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      <title>La storia del computer by </title>
      <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4</link>
      <description>Made by Simone</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-18 13:51:30 UTC</pubDate>
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         <title>La prima calcolatrice meccanica</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198314567</link>
         <description><![CDATA[<div>La prima calcolatrice meccanicaPascalina Fù invece Blaise Pascal filosofo, matematico e fisico francese, nel 1643 a realizzare una macchina che eseguiva automaticamente addizioni e sottrazioni, la Pascalina.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 15:54:02 UTC</pubDate>
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         <title>Babbage</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198315707</link>
         <description><![CDATA[<div> Charles Babbage, matematico inglese, costruì nel 1834 il primo calcolatore digitale automatico di uso generale (addizioni, sottrazioni, divisioni, moltiplicazioni). Il calcolatore prese il nome di “<em>macchina analitica'”, è costituì un modello per tutti i successivi calcolatori digitali. Tale macchina poteva essere utilizzata tramite delle </em>schede perforate”, concetto ripreso dai famosi telai automatici di Jacquard </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 15:55:58 UTC</pubDate>
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         <title>Il colossus </title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198319617</link>
         <description><![CDATA[<div> I primi computer elettronici nascono sul finire della seconda guerra mondiale.  Non avevano un sistema operativo, il loro funzionamento era determinato dal loro schema elettrico invece che da un programma. Il più famoso di questi, il “Colossus” (o “Mark I”), fù costruito nel 1943 dal governo britannico per decriptare in maniera più rapida le comunicazioni radio dei Tedeschi criptate con la macchina ENIGMA. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 16:01:09 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ENIAC</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198321430</link>
         <description><![CDATA[<div> Nel 1945, dopo la fine della grande guerra gli Americani intuirono l’utilità che i calcolatori avrebbero potuto assumere anche per scopi non bellici. Iniziarono così la realizzazione di un calcolatore che fosse “programmabile”, nacque l’ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Computer). Il suo scopo era quello di effettuare calcoli balistici per l’esercito americano. La programmazione di questa enorme macchina veniva realizzata esclusivamente in linguaggio macchina, ossia secondo codici binari direttamente eseguiti dal processore, ed era realizzata per mezzo di una serie di spinotti inseriti su particolari schede. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 16:04:33 UTC</pubDate>
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         <title>La macchina di Von Neumann</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198322054</link>
         <description><![CDATA[<div> o studio dei calcolatori si trasferì nelle università degli Stati Uniti, dove il lavoro di molti ricercatori ed in particolare del matematico e fisico John Von Neuman portò a definire le basi dei moderni calcolatori: non più sofisticate calcolatrici ma entità capaci di eseguire sequenze di comandi (algoritmi). <strong>John von Neumann definì per la prima volta il concetto di elaboratore elettronico</strong> a programma memorizzato, la cosiddetta “macchina di von Neumann”. Neumann fù il primo a inquadrare in una teoria matematica coerente le “macchine intelligenti” e gli automi. Per questo è anche considerato come il padre dell’informatica </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 16:05:38 UTC</pubDate>
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         <title>Il primo microcomter a processore</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198440119</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Tutto comincia negli anni anni 70</strong> che sono stati un po’ l’era preistorica del personal Computer.</div><div>Avvenimenti importanti quali la realizzazione da parte della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intel_4004"><strong>Intel</strong> del primo microprocessore 4004</a> e poi l’avvento di “accrocchi” in grado di compiere funzioni da Computer complete, seppur semplicissime, hanno aperto l’accesso all’informatica ad appassionati con pochi soldi ….. e con pochi soldi erano anche quelli che li costruivano e li vendevano come <strong>Steve Jobs, Bill Gates</strong> ed altri.</div><div>Per farsi un  quadro di quel lontano periodo deve essere osservato un altro fatto importante.</div><div>I fabbricanti di componenti di base quali RAM, CPU, chip d’interfaccia utilizzati in questi primi Personal Computer, non pensavano nemmeno lontanamente che i loro componenti progettati per applicazioni industriali <strong>stessero dando origine ad una delle più grandi industrie del mondo</strong> per opera di un manipolo di giovani appassionati  e coraggiosi che seppero impiegare in altro modo quegli stessi componenti.</div><div>Tra questi giovani vi erano appunto Bill Gates, Steve Jobs ed alcuni importantissimi altri, oggi meno noti, ma allora altrettanto fondamentali per questo sviluppo. Società come <strong>Intel, AMD, Texas Instruments, Motorola e la IBM</strong> stessa guardavano questi ragazzi e le loro iniziative con distacco ed un po’ di commiserazione.</div><div>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gordon_Moore">Dott. Gordon Moore</a>, il genio fondatore della Intel e padre della famosa legge che prese il suo nome, ebbe a dire in una conferenza molti anni dopo, e con atto di profonda modestia, che anche lui, pur immerso in tutte quelle tecnologie come pochi altri, non era riuscito a vedere quello che quei giovani avevano visto.</div><div>A questo formidabile sviluppo hanno collaborato nomi quali Robert Noyce, Robert Graham, Gordon Moore, Andrew Grove, Ted Hoff, Shima, Federico Faggin, Stan Mazor, Ed Gelbach, Leslie Les Vadasz, Dave House, Craig Barrett, Jack Carsten, Steve Wozniak,  Tom Lawrence, Jarry Sanders, Enzo Torresi, Enrico Pesatori, Mike Markkula, Steve Jobs e molti, molti altri.</div><div>Si potrebbero poi raccontare molti aneddoti, come dello <strong>SDK80, il primo microComputer</strong> su scheda prodotto dalla Intel nel 1975 come “aiuto e supporto ai progettisti” e che aveva tutti gli elementi di un personal Computer, anche se con software davvero primordiale, e quindi avrebbe potuto, a buon diritto, configurarsi come un primo PC ….. ma all’Intel, come per le altre industrie di base, questo nuovo mercato nascente non interessava proprio!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 19:43:52 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>IBM annuncia il primo personal computer</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198440512</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Nell’agosto 1981</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IBM">IBM</a> <strong>annunciò al mondo il suo primo PC</strong>, un prodotto che non aveva nulla di geniale, era in fondo un assemblato di parti esistenti quali la CPU Intel, il sistema operativo Microsoft ecc.</div><div>Per la prima volta la grande, l’insuperata IBM, annunciava un prodottino che non aveva richiesto alcun sostanziale investimento tecnologico, che era stato messo assieme in tempi record da un gruppetto di giovani tecnici in una lontana e piccola divisione IBM in Florida, ma che <strong>segnava l’inizio di una rivoluzione secolare per il Computer. </strong> </div><div><strong>“PC”, quelle due lettere che oggi sono sinonimo di una grandissima industria e di una rivoluzione di costume, diventano così una sigla sulla bocca di tutti.</strong></div><div>A questo punto è doveroso citare alcuni eventi, anche economici, accaduti in quel periodo e che hanno disegnato la geografia del PC come ce la ritroviamo oggi. In particolare a quei sommovimenti di grandi zolle industriali che hanno dato origine ai mercati USA, Europei ed Italiani prima, Giapponesi, Coreani e  Taiwanesi poi.</div><div>Gli imprevedibili effetti del PC IBM nello scacchiere mondiale sono dovuti a <strong>due avvenimenti fondamentali:</strong> <br><strong>1) Il primo è dovuto al fatto che questo prodotto è proprio IBM</strong>, cioè garantito da un marchio che rappresentava all’epoca ben più del 50% del mercato mondiale dei Computer e quindi un prodotto degno di grande considerazione anche da parte delle grandi aziende. <br><strong>2) Il secondo motivo è che si trattava di un prodotto “aperto”</strong>; cioè la grande IBM per la prima volta aveva immesso sul mercato un prodotto i cui componenti potevano essere acquistati o comunque copiati facilmente da qualsiasi altra industria. Di più, la sua architettura consentiva ad una miriade di aziende piccole e grandi di aggiungervi schede, periferiche, programmi, ecc.</div><div><strong>In una parola il PC IBM non era solo un prodotto ma bensì il catalizzatore di un’intera industria</strong> che ai giorni d’oggi ha raggiunto dimensioni planetarie. Il PC quindi, questa bomba atomica industriale, deflagra nel 1981 e le sue onde d’urto chissà per quanti decenni ancora si sentiranno!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 19:45:00 UTC</pubDate>
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         <title>Il primo computer con interfaccia grafica(xerox)</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198441958</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Nel luglio 1981 inizia l’epoca del PC moderno</strong>: il primo PC <strong>IBM</strong> esce dalla linea di produzione  e viene annunciato al pubblico in Agosto sotto la sigla <strong>PC 5150</strong>.</div><div>Dispone di un processore Intel 8088 a  4,77 Mhz, 64k RAM, 40 k ROM, floppy da 5,25 pollici da 160k, PC-DOS 1.0 derivato da Microsoft.</div><div>Viene anche annunciata una scheda grafica a colori CGA 640x200 16 colori. Il PC ha un prezzo di <strong>3000 $</strong>.</div><div><strong>Nota curiosa:</strong> IBM voleva uscire con soli 16k di RAM, è stata la Microsoft a convincere IBM ad aumentare la RAM di base a 48 k, in previsione delle applicazioni che avrebbero reso indispensabile una tale memoria.</div><div>I<strong>l PC IBM segna una pietra miliare nello sviluppo del Personal Computer</strong>, non solo e non tanto per il contenuto tecnologico e le innovazioni contenute ma soprattutto perché “benedice” in modo autorevole e definitivo un prodotto che ancora era considerato poco più di un giocattolo.</div><div>IBM, per il mondo sinonimo di Computer, è da ora direttamente coinvolta allo sviluppo di questo mercato e non solo ne sarà un principale artefice, ma ne rimarrà travolta tanto da portare al suo interno profondissime ristrutturazioni che culmineranno con cambiamenti irreversibili a metà degli anni novanta.</div><div><strong>Nel Maggio 1981 Xerox introduce per prima sul mercato un’interfaccia grafica con il concetto di WYSIWYG</strong> (<em>What You See is What you Get = Ciò che vedi è ciò che avrai)</em> a significare che l’immagine sul monitor corrisponde a ciò che verrà stampato.</div><div>Un concetto assolutamente rivoluzionario ed alla base di ciò che poi sarà il Macintosh della Apple ed il sistema operativo Windows di Microsoft. Il sistema della Xerox era in grado di mescolare nello stesso documento immagini e testo e <strong>costava ben 17.000 $</strong>.</div><div>Probabilmente questo altissimo prezzo ne limitò la popolarità esplosa poi, con lo stesso concetto, grazie al molto meno costoso Macintosh di casa Apple.</div><div>E’ incredibile come a volte chi arriva primo al prodotto, vedi Xerox, venga poi superato, da chi all’innovazione sa unire un buon marketing (alla fine degli anni 80 Xerox chiederà ad Apple Computer un indennizzo di 150 milioni di dollari per avergli copiato questa innovazione)!</div><div>Qualche mese più tardi (a Settembre) <strong>Novell</strong> inizia lo sviluppo di un nuovo software per consentire a più Personal Computer di condividere lo stesso hard Disk: <strong>sono gettate le basi per le reti di PC</strong>. La prima rete comprendente schede di rete e software di gestione verrà consegnata al mercato nel  novembre dello stesso anno.</div><div>Il  primo serio Data Base per PC viene introdotto da <strong>Ashton Tate</strong> 2 mesi dopo <strong>(Novembre 1981)</strong>, si chiama <strong>DB II</strong>, e nello stesso mese vengono annunciate una miriade di schede compatibili per PC IBM da parte della <strong>Tecmar</strong>.</div><div>Questo è il primo segnale di ciò che presto succederà al PC IBM grazie alla sua configurazione aperta: una valanga di prodotti compatibili che travolgeranno la stessa IBM!</div><div>Contemporaneamente l’inglese Sinclair annuncia di aver consegnato il 250.000 home Computer ZX8 ... <strong>ormai il Computer, anche se nella sua forma minima, entra di forza in molte case.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 19:49:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La diffusione:dall&#39;America al sud-est Asiatiaco</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198443906</link>
         <description><![CDATA[<div>Quasi nello stesso periodo avvengono altri sconvolgimenti nel settore che daranno origine a nuove onde d’urto mondiali.</div><div>Capita l’importanza, le grandi e diversificate industrie giapponesi si affacciano prepotentemente sul mercato della componentistica di base.</div><div><strong>NEC, Toshiba ed Hitachi</strong> prima, poi altre, iniziano a produrre massicciamente RAM ed altri componenti, tra l’altro d’ottima qualità, ed ingaggiano una durissima lotta con le industrie americane ed Europee avendone ben presto la meglio.</div><div>I prezzi crollano e ben di più di quanto predice la legge di Moore, spariscono i margini di profitto di aziende quali Intel, AMD, Motorola, Texas Instruments, Siemens, mentre le aziende del sol levante che producono una miriade di prodotti possono sopportare su singoli prodotti qualsiasi guerra di prezzi ed invadono rapidamente ogni angolo del globo.</div><div><strong>Di tutto questo fenomeno</strong>, tra l’altro, <strong>ne trae grande vantaggio l’industria dei PC</strong> che vede scendere sempre più il costo della sua materia prima e può quindi vendere i suoi prodotti a prezzi sempre più bassi e con contenuto crescente di componentistica e quindi di funzioni.</div><div>A questo punto l’industria americana dei semiconduttori reagisce violentemente e dopo forti pressioni su Washington gli USA, sotto l’amministrazione Reagan, iniziano una vera e propria <strong>guerra commerciale</strong> <strong>con i giapponesi</strong> sui semiconduttori, arrivando praticamente ad imporne un embargo a metà degli anni ottanta.</div><div>Dopo varie scaramucce politiche, Usa e Giappone si accordano sul famoso<strong> Fair Trade Value</strong>, che in buona sostanza significava un accordo che stabiliva dei minimi di prezzo per le esportazioni in USA di semiconduttori, secondo una lista redatta da una apposita commissione.</div><div>Aziende come Hitachi, NEC, ecc. furono costrette dal loro governo ad accettare queste restrizioni e quindi alzarono i prezzi verso gli USA, tra gli strilli delle industrie assemblatrici che così dovevano pagare di più.</div><div>Poichè la regola del Trade Fair Value non si applicava ai prodotti assemblati provenienti da paesi quali Taiwan, Corea, Singapore, Hong Kong, in questi paesi si moltiplicarono e fiorenti aziende che esportavano in Europa ed in USA parti sub assemblate ordinate dalle industrie di Personal Computer di quei Paesi.</div><div>Crescono così i giganti industriali di paesi prima mai toccati da questi prodotti quali le Coreane<strong> Samsung, Hyunday, Goldster, le Taiwanesi Mitac, Tatung, Acer</strong> che da sub-fornitori ben presto diventano produttori di prodotti finiti in concorrenza con le industrie occidentali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 19:55:45 UTC</pubDate>
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         <title>Breve storia del computer</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198444795</link>
         <description><![CDATA[<div>l costo di questo PC era elevato (circa 3.000 $), </div><div>la capacità di elaborazione bassa e la possibilità </div><div>di gestire grosse moli di dati era legata all'acqui</div><div>sto di costosissimi dischi rigidi, o unità a nastro</div><div>esterne. D'altra parte era una macchina solida e af</div><div>fidabile, che godeva di assistenza tecnica; i-</div><div>noltre era espandibile tramite un bus interno per s</div><div>chede di espansione, caratteristica che oltre al </div><div>PC IBM solo l’APPLE II allora possedeva. In una par</div><div>ola, mentre il resto degli home/personal </div><div>computer di allora non riusciva a scrollarsi di dos</div><div>so una certa immagine da "tecno-giocattoli", il </div><div>PC IBM nasceva invece come una macchina professiona</div><div>le, con cui poter lavorare. All'epoca fece </div><div>furore, vendendo 50.000 pezzi in un mese e 200.000 </div><div>in un anno, cifre enormi per il mercato dei </div><div>computer di allora. Anche se non era la miglior mac</div><div>china tecnologicamente avanzata disponibile </div><div>(confrontato, ad esempio con l’APPLE II), l'esperie</div><div>nza e il nome dell'IBM, assieme all'aspetto au-</div><div>stero e professionale del 5150, ne fecero lo standa</div><div>rd </div><div>de facto</div><div> nell'industria del personal compu-</div><div>ter. </div><div>Il successo di IBM non passò inosservato: le indust</div><div>rie informatiche orientali, in particolare quelle </div><div>di Taiwan e Singapore si misero subito al lavoro pe</div><div>r clonare il PC IBM. La la duplicazione, fu </div><div>possibile poiché l’IBM forniva il suo PC come “</div><div>Sistema Aperto</div><div>” (al contrario di quanto avveniva </div><div>per la Apple) e quindi dotato anche degli schemi el</div><div>ettrici, ed il listato del sistema operativo di ba-</div><div>se era facilmente ottenibile, i componenti utilizza</div><div>ti, memoria, processore, unità a disco erano </div><div>standard e quindi disponibili per tutti. </div><div>Il passo per la produzione industriale di massa dei</div><div> cloni fu brevissimo. In pochi anni il mondo fu </div><div>invaso da enormi quantità di PC clonati, dalle pres</div><div>tazioni sempre più brucianti e dai costi sempre </div><div>più bassi. Nasceva la corsa verso modelli sempre pi</div><div>ù perfezionati e dai costi sempre più bassi in </div><div>un mondo industriale dominato da una concorrenza fe</div><div>roce dalla quale solo il sistema operativo </div><div>della Microsoft sembrava essere immune </div><div>Limitazione di responsabilità </div><div>L’Autore ha messo ogni cura nella stesura di questo </div><div>documento, che tuttavia non può essere ritenuto ese</div><div>nte da errori </div><div>e refusi tipografici, per tale ragione l’Autore non</div><div> fornisce alcuna garanzia riguardo la completezza e</div><div> l’esattezza delle </div><div>informazioni contenute, né potrà essere considerato</div><div> responsabile per eventuali errori, omissioni, inac</div><div>curatezze, perdite </div><div>o danni eventualmente arrecati a causa di tali info</div><div>rmazioni, ovvero istruzioni ovvero, consigli conten</div><div>uti nel presente </div><div>documento. </div><div>L’Autore è grato, fin da ora, verso tutti coloro che</div><div> vorranno segnalargli eventuali inesattezze e error</div><div>i contenuti nel testo. </div><div>L’Autore si riserva il diritto di effettuare modific</div><div>he a propria discrezione, in qualsiasi momento e se</div><div>nza darne preventiva </div><div>notifica. </div><div>Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Crea</div><div>tive Commons Attribution-ShareAlike 2.5 Italy. Per </div><div>leggere una copia della licenza visita il sito web </div><div>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</div><div> o spe-</div><div>disci una lettera a Creative Commons, 171 Second Stre</div><div>et, Suite 300, San Francisco, California, 94105, </div><div>USA. </div><div>Copyright © 2012 Giovanni Ponziani </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 19:58:38 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Italiano MD 800</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198446070</link>
         <description><![CDATA[<div> Nel corso del 1975 venne iniziata la realizzazione a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torino">Torino</a> del primo microcomputer con tutte le funzioni tipiche dei personal computer (messo in commercio due anni dopo), il nome era <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=DMD_MD_800&amp;action=edit&amp;redlink=1">MD 800</a> e venne realizzato da due giovani ingegneri dello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centro_studi_e_laboratori_telecomunicazioni">CSELT</a> che fondarono nel 1977 la società <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/DMD_Computers">DMD</a> per produrre questi personal computer. L'MD 800 era dotato di processore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Intel_8080">Intel 8080</a>, 8 KB di RAM, 4 KB di EPROM, Monitor monocromatico con 25 righe da 80 caratteri, Tastiera estesa con 52 tasti alfanumerici 12 tasti numerici e 18 tasti funzione, Interfaccia per doppio floppy 8” da 256 K, Interfaccia per lettore e perforatore di nastri, Interfaccia seriale, Interfaccia stampante, Sistema operativo sviluppato in Assembler 8080 con gestione files compatibile Digital <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/PDP-11">PDP-11</a>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 20:02:29 UTC</pubDate>
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         <title>Olivetti</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198446543</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo la citata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olivetti_Programma_101">Olivetti Programma 101</a>, anche negli anni settanta, nei laboratori di Ricerca &amp; Sviluppo della Olivetti in via Jervis ad Ivrea, giovani ingegneri e diplomati, non stanno a guardare: nell'aprile 1975 alla fiera di Hannover, viene presentato il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olivetti_P6060">P6060</a>, primo personal al mondo venduto come sistema pre-assemblato funzionante (ad esempio, con lettore di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Floppy_disk">floppy disk</a> già incorporato, per la prima volta al mondo).</div><div>Era composto da una unità centrale su due piastre, nomi in codice PUCE1/PUCE2, realizzata con componenti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Transistor-transistor_logic">TTL</a>, driver per floppy disk da 8" singolo o doppio, display alfanumerico al plasma da 32 caratteri, stampante termica grafica a 80 colonne, 48 KB di RAM, linguaggio Basic, 40 chilogrammi di peso. Esso era in concorrenza con un prodotto IBM simile (l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IBM_5100">IBM 5100</a>), ma quest'ultimo era dotato di floppy disk esterno. Solo nel prodotto successivo, l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Olivetti_M20">M20</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1982">1982</a>) l'azienda adottò per la prima volta il microprocessore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 20:04:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La nascita dell&#39;Apple</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198447844</link>
         <description><![CDATA[<div> Guardando alla storia dell'informatica col classico '<em>senno di poi</em>', si scoprono cose a cui, nel momento in cui succedevano, si era data troppa importanza.<br> Oppure, troppo poca.<br> In effetti, non è solo una tendenza del popolo informatico, quella di sovra o sotto stimare avvenimenti, uomini ed idee, ma è un po' condizione generale dell'essere umano.<br> Nell'informatica, però, tutto questo assume un ben altro tipo di sapore; perché è una parte della scienza che, teoricamente, non dovrebbe ammettere sovra o sotto stime; quando quindi queste capitano, e magari modificano pesantemente la storia dei circuiti elettronici, assumono per l'appunto tutto un altro significato.<br> Ad esempio: chi l'avrebbe mai detto che due ragazzotti che avevano abbandonato gli studi, entrambi chiamati Steve, potessero fondare una delle prime industrie elettroniche al mondo?<br> Oppure: chi avrebbe detto che il logo di una mela, ritenuto <em>'demodé'</em> anche all'epoca, poi divenisse quanto di più '<em>moderno e cool</em>' nel nuovo millennio?<br> Od anche: chi l'avrebbe detto che da un garage di casa, si potesse arrivare a produrre calcolatori in tutto il mondo, creando una società da oltre 50 miliardi di dollari di capitalizzazione?<br> Sì, a volte è proprio vero: bisogna pensare differente.<br> Questo è solo un breve riassunto, che non ha chissà quale pretesa, della storia di una mela, morsicata per giunta, di due ragazzi con pochi soldi ma tante visioni, e di miliardi di persone che, se ora possono scrivere comodamente col loro tablet dal divano di casa... <br> Beh, un po' qualcosa devono all'azienda con sede a Cupertino, California, Stati Uniti d'America.erso la metà degli anni ’70 dell’ormai passato secolo (e millennio), un ragazzo americano di origini polacche, chiamato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Wozniak">Steve Wozniak</a>, dalle non comuni doti di intelletto, era talmente povero che non poteva permettersi neppure un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motorola_6800">Motorola 6800</a>, che avrebbe tanto voluto usare per dar vita ad un’idea che gli ronzava per la testa già da svariato tempo: costruire un computer economico, assemblando assieme vari pezzi e risparmiando sulle cose ritenute superflue.<br> Mr. Wozniak però non aveva i 170 dollari americani per comperare tale CPU, e quindi dovette arrangiarsi come meglio poteva: cominciò ad ideare e progettare il suo calcolatore sulla carta.<br> Fortunatamente, di lì a poco i prezzi delle CPU si abbassarono (per via dell’intuizione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Faggin">Federico Faggin</a> e l’inizio della sua <em>Very Large Scale Integration</em>), e Wozniak poté comperare, a cifra molto più contenuta, un MOS 6502.<br> In poco tempo, riuscì a scrivere un porting del linguaggio BASIC per la nuova CPU e, una volta ultimata, cominciò anche a progettare la sua idea di base, ovvero un calcolatore completo ed economico.<br> Quando ebbe quasi interamente finito il progetto, il fato volle che, in una delle tante conferenze sull’informatica, incontrò il suo vecchio amico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Jobs">Steve Jobs</a> che, lasciato il college per tentare la fortuna da ‘<em>self-made man</em>’, stava giusto cercando una buona idea per buttarsi in affari.<br> Jobs si dimostrò subito enormemente interessato al lavoro di Wozniak, e i due decisero di fare coppia fissa, mettendosi quindi in affari assieme.<br> Se Wozniak era un bravissimo ingegnere informatico, Jobs era invece un grande uomo d’affari; in erba, ma pur sempre grande. <br> Prese certi accordi con un negozio locale di informatica (l’ormai famoso <em>The Byte Shop</em>) e, presentandogli la macchina di Wozniak bella che ultimata, convinse il proprietario ad affidargli una commenda di ben 50 unità.<br> Il rivenditore fiele avrebbe pagate ben 500 dollari l’una: una degna cifra, all’epoca!<br> Unico vincolo: le macchine dovevano arrivare al negozio già assemblate.<br> E questo, era un bel problema per i due Steve, che non avevano di certo la potenza industriale per assemblare 50 unità in un garage. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 20:08:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198447844</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;apple 1</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198449998</link>
         <description><![CDATA[<div>Con qualche stratagemma però, Jobs riuscì a trovare (quasi) tutti i soldi per finire il progetto, ed onorare la consegna: era nato il primo computer Apple della storia, il famoso (ed ora, rarissimo e costosissimo) Apple I.<br> Il computer, semplice ma abbastanza potente e veloce per l’epoca, aveva la caratteristica di risparmiare di molto sulle spese di un monitor, in quanto poteva essere attaccato direttamente alla TV. <br> La scelta si rivelò felice, e <em>The Byte Shop</em> riuscì a vendere, in poco tempo, tutte le macchine.</div><div>I due amici fecero entrare Ronald Wayne nella piccola azienda, e continuarono ad assemblare computer. Per trovare i fondi necessari, Jobs arrivò a vendere anche il suo camioncino Volkswagen… Od almeno, la leggenda dice questo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 20:14:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198449998</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;apple 2</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198450079</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra mille difficoltà, i due Steve riuscirono a proseguire nel lavoro e, con un bel finanziamento di 250.000 dollari preso da Mike Markkula, un investitore che aveva inuito le enormi potenzialità del progetto di un calcolatore per tutti, finalmente poterono fondare, ufficialmente, la Apple Computer Inc.<br> Era il 1° aprile del 1976, ma il tutto non sarebbe stato affatto uno scherzo.<br> Dopo poco tempo, dalla mente (e le mani) geniale di Wozniak, uscì il successore dell’Apple I, ovvero l’Apple II.<br> Calcolatore abbastanza rivoluzionario per l’epoca, non si limitava a visualizzare solo stringhe di testo, ma anche colori.<br> Sebbene dotato di case e tastiera migliori dell’Apple II, il calcolatore era funzionale ma ancora abbastanza giovane nello sviluppo, visto che difettava di un vero Sistema Operativo e che necessitava di scritture in BASIC per programmarlo a dovere. Fu comunque presentato, anche se incompleto, da una fiera di computer, nel 1977, ed ormai si ritiene che la sua presentazione, sia da far coincidere con la nascita dei personal computer.<br> Il computer si rivelerà un autentico successo, facendo fare alla Apple soldi a palate.<br> Ora, Jobs e Wozniak avevano abbastanza denaro da investire in un progetto molto, molto più grande.<br> Per farvi capire il livello di penetrazione della macchina: agli inizi degli anni '90, ancora molte scuole americane, avevano gli Apple II come computer per la didattica. <br> Purtroppo, un brutto incidente causò a Wozniak diversi problemi (tra cui un periodo di amnesia), con conseguenze abbastanza gravi, che fecero declinare la sua figura in Apple sempre di più.<br> Neppure il progetto del rivoluzionario Lisa, rivelatosi purtroppo un mezzo fiasco, riuscirono a riportare in alto la voglia di inventare di Wozniak. </div><div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="http://www.prontointerventoapple.it/images/content/lisa.jpg" width="334" height="250"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 20:15:16 UTC</pubDate>
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         <title>La nascita di Microsoft</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198451406</link>
         <description><![CDATA[<div>Alla fine degli anni Sessanta, ogni pomeriggio, un gruppo di ragazzi di Seattle si incontrava davanti alla scuola - la Lakeside Highschool - alla periferia della città e partiva, in bicicletta, alla volta di una società poco distante. Era ormai sera: gli impiegati se ne stavano andando a casa e i locali erano ormai chiusi al pubblico. Il gruppetto di amici, invece, stava appena cominciando. Si consideravano in "turno notturno non ufficiale" e lavoravano a lungo, ben oltre il tramonto: pigiavano sui tasti dei computer e cenavano con pizza da asporto e bibite. </div><div>Sembra l'inizio di un romanzo, invece è l'inizio della sfida, lanciata da Bill Gates più di vent'anni fa. A soli sedici anni, nel 1972, Bill Gates fonda insieme a Paul Allen la Traf-O-Data che 3 anni più tardi verrà ribattezzata Micro-Soft. Tra i primi lavori figura la scrittura delle istruzioni per il Basic 6800, un linguaggio di livello "superiore" che permise un uso sempre più ampio dei processori rendendo a sua volta il personal computer più facile, meglio gestibile e utilizzabile da un numero sempre maggiore di persone. Sempre in quel periodo Microsoft introdusse nel mercato anche altri linguaggi di programmazione, come il Fortran ed il Cobol per personal computer. </div><div>Nel 1979 Bill Gates coinvolge nella sua attività Steve Ballmer, un collega universitario conosciuto ad Harvard nel 1974. Nel 1980 Microsoft registra già un giro d'affari di 8 milioni di dollari e dà lavoro a 40 dipendenti, la maggior parte dei quali programmatori. </div><div>Nel luglio di quello stesso anno accade per Microsoft e per il mondo dell'Information Technology un avvenimento di straordinaria importanza: Bill Gates viene contattato da un esponente dell'IBM. "Big Blue", che in quel periodo domina il settore dei grossi e costosissimi elaboratori mainframe, inizia in segreto la costruzione di un personal computer e chiede a Microsoft di scriverne il sistema operativo. Nasce così il Microsoft Disk Operating System - meglio conosciuto come MS-DOS - il più diffuso sistema operativo nel mondo utilizzato ancor oggi da oltre 15 milioni di persone. </div><div>Nell'agosto di quello stesso anno IBM propone al mercato il suo primo personal computer, che utilizza il sistema operativo di Microsoft a 16 bit, MS-DOS 1.0, più il linguaggio Basic, il Cobol, il Pascal e altri programmi Microsoft. </div><div>Questo avvenimento rappresenta la nascita dell'informatica personale, la più grande rivoluzione tecnologica nella storia contemporanea. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 20:19:34 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Windows 95</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198452237</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 24 agosto del <strong>1995</strong> risulta essere un giorno di straordinaria importanza per Microsoft: dopo il più esteso test tecnologico della storia dell'informatica (oltre 500.000 beta tester) viene reso disponibile Windows 95. Il nuovo sistema operativo sostituisce Windows 3.1, Windows per Workgroup 3.11 e MS-DOS e diviene il principale sistema operativo per desktop. </div><div>Le successive e importanti alleanze strette da Microsoft con aziende attive nell'Information Technology, nelle telecomunicazioni e nelle informazioni vanno lette come volontà di Microsoft di cambiare rotta alla propria strategia e ridisegnare la sua azione verso la realtà di Internet e l'avvento delle reti globali. L'accordo con Sony, del <strong>1995</strong>, per lo sviluppo di soluzioni software e hardware per le reti di trasmissione interattiva a banda larga, sottolinea il nuovo orientamento di Microsoft verso l'evoluzione ed i nuovi sviluppi dell'informatica. Dello stesso anno sono infatti anche alleanze con Visa e Mastercard per la messa a punto di uno standard di sicurezza nei pagamenti ed il lancio del browser per l'esplorazione in Internet, Explorer 2.0. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 20:22:40 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>MS-DOS,la fortuna di Microsoft</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198453043</link>
         <description><![CDATA[<div> L' MS-DOS è un sistema operativo monoutente di proprietà della Microsoft e il nome è l' abbreviazione di Micro-Soft Disk Operating System. </div><div> L' MS-DOS, commercializzato dal 1982 come sistema operativo per personal computer con microprocessori 8086/8088 insieme al PC-DOS (la versione di IBM con cui Microsoft aveva stretto un accordo), probabilmente per il costo più basso rispetto ai concorrenti, ebbe da subito una diffusione massiccia. </div><div> Insieme al sistema operativo, ricordo bene che veniva distribuito anche il Basic, un linguaggio di programmazione di alto livello, insieme ad un interprete; ricordo il GWBasic e gli Olivetti M24 con cpu 8086 che occuparono il mio primo corso di programmazione. </div><div> Il mercato dei personal computer, fino a quel momento molto frammentato tra diversi marchi e sistemi operativi, cominciò pian piano ad uniformarsi e divenne sempre più dominato dai PC IBM e dagli IBM compatibili, i primi con PC-DOS e gli altri con MS-DOS. </div><div> In sostanza, tra la fine degli anni '80 e l' inizio degli anni '90, il 90% dei personal computer erano equipaggiati con il sistema operativo della Microsoft. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 20:25:22 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Entra in scena la Cina(2005)</title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/198453686</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo oltre 25 anni di primato nell'industria dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hardware">hardware</a>, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IBM">IBM</a>, pur essendo tra i leader del mercato, decide di abbandonare la fabbricazione dei personal computer di ogni tipo, dai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Computer_desktop">desktop</a> ai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Computer_portatile">portatili</a>, cedendo marchio e quote di mercato alla cinese <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lenovo">Lenovo</a>, azienda che detiene il primo posto per vendite in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia">Asia</a>, escludendo il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giappone">Giappone</a>. L'accordo prevede la fornitura dei servizi da parte di IBM a Lenovo, che diviene così il terzo produttore mondiale. Precedentemente IBM aveva già ceduto alla società Hitachi l'intero settore hard disk, nonostante la posizione di leader, in quanto a tecnologia, applicata a questa periferica di memoria.</div><div>Un'azienda controllata dal Governo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pechino">Pechino</a> ha annunciato il lancio in produzione nel 2006 di una generazione di microprocessori a 150 euro, ad alte prestazioni paragonabili a quelle di un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pentium_III">Pentium III</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Intel">Intel</a>. La questione è fonte di contrasti con gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America">USA</a> che sostengono che i 20 brevetti cinesi sono un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plagio_(diritto_d%27autore)">plagio</a> delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CPU">CPU</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_MIPS">MIPS</a> prodotte dalla società statunitense <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/MIPS_Technologies">MIPS Technologies</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_computer#cite_note-13"><sup>[13]</sup></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-18 20:28:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>dostiliosimone</author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/200739935</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-10-26 10:36:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/dostiliosimone/thkgkdve0od4/wish/924407623</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-11-15 13:03:09 UTC</pubDate>
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