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      <title> DOMANDE DI STORIA : 3L by Anna Bubici</title>
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      <description>RIEPILOGO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-09-14 08:12:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>annabubi</author>
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         <description><![CDATA[<div>RIEPILOGO DI STORIA: CLASSE 3L</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-14 08:12:46 UTC</pubDate>
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         <title>LA NASCITA DELLA DEMOCRAZIA AD ATENE</title>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 510 a.c. a Clistene fa una riforma e nasce la democrazia ad Atene, venne consolidato successivamente da Pericle . Quella ateniese fu la prima democrazia del mondo . <br>L'eguaglianza di fronte alla legge era uno dei principi fondamentali .<br>Si basava sulla partecipazione diretta di tutti i cittadini alla vita politica .<br>Tutti i cittadini avevano uguali diritti , tutti avevano piena libertà di parola, chiamata isegoria . Mentre nell'assemblea dell'aristocratica Sparta , non si poteva discutere , in quella ateniese ognuno aveva diritto di esprimere il suo pensiero . <br>In antichità la democrazia non aveva lo stesso valore di oggi. Essa era ritenuta uno dei modi di governo delle polis , non l'unico nè il migliore.</div><div><br>Valentina Ognibene</div><div>Giada Nordera<br>Chiara Bertasini<br>Chiara Marconcini<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-15 08:00:31 UTC</pubDate>
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         <title>Espansione Araba</title>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo la morte del profeta Maometto, nel 623 d.C., che aveva riunificato gran parte della penisola Araba, la guida della comunità araba passò in mano ai primi 4 califfati che iniziarono una politica espansionistica.<br>Nel 661 d.C. l'impero arabo comprendeva tutto il Medio Oriente compreso Egitto e Libia e, sotto la dinastia di Omayyadi, conquistarono tutta l'Africa settentrionale. Nel 711 d.C. sbarcarono in Spagna e l'avanzata araba in Europa venne fermata a Poitiers da parte dei franchi nel 732 d.C.<br>Ramponi Federico<br>Bonomi Lea<br>Currò Antonella<br>Pizzighella Ilaria</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-15 08:07:38 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ESPANSIONE SOTTO TRAIANO 98-118 d.C</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/annabubi/domandestoria3l/wish/123983291</link>
         <description><![CDATA[<div> Traiano porta avanti una politica espansionistica molto aggressiva.<br>Essa segnerà per altro la fine della fase espansiva di Roma, giunta ormai  ai limiti estremi di conquista  e di governabilità. Le ragioni che, molto probabilmente, spingono Traiano a perseguire un tale tipo di politica sono da ricercarsi principalmente nel desiderio di prestigio militare, e nella prospettiva di un ulteriore arricchimento dell'Impero e dello Stato.</div><div>Le campagne sostenute da Traiano nel corso del suo principato saranno essenzialmente cinque: due combattute contro la Dacia, una contro gli Arabi, una contro gli Ebrei della Cirenaica, un'ultima infine contro il regno dei Parti.<br>Pescetta Martina <br>Shai Levav <br>Kitar Sabrine<br>Tommasini Alice<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-15 08:07:40 UTC</pubDate>
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         <title>La caduta dell&#39;impero romano d&#39;occidente</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/annabubi/domandestoria3l/wish/123983341</link>
         <description><![CDATA[<div>La caduta dell'impero romano d'occidente avvenne nel 476 a. C., dopo la morte di Teodosio. Le numerose e ripetitive invasioni da parte dei Barbari fece si che queste popolazioni si inserirono nella vita sociale e militare romana, non sempre in modo positivo. L'esercito prese sempre più potere accanto al governo centrale, ma non fu però un evento singolo a determinare la disgregazione dell'Impero. Ci furono numerosi effetti a catena, come il forte calo demografico, la scarsa produttività agricola, l'abbandono delle città, la destabilizzazione del governo centrale e le successive frequenti ribellioni della popolazione. Odoacre, rimasto al potere come unica Autorità in Occidente e come re dei Barbari, non riuscì a garantire un governo saldo. Le influenze barbare fecero perdere sempre più la parte romana dell'impero d'occidente; quello d'oriente ebbe invece influenze greche.<br><br>Zorzi Aurora<br>Giarola Giada<br>Erbogasto Angelica&nbsp;<br>Ji Chenxi<br>Renoffio Jessica&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-15 08:08:06 UTC</pubDate>
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         <title>ORGANIZZAZIONE DELLA CURTIS</title>
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         <description><![CDATA[<div>Nell'alto medioevo, in Occidente, si sviluppano le Curtes: grandi proprietà gestite da famiglie aristocratiche. Ogni curtis era organizzata e divisa in:&nbsp;<br>- Pars dominica dove viveva il proprietario e dove c'erano le capanne dei servi e gli edifici per la lavorazione e la conservazione dei prodotti agricoli;<br>- Pars massaricia dove c'erano i mansi (lotti di terreno) dati in concessione ai servi casati in cambio di lavori per i padroni.<br>Successivamente si sviluppano anche le corvées, cioè l'obbligo per i contadini di lavorare gratuitamente alle terre del padrone.<br>Bonomi Lea<br>Ramponi Federico<br>Pizzighella Ilaria<br>Currò Antonella</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-15 08:14:03 UTC</pubDate>
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         <title>Dalle persecuzioni cristiane alla politica di Costantino</title>
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         <description><![CDATA[<div>Le persecuzioni iniziarono con Nerone nell'anno 64 a Roma, dopo l'incendio nella notte fra il 18 e il 19 Luglio. Nerone corse a Roma per organizzare i soccorsi; venne emesso l'ordine di arresto e di decapitazione, contro alcuni i cristiani ritenuti gli autori dell'incendio. Le persecuzioni continuarono con l'imperatore Tito (79-81), primogenito di Vespasiano. Tito incontrò&nbsp; la principessa ebrea Bernice e l'influenza di quest'ultime fu notevole e ne beneficiarono sia ebrei che cristiani, ancora non chiaramente distinti. Successivamente Domiziano (81-96), avendo un a grande venerazione per la religione antica romana, prese dei provvedimenti nell'ultima fase del suo impero per reprimere ogni forma di opposizione giudaico-cristiana. i susseguirono vari imperatori che adottarono una politica contro il cristianesimo, come ad esempio: Traiano, Marco Aurelio, Settimio Severo, Massimino il Trace, Decio, Valeriano, Aureliano e infine la grande persecuzione di Diocleziano. Quest'ultimo non voleva imporre una religione uniforme ai cittadini ma voleva rinnovare il culto degli dei in tutta la loro diversità. Confiscò tutte le ricchezze e i beni della chiesa. Nel 313 Costantino emanò l'editto di Milano, con il quale rilascia tutti i beni confiscati da Diocleziano e pone la libertà di culto, garantendosi il favore del popolo.<br>Zorzi Aurora<br>Giarola Giada&nbsp;<br>Ji Chenxi<br>Renoffio Jessica<br>Erbogasto Angelica</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-15 08:16:03 UTC</pubDate>
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         <title>Il feudalesimo, l&#39;incastellamento.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/annabubi/domandestoria3l/wish/123984428</link>
         <description><![CDATA[<div>Fra il IX e il X secolo, nel territorio europeo, Carlo Magno, imperatore del Sacro Romano Impero, decise di adottare un sistema per gestire al meglio i territori del proprio impero. Questo sistema venne chiamato feudalesimo ed era un'organizzazione politica, sociale ed economica basata sulla fedeltà reciproca tra il sovrano e il feudatario; esso aveva un fondamento economico essenzialmente agricolo e uno scopo prevalentemente militare ovvero il vassallo concedeva il suo feudo al re che in cambio gli offriva protezione militare.<br>In contemporanea, grazie allo sviluppo economico dell'epoca e all'aumentare della popolazione,  si sviluppò il fenomeno dell'incastellamento che era volto ad accentrare la popolazione in abitati sopraelevati, con lo scopo di sottrarsi alle nuove ondate di invasioni barbariche.<br>Questo fenomeno può essere diviso in 2 fasi:<br>1. Inizialmente erano costruiti in legno.<br>2. Successivamente vennero impiegate le pietre.<br>L'incastellamento rese i signori locali; proprietari dei castelli, sempre più potenti ed indipendenti dal potere del re. <br>Cristian Istrati<br>Viola Nicolis<br>Clara Zanini<br>Emy Dal Corso</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-15 08:16:30 UTC</pubDate>
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         <title>LE MAGISTRATURE NELL&#39;ANTICA ROMA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>le magistrature, nell'antica Roma, si definirono tra la fine del I secolo d.C. e la metà del III secolo d.C.<br>Tali furono adottate per poter amministrare la città e dare un ordinamento statale e col tempo hanno subito notevoli variazioni.<br>le caratteristiche fondamentali erano la collegialità, la annualità e la elletivittà: per cautelarsi dall'eventualità di un ritorno al potere monarchico o dal dispotismo dei singoli politici, i Romani stabilirono che ciascuna carica fosse collegiale, cioè ricoperta da più membri dotati di pari poteri, che avesse la durata di un anno e che i magistrati fossero eletti dai comizi. Inoltre, ogni magistrato era responsabile delle sue azioni e di esse doveva rendere conto alla fine del mandato, scaduto il quale poteva essere perseguito nel caso avesse commesso irregolarità o atti illegali.&nbsp;<br>- adriana ribalcenco, lorenzo finotti, alessandra cardi, sofia campostrini</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-15 08:22:46 UTC</pubDate>
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         <title>17 POLITICA ESPANSIONISTICA ROMANA</title>
         <author>federicobonadimani</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’espansionismo di Roma iniziò a seguito della vittoria della guerra di Veio, nel V secolo a.C,tuttavia l'opera espansionistica venne interrotta dall'invasione dei galli che poteva segnare la fine della civiltà romana.&nbsp;<br>Dopo aver riparato tutti i danni dell’invasione dei galli, intorno al IV secolo a.C. i Romani riuscirono ad allargare i propri territori in maniera rapida poiché favoriti da tre fattori :<br><br>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Il consolidamento della politica di Roma e la voglia di conquiste;<br><br>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Il livello culturale molto più primitivo di quello di Roma che avevano le popolazioni italiche;<br><br>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Il declino della società Greca, che aveva visto in passato il suo massimo splendore.<br><br>L'Esercito Romano era formato da cittadini romani ma soprattutto da soldati mercenari che venivano pagati dallo stato e in caso di vittoria prendevano anche parte del bottino di guerra. Per questo non combattevano per la patria ma per il denaro, alla fine della loro carriera gli veniva dato anche un pezzo di terreno e l'Esercito Romano fu la più lunga istituzione militare che si conosca nella storia.<br><br>Alessandra Cardi,&nbsp;Lorenzo Finotti, Sofia Campostrini, Adriana Ribalcenco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-15 08:24:41 UTC</pubDate>
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         <title>30 CARLO MAGNO E IL VASSALLAGGIO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/annabubi/domandestoria3l/wish/124403009</link>
         <description><![CDATA[<div>Carlo Magno fu l'imperatore del Sacro Romano Impero a partire dall'800, fu esso ad introdurre il rapporto vassallatico.<br>Vista l'esigenza di organizzazione dei propri domini esso decise che ogni anno agli inizi di Maggio venisse svolto l'eribanno, ovvero l'ordine di prepararsi alla guerra, alla quale avrebbero dovuto partecipare tutti gli uomini liberi. Non tutti, però , si presentarono in quanto limitati dall'obbligo di procurarsi l'armamento autonomamente.<br>Alla luce di questo fatto Carlo Magno decise di premiare coloro che gli fossero stati fedeli, dando inizio al rapporto vassallatico: il sovrano forniva un'ampia sezione di regno da governare e la protezione in cambio della fedeltà del vassallo che veniva nominato tale durante la cerimonia chiamata "investimento".<br><br>Emy Dal Corso,Clara Zanini,Viola Nicolis e Cristian Istrati</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-16 16:07:34 UTC</pubDate>
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         <title>LE PRESSIONI DEI NUOVI POPOLI AL DI LÀ DEL LIMES</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/annabubi/domandestoria3l/wish/126005813</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo aver vissuto per secoli in una situazione di equilibrio, tra il  IV-V secolo l'Impero Romano fu investito dalle migrazioni dei popoli barbari stanziati lungo i confini.</div><div>Successivamente  all'attaccato della Cina, l’India e la Persia, gli Unni<strong> </strong>guidati da Attila arrivarono ai confini dell’Impero romano. <br>I germani ostrogoti e visigoti fuggirono davanti a questa nuova popolazione  e penetrarono nell'Impero Romano.<br>Intanto, gli Svevi si insediarono nel nord della Spagna, I Vandali invasero la Gallia occupando anche il nord-est dell’Africa. <br>Nel 455 saccheggiarono Roma. <br>I Visigoti invece si insediarono nei Balcani. Nel 410 saccheggiarono Roma e avanzarono fino a stabilirsi a nord e a sud dei Pirenei. </div><div>Le incursioni segnarono l'inizio di una profonda crisi, che travolse l'Impero d'Occidente e che determinò una vera e propria rivoluzione:<br>politica, sociale, economica, culturale.<br>Ci fu un calo demografico, decadenza del commercio, delle città e la diffusione di un paesaggio dominato dalla foresta.<br>Pescetta Martina<br>Shai Levav <br>Kitar Sabrine<br>Tommasini Alice<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-23 13:34:16 UTC</pubDate>
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