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      <title>Il Mio Scaffale dei Libri by Erika Franzè</title>
      <link>https://padlet.com/erikafranze05/LIBRI</link>
      <description>Libri Letti</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-03-21 13:54:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/LIBRI/wish/244530649</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Titolo: </strong>Fairy Oak<br><strong>Sottotitolo: </strong>Il&nbsp; Potere della Luce<strong><br>Autore: </strong>Elisabetta Gnone<br><strong>Pagine: </strong>375<br><strong>Genere:&nbsp;</strong>fantasy</div><div><strong>Personaggi</strong>: <strong>&nbsp;</strong><mark>Pervinca "Vì" Periwinkle,</mark></div><div><mark>Vaniglia "Babù" Periwinkle,</mark><strong><br></strong>Felì<strong>,</strong></div><div>Flox Pollimon,</div><div>Grisam Burdock,</div><div>Shirley Poppy,</div><div>Lillà dei Sentieri o Lalla Tomelilla,</div><div>Dalia dei Sentieri,</div><div>Cicero Periwinkle,</div><div>Duff Burdock,</div><div>Pancrazio, Adelaide e Scarlet Pimpernel,</div><div>Capitan Talbooth,</div><div>Jim Burium,</div><div>Acanti Bugle,</div><div>Sophie Littlewalton,<br>Fidiven,<br>Scricciolo,</div><div>Joe Shuanmà.</div><div><strong>Trama: <br></strong>Il racconto si svolge a Fairy Oak che è una foresta incantata nella quale vivono due gemelle che in realtà sono due streghe: Vaniglia è la strega della luce e Pervinca è la strega del buio. Racconta la storia Felì, la fatina che veglia sulle due gemelle. Un giorno Pervinca si allontana dalla foresta e tutti pensano che sia andata dal Terribile 21, il signore del buio,che spezza l’alleanza tra luce e buio e vuole catturare tutte e due le gemelle e distruggere Fairy Oak. Vaniglia vuole liberarla e trova un libro antico che zia Tomellila leggeva a loro quando erano piccole; la storia raccontata nel libro è simile alla loro storia,così Vaniglia capisce il terribile piano del signore del buio. Tutta Fairy Oak si prepara alla guerra contro il buio. Quando il villaggio sembra già nelle mani del Terribile 21 Vaniglia vede comparire la sorella Pervinca,tira fuori una pietra che fa una grande luce e le illumina tutte e due:l’alleanza tra luce e buio è salva. Il Terribile 21 è sconfitto. Lo stile e’ semplice, come nelle favole. Essendo un romanzo fantastico non sono descritti avvenimenti veritieri ma di fantasia. Il libro è&nbsp; adatto soprattutto ai bambini.&nbsp; E’ il terzo libro di una serie, quindi, per chi come me non ha letto gli altri due libri,&nbsp; all’inizio e’ un po’ difficile capire chi sono i personaggi, che sono tanti, ed ognuno ha un soprannome. In alcune parti secondo me e’ un po’ noioso, mentre l’ultima parte e’ molto avvincente.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><strong>Commento:</strong> di solito il fantasy non è<strong>&nbsp;</strong>il mio genere infatti, non mi è piaciuto molto e avevo difficoltà a leggerlo. </div><div><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-21 14:05:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/LIBRI/wish/244539715</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Titolo:&nbsp; </strong>Bambini di Cristallo<br><strong>Autore: </strong>Kristina Ohlosson <br><strong>Pagine: </strong>169<br><strong>Genere: </strong>horror, thriller<br><strong>Personaggi:&nbsp; </strong><mark>Billie, Aladin, Simona</mark><strong><br>Trama: </strong>A luglio, Billie, una sveglia ragazzina di dodici anni si era trasferita con la sua mamma Ebba da Kristianstad, che mai avrebbe voluto lasciare, ad Ahus, “<em>un paesino sul mare nel sud della Svezia</em>”. Il motivo principale era stato la morte del suo caro papà in seguito a una lunga malattia. “La mamma voleva ricominciare con Billie una nuova vita da un’altra parte”. Madre e figlia stavano visitando una casa insieme all’uomo, reticente e dal comportamento ambiguo, che si occupava della vendita. L’abitazione “di legno dipinto di azzurro” era stata costruita circa cento anni prima, e dall’altra parte della strada vi erano degli alti pini. All’interno, oltre a vecchi mobili tarlati e polverosi, vi era uno strano odore, come se nessuno la abitasse da tanti anni. Tutto ciò rendeva cupa l’atmosfera. La ragazzina era contraria al trasferimento:</div><div>“stavano bene dove stavano, papà non sarebbe tornato solo perché loro cambiavano casa”.</div><div>Inoltre l’abitazione le aveva fatto da subito una cattiva impressione; e<em>ra una casa sgradevole. Fredda e sporca</em>. La camera a lei destinata era mansardata e si trovava al piano di sopra: c’era un letto, una scrivania di legno dipinta di rosa con sopra una pila di disegni che davano l’idea come se qualcuno fosse stato lì a disegnare e poi all’improvviso se ne fosse andato. Fortunatamente, Billie avrebbe continuato a frequentare la stessa scuola di Kristianstad. Dopo il trasloco madre e figlia cercavano di adattarsi alla nuova casa. Billie nella sua camera aveva appeso alle pareti alcune foto del papà e aveva riordinato negli scaffali i suoi libri accanto a quelli che aveva trovato. La prima volta che la dodicenne era rimasta sola in casa aveva notato che il lampadario del soggiorno dondolava lentamente da una parte all’altra in assenza di finestre aperte. Per distrarsi Ebba e Billie erano andate sulla spiaggia per trascorrere una giornata al mare. Mentre prendevano il sole, Billie aveva scorto un ragazzino dai capelli scuri e dagli occhi bruni che le osservava, e si domandava p<em>erché se ne sta lì a guardarle? </em>Quando erano tornate a casa Billie con spavento aveva notato su un tavolinetto pieno di polvere l’impronta di una mano piccolissima. Inoltre il pavimento scricchiolava e dai muri provenivano sinistri rumori. La ragazzina non si sentiva sicura in casa, le sembrava che non fossero le sole ad abitare lì. Quando la sua cara amica Simona era venuta in visita dalla città per fermarsi qualche giorno, le ragazzine di notte avevano udito un rumore come se qualcuno bussasse alla finestra. Ambedue avevano provato un forte spavento. Un altro strano episodio era stato quando la ragazzina aveva trovato i suoi libri riposti in modo diverso da come li aveva sistemati. Al contrario, la mamma non pensava come la figlia che in casa succedessero cose strane e inquietanti, ritenendo i sospetti della figlia solo capricci. La testarda Billie era decisa a risolvere il mistero con criterio e raziocinio, del resto era troppo grande per credere ai fantasmi.<br><strong>Commento: </strong>è molto bello e sono curiosa di keggere il secondo capitolo.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-21 14:20:09 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/LIBRI/wish/246152351</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Titolo: </strong>Il Fantasma di Canterville<br><strong>Autore: </strong>Oscar Wilde<br><strong>Pagine: </strong>70<strong><br>Personaggi: </strong><mark>Sir Simon di Canterville, Hiram Otis, Lucrezia Otis, Washington Otis, Virginia Otis, i gemelli Otis, Mrs. Umney, Cecil.</mark></div><div><strong>Trama:</strong>Il castello acquistato dagli Otis è infestato dal fantasma di Sir Simon, nobiluomo del tardo cinquecento, costretto a passare l'eternità tra le mura del castello finché un'antica profezia non verrà compiuta. Subito si crea, tra gli Otis e il fantasma, una sorta di ostilità fatta di scherzi. Uno dei motivi dei litigi è la macchia di sangue sul tappeto del salone; questa macchia è il ricordo di dove cadde la sposa di Sir Simon, Lady Eleanor, uccisa dal marito. Washington è un creatore del super smacchiatore Pinkerton, e con questo ogni sera si toglie la macchia. A nulla valgono gli avvertimenti della governante, Mrs. Umney: la macchia viene puntualmente ritrovata. Mentre la famiglia stabilisce legami di buon vicinato con i nobili locali. Il fantasma, da tempo vittima degli scherzi dei terribili gemelli, si fa vedere solo una sera alla settimana, cercando di sfuggire alle angherie dei familiari di Virginia. Virginia si è fidanzata con un nobile del vicinato, il giovane Lord Cecil. Una sera incontra il fantasma e gli parla. Da qui nasce un rapporto compassionevole col fantasma che porterà la giovane a versare lacrime per l'anima tormentata del fantasma e a compiere l'antica profezia.</div><div>Dopo che i suoi familiari e il giovane duca l'hanno cercata per ore, la fanciulla ricompare improvvisamente. Virginia conduce i suoi alla camera segreta dove trovano lo scheletro incatenato di Sir Simon. Quattro giorni dopo, Sir Simon viene sepolto con una solenne cerimonia celebrata dal Rev. Augustus Dampier, alla presenza dei Canterville, degli Otis e di Mrs. Umney.<br><strong>Commento: </strong>nella storia mi rispecchio in qualche cosa in Virginia, che è gentile con il fantasma</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 15:50:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikafranze05</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Titolo: </strong>Il Piccolo Principe<br><strong>Autore: </strong>Antoine de Saint-Exupéry<br><strong>Pagine: </strong>125<br><strong>Personaggi : </strong><mark>l'astronomo turco</mark>, il vanitoso, il lampioni, <mark>il Piccolo Principe</mark>, l'uomo d'affari, il geografo, il serpente, l'ubriacone, i Baobab, il Re, <mark>la Rosa</mark>.<br><strong>Trama: </strong> Il narratore in prima persona è un pilota d’aerei che un giorno precipita nel Sahara. Lontano da ogni forma di civiltà e senza scorte di viveri e acqua, il narratore vede sopraggiungere un giovane fanciullo, biondo e bellissimo. Pur nell’apparente assurdità della situazione, i due fanno amicizia, mentre il pilota prova a riparare il proprio velivolo. Quando il ragazzino gli chiede di disegnarli una pecora, il narratore gli mostra un disegno che egli aveva fatto durante la propria infanzia: un boa che ha mangiato un elefante e che quindi assomiglia in tutto e per tutto ad un cappello. Mentre all’epoca tutti gli adulti cui l’aveva mostrato non avevano capito di che si trattasse, ora il “piccolo principe” intuisce immediatamente ciò che il disegno vuole rappresentare. Il narratore prova dunque a disegnare la pecora, ma alla fine preferisce schizzare una scatola, dentro cui, come dice al “piccolo principe”, c’è la pecora. Quest’ultimo apprezza molto il disegno del pilota, perché egli voleva appunto che la sua pecora fosse piccola.</div><div>Il “piccolo principe” racconta così la propria storia: egli proviene da un altro pianeta, l’asteroide B-612. Il pianeta è minuscolo, talmente piccolo che si può guardare il tramonto per tutto il giorno solo spostandosi un po’. L’asteroide è costellato di tre vulcani, e il “piccolo principe” lo tiene in ordine, estirpando le piante infestanti, tra cui dei baobab, i cui semi sono portati dal vento: queste sono infatti molto fastidiose, date le dimensioni limitate dell’asteroide. La pecora che il “principe” ha chiesto al pilota potrebbe servire proprio per mangiare piante e semi indesiderati. Tuttavia, come spiega il pilota, la pecora mangerebbe anche la rosa che il “piccolo principe” ha coltivato e cresciuto con tanto amore, ritenendola il fiore più bello che esista e proteggendola dal vento con una campana di vetro. La rosa però, unica nel suo genere, è molto vanitosa: ciò guasta i rapporti con il “piccolo principe” che, perduto il proprio punto di riferimento, soffre di solitudine e decide quindi di esplorare i pianeti circostanti. Il “principe” e la rosa si riappacificano appena prima della partenza, e nel corso del viaggio il protagonista capirà di aver sbagliato e che l’affetto della rosa per lui era sincero.</div><div>Il “piccolo principe” parte così con una migrazione di uccelli per visitare vari asteroidi, che saranno tutti caratterizzati dalla presenza di un personaggio adulto caratterizzato da una specie di mania. Il primo asteroide è abitato da un re, un monarca assoluto che pensa di dominare l’intero universo. In realtà ordina quello che sa che accadrà e quindi può illudersi che l’universo gli obbedisca sempre. In seguito il “piccolo principe” va sul pianeta di un uomo vanitoso che vuole solo essere ammirato, risultando incredibilmente noioso. Visita poi il pianeta di un alcolizzato, che beve perché ha vergogna di bere. L’incontro successivo è quello con un uomo d’affari intento a contare le stelle e che, siccome nessuno l’ha pensato prima di lui, pensa di possederle tutte. Sul quinto pianeta c’è solo posto per un lampione e un uomo che lo accende e spegne ogni minuto, perché questo è il suo dovere. Per quanto strano, questo è l’unico uomo che al “piccolo principe” non sembri ridicolo. Infine, il protagonista incontra un geografo, che però non ha idea di come sia il suo pianeta perché non ha nessun esploratore che glielo riferisca. Il geografo consiglia al bambino di andare a visitare la Terra.</div><div>Il “piccolo principe” atterra così nel deserto africano, dove incontra un serpente, che, simboleggiando la morte, gli spiega che il suo morso può farlo tornare a casa. Il protagonista incontra poi un fiore del deserto e scala un’alta montagna, dove viene confuso dall’eco. Quando arriva in un roseto, il “piccolo principe”, cui la rosa aveva giurato d’essere unica, trova un immenso roseto e capisce che il suo asteroide non ha nulla di particolare. In questo momento arriva una volpe, che spiega al protagonista di voler essere addomesticata dagli uomini, dato che la vita delle volpi è sempre identica a se stessa e che lei invece vorrebbe avere un amico da aspettare. L’animale e il “principe” cominciano allora ad incontrarsi sempre alla stessa ora, così da essere speciali l’uno per l’altra. Il rapporto con la volpe permette al “principe” di comprendere meglio il suo rapporto con la rosa: questa è sì identica alle altre, ma è speciale perché il “principe” le vuole bene. </div><div>La volpe e il “principe” si separano; quest’ultimo continua il suo viaggio sulla terra e finisce in una stazionedove trova un controllore e un commesso venditore di pillole per la sete. Anche qui, il “piccolo principe” ha la conferma di quanto l’affaccendarsi degli uomini sia insensato e immotivato. Quando il “piccolo principe” termina la sua storia, il pilota non è ancora riuscito a riparare il suo aeroplano. I due vanno allora alla ricerca di un pozzo per dissetarsi: quando lo trovano, l’acqua è squisita perché è qualcosa di sofferto e di desiderato. Nel momento in cui il pilota riesce a riparare il suo velivolo, è trascorso un anno esatto dall’arrivo del “piccolo principe” sulla Terra. Il protagonista, desideroso di rivedere la sua rosa, decide di tornare sul suo pianeta: i due si recano così dal serpente, da cui il protagonista deve farsi mordere poiché è troppo pesante per tornare sull’asteroide B-612 così com’è. Il “piccolo principe” non vuole essere visto partire, per non far soffrire l’amico, ma il pilota decide di rimanere al suo fianco. Il serpente morde il protagonista, che cade a terra senza far rumore.</div><div>Il pilota, pur triste, sa che il “piccolo principe” è tornato sul suo pianeta perché il giorno dopo il suo corpo è scomparso. Come gli ha svelato il protagonista, ogni volta che egli vorrà ritrovare il suo amico, gli basterà guardare le stelle e ritrovarvi il sorriso del “piccolo principe”. Il libro si chiude con l’invito del narratore a chiunque passi per quei luoghi e incontri un ragazzino taciturno e originale a contattarlo immediatamente.<br><strong>Commento: </strong>Il Piccolo Principe è un racconto che mi pie moltissimo; le ultime pagine ( quando il principe lascia la terra) mi hanno toccato e mi hanno fatto piangere. La cosa più bella del libro sono le frasi: <br><br></div><div><em>“Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”.<br><br>“Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che saranno ridere!”<br><br>“Amare non è guardarsi a vicenda, ma guardare nella stessa direzione!”<br></em><br></div><div><em>“…Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”<br><br><br></em><br></div><div><strong><br></strong><br></div><div><em><br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 16:48:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikafranze05</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Titolo: </strong>I Ragazzi della Via Pal<br><strong>Autore: </strong>Ferecn Molnár<br><strong>Pagine: </strong>356<br><strong>Genere: </strong>drammatico <br><strong>Personaggi: </strong><strong><mark>Giovanni  Boka,</mark></strong></div><div><strong><mark>Desiderio Geréb</mark></strong></div><div><strong><mark>Csónakos</mark></strong></div><div><strong><mark>Ernesto Nemecsek </mark></strong></div><div><strong><mark>Francesco Weisz </mark></strong></div><div><strong><mark>Paolo Kolnay </mark></strong></div><div><strong><mark>Barabás</mark></strong></div><div><strong><mark>Csele</mark></strong></div><div><strong><mark>Francesco Leszik </mark></strong></div><div><strong><mark>Richter</mark></strong></div><div><em>Camicie rosse:</em></div><div><strong><mark>Feri Áts</mark></strong></div><div><strong><mark>I Fratelli Pásztor</mark></strong></div><div><strong><mark>Szebenics</mark></strong></div><div><strong><mark>Wendauer</mark></strong></div><div><strong><mark>Szelnyk<br></mark></strong><strong>Trama: </strong>In questo libro, l’autore narra la storia di un gruppo di ragazzi, i ragazzi della Via Pal, che amavano incontrarsi il pomeriggio per giocare su un piccolo pezzo di terra tra la segheria a vapore e la via Maria. Nel loro gioco si erano organizzati, dandosi il ruolo di tenenti, sottotenenti e soldati. Il presidente era Boka, il ragazzo più maturo tra di loro. Avevano anche una bandiera e vivevano come in una vera e propria fortezza. Per questi ragazzi non era solo un gioco. Infatti prendevano molto sul serio tutto ciò che facevano. Un giorno, Cecco Ats, il capo delle Camice Rosse, entrò nel loro territorio e rubò una delle loro bandiere. Le Camice Rosse, erano un gruppo formato da ragazzi che volevano “conquistare” il territorio dei ragazzi della via Pal, visto che il loro non era adatto a giocare a pallone. Allora Boka, Nemecsek, che era il soldato semplice e un altro ragazzo della Via Pal andarono nell’orto botanico per mettere un cartello, che indicava che loro erano passati di là e riuscirono a fuggire senza farsi scoprire dalle Camice Rosse. Tra i suoi membri, Boka ha riconosciuto anche un membro dei ragazzi della via Pal, Gerèb, che era sempre stato geloso di Boka e avrebbe voluto il ruolo di presidente. Successivamente le Camice rosse dichiararono guerra ai ragazzi della Via Pal. Nemecsek nel frattempo era già stato altre volte all’Orto botanico e si era fatto scoprire, ma aveva dimostrato molto coraggio. Cecco Ats aveva ordinato di metterlo nell’acqua del lago per punizione. Per questo Nemecsek diventò ancora più raffreddato di quanto non lo fosse e aggravò la sua situazione di salute. Boka preparò un piano di guerra e decise comunque di combattere anche senza Nemecsek. Gerèb, pentito di quello che aveva fatto decise di aiutare i ragazzi della Via Pal in battaglia, svelando i piani delle Camice Rosse. Successivamente si riconquistò la loro fiducia e rientrò a far parte del gruppo. Durante la battaglia quando le cose cominciarono a mettersi male per i ragazzi della Via Pal, intervenne Nemecsek e molto coraggiosamente porta la vittoria al suo gruppo, anche se era ancora molto malato.<br>Infatti poi sviene e viene portato a casa, dove il dottore gli dice che non ha più molto da vivere. Boka gli fa una visita e tristemente vede morire il suo amico, che prima promosse al grado di capitano. Anche i ragazzi della Società dello Stucco, un gruppo di ragazzi che dovevano masticare a turno lo stucco che prendevano per non farlo indurire, volevano venire a dare l’ultimo saluto a Nemecsek portandogli le loro scuse. Infatti pochi giorni prima questi lo avevano accusato di tradimento ingiustamente e hanno scritto il suo nome sul libro nero. Purtroppo erano arrivati troppo tardi perché Nemecsek era morto.<br>Narrazione di un episodio particolarmente interessante: Secondo me l’episodio più interessante del libro è quello in cui Nemecsek va di nascosto all’Orto botanico e sente i piani delle Camice Rosse. Ad un certo punto uno dei ragazzi dice che i ragazzi della Via Pal non sono coraggiosi, ma hanno paura delle Camice Rosse, così come di Gerèb. Allora Nemecsek esce dal suo nascondiglio e scende dall’albero, dicendo a tutti che non è vero. Lui ha avuto il coraggio di venire lì, spiarli per tutto quel tempo senza avere paura e che possono fargli qualsiasi cosa, ma non sarà mai un traditore come Gerèb. In quel momento Cecco Ats lo fa buttare nel fiume, ma dopo lo lascia andare e apprezza la sua fedeltà e il suo coraggio, tanto da chiedergli di unirsi alle Camice Rosse, ma Nemecsek rifiuta senza pensarci due volte..<br>Scopi più evidenti del libro: informare sulla condizione dei ragazzi delle periferie di Budapest nei primi anni del 1900 e i loro modi di divertirsi, nonostante provenissero da famiglie povere.<br><strong>Commento: </strong>mi mancano poche pagine per finirlo. Mi piace tanto e anche il genere del libro.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 17:26:18 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/LIBRI/wish/246242486</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Titolo: </strong>Amore 14<br><strong>Autore: </strong>Davide Moccia<br><strong>Pagine: </strong>414<strong><br>Genere: </strong>Romanzo<strong><br>Personaggi:&nbsp;</strong></div><div><strong><mark>Carolina<br>&nbsp;Giovanni&nbsp;</mark></strong></div><div><strong><mark>Massimiliano</mark></strong></div><div><strong><mark>Alis e Clod</mark></strong></div><div><strong><mark>Lucilla e Tommaso</mark></strong></div><div><strong><mark>Cudini</mark></strong></div><div><strong><mark>Alessandra&nbsp;</mark></strong></div><div><strong><mark>Gibbo</mark></strong></div><div><strong>Trama: </strong>È<strong> </strong>&nbsp;il primo giorno di scuola e stranamente Carolina è felice di tornare a scuola. Dopo che il primo giorno è passato Carolina si trova con le amiche al loro bar preferito, Cioccolatì e lì racconta quello che è successo l'estate appena passata: ha dato il primo bacio. Le sue amiche ascoltano la conversazione con molto interesse e, quando Carolina finisce dicendo che ha provato una sensazione di piacere baciandolo, è già ora di tornare a casa. Carolina torna a casa in pullman, ma prima si ferma in libreria; lì un ragazzo, di nome Massimiliano, le regala un CD di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/James_Blunt"><br></a>James Blunt, la porta con sé alla <em>Fontana di Trevi</em> dove si presentano e si scambiano il numero di cellulare. Mentre torna a casa le rubano il cellulare e così perde tutti i suoi numeri, compreso quello di Massimiliano; lo confida ad Alice , che subito il giorno dopo gliene regala uno nuovo. Il sabato seguente vanno a una festa molto rilevante per la popolarità di una ragazza e lì incontra il ragazzo per cui aveva una cotta, prova a baciarla ma viene scoperto dalla sua ragazza, che, indignata, se ne va a casa con il suo migliore amico Gibbo; in macchina Gibbo, molto astutamente, la bacia. Il mese dopo il fratello di Carolina decide di andare a vivere da solo e di abbandonare l'università per seguire la sua vocazione: fare lo scrittore. Suo padre s'infuria con lui, ma dopo l'intervento della moglie nella discussione, accetta che il figlio voglia andarsene. Si compra una barca sul mare e con l'aiuto di Carolina si sistema. Verso novembre Carolina si reca in ospedale per trovare u n suo amico; qui incontra il cugino dell'amico, Michele, che s'innamora di lei. Michele le dà lezioni di tennis ed escono insieme; Carolina pensa ancora a Massi e così verso fine anno decide di chiudere la relazione con l'altro ragazzo. Il giorno del suo compleanno, 3 febbraio, tutti le fanno una grande sorpresa con molti regali. I familiari le regalano un motorino e gli amici del cuore, Gibbo e Filo, la portano a Venezia a vedere il concerto di Biaggio Antonacci. Si scopre che Clod non ha mai dato il primo bacio, come affermava fino a quel momento; secondo Carolina è meglio aspettare per non sbagliare ragazzo. Infatti, poi Clod si bacia e si fidanza per la prima volta con un ragazzo per cui ha una cotta da sempre, e adesso è ricambiato. Aprile per Carolina non è un mese tranquillo, perché alla fine del mese muore suo nonno che amava tanto e si accorge che l'amore vero non potrà mai essere distrutto, neanche dalla morte. Al contrario, maggio è il mese dove la sua gioia e il suo amore sboccia a pieno. Ad una festa del <em>Piper</em> finalmente si rincontra con il suo Massi, dove si scambiano un lungo bacio. Passano i pomeriggi soli in casa sua a baciarsi e dichiararsi il proprio amore. Insomma, è la sua prima vera storia seria. Giugno è l'ultimo mese di scuola e per lei, è tempo di esami e cambiamenti. Supera brillantemente gli esami e viene invitata nella residenza estiva di Alis, dove ha organizzato una festa. Mentre Alis parla con Massi il suo ragazzo s'ingelosisce e la prende con sé, a differenza di Carolina che non è per niente gelosa del suo ragazzo, si fida di lui e della sua migliore amica. Sotto le stelle Massi e Carolina si dichiarano ufficialmente il loro amore e si danno un appassionato bacio. Lei non può immaginare che dopo nemmeno due mesi che hanno una relazione lui la tradirà con Alis. Lei sconvolta fa una passeggiata piangendo, quando vede a bordo di una Mercedes suo fratello Rusty James; il suo romanzo è stato pubblicato e lui ha acquistato una macchina nuova. Ora Carolina è più serena, in fondo ho solo quattordici anni, pensa, potrà ancora essere felice.<br><strong>Commento: </strong>ho finito in fretta di leggerlo perché mi èpiaciuto molto. Appena posso guarderò il film.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 18:39:22 UTC</pubDate>
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         <author>erikafranze05</author>
         <link>https://padlet.com/erikafranze05/LIBRI/wish/246255836</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Titolo: </strong>Il Web mi ha Tolto dalla Strada<strong><br>Autore: </strong>Marco Leonardi<strong><br>Pagine: </strong>143<strong><br>Genere: </strong>biografia <strong><br>Personaggi: </strong><strong><mark>Marco e la Sua Famiglia</mark></strong><strong><br>Trama: </strong>"Pensando a quanto ho passato, vedo la differenza. Rifletto sul fatto che, in un certo senso, il web mi abbia salvato. Il mondo virtuale è stato un modo per distrarmi da tutto e per non pensare ai problemi della mia famiglia. Mio padre era in prigione. Un giorno io e mia madre eravamo lì per vederlo, per parlare con lui. Era un colloquio, un giorno come un altro. A un certo punto, mentre parlavamo, lui mi si è avvicinato e mi ha detto una cosa, una cosa che non dimenticherò mai: 'Figlio mio, io non ci sono più. Occupati della casa, non far piangere mamma e stalle vicino. Pensa a tuo fratello Manuel. Adesso l'uomo di casa sei tu'. La mia storia non c'entra niente con quella degli altri youtuber, né con quella di nessun altro. Nella mia vita ho vissuto cose che un ragazzo non dovrebbe mai vedere. Adesso ve le racconto, e vi dico come ho cercato di capirle."<strong><br>Commento: </strong>io adoro Marco Leonardi e comprando il suo libro l'ho conosciuto molto di più di quello che già sapevo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-26 19:08:00 UTC</pubDate>
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