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      <title>Tranquillino by Maria Teresa Caccavo</title>
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      <description>Realizzato con fantasia</description>
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      <pubDate>2018-04-10 11:27:47 UTC</pubDate>
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         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <description><![CDATA[<div> Tranquillino si chiamava così perché era sempre tranquillo; non reagiva a nessuna provocazione e si addormentava sempre.<br> </div><div>Si addormentava dappertutto, a scuola, per strada...Un giorno si addormentò sul treno e non riuscì a scendere alla fermata di casa sua. Quando si risvegliò non era consapevole di dove si trovasse. Era capitato in un paesino ambiguo, dove tutti erano strani e maldestri e indossavano abiti esageratamente colorati. Tutti parlavano in modo  noioso, quindi lui si sentì per un attimo capito e compreso perché gli abitanti di quel luogo erano strani quasi quanto lui. Tranquillino provò a parlare con qualcuno, ma nessuno voleva rivolgergli la parola. <br> Forse all'inizio non aveva dato molto peso al fatto che nessuno gli parlasse, era contento di essere lì. </div><div>Ad un certo punto vide una ragazza che piangeva seduta sulla fontana della piazza principale, nessuno sembrava vederla o perlomeno, nessuno sembrava interessarsi a lei.<br>Tranquillino decise di avvicinarsi alla ragazza per chiederle perchè stesse piangendo ma sembrava ignorarlo anche lei.<br>Demoralizzato si diresse verso la fermata del treno per tornare a casa ma inciampò sui suoi stessi piedi e tutto divenne nero intorno, stava precipitando, sentì una violenta folata di vento scuoterlo.<br><br></div><div>Perse i sensi per qualche minuto e quando si risvegliò si sentiva molto stonato e rintontito, cioè ancora più confuso di quanto lo fosse già prima.<br><br>Aprì lentamente gli occhi. Pensò di trovarsi di fronte un albero, una casa, o la semplice fermata del bus. Ma invece trovò due occhi blu. Guardandola meglio si rese conto che appartenevano alla ragazza della fontana.<br> I suoi occhi erano l'unica cosa che la illuminavano, tutto di lei la faceva sembrare spenta. Gli abiti scuri, i capelli neri e nemmeno un accenno di sorriso. Era l'esatto contrario di tutto ciò che era presente in quel paesino. Era impossibile non notarla. Si distingueva da tutti quei colori. Le guance erano ancora rigate dalle lacrime. <br> Si rivolse alla ragazza con tono molto imbarazzato, e lei, con un dolce sorriso, si presentò a lui dicendo di chiamarsi Geltrude.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-10 11:30:33 UTC</pubDate>
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         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <pubDate>2018-04-10 11:31:44 UTC</pubDate>
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         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <description><![CDATA[<div> Tranquillino si chiamava così perché era sempre tranquillo; non reagiva a nessuna provocazione e si addormentava sempre.<br> </div><div>Si addormentava dappertutto, a scuola, per strada...Un giorno si addormentò sul treno e non riuscì a scendere alla fermata di casa sua. Quando si risvegliò non era consapevole di dove si trovasse. Era capitato in un paesino ambiguo, dove tutti erano strani e maldestri e indossavano abiti esageratamente colorati. Tutti parlavano in modo  noioso, quindi lui si sentì per un attimo capito e compreso perché gli abitanti di quel luogo erano strani quasi quanto lui. Tranquillino provò a parlare con qualcuno, ma nessuno voleva rivolgergli la parola. <br> Forse all'inizio non aveva dato molto peso al fatto che nessuno gli parlasse, era contento di essere lì. </div><div>Ad un certo punto vide una ragazza che piangeva seduta sulla fontana della piazza principale, nessuno sembrava vederla o perlomeno, nessuno sembrava interessarsi a lei.<br>Tranquillino decise di avvicinarsi alla ragazza per chiederle perchè stesse piangendo ma sembrava ignorarlo anche lei.<br>Demoralizzato si diresse verso la fermata del treno per tornare a casa ma inciampò sui suoi stessi piedi e tutto divenne nero intorno, stava precipitando, sentì una violenta folata di vento scuoterlo.<br><br></div><div>Perse i sensi per qualche minuto e quando si risvegliò si sentiva molto stonato e rintontito, cioè ancora più confuso di quanto lo fosse già prima.<br><br>Aprì lentamente gli occhi. Pensò di trovarsi di fronte un albero, una casa, o la semplice fermata del bus. Ma invece trovò due occhi blu. Guardandola meglio si rese conto che appartenevano alla ragazza della fontana.<br> I suoi occhi erano l'unica cosa che la illuminavano, tutto di lei la faceva sembrare spenta. Gli abiti scuri, i capelli neri e nemmeno un accenno di sorriso. Era l'esatto contrario di tutto ciò che era presente in quel paesino. Era impossibile non notarla. Si distingueva da tutti quei colori. Le guance erano ancora rigate dalle lacrime. <br> Si rivolse alla ragazza con tono molto imbarazzato, e lei, con un dolce sorriso, si presentò a lui dicendo di chiamarsi Geltrude.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-10 11:32:54 UTC</pubDate>
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         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <title>Tranquillino si chiamava così perché era sempre tranquillo; non reagiva a nessuna provocazione e si addormentava sempre. Si addormentava dappertutto, a scuola, per strada...Un giorno si addormentò sul treno e non riuscì a scendere alla fermata di casa sua. Quando si risvegliò non era consapevole di dove si trovasse. Era capitato in un paesino ambiguo, dove tutti erano strani e maldestri e indossavano abiti esageratamente colorati. Tutti parlavano in modo  noioso, quindi lui si sentì per un attimo capito e compreso perché gli abitanti di quel luogo erano strani quasi quanto lui. Tranquillino provò a parlare con qualcuno, ma nessuno voleva rivolgergli la parola.  Forse all&#39;inizio non aveva dato molto peso al fatto che nessuno gli parlasse, era contento di essere lì. Ad un certo punto vide una ragazza che piangeva seduta sulla fontana della piazza principale, nessuno sembrava vederla o perlomeno, nessuno sembrava interessarsi a lei.Tranquillino decise di avvicinarsi alla ragazza per chiederle perchè stesse piangendo ma sembrava ignorarlo anche lei.Demoralizzato si diresse verso la fermata del treno per tornare a casa ma inciampò sui suoi stessi piedi e tutto divenne nero intorno, stava precipitando, sentì una violenta folata di vento scuoterlo.Perse i sensi per qualche minuto e quando si risvegliò si sentiva molto stonato e rintontito, cioè ancora più confuso di quanto lo fosse già prima.Aprì lentamente gli occhi. Pensò di trovarsi di fronte un albero, una casa, o la semplice fermata del bus. Ma invece trovò due occhi blu. Guardandola meglio si rese conto che appartenevano alla ragazza della fontana. I suoi occhi erano l&#39;unica cosa che la illuminavano, tutto di lei la faceva sembrare spenta. Gli abiti scuri, i capelli neri e nemmeno un accenno di sorriso. Era l&#39;esatto contrario di tutto ciò che era presente in quel paesino. Era impossibile non notarla. Si distingueva da tutti quei colori. Le guance erano ancora rigate dalle lacrime.  Si rivolse alla ragazza con tono molto imbarazzato, e lei, con un dolce sorriso, si presentò a lui dicendo di chiamarsi Geltrude.</title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <title>Tranquillino si chiamava così perché era sempre tranquillo; non reagiva a nessuna provocazione e si addormentava sempre. Si addormentava dappertutto, a scuola, per strada...Un giorno si addormentò sul treno e non riuscì a scendere alla fermata di casa sua. Quando si risvegliò non era consapevole di dove si trovasse. Era capitato in un paesino ambiguo, dove tutti erano strani e maldestri e indossavano abiti esageratamente colorati. Tutti parlavano in modo  noioso, quindi lui si sentì per un attimo capito e compreso perché gli abitanti di quel luogo erano strani quasi quanto lui. Tranquillino provò a parlare con qualcuno, ma nessuno voleva rivolgergli la parola.  Forse all&#39;inizio non aveva dato molto peso al fatto che nessuno gli parlasse, era contento di essere lì. Ad un certo punto vide una ragazza che piangeva seduta sulla fontana della piazza principale, nessuno sembrava vederla o perlomeno, nessuno sembrava interessarsi a lei.Tranquillino decise di avvicinarsi alla ragazza per chiederle perchè stesse piangendo ma sembrava ignorarlo anche lei.Demoralizzato si diresse verso la fermata del treno per tornare a casa ma inciampò sui suoi stessi piedi e tutto divenne nero intorno, stava precipitando, sentì una violenta folata di vento scuoterlo.Perse i sensi per qualche minuto e quando si risvegliò si sentiva molto stonato e rintontito, cioè ancora più confuso di quanto lo fosse già prima.Aprì lentamente gli occhi. Pensò di trovarsi di fronte un albero, una casa, o la semplice fermata del bus. Ma invece trovò due occhi blu. Guardandola meglio si rese conto che appartenevano alla ragazza della fontana. I suoi occhi erano l&#39;unica cosa che la illuminavano, tutto di lei la faceva sembrare spenta. Gli abiti scuri, i capelli neri e nemmeno un accenno di sorriso. Era l&#39;esatto contrario di tutto ciò che era presente in quel paesino. Era impossibile non notarla. Si distingueva da tutti quei colori. Le guance erano ancora rigate dalle lacrime.  Si rivolse alla ragazza con tono molto imbarazzato, e lei, con un dolce sorriso, si presentò a lui dicendo di chiamarsi Geltrude.</title>
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         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <pubDate>2018-04-10 11:46:41 UTC</pubDate>
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         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <pubDate>2018-04-10 11:47:45 UTC</pubDate>
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         <title>Rinaldi</title>
         <author>nicolarinaldi28</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tranquillino fu sorpreso di vederla, anche perchè era la prima persona che gli rivolgeva la parola in quel luogo e dopo essersi presentati, Tranquillino li chiese come mai prima stesse piangendo, Geltrude abbasso lo sguardo e gli rispose dicendoli che era finita li per caso e non sapeva come tornare a casa.<br>Infatti Geltrude era li da mesi e anche se erano presenti fermate del bus o stazioni non si poteva tornare indietro da quel posto.<br>Tranquillino fu colto improvvisamente dall'ansia, e si chiedeva nella sua testa come fosse possibile una cosa del genere, cosi tranquillino decise di provare non ascoltando il racconto di Getrude.<br>La mattina seguente Tranquillino si recò alla fermata del bus ad aspettarlo, arrivò dopo pochi minuti e durante il viaggio Tranquillino notò che il paesaggio al di fuori del finestrino si faceva sempre più strano al punto che una strana nebbia ricopri il bus, una volta diradatasi Tranquillino notò con grandissimo stupore che Gertrude aveva ragione, era dinnuovo li alla fermata del bus. Scese dal bus stordito ritrovandosi davanti Geltrude, corse verso di lei in preda al panico, raccontò cioò che aveva visto al di fuori del bus, ma fu allora che Tranquillino ebbe un idea, strana ma che forse poteva funzionare, rifare esattamente ciò che aveva fatto per arrivare li. L'indomani mattina Tranquillino si recò in stazione in modo tale da poter prendere il treno esattamente alla stessa ora e sullo stesso binario, salutò Geltrude poichè poteva essere l'ultima volta che si sarebbero visti e che se non fosse tornato indietro di provare anche lei la stessa cosa, salì sul treno, si sedette nello stesso posto, e come ovvio si addormentò. Tranquillino si svegliò e si ritrovò con gran sorpesa dinnuovo nella sua città, finalmente a casa pensò, scese dal treno e corse per tutta la città, per controllare se effetivamente fosse tornato a casa.<br>Decise cosi di fare un ulteriore prova, dormire sul suo letto, infatti anche se Tranquillino si addormentava ovunque solo in un luogo dormiva in piena tranquillità, il suo adorato letto, così corse verso casa sua, sbattè la porta di ingresso e corse in camera sua senza salutare nessuno, si fiondò sul suo letto e all'istante sprofondò in un lungo sonno, Tranquillino ce l'ha fatta è tornato a casa<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:07:01 UTC</pubDate>
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         <title>IVAN</title>
         <author>aivanlacavalla</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una volta presentatosi, decise di raccontarle la sua storia, e scoprirono di avere molto in comune. Magicamente ricordò la strada per tornare a casa, propose a Geltrude di proseguire con lui e senza esitare, accettò. Questo giorno segnò un'importante cambiamento di vita per entrambi<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:07:09 UTC</pubDate>
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         <title>Isabella Verzicco </title>
         <author>isaverzicco</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254836466</link>
         <description><![CDATA[<div>Tranquillino iniziò a farle delle domande, era curioso di capire perché piangesse e perché non parlava mai con nessuno.<br>Lei inizialmente rimase in silenzio senza fare neanche un rumore poi guardandolo capì che era una persona con la quale parlare.<br>Iniziò a rivolgergli la parola con un tono timido e ancora con le lacrime agli occhi, gli disse che lei dal giorno in cui con la sua famiglia si trasferì in questa nuova città non era riuscita a creare nuovi legami con le persone della città e non era riuscita neanche a socializzare con i nuovi compagni di classe.<br>Nonostante ciò lei per un breve periodo era contenta di essersi trasferita perché se non l'avesse fatto sarebbe stata costretta ad andare a vivere a casa degli zii a Londra lontano da tutto e da tutti più di quanto non si sentisse già.<br>Raccontato tutto questo a Tranquillino, lui disse che se lei avrebbe voluto da quel giorno sarebbero potuti diventare amici.&nbsp;<br>Così Geltrude finì di piangere e insieme a Tranquillino iniziarono a vestirsi di tutti i colori come gli altri e da quel momento riuscirono a conquistare la fiducia di molti cittadini e Geltrude riuscì a integrarsi nella sua nuova classe.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:07:34 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Teresa Gambatesa</title>
         <author>giuseppdifeo</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254836481</link>
         <description><![CDATA[<div>Iniziarono a conoscersi. Ogni parola, ogni sguardo, ogni tocco, rendeva il momento magico. Non credevano che due apparentemente diversi potessero essere così simili. La vita, per entrambi, sembrava prendere colore e diventare più dolce e armoniosa.&nbsp;<br>C'era solamente un problema: Tranquillino doveva tornare a casa dalla sua famiglia e il suo letto.<br>Inizialmente per il ragazzo non fu un problema ma con il passare delle ore sentiva sempre di più la mancanza del suo adorato e soffice letto su cui passava la maggior parte della giornata.&nbsp;<br>Cercò di parlarne ma ogni volta accadeva qualcosa che gli impediva di esprimere la sua priorità.<br>Un giorno però prese coraggio e si avvicinò a lei a testa alta e gambe deboli.<br>Il suo profumo lo avvolse e per un attimo tentennò ma grazie a un respiro profondo la chiamò e la guardò nei suoi occhioni blu.<br>Prima che potesse aprire bocca però la madre di Tranquillino si catapultò sul ragazzo e piangendo lo abbracciò forte.<br>I genitori erano riusciti a rintracciarlo facendo riferimento alle celle telefoniche che nel suo viaggio aveva agganciato e grazie alla profonda gentilezza di Geltrude sono riusciti a ritrovare il loro caro figlio scomparso.<br>Il giorno seguente sarebbero ritornati a casa tutti insieme e avrebbero portato con se anche Geltrude.<br>Durante il viaggio incessante in macchina, Tranquillino e Geltrude si addormentarono con il dolce rumore delle ruote in movimento sull'asfalto, mano nella mano, sognando entrambi di vivere a colori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:07:36 UTC</pubDate>
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         <title>FASANELLA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254836742</link>
         <description><![CDATA[<div>Si presentò anche Tranquillino.<br>I due iniziarono a conoscersi e la ragazza gli chiese se questo fosse il suo vero nome e lui rispose che questo era sempre stato un soprannome che gli avevano dato visto che da piccolo dormiva sempre ed era un tipo strano ma calmo.&nbsp;<br>Gertrude si rese conto che Tranquillino era strano quanto gli abitanti del paese. Tranquillino le chiese perché quando la vide la prima volta alla fontana stava piangendo e lei rispose che molte persone la prendevano in giro per il suo essere sempre seria e tranquilla.<br>&nbsp;Tranquillino aveva trovato una ragazza come lui, strana, tranquilla e anche molto simpatica. Con lei, lui non aveva bisogno di far finta di essere come gli altri e anche Gertrude.&nbsp;<br>A Tranquillino iniziò a piacere veramente Gertrude e lei ricambiava, ma nessuno sapeva nulla. La ragazza però, iniziò a pensare che forse a Tranquillino mancava casa sua e così, decise di aiutarlo a trovare un modo per tornare a casa.<br>Tranquillino però, si rese conto di non voler tornare a casa, perché a lui quel paesino piaceva visto che erano tutti strani quanto lui e si era anche innamorato di Geltrude. Tranquillino glielo confessò e anche a Geltrude piaceva Tranquillino. Così egli decise di rimanere in quello strano paesino con lei.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:08:04 UTC</pubDate>
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         <title>Lomuscio</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254836743</link>
         <description><![CDATA[<div>Essa li disse che era vestita di nero, perché così come Tranquillino anche lei si addormentava ovunque...Li narrò che un bel giorno inciampò sui stessi piedi e come per magia si ritrovò in un luogo tutto colorato, appunto dove i due stavano conversando...Ad ogni modo Geltrude non riusciva più a tornare nel mondo reale, era letteralmente bloccata in quel mondo fantastico, ecco svelato il mistero di tutta la sua tristezza.<br>Tranquillino spaventato da ciò scoppiò anche lui in lacrime, pensava che da quel giorno in poi non avrebbe più rivisto il suo fantastico e comodissimo letto.<br>Geltrude lo consolò dicendoli: "non piangere ora siamo in due possiamo cercare una soluzione, non è tutto perduto..."<br>Tranquillino udendo quelle parole si rassicurò. Esso propose una esplorazione del mondo affinché loro potessero trarre più informazioni possibili su quel mondo a loro alieno.<br>Passeggiando per le vie della città e delle campagne, videro un povero anziano vestito di un nero così intenso da far paura anche a un diavolo, il su detto era seduto ai piedi di un salice, ed in lontananza si potevano scorgere delle meravigliose colline. Tranquillino, e Geltrude chiesero al vecchio cosa lo rattristava in quel modo, il vecchio gli disse che anche lui era rimasto intrappolato in quel mondo fantastico, e non riusciva più a tornare indietro...Ma il povero vecchio fornì ai giovani una enorme informazione, esisteva una porta magica sulla cima di un monte altissimo, che portava al mondo reale, ma solo chi aveva gli abiti ancora colorati poteva attraversare l'uscio di quella porta...Tranquillino si guardo gli abiti, erano ancora colorati, saltò di gioia, però quando vide Geltrude e il vecchio più tristi che mai, scoppiò a piangere per la sorte che capitava ai due vestiti di nero. Allora il vecchio prese fiato, e disse:" miei giovani ragazzi preso i vostri abiti diventeranno ancora più neri, neanche tu ragazzo riuscirai a passare dalla porta incantata...C'è solo un mondo per salvarvi... dovete uccidere la regina del sonno profondo, solo così la maledizione potrà essere spezzata, il castello della regina si trova nella valle della morte nera...potrete ucciderla solo se la malvagia cadrà dentro il suo specchio d'acqua". Appena il vecchio finì la frase mori, sembrava come se la sua anima fosse stata stappata dal suo corpo... Nonostante ciò i due ragazzi si misero in cammino per trovare questa famosa valle della morte nera, Tranquillino penso tra se se:"la valle si troverà sicuramente ai piedi della montagna che citava il vecchio" di colpo si giro di 180° gradi e vide la montagna con in basso una valle nera, bingo esclamò Tranquillino, esso continuò:"guarda Geltrude, deve essere assolutamente quella la valle", Geltrude osservando ciò si senti subito meglio, almeno potevano provare a fuggire.<br>E così fu... i due ragazzi camminarono per ore ed ore senza mai una sosta, finalmente arrivarono al entrata del castello, la vista dinanzi era terribile, innumerevoli corpi neri caduti per mano della strega. Ma Tranquillino e Geltrude impavidi entrarono comunque nel castello, subito si misero alla ricerca dello specchio, una volta trovato, vagarono per le stanze per trovare la strega, finalmente la trovarono, stava dormendo, Tranquillino voleva svegliarla ma Geltrude propose di lasciarla dormire per il momento, e di piazzare lo specchio d'acqua ai piedi del letto della strega, così quando sarebbe corsa per prendere lo scettro magico sarebbe caduta nello specchio e finalmente morta. E così fu, una volta fatto lanciarono un cuscino sulla testa della strega, ella subito con un urlo demoniaco si alzo e cercò di correre allo scettro, ma mentre andava, cadde in acqua e mori... Subito si senti un urla di morte, Geltrude si affaccio alla finestra e vide che tutti i corpi neri che giacevano morti all'entrata del castello erano tornati in vita, e si avvicinavano pericolosamente, verso Tranquillino e Geltrude...<br>I due ragazzi corsero come mai avevano fatto in vita loro verso l'uscita secondaria del castello. Una volta usciti preoccupati per la loro vita, continuarono a correre verso la cima del monte , con i corpi neri alle calcagna...<br>Erano stremati, ma alla fine riuscirono a scalare quell'ostacolo insormontabile, arrivando fino alla porta, subito si apprestarono ad oltrepassare essa, e così fecero gli altri corpi che gli inseguivano... Tutti si ritrovarono nella città di Firenze precisamente sul ponte vecchio... Gli inseguitori erano diventati buoni e gentili, e si resero conto che erano tutti caduti in un sogno profondo, dopo una grande risata, tutti tornarono alle proprie dimore, e vissero per sempre felici, e contenti.<br>Fine</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:08:05 UTC</pubDate>
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         <title>Lucia Palmieri 3C</title>
         <author>luciapalmieri1312</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254836841</link>
         <description><![CDATA[<div>Tranquillino cercò di capire di più riguardo ciò che fosse successo chiedendo spiegazioni alla ragazza. Geltrude facendo spallucce gli disse che non sapeva precisamente cosa gli fosse successo perché quando lo trovò lui era già steso per terra. Tranquillino sapendo di essere molto distratto puntualizzò a Geltrude che, probabilmente, preso dallo sconforto, inciampò e svenne. Tranquillino spiegò alla ragazza il perché lui si trovasse lì, raccontandoli anche di essere un ragazzo molto sbadato e che si addormenta molto facilmente. L'espressione di Geltrude diventò per un attimo più allegra all'ascolto della sua bizzarra avventura e gli domandò come avrebbe fatto a tornare a casa sua. Tranquillino non si era ancora posto il problema perché si sentiva ancora molto stordito e non realizzava la realtà di ciò che li stava accadendo. ormai il sole era tramontato e, dunque, chiese a Geltrude, con molto imbarazzo, se l'avesse potuto ospitare per la notte. Geltrude accettò volentieri e Tranquillino ebbe un tetto e un letto caldo per la notte. La mattina seguente tutto era un po' più chiaro e durante la colazione Tranquillino pose alcune domande a Geltrude. Lei rispose di buona voglia a tutte le sue domande, tranne ad una, quella sul perché lei stesse piangendo. La ragazza iniziò a divagare sull'argomento facendo grandi giri di parole e non arrivando mai al dunque. Durante la mattinata Geltrude accompagnò Tranquillino a fare una visita in città, ma arrivati alla fontana della piazza, dove lui la vide per la prima volta, gli sorse nuovamente il dubbio sul perché lei piangesse in quella mattinata di sole splendente. Tranquillino lo richiese a Geltrude e questa volta pretese con tono serio di ricevere una risposta. Lei, finalmente lo accontentò. Gli disse che stava piangendo perché da quando si era trasferita lì nessuno la calcolava, nessuno voleva passare del tempo con lei e questo a causa del suo aspetto estetico così diverso da quello di tutti gli altri abitanti di quel paesino. Non aveva amici e inoltre, i suoi genitori la lasciavano sempre sola perché troppo impegnati con il lavoro, durante la mattina non c'erano mai e alla sera erano troppo stanchi per giocare o per parlare con lei. Quando era piccolina le davano sempre molte attenzioni e tanto affetto, ma per colpa del lavoro hanno iniziato a lasciarla sola in casa fin da piccolina e per questo ha dovuto imparare a gestirsi da sola fin da subito ed è cresciuta prima del previsto. Nella sua città natale passava la maggior parte del suo tempo con la nonna, ma quando la nonna venne a mancare lei cadde in un momento di pressione che la portò ad essere una ragazza triste dentro e fuori di sé. Geltrude soffre molto per la mancanza di sua nonna e per quella dei suoi genitori, è come se lei vivesse da sola. Tranquillino fu, per la prima volta nella sua vita, scosso da qualcosa. La storia di Geltrude lo toccò così tanto che gli fece capire quanto fosse importante l'affetto dei suoi cari e dei suoi amici. Tranquillino capì che avrebbe dovuto vivere a pieno la sua vita e le persone che lo circondano, tra cui amici e parenti, perché la vita è precaria. Il bel addormentato capì anche che avrebbe dovuto cambiare atteggiamento nella vita, essere più attivo e essere più intraprendente. Geltrude e la sua storia riuscirono a far prendere una svolta alla vita di Tranquillino. Fino ad ora non ci era riuscito nessuno, molti ci avevano provato, ma il sonno e la noia di Tranquillino erano più forti di tutti i buoni propositi. Geltrude si sentì finalmente accetta e compresa, era contenta che qualcuno si fosse accorto di lei e l'avesse ascoltata. Era contenta che qualcuno, dopo tanto tempo, le avesse dimostrato affetto. Anche Geltrude cambiò atteggiamento, ma non il suo aspetto fisico perché quello ormai faceva parte di lei e del suo stile. Lei era più sorridente e disponibile al dialogo, questo atteggiamento affiancato dallo spontaneità di Tranquillino, l'avevano aiutata a farsi conoscere dagli altri abitanti della città e anche a farsi degli amici. Gli amici che Geltrude era riuscita a trovare non erano molti, ma erano sufficienti per far si che Tranquillino tornasse a casa sapendo di non lasciarla sola e triste.&nbsp;Tranquillino a distanza di un paio di giorni fece ritornò a casa e lui e Geltrude si promisero in maniera reciproca che si sarebbero incontrati e visti almeno due volte a settimana per coltivare la loro amicizia e per raccontarsi le novità. Quando Tranquillino tornò a casa, sua mamma e i suoi amici erano molto preoccupati e lui gli tranquillizzo spiegandoli tutto ciò che gli era successo. Gli amici, sua mamma e i suoi parenti erano sorpresi nell'ascoltare tutto ciò che gli fosse successo e nel vederlo così cambiato e diverso. Alcuni non credevano alla sua storia, ma quando conobbero Geltrude rimasero sorpresi nel vedere il bel rapporto che avevano instaurato. Col tempo Geltrude divenne come una figlia per la mamma di Tranquillino e lei finalmente sentì di avere di nuovo una famiglia che le volesse bene e che si interessasse a lei. Anche Tranquillino aveva avuto modo di conoscere i genitori di Geltrude, ma in maniera molto superficiale e aveva riscontrato che come disse lei, erano molto presi dal lavoro. Geltrude e Tranquillino rimasero amici a distanza per molto tempo e diedero delle svolte importanti alla loro vita. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:08:13 UTC</pubDate>
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         <title>anaclerio valerio</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Lei era stata abbandonata dai suoi genitori sin da quando era piccola, camminando hanno trovato un fiume e si sono resi conto di aver perso la strada di casa, continuando a camminare trovano due biciclette e decidono di prenderle e iniziano a girare per il paese fin quando non trovano la fontana in cui si erano incontrati la prima volta, decisero di fermarsi mentre parlano si rendono conto di aver troppe cose in comune, dopo aver parlato per ore Tranquillino iniziò a ricordarsi la strada di casa,&nbsp; Geltrude decide di andare con lui.... una volta arrivati a casa i genitori di Tranquillino molto arrabiati perchè lui era sparito per un giorno rimangono sconvolti vedendo Geltrude e Tranquillino insime, arrivati a questo punto i genitori decido di sedersi insieme a tavola e di raccontargli tutta la verità.<br>Tranquillino e Geltrude inizialmente sembrano arrabbiati per la verità nascosta ma dopo un pò diventano davvero una famiglia.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:08:34 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Cannone</title>
         <author>giuseppecanna12</author>
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         <description><![CDATA[<div>Anche Tranquillino si presentò e tra i due è come se ci fosse stato un colpo di fulmine.<br>La ragazza gli domandò che ci facesse in quel posto, Tranquillino disse che si era perso per evitarle di dire che si addormentava dovunque&nbsp; in qualsiasi momento.<br>Geltrude decise di aiutarlo a trovare la strada di casa e Tranquillino la ringraziò tantissimo.<br>Presero il treno insieme e arrivarono nella città di Tranquillino, Geltrude arrivò con lui fino alla sua casa e lo salutò con un bacio dicendogli che si sarebbero rivisti a breve. Tranquillino appena tornanto a casa, venne abbracciato da i suoi genitori che pensavano fosse scappato di casa, e da quel giorno Tranquillino cercò di prestare più attenzione a dove si addormentava per evitare di ritrovarsi nella stessa situazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:09:22 UTC</pubDate>
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         <title>Di Savino</title>
         <author>pam_nicoleb</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254837721</link>
         <description><![CDATA[<div>Stava per dirle il suo nome, quando poi gli ritornarono alla mente tutte le prese in giro avuto da piccolo a causa di esso.<br>"Luigi, mi chiamo Luigi" rispose dopo poco.<br>Il suo sorriso divenne più ampio, e si stupì di quanto fosse brava nel fingere di stare bene.<br>"Tutto bene? Cosa ti è successo?" chiese lei.<br>"Potrei chiederti la stessa cosa"<br>"Cosa ti fa credere che io non stia bene?" domandò lei aggrottando la fronte.<br>"I tuoi occhi. Il loro colore acceso fa contrasto con il tuo sguardo spento e perso. Pensavi che non si notasse?" fece quest'altra domanda.<br>Lei fece finta di non averla sentita, e &nbsp; volse lo sguardo, ora imbarazzato, altrove.&nbsp;<br>"Sei di qui?" continuò Geltrude.<br>"No,&nbsp; e tu?"<br>"Neanche, in effetti sembravi un tipo troppo tranquillo per vivere in questo paesino caotico"<br>A quel punto lui scoppiò a ridere, e si sentì in dovere di raccontarle la verità.<br>"Ti ho raccontato una bugia prima"<br>"Sarebbe?"<br>"Non mi chiamo Luigi, il mio nome è Tranquillino"<br>"Cosa? Non ci credo!" esclamò lei ridendo.<br>"Lo so, neanche io, ma in fondo è adatto a me"&nbsp;<br>Vedendo la risata sincera di lei, Tranquillino riuscì a ridere per la prima volta del suo nome.<br>"Allora come mai sei qui?" le chiese.<br>"Ho litigato con i miei, e ho preso un treno per allontanarmi dalla mia città, ma ora credo di essermi allontanata troppo."<br>"Già, anche io. Forse dovremmo davvero pensare a come tornare indietro"<br>"Potremmo prendere il prossimo treno"<br>"Va bene allora"<br>Iniziarono ad avviarsi verso la stazione e scoprirono di abitare nella stessa città. Parlarono del più e del meno, e scoprirono una rara complicità. Quando tornarono a casa si scambiarono il numero, e Tranquillino pensò a quanto fosse stato fortunato ad addormentarsi su quel treno.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:09:42 UTC</pubDate>
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         <title>Mennea Maria</title>
         <author>rosmarino0309</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254838158</link>
         <description><![CDATA[<div>In quel momento Tranquillino capì che si stava innamorando e che una volta dentro non sarebbe più uscito da quella trappola infernale.&nbsp;<br>Ma chiese subito spiegazioni di ciò che fosse successo e Geltrude ignara di tutto non sapeva cosa rispondergli. "Ti ho trovato qui per caso"&nbsp; sono state le uniche parole pronunciate dalla ragazza. Tranquillino spiegò un po' la sua vita a Geltrude, come arrivò lì, come passava le sue giornate, ecc. gli disse ogni minimo dettaglio eccetto il suo più grande difetto, l'addormentarsi. Geltrude stando con Tranquillino si sentiva più a suo agio e più serena, così decise di aprirsi anche lei come ha fatto lui dicendogli tutto dalla A alla Z della sua vita e spiegando in ogni minimo dettaglio perché stesse piangendo vicino la fontana. "Non ho amici, ho sempre passato il mio tempo con Marley, il mio cagnolino, però è morto l'altra sera, ed ora non so come fare" Tranquillino distrutto dalle parole di Geltrude decise di stargli accanto e di essere lui il suo primo amico. Passarono bellissimi momenti insieme arrivando al punto che Tranquillino, dopo mesi, non aveva intenzione di tornare a casa dalla sua famiglia ma voleva rimanere con Geltrude perché oramai il suo amore era più forte di qualsiasi cosa. Tranquillino stando con Geltrude ed essendo sempre attivo smise di addormentarsi ogni due per tre e quindi non era neanche più costretto a dirle il suo piccolo difetto. Un giorno Tranquillino prese tutte le sue forze e confessò i suoi sentimenti a Geltrude, quest'ultima sorpresa dalle parole di Tranquillino gli disse "Anche io mi sono innamorata di te e immaginavo che mi avresti cambiato la vita" e si baciarono. Da lì non si sono separati neanche per un secondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:10:24 UTC</pubDate>
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         <title>LUCIA PALMIERI 2^B</title>
         <author>luciapalmieri100</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254838178</link>
         <description><![CDATA[<div>Geltrude era una ragazza molto diversa dai suoi compaesani, infatti, a causa di una rara malattia non poteva esporsi al sole completamente. Indossava sempre lunghi vestiti neri con le maniche lunghe e grandi cappucci che non permettevano ai raggi del sole di colpirla. Aveva la pelle di porcellana, fragile e molto delicata. Gli occhi le lacrimavano a causa della luce. Nessuno parlava con lei poichè in quel paesino tutti vestivano di colori pastello e la consideravano diversa. poi è arrivato quel ragazzo strambo e sbarazzino che a differenza degli altri le aveva rivolto la parola. Appena lo vide inciampare sui suoi stessi passi, cadere e svenire si preoccupò e lo portò con se nella sua casetta di campagna. Appena si svegliò cominciarono a parlare di tutto. Entrambi si sentivano a proprio agio, era come se si conoscessero da tempo.  Dopo un lungo pomeriggio passato tra chiacchiere, dolci della nonna e tè Geltrude accompagnò Tranquillino alla stazione. Entrambi con le lacrime agli occhi si salutarono e promisero che si sarebbero rincontrati. Passarono mesi e Tranquillino e Geltrude si incontravano ogni giorno alla stessa ora. Era nata un'amicizia indistruttibile tra due ragazzi strambi e diversi dal comune che si completavano a vicenda. Forse sarebbe nato a brave qualcosa tra loro, un sentimento sincero o magari sarebbe nato qualcosa tra i due con gli anni. il nostro Tranquillino è imprevedibile e non ci stupiremmo se combinasse un'altra delle sue, chissà magari con la misteriosa Geltrude. L'amicizia può evolversi, può distruggersi o può rimanere così com'è sta a noi decidere come viverla.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:10:25 UTC</pubDate>
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         <title>Luta Laura</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254838343</link>
         <description><![CDATA[<div>Decidono di andare alla fontana dove si trovava lei prima e iniziarono a conoscersi meglio.<br>Lui invece di dirli la verità cioè che si è addormentato e non si è svegliato per scendere a casa sua, li disse che voleva arrivare proprio in quella città perché aveva sentito dai suoi amici che è un bel luogo da visitare.&nbsp;<br>Lei li spiegò perché stava là da sola a piangere e appunto il motivo era perché lei e sua madre non andavano mai d'accordo da quando il suo padre morì, infatti lei se ne andò da casa, lui cercò di farli dimenticare i suoi problemi familiari, scherzavano, ridevano, si divertivano e ad un certo punto sia uno che l'altro capirono che si&nbsp; erano innamorati.<br>Ad un certo punto lui se ne accorge del fatto che passava il tempo e che forse i suoi genitori si stavano preoccupando per lui.<br>Mentre andavano insieme alla stazione del bus lui la invitò a casa sua il giorno dopo.&nbsp;<br>Lei fu contenta e risponde senza pensare.<br>Arrivato il bus, Tranquillino se ne andò pensando sempre a lei.<br>Il giorno dopo si incontrarono passarono la giornata insieme si divertirono e mentre stavano aspettando il bus lui la guarda nei suoi occhi blu e li chiese di fidanzarsi .Lei accettò.&nbsp;<br>Dopo un paio di giorni capirono che si amavano davvero e decidono di far sapere ai loro genitore quest'amore eterno.&nbsp;<br>I genitori di Tranquillino erano felici e proprio per il loro figlio perché aveva incontrato una bella ragazza e che da quando l'ha incontrata e sempre sveglio e non più come prima, invece la mamma di Geltrude non fu per niente d'accordo con questa relazione perché insinuava che sua figlie sia piccola per avere già un fidanzato.<br>Geltrude decide di lasciarlo solo per non fare male a sua madre. Tranquillino, mentre piangeva, andò a casa sua e spiegò ai suoi genitori quello che è successo.<br>Stavano male uno senza l'altro e in un giorno lei decise di andare da lui e di seguire quello che sentiva il cuore e non quello che decideva la madre.&nbsp;<br>Alla fine anche con il permesso della mamma di Geltrude si sono rimessi insieme.<br>I mesi passavano e loro si amavano sempre di più.&nbsp;<br>Erano diventati entrambi adulti e ad un certo punto decidono di sposarsi.<br>Fanno un bel matrimonio e vivono insieme vino alla morte.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:10:42 UTC</pubDate>
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         <title>Tupputi Maria</title>
         <author>tupputimari</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254838445</link>
         <description><![CDATA[<div>Lei li raccontò di chi fosse e perchè fosse lì, scoprirono di essere molto simili. Venivano dallo stesso paese, anche Geltrude come Tranquillino non reagiva mai a nulla finchè non capì quando importante fosse interessarsi agli altri, reagire alle cose belle e a quelle brutte, alla presenza degli altri, ma ormai nessuno reagiva più alla sua presenza, era diventa un fantasma per tutti anche per i suoi genitori così decise di partire con il primo treno in partenza ma anche qui nessuno la vedeva e si accorse di quante volte aveva sottovalutato gli amici e chiunque cercava di esserli vicino. Voleva ricominciare ma non sapeva da dove iniziare e decise di tornare ad essere la persona di prima ma vedendo Tranquillino cadere non ce la fece a restare lì solo a guardare, ormai era cambiata e non poteva tornare indietro. Arrivò un treno e loro decisero di salirci sopra, senza pensarci due volte, volevano ricominciare insieme  sapendo che ora non erano più soli ed erano visibili agli occhi degli altri.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:10:54 UTC</pubDate>
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         <title>Eliana di Trani </title>
         <author>elianaditrani1999</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254838791</link>
         <description><![CDATA[<div>Geltrude aiuta Tranquillino a rialzarsi, una volta che Tranquillino si è ripreso si è presentato alla ragazza... purtroppo Tranquillino non si ricordava niente, non si ricordava più neanche la strada di casa, i due ragazzi hanno iniziato a camminare, una volta arrivata alla fontana dove si sono visti per la prima volta, la ragazza ha iniziato a fargli delle domande per capire, come si fosse trovato in quel paese... Tranquillino piano piano ha iniziato a ricordare quasi tutto e ha iniziato a spiegare alla ragazza il motivo per il quale lui stesse in quel brutto paese, dopo aver parlato ore ed ore la ragazza decise di tornare a casa con lui... arrivarono alla fermata insieme aspettarono il treno e tornarono nella città di Tranquillino.<br>Una volta scesi dal treno, Tranquillino iniziò a ricordarsi piano piano della strada di casa... una volta arrivati a casa insieme,&nbsp; Tranquillino apre la porta e&nbsp; vede tutti i suoi parenti piangere... si chiede il perchè, loro gli ricordano che era sparito che non hanno saputo nulla di lui per un giorno ed erano molto agitati, ringraziano la ragazza per averlo accompagnato a casa e le chiedono il motivo per il quale fosse rimasta da sola... la ragazza spiega che i suoi genitori l'avevano abbandonata non aveva più un tetto dove potersi riparare, nessuno che le deva da mangiare, aveva imparato a sopravvivere... I genitori di Tranquillino vedendo la ragazza in quelle condizioni deciso di ospitarla per sempre nella loro casa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:11:28 UTC</pubDate>
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         <title>Sinisi Floriana</title>
         <author>florianasinisi190</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254838842</link>
         <description><![CDATA[<div>"Come mai sei così triste?" chiese Tranquillino.<br><br>"Sono appena stata al funerale del mio promesso sposo, ci saremmo dovuti sposare tra una settiamana" rispose la ragazza con la voce rotta.<br><br>"Oh, mi dispiace molto" disse ancora una volta, porgendole un fazzoletto per asciugare le lacrime che avevano nuovamente preso a scorrere sulle sue guance.<br><br>"Non importa, prima o poi dovrò farci l'abitudine"<br><br>Detto ciò calò un silenzio imbarazzante, nessuno dei due sapeva cosa fare e tantomeno sapevano come portare avanti la conversazione così Tranquillino si offrì gentilmente per riaccompagnarla a casa e la ragazza accettò ringraziandolo con il suo sorriso splendente, sorriso che la illuminò da capo a piedi nonostante i suoi capelli e i suoi vestiti le dessero un'aria così triste e spenta.<br><br>I due si avviarono verso casa della ragazza; durante il tragitto intrapresero una conversazione il quale argomento è inutile da specificare. La conversazione sfociò nelle loro vite e scoprirono di avere la stessa età, cosa che lasciò di stucco la ragazza in quanto pensava che Tranquillino fosse molto più piccolo data la minuta statura.<br><br>Una volta arrivati a destinazione Tranquillino iniziò a sbadigliare ripetutamente: infondo stava calando la notte e che fosse resistito fino a quel momento era già un miracolo.<br>Geltrude ridacchiò e lo invitò a passare la notte a casa sua, aveva una stanza per gli ospiti. Tranquillino accettò anche perchè dato l'orario, non c'erano più treni che potessero ricondurlo a casa.<br>La mattina seguente Traqnuillino ringraziò Geltrude per averlo ospitato a casa e Geltrude ringraziò Tranquillino per averla accompagnata a casa e ascoltata, aggiungendo in fine che le sarebbe mancato.<br><br>"Puoi darmi il tuo numero di telefono così possiamo sentirci tutti i giorni!" disse Tranquillino<br><br>"Telefono?" rispose la ragazza<br><br>Davvero non aveva un telefono?<br>&nbsp;"Facciamo così: io verrò a trovarti tutti i venerdì e i sabati, va bene?"<br><br>"Vabene!" rispose la ragazza altrettanto felicemente.<br>---------<br>I giorni passarono e il primo venerdì arrivò così tranquillino si diresse verso la stazione ma quando fece per comprare i biglietti ricordò: lui si era addormentato in treno e non sapeva il nome di quella città.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:11:34 UTC</pubDate>
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         <title>Ikram Laou</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254839241</link>
         <description><![CDATA[<div>I due ragazzi  iniziarono  a parlare,  a conoscersi, si  innamorarono  perché  erano   strani  e si sposarono . <br>Andarono    a  vivere  a  LONDRA, lui  diventò  ingegnere, guadagnò    molti  soldi, e lei  iniziò  a   lavorare come  modella   perché era   alta  e magra .  Infine  dopo tre  anni  ebbero  2 figlie femmine molto  carine  e  vissero  felic  e contenti.<br><br>  <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:12:18 UTC</pubDate>
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         <title>Stimatini  </title>
         <author>ritastimatini49</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254841538</link>
         <description><![CDATA[<div>all'inizio tranquillino non sapeva cosa fare ne tanto meno cosa dire, continuava a guardare in modo involontario gli occhi della ragazza. Ma capì che doveva fare qualcosa e non poteva semplicemente stare lì come una statua.<br>Con il passare del tempo entrambi capirono che avevano molte cose in comune, Tranquillino in quella ragazza aveva trovato una persona che riusciva a capirlo davvero, che riusciva a capire o meglio provava a immedesimarsi in lui, aveva capito che con lei avrebbe potuto essere se stesso.<br>Tranquillino visitò la città, essa non aveva nulla di particolare, ma comunque non avrebbe mai scordato quel posto perché aveva imparato molto da esso, ma soprattutto da se stesso.&nbsp;<br>Si era fatta notte e Tranquillino doveva tornare a casa, ma non sapeva che treno prendere, non sapeva se veramente lui volesse&nbsp; tornare in quella città, dove nessuno lo capiva, dove nessuno gli voleva stare accanto, avrebbe preferito rimanere lì. Ma per quanto la sua voglia di tornare fosse pari a 0, sapeva che doveva tornare e che comunque tornava un Tranquillino diverso perché adesso non era più solo, aveva qualcuno con sé.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 14:16:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Anche Tranquillino si presentò e tra i due fu quasi un colpo di fulmine.La ragazza gli domandò che ci facesse in quel posto, Tranquillino disse che si era perso per evitaredi dirle che si addormentava dovunque  in qualsiasi momento.Geltrude decise di aiutarlo a trovare la strada di casa e Tranquillino la ringraziò tantissimo.Presero il treno insieme e arrivarono nella città di Tranquillino, Geltrude lo accompagnò fino a casa e lo salutò con un bacio dicendogli che si sarebbero rivisti a breve. Tranquillino appena tornato a casa, venne abbracciato dai suoi genitori che pensavano fosse scappato di casa, e da quel giorno Tranquillino cercò di prestare più attenzione al luogo in cui si addormentava per evitare di ritrovarsi nella stessa situazione.</title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254870558</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 15:05:02 UTC</pubDate>
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         <title>I due ragazzi  iniziarono  a parlare,  a conoscersi, si  innamorarono  perché  erano   strani e si sposarono.. Andarono    a  vivere  a  LONDRA, lui  diventò  ingegnere, guadagnò    molti  soldi, e lei  iniziò  a   lavorare come  modella   perché era   alta e magra .  Infine  dopo tre  anni  ebbero 2 figlie femmine molto  carine  e  vissero  felici  e contenti.</title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254870914</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 15:05:39 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254873317</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>Iniziarono a conoscersi. Ogni parola, ogni sguardo, ogni tocco, rendeva il momento magico. Non credevano che due apparentemente diversi potessero essere così simili. La vita, per entrambi, sembrava prendere colore e diventare più dolce e armoniosa.&nbsp;<br>&nbsp;C'era solamente un problema: Tranquillino doveva tornare a casa dalla sua famiglia e il suo letto.<br>&nbsp;Inizialmente per il ragazzo non fu un problema ma con il passare delle ore, sentiva sempre di più la mancanza del suo adorato e soffice letto su cui passava la maggior parte della giornata.&nbsp;<br>&nbsp;Cercò di parlarne ma ogni volta accadeva qualcosa che gli impediva di esprimere la sua priorità le sue esigenze.<br>&nbsp;Un giorno però, prese coraggio e si avvicinò a lei a testa alta ma con le gambe deboli.<br>&nbsp;Il suo profumo lo avvolse e per un attimo tentennò ma grazie a un respiro profondo, la chiamò e la guardò nei suoi occhioni blu.<br>&nbsp;Prima che potesse aprire bocca però la madre di Tranquillino si catapultò sul ragazzo e piangendo lo abbracciò forte.<br>&nbsp;I genitori erano riusciti a rintracciarlo grazie alle celle telefoniche che il suo cellulare aveva agganciato nel suo viaggio e grazie alla profonda gentilezza di Geltrude sono erano riusciti a ritrovare il loro caro figlio scomparso.<br>&nbsp;Il giorno seguente sarebbero ritornati a casa tutti insieme e avrebbero portato con se sé anche Geltrude.<br>&nbsp;Durante il viaggio incessante in macchina, Tranquillino e Geltrude si addormentarono con il dolce rumore delle ruote in movimento sull'asfalto, mano nella mano, sognando entrambi di vivere a colori.&nbsp;</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 15:09:37 UTC</pubDate>
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         <title>Stava per dirle il suo nome, quando poi gli ritornarono alla mente tutti  i momenti in cui era stato preso  le prese in giro avuto da piccolo a causa di esso.&quot;Luigi, mi chiamo Luigi&quot; rispose dopo poco.Il suo sorriso divenne più ampio, e si stupì di quanto fosse brava nel fingere di stare bene.&quot;Tutto bene? Cosa ti è successo?&quot; chiese lei.&quot;Potrei chiederti la stessa cosa&quot;&quot;Cosa ti fa credere che io non stia bene?&quot; domandò lei aggrottando la fronte.&quot;I tuoi occhi. Il loro colore acceso fa contrasto con il tuo sguardo spento e perso. Pensavi che non si notasse?&quot; fece quest&#39;altra domanda.Lei fece finta di non averla sentita, e   volse lo sguardo, ora imbarazzato, altrove. &quot;Sei di qui?&quot; continuò Geltrude.&quot;No,  e tu?&quot;&quot;Neanche, in effetti sembravi un tipo troppo tranquillo per vivere in questo paesino caotico&quot;A quel punto lui scoppiò a ridere, e si sentì in dovere di raccontarle la verità.&quot;Ti ho raccontato una bugia prima&quot;&quot;Sarebbe?&quot;&quot;Non mi chiamo Luigi, il mio nome è Tranquillino&quot;&quot;Cosa? Non ci credo!&quot; esclamò lei ridendo.&quot;Lo so, neanche io, ma in fondo è adatto a me&quot; Vedendo la risata sincera di lei, Tranquillino riuscì a ridere per la prima volta del suo nome.&quot;Allora come mai sei qui?&quot; le chiese.&quot;Ho litigato con i miei e ho preso un treno per allontanarmi dalla mia città, ma ora credo di essermi allontanata troppo.&quot;&quot;Già, anche io. Forse dovremmo davvero pensare a come tornare indietro&quot;&quot;Potremmo prendere il prossimo treno&quot;&quot;Va bene allora&quot;Iniziarono ad avviarsi verso la stazione e scoprirono di abitare nella stessa città. Parlarono del più e del meno, e scoprirono una rara complicità. Quando tornarono a casa si scambiarono il numero, e Tranquillino pensò a quanto fosse stato fortunato ad addormentarsi su quel treno. </title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254876197</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 15:14:34 UTC</pubDate>
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         <title>Si presentò anche Tranquillino.I due iniziarono a conoscersi e la ragazza gli chiese se questo fosse il suo vero nome e lui rispose che questo era sempre stato un soprannome che gli avevano dato visto che da piccolo dormiva sempre ed era un tipo strano ma calmo. Gertrude si rese conto che Tranquillino era strano quanto gli abitanti del paese. Tranquillino le chiese perché quando la vide aveva vista la prima volta alla fontana, stava piangendo e lei rispose che molte persone la prendevano in giro per il suo essere sempre seria e tranquilla. Tranquillino aveva trovato una ragazza come lui, strana, tranquilla e anche molto simpatica. Con lei, lui non aveva bisogno di far finta di essere come gli altri. A Tranquillino iniziò a piacere veramente Gertrude e lei ricambiava, ma nessuno sapeva si era accorto di nulla. La ragazza però, iniziò a pensare che forse a Tranquillino mancava casa sua e così decise di aiutarlo a trovare un modo per tornare a casa.Tranquillino però, si rese conto di non voler tornare a casa, perché a lui quel paesino piaceva visto che erano tutti strani quanto lui e si era anche innamorato di Geltrude. Tranquillino glielo confessò e anche a Geltrude piaceva Tranquillino. Così egli decise di rimanere in quello strano paesino con lei.</title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254879678</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 15:18:55 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/254880697</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>Una volta presentatosi, decise di raccontarle la sua storia, e scoprirono di avere molto in comune. Magicamente ricordò la strada per tornare a casa, propose a Geltrude di proseguire con lui e senza esitare, accettò. Questo giorno segnò un'importante cambiamento di vita per entrambi.&nbsp;</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-24 15:20:42 UTC</pubDate>
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         <title>Lei era stata abbandonata dai suoi genitori sin da quando era piccola, camminando trovarono un fiume e si  resero conto di aver perso la strada di casa. Continuando a camminare trovarono due biciclette e deciseno di prenderle e iniziarono a girare per il paese fin quando non trovarono la fontana vicino alla qualei si erano incontrati la prima volta. Decisero di fermarsi.  Mentre parlavano si resero conto di aver troppe cose in comune, così Tranquillino iniziò a ricordarsi la strada di casa e  Geltrude decide di andare con lui.... una volta arrivati a casa i genitori di Tranquillino erano preoccupati ed agitati perchè lui era sparito per un giorno. Vedendo Geltrude e Tranquillino insieme, arrivati  i genitori decisero di raccontar loro tutta la verità.Tranquillino e Geltrude inizialmente sembravano arrabbiati per la verità nascosta ma dopo un po&#39; diventarono davvero una famiglia. </title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
         <link>https://padlet.com/mariateresacaccavo/tn6v1lkoehyt/wish/255378267</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-25 18:11:56 UTC</pubDate>
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         <title>La ragazza gli disse che anche lei si addormentava ovunque...Gli narrò che un bel giorno inciampando sui stessi piedi, come per magia si era ritrovata in un luogo tutto colorato, appunto lì dove si erano incontrati... Ad ogni modo Geltrude non riusciva più a tornare nel mondo reale, era letteralmente bloccata in quel mondo fantastico, ecco svelato il mistero di tutta la sua tristezza.Tranquillino spaventato da ciò, scoppiò anche lui in lacrime, pensò che da quel giorno in poi non avrebbe più rivisto il suo fantastico e comodissimo letto.Geltrude lo consolò dicendogli: &quot;Non piangere ora siamo in due, possiamo cercare una soluzione, non è tutto perduto...&quot;Tranquillino udendo quelle parole si rassicurò e propose una esplorazione del mondo affinché loro potessero trarre più informazioni possibili su quel mondo a loro sconosciuto.Passeggiando per le vie della città e delle campagne, videro un povero anziano vestito di un nero così intenso da far paura anche a un diavolo,  seduto ai piedi di un salice. In lontananza si potevano scorgere delle meravigliose colline. Tranquillino e Geltrude chiesero al vecchio cosa lo rattristasse in quel modo, il vecchio disse che anche lui era rimasto intrappolato in quel mondo fantastico e non riusciva più a tornare indietro...Ma il povero vecchio fornì ai giovani una enorme informazione, esisteva una porta magica sulla cima di un monte altissimo, che portava al mondo reale, ma solo chi aveva gli abiti ancora colorati poteva attraversare l&#39;uscio di quella porta...Tranquillino guardo i suoi abiti, erano ancora colorati, saltò di gioia, però quando vide Geltrude e il vecchio più tristi che mai, scoppiò a piangere per la sorte che capitava ai due vestiti di nero. Allora il vecchio prese fiato e disse: &quot;Miei giovani ragazzi, preso i vostri abiti diventeranno ancora più neri, neanche tu ragazzo riuscirai a passare dalla porta incantata...C&#39;è solo un mondo per salvarvi... dovete uccidere la regina del sonno profondo, solo così la maledizione potrà essere spezzata, il castello della regina si trova nella valle della morte nera...potrete ucciderla solo se la malvagia cadrà dentro il suo specchio d&#39;acqua&quot;. Appena il vecchio finì la frase, morì. Sembrava come se la sua anima fosse stata stappata dal suo corpo... Nonostante ciò i due ragazzi si misero in cammino per trovare questa famosa valle della morte nera, Tranquillino pensò tra sé e  sè: &quot;La valle si troverà sicuramente ai piedi della montagna&quot;. Di colpo si girò di 180° gradi e vide la montagna con in basso una valle nera. “Bingo” esclamò Tranquillino, e continuò: &quot;Guarda Geltrude, deve essere assolutamente quella la valle&quot;, Geltrude osservando ciò si senti subito meglio, almeno potevano provare a fuggire.E così fu... i due ragazzi camminarono per ore ed ore senza mai una sosta, finalmente arrivarono all’entrata del castello, la vista dinanzi era terribile, innumerevoli corpi neri caduti per mano della strega. Ma Tranquillino e Geltrude impavidi entrarono comunque nel castello, subito si misero alla ricerca dello specchio, una volta trovato, vagarono per le stanze per rintracciare la strega. Finalmente la trovarono, stava dormendo, Tranquillino voleva svegliarla ma Geltrude propose di lasciarla dormire per il momento, e di piazzare lo specchio d&#39;acqua ai piedi del letto della strega, così quando sarebbe corsa per prendere lo scettro magico sarebbe caduta nello specchio e finalmente sarebbe morta. E così fu, lanciarono un cuscino sulla testa della strega, ella subito con un urlo demoniaco si alzò e cercò di correre allo scettro, ma mentre andava, cadde in acqua e morì... Subito si senti un urlo di morte, Geltrude si affaccio alla finestra e vide che tutti i corpi neri che giacevano morti all&#39;entrata del castello, erano tornati in vita e si avvicinavano minacciosi verso Tranquillino e Geltrude...I due ragazzi corsero come mai avevano fatto in vita loro verso l&#39;uscita secondaria del castello. Una volta usciti preoccupati per la loro vita, continuarono a correre verso la cima del monte, con i corpi neri alle calcagna...Erano stremati, ma alla fine riuscirono a scalare quell&#39;ostacolo insormontabile, arrivando fino alla porta, subito si apprestarono ad oltrepassarla, e così fecero gli altri corpi che li inseguivano... Tutti si ritrovarono nella città di Firenze precisamente sul Ponte Vecchio... Gli inseguitori erano diventati buoni e gentili e si resero conto che erano tutti caduti in un sogno profondo.Dopo una grande risata, tutti tornarono alle proprie dimore, e vissero per sempre felici e contenti.Fine</title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <pubDate>2018-04-25 18:35:38 UTC</pubDate>
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         <title>Tranquillino invece di dirle la verità, cioè che si era addormentato e non si era svegliato per scendere a casa sua, le disse che voleva arrivare proprio in quella città perché aveva sentito dai suoi amici che era un bel luogo da visitare. Lei gli spiegò perché stava là da sola a piangere: lei e sua madre non andavano d&#39;accordo da quando suo padre era morto, infatti lei se ne era andata da casa. Tranquillino cercò di farle dimenticare i suoi problemi familiari, scherzava e rideva. Insieme si divertivano ma, ad un certo punto, sia l’uno che l&#39;altra capirono che si  erano innamorati.Mentre passava il tempo Tranquillino si pose il problema  che forse i suoi genitori si stavano preoccupando per lui.Mentre andavano insieme alla stazione del bus lui la invitò a casa sua per  il giorno dopo. Lei fu contenta e rispose senza pensare.Arrivato il bus, Tranquillino se ne andò pensando sempre a lei.Il giorno dopo trascorsero la giornata insieme e si divertirono. Dopo qualche giorno capirono che si amavano davvero e ... si fidanzarono. I genitori di Tranquillino erano felici non solo perché aveva incontrato una bella ragazza ma soprattutto perché non si addormentava più come prima.Invece la mamma di Geltrude non fu per niente d&#39;accordo con questa relazione perché riteneva la figlia troppo piccola per avere già un fidanzato.Geltrude decise di assecondare la madre e lasciò Tranquillino.I mesi passavano e loro soffrivano sempre più finché decisero, in accordo anche con la madre di Geltrude, di ritornare insieme. Così si sposarono e vissero insieme fino alla morte.</title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <pubDate>2018-04-25 18:49:43 UTC</pubDate>
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         <title>Tranquillino non ricordava niente, non ricordava più neanche la strada di casa. I due ragazzi iniziarono a camminare e, una volta arrivati alla fontana dove si erano visti per la prima volta, la ragazza gli rivolse qualche domanda per cercare di fargli ricordare qualcosa.Tranquillino piano piano iniziò a ricordare... Così Geltrude lo accompagnò a casa.I genitori  ringraziarono la ragazza per averlo accompagnato e, quando capirono che era sola al mondo e che i suoi genitori l&#39;avevano abbandonata,  decisero di ospitarla per sempre nella loro casa.</title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <pubDate>2018-04-25 19:01:43 UTC</pubDate>
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         <title>Tranquillino iniziò a farle delle domande. Lei inizialmente rimase in silenzio senza fare neanche un rumore poi guardandolo, iniziò a fidarsi di lui.Con un tono timido e ancora con le lacrime agli occhi, gli disse che lei dal giorno in cui con la sua famiglia si era trasferita in questa nuova città,  era rimasta totalmente sola  e non era riuscita neanche a socializzare con i nuovi compagni di classe.Tranquillino allora le propose di diventare amici. Così Geltrude finì di piangere e insieme a Tranquillino iniziò ad indossare vestiti colorati e da quel momento e Geltrude riuscì ad integrarsi nella sua nuova classe.</title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <pubDate>2018-04-25 19:08:42 UTC</pubDate>
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         <title>I due giovani scoprirono di essere molto simili. Venivano dallo stesso paese, anche Geltrude come Tranquillino non reagiva mai a nulla.Nessuno reagiva più alla sua presenza, era diventa un fantasma per tutti, anche per i suoi genitori così aveva deciso di partire con il primo treno. Vedendo Tranquillino cadere non ce la aveva fatta a restare lì a guardare.Si era accorta di essere cambiata. Così appena arrivò un treno entrambi, senza pensarci due volte, partirono per tornare a casa decisi a ricominciare insieme  sapendo che ormai non erano più soli ed erano visibili agli occhi degli altri.</title>
         <author>mariateresacaccavo</author>
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         <pubDate>2018-04-25 19:15:40 UTC</pubDate>
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