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      <title>Padlet Musica Rinascimentale by Francesco buttinelli</title>
      <link>https://padlet.com/claudia_buttinelli/trggp5hf70gs</link>
      <description>Realizzato da Francesco Buttinelli</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-03 14:24:49 UTC</pubDate>
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         <title>Musica Rinascimentale</title>
         <author>claudia_buttinelli</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Musica Rinascimentale.<br>Il termine “musica rinascimentale” definisce la musica colta, composta in Europa tra il XV e XVI secolo.<br>Nel Rinascimento, mentre giunge a maturità la polifonia vocale, si intensificano i processi che porteranno alla definitiva affermazione della musica strumentale come espressione artistica autonoma. Lo sviluppo della polifonia determina il nascere di nuovi strumenti in grado di accordarsi ai vari, definiti, registri vocali.<br>Il liuto, con le varianti arciliuto, tiorba, chitarrone, domina incontrastato nelle corti; nuovi strumenti vengono costruiti applicando una tastiera al salterio: il cembalo, il virginale, il clavicordo.<br>In questo periodo si affermano la Frottola, il Madrigale, il Mottetto e la Messa.<br>La Frottola è una composizione di genere popolaresco, di solito a quattro voci; nata in piazza e fiorita nelle corti italiane, si evolve nel Madrigale polifonico, una forma più artistica, basata su testi di autorevoli poeti e rispettosa della metrica. Tra i più grandi madrigalisti italiani dobbiamo, assolutamente, ricordare Gesualdo da Venosa e Claudio Monteverdi. Il Mottetto, in origine di carattere profano, diventa di genere religioso quando i polifonisti attingono a testi biblici o evangelici. La Messa polifonica è una forma musicale di ampio respiro; comprende tutte le parti della liturgia in lingua latina, l’esecuzione è vocale ed è denominata “a cappella” facendo riferimento alla sede in cui si disponevano i cantori.<br>Le musiche sono generalmente composte per quattro voci, soprano, alto, tenore, basso e sono eseguite da complessi vocali con o senza accompagnamento; iniziano a formarsi anche complessi solo strumentali organizzati per “famiglia” (fiati, archi). La nascente musica strumentale, che dalla polifonia vocale assimila la struttura, acquisisce dai movimenti della danza i contenuti ritmici e dinamici che le consentono di potersi proporre e affermazione come espressione artistica a sé stante. I vari ritmi lenti e veloci che si alternano nelle composizioni musicali danno poi il nome ai movimenti che noi conosciamo come Suite, Partita e Sonata.<br>L’avvento della stampa rappresenta un formidabile propellente per la divulgazione e la conoscenza della musica; nascono trattati musicali, raccolte monografiche e antologiche, metodi didattici.<br>Nel 1511, a Basilea, si pubblica l’opera del monaco Sebastian Virdung “Musica getusch und angezogen”, che descrive gli strumenti dell’epoca e li classifica in base al modo di riprodurre i suoni. Un altro importante trattato è “Musica instrumentalis deudsch” di Martin Agricola, pubblicato nel 1529. Ricordiamo ancora il “Fronimo” di Vincenzo Galilei, pubblicato nel 1568 per lo studio del liuto. È notevole, poi, l’importanza dell’opera di Michael Praetorius: “Sintagma Musicum”, un trattato in tre volumi destinato soprattutto ai musicisti ed ai costruttori di strumenti musicali; caratteristica unica di quest’opera è il supplemento “Theatrum instrumentorum seu Sciagraphia”, dedicato alla raffigurazione degli strumenti musicali attraverso una serie di accuratissime xilografie.<br>Nel Rinascimento, la musica profana è soprattutto musica di corte. Spicca in questo periodo la figura del mecenate. Il “signore” ospita e mantiene alla sua corte letterati, musicisti, pittori per tenere alto il prestigio della casata. Le corte dei Medici, dei Visconti, degli Estensi, dei Gonzaga e dei Montefeltro sono centri di esecuzione musicale e diventano punto di riferimento per tutti i musicisti d’Europa. È il periodo delle “Accademie” che, sotto nomi diversi, riuniscono scienziati e artisti. Giova mettere in evidenza la “Camerata de’ Bardi” o “Camerata Fiorentina”: da essa trae origine una nuova forma di rappresentazione teatrale, il “recitar cantando”. I versi del poeta Ottavio Rinucci sono messi in musica da Jacopo Peri e Giulio Caccini: è questo il primo germe del teatro musicale moderno.<br>La musica sacra trova i massimi riferimenti nelle sedi di Roma e Venezia. Alla Scuola Romana sono legati musicisti della Santa Sede e della Cappella musicale pontificia; lo stile riflette ancora la tradizione gregoriana e vede in Giovanni Pierluigi da Palestrina il suo più grande e significativo rappresentante. La Scuola Veneziana, sorta presso la Basilica di San Marco, instaura uno stile innovativo con l’apporto di musicisti fiamminghi e veneziani. Adriano Willaert, ma soprattutto Andrea e Giovanni Gabrieli, zio e nipote, adottano la tecnica dei “cori battenti” (disposizione contrapposta e sovrapposta di voci) per creare effetti sonori di grande solennità.<br>Alla fine del 1500, mentre stiamo per entrare nel periodo barocco, il trattato “De Institutioni Harmonicae” del veneziano Gioseffo Zarlino, codifica in  maniera definitiva le regole dell’armonia con la suddivisione dell’ottava in intervalli di dodici toni; un sistema basato su scale di maggiore e minore che è alla base del moderno sistema musicale</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 14:32:53 UTC</pubDate>
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         <title>Strumenti Rinascimentali</title>
         <author>claudia_buttinelli</author>
         <link>https://padlet.com/claudia_buttinelli/trggp5hf70gs/wish/169692716</link>
         <description><![CDATA[<div>Bombarda: strumento ligneo a fiato usato principalmente durante il periodo rinascimentale. Ha in genere 7 fori, l'ultimo dei quali è chiuso da una chiave, un corpo sottile e una forma concava.<br><br>Cornamusa: è costituito da una sacca di pelle di pecora alla quale una canna corta o un soffietto per l'insufflazione dell'aria e una o più canne sonore, ad ancia semplice o doppia. Uno dei tubi è munito di fori digitali e serve per eseguire la melodia; gli altri fungono da accompagnamento o bordone.<br><br>Cornetto: è costituito da un tubo di legno o avorio leggermente ricurvo, ricoperto di pelle o di pergamena, terminami con un'apertura a sezione ottagonale; sono presenti 6 fori e un bocchino separato.<br><br>Cromorno: strumento a fiato a forma ricurva, ad ancia incapsulata, con canna cilindrica e 6 o 7 fori.<br><br>Dulciana: detta anche dolciana è uno strumento di origine rinascimentale ad ancia doppia, antecedente al moderno fagotto.<br><br>Flauto dolce: è costituito in legno con imboccatura a becco. Una caratteristica dei flauti molto grandi è la presenza di leve terminanti in un tampone di cuoio, che hanno la funzione di otturare i fori lontani. Questo primo tipo di chiave è detta 'aperta' per distinguerla da un altro tipo di chiave più recente detta 'chiusa'. <br><br>Flauto traverso: è di legno, ha una forma cilindrica ed è suddiviso in quattro taglie che formano una famiglia.<br><br><br>Racket: è formato da un cilindro di legno o avorio rivestito e forato internamente da 9 o 10 canali paralleli, comunicanti con il primo canale. Il cannello e una parte dell'ancia scompaiono all'interno di un pezzo d'avorio che serve come protezione; 10 o 13 fori esterni per le dita sono posti in corrispondenza dei canali interni.<br><br>Schryari: lo si può definire come una sorta di rudimentale fagotto.<br><br>Sordone: è ricavato da un unico pezzo di legno ed è munito di un foro laterale che gli serve da padiglione.<br><br>Trombone: è formato da due tubi rettilinei e paralleli, uniti fra loro alla base da un altro tubo, quest'ultimo ripiegato e capace di scorrere sui primi due. La coulisse e i tubi rettilinei formano infatti un tubo unico la cui lunghezza può variare.<br><br><strong>Strumenti a corda</strong><br>Arpa: durante il Rinascimento, l'arpa, sul continente rimane diatonica, distinguendosi così dalla piccole arpa gallese, che era cromatica già dal medioevo; nel XVI secolo si <br>arricchisce di numerose corde. <br><br>Cetra: strumento a corde pizzicate, formato da un fondo piatto e un manico allungato con corde metalliche doppie che avevano la caratteristica di essere legate nella parte inferiore non su una barra fissata alla tavola, ma sulla fascia inferiore.<br><br>Chitarra: diffusa nel XVI secolo con 4 corde. (si arricchisce più tardi di un'ulteriore corda)<br><br>Giga: strumento di origine medioevale a 3 o 4 corde; (nel XVI secolo la giga si suddividerà in 4 strumenti di diverso registro: soprano, contralto, tenore e basso)<br><br><br><br>Lira da braccio: la lira da braccio ha conservato la cavigliera diritta dell'antica viella; essa era a forma di cuore ed era forata dai piroli. La lira da braccio possedeva 5 corde di cui le due più gravi erano poste al di fuori dal manico e fungevano da bordoni.<br><br>Liuto: il liuto propriamente detto possiede una cassa a forma di mezza pera prolungatesi in un manico che termina con una cavigliera ad angolo retto. In origine il liuto possedeva 4 corde semplici e accordate per una successione di una quarta, una terza e ancora una quarta. Verso il 1350 ogni corda viene raddoppiata per rinforzare la sonorità. Nel 1400 circa viene introdotta una quinta corda, semplice; (più tardi, nel 1500 verrà effettuata l'ultima modifica, consistente nell'aggiunta di una sesta corda doppia)<br><br>Ribeca: generalmente ha 3 corde ed una forme molto simile al rabab arabo. Viene suonata con un arco molto corto e a forma di vero arco.<br><br>Tromba marina: intorno al 1500 adotterà il pirolo laterale in luogo di quello frontale; nei decenni successivi, esso sarà dotato di un ponticello sempre più asimmetrico in luogo a quello di piedi uguali.<br><br>Vihuela: è uno strumento a corde pizzicate simile a una chitarra. Viene suonato con un plettro, con un arco o anche con le dita.<br><br>Viola (da braccio o da gamba): deriva dalla piccola viella e adotta degli incavi a semicerchio che sembra la dividano in due, e la cavigliera piegata all'indietro. La tavola <br>e il fondo sono leggermente convessi e circondati da filetti intarsiati lungo i fianchi; la parte superiore della cassa è arrotondata e non a punta e le estremità degli incavi <br>semicircolari si prolungano a forma di becco. La viella da braccio possiede 4 corde mentre quella da braccio ne ha 6 o 7.<br><br><br><strong>Strumenti a tastiera</strong><br>Clavicembalo: strumento a tastiera a corde pizzicate, con una cassa armonica a forma di arpa disposta orizzontalmente. Il suono è prodotto da un salterello munito di un becco di penna di corvo o di cuoio indurito che, azionato da un tasto, pizzicale corde tese sopra la cassa armonica.<br><br>Clavicordo: è costituito solitamente da una cassa armonica rettangolare, di limitate dimensioni, all'interno della quale sono tese le corde; il suono si ottiene percuotendo le corde con le lamine di ottone azionate dai tasti.<br><br>Organo: il suo complesso di canne era racchiuso in una cassa si legno posta sulla stessa tribuna e alle spalle dell'organista. Verso la fine del XV secolo vennero introdotte delle canne chiuse, della canne a forma conica capovolte, ed infine dei registri ad ancia.<br><br>Regale: tipo di organo portativi di dimensioni ridotte e formato di soli registri ad ancia. L'immagazzinamento e l'espulsione dell'aria verso le ance avviene per mezzo di due mantici sollevati e abbassati alternativamente da un aiutante che si trova di fronte all'esecutore.<br><br>Spinetta: varietà di clavicembalo di dimensioni ridotte, con un solo manuale, e disponeva di un'unica corda per ogni tasto e, priva di gambe, veniva appoggiata sopra un mobile.&nbsp;<br><br>Virginale: strumento affine alla spinetta e quindi al clavicembalo. Strutturalmente si differenzia dalla spinetta per la cassa rettangolare, per la disposizione della tastiera e delle corde, leggermente oblique</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 14:37:04 UTC</pubDate>
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         <title>Musica rinascimentale</title>
         <author>claudia_buttinelli</author>
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         <pubDate>2017-05-03 14:43:17 UTC</pubDate>
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         <title>Strumenti rinascimentali</title>
         <author>claudia_buttinelli</author>
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         <pubDate>2017-05-03 14:44:54 UTC</pubDate>
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