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      <title>il sile  e i suoi animali by Carlotta Giacomini Zaniol</title>
      <link>https://padlet.com/carlottagzaniol/tmhxmbegsjv5</link>
      <description>sara greta dionita carlotta luciana trinity</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-03 07:26:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>carlottagzaniol</author>
         <link>https://padlet.com/carlottagzaniol/tmhxmbegsjv5/wish/169607600</link>
         <description><![CDATA[<div>L'area del Parco, nonostante la presenza umana, mantiene ancora un discreto livello di naturalità grazie alla presenza lungo il corso del Sile di boschi idrofilo e di una diffusa presenza di polle risorgive. Notevole valore assumono anche i grandi bacini d'acqua creati negli anni '50 dall'escavazione in alveo. Tra questi si citano i due bacini denominati Lago Inferiore a Lago Superiore a Quinto di Treviso e quelli posti al confine tra i comuni di Treviso, Silea e Casier.<br>In tutti questi ambienti nei vari mesi dell'anno si possono effettuare una serie di osservazioni molto interessanti. Il periodo migliore è costituito dai mesi primaverili ed estivi quando la vegetazione presenta il massimo del suo sviluppo. Anche durante l'inverno però si osservano importanti specie di uccelli che, migrando dal nord Europa, sostano in questi lembi tutelati di Parco.<br><br></div><div>In <strong>primavera</strong> l'Oasi di Cervara si copre di un manto vegetale costituito soprattutto da Pioppi, Salici ed Ontani all'interno dei quali si osservano molte specie animali. Tra queste merita ricordare per la sua abbondanza la Rana di lataste, specie endemica della Pianura Padana. Tra gli uccelli invece, i più vistosi sono il Picchio verde ed il Picchio rosso maggiore che nidificano dopo aver costruito i tipici fori nel tronco degli alberi. Una miriade di Passeriformi inoltre frequenta l'area nel periodo delle migrazioni, tra questi i più comuni sono il Luì piccolo, il Luì verde, la Balia nera, il Pigliamosche e molti altri di facile osservazione con l'aiuto del binocolo. Il maggiore contributo alla naturalità dell'area viene portato dalla colonia di aironi (airone cenerino, garzetta e nitticora) che fin dalla istituzione del Parco, attira l'interesse di molti ornitologi e birdwatchers. Alle prime specie, ultimamente si è aggiunto l'airone guardabuoi che sta diffondendosi sempre di più anche in Veneto.<br>Nel periodo primaverile si osservano anche alcune piante del sottobosco particolarmente degne di nota, tra queste la felce <em>Thelypteris palustris</em>, tipica dei sottoboschi umidi, un tempo frequente nei boschi planiziali padani.<br><br></div><div>Nel <strong>periodo primaverile-estivo</strong> è possibile osservare la nidificazione della Folaga, del Tuffetto, della Gallinella d'acqua e del più raro e maestoso Svasso maggiore. Tutte specie nidificanti lungo le rive ed attorno i bacini più ampi del fiume. Tra gli uccelli nidificanti spicca per importanza la nidificazione della Moretta, un'anatra tuffatrice molto rara come nidificante in Italia.<br>Volgendo lo sguardo lungo le rive del fiume, si possono rilevare assembramenti di Cavedani nonché Tinche e Carpe occupate a svolgere i rituali tipici della riproduzione. Tutto attorno si assiste alla crescita dell'<em>Hippuris vulgaris</em>, una pianta un tempo molto diffusa lungo il Sile ed ora in via di riduzione a causa forse della modificazione dello stato delle acque. Molto gradevoli e delicati sono anche le infiorescenze del Morso di Rana (<em>Hydrocharis morsus-ranae</em>) che si sviluppano nelle acque basse e si mescolano alle foglioline dalla <em>Lemna minor</em> che cresce in abbondanza.<br><br></div><div>Nei <strong>mesi autunnali ed invernali</strong> si assiste al fenomeno delle migrazioni degli uccelli ed in particolare di quelli acquatici che sostano nelle aree più aperte ed ampie del fiume. <br>In questo periodo si osservano Cormorani, Svassi maggiori, Tuffetti ed Anatre come Germano reale, Moriglione, Moretta, Moretta tabaccata, Canapiglia, Alzavola etc. ed una miriade di Gabbiani tra cui il Gabbiano reale e quello comune che fanno sempre da padroni. Non mancano però anche i gabbiani nordici come la Gavina e talvolta perfino lo Zafferano che temporaneamente sostano nell'area.<br>In certi anni le sponde del Lago si ricoprono di un manto vegetale di color marrone-rossiccio, è l'<em>Azolla filiculoides</em>, una piccola felce acquatica che svolge un fondamentale ruolo nella fitodepurazione delle acque. Si tratta in definitiva di una moltitudine di specie animali e vegetali, che esaltano il grado di naturalità e di biodiversità del Parco e permettono ancora una volta di godere delle bellezze racchiuse lungo il corso del fiume Sile.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 07:38:39 UTC</pubDate>
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         <title>fatto da greta nn rubate informazioni</title>
         <author>gretabytyqi</author>
         <link>https://padlet.com/carlottagzaniol/tmhxmbegsjv5/wish/169608702</link>
         <description><![CDATA[<div>TREVISO. Fino ad oggi si è parlato solo ed esclusivamente di <strong>nutrie</strong>, i grandi roditori che hanno popolato le sponde di canali e fiumi della Marca; ma l’asta del fiume Sile, dalla foce alle sorgenti, ha altri tre nemici, più piccoli ma egualmente deleteri per il suo ecosistema. Si tratta del pesce siluro, che negli ultimi anni ha risalito sempre più le acque del fiume eliminando molti altri predatori più piccoli e riproducendosi in pressoché totale assenza di pericoli, fatto salvo qualche pescatore; del <em>Procambarus clarkii</em>, volgarmente detto gamberone della Louisiana, una specie aliena introdotta in Italia per la prima volta in Toscana e letteralmente sfuggita di mano a chi pensava di allevarla per la carne dilagando in tantissimi fiumi; infine una tartaruga, la <em>Trachemis scripta</em>, specie originaria degli Stati Uniti finita nelle acque del Sile probabilmente a causa di abbandoni o rilasci fuorilegge fatti da chi l’aveva acquistata in negozi di animali esotici, e poi ha deciso di liberarsene non pensando che – da specie più forte – avrebbe presto creato gravissimi problemi alle tartarughe di acqua dolce che vivevano le fiume</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 07:45:09 UTC</pubDate>
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         <title>da Sara - Moretta tabaccato</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/carlottagzaniol/tmhxmbegsjv5/wish/169612862</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Aspetti morfologici[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Il maschio adulto presenta una colorazione castano carico con il dorso più scuro e l'occhio bianco. Il sottocoda bianco candido aiuta a distinguere questa specie dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moretta_eurasiatica">moretta eurasiatica</a>. La femmina è simile al maschio ma ha colori più spenti e l'occhio è castano scuro.<br><br></div><div><br>Distribuzione e habitat[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;veaction=edit&amp;section=3">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;action=edit&amp;section=3">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Il loro habitat di nidificazione sono le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Palude">paludi</a> e i laghi con acque profonde un metro o più. Queste <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anatra">anatre</a> nidificano in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa_meridionale">Europa meridionale</a> e orientale e in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia_meridionale">Asia meridionale</a> e occidentale. Sono abbastanza <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Migrazione">migratrici</a> e svernano un po' più a sud nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Africa">Nordafrica</a>.<br><br></div><div><strong><br>Cibo ed Alimentazione</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;veaction=edit&amp;section=4">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;action=edit&amp;section=4">modifica wikitesto</a>]</div><div><br>Questi uccelli si nutrono soprattutto immergendosi o stando in superficie. Mangiano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pianta_acquatica">piante acquatiche</a>, insieme ad alcuni <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Molluschi">molluschi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Insetti">insetti</a> acquatici e piccoli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pesci">pesci</a>. Spesso si nutrono di notte e lo fanno sia immergendosi sott'acqua per metà (facendo grandi schizzi) che immergendosi completamente.<br><br></div><div><strong><br>Riproduzione</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;veaction=edit&amp;section=5">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;action=edit&amp;section=5">modifica wikitesto</a>]</div><div><br>Nidifica in primavera inoltrata.<br><br></div><div><strong><br>Spostamenti</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;veaction=edit&amp;section=6">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_nyroca&amp;action=edit&amp;section=6">modifica wikitesto</a>]</div><div><br>Questi sono uccelli gregari, che in inverno formano grandi stormi, spesso misti ad altre anatre tuffatrici, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moretta_eurasiatica">morette eurasiatiche</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moriglione">moriglioni</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 08:12:43 UTC</pubDate>
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         <title>da Sara - Moriglione</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/carlottagzaniol/tmhxmbegsjv5/wish/169613205</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Descrizione[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_ferina&amp;veaction=edit&amp;section=1">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_ferina&amp;action=edit&amp;section=1">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Il moriglione è una tipica <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anatra_tuffatrice">anatra tuffatrice</a> di 42–49 cm di lunghezza per un peso di circa 700-1200 grammi<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aythya_ferina#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a>. Il maschio è facilmente riconoscibile per testa e collo bruno-rossicci, petto nero, il dorso e i fianchi grigio chiaro. Groppone, sopraccoda e sottocoda sono neri, il becco è nero con una striscia azzurro pallido. La banda alare grigia e l'assenza di bianco sulle ali sono utili per distinguerlo dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fistione_turco">fistione turco</a>, quest'ultimo ha il becco rosso e bianco sull'ala. Abito eclissale simile alla femmina ma più grigio superiormente e con sfumature rossastre. La femmina è di un bruno uniforme tendente al grigiastro superiormente con una indistinta macchia pallida intorno al becco e al mento e anello bluastro sul becco, banda alare sempre grigia.<br><br></div><div><br>Distribuzione e habitat[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_ferina&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_ferina&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Ha un ampio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Areale">areale</a> che comprende <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia">Asia</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Africa_del_nord">Africa del nord</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aythya_ferina#cite_note-IUCN-1"><sup>[1]</sup></a>; in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> ci sono scarse nidificazioni sparse un po' ovunque ma sempre ad altitudini basse, e dove ci sia acqua.<br><strong><br>Alimentazione</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_ferina&amp;veaction=edit&amp;section=4">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Aythya_ferina&amp;action=edit&amp;section=4">modifica wikitesto</a>]</div><div><br>È una specie <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Onnivoro">onnivora</a> che si nutre principalmente di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Semi">semi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Radice_(botanica)">radici</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Foglie">foglie</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piante_acquatiche">piante acquatiche</a>, ma anche di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Insetti">insetti</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Larve">larve</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Molluschi">molluschi</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crostacei">crostacei</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anfibi">anfibi</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aythya_ferina#cite_note-IUCN-1"><sup>[1]<br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 08:14:47 UTC</pubDate>
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         <title>da Luciana - Svassi Maggiore</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/carlottagzaniol/tmhxmbegsjv5/wish/169613957</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli svassi maggiori sono lunghi 46–51 cm e hanno un'apertura alare di 59–73 cm. Pesano dagli 800 ai 1400 g. In estate gli uccelli sono facili da riconoscere nel loro <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Piumaggio_variopinto&amp;action=edit&amp;redlink=1">piumaggio variopinto</a>: nuotano spesso in mezzo ai laghi e scompaiono in immersioni piuttosto lunghe. Hanno un collo lungo bianco in avanti, un viso bianco, un capo nero e un ciuffo rosso mattone e nero. Il ciuffo viene aperto in caso di pericolo. Nel piumaggio non riproduttivo manca il caratteristico ciuffo variopinto che rende lo svasso confondibile con alcuni <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gaviidi">gaviidi</a>, come ad esempio lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Strolaga_minore">strolaga minore</a>.Gli svassi maggiori si trovano negli specchi d'acqua di pianura di tutta Europa (fino alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scandinavia">Scandinavia</a> settentrionale e all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Islanda">Islanda</a>). Le popolazioni orientali sono <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uccelli_migratori">uccelli migratori</a> che svernano lungo le coste dell'Europa occidentale e meridionale. In Germania gli svassi maggiori sono prevalentemente uccelli stanziali, che emigrano pure lungo le coste in caso di laghi ghiacciati più a lungo.<br>Gli svassi maggiori si nutrono principalmente del pesce che cacciano in immersione. Ma anche girini, gamberetti, ragni e insetti d'acqua come anche i semi fanno parte del loro nutrimento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 08:18:57 UTC</pubDate>
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         <title>da Luciana - Canapiglia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/carlottagzaniol/tmhxmbegsjv5/wish/169614359</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Descrizione[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_strepera&amp;veaction=edit&amp;section=1">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_strepera&amp;action=edit&amp;section=1">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>È un'anatra di superficie con caratteristico specchio alare bianco e nero. Il maschio è grigio scuro fittamente striato, la femmina bruna macchiata di nero, simile al giovane. Il becco del maschio è scuro, più chiaro quello della femmina, le zampe sono giallo arancio. La lunghezza totale è di 46–56 cm e l'apertura alare di 84–95 cm. Pesa 470-1300 g.<br><br></div><div><br>Distribuzione e habitat[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_strepera&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_strepera&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Specie migratrice e stanziale, diffusa in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eurasia">Eurasia</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nordamerica">Nordamerica</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a> evidenzia una distribuzione puntiforme, soprattutto nelle parti sudoccidentali. In <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> nidifica con una popolazione di 20-50 coppie, mentre è più comune come svernante, con 4000-5500 individui censiti annualmente.<br><br></div><div><br>Frequenta zone umide d'acqua dolce e salmastra, come paludi, stagni, laghi, lagune ecc., purché ricoperte da adeguata vegetazione emergente. Si osserva raramente in mare.<br><br></div><div><br>Riproduzione[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_strepera&amp;veaction=edit&amp;section=3">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_strepera&amp;action=edit&amp;section=3">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aprile">aprile</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giugno">giugno</a> di solito depone, in un nido ben celato tra la bassa vegetazione, 8-12 uova bianco-rosate, alla cui incubazione provvede la femmina per 24-26 giorni. I piccoli possono abbandonare il nido subito dopo la nascita, ma divengono atti al volo a 45-50 giorni di età. Depone una covata annua.<br><br>Alimentazione[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_strepera&amp;veaction=edit&amp;section=5">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_strepera&amp;action=edit&amp;section=5">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Si ciba di sostanze vegetali, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Invertebrati">invertebrati</a> e piccoli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vertebrati">vertebrati</a>, come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anfibi">anfibi</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pesci">pesci</a>.<br><br></div><div><br>In molti Paesi dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa_orientale">Europa orientale</a> la canapiglia è in forte diminuzione a causa di bonifiche, disturbi antropici e modificazioni ambientali.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 08:21:21 UTC</pubDate>
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         <title>da Sara - Alzavola</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/carlottagzaniol/tmhxmbegsjv5/wish/169614873</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Aspetti morfologici[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_crecca&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_crecca&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>L'alzavola è l'anatra più piccola fra quelle europee. La colorazione del maschio è variegata e va dal verde o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Foglia_di_t%C3%A8_(colore)">foglia di tè</a> della fascia che circonda l'occhio al marrone rossiccio del resto della faccia. il petto è bianco sporco maculato di macchie nere. Le ali, marrone scuro e grigie, presentano uno specchio verde. La femmina è quasi totalmente bruna, eccetto lo specchio alare verde che è comune al piumaggio del maschio.<br><br></div><div><strong><br>Dimensioni</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_crecca&amp;veaction=edit&amp;section=3">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_crecca&amp;action=edit&amp;section=3">modifica wikitesto</a>]</div><ul><li>Lunghezza:<ul><li>maschio 36 cm</li><li>femmina 33 cm</li></ul></li><li>Apertura alare: 70 cm</li><li>Peso: 270-394 g</li></ul><div><br>Distribuzione e habitat[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_crecca&amp;veaction=edit&amp;section=4">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_crecca&amp;action=edit&amp;section=4">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Presente in centro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a>. Di passo, nidificante e svernante in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a>. Molto più diffidente di altre specie delle sue famiglie è difficile trovarla nei parchi e nei giardini, ma preferisce acque interne isolate in estate, mentre si disperde nelle acque aperte e lungo le coste in inverno. È nota per la sua attitudine a tuffarsi. È più facile trovarla in grandi e rumorosi stormi, in laghi circondati da canneti, dove vengono costruiti i nidi.<br><br>Riproduzione[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_crecca&amp;veaction=edit&amp;section=6">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Anas_crecca&amp;action=edit&amp;section=6">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Questa specie depone da sette a dodici uova di colore giallo - verde.<br><br></div><ul><li>Dimensioni delle uova: 4,5 x 3,4 cm</li><li>Numero di uova per covata: 7-12</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 08:23:34 UTC</pubDate>
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         <title>da Luciana - Cormorano</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/carlottagzaniol/tmhxmbegsjv5/wish/169615818</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Descrizione[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Phalacrocorax_carbo&amp;veaction=edit&amp;section=1">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Phalacrocorax_carbo&amp;action=edit&amp;section=1">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Il cormorano è un uccello di grandi dimensioni con corpo nero e un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Becco">becco</a> ad uncino. Vi è comunque un'ampia variazione in termini di dimensioni nella vasta gamma di specie. Sono stati riportati cormorani dal peso di 1,5 kg<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Phalacrocorax_carbo#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a> fino a 5,3 kg,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Phalacrocorax_carbo#cite_note-4"><sup>[4]</sup></a> ma il peso medio si aggira fra i 2,6 a 3,7 kg.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Phalacrocorax_carbo#cite_note-5"><sup>[5]<br></sup></a><br></div><div><br>La lunghezza può variare da 70 a 102 cm e l'apertura alare da 120 a 160 cm. Ha un lungo collo a S elastico, che permette di far passare pesci grandi fino all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esofago">esofago</a>. L'esemplare adulto si distingue dal giovane dal piumaggio marroncino. Ben adattato sia all'acqua dolce che salata, il cormorano gode di una buona vista ( fino a nove metri). Le piume sono permeabili e perciò quest'uccello passa molto tempo al sole per asciugarsi le penne.<br><br></div><div><br>Le zampe, con grandi membrane, servono a dare una grande spinta sott'acqua. Inoltre, quando si immerge, può arrivare fino ad una profondità di 6 metri <sup>[</sup><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Uso_delle_fonti"><em><sup>senza fonte</sup></em></a><sup>]</sup>. Vola molto bene grazie alle ampie ali e alla forma affusolata, invece il decollo dall'acqua è complicato a causa della posizione eretta delle zampe e del peso dell'acqua che impregna le piume.<br><br></div><div><br>Distribuzione e habitat[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Phalacrocorax_carbo&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Phalacrocorax_carbo&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><br>Il cormorano può essere osservato in quasi tutti i continenti. In <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> esistono nidificazioni sparse, ma sempre in ambienti con vicinanza d'acqua, sia interni come laghi e fiumi, sia sulla costa; la maggiore nidificazione italiana si trova nella <em>Valle Santa</em> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_regionale_del_Delta_del_Po_(Emilia-Romagna)">Parco regionale del Delta del Po</a>) presso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argenta">Argenta</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Phalacrocorax_carbo#cite_note-6"><sup>[6]</sup></a>. La maggior parte dei cormorani emigra all'inizio della primavera, per la riproduzione, nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emisfero_sud">emisfero sud</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 08:29:14 UTC</pubDate>
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