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      <title>LE EREDITÀ DELLA CIVILTÀ DEGLI ARABI by HUB Scuola</title>
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      <description>FIno a noi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>COME FARE UNA PRESENTAZIONE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per svolgere l'attività proposta in <strong><em>Storie da raccontare</em></strong>, puoi creare una presentazione con Power Point. Una presentazione può essere fatta in molti modi, ma esistono alcune regole universali che ti possono aiutare per preparare delle diapositive efficaci.<br><br><em>Leggi la guida per una presentazione efficace!</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>LA TUA PRESENTAZIONE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo aver letto i consigli per una presentazione multimediale efficace, prova a creare la <strong>tua</strong> <strong>Storia da raccontare</strong> con l'aiuto di questo modello. <br>Il modello proposto è per Microsoft Power Point, ma esistono anche altri programmi per creare delle presentazioni, per esempio: </div><ul><li>Prezi</li><li>Google presentazioni</li><li>Open Office Presentazione</li><li>Keynote</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>ISTRUZIONI</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>MAPPA DELLA BACHECA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ARTE DEI TAPPETI</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770910</link>
         <description><![CDATA[<div>Il più antico tappeto a noi pervenuto risale al 500 a.C. e viene prodotto in Siberia (Russia), ma è durante la dinastia dei turchi Selgiuchidi che si migliorano le <strong>tecniche di annodatura</strong> e si sviluppano <strong>raffinate decorazioni</strong>.</div><div>Come nelle moschee e nei palazzi, anche sui tappeti gli arabi non riproducono mai esseri umani o paesaggi, ma principalmente <strong>motivi floreali e geometrici</strong>.</div><div><br><em>Nell'immagine: il tappeto di Ardebil</em><strong><em>,</em></strong><em> XVI secolo, che oggi si trova al "Victoria and Albert Museum" di Londra</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>UN ANTICO LIBRO &quot;FAI-DA-TE&quot;</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770911</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'area islamica, nel 1206, viene redatto dallo scienziato <strong>al-Jazari</strong> un <strong>trattato di orologeria e meccanica</strong>, in cui vengono descritti cinquanta dispositivi meccanici (automi) e le istruzioni per costruirli: un vero libro di <em>fai da te!</em> <br>I dispositivi più spettacolari erano gli orologi e i motori idraulici. Nel libro di al-Jazari puoi trovare tutte le più moderne tecnologie del tempo: orologi ad acqua (persino un orologio mobile montato su un elefante!), macchine di estrazione dell'acqua, fontane che cambiano forma e così via. Dall'esperienza di al-Jazari e sotto il suo influsso nascono nell'Occidente medievale i primi trattati sulle macchine, sui nuovi materiali e, soprattutto, sulle modalità di intaglio degli ingranaggi.<br><br><em>L'illustrazione proposta mostra una macchina per l'estrazione dell'acqua.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>LA FABBRICAZIONE DELLA CARTA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770912</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>751</strong>, durante una spedizione militare, il governatore generale dei <strong>Califfato di Baghdad </strong>cattura a Samarcanda due fabbricanti di carta cinesi e grazie al loro aiuto costruisce la prima <strong>cartiera di Samarcanda</strong>, sfruttando la presenza di acqua, di canali di irrigazione e di campi di lino e di canapa. Per ottenere la carta, infatti, le stoffe di lino o canapa devono essere logorate da una mola azionata dalla forza dell'acqua, fino a ottenere una polpa. Questa viene poi filtrata su un telaio e infine fatta essiccare. Da Samarcanda e da Baghdad l'industria cartaria si diffonde in tutte le province dei mondo musulmano, comprese la Spagna e l'Italia meridionale. Qui, in particolare, i maestri arabi danno il via alla produzione della carta di <strong>Fabriano</strong>, ancora oggi nota in tutto il mondo.<br><br><em>Visita il sito ufficiale del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.museodellacarta.com/docs/lastoria/il_viaggio_storico_della_carta.asp" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>PAROLE DALL&#39;ORIGINE INSOSPETTABILE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770913</link>
         <description><![CDATA[<div>Moltissime parole <strong>italiane </strong>derivano<strong> dall’arabo</strong>. Le usiamo quando andiamo ai grandi magazzini (<em>makahzin</em>) per comprare una maglia di cotone (<em>qutun</em>) o una valigia (<em>valiha</em>), quando assaggiamo una spremuta d’arancia (<em>narangia</em>), un caffè (<em>kahvè</em>) con lo zucchero (<em>sukkar</em>) o dei carciofi (<em>kharshuf</em>). Ricordiamo gli arabi anche quando, indossato il pigiama (<em>payjamé</em>), ci sdraiamo sul divano (<em>diwan</em>).<br><br><em>Per saperne di più su parole, espressioni e modi di dire che derivano dall'arabo, leggi l'articolo proposto.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-cc41c665-a9fa-4114-90be-e70daebfbe10.html" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>GIŪḤAH, GIUFÀ, GIUCCO, SCIOCCO</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770914</link>
         <description><![CDATA[<div>Giufà e le sue buffe vicissitudini sono ancora oggi presenti nei <strong>racconti popolari</strong> dell'Italia centrale e meridionale. Ma di questo divertente personaggio parliamo in qualche modo anche nella vita di tutti i giorni: per esempio, poiché le sue avventure sono spesso lunghe e collegate fra loro, il modo di dire <strong>"è una storia di Giufà" </strong>è sinonimo di "un racconto interminabile". Inoltre il nome e la figura si sono così diffusi nell'Italia centrale e meridionale – dall'originale arabo <em>Giūḥah</em> troviamo: <em>Giufà</em>, <em>Giuvà</em>, <em>Giucà </em>in Sicilia; <em>Jofà</em>, <em>Jufà</em>, <em>Jmgale</em>, <em>Jugane</em>, <em>Giuvale </em>in Calabria; <em>Giucca </em>in Toscana, Lazio e Marche – che la forma italianizzata <strong><em>giucco</em></strong> è diventata sinonimo di "sciocco": "quanto sei giucco!"<em><br></em><br><em>Guarda il video per approfondire.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.raiscuola.rai.it/articoli/giuf%C3%A0-e-la-porta-fiaba-popolare/8317/default.aspx" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>I NOSTRI NUMERI SONO &quot;ARABI&quot;!</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770915</link>
         <description><![CDATA[<div>Perché noi scriviamo i numeri usando i simboli <strong><em>1, 2, 3</em></strong><em> </em>e così via, anche se i nostri antenati, gli antichi romani, usavano delle lettere (<strong><em>I, V, X</em></strong> ecc.)? I simboli che oggi usiamo, di origine indiana, vengono adottati dagli Arabi al tempo della loro espansione nel continente indiano, nel VII secolo. Successivamente, quando gli Arabi conquistano la Spagna, gli studi dei matematici arabi (e i nuovi numeri) iniziano a diffondersi anche in Europa grazie al matematico al-Khwarizmi. L'affermazione universale in Europa delle cifre arabe (e dell'innovativa "algebra", da <em>al-jabr</em>) si ha con l'opera del matematico Leonardo <strong>Fibonacci</strong>, il <em>Liber Abaci</em>, pubblicato nel 1202 proprio per spiegare l'uso delle nove cifre, il numero zero, le radici quadrate e le frazioni.<br><br><em>Per approfondire leggi il seguente articolo. </em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.corriere.it/scuola/primaria/cards/perche-numeri-arabi-sono-fatti-cosi-ecco-spiegazione-che-fa-litigare-matematici/ogni-numero-arabo-rappresenta-suoi-angoli_principale.shtml" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>LA NUOVA SOCIETÀ DI ZIRYAB</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770916</link>
         <description><![CDATA[<div>Si devono al musicista <strong>Ziryab</strong>, vissuto nel Califfato di <strong>Cordova</strong>, l’uso della depilazione femminile e l’abitudine di molti uomini di portare i capelli corti. In ambito alimentare Ziryab introduce la consuetudine di iniziare i pasti con una minestra, proseguire con un piatto di carne o di pesce e concludere con frutta e dolci, nonché  un utensile all’epoca non molto diffuso: la <strong>forchetta</strong>.<br><br></div><div><em>Nell'immagine: il giardino di Ziryab.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>IL SAPONE DI ALEPPO</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770917</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel X secolo il medico e filosofo arabo <strong>Ibn Sinā</strong>, chiamato dagli europei <strong>Avicenna</strong>, scrive <em>Il canone di medicina</em>. Il libro prova l'esistenza di malattie contagiose (come il raffreddore!) e di microrganismi (i batteri) responsabili di queste malattie, per cui è necessario essere molto attenti all'igiene personale. Proprio ai popoli arabi, infatti, si deve l'abitudine di lavarsi spesso le mani, per evitare forme di contagio, e soprattutto l'invenzione del <strong>sapone all'olio di oliva e alloro</strong>. Questo è<strong> </strong>prodotto originariamente ad <strong>Aleppo</strong>, unendo l'olio all'acqua e lavorandolo con la soda caustica (dall'arabo <em>Al-Soda Al-Kawia)</em>. Questo procedimento è tuttora rimasto pressoché invariato, in particolare per il famoso <strong>Sapone di Marsiglia</strong> francese.<br><br><em>Scopri come fare il sapone all'olio di oliva.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=pWK3UlYYLWU" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>LA CURA DEL CORPO E L&#39;HAMMAM</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770919</link>
         <description><![CDATA[<div>I bagni pubblici arabi hanno inizialmente una funzione <strong>religiosa</strong>, legata ai lavaggi rituali previsti dall'Islam. La struttura dell'hammam (<em>ḥammà´m</em>) arabo deriva dalle terme romane: da un’entrata adibita a spogliatoio (<em>mushallaḥ</em>) si accede ad altre sale sempre più riscaldate e umidificate. </div><div>Poiché l'hammam è un luogo per tutti, per legge le sale<strong> </strong>devono essere<strong> luoghi pulitissimi e ordinati</strong>, tanto che viene istituita la figura di un ispettore addetto al controllo della pulizia e della qualità dell’acqua.<br> Uno degli hammam più antichi ancora oggi in funzione è l<strong>'hammam di Granada</strong>, che risale al XIV secolo e comprende ben sette piscine a temperatura crescente.</div><div><br><em>Nell'immagine: l'hammam di Granada.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>IL COUS COUS</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770920</link>
         <description><![CDATA[<div>I granelli di <strong>semola di frumento</strong> cotti al vapore e conditi con verdure, pesce o carne hanno una storia molto antica: alcuni popoli dell’Africa Occidentale li cucinano già nel 900. Da allora, il <strong>cous cous</strong> si è diffuso in tutto il Mediterraneo. In <strong>Sicilia</strong> è molto usato nella provincia di Trapani, dove viene chiamato <em>cùscusu</em> ed è il protagonista di un festival che si svolge ogni anno.</div><div><br></div><div><em>Per saperne di più, visita il sito ufficiale del CousCousFest di San Vito Lo Capo.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.couscousfest.it/" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>IL SORBETTO</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770921</link>
         <description><![CDATA[<div>Il nome <strong><em>sorbetto</em></strong> deriva dalla parola turca <em>şerbet</em> e dall’arabo <em>sharba</em> "bibita fresca". Durante i primi secoli del Medioevo, in Occidente, l'arte romana del preparare bevande ghiacciate è ormai dimenticata. Ma attorno al IX secolo gli Arabi reintroducono in Sicilia le tecniche di preparazione di una particolare bevanda ghiacciata, con un pizzico di innovazione...  <br><br><em>Continua a leggere.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/239962353/1dabffa38e2b47e35f2bde84a669d19a/sorbetto.pdf" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LA DIFFUSIONE DEL CAFFÈ</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770922</link>
         <description><![CDATA[<div>I primi frutti di <strong>caffè</strong> vengono probabilmente scoperti in Etiopia intorno all'850 d.C.; già tra i secoli XIV e XV la bevanda è consumata dai <strong>popoli arabi</strong> per tenersi svegli durante le preghiere notturne. Se all’inizio l’esportazione della pianta <strong>Coffea</strong> è proibita, col tempo il caffè si diffonde in tutto il mondo arabo e raggiunge anche i mercati europei quando Prospero Alpino, nella seconda metà del XVI secolo, ne porta alcuni sacchi a <strong>Venezia</strong>. In breve tempo il caffè conquista nobili e intellettuali di tutta Italia, fino a raggiungere addirittura il palato di papa Clemente VIII. Il legame con la civiltà araba, però, non si è mai spezzato: pensate che il nome della famosissima macchinetta italiana, <strong>Moca</strong>, è in onore della città araba <em>Mokhā</em>, da cui proviene una delle qualità più apprezzate.<br><br><em>Approfondisci la storia e i luoghi del caffè.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.illy.com/it-it/company/caffe/geografia-e-storia-del-caffe" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>LE MILLE E UNA NOTTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>califfo</strong> <strong>Shahriyâr</strong>, deluso dalle donne, uccide tutte le sue spose; la bella <strong>Sharazâd </strong>inizia però a raccontargli ogni notte una storia che lo lascia col fiato sospeso spingendolo a rimandare l’esecuzione per poterne sentire il finale.</div><div><strong><em>Le mille e una notte</em></strong>, ambientato nel mondo arabo e scritta nel XIII secolo, durante il regno Abbaside, è uno dei più grandi best seller di tutti i tempi. <br><em><br>Guarda l'approfondimento.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.raiplay.it/video/2017/04/Il-Tempo-e-la-Storia---Le-mille-e-una-notte-magia-d-Oriente-a369879b-6366-47a1-8ef3-e9264f7dd025.html" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>LE STORIE DI GIUFÀ</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313770924</link>
         <description><![CDATA[<div>Fra i racconti della tradizione siciliana un posto d'onore hanno le <strong>storie di Giufà</strong>. Queste divertenti storie sono state tramandate in tutta l'Italia meridionale dalla civiltà araba (il nome originale del protagonista infatti era <em>Giūḥah</em>"). Ancora oggi le storie di Giufà sono raccontate ai bambini per insegnare i valori della tradizione e della saggezza popolare. <strong>Giufà</strong> è un ragazzino un po' ingenuo, credulone e con la testa fra le nuvole, che diventa più volte facile preda di truffatori e si caccia spesso nei guai. Alla fine, però, Giufà capisce sempre i suoi errori. Così. con l'aiuto dei saggi insegnamenti di sua madre, a volte abbastanza banali, riesce a uscire sano e salvo dai suoi guai.<br><br></div><div><em>Ascolta uno dei racconti.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=jhSiE5QmPok" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LA CIVILTÀ ARABA IN EUROPA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli Arabi ci hanno lasciato in eredità affascinanti racconti, gustose pietanze, abitudini per la cura del corpo, parole e innovazioni tecniche.</div><div>Ma come mai la civiltà araba è così importante per la storia europea? Tutto è iniziato nel <strong>VII secolo</strong>, quando la potente famiglia Omayyade, dopo aver conquistato il Medio Oriente, si rivolge verso l'Africa settentrionale e da lì giunge in Spagna.</div><div><br><em>Guarda il video per scoprire le tappe dell'espansione araba. </em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=pri1VA36dYI" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>GLI ARABI IN ITALIA MERIDIONALE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Uno dei territori più influenzati dalla civiltà araba è proprio l'Italia meridionale e, in particolare, la <strong>Sicilia</strong>.<br>In questa regione gli Arabi, chiamati "saraceni", vivono in armonia per ben due secoli, portando numerose innovazioni e migliorie nel territorio.<br><br><em>Guarda il video per approfondire.</em></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=wSrRim45QHw" />
         <pubDate>2018-12-12 10:27:24 UTC</pubDate>
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         <title>ALADINO E LA LAMPADA MERAVIGLIOSA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/tefgosbawj4z/wish/313787711</link>
         <description><![CDATA[<div>Fra i tanti racconti della raccolta <strong><em>Le mille e una notte</em></strong>, uno dei più famosi è quello di <strong><em>Aladino e la lampada meravigliosa</em></strong>. La fiaba narra le avventure di un giovane del Catai (antica Cina), Aladino, che sconfigge un mago malvagio con l'aiuto di un Genio imprigionato in una lampada magica, conquistando la bella Fatima. <br><br><em>Nell'immagine:</em> <em>Aladino nel giardino magico.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 11:38:45 UTC</pubDate>
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         <title>ALADDIN</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questa antica fiaba avventurosa ha ispirato <strong><em>Aladdin</em></strong>, un film d'animazione del 1992 di Walt Disney Animation Studios, che ripropone il racconto persiano ambientandolo però nel mitico regno orientale di Agrabah. <br>Nel film d'animazione, Aladdin è un giovane intraprendente, ma molto povero, che cerca di fuggire dalla sua vita di strada per sposare la bellissima principessa <strong>Jasmine</strong>. Il destino vuole che Aladdin venga incaricato di recuperare una lampada misteriosa ed è così che fa la conoscenza del vivacissimo <strong>Genio</strong>, che ha il potere di esaudire ben tre desideri.<br><br><em>Guarda una scena del film.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-12 11:45:09 UTC</pubDate>
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