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      <title>Il Pane by Concetta Scalzo</title>
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      <description>Pane di sudore ha gran sapore! ~Antico proverbio italiano </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-12-05 15:10:20 UTC</pubDate>
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         <title>    Come fa una spiga di grano a diventare pane? </title>
         <author>concettascalzo82</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Dal chicco di grano al pane. Le tappe fondamentali di un viaggio che dura dalla notte dei tempi!</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-05 20:44:01 UTC</pubDate>
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         <title>Il chicco di grano</title>
         <author>concettascalzo82</author>
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         <description><![CDATA[<div>Esaminiamo da vicino com'è fatto un chicco di grano e scopriamo le differenze fra i vari tipi di farina (0,00,1,2 e integrale)&nbsp;guardando il video su YouTube</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-07 20:33:30 UTC</pubDate>
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         <title>Facciamo una sosta al mulino...</title>
         <author>concettascalzo82</author>
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         <description><![CDATA[<div>... e giochiamo insieme a costruire la nostra conoscenza sul funzionamento dei mulini come se fossero modellini Lego :) </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-07 23:09:10 UTC</pubDate>
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         <title>I tre metodi di panificazione</title>
         <author>concettascalzo82</author>
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         <description><![CDATA[<div>Prima di entrare nel vivo del processo di panificazione, è utile ricordare che ogni&nbsp; panificatore può scegliere fra <strong>tre diverse tecniche</strong> a seconda del pane che vuole sfornare.<br>Si userà il <strong>metodo diretto</strong> per produrre il pane che viene consumato nella stessa <strong>giornata</strong> in cui è stato impastato e infornato. <br>Al contrario, il fornaio si serve del <strong>metodo indiretto</strong> per produrre un pane destinato a durare <strong>più giorni</strong>.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-10 20:55:43 UTC</pubDate>
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         <title>I grani antichi</title>
         <author>concettascalzo82</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un tesoro di grande valore a portata di mano! <br>1.&nbsp; &nbsp; &nbsp;Il F<strong>arro monococco </strong>è il primo cereale coltivato dall'uomo. Tecnicamente, infatti, il farro è una varietà di grano a tutti gli effetti e per questo è chiamato talvolta anche grano monococco. Ha un chicco molto piccolo ed è poco produttivo, per questo è stato presto abbandonato. Viene riscoperto oggi per le sue qualità nutrizionali superiori agli altri cereali.</div><div>2.&nbsp; &nbsp; &nbsp;A sostituire il monococco è stato il F<strong>arro dicocco</strong>, che è stato la base dell'alimentazione dei soldati romani nella fase di espansione dell'Impero, tanto che la parola farina deriva proprio da farro. A sua volta è stato sostituito dal grano tenero, che cresce già privo della glumella che avvolge il chicco quindi permette di saltare un passaggio di produzione.</div><div>3.&nbsp; &nbsp; &nbsp;Forse la varietà di grano più antica di cui abbiamo traccia, citata perfino nella Genesi, è il cosiddetto <strong>Grano del Miracolo</strong>, dalla tipica (e unica) forma a grappolo, ormai molto raro può crescere spontaneamente in terreni particolarmente fertili e adatti.&nbsp;</div><div>4.&nbsp; &nbsp; &nbsp;Un'altra varietà antichissima è il <strong>Khorasan</strong>, che molti conoscono con il marchio commerciale <strong>Kamut</strong> (con cui si identifica solo il Khorasan coltivato in Canada secondo un certo disciplinare). La leggenda narra che fosse il grano dei faraoni.&nbsp;</div><div>5.&nbsp; &nbsp; &nbsp;In Italia abbiamo una varietà autoctona del tutto simile sotto il profilo nutrizionale e organolettico al Khorasan: si tratta del S<strong>aragolla.</strong></div><div>6.&nbsp; &nbsp; &nbsp;Un altro grano di cui si ha traccia da più di 2500 anni è la <strong>Tumminìa o Timilia</strong>, una delle varietà che soppiantarono il farro in epoca romana, tipica della Sicilia.</div><div>7.&nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel Nord Italia, invece, in particolare nell'Emilia Romagna, si coltiva almeno dall'Ottocento (a cui risale la prima attestazione) il grano tenero <strong>Gentil Rosso</strong>. Nei primi decenni del Novecento è stata la varietà più coltivata in Italia ed è ancora oggi apprezzata per la sua grande versatilità. Ha la caratteristica di contenere alti livelli di vanillina, che donano gli una delicatezza ed eleganza unici.&nbsp;</div><div>8.&nbsp; &nbsp; &nbsp;A partire dagli anni Venti in Italia è iniziata la cosiddetta "Battaglia del grano", una campagna lanciata dal<strong> governo fascista </strong>per perseguire l'autosufficienza produttiva. Sono così iniziati una serie di esperimenti per <strong>migliorare geneticamente il grano: c</strong>ampione assoluto di questa stagione è stato il geniale agronomo Nazareno Strampelli, padre del grano duro <strong>Senatore Cappelli </strong>e del grano tenero <strong>Mentana.</strong></div><div>9. Ricordiamo, infine, il grano tenero <strong>Verna</strong>, prodotto in Toscana nel 1953 da Marino Gasparini perché uno dei migliori studi sull'impatto dei grani antichi in una sana alimentazione riguarda proprio questa varietà. È stato condotto nel 2010 a Prato in collaborazione da diversi soggetti e pubblicato sul <strong>Journal of Medicinal Food</strong>. In pratica è stato analizzato il consumo per 10 settimane di pane di grano antico Verna e per altrettante settimane di pane di grani moderni. Si legge: "Il nostro studio mostra un evidente effetto benefico dell’assunzione di tale vecchia varietà di pane integrale sulle variabili lipidiche, infiammatorie ed emoreologiche. [...] <strong>Un consumo regolare di tale vecchia varietà di pane integrale può essere utile a ridurre la quantità di rischi cardiovascolari della popolazione in generale"</strong></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-11 00:39:33 UTC</pubDate>
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         <title>La lievitazione. Il lievito di birra ed il lievito madre.</title>
         <author>concettascalzo82</author>
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         <description><![CDATA[<div>La lievitazione è uno degli aspetti certamente più affascinanti del nostro percorso: vedrai, scoprirai tante curiosità, che, insieme agli apprendimenti precedenti, andranno a formare la tua cassetta degli attrezzi per diventare un gran panettiere!</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-03 18:25:38 UTC</pubDate>
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         <title>Il dizionario del pane ITA-ING</title>
         <author>concettascalzo82</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gioca con le parole italiane ed inglesi più usate nel mondo del pane! Enjoy!!! </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-29 14:45:32 UTC</pubDate>
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         <title>La famiglia dei cereali </title>
         <author>concettascalzo82</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il pane accompagna la storia dell’uomo da almeno diecimila anni. È infatti&nbsp; tra Paleolitico e Neolitico (tra il 10.000 e l’8.000 a.C.) che l’uomo inizia a coltivare <em>cereali</em> (grano, segale, farro). Ne sono testimonianza ritrovamenti archeologici in varie zone dell’Europa occidentale e del Medio Oriente. È difficile stabilire una data esatta in cui l’uomo ‘inventò’ il pane. Per lunghi periodi, infatti, l’uomo si cibò dei chicchi interi – crudi o cotti – o macinati con pietre. Il passaggio successivo avvenne quando la farina, di grana grossa e non pura, fu unita all’acqua. La pappa così composta aveva un buon potere nutrizionale, ma non era facilmente digeribile. Il primo passo importante nell’evoluzione del pane <strong>si ebbe </strong>probabilmente<strong> per caso</strong>: quando cioè un recipiente con farina e acqua fu lasciato a lungo vicino a un fuoco. Si vide allora che questi ingredienti tendevano a rassodarsi e a creare un impasto più o meno omogeneo; oppure potrebbe essere capitato che un impasto di acqua e farina venisse appoggiato su una pietra calda, in modo da consolidarsi rapidamente e dare origine a una rudimentale focaccia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-29 15:06:22 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa del percorso</title>
         <author>concettascalzo82</author>
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         <description><![CDATA[<div>Una mappa per iniziare, ricapitolare e non perderci nel nostro percorso dedicato al pane</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-29 18:25:58 UTC</pubDate>
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