, guadagnavano enormi somme e ricevevano titoli nobiliari e terre, contribuendo così alla loro ascesa politica e mettendo fine alla loro vita di privazioni.</p><p><br/></p><p>Le compagnie di ventura incutevano terrore, costringendo le popolazioni locali a pagare ingenti somme per garantirsi la salvezza, spesso impoverendo le finanze delle comunità. Considerate una calamità e descritte da Francesco Petrarca come più devastanti della peste o di un terremoto. Alcune famiglie nobili, come i Caldora, i Colonna, i Dal Verme, gli Orsini, gli Sforza e i Visconti, mostrarono un particolare interesse per questa attività nel corso degli anni.</p><p><br/></p><p>(Lo Forte, Lipari, Zimmerhofer, Bologna)</p><p>FONTE: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Compagnia_di_ventura</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-15 09:43:22 UTC</pubDate>
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         <title>LA DONNA E IL SUO RUOLO NEL BASSO MEDIOEVO </title>
         <author>continosofia</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2920343362</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante il Medioevo, la donna era considerata debole e bisognosa di protezione. Spesso viveva all’ombra del padre, dei fratelli e del marito, tuttavia anche in questo periodo, riuscì a ritagliarsi spazi di autonomia. Infatti, le donne potevano essere tessitrici e filatrici, casalinghe o aiutanti nelle botteghe dei mariti. Le donne erano impiegate in tutti i settori possibili come l'edilizia, le miniere e le saline. Alcune con il proprio lavoro riuscivano a mantenersi o a saldare i debiti dei mariti, quando era necessario. C'erano settori, come quello tessile, in cui il lavoro femminile prevaleva. Inoltre godevano di indennizzi, in caso di infortunio o malattia e di una pensione di vecchiaia o d'invalidità </p><p><br/></p><p>Fonte: Storica geographic </p><p>Realizzato da : Nolfo Marina, Lo Presti Morena, Contino Sofia, Ferranti Alessia, Rubino Chiara </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-15 09:59:13 UTC</pubDate>
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         <title>RELAPSO</title>
         <author>continosofia</author>
         <link>https://padlet.com/annaclaudiosim/trt6c2imv4eh18tg/wish/2948167057</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><em>Relapso</em></strong> <em>era l'eretico che cadeva nuovamente nell'errore dopo una prima condanna e/o </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ereticopedia.wikidot.com/abiura"><em>abiura</em></a><em> (anche se segreta). In questi casi,  il tribunale inquisitoriale comminava generalmente la pena di morte da eseguirsi tramite il fuoco (nel caso in cui il condannato si mostrasse pentito come segno di clemenza nei suoi confronti egli non veniva bruciato vivo, ma si procedeva alla decapitazione, seguita dal rogo del cadavere). Non sono comunque rari casi di relapsi condannati al servizio sulle </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ereticopedia.wikidot.com/galere"><em>galere</em></a><em> o al </em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ereticopedia.wikidot.com/carcere-perpetuo"><em>carcere perpetuo</em></a> ( https://ereticopedia.wikidot.com/relapso)</p><p><br/></p><p>realizzato da Sofia Contino, Aurora Ficarra, Lo Presti Morena, Nolfo Marina, Zappulla Emanuele</p><p>fonte : https://ereticopedia.wikidot.com/relapso</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-09 10:51:26 UTC</pubDate>
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