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      <title>Significati allegorici e simbolici nella Divina Commedia by Maria Carmela Toscano</title>
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      <description>Scopriamo insieme quali</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-03-12 14:28:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>maria_toscano596241</author>
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         <description><![CDATA[<div>È il luogo simbolico in cui Dante si smarrisce all'inizio del poema (<em>Inf</em>., <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-i.html">I</a>, 1 ss.), allegoria del peccato in cui ogni uomo può perdersi nel suo cammino durante questa vita. Nessuno sa dove possa trovarsi precisamente, anche se vari studiosi hanno tentato di trovarne una collocazione geografica (in Italia, vicino a <a href="https://divinacommedia.weebly.com/firenze.html">Firenze</a>, vicino a <a href="https://divinacommedia.weebly.com/gerusalemme.html">Gerusalemme</a>...). Dante la descrive come <em>selvaggia</em>, <em>aspra e forte</em>, tanto <em>amara </em>che la morte lo è poco di più. Da essa esce quando si ritrova ai piedi del colle, simbolo della felicità terrena, la cui ascesa gli è però impedita dalle tre fiere. In vari passi del poema si dice che la selva è posta in una <em>valle</em>, la quale giace in una <em>piaggia diserta</em>, in un <em>gran diserto</em>, che però non si sa se corrisponda a un luogo preciso. Dante vi si smarrisce in una notte di plenilunio, tra giovedì e venerdì santo&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-12 14:35:32 UTC</pubDate>
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         <title>Lonza - Superbia</title>
         <author>maria_toscano596241</author>
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         <description><![CDATA[<div>È la prima fiera che incontra Dante nella <a href="https://divinacommedia.weebly.com/selva-oscura.html">selva oscura</a>, nel <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-i.html">Canto I</a> dell'<em>Inferno.</em><br>Il suo nome deriva probabilmente dal latino <em>lynx</em> (lince) e rappresenta un grosso felino dal pelo maculato, anche se non è possibile identificarla con certezza con un animale specifico. Sembra che nel 1285 a <a href="https://divinacommedia.weebly.com/firenze.html">Firenze</a> una "leuncia" fosse tenuta in una gabbia, presso il palazzo del Podestà. È stata anche identificata come un leopardo o una pantera, tutti animali dal significato demoniaco nei bestiari medievali.<br>Nel Canto I essa ha significato allegorico e rappresenta quasi certamente la <strong><em>lussuria</em></strong>, una delle tre disposizioni peccaminose che impediscono a Dante di scalare il colle (il <a href="https://divinacommedia.weebly.com/leone.html">leone</a> è la <em>superbia</em>, la <a href="https://divinacommedia.weebly.com/lupa.html">lupa</a> è l'<em>avarizia</em>). Alcuni commentatori l'hanno invece interpretata come simbolo di <strong>invidia</strong>, altri dei <strong>peccati di eccesso,</strong> ipotesi entrambe poco probabili secondo la critica moderna.<br>La lonza viene nuovamente citata da Dante in <em>Inf</em>., <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-xvi.html">XVI</a>, 106-108 (<em>Io avea una corda intorno cinta, / e con essa pensai alcuna volta / prender la lonza a la pelle dipinta</em>), dove il poeta porge la corda che gli cinge i fianchi a <a href="https://divinacommedia.weebly.com/virgilio.html">Virgilio</a>, che la getta giù nel burrone che si spalanca sopra le <a href="https://divinacommedia.weebly.com/malebolge.html">Malebolge</a> e richiama così <a href="https://divinacommedia.weebly.com/gerione.html">Gerione</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-12 14:40:22 UTC</pubDate>
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         <title>Leone - Superbia</title>
         <author>maria_toscano596241</author>
         <link>https://padlet.com/maria_toscano596241/tna7p03p9ng1d9bn/wish/2513211843</link>
         <description><![CDATA[<div><br>E' la seconda fiera che incontra&nbsp; Dante nella <a href="https://divinacommedia.weebly.com/selva-oscura.html">selva oscura</a>, nel <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-i.html">Canto I</a> dell'<em>Inferno</em>.<br>Il leone è generalmente interpretato come allegoria della <strong><em>superbia</em></strong>, una delle tre disposizioni peccaminose che impediscono a Dante la salita del colle. Alcuni commentatori l'hanno invece interpretato come simbolo di <em>violenza</em>, in base alla tripartizione dei peccati nella topografia morale dell'Inferno dantesco (la lonza sarebbe allora l'<em>incontinenza</em>, la lupa invece la <em>frode</em>). Non è escluso che entrambe le interpretazioni siano valide.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-12 14:42:06 UTC</pubDate>
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         <title>Lupa - Avarizia</title>
         <author>maria_toscano596241</author>
         <link>https://padlet.com/maria_toscano596241/tna7p03p9ng1d9bn/wish/2513214097</link>
         <description><![CDATA[<div><br>E' la terza fiera che incontra Dante nella <a href="https://divinacommedia.weebly.com/selva-oscura.html">selva oscura</a>, nel <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-i.html">Canto I</a> dell'<em>Inferno</em>. La lupa è univocamente interpretata come allegoria dell'<strong><em>avarizia-cupidigia</em></strong>, la più grave delle tre disposizioni peccaminose che impediscono a Dante la salita del colle; già <a href="https://divinacommedia.weebly.com/san-paolo.html">san Paolo</a> definiva l'avarizia <em>radix omnium malorum</em> (radice di tutti i mali, I <em>Tim.</em>, VI, 10) ed è chiaro che l'avarizia rappresenta per Dante la causa prima del disordine morale e politico in cui versava l'Italia del primo Trecento, simboleggiato anche dalla selva oscura. <a href="https://divinacommedia.weebly.com/virgilio.html">Virgilio</a>, dopo aver tratto in salvo Dante dalla belva, gli profetizza l'avvento del veltro, un misterioso personaggio (forse da identificare con <a href="https://divinacommedia.weebly.com/cangrande.html">Cangrande Della Scala</a>) destinato a ricacciare la lupa nell'Inferno, cioè a liberare l'Italia dall'avarizia e ristabilire la giustizia.<br>Lo stesso <a href="https://divinacommedia.weebly.com/pluto.html">Plutone</a>, custode demoniaco del <a href="https://divinacommedia.weebly.com/iii-cerchio.html">III cerchio</a> dell'Inferno, è definito da Virgilio un lupo (<em>Inf.</em>, <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-vii.html">VII</a>, 8) e la lupa ritorna nella famosa apostrofe di <em>Purg.</em>, <a href="https://divinacommedia.weebly.com/purgatorio-canto-xx.html">XX</a>, 10-12 (<em>Maladetta sie tu, antica lupa, / che più di tutte l'altre bestie hai preda / per la tua fame sanza fine cupa</em>), dove si parla proprio del peccato di avarizia espiato nella <a href="https://divinacommedia.weebly.com/v-cornice.html">V cornice</a>.<br>Questo animale è del resto accostato al peccato di avarizia in molti bestiari medievali, inoltre in <em>Purg.</em>, <a href="https://divinacommedia.weebly.com/purgatorio-canto-xiv.html">XIV</a>, 49-51 <a href="https://divinacommedia.weebly.com/guido-del-duca.html">Guido del Duca</a> allude ai Fiorentini chiamandoli <em>lupi</em>, con evidente accenno al peccato di avarizia di cui erano esempio. L'accusa di avarizia viene rivolta a <a href="https://divinacommedia.weebly.com/firenze.html">Firenze</a> anche in <em>Par.</em>, <a href="https://divinacommedia.weebly.com/paradiso-canto-ix.html">IX</a>, 127 ss., dove <a href="https://divinacommedia.weebly.com/folchetto.html">Folchetto di Marsiglia</a> definisce Firenze come città del demonio che <em>produce e spande il maladetto fiore / c'ha disviate le pecore e gli agni, / però che fatto ha lupo del pastore</em>. Il <em>fiore</em> è naturalmente il fiorino, colpevole di trasformare pecore e agnelli del gregge cristiano in <em>lupi</em>&nbsp; famelici.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-12 14:46:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>maria_toscano596241</author>
         <link>https://padlet.com/maria_toscano596241/tna7p03p9ng1d9bn/wish/2513215823</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella <em>Commedia </em>Virgilio compare nel <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-i.html">Canto I</a> dell'<em>Inferno</em>, quando soccorre Dante dalle tre fiere nella <a href="https://divinacommedia.weebly.com/selva-oscura.html">selva oscura</a> e da lì lo conduce nel viaggio attraverso due dei tre regni dell'Oltretomba (Inferno e Purgatorio). Il poeta latino è allegoria della <strong>ragione naturale</strong> dei filosofi pagani, in grado di condurre l'uomo alla felicità terrena e al pieno possesso delle quattro virtù cardinali (prudenza, fortezza, temperanza e giustizia): infatti il Virgilio dantesco guida il discepolo sino al <a href="https://divinacommedia.weebly.com/eden.html">Paradiso Terrestre</a>, in cima al monte del Purgatorio, dove il suo posto è preso da <a href="https://divinacommedia.weebly.com/beatrice.html">Beatrice</a>, allegoria della grazia divina e della teologia rivelata.<br>Secondo Dante, Virgilio dopo la morte è finito nel <a href="https://divinacommedia.weebly.com/limbo.html">Limbo</a>, il I cerchio dell'Inferno dove risiedono le anime dei morti non battezzati e degli uomini virtuosi vissuti prima di Cristo. Qui il poeta latino riceve la visita di Beatrice, che lo prega di soccorrere Dante smarritosi nella selva (Inf., <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-ii.html">II</a>, 52-120).</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-12 14:48:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>maria_toscano596241</author>
         <link>https://padlet.com/maria_toscano596241/tna7p03p9ng1d9bn/wish/2513217210</link>
         <description><![CDATA[<div>Beatrice compare nel poema per la prima volta nel <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-ii.html">Canto II</a> dell'<em>Inferno</em>, quando scende nel <a href="https://divinacommedia.weebly.com/limbo.html">Limbo</a> e prega <a href="https://divinacommedia.weebly.com/virgilio.html">Virgilio</a> di soccorrere Dante.&nbsp; È la <a href="https://divinacommedia.weebly.com/vergine.html">Vergine</a> a sollecitare l'intevento di <a href="https://divinacommedia.weebly.com/santa-lucia.html">santa Lucia</a> per la salvezza del poeta, e Lucia si rivolge a Beatrice (che siede nel suo scanno celeste accanto a <a href="https://divinacommedia.weebly.com/rachele.html">Rachele</a>) pregandola di intervenire in soccorso di Dante. Beatrice ricompare poi nel Canto <a href="https://divinacommedia.weebly.com/purgatorio-canto-xxx.html">XXX</a> del Purgatorio, al termine della processione simbolica nel <a href="https://divinacommedia.weebly.com/eden.html">Paradiso Terrestre</a>, sul carro che rappresenta la Chiesa trainato dal grifone. Qui Beatrice è coperta da un velo bianco su cui è posta una corona di ulivo, indossa un abito rosso e un mantello verde, colori che simboleggiano le tre virtù teologali (il bianco è la fede, il verde è la speranza, il rosso è la carità). Nell'attimo preciso in cui lei appare scompare Virgilio, il che provoca in Dante un profondo turbamento e un pianto accorato.<br>Beatrice, dopo gli aspri rimproveri rivolti a Dante, lo condurrà a bagnarsi nell'acqua del Lete (il fiume dell'oblio che cancella la memoria dei peccati commessi) e dell'Eunoè (il fiume che rafforza la coscienza del bene compiuto). In seguito la donna accompagnerà Dante nell'ultima parte del viaggio, in Paradiso, come già preannunciato da Virgilio in Inf., <a href="https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-i.html">I</a>, 121-123.<br>La funzione di Beatrice nella terza Cantica sarà analoga a quella di Virgilio nelle prime due, ovvero di guida e maestra di Dante.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-12 14:51:40 UTC</pubDate>
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