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      <title>LA GASTRONOMIA ROMANA by GiuliaCol</title>
      <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs</link>
      <description>Contesto classe: Classe 2 di un Istituto Alberghiero, situato nel centro della città di Roma. La classe è composta da 18 alunni, con un ragazzo con disabilità uditiva.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-02-13 18:50:51 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-02-18 19:55:19 UTC</lastBuildDate>
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         <title>CONOSCERE ROMA IN DIECI RICETTE</title>
         <author>giuliacol97</author>
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         <description><![CDATA[<p>Rispondi al sondaggio di seguito.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-18 18:06:11 UTC</pubDate>
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         <title>Maritozzi alla Romana</title>
         <author>u015207</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>DESCRIZIONE</strong></p><p><br/></p><p>I <strong>maritozzi</strong> sono i re della pasticceria romana: dei <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.fattoincasadabenedetta.it/ricette/lievitati/lievitati-dolci/"><strong>liev</strong>i<strong>tati dolci</strong></a> dalla forma tradizionalmente tondeggiante o leggermente allungata, farciti con abbondante <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.fattoincasadabenedetta.it/consigli-furbi/come-montare-la-panna/">panna montata</a>.</p><p>Ma a cosa devono questo nome così particolare? La storia è molto interessante: secoli fa, infatti, il primo venerdì di marzo i fidanzati andavano a trovare le loro future spose portando in dono questo dolce. Al suo interno spesso si trovavano dei regali, come dei gioielli o altri monili. Questi futuri mariti venivano amichevolmente chiamati <em>maritozzi</em>, e proprio da qui prende il nome questo dolce tradizionale ricco e goloso!</p><p><br/></p><p><strong>Ingredienti</strong></p><p>Dosi per<strong>10</strong>maritozzi</p><p><strong>per l'impasto</strong></p><ul><li><p><strong>625 g </strong>farina <em>metà 00 e metà manitoba</em></p></li><li><p><strong>8,75 g </strong>lievito di birra disidratato</p></li><li><p><strong>113 g </strong>zucchero</p></li><li><p><strong>375 ml </strong>latte <em>+ q.b. per spennellare</em></p></li><li><p><strong>50 g </strong>burro</p></li><li><p><strong>1,25 </strong>limoni <em>la scorza grattugiata</em></p></li><li><p><strong>1,25 bustina </strong>vanillina</p></li></ul><p><strong>per la farcitura</strong></p><ul><li><p><strong>625 ml </strong>panna da montare già zuccherata</p></li></ul><p><strong>per la decorazione</strong></p><ul><li><p>zucchero a velo <em>q.b.</em></p></li></ul><p><br/></p><p><br/></p><p><strong>Preparazione </strong>Come fare i Maritozzi</p><p>&nbsp;</p><p>1) Mettiamo le due farine in una ciotola capiente e aggiungiamo il lievito, mescolando con le mani.</p><p>&nbsp;</p><p>2) In un’altra ciotola versiamo il latte e il burro fuso.</p><p>&nbsp;</p><p>3) Uniamo anche lo zucchero e profumiamo con la scorza di limone grattugiata.</p><p>&nbsp;</p><p>4) Infine, aggiungiamo anche la bustina di vanillina.</p><p>&nbsp;</p><p>5) Mescoliamo con le mani e iniziamo ad aggiungere la farina ai liquidi un po’ alla volta.</p><p>&nbsp;</p><p>6) Quando l’impasto sarà diventato più consistente, spostiamoci sul piano e lavoriamolo fino a ottenere un risultato liscio e omogeneo.</p><p>&nbsp;</p><p>7) L’impasto è pronto: mettiamolo dentro una ciotola, facciamo un’incisione a croce sulla sommità, copriamo con pellicola e mettiamo a lievitare nel forno spento, con la lucina accesa, per almeno due ore, sino al raddoppio del volume.</p><p>&nbsp;</p><p>8) Una volta lievitato, infariniamo il piano di lavoro e rovesciamoci sopra l’impasto. Lavoriamolo sino a ottenere un filoncino.</p><p>&nbsp;</p><p>9) Dividiamolo a metà e poi tagliamo ogni metà in 4 parti.</p><p>&nbsp;</p><p>10) Prendiamo la prima porzione di impasto e arrotoliamola bene con le mani, facendo la cosiddetta “perlatura”.</p><p>&nbsp;</p><p>11) Una volta ottenuta una pallina regolare, sistemiamola dentro una teglia da forno con carta forno sul fondo. Ripetiamo il procedimento per 12) tutte le porzioni di impasto, sistemando le palline un po’ distanziate tra loro. Copriamo la teglia con pellicola e lasciamo lievitare per altri 30 minuti.</p><p>&nbsp;</p><p>13) A lievitazione ultimata, aiutiamoci con un pennellino per bagnare i maritozzi in superficie con del latte.</p><p>&nbsp;</p><p>14) Inforniamo e facciamo cuocere a 170 °C per 25 minuti in forno ventilato, oppure a 180 °C in forno statico per lo stesso tempo.</p><p>&nbsp;</p><p>15) Una volta cotti, lasciamo raffreddare i nostri maritozzi e intanto montiamo la panna.</p><p>&nbsp;</p><p>16) Riempiamo una sac à poche con la panna montata e farciamo ciascun maritozzo dopo averlo tagliato in obliquo per aprirlo, togliendo poi la panna in eccesso con una spatola.</p><p>&nbsp;</p><p>17) Mettiamo i maritozzi farciti via via sopra un vassoietto. Concludiamo decorandoli con una bella spolverata di zucchero a velo.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=anwF627opN0" />
         <pubDate>2025-02-18 18:20:57 UTC</pubDate>
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         <title>ABBACCHIO ALLA ROMANA   🍽️🍷                    </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333159453</link>
         <description><![CDATA[<p>Per realizzare un perfetto abbacchio alla romana, dovrete inizialmente lasciate marinare la carne di agnello per una notte in olio, vino bianco e rosmarino. Questa bagna, oltre a favorire il raggiungimento di una maggiore morbidezza della carne, la priva del sapore un po’ amarognolo che è tipico dell’agnello.</p><p><br></p><p>In una teglia, adatta ad essere messa in forno, mettete l’olio e rosolateci l’abbacchio alla romana a fuoco vivo, unite il rosmarino, la salvia, l’aglio, salate, pepate e mescolate per far insaporire bene.</p><p><br></p><p>Versate il vino e l’aceto e fate evaporare, aggiungete poi un bicchiere di acqua bollente, coprite con un foglio di alluminio e mettete in forno preriscaldato a 180 C° per circa 45 minuti.</p><p><br></p><p>Se durante la cottura il sugo si riducesse troppo, aggiungete ancora acqua calda. In questo modo otterrete un abbacchio gustoso, morbido e con un piacevole sughetto da “pucciare” con delle fette di pane casareccio.</p><p><br></p><p>Mentre l’abbacchio alla romana finisce di cuocere, mettete qualche cucchiaio del sugo di cottura in un tegamino e fateci sciogliere le acciughe diliscate e dissalate, quando saranno sciolte versate la salsa sulla carne, lasciando insaporire fino a fine cottura.</p><p><br></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=EVmhgwpSTZo">https://www.youtube.com/watch?v=EVmhgwpSTZo</a></p><p><br></p><p><br></p><p>Troppo buona</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=EVmhgwpSTZo" />
         <pubDate>2025-02-18 18:24:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>u016635</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333161341</link>
         <description><![CDATA[<p><em>Si la vita è un mozzico, qui mozzichi bene"</em>. Questa è una delle frasi tipiche che introducono i menù nelle trattorie o fraschette romane. Ma la&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/Spaghetti-alla-Carbonara.html"><strong>Carbonara&nbsp;</strong></a>e l'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/Spaghetti-all-Amatriciana.html"><strong>amatriciana</strong></a>, come gli spaghetti cacio e pepe, sono diventati oramai piatti simbolo dell'italianità, realizzati con ingredienti DOP legati alle tradizioni dei territori in cui sono nate. Un'eccellenza che dalle "tovaglie a quadretti" arriva nelle cucine dei grandi Chef, come nel caso degli&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/Spaghetti-cacio-pepe-e-ricci-di-mare.html"><strong>spaghetti cacio, pepe.</strong></a></p><p> Dosi &amp; Ingredienti</p><ul><li><p>Dosi per<strong>4 persone</strong></p></li><li><p>Difficoltà<strong>bassa</strong></p></li><li><p>Preparazione<strong>10 min</strong></p></li><li><p>Cottura<strong>12 min</strong></p></li><li><p>Costo<strong>molto basso</strong></p></li><li><p>Reperibilità Alimenti<strong>molto facile</strong></p></li></ul><p>Ingredienti per la pasta cacio e pepe</p><ul><li><p><strong>Spaghetti</strong>&nbsp;400 gr</p></li><li><p><strong>Pecorino romano</strong>&nbsp;170 gr</p></li><li><p><strong>Pepe nero</strong>&nbsp;in grani pestato - 4 gr</p></li><li><p><strong>Sale</strong>&nbsp;q.b.</p></li></ul><p>Attrezzature</p><ul><li><p><strong>Mestolo</strong>&nbsp;/&nbsp;<strong>Mortaio</strong>&nbsp;/&nbsp;<strong>Padella</strong>&nbsp;/&nbsp;<strong>Pentola</strong>&nbsp;/&nbsp;<strong>Pinzette</strong></p></li></ul><p>Come fare gli spaghetti cacio e pepe</p><ul><li><p>1</p></li></ul><p>Per preparare una cacio e pepe perfetta, dovrai partire dal pepe in grani. Raccogli i grani di pepe in un mortaio e pestali con il pestello, con energia e con un movimento rotatorio più che verticale. Usando il pepe in grani invece di quello già macinato, il sapore risulterà più deciso. Butta un pugnetto di sale nell'acqua e metti a cuocere gli spaghetti.</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=6AFO3ys1-JE" />
         <pubDate>2025-02-18 18:25:41 UTC</pubDate>
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         <title>CARCIOFI ALLA GIUDIA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>E' uno dei capisaldi della cucina tipica romana, una ricetta di verdure , sfiziosa per gustare il carciofo fritto. Le foglie si staccano a mano a mano e sono croccanti proprio come se fossero delle chips.</p><p>Avremo bisogno di:</p><p><br/></p><p>1) carciofi mammole 4</p><p>2) olio di semi per friggere q.b.</p><p>3)sale fino q.b.</p><p>dopo aver lavato e pulito i carciofi eliminare la parte coriacea del gambo rimasto dalla parte tagliata alla base del carciofo. Scartate le foglie più esterne fino a raggiungere quelle che alla base hanno un colore più chiaro.</p><p>Allargare la rosa del carciofo.</p><p>Scaldare l'olio in un pentolino fino a raggiungere 170°.</p><p>Fare attenzione a questa procedura.</p><p>mentre il carciofo frigge, aiutandovi con delle pinze, premerlo sul fondo prendendolo per il gambo.</p><p>Ci vorranno circa 6-7 minuti di cottura.</p><p>Verso la fine della cottura rigiratelo sul fianco per consentire anche al gambo di cuocere e poi scolatelo su carta per fritti.</p><p>Non dimenticate di salarli!</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/ReELOwdqpic">https://youtu.be/ReELOwdqpic</a></p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=ReELOwdqpic" />
         <pubDate>2025-02-18 18:26:22 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Carbonara Scientifica</title>
         <author>u016269</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333172400</link>
         <description><![CDATA[<p>Ingredienti:</p><p>3 tuorli ed un uovo intero</p><p>3 cucchiai di pecorino</p><p>guanciale </p><p>un pò di limone grattugiato</p><p>granella di pistacchio</p><p><br></p><p>In una ciotola di acciaio montare le uova fino a creare uno zabaione salato;</p><p>metterlo a bagno Maria e con un termometro portarlo a 63 gradi C.</p><p>in seguito 3 minuti in un in congelatore;</p><p>poi si prende la ciotola e si continuano a montare le uova, fino a creare uno zabaione salato molto denso.</p><p>Intanto, si cuoce la pasta e si fa rosolare il guanciale che si toglie, una volta rosolato per bene.</p><p>La pasta, cotta al dente si mette nella pentola, si aggiunge lo zabaione salato, si spadella per tre minuti, poi quando si crea una bella crema, si impiatta e si aggiunge il guanciale rosolato ed una granella di pistacchi.</p><p>BUON APPETITO!</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-02-18 18:35:46 UTC</pubDate>
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         <title>Spaghetti alla Gricia, la &quot;mamma&quot; dell&#39;Amatriciana</title>
         <author>u015263</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333177711</link>
         <description><![CDATA[<p>La <strong>pasta alla gricia</strong>, a volte chiamata <strong>amatriciana bianca</strong>, è un <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Primo_piatto">primo piatto</a> tipico della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cucina_laziale">cucina laziale</a>.</p><p>È preparata con pasta condita con abbondante <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pecorino_romano">pecorino romano</a>, pepe nero (ingredienti della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pasta_cacio_e_pepe">pasta cacio e pepe</a>), <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guanciale_di_maiale">guanciale</a>. Vi si può anche aggiungere del <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vino">vino</a> bianco o rosso per esaltarne il sapore.</p><p>Secondo l'ipotesi più probabile, il nome del piatto deriva dal termine romanesco <em>gricio</em>.Nella Roma papale i grici erano venditori di alimenti commestibili comuni e presero questo nome perché molti di loro provenivano dalla <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valtellina">Valtellina</a>, all'epoca possedimento del cantone svizzero dei <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grigioni">Grigioni</a>. Pasta alla gricia significherebbe quindi pasta preparata con gli ingredienti semplici (guanciale, pecorino, pepe nero) prontamente disponibili presso il gricio locale.</p><p>Un'altra teoria sull'origine di questo piatto ipotizza che sia stato inventato nella frazione di <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grisciano">Grisciano</a>, nel Lazio, vicino ad <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Amatrice">Amatrice</a>. Questa teoria è però improbabile, sia per le dimensioni di Grisciano, che è poco più di un gruppo di case, sia perché in questo caso la locuzione dovrebbe essere <em>alla grisciana</em>, sia infine perché ad Amatrice fino agli anni '60 la salsa amatriciana veniva preparata senza pomodoro, coincidendo quindi con la gricia, mentre a Roma l'amatriciana col pomodoro è attestata sin dalla seconda metà dell'Ottocento. Perciò la gricia viene talvolta chiamata "amatriciana bianca". È considerato un piatto "figlio" della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pasta_cacio_e_pepe">pasta cacio e pepe</a> e "padre" dell'<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Amatriciana">Amatriciana</a>.</p><p>Ingredienti:</p><p>320 g di spaghetti</p><ul><li><p>80 g di guanciale in un'unica fetta</p></li><li><p>40 g di pecorino romano</p></li></ul><ul><li><p>sale</p></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://wiki.cucchiaio.it/wiki/pepe/">pepe</a>&nbsp;nero</p></li></ul><p><br><br></p><p><br><br></p><ol><li><p>La ricetta degli spaghetti alla gricia è molto semplice. Ponete sul fuoco una capiente pentola di acqua salata e mentre l'acqua bolle e gli spaghetti si cuociono grattugiate il pecorino. Eliminate l'eventuale cotenna dal guanciale e tagliatelo in tocchetti dello stesso spessore, facendo in modo che ognuno abbia la giusta parte di grasso e di magro. Poneteli a cuocere in una padella rovente, non sovrapposti e ben distanziati.</p></li><li><p>Nel giro di pochi minuti il grasso si sarà sciolto e la parte magra sarà diventata croccante. Prelevate quindi i tocchetti con un mestolo forato e trasferiteli su un piatto al caldo, conservando il grasso sciolto nella padella. Scolate gli spaghetti al dente e trasferiteli direttamente nella padella ancora ben calda. Fuori dal fuoco unite il guanciale, il pecorino grattugiato, il pepe e mantecate il tutto aggiungendo,se necessario, un po' d'acqua di cottura.</p></li><li><p>Trasferite gli spaghetti alla gricia nei piatti da portata, completate con altro pecorino, una macinata di pepe e servite immediatamente.</p></li></ol><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7b/Pasta_alla_Gricia.jpg" />
         <pubDate>2025-02-18 18:41:03 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>u016084</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333178268</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Involtini saltimbocca alla romana</strong></p><p>Parenti stretti dei famosi saltimbocca alla romana, gli&nbsp;<strong>involtini di saltimbocca</strong>&nbsp;sono un delizioso secondo piatto da preparare in pochi minuti, quando si ha voglia di un piatto goloso a base di carne. Tutti conosciamo i saltimbocca alla romana, io li metterei tra i piatti “Patrimonio dell’umanità” tra l’altro, ma se vogliamo dare a questo piatto una forma nuova, più spiritosa possiamo gustarceli così, arrotolati su se stessi e chiusi da un simpatico stecchino.</p><p>&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Preparazione:<strong>10 Minuti</strong></p><p>&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Cottura:<strong>15 Minuti</strong></p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Difficoltà:<strong>Bassa</strong></p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Porzioni:<strong>4 persone</strong></p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-le-Fettine-di-vitello/">Fettine di vitello</a>&nbsp;(300 g di Noce)</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-Prosciutto-crudo/">Prosciutto crudo</a>&nbsp;(sottili) 4 fette</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-la-Salvia/">Salvia</a>&nbsp;4 foglie</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-il-Burro/">Burro</a>&nbsp;50 g</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-Vino-bianco/">Vino bianco</a>&nbsp;100 g</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-Pepe-nero/">Pepe nero</a>&nbsp;q.b.</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-la-Farina-00/">Farina 00</a>&nbsp;50 g</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-Olio-extravergine-d-oliva/">Olio extravergine d'oliva</a>&nbsp;20 g</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-l-Acqua/">Acqua</a>&nbsp;20 g</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/29/Saltimbocca_01.jpg" />
         <pubDate>2025-02-18 18:41:36 UTC</pubDate>
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         <title>Penne all&#39;Arrabbiata 🌶️🔥🍅</title>
         <author>ciaciamanolo64</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333182004</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>La ricetta delle penne all’arrabbiata è tipica della cucina romana ma conosciuto ovunque in Italia e non solo. Infatti anche le penne all'arrabbiata, com'è già successo per gli spaghetti cacio e pepe, la pasta alla puttanesca e alla carbonara è un vero e proprio status symbol. Questa pasta si prepara velocemente e usando pochi e semplici ingredienti, il sapore è deciso e in breve vi renderete conto di aver scritto una vera e propria poesia culinaria. Protagonista di molti film indimenticabili come la Grande Abbuffata di Ferreri o 7 chili in 7 giorni con Pozzetto, le penne all’arrabbiata sono una ricetta molto amata, spesso usata come spuntino notturno in occasione di raduni fra amici, perché di semplice e rapida realizzazione. </p><p>Il nome arrabbiata è singolare. In realtà pare derivi dal fatto che a causa del peperoncino chi mangia le penne all’arrabbiata rischia di diventare rosso in volto, tipico colore del volto delle persone arrabbiate, da cui appunto deriva il nome questo piatto.</p><p><br></p><p><strong>Ingredienti:</strong></p><blockquote><p>Penne Rigate 320 gr</p></blockquote><blockquote><p>Pomodori pelati sgocciolati 380gr</p></blockquote><blockquote><p>Aglio 1 spicchio</p><p>Peperoncino secco piccoli 3</p><p>Prezzemolo q.b.</p><p>Olio extravergine d'oliva q.b.</p><p>Sale fino q.b.</p></blockquote><p><br></p><p>Sitografia: </p><p>https://ricette.giallozafferano.it/Penne-all-Arrabbiata.html</p><p><br></p><p> </p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/kmlMUblzpLs?si=rhKACytUgyhfyu8h" />
         <pubDate>2025-02-18 18:45:27 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>CARBONARA ALLA ROMANA CREMOSA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333191806</link>
         <description><![CDATA[<p>La carbonara è un primo piatto facile da preparare ,e apprezzato da tutti non solo dai romani, ma da tutti gli italiani. </p><p><br/></p><p>INGREDIENTI:</p><p>Spaghettoni 320g</p><p>Guanciale (3-4 mesi di stogionatura) 200g</p><p>Tuorli (di uova medie) 4</p><p>Grana Padano DOP (da grattuggiare) 30g</p><p>Pecorino Romano DOP (da grattuggiare) 20g</p><p>Pepe nero in grani (da macinare al momento)20g</p><p><br/></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/Carbonara-alla-romana-cremosa.html">https://ricette.giallozafferano.it/Carbonara-alla-romana-cremosa.html</a></p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=CGear1dkVo0" />
         <pubDate>2025-02-18 18:54:28 UTC</pubDate>
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         <title>Segni di Gusto #LIS: Cacio e pepe</title>
         <author>ciaciamanolo64</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333192233</link>
         <description><![CDATA[<p>‘A tavola come nella vita ci si nutre tutti degli stessi piaceri. Il convivio è inclusione e condivisione, non sono ammesse barriere’ (Chef Rubio).</p><p><br/></p><p>‘Segni di Gusto‘ è la web-serie di video-ricette in Lingua dei Segni Italiana (LIS) prodotta da Chef Rubio in collaborazione con l’Istituto Statale Sordi di Roma (Issr) e accessibile a un pubblico eterogeneo di persone sorde e non solo. Si tratta di video-tutorial dove Rubio, affiancato dalla sua Lis coach Deborah Donadio nei panni di Sous Chef, segna ogni fase di preparazione della pietanza, dall’elenco degli ingredienti e utensili fino all’impiattamento.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p>Chef Rubio</p><p>Home / Food / Primi Piatti / Segni di Gusto #LIS: Cacio e pepe</p><p>Segni di Gusto #LIS: Cacio e pepe</p><p>‘A tavola come nella vita ci si nutre tutti degli stessi piaceri. Il convivio è inclusione e condivisione, non sono ammesse barriere’ (Chef Rubio).</p><p><br/></p><p>‘Segni di Gusto‘ è la web-serie di video-ricette in Lingua dei Segni Italiana (LIS) prodotta da Chef Rubio in collaborazione con l’Istituto Statale Sordi di Roma (Issr) e accessibile a un pubblico eterogeneo di persone sorde e non solo. Si tratta di video-tutorial dove Rubio, affiancato dalla sua Lis coach Deborah Donadio nei panni di Sous Chef, segna ogni fase di preparazione della pietanza, dall’elenco degli ingredienti e utensili fino all’impiattamento.</p><p><br/></p><p>La Cacio e Pepe è in assoluto la prima video ricetta in Lingua dei Segni prodotta da Chef Rubio. Ad aprile 2015 con questo tutorial, il cuoco inizia il nuovo progetto auto-prodotto di web-serie inclusive per persone sorde e non vedenti.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p>Difficoltà: Easy</p><p><br/></p><p>q.b. .................... sale</p><p>200 gr .................... pecorino</p><p>20 gr .................... pepe nero in grani</p><p>360 gr .................... spaghettoni</p><p>In una pentola metto a bollire dell’acqua salata per la pasta.</p><p>Pesto il pepe in un mortaio e gratto il pecorino.</p><p>Unisco i due ingredienti in una ciotola.</p><p>Quando l’acqua bolle aggiungo gli spaghetti e giro velocemente. Appena sono cotti, con un bicchiere prendo dell’acqua di cottura e li scolo.</p><p>Verso gli spaghetti nella ciotola assieme al pecorino e al pepe e mescolo velocemente!</p><p>Aggiungo un po’ d’acqua di cottura fino a ottenere una crema perfetta.</p><p>Impiatto.</p><p>Buon Appetito.</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.chefrubio.it/food/segni-gusto-cacio-pepe/" />
         <pubDate>2025-02-18 18:54:56 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ciaciamanolo64</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333210697</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><mark>Fiori di Zucca alla Romana </mark></strong></p><p><br/></p><p>I Fiori di zucca ripieni alla romana sono un grande classico della rosticceria capitolina: imbottiti con mozzarella e alici, vengono serviti in pizzeria tra gli antipasti, oppure nelle rosticcerie come street food.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><strong><em>Ingredienti per i Fiori di zucca ripieni alla romana</em></strong></p><p>Per la pastella</p><ul><li><p>q.b.<strong>Acqua gassata</strong> (FREDDA)</p></li><li><p>250 g<strong>Farina di grano duro</strong> (oppure “00”)</p></li><li><p>2 pizzichi<strong>Sale fino</strong></p></li><li><p>1 cucchiaino<strong>Zucchero</strong></p></li></ul><p>Per la farcitura</p><ul><li><p>12<strong>Fiori di zucca</strong></p></li><li><p>125 g<strong>Mozzarella</strong></p></li><li><p>6<strong>Alici sott’olio</strong></p></li></ul><p>Per la frittura</p><ul><li><p>1 l<strong>Olio di semi di arachide</strong></p></li></ul><p><br/></p><p>Come si preparano i Fiori di zucca ripieni alla romana</p><p>Per ottenere dei fritti ben gonfi e croccanti, bisogna seguire delle semplici regole (clicca qui), come ad esempio l’acqua frizzante ben fredda, un cucchiaino di zucchero e anche la scelta della farina: io preferisco quella di semola di grando duro che resta più consistente, ma puoi usare anche la classica doppio zero.</p><p><br/></p><p>Scegli i fiori di zucca più belli, grandi e aperti che trovi, sono la base della ricetta e quindi evita quelli piccolini e soprattutto chiusi.</p><p><br/></p><p>Scola bene la mozzarella e affettala a listarelle, prendi le alici dal barattolo, almeno 6 bei filetti, tagliali a metà ottenendo così 12 pezzi (se ti piace il gusto delle alici molto presente, puoi anche mettere un filetto intero per ogni fiore, quindi 12 filetti).</p><p><br/></p><p>Inizia a farcire delicatamente i fiori, dalla parte dell’apertura. Inserisci una listarella di mozzarella e un filetto di alici, se fuorisce puoi premere leggermente in modo da far ben restare la farcitura all’interno. Una volta imbottito, chiudi il fiore avvitando delicatamente l’estremità dei petali.</p><p><br/></p><p>Man mano che imbottisci i fiori di zucca ripieni alla romana, adagiali su un vassoio, e una volta terminato, metti a scaldare l’olio di semi di arachide in un pentolino non troppo largo e dai bordi alti: per una buona frittura infatti, ti consiglio sempre l’olio profondo.</p><p><br/></p><p>Mentre l’olio scalda, prepara la pastella: versa la farina in una scodella, unisci due pizzicotti di sale e un cucchiaino di zucchero, quindi inizia a versare l’acqua frizzante fredda a filo, e nel mentre mescola con una forchetta o una frusta.</p><p><br/></p><p>Non c’è una dose precisa per l’acqua frizzante, la cosa migliore è sempre quella di unirla man mano mescolando, fino a che non ottieni una crema densa e senza grumi (ci vogliono due minuti).</p><p><br/></p><p>Una volta ottenuta la pastella, controlla che l’olio sia caldo immergendo la punta di uno stecchino nella pastella e poi nell’olio: se frigge è pronto! Inizia ad immergere un fiore alla volta nella pastella, avvolgendolo bene nella crema densa, quindi tuffalo delicatamente nell’olio caldo. Metti un paio di fiori alla volta, non di più, troppi pezzi insieme rischiano di abbassare la temperatura dell’olio e il fritto non verrebbe croccante.</p><p><br/></p><p>Quando iniziano ad essere ben dorati, girali aiutandoti con due forchette ma fai attenzione a non bucarli. Appena saranno ben coloriti da ambo i lati, scolali su carta assorbente e continua a friggere gli altri. NON COPRIRE MAI IL FRITTO, altrimenti si crea la cappa di vapore e si ammoscia!</p><p><br/></p><p>Una volta fritti e scolati, gusta i Fiori di zucca ripieni alla romana bem caldi e croccanti, perfetti per un antipasto, un’aperitivo o semplicemente per una cena golosa insieme a una bella birra fredda!</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/VXLZtyFGUlI?si=xJHzUJjAg08iAoWK" />
         <pubDate>2025-02-18 19:12:34 UTC</pubDate>
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         <title>CONOSCERE ROMA IN DIECI RICETTE</title>
         <author>giuliacol97</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333225036</link>
         <description><![CDATA[<p>Posta  una ricetta tipica della tradizione romana. Puoi inserire sia video, sia foto.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-02-18 19:28:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giuliacol97</author>
         <link>https://padlet.com/giuliacol97/tlm2g5exdcvjrcrs/wish/3333243226</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>INGREDIENTI</strong></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-gli-Spaghetti/"><strong>Spaghetti</strong></a><strong> 320 g</strong></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-Pomodori-pelati/"><strong>Pomodori pelati</strong></a><strong> 400 g</strong></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-il-Guanciale/"><strong>Guanciale</strong></a><strong> (di Amatrice) 150 g</strong></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-Pecorino-romano/"><strong>Pecorino Romano DOP</strong></a><strong> (DOP, da grattugiare) 75 g</strong></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-Vino-bianco/"><strong>Vino bianco</strong></a><strong> 50 g</strong></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-Sale-fino/"><strong>Sale fino</strong></a><strong> q.b.</strong></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://ricette.giallozafferano.it/ricette-con-peperoncino-fresco/"><strong>Peperoncino fresco</strong></a><strong> 1</strong></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=JzOKhUhdVLU" />
         <pubDate>2025-02-18 19:45:36 UTC</pubDate>
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      </item>
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