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      <title>QUADRO EUROPEO by Martina Valenti</title>
      <link>https://padlet.com/martinavalenti25/tjh0vi20oumxwdhd</link>
      <description>Il rapporto “Comprehensive sexuality education (CSE) country profiles” (2023) del Global Education Monitoring dell’UNESCO riporta un’indagine svolta in 50 Paesi, evidenziando come solo il 20% dei Paesi sia dotato di una legislazione sull’educazione sessuale e solo il 39% ha adottato iniziative specifiche.
In particolare, 10 paesi europei su 25 prevedono percorsi di educazione affettiva sessuale curricolari. In alcuni, i programmi di educazione all’affettività sono da decenni integrati e obbligatori nell’educazione formale. In molti Paesi i programmi di educazione alla sessualità sono però nominati con diverse terminologie, in quanto fanno riferimento a letture e obiettivi formativi diversi.
Questo perché gli Stati europei hanno ampia libertà nello strutturare i corsi e i contenuti e nell’identificare l’età di riferimento, anche se i curriculum dovrebbero basarsi sugli standard europei fissati dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’OMS.
Inoltre, il diritto all&#39;affettività e alla sessualità per le persone con disabilità è riconosciuto a livello internazionale, ma la sua attuazione varia significativamente tra i Paesi europei.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-06-03 14:48:09 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-06-18 09:28:45 UTC</lastBuildDate>
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         <title>SVEZIA</title>
         <author>ElisaTortalla</author>
         <link>https://padlet.com/martinavalenti25/tjh0vi20oumxwdhd/wish/3483256836</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Introduzione:</strong> i programmi di educazione all’affettività sono da decenni integrati e obbligatori nell’educazione formale; la Svezia ha introdotto l'educazione sessuale nelle scuole già nel <strong>1955</strong>.</p><p><strong>Caratteristiche:</strong> l'approccio è olistico e affronta non solo gli aspetti biologici, ma anche quelli relazionali, emotivi e di consenso. Gli argomenti trattati includono anatomia, salute sessuale, relazioni affettive, diritti sessuali e uguaglianza di genere. Il programma è obbligatorio e parte integrante del curriculum scolastico, a partire dalla scuola primaria. Come indicato dall’Agenzia nazionale svedese per l’istruzione (Skolverket) – S<em>wedish National Agency for Education </em>Skolverket)<em>,</em> il modello di educazione<em> </em>prevede sia l’integrazione nelle materie sia lezioni individuali o giornate a tema. Nel 2022, l’Agenzia nazionale svedese per l’istruzione (Skolverket) ha ridefinito il programma di educazione “<em>Sesso e relazioni umane</em>” con “<em>Sessualità, consenso e relazioni</em>” (<em>Sexualitet, samtycke och relationshiper</em>).</p><p><strong>Obiettivi:</strong> il curriculum scolastico è stato aggiornato esplicitando che la scuola ha la responsabilità di garantire che gli/le alunni/e apprendano la sessualità, il consenso e le relazioni nel corso del loro percorso scolastico, dando loro l’opportunità di sviluppare un approccio critico al modo in cui le relazioni e la sessualità vengono presentate nei media e nei vari contesti, inclusa la pornografia.</p><p><strong>Formazione:</strong> gli insegnanti sono tenuti a ricevere formazione obbligatoria specifica in educazione sessuale e a partecipare a corsi di aggiornamento periodici. Tutti gli insegnanti sono tenuti a integrare gli argomenti all’interno delle loro lezioni, facendo riferimento e garantendo gli standard minimi previsti dal curriculum nazionale.</p><p><strong>Approccio al diritto all’affettività e alla sessualità per le persone con disabilità:</strong> non esiste una regolamentazione specifica per l'assistenza sessuale alle persone con disabilità. Pertanto, l'accesso a tali servizi è limitato e non supportato da politiche pubbliche; le persone con disabilità possono usufruire di assistenza personale attraverso cooperative, ma questa non include supporto sessuale o affettivo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 07:48:28 UTC</pubDate>
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         <title>PAESI BASSI</title>
         <author>ElisaTortalla</author>
         <link>https://padlet.com/martinavalenti25/tjh0vi20oumxwdhd/wish/3483257685</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Introduzione: </strong>l'educazione sessuale è obbligatoria dal <strong>1980</strong> ed è parte del sistema educativo sin dalla scuola primaria. È tra i Paesi con i migliori risultati in termini di benessere sessuale e relazionale degli adolescenti.</p><p><strong>Caratteristiche:</strong> l’approccio è positivamente centrato sulla persona e si basa sul rispetto, sulla comunicazione e sull’empatia. Il programma del Governo “<em>Lang leve de liefde</em>” ("Lunga vita all’amore") tratta di relazioni, emozioni, identità di genere, prevenzione, diritti, pornografia e amore. Inizia già a 4 anni, con un linguaggio e contenuti adeguati all’età.</p><p><strong>Obiettivi:</strong> promuovere una visione positiva, consapevole e rispettosa della sessualità, con attenzione alla diversità, all’autonomia, al consenso e alla costruzione di relazioni sane.</p><p><strong>Formazione:</strong> gli insegnanti ricevono formazione specifica e sono supportati da manuali, materiali educativi e piattaforme digitali sviluppati a livello nazionale.</p><p><strong>Approccio al diritto all’affettività e alla sessualità per le persone con disabilità:</strong> le persone con disabilità possono usufruire di assistenti sessuali formati, che offrono supporto emotivo e fisico, contribuendo al benessere psicofisico dell'individuo. Il diritto all'assistenza sessuale è riconosciuto e finanziato dal sistema sanitario nazionale. Le persone con disabilità possono usufruire di servizi di assistenza sessuale fino a 12 volte l'anno, previa certificazione medica che attesti l'impossibilità di provvedere autonomamente alla propria sessualità. Questo servizio è gestito da professionisti formati, noti come "<em>love givers</em>", che offrono supporto emotivo e fisico in un contesto protetto e rispettoso.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 07:49:17 UTC</pubDate>
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         <title>GERMANIA</title>
         <author>ElisaTortalla</author>
         <link>https://padlet.com/martinavalenti25/tjh0vi20oumxwdhd/wish/3483258728</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Introduzione:</strong> l’educazione sessuale è obbligatoria dal <strong>1968</strong> ed è garantita da leggi federali, anche se l'attuazione può variare da Land a Land.</p><p><strong>Caratteristiche:</strong> il programma copre aspetti biologici, psicologici, sociali ed etici. Gli argomenti includono contraccezione, gravidanza, orientamento sessuale, sessualità, relazioni affettive e consenso. Vengono utilizzati materiali multimediali, testimonianze, discussioni guidate.</p><p><strong>Obiettivi:</strong> promuovere la responsabilità personale, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e una visione non discriminatoria della sessualità e dell’identità.</p><p><strong>Formazione:</strong> la formazione degli insegnanti è obbligatoria nei programmi universitari di pedagogia e vengono proposti aggiornamenti regolari tramite enti pubblici o Organizzazioni Non Governative (ONG) accreditate.</p><p><strong>Approccio al diritto all’affettività e alla sessualità per le persone con disabilità:</strong> le persone con disabilità possono usufruire di assistenti sessuali formati, che offrono supporto emotivo e fisico, contribuendo al benessere psicofisico dell'individuo. L'assistenza sessuale è regolamentata e riconosciuta come un servizio di supporto alla salute. L'implementazione delle proposte di alcuni partiti politici, che propongono l'introduzione di servizi di assistenza sessuale su prescrizione medica e gratuiti per le persone con disabilità grave, è ancora in fase di discussione e dipende dalle decisioni a livello locale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 07:50:21 UTC</pubDate>
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         <title>FINLANDIA</title>
         <author>ElisaTortalla</author>
         <link>https://padlet.com/martinavalenti25/tjh0vi20oumxwdhd/wish/3483259317</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Introduzione: </strong>l’educazione sessuale è parte del curriculum nazionale dal <strong>1970</strong> ed è presente in modo sistematico in tutte le scuole finlandesi.</p><p><strong>Caratteristiche: </strong>affronta in modo equilibrato e scientifico argomenti come sessualità, corpo, salute riproduttiva, relazioni, emozioni, rispetto reciproco e uguaglianza di genere. L’educazione sessuale è integrata in più materie, con momenti dedicati in biologia e educazione alla salute.</p><p><strong>Obiettivi: </strong>sviluppare competenze relazionali e decisionali, favorendo un rapporto consapevole e sano con il proprio corpo, le emozioni e le relazioni. Particolare attenzione al tema del consenso e dei contenuti online.</p><p><strong>Formazione: </strong>gli insegnanti ricevono formazione universitaria specifica su come affrontare temi legati a sessualità e affettività. Il Ministero dell'Istruzione prevede linee guida e risorse aggiornate a livello centrale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 07:51:05 UTC</pubDate>
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         <title>ITALIA</title>
         <author>ElisaTortalla</author>
         <link>https://padlet.com/martinavalenti25/tjh0vi20oumxwdhd/wish/3483259852</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Introduzione: </strong>l’Italia è uno degli ultimi Stati membri dell’Unione Europea in cui l’educazione sessuale non è obbligatoria a scuola e si colloca nella fascia più bassa della classifica stilata dal Rapporto “<em>Comprehensive sexuality education</em> (CSE) <em>country profiles</em>” (2023) del <em>Global Education Monitoring</em> dell’UNESCO.</p><p>Nelle scuole italiane le attività educative sono disomogenee e lasciate all’iniziativa e buona volontà di presidi ed insegnanti che decidono di proporre incontri e formazioni sulla parità di genere, sull’affettività e sulla sessualità consapevole. Ma in molti contesti l’educazione sessuale a scuola è ancora un tabù.</p><p><strong>Caratteristiche:</strong> alcune Regioni hanno deciso di istituire dei programmi di educazione alla sessualità e all’affettività, in genere tenuti da figure professionali esterne all’ambito scolastico come medici, psicologi, biologi. In alcuni contesti gli interventi adottano un approccio olistico, mentre nella maggior parte dei casi si concentrano sulla salute riproduttiva e la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse.</p><p><strong>Obiettivi:</strong></p><p><strong>Formazione:</strong> gli insegnanti non ricevono formazione specifica in educazione sessuale durante i loro studi universitari e la partecipazione a corsi.</p><p><strong>Approccio al diritto all’affettività e alla sessualità per le persone con disabilità:</strong> in Italia, la questione è ancora oggetto di dibattito. Nel 2014 è stato presentato un disegno di legge per regolamentare l'assistenza sessuale, ma non ha avuto seguito legislativo. Nel 2024, la Regione Toscana ha approvato una risoluzione per l'istituzione di una figura professionale dedicata all'emotività, affettività, corporeità e sessualità delle persone con disabilità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 07:51:47 UTC</pubDate>
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         <title>FRANCIA</title>
         <author>ElisaTortalla</author>
         <link>https://padlet.com/martinavalenti25/tjh0vi20oumxwdhd/wish/3483260414</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Introduzione:</strong> la Francia ha una legislazione che rende obbligatoria l'educazione sessuale dal 2001. La legge stabilisce che tutte le scuole debbano offrire almeno tre sessioni annuali di educazione sessuale, destinate a tutti gli studenti, dalla scuola materna alla scuola superiore. Queste sessioni devono trattare temi come il rispetto del corpo umano, la parità tra i sessi e la sensibilizzazione contro la violenza sessuale e sessista. Tuttavia, nonostante l'obbligo legale, l'attuazione di questa legge è stata spesso disomogenea, a causa di fattori come la mancanza di risorse, la resistenza culturale e la complessità normativa.</p><p>Nel 2025, il Ministero dell'Istruzione francese ha introdotto un nuovo programma denominato "<em>Educazione alla vita affettiva, relazionale e sessuale</em>" (EVARS), destinato a tutte le scuole, dalle elementari alle superiori. Questo programma mira a fornire un'educazione più completa e coerente, affrontando temi come il consenso, l'identità di genere, la salute sessuale e la lotta contro le discriminazioni.</p><p>Il programma è stato adottato dal Consiglio Superiore dell'Istruzione il 30 gennaio 2025 e entrerà in vigore a partire dal prossimo anno scolastico.</p><p><strong>Caratteristiche:</strong> il programma "<em>Educazione alla vita affettiva e sessuale</em>" include temi come il consenso, l'identità di genere e la pornografia online. Le lezioni iniziano all'età di 4 anni, con un focus su emozioni, consapevolezza corporea e strutture familiari. A 13 anni, gli studenti apprendono a distinguere tra sesso, genere e orientamento sessuale, mentre a 16 anni esplorano la comprensione che le differenze biologiche non determinano i ruoli di genere o i comportamenti.</p><p><strong>Obiettivi:</strong> il programma mira a combattere la violenza sessuale e sessista, promuovendo l'uguaglianza di genere e il rispetto reciproco.</p><p><strong>Formazione:</strong> nonostante l'introduzione del programma, non è ancora obbligatoria una formazione specifica per gli insegnanti in materia di educazione sessuale.</p><p><strong>Approccio al diritto all’affettività e alla sessualità per le persone con disabilità: </strong>l'assistenza sessuale non è legalmente riconosciuta e viene spesso assimilata alla prostituzione, con conseguenti implicazioni legali. Tuttavia, dal 2007 è emerso un dibattito pubblico sull'argomento, con l'organizzazione di convegni come "<em>Dépendance physique: intimité et sexualité</em>" a Strasburgo e "<em>Handicap et sexualité</em>" a Parigi. Nel 2010 è stato proposto proposto un progetto di legge per legalizzare gli assistenti sessuali, ma l'iniziativa è stata successivamente abbandonata. Nel 2020, la segretaria di Stato Sophie Cluzel ha annunciato l'intenzione di "riaprire la riflessione etica" sull'assistenza sessuale, ma senza intraprendere azioni legislative significative.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 07:52:27 UTC</pubDate>
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         <title>SPAGNA</title>
         <author>ElisaTortalla</author>
         <link>https://padlet.com/martinavalenti25/tjh0vi20oumxwdhd/wish/3483260907</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Introduzione:</strong> l’educazione sessuale e affettiva ha una lunga storia di inserimento formale nei programmi scolastici, ma con risultati discontinui e frammentati. Già con la LOGSE (1990) e poi con la LOE (2006), l’educazione affettivo-sessuale veniva indicata come contenuto trasversale, ma senza vincoli operativi chiari. Solo con l’approvazione della Legge Organica LOMLOE (2020) – in vigore dal 2022 – si è stabilita l’obbligatorietà di una formazione affettivo-sessuale strutturata e inclusiva lungo tutto il percorso scolastico. Tuttavia, l'attuazione pratica continua a variare significativamente tra le Comunità Autonome, che in Spagna godono di ampia autonomia educativa. L’attuale modello è formalmente promettente, ma in pratica ancora frammentato e disomogeneo.</p><p><strong>Caratteristiche:</strong> l’approccio definito dalla LOMLOE è inclusivo e multidimensionale, ma non ancora del tutto sistematizzato. I contenuti trattati includono l’educazione all’affettività e alle relazioni sane, la comprensione e il rispetto delle identità sessuali e di genere, il consenso, la prevenzione della violenza di genere e del bullismo omofobico, informazioni su contraccezione, malattie sessualmente trasmissibili (IST) e salute riproduttiva; inoltre vengono affrontate riflessioni critiche sulla pornografia e su contenuti sessuali nei media e i diritti sessuali e riproduttivi come parte dei diritti umani.</p><p>Questi contenuti sono distribuiti in modo trasversale tra varie materie (scienze, etica, cittadinanza) e tramite attività specifiche promosse da enti pubblici o organizzazioni non governative. Il programma è obbligatorio per legge, ma non sempre viene applicato in modo sistematico a causa di resistenze ideologiche, differenze territoriali e carenza di formazione.</p><p><strong>Obiettivi:</strong> secondo la LOMLOE, gli obiettivi includono:</p><ul><li><p>Promuovere la parità di genere e l’inclusione.</p></li><li><p>Contrastare la violenza sessista e di genere e la discriminazione basata sull’orientamento sessuale o identità di genere.</p></li><li><p>Fornire strumenti per sviluppare relazioni interpersonali sane e consapevoli.</p></li><li><p>Migliorare la salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti.</p></li><li><p>Fornire competenze per affrontare criticamente le rappresentazioni della sessualità nei media e nella pornografia.</p></li></ul><p><strong>Formazione:</strong> Uno dei punti più critici riguarda la formazione degli insegnanti. Attualmente non esiste una formazione obbligatoria su base nazionale per il personale docente in educazione sessuale.</p><p>In molte scuole, l’educazione sessuale viene delegata a esperti esterni, con interventi saltuari, piuttosto che essere integrata stabilmente nel curriculum e nel lavoro didattico quotidiano.</p><p><strong>Approccio al diritto all’affettività e alla sessualità per le persone con disabilità: </strong>l'assistenza sessuale non è regolamentata a livello nazionale, ma esistono iniziative locali come l'associazione <em>Tandem Team</em> di Barcellona, che offre supporto affettivo e sessuale a persone con disabilità fisiche o intellettive attraverso volontari formati. Gli incontri mirano a migliorare l'autostima e la percezione del corpo dei partecipanti. Tuttavia, queste iniziative operano in una zona grigia legale, poiché la figura dell'assistente sessuale non è riconosciuta dalla legge spagnola.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 07:53:02 UTC</pubDate>
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         <title>SVIZZERA</title>
         <author>ElisaTortalla</author>
         <link>https://padlet.com/martinavalenti25/tjh0vi20oumxwdhd/wish/3483270270</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Introduzione:</strong> l’educazione sessuale e all’affettività è obbligatoria, ma con forti differenze a livello cantonale, poiché il sistema educativo è decentralizzato. L'attuazione concreta varia significativamente tra i cantoni, creando disparità nell'accesso a informazioni e formazione.</p><p><strong>Caratteristiche:</strong> l’educazione copre temi biologici, emotivi, relazionali e sociali, comprese questioni come il consenso, la prevenzione degli abusi, l'identità di genere, le relazioni affettive, l'autonomia corporea, e il rispetto reciproco. Inizia già nella scuola primaria, con contenuti adeguati all’età, e si estende fino alla scuola secondaria. Ogni cantone sviluppa il proprio programma educativo in base a linee guida nazionali.</p><p><strong>Formazione: </strong>la formazione specifica in educazione sessuale non è obbligatoria a livello nazionale. Alcuni cantoni offrono corsi di aggiornamento per gli insegnanti, ma l'accesso e la qualità variano.</p><p><strong>Approccio al diritto all’affettività e alla sessualità per le persone con disabilità: </strong>in Svizzera, l'assistenza sessuale è regolamentata e riconosciuta come una professione. Gli assistenti sessuali devono seguire corsi di formazione specifici e sono iscritti a un albo professionale. Le prestazioni vengono remunerate e sono destinate a persone con disabilità che necessitano di supporto per vivere la propria sessualità in modo autonomo e sicuro. Questa pratica è legalmente permessa, benché non finanziata dal sistema sanitario pubblico, e mira a favorire l’inclusione, il benessere sessuale e la dignità delle persone con disabilità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-06-09 08:04:03 UTC</pubDate>
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