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      <title>L&#39;acqua all&#39;origine dell&#39;universo by Diana Carofiglio</title>
      <link>https://padlet.com/dianavadafe/tq6pzozdpcbh</link>
      <description>L&#39;acqua il simbolo della vita</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-06 18:02:39 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;acqua all&#39;origine dell&#39;universo </title>
         <author>dianavadafe</author>
         <link>https://padlet.com/dianavadafe/tq6pzozdpcbh/wish/328420284</link>
         <description><![CDATA[<div>Per Omero l'universo si è generato dall'Oceano, che è da sempre simbolo della grandezza e della maestosità, spazio infinito e ignoto. <br><br>«Vado a vedere i confini delle terra feconda,<br>l'Oceano, principio degli Dei, e la madre Teti.»<br>(Omero, Iliade, XIV, 200-201)<br><br>Teti è una ninfa marina, una Nereide (figlia di Nereo) e discendente di Oceano. <br>Altre ninfe acquatiche sono le Naiadi, dal greco "nàein" (fluire). <br>Oltre che alla vita, l'acqua è connessa alla rinascita e al rinnovamento e utilizzata, fin dall'antichità, in vari rituali di iniziazione, come la Dalla Terra allo spazio, una delle esperienze più note ed affascinanti in materia idrica è quella dei laboratori scientifici del gestore idrico torinese (Smat) che da anni “produce” l’acqua per gli astronauti americani e per i cosmonauti russi, rifornendo periodicamente la stazione internazionale che orbita attorno alla Terra. Più di recente, la stessa Smat – in collaborazione con il Cnr – sta lavorando alla produzione di acqua potabile per le missioni spaziali sul pianeta Marte.</div><div>Ma da dove viene tutta l’acqua dell’universo? Ghiaccio ovunque nel sistema solare e oceani sotto la crosta gelata dei satelliti di Saturno: una delle risposte.</div><div>Però ad esempio la sonda Rosetta ha scoperto che l’acqua presente sulla cometa C67P è diversa da quella terrestre. Eppure si pensava che l’acqua fosse stata portata dalle comete.</div><div>Ovviamente gli astrofisici hanno iniziato a discutere animatamente e le opinioni sono molto diverse anche perché proprio pochi mesi fa il satellite Herschel aveva trovato su una cometa, Hartley 2, acqua leggera esattamente come quella terrestre, un bel puzzle. Può sembrare una notizia magari importante, ma solo per gli studiosi, invece la questione va ben oltre l’astrofisica e pone qualche quesito importante sulla formazione degli elementi chimici e delle molecole che stanno alla base anche della vita.</div><div>Insomma Acqua e Spazio. Anche in questo Festival dell’Acqua sarà un viaggio nel futuro che incide sul nostro presente.</div><div>(rito di purificazione romano) e il battesimo cristiano. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 18:31:55 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;universo</title>
         <author>dianavadafe</author>
         <link>https://padlet.com/dianavadafe/tq6pzozdpcbh/wish/328426390</link>
         <description><![CDATA[<div>Nelle nubi interstelari della nostra galassia, la Via Lattea, è stata riscontrata la presenza di molecole d’acqua. Si presume che l’acqua sia abbondante anche in altre galassie, dato che i suoi componenti elementari (idrogeno e ossigeno) sono tra i più abbondanti elementi dell’universo. Gran parte dell’acqua presente nell’universo potrebbe essere un prodotto secondario della fase di formazione stellare. Le stelle, al termine della loro formazione, emettono un vento stellare particolarmente intenso, accompagnato dall’emissione di un grande flusso di gas e polveri; quando questo flusso impatta contro il gas residuo della nube molecolare, si generano delle onde d’urto che comprimono e riscaldano i gas. L’acqua riscontrata all’interno delle nebulose in cui è presente un’attività di formazione stellare si è originata rapidamente a partire dal gas compresso riscaldato.</div><div><br>La presenza dell’acqua nell’universo viene considerata dall’esologia come un fattore chiave per lo sviluppo della vita in pianeti differenti dal nostro. Alla presenza dell’acqua si richiamano infatti molte teorie sull’origine della vita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 18:41:16 UTC</pubDate>
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         <title>Omero</title>
         <author>dianavadafe</author>
         <link>https://padlet.com/dianavadafe/tq6pzozdpcbh/wish/328428625</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Omero</strong> (in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca_antica">greco antico</a>: Ὅμηρος, <em>Hómēros</em>) è il nome con il quale è storicamente identificato il poeta greco autore dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Iliade"><em>Iliade</em></a> e dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Odissea"><em>Odissea</em></a>, i due massimi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Poema_epico">poemi epici</a> della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Letteratura_greca">letteratura greca</a>. Nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_antica">antichità</a> gli erano state attribuite anche altre opere: il poemetto giocoso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Batracomiomachia"><em>Batracomiomachia</em></a>, i cosiddetti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inni_omerici"><em>Inni omerici</em></a>, il poemetto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Margite"><em>Margite</em></a> e vari poemi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_epico">Ciclo epico</a>. Già dubbie le attribuzioni della sua opera presso gli antichi, a partire dalla seconda metà del Seicento si iniziò a mettere in discussione l'esistenza stessa del poeta, dando inizio alla cosiddetta "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Questione_omerica">questione omerica</a>". <br>La biografia tradizionale di Omero che può ricostruirsi dalle fonti antiche è probabilmente fantasiosa. I tentativi di costruire una biografia di quello che si è sempre ritenuto il primo poeta greco sono confluiti in un <em>corpus</em> di sette biografie comunemente indicate come Vite di Omero. La più estesa e dettagliata è quella attribuita, con tutta probabilità erroneamente, ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Erodoto">Erodoto</a>, e perciò definita <em>Vita Herodotea</em>. Un'altra biografia molto popolare tra gli antichi autori è quella attribuita, ma erroneamente, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plutarco">Plutarco</a>. Ad esse si può aggiungere come ottava testimonianza di simili interessi biografici l'anonimo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agone_di_Omero_ed_Esiodo"><em>Agone di Omero ed Esiodo</em></a>. Alcune delle genealogie mitiche di Omero tramandate da queste biografie sostenevano che fosse figlio della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ninfa_(mitologia)">ninfa</a> Creteide, altre lo volevano discendente di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo">Orfeo</a>, il mitico poeta della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tracia">Tracia</a> che rendeva mansuete le belve con il suo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canto">canto</a>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 18:44:28 UTC</pubDate>
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         <title>Etimologia del nome </title>
         <author>dianavadafe</author>
         <link>https://padlet.com/dianavadafe/tq6pzozdpcbh/wish/328431496</link>
         <description><![CDATA[<div>Il suo nome, probabilmente greco, è stato oggetto sin dall'antichità di varie spiegazioni <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Etimologia_popolare">paretimologiche</a>: </div><ol><li>ὁ μὴ ὁρῶν (<em>ho mè horôn</em>) "colui che non vede" (la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tradizione">tradizione</a> infatti lo vuole cieco; la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cecit%C3%A0">cecità</a> ha nell'antichità connotazione sacrale e spesso era simbolo di doti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Profezia">profetiche</a> e di profonda saggezza. La mancanza della vista era colmata dall'ispirazione proveniente dalle Muse; molti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aedo">aedi</a> erano ciechi, anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Demodoco">Demodoco</a> nell'<em>Odissea</em>);</li><li>ὅμηρος (<em>hómēros</em>) "l'ostaggio", "pegno", ma anche "il cieco" (come "persona che si accompagna a qualcuno", da ὁμοῦ ἔρχομαι (<em>homû érchomai</em>), "vado insieme");</li><li>ὀμηρεῖν ("omērêin") "incontrarsi"; vi erano infatti delle piccole riunioni, definibili anche assemblee, nei gruppi di "Omerìdi" che narravano quei canti che in seguito sarebbero stati i costituenti dei poemi più famosi dell'età greca arcaica</li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-06 18:48:49 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;acqua nel nostro sistema solare </title>
         <author>dianavadafe</author>
         <link>https://padlet.com/dianavadafe/tq6pzozdpcbh/wish/330970291</link>
         <description><![CDATA[<div>Oltre al nostro pianeta, la <strong>Terra</strong>, che tutti conosciamo bene, esistono altri astri nel sistema solare che un giorno potrebbero seriamente ospitarci.<br><strong>Marte</strong></div><ul><li><strong>Posizione:</strong> quarto pianeta del sistema solare</li><li><strong>Temperatura media: </strong>-63°C</li><li><strong>Satelliti:</strong> Fobos e Deimos</li><li><strong>Massa: </strong>6,4185 × 10<sup>23</sup> kg</li></ul><div>Secondo un recente studio della <a href="http://www.nasa.gov/">NASA,</a> all’età di 1miliardo di anni, il “pianeta rosso” era ricco di acqua.</div><div>Essa occupava infatti quasi metà dell’emisfero marziano, con una profondità media di soli 137 metri.</div><div>La scomparsa di questa molecola vitale nel tempo, è stata causata da una <a href="http://curiosityoflife.altervista.org/Informazioni/magnetosfera.html">magnetosfera</a> del corpo quasi inesistente. Il legame H<sub>2</sub>O, tuttavia è ancora presente nel sottosuolo marziano. A dimostrarcelo è stata la sonda <a href="http://mars.jpl.nasa.gov/msl/">Rover Curiosity</a>, che scavando nel polo nord di Marte, ha portato alla luce del ghiaccio.</div><div> </div><div>L’acqua nel sistema solare, naturalmente, non si è limitata ad occupare i pianeti, ma è presente anche nei satelliti di quei corpi celesti gassosi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-13 18:36:44 UTC</pubDate>
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         <title>La gravita e le conseguenze sull&#39;acqua</title>
         <author>dianavadafe</author>
         <link>https://padlet.com/dianavadafe/tq6pzozdpcbh/wish/330991609</link>
         <description><![CDATA[<div>Giocare a ping pong con una <strong>goccia d’acqua</strong>. Nello <strong>spazio</strong> si può: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=TLbhrMCM4_0">lo ha recentemente dimostrato l’astronauta <strong>Scott Kelly</strong></a>, facendo letteralmente rimbalzare tra due racchette una pallina fatta di H2O. In generale, in un <strong>ambiente di microgravità</strong> un’innocua gocciolina d’acqua può assumere dimensioni spaventosamente grandi, e saltare su superfici non bagnate in modo davvero strano.</div><div>Ma oltre a permettere attività bizzarre come il tennis a gravità 0, queste proprietà dei liquidi nello spazio potrebbero dare un grande contributo alla <strong>fisica dei fluidi</strong> in vista della costruzione di future <strong>navicelle spaziali</strong>.</div><div>È quanto afferma ad esempio un team di ricerca coordinato dalla <strong>Portland State University</strong> in Oregon, che <a href="http://dx.doi.org/10.1063/1.4963686">ha appena pubblicato su <em>Physics of Fluids</em></a> uno studio per analizzare il comportamento dell’acqua in assenza di gravità.</div><div>“<em>Quando la gravità viene sostanzialmente ‘spenta’ in questo modo, l’acqua tende a formare una goccia che ‘salta’ da una superficie all’altra</em>” spiega <strong>Mark</strong> <strong>Weislogel</strong>, leader del gruppo di ricerca.</div><div>L’esperimento condotto da Weislogel e colleghi – <a href="http://www.asi.it/"><strong>spiega l’Agenzia Spaziale Italiana</strong></a> – è arrivato a produrre gocce d’acqua di un ordine di grandezza di <strong>10^4</strong> più grande delle normali gocce terrestri.</div><div>Gli scienziati sono così riusciti ad analizzare tranquillamente le caratteristiche di questa ‘acqua spaziale’, dal <strong>volume</strong> alla <strong>composizione della superficie</strong> fino ad arrivare al suo comportamento complessivo come <strong>fluido</strong>.</div><div>Questi dati potrebbero essere molto importanti nel migliorare l’affidabilità della fisica dei fluidi per gli ambienti di microgravità delle <strong>navicelle</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-13 19:11:02 UTC</pubDate>
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