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      <title>Protollo di accoglienza by Antonia De Sisto</title>
      <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b</link>
      <description>Per un contesto che si modifica affinché l’altro diventi ingranaggio: un nuovo ingranaggio produce sempre una nuova struttura.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-24 12:33:54 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2022-05-30 13:26:08 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Un contesto inclusivo.</title>
         <author>giovannipipes95</author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197646144</link>
         <description><![CDATA[<div>Una strutturazione inclusiva del contesto scolastico si configura come l'unica possibile risposta alle esigenze sempre più diversificate e specifiche degli studenti, non solo di quelli con certificazione di disabilità o bisogni educativi speciali. <br>Per rispondere efficacemente ai bisogni specifici dei soggetti con disturbi comportamentali è necessaria una ristrutturazione del contesto che offra la possibilità di rispondere, in modo specifico e diversificato, ai bisogni di <em>tutti </em>gli studenti, abbattendo la barriera tra gli alunni "normali" e quelli con bisogni educativi speciali.<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 12:53:43 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Speciale - normalità&quot;</title>
         <author>giovannipipes95</author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197651327</link>
         <description><![CDATA[<div>L'obiettivo è creare quella condizione di "normale-specialità" in cui, da un lato, gli studenti "normotipici" beneficino di una didattica flessibile personalizzata e di strumenti e ambienti di apprendimento più vari e adeguati alle diverse esigenze; dall'altro, gli studenti con disabilità vedano soddisfatto il loro bisogno di "normalità" attraverso una vera partecipazione alle attività didattiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 12:57:01 UTC</pubDate>
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         <title>Perché?</title>
         <author>desistoantonia</author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197666494</link>
         <description><![CDATA[<div>Il patto formativo risponde a due bisogni specifici:<br><br>1. Bisogno di trasparenza: vi sono esposte con chiarezza le regole che organizzano la vita sociale e didattica dell'ambiente classe, gli obiettivi verso cui tendere e vi viene sottoscritto l'impegno reciproco;<br><br>2. Bisogno di riconoscimento: il patto formativo mette per iscritto – una volta per tutte – le esigenze di ognuno, trasformandole in possibilità per la classe intera. Si ritiene in questo modo di prevenire – se non addirittura di annullare&nbsp;– le situazioni problema che si generano ove un bisogno non venga rispettato. Ciò che il patto permette è proprio una mediazione tra questi bisogni specifici di ognuno e le esigenze di un gruppo, facendo leva sullo stretto rapporto che intercorre tra responsabilità e autonomia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 13:06:06 UTC</pubDate>
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         <title>Cosa?</title>
         <author>desistoantonia</author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197672945</link>
         <description><![CDATA[<div>Il patto formativo è un documento ufficiale e pubblico in cui vengono definite poche e chiare regole di convivenza. Si consiglia di stilarlo durante il primo mese di attività scolastica, favorendone così l'assimilazione.&nbsp;<br>Il patto deve essere co-costruito dal corpo docenti in collaborazione con la classe intera. In questo modo sarà possibile avviare il processo di responsabilizzazione degli studenti, avendo loro in prima persona partecipato all'organizzazione del contesto sociale e didattico della classe.&nbsp;<br>Si ritiene, inoltre, che la scelta di un insieme di norme, che regolamentino la vita in comune, sia di per sé già una modalità attraverso cui la classe impara a stare insieme e quindi in via definitiva una modalità attraverso cui la classe si costituisce come gruppo-classe.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 13:10:09 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ambiente di apprendimento.</title>
         <author>giovannipipes95</author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197674656</link>
         <description><![CDATA[<div>Dovrebbe essere l'ambiente ad adattarsi alle esigenze degli studenti, non il contrario. Una disposizione "tradizionale" dei banchi risulta adeguata per determinate attività (lezione frontale, lavoro individuale), ma per una didattica più varia e diversificata anche il setting d'aula deve essere altrettanto flessibile. Non è detto che uno studente apprenda meglio stando seduto al banco, fermo e concentrato sulla spiegazione o sul suo libro di testo...<br><br>Per andare incontro ai diversi stili cognitivi degli allievi, è inoltre utile utilizzare strumenti (libri di testo diversificati, PC, Tablet, LIM, ecc.) che veicolino le informazioni attraverso canali differenti (attraverso testi, schemi iconici, video didattici, ecc.), tra cui gli studenti devono poter scegliere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 13:11:13 UTC</pubDate>
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         <title>Come?</title>
         <author>desistoantonia</author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197684319</link>
         <description><![CDATA[<div>Il patto formativo deve contenere:<br><br>1. Regole di gestione:<br>– dell'aula,<br>– delle esigenze di ognuno,<br>– della didattica;<br><br>2. Le responsabilità: chi sono gli attori coinvolti?<br><br>3. L'impegno: quali sono gli obiettivi verso cui tendere?</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 13:16:53 UTC</pubDate>
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         <title>Metodologie didattiche innovative; differenziazione e personalizzazione.</title>
         <author>giovannipipes95</author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197688558</link>
         <description><![CDATA[<div>Per andare incontro alle diverse esigenze degli allievi è necessario utilizzare metodologie didattiche il più possibile varie ed inclusive. Alcune metodologie, come quelle di tipo cooperativo o esperienziale, consentono una maggiore differenziazione e personalizzazione anche all'interno della stessa attività didattica, attraverso l'assegnazione di diversi ruoli, materiali, strumenti, ecc.<br><br>La lezione frontale, pur essendo uno strumento potenzialmente molto efficace, necessita, per generare un apprendimento significativo, di una struttura cognitiva molto ben organizzata e di uno stile di apprendimento di tipo analitico; condizioni che non possono essere date per scontate nei discenti.<br><br>Recenti studi affermano che per incrementare l'inclusività ma anche l'efficacia della didattica sarebbe necessario dedicare ad attività di tipo cooperativo un tempo compreso tra il 50% e l'80 % delle ore scolastiche, dividendo il tempo restante in attività di tipo individuale o competitivo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 13:19:25 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;importanza della consapevolezza metacognitiva</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197697740</link>
         <description><![CDATA[<div>Elemento fondamentale all’interno di una scuola inclusiva è senza dubbio la valorizzazione delle differenze tra gli studenti. Conoscere le particolarità di ogni singolo alunno, soprattutto nell’ambito cognitivo, consente di prevederne con maggior precisione anche il comportamento.&nbsp;<br>L’orizzonte concettuale si sposta da una differenza quantitativa, centrata sulla presenza o meno di un’abilità, ad una differenza qualitativa legata alla tendenza ad utilizzare una specifica modalità di elaborazione delle informazioni. Conoscere gli stili cognitivi e di apprendimento permette di scoprire delle caratteristiche essenziali per portare il soggetto al successo formativo. Facendo leva sulla stretta correlazione tra aspetto cognitivo e aspetto relazionale si possono ottenere risultati su due fronti: quello dell’apprendimento e quello del comportamento sociale, non solo nel contesto scolastico. Gli stili di apprendimento hanno il focus sull’elaborazione di informazioni legate all’apprendimento e permettono allo studente di essere maggiormente consapevole delle personali strategie metacognitive.&nbsp;</div><div>All’avvio dell’anno scolastico, la somministrazione di un questionario sulla ricerca dei propri profili di apprendimento è molto importante per dare un’impronta metacognitiva al percorso scolastico dello studente. Esso può essere costituito da tre parti:</div><div>Parte A- ricerca dei canali sensoriali di riferimento (visivo-verbale, visivo – non verbale, cinestesico, uditivo).</div><div>Parte B- indagare sul modo di elaborare le informazioni: stile analitico o stile globale.</div><div>Parte C- indagare sulla preferenza a lavorare in gruppo o lavorare da solo.</div><div>Conoscere le peculiarità del proprio stile di apprendimento consente allo studente di sperimentarne di nuovi, evitando così di identificarsi in una singola tendenza ad apprendere. Egli potrà scoprire che al suo interno alberga un vero e proprio profilo cognitivo. Valorizzando le differenze personali e degli altri, ogni studente potrà sentirsi incluso all’interno di un contesto educativo che incentiva la consapevolezza metacognitiva, che risulta fondamentale anche nell’aspetto relazionale e motivazionale e rappresenta anche un forte impulso per ridurre i comportamenti problema.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 13:25:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>desistoantonia</author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197726144</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 13:41:54 UTC</pubDate>
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         <title>Osservazione</title>
         <author>mauriliademola84</author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197750372</link>
         <description><![CDATA[<div>L’intervento mira a prevenire e contenere i comportamenti problematici (la "crisi", la fuga, la provocazione, la protesta ecc.) ma anche a far apprendere competenze soprattutto di tipo comunicativo, in grado di "sostituire" adattivamente il comportamento disfunzionale.</div><div><br></div><div>Primo momento di valutazione e interpretazione del comportamento, formulazione di ipotesi:</div><ul><li>definizione operativa</li><li>osservazione sistematica (frequenza del comportamento, eventuali circostanze ricorrenti in cui si verifica…)</li><li>connessioni temporali (quando si verifica, periodicità…)</li><li>analisi funzionale del comportamento (motivo scatenante, scopo, funzione del comportamento, cosa “vuole” ottenere…)</li></ul><div><br></div><div>Nel caso specifico</div><div>- una parte del PEI o del PDP in cui si individuano sia i percorsi per la prevenzione sia quelli per la gestione delle crisi. Qualora un alunno abbia una certificazione di ADHD, DOP, disturbi di condotta e/o disabilità tali da comportare crisi comportamentali, si valuterà caso per caso, in accordo con la famiglia, i docenti e l’equipe di riferimento, se applicare il Piano in tutte le sue parti.&nbsp;</div><div><br></div><div>Il momento successivo sarà la messa in atto di strategie (modeling, role play, training comunicativi, rinforzo differenziale in presenza di comportamento alternativo a quello problematico…).</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 13:56:46 UTC</pubDate>
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         <title>Strategie</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/desistoantonia/tq2yijqi5t3i8j8b/wish/2197752688</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><ul><li>Predisporre un ambiente di apprendimento che riduca al minimo le condizioni scatenanti il comportamento problema;</li><li>definire poche e chiare regole di comportamento da mantenere all'interno delle classi e&nbsp; che non siano comunicate in forma di divieto;</li><li>favorire nei ragazzi un’organizzazione dei propri materiali e del proprio banco così da avere solo gli strumenti che gli occorrono per il lavoro del momento</li><li>concordare gli obiettivi comportamentali e didattici da raggiungere;</li><li>avere un atteggiamento non punitivo ma centrato sulle piccole gratificazioni e sul rinforzo dei comportamenti adeguati;</li><li>introdurre routines,&nbsp; tempi di lavoro brevi e con piccole pause così come gratificazioni immediate;</li><li>mettere in campo anche mediatori didattici utili a stimolare diversi canali percettivi;</li><li>promuovere momenti di confronto e interazione tra compagni, attraverso circle time e cooperative learning, raccogliendo i feedback degli studenti a fine attività, così da stimolare la autoconsapevolezza e l'attività di metacognizione;</li><li>effettuare una valutazione di processo e non solo del prodotto;</li><li>organizzare prove scritte suddivise in più parti e invitare lo studente ad effettuare un accurato controllo del proprio compito prima di consegnarlo.&nbsp;</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 13:58:13 UTC</pubDate>
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