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      <title>La scuola che vorrei by Rosalba Sghedoni</title>
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      <description>24 gennaio: giornata dell&#39;istruzione</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-01-19 15:17:37 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorrei</title>
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         <description><![CDATA[<div>Clicca e guarda il lavoro di Carlo Esposito.<br><br>https://view.genial.ly/61e82794459168001275315f<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-24 07:14:19 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo di Bianchi Tommaso e Corbelli Alessandro</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ci sono alcuni dati preoccupanti nel mondo riguardo alla mancanza d'istruzione:</div><div>-1 bambino su 5 non ha il diritto dell'istruzione</div><div>-La scuola nei paesi in via di sviluppo ha un costo eccessivo (1,25$ per giorno)</div><div>Per avere la scuola che noi vorremmo, questi problemi devono essere risolti.</div><div>L'istruzione ideale, per noi, è un'istruzione uguale per tutti, che non esclude nessuno e appoggiata dallo stato che fornisce mezzi e forme di insegnamento di qualità.</div><div>Un'istruzione solida e permanente per coloro che la ricevono, che permetta a codesti di sviluppare abilità utili nella vita.</div><div>Per quanto riguarda invece il primo giorno di scuola, spesso è collegato a un pensiero di noia e nervosismo, secondo le nostre precedenti esperienze c'è una parte di paura e nervosismo ma anche una parte di emozioni positive, come la felicità di tornare a scuola per imparare cose nuove e rincontrare i compagni di classe.</div><div>Abbiamo sperimentato in questi due anni di pandemia un nuovo modo di fare scuola, una "scuola del futuro", la dad. Essa ha sì dei lati negativi, come la distanza che può portare a periodi di distrazione o perdita di connessione con conseguente perdita di parti di lezione, ma anche lati positivi, magari meno evidenti, ma che ragionando a mente fredde si possono notare; ovvero la possibilità di usufruire di strumenti elettronici per l'apprendimento..</div><div>Tornando poi ad un discorso generale sulla scuola, sfogliando gli articoli che ci sono stati forniti abbiamo trovato alcune citazioni e ne abbiamo scelte tre, quelle&nbsp; che più ci hanno colpito:</div><ol><li>"Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere.";</li><li>"Mi piace un insegnante che ti dà qualcosa da pensare da portare a casa oltre ai consueti compiti.";</li><li>"Nei Paesi dove si studia in media dodici anni c’è un livello di reddito pro capite otto volte superiore a quello dei Paesi in cui mediamente si studia la metà, vale a dire sei anni.".</li></ol><div><br></div><div>Allargando poi il discorso agli insegnanti, bisogna sottolineare purtroppo che secondo alcuni insegnanti ormai gli alunni non ascoltano, parlano e desiderano più, anche se molti accusano semplicemente senza provare a rimediare a queste lacune, nonostante questo in teoria sia&nbsp; il loro compito &nbsp;</div><div>Il vero nemico dell' insegnante è la tendenza al riciclo e alla riproduzione di un sapere sempre uguale a se stesso.</div><div>Il compito del bravo insegnante, al contrario, è quello di riuscire  a farti innamorare della materia, e riuscire a farti mantenere accesa e viva quella passione, senza limitarsi al semplice passaggio delle informazioni come se fosse un robot.</div><div>Come diceva Quintiliano già nel I secolo d.C. nel suo trattato “De Oratore”, l’oratore ideale non deve solamente limitarsi a possedere capacità di linguaggio forbito ma anche grandi capacità morali, in primis l’onestà, acquisita con l’esperienza e l’educazione, che si conquistano oggi nella scuola pubblica. Già allora Quintiliano sosteneva che sono pochi i bambini “inadatti ad imparare”, e che la maggior parte è molto veloce nell’apprendere nozioni, e questo ci fa capire come anche oggi non ci debbano essere bambini svantaggiati nell'accesso all'istruzione, perché tutti devono avere le stesse possibilità.<br><br>&nbsp;https://www.youtube.com/watch?v=k8OzH60nQ80</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-25 22:01:55 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo di Bianchi Tommaso e Corbelli Alessandro</title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-01-25 22:05:41 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo di Bianchi Tommaso e Corbelli Alessandro</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/rosalbasghedoni/ti8teldgb5hunz5g/wish/2012312051</link>
         <description><![CDATA[<div>Alcuni dei dati sulla mancanza di istruzione nel mondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-25 22:09:47 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione &quot;The Dream School&quot;, by Vitale Tommaso e Masinelli Daniele</title>
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         <description><![CDATA[<div>https://www.canva.com/design/DAE2TQoHO8Y/UZnptVgHadvizQFjsURRHA/watch?utm_content=DAE2TQoHO8Y&amp;utm_campaign=designshare&amp;utm_medium=link&amp;utm_source=sharebutton</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-25 22:44:46 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;THE DREAMS SCHOOL&quot;, by Vitale Tommaso e Masinelli Daniele</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/rosalbasghedoni/ti8teldgb5hunz5g/wish/2012349965</link>
         <description><![CDATA[<div>Non c’è molto da dire sulla scuola che vorremmo ma di sicuro ci sono punti che vanno migliorati. Vorremmo cose semplici ma che diano molti risultati. Vorremmo scuole accessibili a tutti i bambini del mondo che permettano a tutti di scalare la piramide sociale e interrompere il ciclo di povertà che imprigiona i bambini di paesi del terzo e del quarto mondo, migliaia di milioni.&nbsp;</div><div>Vorremmo, vorremmo, che cos’è che vorremmo?&nbsp; Vorremmo una scuola diversa, in fondo noi siamo nati in una scuola che da sempre è la stessa, abituati a pensare in un certo modo e ad adattarci alle regole, leggi, norme e mentalità del popolo in cui noi siamo nati, nella sua cultura e nelle sue tradizioni, che sono ovviamente uniche in tutto il mondo, diverse da qualsiasi altra nazione.&nbsp;</div><div>Per questo è un compito abbastanza arduo immaginare “la scuola che vorremmo”, è un qualcosa che nella normalità può parere semplicissimo, in fondo dai che difficoltà ci potrà mai essere a pensare quale sia la scuola dei nostri sogni, ci si piazzano tante caramelle, un po’ di cioccolato, tecnologia, ambientazioni futuristiche e via che si continua; ma no, quello che ci siamo posti di fare non è questo, vorremmo davvero comprendere come sia la scuola in cui vorremmo essere, in cui vorremmo crescere e diventare pronti per uscire dal suo ambiente ed entrare nel cosiddetto “mondo reale”, il mondo a cui i tanti anni di scuola che alla fine del nostro percorso di studi avremmo attuato dovrebbero prepararci.</div><div>Per prima cosa, la scuola dei nostri sogni sarebbe sicuramente una scuola dove tutti possono tutto, una realtà in cui le discriminazioni non esistono. Infatti bisognerebbe che in tutte le scuole di <em>ogni parte del mondo</em> i&nbsp; bambini o ragazzi che faticano di più nell’apprendimento vengano aiutati maggiormente degli altri compagni attraverso l’ausilio di insegnanti e ambienti specifici che facilitino la conoscenza di alcuni concetti: si sta parlando di persone che soffrono di qualsiasi tipologia di disturbo, da problematiche lievi come i disturbi DSA fino a più gravi come disabilità e autismo.&nbsp;</div><div>Ovviamente queste persone dovranno godere di un trattamento diverso da quello degli individui intellettualmente “normodotati”, per equiparare il distacco nel trattamento del percorso scolastico: per fare banali esempi, un DSA dovrà godere di alcuni ausili le lacune intellettuali che non per colpa sua si ritrova ad avere.&nbsp;</div><div>E a questo punto si può facilmente citare un’analogia con quella che era la scuola nell’antichità, caratterizzata e influenzata da quelle che erano le credenze dell’epoca, la mentalità degli Antichi, tutti fattori dovuti alle loro conoscenze, che (purtroppo) non erano sufficienti a livello puramente scientifico per compiere scelte sempre giuste anche nel sistema scolastico: come cita il celebre pedagogo latino Quintiliano, che per la mentalità del tempo possedeva una visuale davvero molto avanzata, nel sistema scolastico della società in cui egli viveva, che era comunque una delle più avanzate nel mondo, gli studenti con difficoltà maggiori nell’imparare erano disprezzati, trascurati, tralasciati come se fossero inutili, per non parlare dei soggetti affetti da disabilità, caratteristica che li rendeva “deformi” di fronte alla società del tempo, maltrattati se non giustiziati per colpe che assolutamente non avevano.</div><div>Tuttavia tutte queste cose, queste conoscenze sulle difficoltà intellettuali o mentali che qualsiasi persone può avere, le sappiamo ora, le sa il mondo moderno grazie a secoli&nbsp; secoli dis viluppo delle tecnologie e della scienza, che dopo mllenni di discriminazione verso soggetti diversamente abili o dotati permettono oggi di non fare più alcun tipo di distinzione, discriminazione.&nbsp;</div><div>Un altro punto che per noi dovrebbe essere indispensabile nella fantomatica “scuola che vorremmo” è l'eguale accessibilità&nbsp; per tutti i bambini e studenti del mondo, in quanto non è assolutamente giusto il fatto che milioni e milioni di fanciulli di tutte le parti del mondo non possano usufruire di un servizio che al giorno d’oggi è fondamentale per l’individuo e la società come la scuola; non è giusto che bambini come tutti gli altri, che presumibilmente patiscono ogni giorno sofferenze che noi neanche possiamo immaginare, vengano privati del diritto che loro hanno acquisito con la nascita, il diritto di ricevere un’istruzione totale e compiuta come nei paesi più sviluppati; non è giusto che questi giovani non possano studiare e così facendo avanzare nella piramide sociale, ambire a posizioni che gli garantiscano condizioni di vita dignitose e rispettabili; non è giusto perché sono vivi, esseri umani come tutti noi.</div><div>A questo punto vogliamo passare ad analizzare alcuni fattori, che noi vorremmo nella nostra scuola ideale, che escano dal campo “morale”, desideri nostri che in qualche caso possono sfociare anche nella fantasia, ma che cosa sarebbe una “scuola perfetta” senza aggiungerci qualche desiderio sfrenato, mitico, fantasioso.</div><div>Vorremmo che a scuola ci fossero insegnanti competenti che sappiano valorizzare i saperi che insegnano agli studenti. Vorremmo che gli insegnanti facessero questo lavoro perchè realmente affascinati dalla loro vocazione di tramandare conoscenze che possano fare crescere dei ragazzi, incrementare il senso di curiosità che caratterizza la loro essenza e che li porterà a decidere le sorti del loro futuro.</div><div>Gli insegnanti veri, guidati da una passione come poche e abili nel rapportarsi con gli studenti, non&nbsp; potranno mai essere sostituiti da semplici strumenti tecnologici,, squallide imitazioni della figura di maestro/professore, la figura dell’insegnante è fondamentale nei ragazzi, che necessitano sempre e costantemente di una figura umana&nbsp; di riferimento che fortifichi le loro debolezze.</div><div>Certamente in futuro per una scuola più lineare servirebbero mezzi più adatti che agevolino le lezioni in classe come ad esempio computer migliori o comunque tecnologie che aiutino gli insegnanti e gli studenti nelle lezioni e nello studio: computer, tablet, lavagne virtuali, telefoni, biomi personalizzabili, amici robot, e chissà possiamo anche permetterci di sognare qualche macchina volante e autobus futuristici. Ovviamente mezzi tecnologici tutti comprese magari nuove forme di trasporto a energia sostenibile per salvaguardare il pianeta perché senza il pianeta non ci sono le scuole. Ovviamente servirebbero degli incentivi statali per agevolare gli studenti nell’acquisto di nuove tecnologie</div><div>Oltre tutti questi “obiettivi” che possono sembrare volti al miglioramento dal punto di vista morale e sociale, abbiamo anche un obiettivo comune importantissimo, cioè quello di<strong> farci ascoltare</strong>, vogliamo essere ascoltati dalla politica, dai ministri, dai politici, noi studenti siamo stati ignorati già troppo durante questi due anni di Covid, ora vogliamo solo essere notati, sentiti, e rispettati.<br>Così concludiamo questo testo, avendo espresso tutti quelli che sarebbero i principali desideri per la nostra scuola perfetta, "The Dream School" come noi l'abbiamo chiamata, la scuola dei sogni, una scuola che però potrà purtroppo essere solamente immaginata e agognata perché sappiamo bene che non potrà mai essere realizzata, ma siamo molto felici di essere in una scuola come questa, ripensando alla scuola dei nostri predecessori e ai passi in avanti che questa ha fatto per arrivare fino ad oggi, per arrivare alla scuola che frequentiamo e che amiamo</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-25 22:47:53 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo di Manelli Alice e Venturelli Leonardo</title>
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         <description><![CDATA[<div>Abbiamo espresso il nostro pensiero in questo documento e alla fine abbiamo aggiunto un link di un video YouTube, che riportiamo anche qui: <br><a href="https://youtu.be/WS3jNPLp_x8">https://youtu.be/WS3jNPLp_x8</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-26 20:59:31 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo di Manelli Alice e Venturelli Leonardo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ecco i punti fondamentali per la scuola che vorremmo. <a href="https://view.genial.ly/61f180fd5c0a960019301b06/presentation-la-scuola-che-vorrei">https://view.genial.ly/61f180fd5c0a960019301b06/presentation-la-scuola-che-vorrei</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-27 14:36:27 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorrei di Lollini Giulia</title>
         <author>giulialollini</author>
         <link>https://padlet.com/rosalbasghedoni/ti8teldgb5hunz5g/wish/2018047460</link>
         <description><![CDATA[<div>La scuola che vorrei è una scuola nella quale regni la parola rispetto, dove ognuno sia libero di esprimere le proprie opinioni senza timore.<br>Desidererei una scuola senza violenza, senza bullismo o prevaricazioni, che unisca e non divida, in cui regnino armonia e serenità, non chiusure o prepotenze.<br>Vorrei una scuola fatta di insegnanti che ti vogliono bene, che tengono a te e alla tua crescita personale e umana, non solo alla tua preparazione scolastica.<br>Il filosofo greco Socrate diceva: <br><strong><em>"L'insegnante mediocre racconta.<br>Il bravo insegnante spiega.<br>L'insegnante eccellente dimostra.<br>Il maestro ispira."</em></strong><br>Mi piacerebbe una scuola in cui tutti gli studenti, ispirati dagli insegnanti, amano imparare per se stessi, per migliorarsi, per crearsi una cultura che li arricchisca e permetta loro di sapersi confrontare con chiunque.<br>Una scuola fatta di studenti che vogliono imparare e si impegnano non per avere i voti più alti ma per crescere come persone nell'intelletto e nel rapporto con gli altri.<br>L'educatrice Maria Montessori diceva:<br><strong><em>"Seminate nei bambini buone idee,<br>perché anche se oggi non le comprendono,<br>un giorno fioriranno".</em></strong><br>Vorrei una scuola che ti faccia credere nei tuoi sogni e nelle tue aspirazioni, ma che ti insegni anche che il mondo del lavoro nel quale ti ritroverai al termine degli studi sarà pieno di difficoltà e di ostacoli.<br>Per concludere, mi piacerebbe una scuola che ti renda una persona educata, rispettosa, che sappia farti capire quali sono i tuoi talenti, che ti prepari ad affrontare la vita e il futuro consapevole di quello che è il tuo valore come persona.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-28 15:01:15 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo di Vanni Costanza e Vignali Alessia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/rosalbasghedoni/ti8teldgb5hunz5g/wish/2018668268</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-01-28 21:10:13 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo di Vanni Costanza e Vignali Alessia</title>
         <author>costanzavanni</author>
         <link>https://padlet.com/rosalbasghedoni/ti8teldgb5hunz5g/wish/2018669828</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-01-28 21:11:56 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo di Colombini Giulia e Lollini Giulia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>https://view.genial.ly/61f56c14b021450012aef7d5/interactive-content-education-mind-map</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-30 15:42:10 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorrei di Colombini Giulia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La scuola che vorrei è una scuola nella quale non ci si annoi mai, una scuola che riesca a coinvolgere tutti nelle lezioni soprattutto quelli che hanno bisogno di più aiuto. Nella scuola che vorrei le differenze andrebbero valorizzate senza ignorarle, affinché ognuno possa sentirsi a suo agio per esprimere la propria opinione. Ognuno non deve aver paura di sentirsi "diverso" ma, al contrario, deve poter migliorare quelle capacità e quei talenti che lo rendono unico. &nbsp;</div><div>Vorrei una scuola dove alcune delle attività vengano fatte all'aperto e non solo in classe con le solite lezioni in cui il prof spiega e gli alunni ascoltano. Una scuola che sappia prepararti al futuro nei maggiori ambiti possibili, che riesca a renderti umano e non uguale a tutti gli altri. Vorrei una scuola che ti insegni il valore di collaborare e di condividere, così da far sentire tutti parte di un gruppo.&nbsp;<br>Infine vorrei una scuola nella quale venga valutato l'impegno e non il rendimento perché è più importante che una persona voglia imparare per se stessa&nbsp; piuttosto che farlo&nbsp; solo per il voto finale. &nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-30 16:03:47 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo, a cura di: Denise Gaglione e Chiara Santi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La scuola che vorremmo è una scuola di persone, dove l’alunno è prima di tutto un individuo con le sue fragilità e i suoi talenti e soprattutto la sua storia da raccontare; dove l’insegnante è una persona che ogni giorno si mette in gioco per insegnare cose nuove ai suoi ragazzi. La scuola che vorremmo è fatta di esseri umani che attraverso la comunicazione costruiscono conoscenza ed apprendimento.</div><div>La vera scuola dovrebbe essere basata sulla <strong>stessa dignità dei ruoli di docente e discente</strong>. Sarebbe efficace <strong>una nuova disposizione dei banchi, circolare, l'eliminazione della cattedra e soprattutto del registro</strong>, spesso visto solo come una terribile arma che rende i due ruoli distanti. La scuola non deve essere un luogo di terrore, è bella quella <strong>superficialità</strong> che raramente si sente, perché alla fine nessun&nbsp; <strong>voto</strong> forse importa. Esci da scuola con il massimo dei voti per esempio, continuerà a non essere abbastanza, come non servirà a niente quella<strong> reputazione</strong> tanto bella che ti eri creato, si può andare solo avanti, essere fermi dove ci sentiamo al sicuro non servirà a niente, un evento romperà sempre quell’<strong>equilibrio </strong>creato. La scuola è proprio questo: un continuo imporsi di <strong>obiettivi</strong>, perché da giovani non si hanno obiettivi, e senza questi la <strong>vita finisce</strong>. Bisogna sempre volere di più, essere grati di quello che si ha, ma pensare che può esserci sempre di meglio, un giorno va bene e l’altro è noia, è proprio così che dev’essere, <strong>un mare in continuo movimento.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-30 16:36:30 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo di Giacomozzi Giorgia e Gjikolaj Alesia</title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-01-30 16:45:47 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorremmo. Mattia Borgogni e Tommaso Nizzi</title>
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         <description><![CDATA[<div>In questo documento alcuni bambini esprimono i loro pareri sulla scuola che vorrebbero nel futuro, questo testo é breve ma fa capire subito la voglia di una scuola piú innovativa e non con le classiche lezioni dove lo studente si annoia ascoltando, ma dove é molto partecipe e in questo modo secondo noi la spiegazione rimane piú impressa.&nbsp;<br>Inoltre nella scuola che vorrei io&nbsp; toglierei educazione civica, ma non nell'ambito scolastico, la toglierei come materia e magari farei lezioni con molti piú riferimenti a temi attuali senza fare una lezione veloce di un'ora come una normale lezione e nella nostra testa non rimane nulla di quello spiegato.&nbsp;<br>Se invece si riuscissero a fare lezioni con esempi e paragoni a temi di educazione civica a parer mio resterebbero piú impressi.&nbsp;<br><br>A mio parere bisognerebbe lasciare maggiore libertà di scelta agli studenti, in modo tale si possano ottenere delle discipline che interessano di più ai ragazzi. Ad esempio, secondo me ci dovrebbero essere maggiori pause anche durante il programma scolastico che, come ha detto Mattia, servano a sviluppare degli argomenti attuali con avvenimenti del mondo che ci circonda. Inoltre si offrirebbe agli studenti una situazione di stacco rispetto all'argomento, magari anche complicato, che si sta trattando. Questo naturalmente riguardo sempre alla materia specifica e che favorisce l'apprendimento: ad esempio in scienze potrebbe essere trattato maggiormente in certe situazioni l'avvenimento attuale del cambiamento climatico con degli esempi, o in arte magari le opere moderne che si legano ad alcune notizie quotidiane.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.savethechildren.it/blog-notizie/scuola-del-futuro-le-proposte-degli-studenti" />
         <pubDate>2022-02-01 15:32:20 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorrei; di Guerri Michele e Lenzini Thomas</title>
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         <description><![CDATA[<div>La scuola che vorrei è un luogo dove la figura dello studente è messa in primo piano, perciò un posto dove l’apprendimento degli allievi diventa un obiettivo da raggiungere al meglio, senza però incutere fretta, timore o ansia all’alunno di dover per forza imparare; tuttavia tutto questo cercando di tutelare la vita privata dello studente, dunque il tempo libero, gli hobby o ulteriori impegni degli alunni, come una carriera sportiva o musicale, cercando, quindi, di tendere la mano anche agli eventuali talenti del ragazzo; però anche un luogo dove l’interazione sociale è ritenuta fondamentale.&nbsp;</div><div>Ma oltre a tutto ciò noi vogliamo una scuola dove al centro vi è l’inclusione, come per alunni meno fortunati dal punto di vista economico o familiare, per alunni DSA, ad esempio facendo appello alle competenze psicopedagogiche, ad alunni con disagi provocati dalla loro pratica di una determinata religione, ma anche per alunni con possibili problemi legati al razzismo o omofobia.</div><div>Inoltre all’interno delle scuole italiane aggiungerei più insegnamenti agli studenti per la vita che gli aspetta dopo la didattica, per esempio a integrare l’attuale materia educazione civica che a mio avviso fatta in questo modo serve a poco, la integrerei quindi con lezioni più approfondite sulle leggi della costituzione italiana, fare imparare agli studenti come ci si comporta nella vita.</div><div>Noi studenti desideriamo quindi un luogo dove sentirsi a casa, dove passare gli anni più belli della nostra vita al meglio, senza pensieri o ansie varie.<br><br></div><div><a href="https://www.aiditalia.org/it/news-ed-eventi/news/riportiamo-linclusione-al-centro">Scuola: riportiamo l'inclusione al centro della didattica | AID Associazione Italiana Dislessia</a>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-02-01 20:03:37 UTC</pubDate>
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         <title>La scuola che vorrei  Thomas Lenzini  Michele Guerri</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/rosalbasghedoni/ti8teldgb5hunz5g/wish/2024192305</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-02-01 20:04:09 UTC</pubDate>
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