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      <title>PASSEGGIANDO PER LE VIE DI CATANIA: TRA CULTURA E FOLCLORE by CARUSO ALESSANDRA</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-03-21 16:38:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandracarusotfa22</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>La <strong>Pescheria</strong> (<em>Piscarìa</em> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_siciliana">lingua siciliana</a>) è l'antico mercato del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pesce">pesce</a> della città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Catania">Catania</a> ed è inserito nel percorso turistico per il contenuto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Folclore">folclore</a> che si respira passando fra i banchi dei pescivendoli.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:43:02 UTC</pubDate>
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         <author>alessandracarusotfa22</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Solo provando questa esperienza ci si può rendere conto di quanto pittoresco possa essere questo mercato che può trovare confronto solo nel gemello mercato della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vucciria">Vucciria</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palermo">Palermo</a>: il mercato è sempre affollato ed il vocio incessante (la <em>vuciata</em>) dei venditori crea un sottofondo da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suq"><em>suq</em></a> arabo e si respira la tipica atmosfera di una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Medina_(quartiere)"><em>medina</em></a>.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:43:32 UTC</pubDate>
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         <author>alessandracarusotfa22</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>I banchi si trovano dall'inizio dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">Ottocento</a> nel tunnel scavato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo">Cinquecento</a> sotto il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_del_Seminario_dei_Chierici">Palazzo del Seminario dei Chierici</a> e le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mura_di_Carlo_V_(Catania)">mura di Carlo V</a>, di fronte agli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Archi_della_Marina">Archi della Marina</a>, un tempo immersi nelle acque del sottostante porticciolo di pescatori oggi riempito e trasformato in verde pubblico, in piazza Alonzo di Benedetto ed in piazza Pardo, tra i quartieri "Duomo di Catania o Terme Achilliane - Piano di San Filippo" e "Murorotto o Pozzo di Gammazita - Terme dell'Indirizzo", con preponderanza nel primo tra i due.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:44:16 UTC</pubDate>
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         <author>alessandracarusotfa22</author>
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         <description><![CDATA[<div>Anticamente, in età medievale, il mercato di Catania era ubicato presso il Foro lunaris che si trovava davanti la Chiesa della Madonna dell’Elemosina, ricostruita dopo il terremoto del 1693 e oggi nota come chiesa della Collegiata. Spostata prima in Piazza Università, nel 1832, la fera ‘o luni si stabilì definitivamente nella sua attuale ubicazione presso Piazza Carlo Alberto. Aperta dal lunedì al sabato, da secoli ormai, la fiera di Catania affascina tutti e incuriosisce i numerosi turisti che, una volta giunti a Catania, si lasciano attrarre dalle bancarelle, tutte colorate e ricche di ogni tipo di mercanzia. Sono molte le storie che il mercato del capoluogo etneo potrebbe raccontare se potesse parlare e tutte interessantissime, perché vere e sincere come i suoi protagonisti. Ogni giorno, infatti tra gli affollatissimi corridoi da fera è possibile imbattersi in accese discussioni, che vedono confrontarsi i venditori ambulanti più giovani, in cerca del posto migliore con quelli più veterani, proprietari del loro “posto fisso”; o in lunghe contrattazioni tra i clienti in cerca della roba a poco prezzo e i commercianti costretti poi a cedere pur di chiudere con successo la vendita e anche la giornata.&nbsp;<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:47:00 UTC</pubDate>
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         <author>alessandracarusotfa22</author>
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         <description><![CDATA[<div>Che sia ad ora di pranzo o di cena, passando da <strong>via Plebiscito</strong>, è facile lasciarsi catturare dall’odore di carne alla griglia che pervade questa strada di Catania. Avvolti dalla nebbia delle braci (“fucularu” in dialetto), si possono vedere diverse trattorie locali offrire un’ampia gamma di prodotti di macelleria: la specialità della casa è ovviamente la <strong>carne di cavallo.</strong> Ma procediamo per gradi. Chi a destra, chi a manca, mentre sistema i tavoli o gestisce la brace è facile che vi inviti, usando uno slang dialettale, ad accomodarvi presso i propri tavoli. E sanno essere anche molto convincenti!<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:48:24 UTC</pubDate>
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         <author>alessandracarusotfa22</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una vola sedutosi, il must per iniziare è l’insalata della nonna, che è composta da tre ingredienti: pomodoro, cipolla rossa, ricotta salata. Che venga mangiata sola o accompagnata dal pane caldo, questa è praticamente un must della zona. La freschezza degli ortaggi si sposa benissimo con quella parte un po’ più grassa conferita dalla ricotta salata. Ovviamente, dopo si deve passare al re di via Plebiscito: la carne di cavallo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:48:52 UTC</pubDate>
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         <author>alessandracarusotfa22</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il preparato più gettonato è senza dubbio la<strong> polpetta di carne di cavallo</strong>, che può essere mangiata al piatto o richiesta già nel panino. Alcuni in questo caso portano una piccola pagnotta, precedentemente aperta, piastrata e inumidita con il salmoriglio (in dialetto “salamarigghiu”, cioè un’emulsione di olio, aceto, sale, origano, si può fare anche con il limone al posto dell’aceto), con al suo interno due polpette. Il sapore della polpetta di cavallo è molto intenso, talvolta è accentuato dalla presenza dell’aglio all’interno dell’impasto. La carne può essere consumata anche come fettina classica o come filetto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:49:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>alessandracarusotfa22</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-03-21 16:50:26 UTC</pubDate>
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