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      <title>La Liguria by Simone Caliulo</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-16 15:51:19 UTC</pubDate>
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         <title>La Liguria e il suo territorio</title>
         <author>Simone08</author>
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         <pubDate>2018-02-16 15:52:48 UTC</pubDate>
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         <title>Regione dell&#39;Italia settentrionale, 5422 km², 1.609.822 ab. (stima 2007), 297 ab./km², capoluogo di regione: Genova. Comuni: 235. Province: Genova, Imperia, La Spezia, Savona. Confini: Piemonte ed Emilia-Romagna (N), Toscana (E), Mar Ligure (S, 349,3 km di costa), Francia (W).</title>
         <author>Simone08</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Liguria, fra le regioni meno estete dell'Italia settentrionale, si presenta come uno stretto arco di territorio montuoso affacciato sul Mar Ligure. Si stende dalla foce del fiume Roia a quella del fiume Magra, comprendendo il versante meridionale delle Alpi Liguri e dell'Appennino Ligure. Proprio la presenza di montagna e mare e l'assenza di pianure costituiscono le caratteristiche principali della regione. Il nome Liguria è di origine antichissima e deriva dal popolo dei Liguri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 15:55:50 UTC</pubDate>
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         <title>Il territorio.</title>
         <author>Simone08</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il territorio è prevalentemente montuoso o collinare, con stretti lembi pianeggianti lungo la costa o in alcune valli, dove si aprono piccole piane alluvionali. I rilievi più elevati si trovano nel settore occidentale della regione (monte Saccarello, 2200 m, nelle Alpi LiguriL. la cima più elevata dell'Appennino è il monte Maggiorasca, 1799 m. La grande ricchezza della Liguria è rappresentata dalla costa con l'alternanza di scogliere e piccole spiagge. La fascia delle acque costiere è esigua e occupata soprattutto da fondali rocciosi, detritici, fangosi e sabbiosi e da praterie di piante marine. Le numerosi valli che incidono i rilievi montuosi, sono in gran parte trasversali all'orientamento del rilievo, che segue il profilo costiero. Le maggiori (valli dell'Arroscia, della Bormida di Spigno e di Millesimo, della Scrivia, del Lavagna, del Vara) hanno invece uno sviluppo longitudinale. I corsi d'acqua liguri del versante marittimo hanno percorso breve, pendenze sensibili, bacini di modesta ampiezza e alimentazione idrica pluviale. I maggiori come portata d'acqua sono il Roia, il Centa (formato dall'unione dell'Arroscia e del Neva), il Lavagna, il Vara e la Magra; mentre quelli del versante padano hanno in Liguria portate ancora modeste, salvo la Scrivia. Gli unici laghi della Liguria sono qualche piccolo laghetto montano e alcuni bacini artificiali: il maggiore è il lago del Brugneto, costruito alla fine degli anni Sessanta del Novecento per garantire alla città di Genova una grande riserva d'acqua.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 16:12:51 UTC</pubDate>
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         <title>Il clima.</title>
         <author>Simone08</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'esposizione a Mezzogiorno di buona parte del territorio, la disposizione dei rilievi montuosi a protezione contro gli influssi continentali padani e il lungo sviluppo della fascia costiera, con la riduzione delle escursioni termiche, sono i fattori principali che rendono particolarmente mite il clima di buona parte della Liguria. Sul versante meridionale le condizioni del clima sono tipicamente mediterranee, con limitate escursioni termiche, inverni dolci ed estati fresche e ventilate; nelle aree più elevate dell'interno e sul versante padano il clima assume caratteri montani. Le precipitazioni vanno crescendo da W a E: negli alti bacini della Trebbia e dell'Aveto superano i 2000 mm annui.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 16:16:41 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ambiente.</title>
         <author>Simone08</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Liguria è una delle regioni d'Italia più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, perché è caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che spaziano dai panorami della costa, con spiagge, scogliere, baie e promontori, al rigoglioso entroterra, dove la catena delle Alpi si congiunge con quella degli Appennini. Il territorio ligure è storicamente soggetto a gravi eventi alluvionali a causa della particolare conformazione idrografica e dei processi di urbanizzazione avvenuti sul territorio, che determinano, in caso di precipitazioni di elevata intensità, l'inondazione di vaste aree in ambiente urbano, specie in corrispondenza dei tratti più vicini alle foci dei corsi d'acqua, i cui alvei sono stati molto spesso cementificati per ottenere spazio per l'urbanizzazione. Il territorio è inoltre esposto a fenomeni di instabilità dei versanti. Le piogge, spesso torrenziali, e le conseguenti piene dei torrenti contribuiscono a innescare fenomeni di erosione accelerata, di frane e di brusche oscillazioni delle falde acquifere sotterranee. Periodicamente, specialmente nel periodo estivo, tutta l'area montana è interessata da incendi boschivi, che danneggiano il patrimonio naturalistico. La regione è sede di numerosi parchi naturali regionali, aree marine protette, giardini botanici, oltre che del Parco Nazionale delle Cinque Terre che, insieme a Portovenere e alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, è stato inserito dall'UNESCO nell'elenco dei siti dichiarati patrimonio dell'umanità. Tutte le comunità montane sono attive nella promozione turistica, cui si lega anche lo sviluppo di produzioni agricole, gastronomiche e artigianali tradizionali. In provincia di La Spezia particolare cura è dedicata alle colture di castagni, viti e olivi, mentre in provincia di Savona hanno rilievo alcune attività artigianali tipiche, quali la lavorazione della ceramica, del legno d'olivo e l'estrazione della “pietra del Finale”, presente in molti monumenti liguri, oltre che la coltivazione di specie arboree quali faggi, querce, aceri, frassini, castagni e ciliegi selvatici.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 16:22:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Simone08</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 16:40:37 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;economia.</title>
         <author>Simone08</author>
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         <description><![CDATA[<div>Al mare è legata quasi tutta l’economia della Liguria. In primo luogo, i traffici portuali. I porti sono molti, anche se sono ostacolati dalla mancanza di spazio e di buone vie di accesso. All’attività marittima si collegano anche le costruzioni navali, il notevole flusso commerciale, le attività bancarie e pure l’industria siderurgica e petrolchimica e, ancora, i trasporti terrestri, che uniscono i porti con l’entroterra. Di grande importanza per l’ economia ligure è il turismo, che è un’altra risorsa legata soprattutto al mare. È bene ricordare, però, che i turisti sono attratti solo dalla costa. L’interno della regione rimane di fatto tagliato fuori dai flussi turistici, ma anche dalle vie di comunicazione, dall’industrializzazione, dalla diffusione della ricchezza: non è quindi strano che si stia spopolando. Al clima marittimo deve molto anche l’agricoltura, che però ha ormai poca importanza. Un tempo le colline costiere erano tutte coltivate a vite e olivo, a prezzo di una faticosa attività di terrazzamento: sui versanti più ripidi si spianava il terreno in modo da ottenere gradini pianeggianti, rinforzati da muri (e detti appunto terrazze), su cui si poteva coltivare. Oggi le terrazze sono quasi abbandonate, ma olivo, vite, fiori e ortaggi continuano a essere coltivati nelle piane costiere.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 16:40:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Simone08</author>
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         <pubDate>2018-02-16 16:44:38 UTC</pubDate>
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         <title>La storia.</title>
         <author>Simone08</author>
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         <description><![CDATA[<div>In epoca preistorica, nel paleolitico, il territorio fu certamente abitato. Durante il neolitico, a partire dal 2000 a.C., i Liguri si stanziarono nel territorio omonimo e rappresentarono quasi sicuramente i primi abitanti della penisola, dei quali ci restano numerosi reperti di prodotti ceramici. Nel II secolo a.C., la Liguria fu sottomessa dai Romani e in epoca imperiale, sotto Augusto, fu costituita come IX regione (insieme al Piemonte). Nel VI secolo entrò nell’orbita dell’Impero d’Oriente, infatti nell’anno 558 divenne provincia bizantina, mentre nel VII secolo subì la sorte di gran parte delle regioni settentrionali e nel 643 fu conquistata dai Longobardi. Durante il X secolo, all’epoca delle lotte per le investiture feudali, la Liguria fu fortemente coinvolta nel contrasto tra vescovi e feudatari per l’assegnazione delle proprietà. Durante l’XI secolo, la repubblica di Genova assurse a grande potenza marinara e politica, assoggettando quasi tutta la regione. Dopo la breve esperienza napoleonica, la Liguria – come Ducato di Genova - entrò a far parte, nel 1815, del Regno di Sardegna,sotto i Savoia. In questo modo partecipò da subito alle vicende risorgimentali, come parte del nascente Regno d’Italia. A Genova, nel 1805, nacque Giuseppe Mazzini, uno dei protagonisti del Risorgimento italiano.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-16 16:44:51 UTC</pubDate>
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